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Il MDOS spiegherebbe il freddo attuale e futuro

12 gennaio 2010

Uno dei piú importanti scienziati del clima é certamente il Prof. Mojib Latif, un membro di spicco del gruppo intergovernativo dell’ONU sui cambiamenti climatici (IPCC).
Non é quindi un sovversivo negazionista climatico, tuttaltro!
Il Prof Latif, che guida un gruppo di ricerca presso il rinomato Istituto Leibniz in Germania Kiel University, ha sviluppato nuovi metodi per la misurazione delle temperature oceaniche a 3.000 piedi sotto la superficie, dove iniziano i cicli di raffreddamento e di riscaldamento.
Lui e i suoi colleghi hanno previsto la nuova tendenza di raffreddamento in un documento pubblicato nel 2008 e ha avvertito i suoi colleghi, e di nuovo ha avvisato tutti in una conferenza dell’IPCC a Ginevra lo scorso settembre. (Ne abbiamo parlato anche noi).

https://daltonsminima.wordpress.com/2009/10/01/un-ragionamento-sugli-errori-veri-o-presunti-dell%c2%b4ipcc/

Dicono che la loro ricerca dimostra che la maggior parte del riscaldamento è stato causato da cicli oceanici quando erano in una modalità ‘caldo’ in contrasto con l’attuale modalità ‘a freddo’.
Ha dichiarato al The Mail on Sun: ‘Una quota significativa del riscaldamento che abbiamo visto negli anni 1980-2000 e in periodi precedenti al 20 ° secolo è stato causato da questi cicli – forse fino al 50 per cento’.
‘Sono ora passati in retromarcia, in modo che inverni come questo saranno molto più probabili e le estati saranno probabilmente anche più fresche.
‘I ritiri estremi che abbiamo visto nei ghiacciai e dei ghiacci marini avrá a una battuta d’arresto. Per il momento, il riscaldamento globale é stato messo in pausa, e ci potrebbe essere qualche raffreddamento. ‘
Come Europa, Asia e Nord America sono congelati la scorsa settimana, la climatologia episcopale del AGW convenzionale ha insistito sul fatto che questo era semplicemente un ‘blip’ senza alcun significato a lungo termine.
Se un livello storicamente basso di temperature sono stati vissuti più a sud, come in Florida e a Cuba, dove la temperature del mare, sulle spiagge di solito utilizzate per la balneazione invernale é arrivata a diminuire di 4.5 C rispetto la media, la BBC ha assicurato i telespettatori che il Big Chill era solo un breve problema meteo ” che non aveva niente a che fare con ‘ il clima ‘, e che c´era ancora il riscaldamento.
Il lavoro del Prof Latif e di altri scienziati confutano questa visione.
Da un lato, è vero che il congelamento attuale è il prodotto del ‘oscillazione artica’ – un modello di tempo che vede lo sviluppo di un enorme ‘blocco’ e le zone di alta pressione a latitudini settentrionali, guidano i venti polari molto più a sud.
Di conseguenza, la corrente a getto, il vento di alta quota che cerchia il globo da ovest a est e che spingono normalmente una serie di venti umidi ma miti in tutta la Gran Bretagna, non è attualmente in esecuzione sul canale della Manica, ma sullo Stretto di Gibilterra.
Tuttavia, secondo il Prof Latif e i suoi colleghi, si riferiscono a cicli molto a più lungo termine, e che sono conosciuti come il Pacifico e Atlantico multi decennali oscillazioni’ (MDOS).
Per l’Europa, il fattore cruciale è che la temperatura dell’acqua nel mezzo dell’Atlantico del Nord, era parecchi gradi al di sotto della sua media, quando il mondo era ancora in fase di riscaldamento.
Ma gli effetti non sono limitati all’emisfero settentrionale. Il Prof Anastasios Tsonis, capo della University of Wisconsin Atmospheric Sciences Group, ha recentemente dimostrato che queste MDOS si muovono insieme in modo sincronizzato in tutto il mondo, lanciando bruscamente il clima mondiale da una modalità ‘calda’ a una modalità ‘fredda’ e viceversa in cicli da 20 a 30 anni.
‘Abbiamo un inizio di tale cambiamento ora e quindi ci possiamo aspettare 20 o 30 anni di temperature più fresche.’
Il Prof Tsonis ha detto che il periodo dal 1915-1940 ha visto una modalità di forte caldo, che si é riflettuto in un aumento delle temperature.
Ma dal 1940 fino alla fine degli anni settanta c´é l´ultima modalitá fredda del MDO e il mondo si é raffreddato, nonostante il fatto che i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera hanno continuato ad aumentare. Poi dal 1977 al 2006 circa ancora modalitá calda e adesso torna a poco a poco la modalitá fredda.
Molte delle conseguenze delle recenti modalità di caldo sono state osservate anche 90 anni fa.
Ad esempio, nel 1922, il Washington Post ha riferito che i ghiacciai della Groenlandia stavano rapidamente scomparendo, mentre le foche artiche avevano ‘trovato l’acqua troppo calda’.
Il giornale nel 1922 ha intervistato un capitano, Martin Ingebrigsten, che era stato con la sua nave a vela a pescare nell`Artico orientale per 54 anni e che ha detto che le prime osservazioni di caldo lui le ha viste nel 1918, e da allora le sue osservazioni dicevano che c´era sempre più caldo.
‘Dove in passato c´erano grandi ammassi di ghiaccio ora ci sono morene, accumuli di terra e pietre. In molti punti dove i ghiacciai erano estesi in mare ora sono completamente scomparsi. ‘
