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Quanto il Minimo di Eddy assomiglia al Minimo di Maunder!

30 novembre 2009

Ci sono molti paralleli tra la transizione Ciclo23-Ciclo24 che fanno perfettamente il paio con l’ingresso in un Minimo Profondo: “The MAUNDER’S MINIMUM!”.
Voglio aprire così il mio POST per chiarire subito che prima di scriverlo ho voluto leggere i Lavori originali dei Professori Makarov e Taltov; i due illustri Astrofisici della prestigiosa scuola Russa già dal 2007, analizzando il profondo sbilanciamento dell’attività di picco dei due emisferi solari scrissero in un loro Articolo “Deep Solar Minimum Approach”, questa frase mi è ronzata in testa per molto tempo da quando nel tardo 2008 iniziavo a leggere il Blog NIA e rispolveravo un vecchio amore: L’astrofisica!!!
I Prof. in questione, pensate, non sono nemmeno stati invitati al Convegno SOHO-23 sul Solar Minimum, non voglio dire che sia stato fatto in cattiva fede ma la realtà è questa!
Fortunatamente il Prof. Svalgaard non si è dimenticato del loro lavoro e li ha prontamente citati in una delle sue Slide, proprio in quelle in cui si è paragonato il Minimo di Eddy con il Maunder!!!

Prontamente l’argomento è stato ripreso dal Prof. David Archibald e postato sul Blog di Watt ha fatto un’altro bel botto! Dopo l’argomento della scorsa volta, in cui abbiamo analizzato come la Corona solare proprio non ne vuol sapere di assumere un’orientazione favorevole al Cycle24, dopo i prestigiosi Lavori di Livingston e Penn che dicono “Entro il 2015 il nostro Sole non sarà più in grado di generare macchie solari” ecco che si aggiunge un’altro tassello importante che ci aiuta a capire come e perché il Sole probabilmente si sta veramente preparando a un Minimo Profondo.
Nella presentazione ufficiale del Prof. Svalgaard il 22 Settembre 2009 al SOHO-23 sul Solar Minimum (scaricabile a questo indirizzo: http://www.leif.org/research/Predicting%20the%20Solar%20Cycle.ppt ) viene proposto un interessante diagramma Butterfly-Like che permette di stimare le tempistiche dei cicli solari.

Il diagramma, originariamente dal Prof. Altrock commentato con le frecce verdi e rosse dal Prof. Svalgaard stesso. Quello che ne emerge ed è particolarmente significante dal punto di vista della predizione dell’attività solare è la distanza tra le frecce verdi che contraddistinguono i cicli 23 e 24, la distanza temporale tra le due frecce è di 15 anni!!! Ora, essendo assodato che il SolarMax per il ciclo 23 è stato segnato nel Marzo 2000, l’estrapolazione delle frecce suggerisce un Solar Max per il ciclo 24 nel 2015!!!
Ora qui occorre fare un piccolo inciso: il Solar Cycle 24 penso sarà sempre ricordato come “la Pecora Nera” dei cicli moderni, ha messo in luce l’estrema inadeguatezza dei metodi deterministici per la previsione dell’attività solare (Metodo del Prof. Hathaway), con questo tipo di approccio infatti si prevedeva originariamente un SC24 fortissimo (SSN maggiore di 190) con Solar-MAX nei primi mesi del 2010; altri metodi come quello del Prof. Dikpati che utilizzano parametri fisici misurabili (velocità del nastro trasportatore solare) e sono pseudo-deterministici prevedevano anch’essi un ciclo fortissimo (SSN anche 200) ma il Solar Max spostato avanti di 10-12 mesi, dunque inizialmente lo prevedevano per la fine del 2010 o i primi del 2011.
Le cose poi sono andate un po diversamente dalle previsioni fatte dai più blasonati Ricercatori.
Veniamo ora alla FIgura-2 pubblicata dai Professori Makarov e Taltov nel 2000 mette in evidenza come la concentrazione del radioisotopo C-14 negli anelli dei pini (vale l’equazione “SOLE DEBOLE = Maggiore C-14”) permetta di dire che l’attuale concentrazione è COMPLETAMENTE SOVRAPPONIBILE  a quella riscontrata prima dell’inizio del Maunder’s Minimum!!!

