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Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Novembre 2009

11 dicembre 2009

Prima di postare le immagini dico subito che queste mappe non godono di una buona precisione, quindi non lamentatevi se nelle vostre zone le anomalie sono diverse da quelle reali.

Il CNR fa uso delle stesse stazioni di rilevamento dal 1800, questo per creare una serie temporale abbastanza lunga da poter aver dei confronti con il passato.

Le stazioni ovviamente non coprono tutto il territorio italiano, ma anche nel 1800 era così, quindi aumentare il numero di stazioni sarebbe sbagliato ( giusto per dire, la NASA e il NOAA le hanno invece diminuite ).

Anomalia Temperature:

Il mese chiude con una anomalia di +1.24°C ed è il 17° mese di Novembre più caldo dal 1800.

Il record spetta al Novembre 1926 con un’anomalia di +3.12°C

Anomalie Precipitazioni:

Il mese chiude con un deficit del 17% ed è il 68° mese di Novembre più secco dal 1800.

Il Record spetta al Novembre 1821 con un deficit del 75%

Ora passiamo al resoconto della stagione appena passata, l’Autunno 2009

Anomalia Temperature:

La stagione si chiude con una anomalia di +0.84°C ed è il 14° Autunno più caldo dal 1800.

Il record spetta all’Autunno 1926 con un’anomalia di +1.29°C

Infine questo è il grafico delle anomalie termiche Autunnali dal 1800:

Anomalia Precipitazioni:

La stagione si chiude con un surplus del 17% ed è il 76° Autunno più piovoso dal 1800.

Il record spetta all’Autunno 1862 con un surplus del 94%

Infine questo è il grafico delle anomalie precipitative Autunnali dal 1800:

FABIO

  1. Nintendo
    11 dicembre 2009 alle 08:48

    entro stasera metto in bozze i due riassunti dei ghiacci, scusate il ritardo, ma fino a 2 giorni fa il sito del NSIDC non andava, era completamente bloccato.

  2. Andrea b
    11 dicembre 2009 alle 09:05

    dopo lo scandalo climategate non mi fido molto delle analisi dei dati grezzi che può aver fatto il CNR.
    Aver tenuto lo stesso numero di stazioni dal 1800 è importante ma mi piacerebbe capire se i dati grezzi sono stai filtrati e corretti per tenere conto delle isole di calore urbano. L’urbanizzazione e l’uso del suolo incidono notevolmente sui dati.
    In due secoli di urbanizzazione incidono notevolmente sui dati.

    Mi viene in mente la canzone di Adriano Celentano

    Il ragazzo della via Gluck

    (coro) là dove c’era l’erba ora c’e una città.
    passano gli anni ma otto son lunghi
    però quel ragazzo ne ha fatta di strada
    ma non si scorda la sua prima casa
    ora coi soldi lui può comperarla
    torna e non trova gli amici che aveva
    solo case su case catrame e cemento
    là dove c’era l’erba ora c’e
    una città

  3. ice2020
    11 dicembre 2009 alle 09:14

    Fabio haI Cncellato te il td di prima ed altri miei messaggi?

  4. Nintendo
    11 dicembre 2009 alle 09:32

    si, mi sembrava inutile tenerlo.

  5. Nintendo
    11 dicembre 2009 alle 09:33

    ok, puoi aver ragione, ma ne abbiamo la conferma quotidiana vivendoci in italia.
    e guarda caso le anomalie termiche corrispondo quasi sempre.
    sono le prp invece che soffrono di molti più disturbi.

  6. EnzoDD
    11 dicembre 2009 alle 10:44

    E’ una coincidenza che le anomalie termiche autunnali sono calate vistosamente dal 1900 al 1915, proprio in concomitanza del minimo particolare avuto in quel periodo?

  7. 11 dicembre 2009 alle 11:05

    Ottimo articolo ragazzi sarà la fase del Ninò a realizzare questa contro tendenza?

    Intanto occhio alle incredibili oscillazioni modellistiche che alternano fasi cruente di gelo in Italia ad altre miti.

    Ecco il punto con gli aggiornamenti:

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=4464

  8. Nitopi
    11 dicembre 2009 alle 11:13

    Ti volevo chiedere un rapido OT…
    Lo stratwarming con split del vortice polare etc. etc. e’ una cosa che si verifica annualmente o e’ un evento “raro”…

    Ciao
    Luca

  9. 11 dicembre 2009 alle 12:28

    Sono eventi che in linea di massima si verificano quasi tutti gli inverni ma la eccezionalità sta nel riscladamento precoce a Dicembre e le particolari situazioni di indici che depongono a favore per un lago gelido anche superiore al famoso 1956 del Febbraio, specie in quota altimetrica di 1500 mt circa dove potrà battersi il record con eccezionali valori in arrivo di oltre -32°C a 850hpa nel NE europeo.
    Attenzione basterebbe poco che isoterme inferiori alla -20°C a 850hpa potrebbero estendersi in retrogressione verso SW in direzione Europa Centrale e Nord ed Est delle Alpi.
    Alcuni run vedeno GELO assurdo per questo mese dicembrino che potrebbe entrare nella storia in alcune zone europee e “forse alcune zone italiane” (ma qui si entra nel campo minato delle innumerevoli variabili comportate sia dalle particolari condizioni bariche e sia orograficamente parlando che riscontra il nostro territorio)
    CORDIALMENTE!

  10. Nitopi
    11 dicembre 2009 alle 13:45

    grazie!
    Luca

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