Come risultato, i banchi di pesci che vivevano in queste acque sono scomparsi, mentre il ghiaccio del mare al di là della costa nord di Spitsbergen nel Mar Glaciale Artico si é sciolta.
L´acqua calda della Corrente del Golfo era ancora rilevabile a poche centinaia di chilometri dal Polo.
Al contrario, il prof Tsonis ha detto, che il 56 per cento della superficie degli Stati Uniti è stato coperto dalla neve la scorsa settimana.
‘Questo non è avvenuto per diversi decenni’, ha sottolineato. ‘E’ solo che non è vero che questo è un blip. Possiamo aspettarci degli inverni più freddi per un bel po´di anni.’
Ha ricordato che verso la fine dell’ultima modalitá fredda, il mondo dei media era preoccupato dal timore di congelamento.
Ad esempio, nel 1974, una storica di copertina della rivista Time prevedeva un ‘altra era glaciale’, dicendo: ‘L’uomo può essere in qualche modo responsabile, a seguito delle attività agricole e combustione dei combustibili che bloccano sempre più la luce del sole e che impedisce di raggiungere e riscaldare la Terra’.
Il Prof Tsonis ha detto: ‘Forse sentiremo parlare di una glaciazione, ancora una volta verso gli anni 2025/2030, così come in quel periodo ci sará il passaggio MDOS di nuovo verso la modalitá “calda” e le temperature inizieranno a salire nuovamente.’
Come il Prof Latif, il Prof Tsonis non è uno scienziato del cambiamento climatico per ‘denari’ né é neanche lui uno ‘scettico’. Vi è, ha detto, una misura del riscaldamento dovuto alle attività umane e di gas a effetto serra aggiuntivo di ‘background’, che attraversa i cicli MDO.
Ma ha aggiunto: ‘Io non credo nelle teorie catastrofistiche. Il riscaldamento causato dall´uomo è bilanciato dai cicli naturali, e non mi fido dei modelli di computer in cui si afferma che, se la CO2 raggiunge un determinato livello allora la temperatura e il livello del mare saliranno di un determinato importo.
‘Questi modelli non possono essere attendibili per prevedere il meteo a una settimana, ma sono adatti a fare previsioni per 100 anni’. Questo per chiarire che sia Latif che Tsonis non sono “accecati” dall´anti riscaldamento globale, ma sono scienziati che non si vendono e che fanno il loro mestiere con serietá, e che credono all´influenza dell´uomo sul clima, ma che, dicono, il clima stesso poi riesce a compensare le variazioni.
Il Prof Tsonis ha detto che quando ha pubblicato il suo lavoro nella prestigiosa rivista Geophysical Research Letters, è stato sommerso da ‘emails di odio’ da parte dei ferventi devoti del AGW.
Ha poi aggiunto: ‘La gente mi accusa di voler distruggere il clima e il riscaldamento globale causato dall´uomo, ma tutto quello che mi interessa è la verità.’
Ha detto che ha ricevuto anche e-mails di odio da scettici del cambiamento climatico, accusandolo che non va abbastanza lontano per attaccare la teoria del riscaldamento artificiale.
Il lavoro dei Profs Latif e Tsonis e delle loro squadre solleva un interrogativo cruciale: Quanto del riscaldamento del tardo 20 ° secolo non è stato causato dal biossido di carbonio, ma dal MDOS?
Tsonis non ha voluto dare una cifra; mentre Latif ha suggerito che potrebbe essere qualcosa tra il dieci e il 50 per cento.
Altri critici dell’ortodossia del riscaldamento dicono che il ruolo svolto dai MDOS è ancora maggiore di questo 50%.
William Gray, professore emerito di Scienze dell’Atmosfera presso Colorado State University, ha detto che mentre lui credeva ci fosse stato qualche aumento di fondo causato dai gas serra, i modelli informatici utilizzati dai sostenitori di origine antropica del riscaldamento avevano esagerato enormemente il loro effetto.
Secondo il Prof Gray, questo falsa il modo in cui l’atmosfera opera. ‘La maggior parte dell’aumento della temperatura dagli anni Settanta agli anni Novanta era naturale’, ha detto. ‘Molto poco è stato a causa del CO2 – a mio avviso, tra il cinque, dieci per cento.’
Ma la settimana scorsa, i sostenitori piú accaniti del riscaldamento si rifiutavano di ammettere che MDOS stava avendo alcun impatto.
Nel marzo 2000, il dottor David Viner, allora membro della University of East Anglia Climatic Research Unit, il famoso CRU ora oggetto di un’inchiesta sul famigerato ‘emails del climategate’, ha detto che entro pochi anni (dal 2000) una nevicata sarebbe diventata ‘un avvenimento molto raro ed emozionante in Gran Bretagna, e che i bambini avrebbero saputo cosa é la neve solo dai film.’
Ora il capo di un programma del British Council, con un importo annuo 10 milioni di sterline di bilanciodestinato ad aumentare la consapevolezza del riscaldamento globale tra i giovani, il dottor Viner, la scorsa settimana ha detto che era ancora di tale avviso: ‘Abbiamo avuto tre settimane di tempo relativamente freddo, ma che non cambia nulla’.
‘Questo inverno è solo un po’ più “fresco” rispetto alla media, e io continuo a pensare che la neve diventerá un evento sempre più raro. ‘
Più a lungo l’incantesimo freddo della neve e del gelo durerá e piú si manifesterá anche nei prossimi anni, e più difficile sará convincere l’opinione pubblica di tale affermazione che si tratta solo di un fenomeno passeggero e che stiamo andando tutti ad arrostirci.
La teoria dei cicli multidecadali dell´Atlantico e Pacifico sembrerebbe spiegare molte cose riguardo alla variabilitá del clima a livello globale.

