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La NASA lancia un satellite per studiare la diminuita luminositá del Sole.

16 dicembre 2009

Questa é la traduzione di un articolo apparso il 27 ottobre su

http://science.nasa.gov/headlines/y2009/27oct_eve.htm

dove si parla di un nuovo satellite che sta per essere lanciato e che dovrá studiare la variabilitá solare (TSI) ed anche i raggi EUV che per nostra fortuna non raggiungono la Terra

Ogni 11 anni il sole subisce uno sconvolgimento totale: macchie solari nere vengono generate dagli strati sotto la superficie e bruciano verso l’esterno. Esplosioni pari a un miliardo di bombe atomiche provocano intensi flare di radiazione ad alta energia. Nubi di gas, così grandi da poter inghiottire in un sol boccone tutti i pianeti, si staccano dal sole e fluttuano nello spazio. E’ una fiammeggiante dimostrazione della potenza solare.

Ma perché noi non ce ne accorgiamo nemmeno?

Attività solare in ultravioletto fotografato dalla SOHO

Praticamente nessuno degli effetti dovuto al Massimo Solare è visibile all’occhio umano: se infatti osservate il sole di giorno lo vedrete sempre uguale, sempre la stessa vecchia palla luminosa. “Il fatto è che gli occhi umani sono sintonizzati su una frequenza sbagliata” spiega Tom Woods, fisico solare dell’Unversità del Colorado a Boulder, “Se volete avere un’idea di quanto accade sul Sole, dovete osservarlo nell’EUV (abbreviazione di Extreme Ultra Violet, o ultravioletto estremo)”.

L’EUV è una forma molto energetica di radiazione ultravioletta con lunghezze d’onda tra 1 e 120 nanometri: i fotoni EUV sono molto più energetici e pericolosi dei raggi UV ordinari che causano le esplosioni solari. Fortunatamente per gli esseri umani, l’atmosfera terrestre blocca tutti i raggi EUV solari, altrimenti un giorno in spiaggia ci sarebbe fatale.

Quando il sole è attivo, possono nascere potenti emissioni EUV che crescono di un fattore 1000 nel volgere di pochi minuti. Queste ondate riscaldano la parte superiore dell’atmosfera terrestre, facendola rigonfiare ed aumentando così la resistenza per i satelliti. Inoltre i fotoni EUV spezzano i legami tra atomi e molecole, creando uno strato di ioni nelle zone alte dell’atmosfera, strato che può disturbare in maniera consistente le trasmissioni radio.

Proprio per monitorare questi fotoni energetici, la NASA sta per lanciare un sensore chiamato EVE (EUV Variability Experiment) a bordo della sonda SDO (Solar Dynamics Observatory) prevista per questo inverno. “EVE ci darà la miglior risposta temporale (10 secondi) e la più ampia banda spettrale (minore di 0.1 nm) mai avuti a disposizione per lo studio del Sole e l’avremo per 24 ore al giorno e per 7 giorni su 7″ dice Woods, “e questo è un drastico miglioramento rispetto a quanto ottenibile finora”.

l’apparato EVE con i suoi sensori primari

Sebbene l’EVE sia stato progettato per studiare l’attività solare, il suo primo compito però sarà lo studio dell’inattività solare. La sonda SDO sarà lanciata durante il più profondo minimo solare da circa 100 anni: le macchie solari, i flare e le CME sono ad un punto di bassa marea.

Ma tutto ciò non disturba Woods: infatti considera i minimi solari egualmente interessanti rispetto ai massimi solari e dice “Un minimo solare è un periodo di calma durante il quale possiamo stabilire una linea di partenza per la valutazione di tendenze a lungo termine: tutte le stelle sono praticamente variabili ed il sole non rappresenta certo un’eccezione. Noi vogliamo valutare e poi paragonare la brillantezza del sole ora che si trova in un minimo, rispetto alla sua lumiosità durante altri minimi precedenti. Dunque ci domanderemo: il Sole sta diventando più o meno luminoso?”.

Ultimamente, la risposta sembra parlare di una diminuzione della luminosità: misure da parte di uno stuolo di sonde spaziali indicano un calo dodecennale nella “radianza” del Sole di circa lo 0.02% nelle lunghezze d’onda visibili (all’occhio umano), ma ben del 6% nelle lunghezze d’onda EUV. Questi risultati, che pongono a confronto i dati del minimo solare del 2008-2009 con il minimo precedente del 1996, sono però ancora preliminari: EVE migliorerà la valutazione della tendenza, potendo sfruttare lo spettro EUV con un’accuratezza che non ha precedenti.

Misure della radianza solare. Ecco le misure effettuate nell’epoca spaziale, della radianza totale solare (TSI, Total Solar Irradiance): questa quantità rappresenta la somma della luminosità solare in tutte le bande di frequenza dello spettro elettromagnetico, compresi la luce visibile e l’EUV. Come si vede il TSI sale e scende di pari passo con il ciclo undecennale del Sole.

