Home > Ghiacci Antartici > L’anomalia antartica: due diagnosi a confronto

L’anomalia antartica: due diagnosi a confronto

21 gennaio 2010

Gli articoli dei giorni scorsi su NIA hanno evidenziato una particolare dinamicità dell’estensione dei ghiacci marini artici. Per contro l’Antartide pare aver un po’ rallentato il suo trend di aumento dei ghiacci marini. Qualcuno nei post ha fatto notare che è come se l’Artico e l’Antartico si compensassero: secondo me non ha torto.

In sostanza, come sappiamo anche grazie agli aggiornamenti del NIA, l’estensione dei ghiacci in Antardide mostra un trend inleggero  aumento da diversi anni. Una nota anomalia, rispetto al Global Warming del pianeta.

PERCHE’?

Vorrei confrontare due motivazioni per tale fenomeno. Ambedue sono, in qualche modo,danesi ed ambedue partono dal presupposto che l’Antartide è un continente relativamente isolato in quanto i fortissimi venti circumpolari che spirano intorno ad esso tendono ad dividerlo climaticamente dal resto del pianeta.

La prima motivazione è danese perché fornita nel documento The Copanaghen diagnosis 2009 ( http://www.copenhagendiagnosis.org/read/default.html )

 Si trova a pagina 33 (o 35, a dar retta alla label che funziona da indice). In esso si dice che anche in Antardide c’è stato comunque un GW, anche se minore rispetto al pianeta, stimato in 0.5 gradi C. dal 1957 al 2006. A supporto di tali tesi si citano alcuni studi tra i quali quello di Stieg et al.

A tal proposito, ci sono un paio di articoli sul sito di Watts ove si evidenzia  che la ricostruzione di Stieg utilizzerebbe solo 42 stazioni metereologi che, mentre utilizzando i dati storici di tutte le 98 stazioni dell’Antartide, il riscaldamento non ci sarebbe o sarebbe statisticamente irrilevante ( http://wattsupwiththat.com/2009/05/29/steig-et-al-falsified/ ).In pratica, la zona che si riscalderebbe sarebbe al più la penisola Antartica, non la parte interna del continente. Tuttavia, non vorrei entrare in questa analisi statistica dei dati, e non sono certo io a poter discutere il lavoro di Stieg.

Ciò premesso, la diagnosi di Copenaghen spiega che a causa del buco dell’ozono i venti circumpolari si sarebbero intensificati  e quindi il calore proveniente dall’esterno dell’Antartide avrebbe avuto strada sempre più sbarrata, per cui almeno la parte Est, si è raffreddata, anzichè riscaldarsi. Inoltre, se ho ben capito (non è ironico, veramente non mi è chiaro), le correnti oceaniche che dovrebbero portare via il ghiaccio (suppongo gli iceberg) per poi farli sciogliere in acque più calde, sarebbero in qualche modo indebolite dagli stessi venti circumpolari rafforzati. Quindi, in buona sostanza, l’aumento dell’estensione dei ghiacci antartici è dovuto al buco dell’ozono.

Infine, una volta che il buco dell’ozono si richiuderà, l’Antartide comincerà a riscaldarsi e sciogliersi più velocemente.

In questa ricostruzione,  l’idea che i venti circumpolari si siano rafforzati a causa del buco dell’ozono viene riportata senza alcun riferimento, di nessun genere. In realtà, non viene fornito alcun riferimento neanche sul tema del rafforzamento dei venti circumpolari, indipendentemente dal buco dell’ozono. O per lo meno, io non l’ho trovata. Eppure, questo è il punto chiave di tutta la motivazione. Buttata lì così, a me sembra una di quelle teorie nate a posteriori tanto per non mettere in discussione l’AGW.  Oltre ciò, a me pare di ricordare che una volta ci spiegavano che la diminuzione dello strato di ozono avrebbe comportato un severo riscaldamento…

Veniamo alla seconda motivazione, quella descritta da  Svensmark ( lo scienziato danese autore della teoria sui raggi cosmici che causano l’aumento di nubi basse) e Calder nel  libro “The chilling stars” (libro che, a quanto mi risulta, purtroppo non è stato ancora tradotto).

Anche secondo Svensmark/Calder, l’Antartide è un continente climaticamente isolato a causa dei venti circumpolari,perciò il suo clima dipenderebbe quasi esclusivamente da dinamiche interne. In accordo con quanto descritto nella diagnosi di Copenaghen,in Antartide sarebbe limitato il riscaldamento dovuto agli oceani o terre circostanti, a differenza di quanto avviene nell’artico. Allora perché l’Antartide va in controtendenza? Semplice: l’albedo del ghiaccio antartico è persino maggiore di quello delle nuvole basse innescate dai raggi cosmici. Per cui mentre nelle altre parti del mondo l’aumento di nubi basse tenderebbe a raffreddare (la parte in più dell’energia solare che viene riflessa è molto maggiore della parte in più dell’energia in più che viene trattenuta), in Antartide tenderebbe a riscaldare, e viceversa nel caso di diminuzione di copertura delle nubi basse.

