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La Corrente del Golfo che rallenta e fatica a raggiungere il nord Europa: quali impatti sul clima?

9 gennaio 2010

Guardatevi queste immagini, la prima sembra proprio quella presa per fare il film the day after tomorrow:

mentre invece è un immagine satellitare di qualche giono fa dell’Inghilterra completamente ricoperta di neve e ghiaccio.

La seconda è sempe un immagine satellitare stavolta dell’Islanda che mostra come la banchisa artica sia a sole 19 miglia dal raggiungere le sue coste nord-orientali:

 

Insomma, tutto un caso, o il rallentamento e deviazione che la CDG ha subito nelle ultime settimane ci ha messo lo zampino?

Non è mia intenzione fare del senzionalismo, ma semplicemente quella di capire insieme a voi alcune delle dinamiche che in molte zone del pianeta stanno portando  ad un inverno storico; il discorso infatti è ben più ampio rispetto a ciò che è accaduto sinora in Europa, con le anomalie in negativo che infatti riguardano vaste aree della Terra, a partire dall’estremo oriente e a finire dagli States, il tutto grazie ad un Vortice Polare spappolato ormai da diverso tempo che anche con l’arrivo dell’inverno non è riuscito a ricompattarsi, facendo registrare dei valori  negativi del’indice AO addirittura fuori scala!

Mi piacerebbe proprio sapere quale sia il ruolo del minimo solare in tutto questo…

Simon

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  1. Michele
    9 gennaio 2010 alle 11:52

    In merito alla frase del caro “Simon”….
    “Mi piacerebbe proprio sapere quale sia il ruolo del minimo solare in tutto questo…”
    Prima d’iniziar la discussione….una piccola pillola si Saggezza…

    “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.”

    Ermete Trismegisto

  2. giorgio
    9 gennaio 2010 alle 12:21

    Simon grazie per questo articolo.Lo aspettavo con impazienza.Facciamo un po di ragionamento logico.1-ad ogni mino solare corrisponde un indice AO negativo(dati storici alla mano)2-Oceano + freddo CDG + debole(anche questa e logica)3-CDG + debole= CDG + lenta quindi – calorie trasportate.4 – calorie trasportate(deviazione di corrente a parte) = a + freddo per l”europa di NW.i risultati sono sotto gli occhi di tutti.Scappo a lavorare torno stasera ciao

  3. Bernardo Mattiucci
    9 gennaio 2010 alle 12:55

    «seconda è sempe un immagine satellitare stavolta dell’Islanda che mostra come la banchisa artica sia a sole 19 miglia dal raggiungere le sue coste nord-orientali:»
    Le coste, se non erro, sono quelle nord-occidentali dell’Islanda… ma vabbe’… il succo e’ quello!

    Per quanto riguarda la tua domanda: «Mi piacerebbe proprio sapere quale sia il ruolo del minimo solare in tutto questo…»

    La mia particolare risposta e’: l’innesco. Ovvero e’ stato la causa che ha creato le condizioni affinche’ si verificasse tutto cio’!

  4. Paolo
    9 gennaio 2010 alle 13:02

    ciao a tutti.
    Forse grazie al famoso film e sicuramente grazie a questo blog, il discorso della cdg mi ha appassionato a tal punto che dai primi di ottobre 2009 ho deciso di scaricare giornalmente le immagini della salinità, della cdg e della temperatura dell’atlantico.
    Personalmente ritengo che l’andamento della CDG dipenda da diversi fattori, non da ultimo naturalmente il minimo solare.
    Quello che ho potuto verificare poco fa è che in 3 mesi, da ottobre a dicembre, la CDG ha cambiato “forma” accorciando il proprio percorso, così come la corrente al largo del venezuela. La conseguenza è stato un progressivo abbassamento della temperatura dell’oceano fin verso il 50° parallelo (in modo non omogeno) e soprattutto della salinità. Il 22 dicembre hanno registrato lo zero termico nelle coste sud occidentali dell’Inghilterra. I dati oggettivi sono una indice AO ampiamente negativo da almeno 2 mesi ed un VP frantumato. Da qualche parte leggevo di uno spostamento del polo nord magnetico verso la siberia di 64 km…..
    Di sicuro l’insieme è molto interessante.

