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AL CERN SONO SOLITI SPRECARE TEMPO E DENARO

22 dicembre 2009

Naturalmente scherzo, al CERN lavorano persone serie e molto in gamba.

Però, se la scienza ufficiale è quella dell’IPCC, per cui la temperatura sul pianeta non è influenzata dai cicli/macchie/flusso solare, perché mette in piedi un progetto complesso, costoso e di lungo periodo come l’esperimento CLOUD?

L’esperimento CLOUD (Comics leaving outdoor droplets) tende a verificare l’ipotesi di Svensmark & Friis-Christensen sui GCR (Galactic cosmic rays). Il NIA ne ha già parlato dell’esperimento nel post del 21 ottobre (https://daltonsminima.wordpress.com/tag/raggi-cosmici/).

Riassumo in breve l’ipotesi di Svensmark: una diminuzione dell’attività solare implica una diminuzione del flusso solare che protegge la terra dai raggi cosmici. Meno flusso solare, più raggi cosmici colpiscono la terra. Fin qui, considerati anche gli ultimi dati sull’incremento dei raggi cosmici, credo ci siano pochi dubbi. La parte più controversa dell’ipotesi  riguarda la possibilità che i raggi cosmici possano contribuire alla formazione delle nuvole, per lo meno in certe condizioni. Secondo i calcoli di alcuni scienziati, studiando il periodo tra il 1984 e il 2004 la correlazione tra quantità nubi basse in determinate latitudini e livello di GCR risulterebbe superiore al 90% (Ukoskin et al, GRL 2006).

Insomma, se la teoria di Svensmark fosse confermata, il livello di GCR influirebbe sul clima se non altro perché aumenterebbe l’albedo dovuta alle nubi. In buona sostanza, il livello di attività solare influenzerebbe significativamente il clima terrestre.

Ora, per verificare quanto sopra, il CERN mette in piedi un esperimento che, secondo quanto esposto dal suo portavoce J.Kirby durante la presentazione del giugno scorso, prevede:

– la collaborazione di 19 università tra Europa (no, l’Italia non è presente, non chiedetelo nemmeno), Russia e USA

– il coinvolgimento di 14 istituti per lo studio dell’atmosfera

– una programmazione che parte dal 2009 per arrivare al 2013

– requisiti di progettazione estremamente complessi che riporto di seguito senza traduzione (mi sembra anche piuttosto difficile…), giusto per averne un’idea (preciso solo che “large chamber” è il cilindro di qualche metro di altezza  entro il quale viene effettuato l’esperimento):

Large chamber:

‣ Diffusion lifetime of aerosols/trace gases to walls ~L2

‣ Dilution lifetime of makeup gases ~L3

=> 3m chamber has typically 5-10 hr lifetimes

• Ultra-clean conditions:

‣ Condensable vapours, eg. [H2SO4] ~0.1 pptv

‣ Ultrapure air supply from cryogenic liquids

‣ UHV procedures for inner surfaces, no plastics

• Temperature stability and wide T range

‣ 0.1oC stability

‣ Fibre-optic UV system for photochemistry

‣ -90C → +100C range

• Field cage up to 30 kV/m:

‣ Zero residual field

• Particle beam

‣ Wide beam for ~uniform exposure

• Comprehensive analysers (measure “everything”, as for collider detectors…)

‣ Mass spectrometers for H2SO4, organics, aerosol composition

 Non oso immaginare il costo di un “comprehensive analysers” che misura “tutto”!!!

Ciò premesso, mi sembra che anche per un organismo importante come il CERN questo tipo di esperimento impegni ingenti risorse.

Ma, il 15 dicembre scorso, purtroppo, Svensmark viene colpito da infarto in diretta TV. Fortunatamente se la cava. In merito a questa notizia, esce un articolo sul Corriere della Sera a firma di E.Burchia:

www.corriere.it/cronache/09_dicembre_15/attacco-di-cuore-fisico-danese-elmar-burchia_0255eba0-e961-11de-ad79-00144f02aabc.shtml

L’articolo chiude spiegando che secondo Paul Crutzen, del Max Planck Institute in Germania, vincitore del premio Nobel per aver scoperto il ruolo del buco dell’ozono, gli studi danesi presentano una serie di problemi, ma «nonostante Laut li abbia evidenziati – afferma – la teoria continua a saltare fuori e la cosa è piuttosto irritante».

