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Risonanze Orbitali: La parola all’Eclittica…Super Minimum in arrivo?

29 dicembre 2009

Ripropongo un articolo vecchio di Ale che ci spiegava come, molto probabilmente, il sole sarà influenzato durante il 2010 da particolari risonanze orbitali favorevoli che potrebbero traghettarci in un minimo stile Dalton o Maunder.

Ancora buone feste, Simon

Abbiamo affrontato nei POST passati due argomenti cardine per introdurre questo POST che potrebbe finalmente spiegare e fare capire l’eccezionalità della situazione che sta prendendo corpo sull’Eclittica.
Ricordando prima di tutto l’enorme campo magnetico dei 2 principali SiperGiganti gassosi: Giove e Saturno. Sottolineo nuovamente che Giove detiene il record per quanto concerne la potenza del campo del Sistema Solare, solo i campi magnetici estremamente organizzati delle SunSpots sono più potenti! Ricordiamo che l’interazione elettromagnetica a distanza tra due corpi dotati dei mgnetosfera dipende dal “vettore posizione”, quindi dipende in prima battuta dalla distanza, ricordiamo che la rotazione dei pianeti attorno al Sole è specifica per ognuno di loro: 11.859 anni per Giove, 29.657 anni per Saturno e 84.323 anni per Urano.
Ulteriore inciso è doveroso per meglio chiarire la relazione tra campi elettromagnetici e plasma: il plasma è costituito da nuclei di atomi (Idrogeno ed Elio per quello solare) letteralmente immersi in un mare di elettroni. Il plasma solare è dunque sensibile ai campi magnetici, prova tangibile sono la SunSpots, canali meno densi nel plasma solare generati da campi magnetici altamente organizzati.

Per meglio comprendere =  http://it.wikipedia.org/wiki/Plasma_(fisica)

Dunque se le SunSpots che sono generate da campi magnetici saranno anche sensibili a campi magnetici esterni applicati, essendo l’interazione elettromagnetica un grandezza vettoriale fortemente dipendente dal vettore posizione, risentirà della distanza a cui si vengono a trovare le entità interagenti.
Veniamo dunque alla teoria del Prof.  P.A.Semi:

FONTE = http://arxiv.org/abs/0903.5009

In questa pubblicazione della Cornell University Library, sezione Astrofisica, l’autore analizza con dovizia di particolari le potenzialità dell’azione a distanza tra il Sole e i pianeti che orbitano sul piano dell’Eclittica, il lavoro è estremamente articolato e dettagliato, leggendolo sembra di comprendere al meglio le teorie su base statistica del Prof. Timo Niroma.
Vediamo ora di prendere in esame 5 differenti situazioni sull’Eclittica relative a 5 differenti periodi alcuni dei quali spesso menzionati in questo Blog.

Minimo tra Ciclo 21 e Ciclo 22, Agosto 1986

1Giove quasi al perielio, con una distanza dal Sole di 4.9857 UA (UA = unità astronomiche), Saturno a quasi 10 UA con disposizione sfalsata, il vettore che unisce il Sole a Giove e il vettore che unisce Saturno al Sole formano un angolo di circa 90 Gradi, spicca la situazione in quanto i tre giganti gassosi sono “dalla medesima parte” pensando di dividere l’Eclittica in 2 parti con una retta ideale che taglia da est a ovest (Linea gialla orizzontale).

Minimo tra Ciclo 22 e Ciclo 23, Agosto 1996

2In questa disposizione Giove piuttosto “fuori gioco” con una distanza dal Sole di 5.248 UA, Saturno è invece più vicino rispetto alla precedente situazione 9.56 UA.
L’angolo tra i due vettori è sempre intorno 90 gradi e questa volta i 3 Giganti sono addirittura quasi nel medesimo quarto dl’eclittica.

Il grande minimo del 1913

3Abbiamo spesso utilizzato questa data come termine di paragone rispetto all’attuale minimo, sottolineo che mentre il 1913 fu un solo anno, in questo minimo sia il 2008 che il 2009 vengono paragonati al suddetto anno!!!
La situazione orbitale presenta alcune sostanziali differenza rispetto ai minimi presi in considerazione prima, iniziamo dall’angolo formato dai vettori che congiungono i 2 principali Supergiganti al Sole: almeno di 170 gradi, l’allineamento dunque potrebbe essere molto più efficace per quanto concerne agli effetti elettromagnetici sulla stella!!!
Saturno in questa data si trovò in perielio completo, con sole 9.0469 UA di distanza dalla stella, la situazione di Giove invece non è ottimale per quanto riguarda la distanza dal Sole, con 5.18 UA si trova infatti in una sitazione intermedia tra perielio e afelio.