  5. ice2020
    9 gennaio 2010 alle 13:33

    Grazie Paolo, molto interessante!

    Simon

  6. 9 gennaio 2010 alle 13:53

    Non dimentichiamoci,se posso, che siamo in pieno periodo di nino,e che proprio un ente inglese (MO) aveva previsto un stagione invernale sostanzialmente mite dalle loro parti ed in Europa.Ok,hanno infilato NEGLI UNLTIMI ANNI dei filotti di stupidagini incredibili come la sagione estiva 2009, che sarebbe dovuta essere caldissia si e’ poi rivelata la piu’ piovasa da cira 350 anni,almeno oltre manica. Vabe’ sono rotolate alcune teste,ma non mi sembra sufficente. Mi piacerebbe che qualcuno prendesse atto che qualcosa di nuovo e’ venuto fuori,ed interagiscie in modo incredibilmente
    determinante nel sintema Clima. Ma come si dice NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI…….. BUON ANNO A TUTI I LETTORI E ALLE LORO FAMIGLIE..

  7. Stefano Riccio
    9 gennaio 2010 alle 13:59

    Ma tutti, proprio tutti dicevano che questo inverno sarebbe stato caldo cone quello del 2007 o ancora di più e invece siamo nel freezer, ormai è diventato un gioco fare previsioni sempre più al rialzo.
    Sono proprio curioso di vedere i dati del GW di gennaio come saranno.

  8. Antartic
    9 gennaio 2010 alle 14:29

    L’influenza del Nino nella corrente del Golfo, è determinante!!
    Se notate subito dopo ogni fase di Nino generalmente la corrente presenta delle forti deviazioni… quest’anno come sembra è toccato verso N/O… NEL ’98-’99 toccò più una direzione verso Nord… di conseguenza gli inverni Europei risultano generalmente più freddi… come nel famoso inverno italico del 1999, dove in serie ci furono diverse ondate di gelo dal Nord Est.
    Ragazzi non sto a dire che il “Sole” non c’entri niente a tutto ciò ( molto probabilmente è l’artefice di questa deviazione) ma la Corrente del Golfo mi affascina e la studio da una quindicina d’anni…
    Si è detto tanto sulla salinità… ma non incide come sulla zona ENSO….
    Il fatto strano e che quest’anno ci sono stati molti meno Uragani nella zona Caraibica… rispetto ad altri anni in presenza di Nino.
    La poca persistenza di uragani in tale zone ne può aver influenzato la traiettoia… se vi ricordate intorno a Ottobre c’era un fenomeno di acqua ALTA nella costa orientale del continente Americano…. probabilmente è partito tutto da lì.

  9. Pietro
    9 gennaio 2010 alle 14:36

    A me sinceramente la cosa più semplice da pensare è che negli ultimi 3 mesi è entrato l’inverno nell’emisfero boreale…

  10. sand-rio
    9 gennaio 2010 alle 14:40

    X ALE O.T.
    Ale, l´ultima ricerca sulla corona solare ha trovato un altro tassello del puzzle.
    Questo é l´articolo:
    http://www.sciencedaily.com/releases/2010/01/100104161803.htm

    Buona lettura e vedi se ció merita un bel tuo post.

  11. sbergonz
    9 gennaio 2010 alle 15:35

    Due anni di piovosità esagerata in italia, due anni che nevica come negli anni settanta, neve e gelo in europa, in cina, in asia, in america del nord, inverni freddi in cile, argentina con nevicate fino in brasile, in sudafrica. Monsoni deboli ed in ritardo in india, linea ITCZ sotto media tutt’estate, CdG indebolita, artico e ghiacciai in ripresa da due anni, previsioni di estati torride ed inverni miti non azzeccate, nonostante il nino, ecc. ecc..
    E tutto questo nel minimo solare attuale. Ma quanti indizi ci vogliono per fare una prova?