In particolare si vede come il 2010 sia stato ricavato per estrapolazione e presenti COMPLETA ANALOGIA con il 1653!!!!
E ora mi permetto di ricordarVi il mio POST NIA sulle “Risonanze Orbitali” dei Supergiganti Gassosi ( https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/29/risonanze-orbitali-la-parola-alleclittica-super-minimum-in-arrivo/ ) per farVi vedere come la situazione sull’eclittica sia proprio analoga con quella del 1653, dunque sembrerebbe esserci completo matching tra il valore “risonanza orbitale” e la concentrazione del C-14 negli anelli degli alberi!!!
Tornando al grafico di FIG-2 e comparandolo con il grafico di ingresso nel Maunder si vede come il 2015 sia estrapolato come MINIMO RELATIVO della concentrazione del C-14 dunque massimo relativo nell’attività solare!
Questo dato sarebbe quindi “consistente” con quanto ipotizzato dal Prof. Svalgaard studiando la “Brillanza Verde Fe-XIV” della corona Solare (FIG-1)!
Vogliamo poi focalizzare un’altro fenomeno: Il Maunder’s non fu totalmente privo di SunSPot! Per dimostrare questo prendiamo i dati di archivio SIDC e andiamo a vedere come la fase di più profonda quiescenza della nostra stella fu tra io 1660 e il 1670 con addirittura 10 anni senza nemmeno un anno con SSN maggiore di 0!

Il periodo 1653-1660 invece fu “una festa” di anni con SSN confinati al di sotto di 5, mi chiedo ora che SSN riuscirebbe a prendere il Minimo di Eddy se invece dei potenti mezzi tecnologici (magnetogrammi che dicono dove puntare i telescopi, STEREO A & B, SOHO & Co.) e sfruttando tutte le 24 ore al giorno di osservazione disponibili oggi fosse catapultato nel 1653!!!
Ultimo diagramma che voglio proporVi è l’ Heliospheric Current Sheet, questa “misurabile” permette di ottenere per estrapolazione la fine di un ciclo solare  e la partenza convinta del ciclo successivo, più è perpendicolare all’asse delle X (Asse degli Anni) più il cambio ciclo risulta veloce e il ciclo nascente forte.

Si può vedere come il ciclo23 abbia stentato ad abbandonare la fotosfera solare e resiste oramai da 13.5 anni, con questo ultimo dato Vi lascio riflettere sull’ultima affermazione scritta sul Blog di Watt:

“Activity and timing of the current minimum, as well as the timing of the Solar Cycle 24 maximum in 2015, is paralleling the start of the Maunder Minimum.  There is no data to date which diverges from the pattern of the start of the Maunder Minimum.”

Sottolineo “non ci sono dati che divergono dalle condizioni di inizio del Maunder Minimum”!!!
Ora è bene anche sottolineare che il Maunder durò 70 anni, come sempre scrissi negli altri POST “Sarà la Storia a dire quanto sarà profondo e longevo il Minimo di Eddy!”.

Fonte di spunto = http://wattsupwiththat.com/2009/11/12/another-parallel-with-the-maunder-minimum/

ALE

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  1. 30 novembre 2009 alle 10:29

    Sensazionale…Complimenti ALE!
    Se davvero questa comparazione è vera al 100% prepariamoci ad un super minimo..
    Intanto cosa mi dici di questa serie spotless?

  2. Simone
    30 novembre 2009 alle 10:34

    Complimenti Ale per l’otimo articolo!!!

    Rimango a bocca a perta a leggere quanto scritto, se veramente le cose stanno così .. bhe.. stiamo assistendo a qualche cosa di eccezzionale.

    Quanto durerà secondo voi questa fase spotless???