La variabilità intrinseca del Sole ed i suoi possibili cambiamenti futuri non sono ancora molto ben compresi: ecco dunque il perché di EVE. “La porzione EUV dello spettro solare è quella che cambia maggiormente e più drasticamente durante un ciclo solare” dice Woods “ed è dunque la parte dello spettro che analizzeremo con maggior dettaglio”.

E dicendo questo, Woods butta uno sguardo fuori della finestra del suo ufficio, verso il sole del Colorado. Il Sole sembra sempre lo stesso, ma solo EVE, lui ne è sicuro, potrà raccontare una storia differente.

Anche qui su NIA alcune volte si é parlato del fatto che il sole sembra meno brillante del solito, ebbene adesso anche la NASA andrá a studiare il perché, aspettiamo una risposta in futuro che ci dica cosa dobbiamo attenderci dalla nostra stella nei prossimi anni e se questa diminuzione della TSI, effettivamente riscontrata, é un effetto del minimo solare attuale.

Sand-Rio

Fonte originale:

 http://science.nasa.gov/headlines/y2009/27oct_eve.htm

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  1. ida
    16 dicembre 2009 alle 08:17

    grazie Sand-rio!
    io e mi pare Ruggero dicevamo sempre che vedevamo il sole meno luminoso, colpa nostra se abbiamo gli occhi da lince??? 🙂

  2. Michele
    16 dicembre 2009 alle 08:41

    Ida sono sicuro che prima di vedere il Sole meno luminoso…
    Ti sei accorta che le persone di questo mondo…
    negli ultimi decenni sono meno luminose….

    Come è in Alto così è in Basso….

  3. 16 dicembre 2009 alle 09:56

    EVVIVA…ALLELUIA ALLELUIA… gli adepti della setta ecotruffaldina del AGW adesso hanno un paese da imitare. Un paese che é riuscito a diminuire le sue emissioni di CO2 nel corso degli anni, e tutti noi speriamo che le nostre nazioni diventino come questo paese che é di esempio per tutti.
    Ecco i diagrammi della sua riduzione di CO2:
    http://rainforests.mongabay.com/carbon-emissions/zimbabwe.html

    ed ecco l´articolo della Reuters sulla sua importante partecipazione alla conferenza di Copenaghen:
    http://www.reuters.com/article/idUSTRE5BE56L20091215

    La religione del GW ha giá un suo santo-profeta il dittatore MUGABE e il suo paese modello: lo ZIMBABWE. Alleluia alleluia!!!

  4. ice2020
    16 dicembre 2009 alle 12:07

    😆 😆 😆

  5. Andrea b
    16 dicembre 2009 alle 14:50

    ho dato un’occhiata a quei grafici sulla co2 in zimbabwe squallidi la misurazione del la c02 pro capite parte dal 1964 e non dal 1903 come c’è scritto

    ho rifatto il grafico avendo la tabella dei dati originali

    Il grafico non parte dal 1903 ma dal 1964 come riportato dalla tabella dei dati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ma far passare un grafico come quello serve solo per far passare un senso di riduzione pro capite della co2.

  6. Andrea b
    16 dicembre 2009 alle 15:23

    c’è un buco di anni nella tabella delle emissioni…..
    ci scrivo un pezzo sopra con dei grafici
    come Dio comanda……………

  7. 16 dicembre 2009 alle 15:44

    Forse non se ne rendono conto, ma stanno ormai ben sotto la soglia del ridicolo! In questi giorni stanno spuntando e pubblicizzando le piú grandi cassate mai viste. Questa non é piú scienza e una farsa clawnesca che deturpa l´immagine di tutti i ricercatori seri.
    Mi sono stancato di cassate sopra cassate una che mi viene adesso in mente detta da un delegato inglese a Copenahen é che: gli scienziati che hanno prodotto la relazione dell´IPCC sono oltre 6.000!! Io sapevo che erano 1500 di cui appena 52 hanno letto alcune parti della relazione, e solo 14 veri climatologisti hanno chiesto chiarimenti perché esperti in materia, tutti gli altri non capivano un casso di quello che c´era scritto.
    O l´altra detta da João Joanaz de Melo, presidente del GEOTA (Gruppo di Estudos de Ordenamento do Território e Ambiente:
    “Vi é una alterazione climatica la cui grandezza non conosciamo e che la principale causa sono i gas a effetto stufa”
    Quindi vi é una alterazione, non si sa quale é, non si sa in che direzione… non si sa nulla, si sa appena che vi é una alterazione.
    Ma si rendono conto di quello che dicono??

