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Groenlandia e Islanda unite dal ghiaccio?

14 gennaio 2010

Abbiamo visto in questi giorni in cui il freddo gelido polare ha imperversato nell´Europa nell´America del nord e in Asia come il ghiaccio, che si sta formando nella parte Est della Groenlandia sia arrivato a sole 13 miglia marine dalle coste nord dell´Islanda.
Guardiamo questa immagine del 13 gennaio:

Se si verificasse che i ghiacci della Groenlandia arrivassero fino alle coste islandesi sarebbe un avvenimento che non si ricorda a memoria d´uomo o almeno nel secolo scorso ció non é mai avvenuto.
La spiegazione é che attraverso lo Stretto della Danimarca che separa Groenlandia e Islanda passa l´importante corrente della Groenlandia orientale. È una corrente fredda, che nasce nel Mar Glaciale Artico e scende verso Sud circondando tutta la Groenlandia, é una corrente con poca salinitá marina ma che si unisce nella parte nord delle coste occidentali islandesi, alla calda Corrente Nord Atlantica e l´aumento della salinitá e l´incontro con la corrente piú calda ha evitato sempre la formazione di ghiaccio nello stretto di Danimarca.

Quello che sta succedendo in questi giorni é a dir poco inconsueto perché solo alla fine di marzo, quando le estensioni dei ghiacci artici raggiunge la sua massima estensione , questi si sono avvicinati al nord dell´Islanda. Lo possiamo notare in questa immagine del marzo del 2005:

Se sta accadendo a gennaio la spiegazione puó essere che la corrente nord Atlantica che come sappiamo é un braccio della corrente del Golfo é indebolita e si unisce alla corrente alla Corrente della Groenlandia molto piú a Sud, in pratica nella parte sud della Groenlandia e ció favorisce lo scorrimento della fredda corrente della Groenlandia fino a latitudini piú meridionali favorendo la formazione del ghiaccio nella parte orientale della Groenlandia.

Che ció sia possibile lo si puó anche notare per come le coste della Groenlandia occidentali siano molto piú libere dal ghiaccio rispetto agli anni passati, e ció puó solo voler dire che quando la corrente gira verso le sue coste riceve lí la corrente calda nord Atlantica e che permette che le coste occidentali siano piú libere dal ghiaccio rispetto agli anni scorsi. Abbiamo giá visto come a fine dicembre come parte della corrente Nord Atlantica deviasse il suo corso verso il Labrador invece di proseguire il suo cammino verso est.

Un´altra spiegazione possibile é che la corrente della Groenlandia ha molta piú acqua dolce rispetto al passato e ció potrebbe essere causato dallo scioglimento dei ghiacci che si é avuto negli anni passati. Se cosí fosse sarebbe una prova che lo scioglimento dei ghiacci artici e del permafrost della groenlandia e del Canadá potrebbero provocare il blocco della corrente del Golfo con le conseguenze che tutti conosciamo. Tale eventualitá viene chiamata “effetto artico”.

Per ultimo una immagine dell´emifesfero Nord che mostra la situazione attuale dei ghiacci.

SAND-RIO

  1. Alberto Omonimo
    14 gennaio 2010 alle 10:33

    Il blocco della corrente del golfo non era una delle cose paventate
    dai fautori del AGW ?

    ciao

    Alberto

  2. nitopi
    14 gennaio 2010 alle 10:53

    Commento :
    Se guardate la successione temporale delle immagini la formazione del ghiaccio su quelle coste e’ notevolemente rapida…

    Per Alberto Omonimo ..
    Si, con drammatico effetto di feedbackamplificato …e’ la mia teoria preferita… L’eccessivo riscaldamento scatena reazioni che portano a un crollo delle temperature.
    Il successivo rimbalzo del sistema destabilizzato sara’ di nuovo verso il caldo o supereremo una “barriera di potenziale” che ci fara’ scivolare giu’ nel profondo freddo???