    Ciao
    Simone

  3. ALE
    30 novembre 2009 alle 10:37

    E’ Sempre la solita musica!
    Le AR Cycle24 sono confinate in un “recinto di Carrington” dove nascono, vivono e muoiono!!!
    Il Resto della Stella (ed è più del 60%) resta dominio dei Cicli dispari!!!
    Sono ansioso che la AR che si vede nel Behind mostri la sua polarità!!!
    ALE

  4. apuano70
    30 novembre 2009 alle 10:39

    Troppi elementi coincidono per poter contunuare a negare la possibilità che davvero stiamo entrando in superminimo del tutto simile al Maunder.
    Quando hai richiamato l’attenzione sull’articolo relativo alle risonanze orbitali per l’analogia tra 2010 e 1653 mi si è accapponata la pelle!!!
    Grandissimo Ale! Meriteresti il Nobel! 😀
    Bruno

  5. ice2020
    30 novembre 2009 alle 10:39

    Oggi si rischia con una regione che si sta formando nel sud emisfero nell’estrema sinistra:

    anche se va detto che per catania simao a 0 anche oggi!

  6. ice2020
    30 novembre 2009 alle 10:43

    Faccio anch’io i miei personalissimi complimenti ad Ale…

    Senza di lui questo blog nn avrebbe raggiunto la posizione che ha!

    Resto tuttavia dubbioso (magari anche per scaramanzia) sul fatto che stiamo entrando in un minimo di Maunder…semmai di Dalton…
    ma l’esperto è Ale, quindi dinanzi a un simile artcolo, mi inchino e riconosco valide le sue ipotesi…

    Se questo ci becca, l Nobel toccherebbe darglielo…ed insieme a lui, ovviamente a tutti gli altri scienziati che stanno predicendo la medesima cosa…

    Complimenti vivissimi Ale!

    Simon

  7. Alberto Omonimo
    30 novembre 2009 alle 10:56

    Due domande:
    1) cosa sono i numeri azzurri in basso nel primo grafico ?
    2) dal terzo grafico si evince che il ciclo 23 ha avuto una ripresa
    durante il calo dopo il massimo ?
    grazie

    Alberto

  8. 30 novembre 2009 alle 11:04

    Articolo veramente IMPORTANTE!
    Complimenti ALE sei stato bravissimo!

    Fino a poco tempo si pensava che ci sono stati 28 cicli in 309 anni tra il 1699 e il 2008, dando una lunghezza media di 11,04 anni, ma la ricerca recente ha dimostrato che il più lungo di questi (1784-99), sembra in realtà essere stata due cicli, in modo che la lunghezza media è di soli 10,66 anni.
    Sono stati osservati Cicli più brevi di 9 anni e fino a 13,7 anni, che é quello che poi potrebbe contenere il ciclo saltato o abortito.
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_solar_cycles

  9. Alberto Omonimo
    30 novembre 2009 alle 11:08

    scusate intendevo secondo e quarto grafico

    grazie

    Alberto

  10. apuano70
    30 novembre 2009 alle 11:11

    ciao Alberto, i numeri azzurri credo rappresentino la lunghezza espressa in anni dei vari cicli solari, riguardo all’andamento del ciclo 23 ha avuto una specie di doppio picco di massimo che, teoricamente, dovrebbe aver inibito parzialmente l’attività del nascente ciclo 24
    Bruno

  11. Alberto Omonimo
    30 novembre 2009 alle 11:18

    Ho capito grazie
    quindi tra il 1670 edi 1720 abbiamo avuto cicli di 20 anni ?
    o cicli che sono abortiti ?
    in pratica sto cercando di capire se abbiamo gia’ cicli abortiti

    Alberto

  12. Alberto Omonimo
    30 novembre 2009 alle 11:29

    un’altra domanda il grafico di Makarov e Taltov da dove viene ?

    grazie

    Alberto

  13. checcozalone
    30 novembre 2009 alle 11:46

    senza nulla togliere alle conoscenze di Ale, ma mi pare che il suo articolo sia in pratica una libera traduzione in italiano dell’articolo apparso sul blog wattsupwiththat.com, o sbaglio ?

  14. 30 novembre 2009 alle 11:59

    Massimo del ciclo 24 nel 2015, lo stesso anno in cui secondo la teoria di L & P. scompariranno le macchie solari.

  15. conan
    30 novembre 2009 alle 12:01

    bellissimo articolo , e’ la chiara dimostrazione che si anra’ incontro a un minimo tipo Maunder… io ho pochi dubbi ormai. si tratta solo di aspettare.