Ecco, io immagino che la maggior parte delle persone che abbiano letto l’articolo, senza sapere altro, abbia avuto l’impressione che la scienza si sia definitivamente espressa sul tema. C’è un gruppuscolo di ricercatori danesi, autori di una teoria risibile, o meglio, irritante, che sono stati bacchettati da scienziati ben più importanti, tra i quali un premio Nobel…

…eppure, io non credo che al CERN  siano soliti sprecare tempo e denaro.

 Agrimensore

  1. Nintendo
    22 dicembre 2009 alle 10:28

    bello e riflessivo questo articolo.

  2. 22 dicembre 2009 alle 10:38

    Bravo, ottimo articolo, complimenti.
    Un attimo volevo segnalare che adesso gli scandali all´IPCC sembrano non aver fine. L´ultimo riguarda proprio il suo presidente, l´índiano Pachauri, che non fa l´indiano e fa tanti affari miliardari con il commercio dei diritti di carbonio e tanti altri affarucci poco chiari.

    http://www.telegraph.co.uk/news/6847227/Questions-over-business-deals-of-UN-climate-change-guru-Dr-Rajendra-Pachauri.html

    Naturalmente Pachauri ha smentito (ci mancava altro che ammettesse) ma l´ONU ha aperto un´inchiesta e anche Wall Street adesso vuole vederci chiaro.

    http://eureferendum.blogspot.com/2009/12/slow-burn.html

  3. sbergonz
    22 dicembre 2009 alle 10:43

    ….è irritante per l’IPCC, per Paul Crutzen, ma non per la scienza che per fortuna continua per la sua strada grazie a scienziati imparziali. Complimenti Agrimensore.

  4. Andreabont
    22 dicembre 2009 alle 10:54

    Saranno pure irritanti, intanto la loro terra si scalda, mentre il nostro sedere gela….

  5. 22 dicembre 2009 alle 10:59

    Possiamo cercare di capire del perché di questa spesa.
    Non essendo provato scientificamente che le emissioni di CO2 abbiano un effetto significativo nell´aumento della temperatura globale, e molto meno quelli causati dall´azione umana che é infima [Notiamo che la CO2 é circa lo 0,03% dell´atmosfera e che la natura emette 200 mila milioni di tonnellate di co2 ogni anno con la liberazione del gas attraverso gli oceani, della vegetazione, della putrefazione di alberi e piante morte ecc. notiamo che l´attivitá umana é responsabile per 6 mila milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Stiamo parlando del 3% dell´0,03% cioé dello 0,0009% dell´aria atmosferica che secondo l´IPCC e suoi adepti cercano di farci credere che é responsabile del GW], i costi di queste modifiche che l´IPCC cerca di imporre sono milioni di miliardi di dollari…. e se spoi si scoprisse che la CO2 non ha nulla a che vedere col GW? Se si scoprisse che il riscaldamento globale deriva dalla grande attivitá che il sole ha avuto nella seconda metá del XX secolo?
    Meglio spendere qualcosina adesso per scoprire se il sole (come noi pensiamo) ha un qualche effetto sul clima, che ritrovarci tra qualche anno tutti a maledire l´IPCC e suoi profeti.