    Ciao
    Luca

  3. Alberto Omonimo
    14 gennaio 2010 alle 11:19

    Grazie mille
    molto interessante, hai dei link da consigliarmi
    per approfondire ?

    ciao

    Alberto

  4. Geostasi
    14 gennaio 2010 alle 11:30

    In verità io suppongo che il motivo dell’accumulo di ghiacci tra Islanda e Groenlandia sia un altro.
    Se fate una reanalisi attenta della configurazione barica da inizio dicembre 09 (anzi forse anche da fine novembre…) fino al 7/8 gennaio 2010 abbiamo avuto un forte campo di alta pressione con i massimi sulla Groenlandia (avete presente NAO-?) cio’ ha comportato l’afflusso continuo di aria artica verso le coste orientali groenlandesi e l’Islanda e la risalita di aria piu’ calda verso le coste occidentali della Groenlandia stessa.Inoltre il blocco cellulare alle correnti atlantiche ha aiutato il raffreddamento di quella porzione di mare.

    Ciao e continua cosi’ Simon,
    ottimo blog

  5. ice2020
    14 gennaio 2010 alle 11:30

    Ottimo lavoro Sand-rio…continueremo ad osservare la “faccenda” con occhi molto ma molto interesati…

    Simon

  6. ice2020
    14 gennaio 2010 alle 11:31

    Cioa Geo!

    Grazie per i complimenti e gl incoraggiamenti.

    Simon 😉

  7. 14 gennaio 2010 alle 11:54

    Verissimo, ma perché il congelamento del mare non é avvenuto nel secolo scorso quando abbiamo avuto NAO-? Penso che il rapporto tra correnti marine e NAO- stia provocando questo congelamento anticipato.
    Non credo che si arriverá alla congiunzione dei ghiacci adesso (forse) perché la corrente Nord Atlantica sta riprendendo lentamente il suo cammino… ma se continua cosí a fine marzo potrebbe anche accadere.

  8. Michele
    14 gennaio 2010 alle 12:06

    http://ancientcivilitazionandufo.blogspot.com/2010/01/bering-strait-influenced-ice-age.html

    Articolo molto interessante!
    Qui si analizza lo stretto i Bering!

  9. Andreabont
    14 gennaio 2010 alle 13:32

    I sostenitori del AGW sguazzavano nell’ipotesi che la CdG sarebbe sparita con lo sparire del polo nord, a causa della desalinizzazione.

    Qui sembra qualcosa di più “oscuro”, che sta deviando la corrente, che di fatto c’è ancora.

    Le conseguenze per l’Europa sono simili, infatti la CdG non arriva più sulle coste nord-ovest del nostro continente.

    Attualmente il comportamento dell’oceano sta riprendendosi quello che i sostenitori del AGW gli avevano tolto: il controllo del clima terrestre.

  10. Ivan
    14 gennaio 2010 alle 13:57

    Credo che la ao e la nao siano di fondamentale imporatnza. Più aria artica in arrivo sull’est Groenlandia e maggior freddo delle acque che essendo meno calde sono più desalinizzate.. e riducono o meglio aumentano i vantaggi verso la cdg che costretta a virare prima verso nord. Ora sembra che lìhp groenladese abbia lasciato spazio ad un vp un po’ più in forma e la corrente del golfo forse ha guadagnato qualcosa, ma tutto sembra destinato a ritornare come prima. Fà sorridere che ogni cosa sia legata al gw. Fà caldo è il gw, fà freddo è il gw, ghiacciano i mari vicino all’ Islanda è colpa dello scioglimento dei ghiacci dovuto al gw…ma se stiamo a parlà dell’aumento dellestensione dei ghiacci!!

  11. 14 gennaio 2010 alle 14:06

    Penso che il blocco o rallentamento della CdG e sue conseguenze,sia uno dei sistemi di autodifesa del clima ai periodi di riscaldamneto come nel periodo dell´optimum medievale.
    Durante la successiva PEG, finita nel 1860, la parte nord dell´emisfero terrestre ebbe un raffreddamento molto maggiore rispetto all´emisfero sud. Il rallentamento della CdG potrebbe spiegare questa discrepanza Nord-Sud.