  16. ice2020
    30 novembre 2009 alle 12:06

    e anche se fosse?

    credo cmq sia evidente quale sia il pensiero di Ale…

    lo ha sempre sostenuto…smpre…ed il fatto che ci siano altri scienziati solari che la pensano come lui, per quanto mi concerne, nn può ch efargli solo più onore…

    Ciao

  17. andrew
    30 novembre 2009 alle 12:18

    Grande Ale era ora di leggere quest’articolo e finalmente una prova ineluttabile a quanto sempre sostenuto anche da me 🙂

  18. andrew
    30 novembre 2009 alle 12:23

    e Intanto solar flux ridisceso sotto i 70

  19. 30 novembre 2009 alle 13:05

    Scusate ragazzi ma voi che credete ad un massimo del ciclo 24 nel 2015 oppure per voi è già in atto il massimo?
    Se fosse adesso il massimo cosa cambierebbe rispetto se fosse nel 2015?Si avrebbe un minimo più profondo?

  20. 30 novembre 2009 alle 13:26

    La previsione del massimo nel 2015 é una delle tante previsioni, come quella “ufficiale” che dice che il massimo sará nell´ottobre 2013.
    La cosa importante é che dall´iinizio del ciclo 24 nel dicembre 2008 ancora oggi sono presenti faculae, pori, aree del ciclo 23 il che prolunga la sua fase di attivitá giá ai 13,7 anni come nel ciclo 4 quando inizia il minimo di Dalton.
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_solar_cycles

  21. 30 novembre 2009 alle 13:29

    Piú lungo sará la fase di minimo attuale e piú a lungo si manifesteranno zone del vecchio ciclo 23 (chiamiamole pure “trans”) piú lungo sará il minimo nei prossimi cicli trasformandosi, se cosí si puó dire da un minimo paragonabile al Dalton ad un minimo piú profondo paragonabile al Maunder. Paragoni con minimi passati ma Eddy sará unico nelle sue manifestazioni e nel suo minimo. Tra qualche secolo sará anche il minimo di Eddy un paragone con minimi futuri del Sole. 🙂

  22. 30 novembre 2009 alle 14:08

    Interessantissimo!!!
    Ciao Simon, è possibile pubblicare questo articolo sul mio blog in versione integrale citandone la fonte?

    Arthur

  23. ALE
    30 novembre 2009 alle 14:09

    X Checco
    E’ vero, ho letto sul sito di Watt il suo POST e l’ho in parte tradotto e aggiunto alcune cose!!!
    Ma resta il Fatto che Makarov e Taltov fanno parte della mia Bibliografia già dal 2008!!!!
    Dunque…
    Aspettiamo e vediamo!!!
    ALE

  24. auleo
    30 novembre 2009 alle 14:31

    Molto interessante.
    Se le ipotesi proposte diventassero vere le conseguenze potrebbero essere….agghiaccianti!!!!!

  25. ice2020
    30 novembre 2009 alle 15:05

    fai pure—

  26. Silvano
    30 novembre 2009 alle 15:06

    Beh, dopo che l’hanno ad Arafat, Dario Fo e Al Gore il Nobel non è più un premio così ambito.

  27. Alberto Omonimo
    30 novembre 2009 alle 15:11

    Mi dici dove troavare testi di Makarov e Taltov ?
    su internet non trovo nulla, o forse in inglese
    si scrivono in altro modo ?

    Alberto

  28. ALE
    30 novembre 2009 alle 15:33

    X Alberto!
    La letteratura dei due Astrofisici Russi e’ nel mio portatile a casa!!!
    Ora sn al lavoro!!!
    ALE

  29. ALE
    30 novembre 2009 alle 15:36

    Il Lavoro di rif è

    http://articles.adsabs.harvard.edu//full/2000JApA…21..193M/0000193.000.html

    La ricerca su Internet va fatta incrociando con Astrophysics e Kocharov:

    http://www.google.it/search?hl=it&q=Makarov+Astrophysics+Kocharov+pine&btnG=Cerca&meta=&cts=1259595252249&aq=f&oq=

    ALE

  30. sdallo
    30 novembre 2009 alle 15:58

    Uno degli articoli potrebbe essere questo:
    http://www.ias.ac.in/jarch/jaa/21/193-196.pdf

    non trovavo niente anche io finchè ho scoperto che il nome esatto di uno dei due astrofisici è ‘Tlatov’

    seguo sempre con interesse NIA, sempre avanti così, e vivi complimenti ad ALE per l’articolo!!