  6. nitopi
    22 dicembre 2009 alle 11:12

    No, proprio no.
    Quando partono hanno gli stanziamenti per l’hardware, il SW, hanno gia’ progettato e simulato quant vogliono realizzare.
    Ho trafficato al Cern (per poco tempo ahime) all’inizio degli anni ’90 prima di prostituirmi per la pagnotta italica…
    Da quello che vedo vogliono ricostruire una “vecchia” camenra a nebbia (erano usate per evidenziare le tracce delle particelle nei primi esperimenti ad alta energia… diciamo fino agli anni ’50, soppiantate dalle camere a bolle.Le camere a nebbia usavano vapor d’acqua soprasaturo, le camere a bolle usavano idrogeno liguido soprasaturo . Le particelle che passavano nel fluido lasciavano delle scie di condensazione che venivano fotografate e poi faticosamente analizzate…).
    Solo che, invece di rilevare le foto delle scie vogliono analizzare la formazione delle scie in varie condizioni, nonche’ i prodotti di eventuali reazioni chimiche ed un rilevatore per trovare i prodotti secondari di decadimento (quello chiamato omnicomprensivo… sara’ una ciambellona di tubi a streamer con dietro un calorimetro a scintillazione— se usano ancora questi oggetti… li sono sempre all’avanguardia…)
    Se l’esperimento e’ stato lanciato… e’ come una valanga…. arriva in fondo…

    Ciao
    Luca

  7. Andreabont
    22 dicembre 2009 alle 11:18

    QUOTONE

  8. agrimensore g
    22 dicembre 2009 alle 11:55

    Sì, hai ragione, è proprio la “vecchia” camera a nebbia riveduta e corretta e riadattata per altri scopi. Complimenti per la competenza!
    Cmq, spero che sia chiara l’ironia del titolo, personalmente ho molta stima del CERN (mia sorella è laureata in fisica e ho avuto modo di constatare che alcuni tra i suoi colleghi più brillanti sono andate a lavorare al CERN). Quello che mi ha dato un po’ fastidio, è che in un giornale così importante, quasi costretto a parlare di Svensmark per un fatto di cronaca televisiva, l’articolista mi sembra abbia cercato di demolire la teoria (e questo ancora può far parte dele personali opinioni) senza accennare al fatto che sta per essere verificata dal CERN. Magari è stato un taglio in sede di impaginazione…

  9. yepp
    22 dicembre 2009 alle 12:19

    Ciao a tutti
    Un paio di anni fa leggevo articoli simili a quello che riporto
    http://www.meteogiornale.it/notizia/9588-1-forte-aumento-termico-nel-sistema-solare
    in cui si notava un aumento significativo della temperatura di tutti gli altri pianeti del sistema solare … evidentemente esiste un meccanismo che scalda ma che non comprendiamo se stiamo a ciò che ci dicono riguardo alla risibile variazione della nostra stella tra minimo e massimo. Per inciso è stato proprio un articolo così che mi ha convinto ad informarvi di più ..

  10. nitopi
    22 dicembre 2009 alle 13:06

    magari e’ stato un giornalista ignorante e che non aveva voglia di chiedere lumi ….. 8)
    Ciao
    Luca
    P.S.
    Per la competenza sono fisico anche io, ho fatto la tesi in un gruppo di particellari…. Controllavo una macchina da vuoto, ma l’ambiente era quello… certe cose le impari a forza di vedertele intorno 8)

    Ciao
    Luca

    P.P.S.
    cioe’… fisico… ormai… va bene se mi ricordo il significato di F=ma…

    Ciao
    Luca

  11. nitopi
    22 dicembre 2009 alle 13:08

    si, e’ noto.
    ci sono anche due osservazioni da fare…

    1) l’unica cosa che hanno in comune i vari pianeti e’ che ruotano attorno al sole….
    2) il pianeta che ha aumentato MENO la sua temperatura e’ stato proprio la terra (che, a mio avviso, possiede un buon feedback che la stabilizza, grazie ad oceani e vegetazione…)

    Ciao
    Luca

  12. yepp
    22 dicembre 2009 alle 13:16

    Già , ma visto che è noto non capisco come ciò venga costantemente e credo deliberatamente ignorato … credo sia un ottimo argomento non sufficentemente dibattuto.