L’approccio al Maunder’s Minimum

4Anno 1653, inizio del periodo noto con il nome di Minimo di Maunder, tutti Voi sapete benissimo cosa si intende quando si parla di questa particolare fase dell’attività solare!
Giove e Saturno perfettamente allineati su una ipotetica retta che li congiunge passando per il Sole. Urano leggermente disassato, questa configurazione è completamente diversa rispetto a quella che si è trovata nei periodi citati in precedenza.
L’angolo formato dai vettori che idealmente congiungono il Sole-Saturno e Sole-Giove è praticamente di 180 gradi, Mentre Saturno è abbastanza prossimo al perielio, Giove risulta essere più distante rispetto al punto di perielio.

La situazione del 2010

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Nell’anno 2010 si verrà a realizzare un situazione molto particolare sull’Eclittica: i tre GigantiGassosi (Giove, Saturno e Urano) saranno perfettamente allineati e il Sole sarà tra Giove e Saturno. Giove sarà quasi al perielio con una distanza dal Sole di 4.966 UA, un poco più distante Saturno con 9.53 UA.
La situazione del 2010 sarà per molti simile a quella che si verificò nel 1653 ma con 2 sostanziali differenze:
1) Giove si trova più vicino al Sole rispetto al 1653 mentre Saturno più lontano
2) Urano che nel 1653 era “fuori-asse” ora si troverà perfettamente allineato agli altri 2 Giganti.

Ora non possiamo affermare con assoluta certezza che questa situazione ci porterà diritti verso un nuovo superminimo, come ho già detto da tempo sul Blog “sarà la Storia che valuterà il minimo attuale”.
Quello che possiamo affermare è che i maggiori modelli di previsione dell’attività solare che si basano sui 3 ultimi cicli con un approccio deterministico, sicuramente non hanno mai nei loro dati di input una situazione di allineamento planetario come quella attuale!
Seguiamo con attenzione l’evoluzione solare da qui al 2010, anno per altro candidato per primo ad essere “anno di massimo solare” dal Prof. David Hathaway in persona, essendo la prima SunSpot del ciclo 24 nata il 31 Luglio 2006
Fonte = http://science.nasa.gov/headlines/y2006/15aug_backwards.htm

Come dice Simon dunque “Stay tuned”

FONTE = Per il calcolo delle distanze orbitali abbiamo utilizzato Solex 10.1 in modalità Eliocentrica con correzione
Per la visualizzazione della disposizione planetaria il sito JPL della NASA.

ALESSANDRO

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  1. GIANFRANCO
    29 dicembre 2009 alle 14:23

    Quali potrebbero essere gli impatti del raffreddamento dell’alta atmosfera con la bassa atm.?
    http://www.meteogiornale.it/notizia/16949-1-attivita-solare-raffredda-l-alta-atmosfera-terrestre

  2. Nintendo
    29 dicembre 2009 alle 14:24

    scrivo l’articolo che mi avevi chiesto.
    per domani o per il 31 non so se ci sono la mattina, ma se mi dici cosa dovrei pubblicare almeno so cosa devo fare.
    cmq siamo a corto di articoli, dobbiamo fare qualcosa.

  3. ice2020
    29 dicembre 2009 alle 14:27

    ci penso io per domani e il 31…semmai ti faccio sapere per e-mail

    Simon

  4. Nintendo
    29 dicembre 2009 alle 15:38

    cavolecchio, me l’ero perso questo articolo, è da pubblicare anche qui assolutamente.

  5. EnzoDD
    30 dicembre 2009 alle 08:56

    Ci sarebbe da chiedersi se ogni volta che Giove e Saturno risultano allineati si entra in un minimo profondo o ci sono anche dei casi tra il Maunder e oggi in cui Giove e Saturno erano allineati e non hanno influenzato per niente l’attivita’ solare???