    Stefano

  31. Toscanaccio
    30 novembre 2009 alle 16:04

    Vi dispiace aggiungere le fonti di riferimento in fondo all’articolo? E’ solo una mia umile richiesta, ma a mio parere vi farebbe più onore…

  32. Toscanaccio
    30 novembre 2009 alle 16:05

    Ah lo avete scritto, pardon 😀

  33. ALE
    30 novembre 2009 alle 16:06

    Le Fonti ci sono!!!
    Si scaricano dal sito del Prof. Leif Svalgaard!!!!
    Il rif. di Makarov e Taltov è in moderazione!!!
    Poi il POST e’ scritto sulle basi del POST di Archibald sul sito di Watt!!!
    ALE

  34. apuano70
    30 novembre 2009 alle 16:58

    Vado un secondo OT per segnalare la presenza di una “macchia” nel continum SOHO proprio in corrispondenza della piccola regione magnetica segnalata oggi da Simon:
    http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/1024/latest.html
    Bruno

  35. fabiov
    30 novembre 2009 alle 18:16

    Ben ritrovati ragazzi! Ale ottimo lavoro! Sei fondamentale per il blog!!!

  36. ALE
    30 novembre 2009 alle 18:49

    LA AR in questione è cresciuta e si è organizzata nelle ultime ore! Per ora è solo una SunSpeck ma potrebbe anche crescere!!!
    Magneticamente è messa davvero bene, ben definita e equilibrata!
    Stiamo a vedere che cosa è in grado di produrre!!!
    ALE

  37. Andrea b
    30 novembre 2009 alle 19:34

    ottimo post grande ALE.

  38. 30 novembre 2009 alle 20:04

    Articolo riportato qui: http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2009/11/quanto-il-minimo-di-eddy-assomiglia-al.html

    Grazie Ale, grazie Simon, grazie Nia.
    NB. in preparazione il famoso articolo su Nemesis, gli allinemameti planetari e il minimo in corso. Sono quattro mesi che ci lavoro su, ma ci vorrà ancora un pò di tempo. Appena pronto, spedisco tutto a te Simon per l’approvazione.

    A presto

  39. Nintendo
    30 novembre 2009 alle 21:23

    cmq con domani è ufficialmente un anno che il ciclo 24 è partito e siamo ancora qui, di solito la salita dura 4 anni, la discesa varia da 5 a 7.
    poi ci sono le eccezioni ovviamente, però intanto un anno è già andato.

    questo ovviamente se il ciclo 24 dovesse seguire l’andamento degli ultimi 250 anni.

  40. giorgio
    30 novembre 2009 alle 22:27

    Non capisco una cosa se qualcuno e” in grado di rispondermi; il massimo del ciclo 24 non era previsto da NIA nel 2010?Come mai siamo passati al 2015?Ora le similitudini con il Mandeur sono chiare ed evidenti ma qui e” stato fatto addirittura un sondaggio e ora le stesse persone che sostenevano che il massimo sarebbe stato nel 2010 adesso dicono che probabilmente sara nel 2015.Allora saltano tutti i vari discorsi sul massimo ormai prossimo.Facciamo un po di chiarezza per favore