  12. nitopi
    14 gennaio 2010 alle 14:56

    E oscilla oggi, oscilla domani… finisci per trovarti in una condizione da cui non ti riscaldi piu’…
    Il tempo sarebbe quello giusto (e’ passato parecchio dalla fine dell’ultima glaciazione…) . Se poi sara’ questa , la prossima o la prossima oscillazione ancora … chissa’ …. Duecento anni in piu’ , duecento anni in meno, su 10.000….

    Ciao
    Luca

  13. Emanuele
    14 gennaio 2010 alle 15:16

    E il sole? l’ AO e la NAO abbiamo detto che possono determinare attraverso i campi barici la variazione della CDG. ok. ma cosa determina queste configurazioni bariche, tipo HP groenlandese? uno stratwarming! e cosa determina lo stratwarming? il minimo solare? boh… insomma se non si imputa una qualche responsabilità al sole come possiamo pensare che siano le modifiche della T oceanica a determinare AO e NAO negative piuttosto che al contrario non siano tali configurazioni a intervenire sulla CDG? è come domandarsi se sia nato prima l’uovo o la gallina… Personalmente credo che abbiamo 2 situazioni distinte che generano effetti concatenantisi:
    1- attività solare alta che ha determinato caldo- sciglimento ghiacci-effetto feedback-rallentamento CDG
    2-attività solare bassa(ora) che si somma all’effetto feedback ma ha anche effetti in sede strato-troposferica e dunque sui campio barici(stratwarming)
    Questi stati di cose generano eventi causa effetto(forzanti)
    Ma l’origine di base, in massima parte rimane il sole.

  14. Fabio
    14 gennaio 2010 alle 15:34

    non sono uno scienziato ma sono sicuro che tutte queste variabili da qualche parte ci porteranno prima o poi, quante variabili cmq, e sono solo quello che conosco io chissa quante ce ne sono ancora:
    Indici AO e NAO, cdg, El nino, La nina, MDOS, minimo solare, raggi cosmici, Nuvolosità, albedo, concentrazione salina oceani, concentrazione CO2 nella atmosfera e negli oceani (anche questa dopo tutto è una variabile), disturbo gravitazionale dei giganti gassosi, surriscaldamento stratosfera, eruzioni vulcaniche, spessore strato ozono, particolato nella atmosfera, e poi anche l’uomo (dopo tutto non possiamo escludere a priori che non non stiamo influenzando il clima, certo non credo nello stesso modo di come influisca il sole, noi a parere mio scaldiamo molto ma molto ma molto meno, però anche noi in fondo siamo variabili per nostra terra)

  15. 14 gennaio 2010 alle 15:37

    Credo che Emanuele abbia sintetizzato un’ipotesi da prender in considerazione…Concordo anche se restano solo ipotesi al momento 😉

  16. Andrew
    14 gennaio 2010 alle 15:45

    Interessante ragazzi continuate così ma se i ghiacci dovessero raggiungere l’Islanda in modo deciso anche con la ripresa del Vortice polare? e poi io butterei anche un’occhio alle Svalbard al largo della Norvegia sono state già raggiunte dai ghiacci ed è li la vera anomalia la corrente del golfo dovrebbe impedire il ghiacciamento in quelle zone perchè tempo fa lessi un articolo di una rivista dove spiegavano bene che li i ghiacci artici non erano mai arrivati prorpio grazie alla corrente del golfo

  17. 14 gennaio 2010 alle 16:09

    Qui http://www.vedur.is/hafis/hafistilkynningar/2010 potete trovare delle foto satellitari aggiornate … Le correnti nello stretto si sono divertite a creare con il ghiaccio un disegno veramente curioso … che ricorda vagamente una tenaglia o un drago in procinto di mangiarsi la penisola . 🙂