  6. 30 dicembre 2009 alle 09:26

    L´allineamento Giove Saturno avviene ogni 351 anni.
    Ti conviene leggere il post originale dove ALE rispose a molte domande e chiarí tanti dubbi.
    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/29/risonanze-orbitali-la-parola-alleclittica-super-minimum-in-arrivo/

  7. ALE
    30 dicembre 2009 alle 12:07

    X Enzo DD
    Sembrerebbe che quando i due supergiganti Giove e Saturno si allineano con questa configurazione si inizi un periodo di bassa attività solare:
    Ho tralasciato il Dalton ma anche in quel caso ci fu un allinemento, questo allineamento però proponeva Giove e Saturno ad una distanza intermedia rispetto al Maunder (dove Giove fu più vicino di Saturno) e del Damon dove fu Saturno in Perielio sparato mentre Giove in afelio!!!!
    Per quello che può valere la configurazione del 2010 (Che si verifica ogni circa 27000 anni) vede Giove addirittura più vicino al Sole rispetto al 1653, appare poi anche Urano che nelle precedenti config. era “Fuori dai giochi”!!!
    Un’altro fattore che però non trattai al tempo è l’allinamento con il Centro Galattico, infatti dal 1998 il nostro Sistema Solare sta entrando in quella zona detta “Eclittica del Centro Galattico” dove il campo magnetico del Supermassive Black Hole nel centro della Via Lattea si fa più sentire!!!!
    Questa zona è poi molto ricca di “nubi stellari”, strati di corone stellari espulse da immense Supernovae che però non sono altro che la “fotocopia” del GMF Stellare che le ha generate!
    In linea con questo la straordinaria scoperta della Voyager:
    http://wattsupwiththat.com/2009/12/26/voyager-tells-us-we-live-in-a-fluffy-interstellar-cloud/
    Insomma una situazione foriera di utili dati e intense esperienze!
    ALE

  8. GIANFRANCO
    30 dicembre 2009 alle 12:13

    @ALE:
    vidi tempo fa un’intervista delle iene ad alcuni scienziati (argomento 2012) e si parlava tra le altre cose dell’allineamento con il centro della nostra galassia (se non ricordo male) e la risposta fu che si verifica ogni anno…

    non è la stessa cosa che dici tu?

    se riesco a trovare il link dell’intervista lo posto.

  9. GIANFRANCO
    30 dicembre 2009 alle 12:14

    si sembrerebbe interessante…

  10. 30 dicembre 2009 alle 12:56

    The important information from this article is the J,U,N alignment with S opposing….this is the key to solar inactivity. It happens at all of the major grand minima, but the angles of the planets determine the depth of the grand minimum. We are there right now, the position of the planets is very close to the Maunder position, the difference being that one lineup is not enough, which means this downturn will be a lot weaker than the Maunder.

    The perihelion of Jupiter is a very small player…but Jupiter is also the key. The angular momentum at the solar level is all Jupiter, but Jupiter is also controlled by the other 3 Julian planets via perturbations.

  11. 30 dicembre 2009 alle 13:01

    that should be Jovian planets….I have calculated each of the Jovian planets angular momentum using the Sun as the orbit axis point and matched it against the Sun. Jupiter is pulled out of its orbit by the other gas giants which is translated back to the solar angular momentum.

  12. Michele
    30 dicembre 2009 alle 14:09

    Ragazzi chi mi traduce …..
    il nocciolo del discorso di Geoff!

    Thank you!
    Hi Geoff!

  13. Andreab
    30 dicembre 2009 alle 19:45

    traducendo velocemente con google

    Le informazioni importanti da questo articolo è la J, U, l’allineamento con N S opposti …. Questa è la chiave per inattività solare. Succede a tutti i
    principali minimi grande, ma gli angoli dei pianeti determinare la profondità di il minimo grand. Noi siamo lì in questo momento, la posizione dei pianeti è molto vicino alla posizione di Maunder, con la differenza che una scaletta non è sufficiente, il che significa che questa recessione sarà molto più debole rispetto al
    Maunder.

    Perielio di Giove è un giocatore molto piccolo … ma Giove è anche il
    chiave. Il momento angolare a livello solare è tutto Giove, ma Giove
    è controllata anche dagli altri 3 pianeti Julian via perturbazioni.
    che dovrebbero essere i pianeti gioviani …. Ho calcolato ciascuno dei Giove
    pianeti momento angolare con il Sole come punto di asse e orbita
    corrispondeva contro il sole. Giove è tirato fuori dalla sua orbita dal
    giganti di altri gas che viene tradotta indietro al momento angolare solare.

  1. 29 dicembre 2009 alle 14:14
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