SAND-RIO

Categorie:Uncategorized
  1. Emanuele
    12 gennaio 2010 alle 10:29

    Credo sicuramente a questa teoria, anche perchè è indubbio che gli oceani, che ricrdiamo, coprono oltre i 2/3 del globo, siano dei termoregolatori dell’atmosfera e del clima. Se poi ci mettiamo la possibilità che ricevano meno energia radiante dal sole anche nei prox anni, ecco servita una bella “bomba” fredda… Seriamente, se gli oceani si stanno raffreddando x conto loro in base al ciclo naturale, immaginate quale razza di forzante esponenziale potrebbero ricevere da un sole prolungatamente debole! Tutto ciò potrebbe innescare effetti a catena sul breve termine (anni) del tipo che il nord atlantico potrebbe raffreddarsi molto repentinamente, in controtendenza, come già ora sta facendo e ciò potrebbe deviare e rallentare ulteriormente la CDG con effetti immediati e forzanti a catena sul clima europeo. Mettete nel calderone la tendenza dell’ AO alla negatività e vedete che senza esagerare e fare allarmismi possiamo tranquillamente ritrovarci con inverni veramente pesanti e gelidi in Europa per un bel po’ di anni… non mi pare di aver tracciato uno scenario tanto azzardato o improbabile. il fatto è che abbiamo degli elementi importanti, come sole e oceani, che stanno viaggiando nella stessa direzione…

  2. Andreab
    12 gennaio 2010 alle 11:37

    bel post Sand-rio mi sembra molto obbiettivo

    Sembra che il prof Mojib Latif abbia confutato alcune uscite dell’articolo sul Daily Mail usando il Guardian e il Telegraf.