  41. ALE
    30 novembre 2009 alle 22:53

    X Giorgio!
    Vedi caro Giorgio il problema è nella definizione di SOLAR MAX con il moderno conteggio delle SunSPot! Supponiamo per assurdo che il Solar MAX del ciclo 24 sia con 8 SSN e avvenga nel 2010, sarebbe molto difficile se non impossibile da determinare, il SC24 potrebbe trascinarsi letteralmente fino al 2015 con SSN variabili da 1 a 8 e allora capisci bene che risulterebbe molto dura indicare con esattezza la posizione del suo MAX!!!A incasinare tutto si mette poi anche la teoria di L&P che potrebbe significare veramente un ciclo abortito!!!
    Un’altra cosa che mi è capitato di osservare in questi giorni è “lo spostamento del max del SC23”, mi spiego, SIDC lo piazza ad aprile 2000, ora mi è capitato di leggere sul sito Scientifico della NASA un commento che faceva più o meno così:”dato che il Solar-MAX del ciclo23 è stato nel 2003 il MAX del 24 sarà nel 2013-2014!!!! Tradotto: il SOlar-MAX del 23 è nel 2000 (LO DICE SIDC NON ALE o SIMON) e quindi applicando la stessa regola…. 2010-2011!!!!
    Ora nelle scorse settimane il Sole ci ha deliziato con AR Ciclo24 a livello subequatoriale (posizione da Pre-MAX) , AR a polarità invertita e ora che vedo in che stato è la 1030 posso affermare che era una “Ciclo dispari” genuina visto che è già completamente sparita mentre quelle di ciclo 24 resistono molto, almeno un giro di stella (Altro indice di Pre-MAX!)
    Inutile dirlo che il Sole ci sta “parlando” ci sta dando una lezione di umiltà e a noi non resta null’altro da fare che “metterci comodi” e ammirare con entusiasmo il bellissimo spettacolo che ci propone giorno per giorno!
    ALE

  42. giorgio
    30 novembre 2009 alle 23:09

    X ALE : e proprio vero dobbiamo essere umili osservatori,ma quello che tu hai scritto oggi non concorda con quello che hai sempre sostenuto fino a ieri e cioe SOLAR MAX nel 2010.Allora sono aperte 2 ipotesi:la prima piu data dall”occhio che ci fa presagire a un massimo ormai imminente, la seconda e” quella dell”articolo di stasera che combacia perfettamente con il Mandeur e prevede il massimo nel 2015.Tutto da vedere insomma.Io scusami continuo a sostenere nonostante questo articolo che il massimo si raggiungera l”anno prossimo,anche perche quello che sostengono Livington e Penn e” perfettamente compatibile con la prima ipotesi.Ciao Ale

  43. ALE
    30 novembre 2009 alle 23:20

    Occorre seguire passo passo l’attività solare per cercare di comprendere meglio qule che succede, sono sicuro che comunque questo MAX sarà piuttosto difficile da cogliere con i classici metodi di attribuzione!!!
    Quindi ad ora tutte e due le ipotesi sono percorribili!
    ALE

  44. luca
    30 novembre 2009 alle 23:35

    dal grafico del maunder sunspot del sidc si nota come il calo sia stato repentino…. a piombo proprio… e che per riprendere un po di vigore, siano passati 10 anni…. bhe’ ne ho 39 … probalbilmente riusciro’ a vedere come va a finire…..cioe’ a iniziare come finisce sicuro no…ahahah ciao bellissimo articolo complimenti vivissimi ( grat grat)

  45. giorgio
    30 novembre 2009 alle 23:38

    A volte conta di piu il buon senso che il metodo.Quando osservi il sole con amore entri detro di lui e sembra quasi che ti stia parlando.Scusami se sono un po romantico ma l”amore per qualcosa ti fa vedere cose che altri magari non vedono.Io non sono uno scienziato e neppure un poeta ma un po per quel poco che ho imparato un po per quello che vedo con i miei occhi mi sembra che il sole abbia molta fretta di chiudere questo ciclo ed e” molto difficile che possa ndare avanti per altri 5-6 anni ancora con un trend cresente o perlomeno stabile

  46. ida
    1 dicembre 2009 alle 00:20

    grazie dell’articolo Ale!!!
    Una cosa da dire secondo me è che, conteggi o non conteggi, il Sole se ne è stato bello e blank – non con macchiette, non con specks, ma blanco e piatto – per 8 giorni filati, cosa che ho sentito spesso dire ci si deve scordare in una salita verso il massimo (normale). Otto giorni, su una trentina che mancano per i vari record “ufficiali”, non è affatto poco.