  12. nitopi
    9 gennaio 2010 alle 16:07

    qui fa un po il punto….

    http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9653.htm#blog

    In modo equilibrato, ma deciso 8)
    Ciao
    Luca

  13. nitopi
    9 gennaio 2010 alle 16:13

    dove hai i dati dei ghiacciai?
    Perche’ io continuo a sentire che si ritirano … ma forse è propaganda…

    Ciao
    Luca

  14. apuano70
    9 gennaio 2010 alle 16:37

    Forse intendeva i ghiacci artici..?
    Bruno

  15. antartic
    9 gennaio 2010 alle 17:28

    questo è il link di tutto quello che ti serve:

    the cryosphere today

  16. Majo
    9 gennaio 2010 alle 18:03

    Buona sera
    Volevo sapere se il sole continuera (secondo il vostro parere) nella sua Quiescenza come lo è stato fino ad ora.
    E se avere inverni rigidissimi a livello globale come questo potranno essere una consuetudine.

  17. giorgio
    9 gennaio 2010 alle 18:20

    Antartic la CDG ci sta coinvolgendo un po tutti basta vedere i commenti di ieri.Bene forse ti sfugge il fatto che la corrente e” da almeno 3 anni che si sta spostando verso NW:quindi l”ENSO questa volta se ha qualche influsso non e” certo determinante,Inoltre il ciclo di uragani e” praticamente ridotto da almeno 2 anni.Quindi presumo che 1- la bassa attivita solare abbia decisamente influito sulle temperature Atlantiche.Ogni volta che si presenta un minimo abbiamo come risposta un indice AO negativo.Di conseguenza con un oceano piu freddo ci sono meno uragani.Se l”acqua e” meno calda ovviamente anche la corrente e” piu debole,per forza di questo ha meno spinta propulsiva e quindi fa fatica ad avanzare verso l”europa,e devia verso NW dove le acque sono meno salate quindi piu leggere.interessante e” il commento di Paolo.Se fosse confermato lo spostamento del polo Nord magnetico come dice,allora bisogna proprio capire perche sia successo questo,perche le conseguenze di questo evento non sarebbero cosa di poco conto.

  18. ice2020
    9 gennaio 2010 alle 18:58

    Secondo il nostro modestissimo parere, le sorti di questo minimo si decideranno entro quest’anno, decisivi i prossimi mesi…

    Conteggi a parte, questo ha tutte le potenzialità per essere rienuto un grande minimo, vedremo…

    E’ chiaro infine (anche se nn ancora dimostrato, ma noi ci crediamo cmq) che più continua questa fase di bassa attività solare, più le possibilità di avere inverni freddi continuano…

    Ciao

    Simon

  19. Bernardo Mattiucci
    9 gennaio 2010 alle 19:41

    C’e’ molto materiale a riguardo… questi sono solo alcuni dei link trovati:
    http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-1538.htm
    http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=1097

  20. enzo
    9 gennaio 2010 alle 20:10

    Neve in Florida!!!
    Mah !!!

  21. Bernardo Mattiucci
    9 gennaio 2010 alle 20:11

    Beh… e’ una cosa normale… siamo nel bel mezzo del Global Warming!!!!

  22. roberto
    9 gennaio 2010 alle 20:27

    se è vero che il meccanismo di innesco della CDG nel mare del nord viene attivato dall’affondo delle acque salate allora come è possibile che la corrente si diriga verso NW dove giorgio ha detto che le acque sono più dolci?? ci sono molti documentari in cui è stato spiegato che l’aumento delle acque dolci del nord atlantico dovuto allo scioglimento dei ghiacci avrebbe potuto bloccare la CDG perchè le acque non erano più in grado di affondare.Mi spiegate?

  23. adri63
    9 gennaio 2010 alle 20:52

    sicuramente. io frequento l’alta quota in valtellina e svizzera da parecchi anni ti posso assicurare che dal 2003 la stragrande maggioranza dei ghiacciai non è arretrata anzi qualcuna è anche avanzato. appena trovo quache link te lo scrivo. con questo non voglio dire che rispetto al 1900 non si sono sciolti.

  24. Silvano
    9 gennaio 2010 alle 21:25

    Non capisco cosa c’entra lo spostamento del polo nord magnetico con il clima.