    Molto spesso i giornali tendono a fare sensazionalismo.

    http://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&tl=it&u=http://wattsupwiththat.com/2010/01/11/ipcc-scientist-global-cooling-headed-our-way-for-the-next-30-years/&rurl=translate.google.it

  3. ice2020
    12 gennaio 2010 alle 12:51

    Ottimo pezzo Sand-rio…

    Io mi domando se nei cicli multidecadali degli oceani nn centrino qualcosa anche i cicli solari…secondo me si!

    Cmq ne deve fare ancora di strada la scienza prima di capire le eventuali correlazioni…se solo nn si sprecassero tutti sti soldi ed energie nel continuare a spiegare l’impossibile che è appunto l’AGW che ormai sta facendo buchi da ogni parte…magari ora ne sapremmo qualcosa di più!

    Simon

  4. ida
    12 gennaio 2010 alle 12:53

    grazie Sand-Rio!
    fa sempre uno strano effetto, quando gli esseri umani di quest’epoca, che si sentono sempre sgamatissimi, si rendono conto di non avere ancora studiato o interpretato nel modo corretto o completo i (pochi, in relativo) dati di quest’ultimo secolo/secolo e mezzo.
    temi che anche filosoficamente devono spingerci a riflettere sulla “dimensione” delle nostre certezze… e qui grazie a Nitopi posso finalmente fare la faccina con gli occhialini… 8)

  5. 12 gennaio 2010 alle 13:42

    Mi ricordo che qualcuno sta facendo proprio questa correlazione, vedendo se nei periodi freddi della nostra storia si accoppiassero cicli freddi del MDOS e prolungati minimi solari. SE si trovasse questa correlazione si potrebbero cominciare a spiegare tante cose.
    Intanto i due ricercatori, che lavorano separatamente, sono giunti alle stesse conclusioni e cioé che siamo entrati in un ciclo “freddo” del MDOS e se il minimo solare continua e se la teoria di L & P si conferma avremo da discutere per anni di clima!

  6. 12 gennaio 2010 alle 13:57

    Avevo proprio letto un articolo che non riesco piú a trovare acc…, mi ricordo solo che era in inglese, in cui si prendevano in considerazione 4 variabili.
    1) era il MDO
    2) i ciclo ENSO
    3) é quello che non mi ricordo ma era sempre un ciclo naturale del clima sulla Terra
    4) erano i cicli solari durante i minimi di lungo e breve periodo
    Le varie correlazioni di questi 4 fattori potevano darci la spiegazione dalle profonde glaciazioni ai periodi di piccole ere di freddo al caldo medievale etc etc…
    Una pena che é due giorni che cerco questa ricerca e non la trovo piú.

  7. Fabio
    12 gennaio 2010 alle 14:17

    chissà cove ci porteranno tutte queste variabili, minimo solare, raggi cosmici, allineamenti planetari, cicli MDOS, copertura nuvolosa, anomalie dell’ozono ecc…l’unica cosa certa che sappiamo e che non sappiamo niente del clima, se però mi devo sbilanciare direi che davvero fosse vero che cicli MDOS sono responsabili del 50% del riscaldamento bisogna cominciare a riflettere, l’acqua è un grande accumulatore di calore, se in così poco tempo questo presunto ciclo freddo ha portato neve e gelo in mezzo emisfero nord cosa potrebbe fare un minimo solare, accompagnato a tutte le variabili che lo seguono? queste stranezze climatiche continuano a stupirmi, rimanendo con i piedi per terra per ora non esistono ancora prove tangibili di un futuro raffreddamento globale intenso e duraturo, certo che però continuare a dire che i poveri orsi polari moriranno tutti per il caldo mi sembra una cosa ancora più assurda, comunque solo il tempo ci dirà se saranno spacciati gli orsi o i pesci tropicali, madre natura fa il suo naturale corso come sempre sempre:):):)

  8. 12 gennaio 2010 alle 14:36

    Hai ragione e per questo non credo che la semplice funzione + CO2 = + caldo sia giusta. La CO2 é sempre esistita e l´aumento dello 0,0009% causato dall´uomo non puó provocare da sola il periodo di GW.