  18. Alex
    14 gennaio 2010 alle 16:11

    Forse la causa non va solo cercata nello scioglimento dei ghiacciai,forse potrebbe esserci una causa geologica a tutto questi,domani mattina saprò spiegarvi meglio prima devo fare certe analisi.
    Alex

  19. nitopi
    14 gennaio 2010 alle 16:13

    no, sulle Svalbard e’ normale che ci sia… Anzi, ha tardato un po’…
    In passato si collegavano prima…
    A fine Ottcento Nansen le raggiunse a piedi, in tardo autunno, al ritono dal suo tentativo di raggiungere il Polo Nord e vi soggiorno’ un inverno (mangiando orsi bianchi di passaggio) … Fu salvato a primavera da una nave di cacciatori di foche…

    Quandio gli esploratori avevno i c….i

    Ciao
    Luca

  20. nitopi
    14 gennaio 2010 alle 16:15

    pardon… era la terra di Francesco Giuseppe…

    Si era fatto intrappoalre alle Svalbard e trascinare dai ghiacci nell’altra direzione…

    Ciao

  21. Ivan
    14 gennaio 2010 alle 16:44

    Anch’io concordo molto con Emanuele..sul fatto del cambiamento di segno degli indici oceanici (ao e nao) ultimamente molto negativi, sò che variano soprattutto la nao con una frequenza decennale, con ovvi discostamenti. Resta da valutare che relazione ci sia con il Sole, sempre che non ci sia già ora 🙂

    Ciao a tutti siete grandi NIA !!

  22. giorgio
    14 gennaio 2010 alle 18:07

    Dire che e” lo scioglimento dei ghiacci a rallentare la corrente atlantica almeno in questo caso e” inopportuno e strumentale.1° siamo in periodo di accrescimento e non di scioglimento qiundi trattasi di balla.2-E qui apriamo un discorso molto piu ampio.Storicamente le temperature dell”atlantico sono molto vulnerabili all”attivita solare.Non a caso ad ogni minimo corrisponde un”indice AO negativo e presumo che essendo un minimo molto pesante,pesante e” pure l”indice.Non c”e molto da capire secondo me.La causa di tutto questo e” la temperatura bassa dell”acqua che per forza di cose (non ci vuole uno scienziato per capire)indebolisce anche la CDG.Sono eventi che sicuramente sono avvenuti anche nel Dalton e Mandeur,qualcosa a testimonianza lo abbiamo(congelamento del Tamigi durante i mesi freddi).La storia presto o tardi si ripete solo che oggi a dispetto di ieri abbiamo piu tecnologia e possiamo monitorare tutto.

  23. giorgio
    14 gennaio 2010 alle 18:37

    Non so se notate come da immagine di copertura nevosa:non c”e una sola area al di sopra del 45° parallelo che non sia ricoperta da neve.La quota neve si abbassa in america e si alza un po di piu in europa ma la diferenza si e” ridotta notevolmente.Ne desumo che la CDG ha creato questa situazione nell”europa NW.per quanto riguarda la nostra penisola,mi dispiace dirlo ma per gli amanti della neve purtroppo le alpi ci consegnano al mediterraneo e all”africa.Sulla pianura padana le ripercussioni del rallentamento della CDG sono davvero minime.

  24. Ivan
    14 gennaio 2010 alle 19:49

    quotone! grande minimo e tracollo dell’indice ao che è sinonimo di vp devastato, penetrato facilmente dai forcing altopressori (hp polare-groenlandese)
    aiutati(gli hp) da un mare generalmente più freddo

  25. Ivan
    14 gennaio 2010 alle 19:57

    Qui quello che dice marvel

    Ecco quindi che una forzante di flusso troposferica può sfociare ed originare un’onda perturbativa verticale in grado di comprimere l’aria alle alte quote provocando un conseguente riscaldamento dell’aria stratosferica e la conseguente espansione (HP) che, di rimbalzo , riperquoterà i propri effetti nuovamente verso il basso andando ad invadere aree normalmente occupate dal VP troposferico.