  25. adri63
  26. 9 gennaio 2010 alle 21:53

    In Florida ci sono state delle gelate con temperature anche sotto zero. I coltivatori di arance sono disperati perché stanno perdendo tutto il raccolto.
    Questo il link:
    http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=a6.tacyhOeZg&pos=9

  27. 9 gennaio 2010 alle 21:56

    Tanto per completare la notizia, in Florida le iguane stanno morendo per il freddo!
    http://www.physorg.com/news182238058.html
    Attenzione che le temperature sono tutte in F. e non in C.

    A Cuba si é misurata una temperatura minima di +5º C.
    Record negativo mai misurato sull´Isola a Gennaio.

  28. Bernardo Mattiucci
    9 gennaio 2010 alle 22:09

    Probabilmente le acque a NW sono meno fredde di quelle in zona Islanda. E cosi’ la CdG preferisce scegliere l’acqua meno gelida. Tu che faresti? 😛

  29. 9 gennaio 2010 alle 22:50

    Con tutto questo gelo che imperversa, non sarebbe buono se si congelassero anche i finanziamenti agli ecotruffatori climatologi dell´IPCC?

  30. Emanuele
    9 gennaio 2010 alle 23:04

    X Giorgio: sapresti dirmi perchè le conseguenze dello spostamento del polo nord magnetico non sarebbero di poco conto? quali conseguenze si avrebbero? Inoltre vorrei capire se davvero a fronte di minimo solare è dimostrato che si abbiano crolli dell’ AO. no perchè è la prima questione che mi ero posto e avevo posto su NIA ma mi sembrava che nessuno sapesse se la cosa fosse dimostrata. Se così fosse esiste una spiegazione scientifica che spiega il meccanismo x cui il minimo solare agisce sull’AO?

  31. antartic
    9 gennaio 2010 alle 23:07

    Ciao Giorgio..
    Volevo commentare alcune tue frasi:
    Hai scritto:”Bene forse ti sfugge il fatto che la corrente e” da almeno 3 anni che si sta spostando verso NW:quindi l”ENSO questa volta se ha qualche influsso non e” certo determinante,Inoltre il ciclo di uragani e” praticamente ridotto da almeno 2 anni.”

    Bene.. Io sono un’oceanologo.. oltre che a seguire e a starmi tanto a cuore la situazione Antartica ( in merito ai ghiacci )… ecco spiegato il mio nick name….

    La corrente del Golfo ha i suoi cicli… a volte il flusso è deviato sin dall’inizio ovvero procede in modo quasi parallelo al tropico per poi dirigersi verso NE…
    In altri anni quasi costeggia la costa atlantica americana sino al Nord Carolina per poi dirigersi sempre verso NE…

    Le traiettorie sono sempre determinate da effetti Nino o Nina …. perchè ne deviano la IZCO ovvero la fascia equatoriale.
    Come dici tu la salinità è importante ma risiede in secondo piano quando si parla di temperatura…. la corrente scaturisce dalla differenza termica tra due fonti più è alta più la sua velocità diventa consistente… accentuata da una maggiore o minore salinità..
    Avere una maggiore salinità ( per il mare) determina un maggiore riscaldamento e viceversa.

    Hai accennato sugli uragani… ok… in fase Nina la regione caraibica è sottoposta ad un minore effetto degli uragani ecco spiegato il motivo.

  32. antartic
    9 gennaio 2010 alle 23:18

    Quest’anno ci dovevano essere più uragani rispetto agli altri anni (in zona caraibica in presenza di Nino) ma così non è successo… per un semplice motivo non c’erano le condizioni ideali affinchè si sviluppassero, ovvero, l’atlaltico settentrionale stava entrando in AMO – . quindi non c’erano le condizioni ambientali: dislivelli e pressioni bariche, temperature, venti zonali, itzco bassa, e quindi valori tutti pressochè negativi affinchè si sviluppassero gli uragani: questo evento meteo si forma se ci sono grossi sbalzi barici oltre che termici e quest’anno ( direi per fortuna) sono stati rari per questo.

  33. Marco
    9 gennaio 2010 alle 23:22

    Sarebbe possibile avere il link della seconda foto da sat?