  9. Nintendo
    12 gennaio 2010 alle 15:48

    alla fine del periodo freddo, prima del climate shift del 76 ecco quello che i media presentavano alle gente, ne avevamo parlato lo scorso anno:

    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/09/14/quando-il-mondo-andava-incontro-ad-una-nuova-era-glaciale/

  10. Fabio
    12 gennaio 2010 alle 18:55

    questi articoli evidenziano quanti interessi ci siano dietro i
    “cambiamenti climatici”, chissa magari tra qualche anno i media diranno che la CO2 sta raffreddando il clima e che presto le zone temperate saranno sotto i ghiacci perenni, e vabbè in fondo i media sono fatti apposta per fare scalpore, non c’è da stupirsi

  11. Bernardo Mattiucci
    12 gennaio 2010 alle 20:20

    Se mettessimo in un modello computerizzato tutti i cicli solari esistenti,.. e non solo quello di 11 anni… forse scopriremmo che la Terra, OGGI, si sta raffreddando perche’ il ciclo “x” di y secoli si trova al suo minimo z o quasi…

    Purtroppo per noi… un ciclo di 11 anni lo possiamo “vivere”.
    Forse possiamo viverne anche uno di 100 anni….
    Con una buona fortuna forse riusciamo a recuperare qualche dato dai cicli di 1000 anni… ma solo parzialmente…
    Mentre non abbiamo nessuna idea dell’esistenza o meno di cicli di 2000 o piu’ anni.

    Forse addirittura ci troviamo davanti al minimo di un ciclo di 30.000 anni… che ora sta riportando il pianeta in una Nuova Era Glaciale!

    Ho dato un po di numeri a caso… ma questo era solo per farvi capire che se non sappiamo quali sono le effettive VARIABILI in gioco… nn possiamo essere MAI certi di una determinata previsione!

  12. Fabio
    12 gennaio 2010 alle 20:29

    bella osservazione chissà cosa accadrà tra mille anni alla nostro caro pianeta, speriamo solo che nel tempo si riesca a capire almeno le variabili che possono influenzare il nostro clima, non credo che mai nessuno riesca a stimare con precisione un evento di raffreddamento o riscaldamento globale, ma comprendere almeno perchè avvenga sarebbe già un bel passo per la scienza!!!!

  13. giorgio
    12 gennaio 2010 alle 21:43

    state parlando di pure supposizioni dove non abbiamo alcun riscontro.Ebbene ragazzi miei le grandi ere glaciali son generate dallo spostamento dell”asse terrestre che varia da 22,1° a 24,5° e puntualmente come un”orologio abbiamo un”era glaciale ogni 100 mila anni.La prossima sara tra circa 80 mila anni.Quindi se avete qualche elisir per vivere cosi tanto potrete assistere all”evento.Stiamo con i piedi per terra.I minimi solari fino ad ora studiati possono al massimo provocare raffreddamenti globali di 1-2 gradi(MANDEUR per esempio).questo a mio avviso e” il risultato massimo ragggiungibile nel corso della nostra vita.Escludo ogni altra ipotesi.Siamo in una fase molto interessante(alcuni dicono che siamo prossimi a un Mandeur altri a un Dalton altri a un Damon).Io su questo non mi esprimo perche per tanto che osservi il sole ancora non sono in grado di dare opinioni.Mi limito soltanto a osservare le variazioni climatiche,le quali a mio avviso hanno come unico protagonista e regista il nostro caro amato SOLE.Tutte le altre teorie come l”ultima esposta da ns caro amico Sand possono avere fondamento e sicuramente lo avranno,ma ricordiamoci che alla fine la decisione la prende sempre la ns stella.

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