  47. Davide M.
    1 dicembre 2009 alle 03:50

    mi accodo anch’io nei complimenti per l’articolo.
    Riprendendo il discorso di Ida, concordo molto sul fatto che 8 giorni di fila senza spot o pore o speck sia molto strano, e aggiungo ancor più strano è il fatto che il solar flux sia sceso nuovamente sotto la soglia dei 70, quindi valori da pieno minimo e non da minimo finito o spacciato come tale. Si fà sempre più strada in me la convinzione che qualcosa si sia inceppato nel flip magnetico che sembra non essere avvenuto bene, e come più volte ripetuto da ale, lo testimoniano quelle spot genuinamente da ciclo dispari.
    Io aggiungerei anche che complessivamente tutti i dati sul sole siano testimoni dell’attività solare che non solo resta very low ma è anche molto strana. Mi spiego, è ormai da oltre 1 anno che ogni tanto lo vediamo partire e ogni volta ripetiamo sempre le stesse cose….”ecco, ora è partito”, “il minimo ormai è alle spalle”. Queste sono state frasi tipiche di quest’anno appena passato, e che il sole puntualmente ha sbugiardato tornando in letargo o restando comunque su ssn < 5
    Vi invito tutti a guardarvi bene tutti i valori del sole, x-ray aurora solar wind solar flux a e k index e chi più ne ha più ne metta, poi guardatevi le immagini dei vari satelliti e poi fatevi questa domanda: sembra questo un sole che è ripartito e ha imboccato la strada giusta per il massimo o no?
    Io mi rispondo di no, perchè se fosse stata la strada giusta sarebbe iniziata una salita più o meno evidente già da oltre un anno e invece siamo ancori quì.

    Davide

  48. Andrea b
    1 dicembre 2009 alle 04:27

    se il sc 24 è al massimo (e abortisce) e fra un anno iniziazze il sc 25 nel 2015 sarebbe il massimo del ciclo 25 noi ce ne accorgeremmo dal magnetogramma mentre per il diagramma a farfalla dei brillamenti della corona lo mostrerebbe?

  49. 1 dicembre 2009 alle 08:34

    Sognamo, sognamo…scusate ma questo segnale devo postarlo, ho realizzato un bollettino sul possibile scenario entro la seconda decade mensile..Che mostro che ci sarà lassù…
    Per quanto riguarda il Sole, speriamo che i prossimi anni siano ricchi di fenomeni freddi per noi…Ne abbiamo davvero di bisogno dopo annate scialbe! 😉

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=4378

  50. SID
    1 dicembre 2009 alle 09:10

    Siamo arrivati a 9 giorni spotless
    e la regione magnetica comparsa ieri
    non si è sviluppata ,vediamo se riusciamo
    con oggi ad arrivare alla decina.
    Sarà interessante vedere se il sole come
    l’anno scorso,dopo una ripresa di attività
    fra Settembre e Novembre,torna ad essere
    magneticamente molto debole.

  51. auleo
    1 dicembre 2009 alle 10:29

    Ci sono vari indizi che fanno pensare che potremo essere in procinto di un minimo importante paragonabile ad altri minimi storici, altre piccole ere glaciali.
    E’ impensabile dire invece che potrebbe essere l’inizio di una nuova grande era glaciale?
    Ci sono indizi che escludano ciò?
    Varia bibliografia, prima di oggi, cioè prima delle bizzarrie del nostro Sole, diceva che potevamo essere vicini alla fine dell’attuale interglaciale.
    Avranno ragione secondo voi?

  52. Nitopi
    1 dicembre 2009 alle 13:04

    La riga del ferro…..
    sara’ contrario a tutte le ipotesi di movimento e commistion tra le varie parti del sole ma il Ferro (se ben ricordo) ha un significato profondo nelle reazioni di fusione … Non e’ il “punto di ritrovo” delle varie rieazioni nucleari? (atomi piu’ pesanti fissionano fino al ferro, atomi piu’ leggeri fondono fino al ferro???) ….
    Ciao
    Luca

  53. auleo
    1 dicembre 2009 alle 13:49

    La fusione tra atomi fornisce energia fino agli atomi di ferro, dopo richiede energia.
    In soldoni dovrebbe essere così…..

  54. 1 dicembre 2009 alle 14:01

    Great article….but we must look for solid foundations to compare this grand minimum with the Maunder. Right now we are experiencing a similar solar disturbance to the middle of the Maunder, BUT that is it, there is nothing else following.

    The Maunder had 3 disturbances….this grand minimum that Landscheidt was very close to predicting has substantially less disturbance (1 hit) and should be less than the Dalton minimum. 2010 is the big year, after that it is clear of further disturbance.

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