    Grazie mille

    Marco

  34. Michele
    9 gennaio 2010 alle 23:29
  35. Marco
    9 gennaio 2010 alle 23:39

    Grazie mille

  36. Ivan
    10 gennaio 2010 alle 00:49

    se il minimo solare ha o sta iniziando ad avere effetti sulle temp dell’oceano, l’anomalia fredda presente nella sua parte sett. potrebbe rallentare la corrente del golfo che devia verso nord-ovest alimentando gli anticicloni in sede polare con vp destabilizzato (ao-) …???

  37. ice2020
    10 gennaio 2010 alle 00:53

    Sand, cerca di preparare un bel articolo riassuntivo del freddo eccezional che sta interessando praticamente tutto l’emisfero boreale (adeccezione sembrerebbe di poche zone, tra cui il centro-sud Italiano 😆 )

  38. 10 gennaio 2010 alle 01:29

    Attenzione!E’ colpa del riscaldamento globale se mezzo mondo gela.
    Il Nuovo Minimo stà letteralmente facendo calare i pantaloni con tanto di mutante ai serristi.
    L’evidenza si nota da sola.
    Sono disperati e trovano tutti i mezzi possibili pur di credere ancora di aver ragione.
    OTTIMO ARTICOLO SIMON.
    Continua così NIA!!
    Alex

  39. Andreabont
    10 gennaio 2010 alle 11:05

    Per la prima tua domanda non possiamo dire nulla con certezza, non lo possono dire nemmeno i centri di ricerca, figuriamoci noi 🙂 Ma possiamo dire che una volta raggiunto il massimo solare potremmo dire con certezza l’entità di questo minimo.

    Per la tua seconda domanda chiedi un pò troppo, il clima è troppo complesso, e questo non lo vogliono capire in tanti (la sola CO2 non basta) quindi fare previsioni così complesse è troppo. Ma se il minimo continua verrà a mancare un fattore chiave, il flusso di calore dal sole ad una certa temperatura. Questo ha già provocato una diminuzione di temperatura nella alta atmosfera, non sappiamo come e quando avrà effetti, ma nel tempo, secondo me, si vedrà che cosa questo minimo comporterà per il clima terrestre.

  40. Andreabont
    10 gennaio 2010 alle 11:09

    Indubbiamente, secondo le previsioni, gli uragani dovevano aumentare di numero ed intensità, se così non stanno afcendo siamo difronte all’ennesima anomalia che confuta i modelli attuali.

    insomma, i modelli fanno acqua, in passato quando un modella cedeva sotto il fallimento di innumerevoli previsioni, il mondo scientifico si mobilitava o per correggerlo o per crearne uno nuovo.

    Perché oggi non sta più accadendo, e si ignorano i fallimenti?

  41. antartic
    10 gennaio 2010 alle 14:25

    la risposta la sai già…..
    creare un nuovo modello, o correggerlo, ha bisogno di grossi finanziamenti oltre che assumere del personale qualificato: parlo di migliaia di fisici e ingegneri informatici oltre che a personaggi all’interno della metereologia senza parlare della strumentazione.
    I motivi sono due: soldi, soldi, soldi e se non bastasse soldi ( risorsa che oggi manca) ed inoltre il secondo motivo lo sai già… meglio lasciare le cose così come stanno per dare informazioni sbagliate e chi vuol capire capisca….
    UKMO costa ogni anno circa 4 miliardi di euro l’anno… ed è uno dei più modesti in termini di precisione a lungo termine figurati gli altri.

  42. giorgio
    10 gennaio 2010 alle 16:34

    Emanuele lo spostamento eventuale del polo nord magnetico e” se fosse dimostrato un evento le cui conseguenze sono diffficile da prevedere.Si sa che questo puo portare a cambiamenti si climatici che geologici,anche se tuttora i migliori scienziati nonhanno ancora potuto dimostrare la correlazione.Per quanto riguarda la correlazione tra minimo solare e indice negativo AO l”ho letto su un articolo di meteo scienze di molto tempo fa in cui compariva un grafico degli ultimi 100 anni , dove si poteva tranquillamente notare come l”andamento delle temperature Atlantiche seguiva pari pari l”attivita magnetica solare

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