    Nei prossimi giorni dovremmo avere 2 impulsi (eventi) TST (troposfera-stratosfera-troposfera) che potranno incidere notevolmente sull’evoluzione di questo inverno.

    Teniamo conto, infatti, di 2 fattori importantissimi:
    1) l’enorme massa di aria fredda su gran parte del continente euroasiatico, in grado di raggiungerci in breve tempo in caso di innesco antizonale (quindi anche se debole);
    2) la grande reattività di un VP notevolmente fiacco e facilmente e rapidamente deformabile.

    Stratwarming come possibile conseguenza…da valutare le ripercussioni sul Mediterraneo..ma mi sà che stavolta …

  26. carmelo
    14 gennaio 2010 alle 20:29

    per Ivan:
    ipotesi veramente affascinante!
    puoi postare un link sull’argomento?

  27. giorgio
    14 gennaio 2010 alle 21:17

    Il vortice polare si sta ricompattando nuovamente,anche se non e” una situazione definitiva.Un”inverno veramente strano questo.Quando si e” avuto lo split nel mese scorso ci ha messo lo zampino un flusso atlantico mite che ha spazzato via tutto.Adesso che l”atlantico e” praticamente bloccato il vortice si ricompatta.Non c”e stata sincronia degli eventi.

  28. bora71
    14 gennaio 2010 alle 21:59

    mah..secondo me e’ solo il frutto di particolari configurazioni..e dell’indice AO particolarmente negativo..
    e’ una situazione temporanea..penso che quei ghiacci si scioglieranno presto…

  29. bora71
    14 gennaio 2010 alle 22:05

    intanto il 2009 in Italia è stato il 5° più caldo dal 1800..
    altro che PEG..

    http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9673.htm

  30. Ivan
    14 gennaio 2010 alle 22:28

    X carmelo

    http://meteolive.leonardo.it/meteoforum/segnali-dalla-stratosfera-t31581.html

    x bora71
    si, così particolare che hanno dovuto modificare l’indice di misurazione 🙂

  31. Ivan
    14 gennaio 2010 alle 22:37

    sempre in ambito GW e i dati del 5 anno più caldo dal 1800 …

    http://www.climatemonitor.it/?p=6617

  32. carmelo
    14 gennaio 2010 alle 23:00

    grazie Ivan!

  33. ice2020
    15 gennaio 2010 alle 00:19

    Anno nuovo commenti vecchi…

    Te ancora credi ciecamente ai dati ufficiali dei fedellissimi dell’AGW?

    Dov’eri a novembre quando è esploso il caso Climate gate?

    Ci vuole fegato a credere ancora a simili cose…

    Ciao

  34. Andrew
    15 gennaio 2010 alle 00:49

    Tornando a parlare un pò di Sole ormai credo sia molto difficile vedere altri giorni spotless il Sole stavolta è partito e si sta rivelando un ciclo molto debole per ora

  35. Ruggero
    15 gennaio 2010 alle 08:15

    non vi offendete, ma vista la vostra competenza tecnica e anche la buona capacità nella lingua scritta evitiamo di scrivere fà, sò, dò.
    l’accento si mette solo su lì e là.

    ciao. ruggero

  36. Ruggero
    15 gennaio 2010 alle 08:18

    un po’ si scrive con l’apostrofo, non con l’accento perchè è abbreviazione di poco.

    è un peccato buttarsi giù così per niente…
    scusate il maestrino.

  37. Andreabont
    15 gennaio 2010 alle 09:07

    Senza nemmeno leggere, e presupponendo che il dato sia vero (cosa in realtà su cui si dovrebbe discutere)

    5° Più caldo…. ma se la co2 aumenta esponenzialmente la temperatura dovrebbe crescere… dovrebbe essere il 1° o sbaglio???, no, ci sono stati 5 anni ancora più caldi di questo, da quando il GW si è manifestato.

    Quindi la temperatura non è in crescita, e quindi distruggi con le tue stesse mani le ipotesi AGW.

    Se è il 5° mio caro, vuole dire che la temperatura è diminuita rispetto agli altri anni.