    Ciao

  13. Nintendo
  14. ALE
    22 dicembre 2009 alle 13:40

    Ottimo articolo, ben scritto e chiaro!! Io personalmente conosco alcuni Ricercatori della mia Università che lavorano al CERN e sono TUTTI OTTIMI SCIENZIATI!!!!
    Per quanto concerne la CO2, è vero che siamo a livelli molto più alti rispetto a tutte le ere geologiche e climatologiche mappate con i carotaggi, mi sembra che in passato al massimo fossimo arrivari a 280 e ora siamo a 380 o più!
    Se la CO2 emessa da azioni antropiche è trascurabile come mi sembra di capire allora può essere utilizzata come SONDA per fare anche previsioni, si alza molto prima di crollare in seguito a episodi di Glaciazione!
    Ora gli ultimi dati sulle tempistiche in cui il Pianeta da blu diventa Bianco-Blu sono state drasticamente ridimensionate, il Dryas-Recente si è manifestato in meno di un anno:
    http://www.wired.it/news/archivio/2009-12/02/una-glaciazione-a-tempo-record.aspx
    Come per l’attività solare anche il clima va monitorato con attenzione e onestà!!!
    ALE

  15. GIANFRANCO
    22 dicembre 2009 alle 15:12

    Il freddo di questi giorni sta creando forti disagi in alcune città europee.
    Figuriamoci cosa accadrebbe con una PEG!!
    La domanda di gas ed energia salirebbe alle stelle…

  16. GIANFRANCO
    22 dicembre 2009 alle 15:36

    Complimenti per l’articolo.

  17. nitopi
    22 dicembre 2009 alle 15:50

    ….e non ce ne sarebbe piu’ per tutti…..

    Ciaoo
    Luca

  18. EnzoDD
    22 dicembre 2009 alle 16:15

    Oggi leggevo un giornale locale di Dresda e c’era un articolo che parlava proprio della PEG durante il minimo di Maunder… ora siccome in tedesco capisco solo il 30% non sono riuscito a capire se nell’articolo si ipotizzava una possibile nuova PEG oppure era solo un richiamo per il freddo eccezionale di questi giorni… pero’ intanto rispetto ai TG e giornali italiani che parlano solo di GW almeno qui qualcuno fa un’informazione piu’ “corretta”!

  19. Stefano Riccio
    22 dicembre 2009 alle 16:28

    Anche Il Giornale oggi parla del freddo di questi giorni titolando in prima pagina “E lo chiamano surriscaldamento del pianeta”.
    Per fortuna anche qui in italia qualcuno fuori dal coro c’è.
    Poi volevo far notare come le regioni 1038 e 1036 si siano ridotte, se la regione nel behind non dà problemi forse ce la facciamo con i cinque giorni blank prima di fine anno.

  20. agrimensore g
    22 dicembre 2009 alle 16:29

    Ringrazio tutti per i complimenti. E ringrazio NIA per avermi pubblicato l’articolo.

  21. parvatim
    22 dicembre 2009 alle 17:53

    ma certo, al cern sanno come vanno le cose. ma il teatro del global warming deve andare avanti. complimenti per il post

  22. Andrea b
    22 dicembre 2009 alle 18:12
  23. 22 dicembre 2009 alle 18:49

    L´esperimento CLOUD ha iniziato la fase operativa il mese scorso e le prime analisi degli esperimenti sono attesi per il prossimo 2010. Quindi non si dovrá attendere molto per sapere se la teoria di Svensmark é scientificamente vera.
    http://en.wikipedia.org/wiki/CLOUD

  24. ice2020
    22 dicembre 2009 alle 21:01

    Mi aggiungo anch’io a fare i cmplimenti ad Agrimensore per l’ottimo articolo!

    Se l’esperimento CLOUD dovesse dare risultati positivi, sarebb il colpo del KO per i santoni dell’IPCC!!!

    Avanti così!

    Simon

  25. Karlo
    23 dicembre 2009 alle 00:36

    Bellissimo articolo! Questa una foto della camera di reazione

  26. nitopi
    23 dicembre 2009 alle 09:19

    Magari KO no, ma un bel calcio nelle p…e….. si… 8)

    Luca

  27. 23 dicembre 2009 alle 10:06

    I soliti fannulloni 😉 (ironico… naturalmente)

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