  8. Enrico
    16 dicembre 2009 alle 17:08

    Ecco perchè non chiudo più le tende, c’è meno luce !!! 😉

  9. Michele
    16 dicembre 2009 alle 17:52

    Ragazzi dopo tutta queste chiacchere da Bar che stan facendo a Copena….
    Com’è la situazione attuale del Sole e nello specifico della macchia 1035….
    Cresce..decresce…solar flux….
    Ciauz

  10. 16 dicembre 2009 alle 19:08

    La macchia 1035 ha giá raggiunto la grandezza di 7 volte il pianeta Terra. La CME ha dato vita ad un flare di classe C4 martedi notte ed é stato di lunga durata e raggiungerá la Terra Venerdí.
    Anche se il flare non é stato di grande potenza, dato che é diretto proprio verso il nostro pianeta, potrá provocare delle aurore boreali e australi visibili anche a latitudini medio alte
    Oggi un secondo flare di classe 3.7 si é verificato verso le ore 13 UTC. Questa raggiungerá la Terra tra venerdi e sabato.

  11. Pietro
    16 dicembre 2009 alle 19:55

    Scusate l’ot ma qui c’è un errore vero? Alle 18 non può essere sceso a 66,4 il solar flux ftp://lynx.drao.nrc.ca/pub/solar/FLUX_DATA/fluxtablerolling.text

  12. 16 dicembre 2009 alle 19:59

    In effetti anche meteo spaziale canada dá questo indice… ma non so cosa dire…
    http://www.spaceweather.gc.ca/sx-4-fra.php
    Cmq NOAA segna alle 18 un indice “giusto” di 83.
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

  13. Andreabont
    16 dicembre 2009 alle 20:10

    20091216 180000 2455182.239 2091.352 0068.6 0066.4 0059.8

    Ragazzi, io spero che sia un errore, lo spero davvero tanto.

    Se fosse un dato confermato alle 20 e alle 22 sarebbe davvero molto grave!

    Mai visto un solar flux crollare tanto velocemente (e così in basso) e proprio in presenza di una zona attiva nella parte visibile.

  14. Andreabont
    16 dicembre 2009 alle 20:23

    http://www.meteogiornale.it/notizia/16822-1-il-caldo-record-del-2010

    Non aspettavo altro, tenetevi bene a mente questa previsione, non voglio che fra 1 anno tutto passi in sordina come al solito 😄

    I modelli climatici prevedono: “il 2010 sarà l’anno più caldo mai registrato in 160 anni, molto più caldo del celebre 1998, a causa di vari fattori che si sommano ad un aumento della ormai nota CO2”

    Bene, la considero la prova del 9, non perderò un dato, li controllerò giorno per giorno, lo voglio vedere con i miei occhi quel + 0.06 °C nella media annuale.

    Ma se sbagliano, se il 2010 non sarà l’anno dei record (guarda caso appena c’è la conferenza sul clima si prevedono anni record) allora voglio (metaforicamente) la testa di quegli scienziati che hanno fatto questo modelli, e voglio vedere quegli stessi modelli buttati nel cestino.

  15. Enrico
    16 dicembre 2009 alle 20:49

    “Ma se sbagliano, se il 2010 non sarà l’anno dei record (guarda caso appena c’è la conferenza sul clima si prevedono anni record) allora voglio (metaforicamente) la testa di quegli scienziati che hanno fatto questo modelli, e voglio vedere quegli stessi modelli buttati nel cestino”

    Ma quale testa, io vorrei quella di chi ci ha fatto spendere miliardi per il vaccino contro l’influenza A senza che ce ne fosse bisogno, si è rilevata un..raffreddore !
    Sai quante vite si sarebbero potuto salvare nei paesi poveri con quei miliardi ?
    Invece d’ingrassare i papponi delle casa farmaceutiche !

    Quindi figurati se cadranno le teste di chi prevede un’estate “record”, i nostri media lo dicono tutte le primavare…. 😉

  16. giorgio
    16 dicembre 2009 alle 20:59

    Chi puo dare un dato sul SF non si capisce piu n….. Ale Simon aiutatemi a capire che cosa succede

  17. Stefano Riccio
    16 dicembre 2009 alle 21:16

    Il NOAA mette 83 anche alle 20 UTC.

  18. 16 dicembre 2009 alle 21:37

    Scusate ma si hanno conferme del solar flux? E’ un errore?

  19. Andreabont
    16 dicembre 2009 alle 21:43

    20091216 180000 2455182.239 2091.352 0068.6 0066.4 0059.8
    20091216 200000 2455182.322 2091.355 0083.2 0080.6 0072.5

    Si, sembrerebbe un errore, il dato delle 20 da un 80.6

  20. Andreabont
    16 dicembre 2009 alle 21:45

    Sembrerebbe di si, oppure dobbiamo spiegare come sia possibile una serie 79.3 – 66.4 – 80.6

  21. 16 dicembre 2009 alle 22:26

    È sicuramente un errore… capita a tutti, anche ai sostenitori del GW, con l´unica differenza che loro non lo ammetteranno mai.

  22. ice2020
    16 dicembre 2009 alle 23:22

    Nessun errorealmeno nel link che vedo io…

    cmq ecco i dati del sole in diretta aggiornati al giorno 16:

    https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

    Simon

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