    Certo, essendo il 5° non è stato molto freddo, ma considerando il fatto che veniamo da un periodo di GW, forse parzialmente ancora attivo, non mi stupisce, mi stupisce che il GW non sia attivo come lo era qualche anno fà, altrimenti, ripeto, sarebbe l’anno più caldo mai registrato, e non soltanto il 5°….

  38. carmelo
    15 gennaio 2010 alle 09:14

    Caro Ruggero,
    se è per questo, di strafalcioni ne vedo parecchi su questo blog, del tipo :
    “a” (preposizione) con la “h” davanti, oppure “eccezionale” con 2 zeta…….. e via discorrendo. E bada bene che non si tratta di errori di distrazione oppure dovuti alla fretta, perchè sono errori reiterati dalle stesse persone in scritti diversi. I puristi della lingua italiana potranno pure inorridire per queste cose, ma io mi sono sempre guardato bene dal commentarle, in quanto non inficiano i discorsi nella sostanza, e questo è un blog di “sostanza”.
    Un cordiale saluto.
    Carmelo

  39. Ruggero
    15 gennaio 2010 alle 09:57

    forma e sostanza dovrebbero concordare seppur minimamente.
    in questo blog di sostanza ce n’è fin troppa…quindi.
    comunque in parte condivido la tua riflessione, ma solo in parte.

    ciao.

  40. luca bo
    15 gennaio 2010 alle 13:11

    x Andreabont
    ma che discorsi sono questi??
    La teoria del GW non sostiene che dappertutto e sempre farà caldo, che ogni anno sarà più caldo di quello passato, che ogni mese sarà sempre sopra media, poiché singole variazioni sono assolutamente normali e in linea con la comprensione fisica del sistema climatico (incluso il rapporto gas serra/temperatura che non può essere sempre perfettamente lineare). Ciò che conta in un ragionamento climatico è il trend delle temperature, valutabile solo nel lungo periodo.
    Il problema è che il rapido aumento delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell’ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.

    x ice2020
    non ti fidi dei dati?.ok..il miglior termometro sono i ghiacciai..
    come sono rispetto a 30 anni fa?
    sei mi andato a fare un giretto sui nostri ghiacciai alpini?

  41. Ivan
    15 gennaio 2010 alle 18:00

    perchè??

    a cosa lo attribuiresti, visto che è stato così rapido??

  42. giorgio
    16 gennaio 2010 alle 02:38

    Luca ammiro la tua conoscenza e la tua preparazione.Ti confesso sinceramente che io ero un AGW sfigatato come te anche se in questo blog nessuno lo sapeva.Poi all”improvviso quasi come un lampo uno studio dell”IPCC stesso mi ha fatto capire che era tutta una montatura.Ora ti spiego meglio.L”IPCC sostiene che la co2 porta ad un aumento di 2W per mq l”energia assorbita dal pianeta.Bene a questo punto dato che tu stesso sostieni le sue tesi non puoi certo smentirle ora altrimenti perdi di credibilita.La co2 attuale e di 388PMM contro a 280PMM dell”era ante industriale.Ammesso che tutta la co2 in eccesso sia dovuta a noi esseri umani,cosa che io dubito vivamente quanti W X Mq ha creato di energia in piu l”uomo?0,6W x mq.Questa e matematica inopinabile.Ora passiamo ai dati della NASA (ente molto vicino all”IPCC).La TSI attuale e” di 1360,8 w x MQ con un calo dal 2003 di ben 1,3w X MQ.e cioe piu del doppio di quella dovuta al maggior assorbimento terrestreOra caro mio Luca rispondi.Conta di piu l”irradiazione solare o l”attivita” umana?

  43. furio
    17 gennaio 2010 alle 00:17

    la prima voce del verbo dare si può scrivere anche dò…alcuni vocabolari come il Devoto Oli lo prevedono; e anche la crusca non lo segnala come errore, visto che potrebbe confondersi con do, nota musicale.

    lo stesso dicasi per fà…

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