A me, questa seconda pare una motivazione molto più lineare e molto più convincente, e a voi?

Agrimensore

  1. Pablito
    21 gennaio 2010 alle 06:43

    L’altro giorno leggevo un articolo di World Climate Report che ho tradotto e posto qui:
    http://www.salviamoci2012.eu/Lezionesulcomportamentodeighiacciai.htm
    Mi sembra di capire dal lavoro di Sharp e Wang che anche la zona sub-artica subisce continui movimenti di scioglimento e ricomposizione dei ghiacci in modo del tutto indipendente. In ogni modo sicuramente indipendente dall’intervento umano

  2. Nitopi
    21 gennaio 2010 alle 06:46

    Buona la seconda!!!
    Quindi se la teroria dei raggi cosmici e’ corretta dovremmo assistere ad un rallentamento del trend di raffreddamento… A meno che non sia tanto isolato il continente da “tener lontane” anche le nubi ….

    TI volevo chiedere… ci sono da qualche parte i dati della copertura nuvolosa “globale”? di una ventina di anni almeno?

    Volevo provara a correlarli con i cicli…

    Ciao
    Luca

  3. Nitopi
    21 gennaio 2010 alle 06:49

    P.S.
    Avete visto qui le temperature polari… a picco!!!
    http://ocean.dmi.dk/arctic/meant80n.uk.php

    E il 17 c’e’ stato il contatto con la banchisa e l’Islanda…

    http://www.dmi.dk/dmi/chart0_2010-01-17-12-00_bw.pdf

    Pero’ mi sa che quell’istmo non dura…

    Ciao
    Luca

  4. Mistral 101
    21 gennaio 2010 alle 08:22

    C’è anche da dire che secondo la teoria del riscaldamento globale, le precipitazioni in Antartide dovrebbero aumentare. E questo dovrebbe aiutare a mantenere basso il livello degli oceani.

    Gli studi sulle carote di ghiaccio invece dicono che le precipitazioni non sono aumentate.
    Mentre il livello degli oceani sta salendo molto meno di quanto teorizzato.

  5. agrimensoreg
    21 gennaio 2010 alle 09:45

    Luca, i dati da cercare sono quelli sulle nuvole basse che sono quelle che raffredano (quanto riflettono è molto maggiore di quando raffredano). Io mi accontenterei di quelle dell’ultimo anno.
    Comunque, tieni presente che la correlazione tra GCR e temperature è ormai abbastanza consolidata.
    Ciao

  6. agrimensoreg
    21 gennaio 2010 alle 09:48

    e.c.: quanto riflettono è maggiore di quanto trattengono

  7. Andreabont
    21 gennaio 2010 alle 10:03

    Qualche anno fà bandivano i CFC (e giustamente lo sono ancora) poiché gas colpevoli di favorire la disgregazione della molecola di ozono, aumentando il fenomeno naturale chiamato “buco nell’ozono” proprio sopra il continente antartico.

    E oggi, pur di salvare le ipotesi AGW, dicono che invece il buco nell’ozono è un bene??? Cosa dovremmo fare allora? Riabilitare i CFC per salvarci dalle inondazioni??? Inquinare adesso diventa un bene???

    A me sembra che si stiano arrampicandosi sui vetri… e questo può creare danni, seri danni, perché il messaggio che stanno facendo passare è questo: il buco nell’ozono ci sta salvando.

  8. 21 gennaio 2010 alle 10:12

    Il problema del non riscaldamento antartico é sbagliato nel suo concetto. Mi spiego meglio il fatto é che in antartide non esiste GW perché il GW NON ESISTE in tutto il pianeta.
    I dati che l´IPCC ha preso dal CRU inglese per sostenere l´aumento delle temperature globali sono manipolati. Lo rivela l´Istituto di Analisi economiche russo svelando che il CRU ha volontariamente escluso nel suo calcolo tutte le stazioni meteo russe che non rilevavvano alcun tipo di aumento di temperatura e inserendo invece solo le stazioni urbane russe dove le isole di calore mostrano naturalmente un aumento delle temperature rispetto ai decenni passati.
    Il CRU avrebbe usato per i suoi gioche modellistici di play station solo il 25% delle stazioni meteorologiche russe. Togliendo cosí dal calcolo mondiale il 40% del territorio russo siberiano.

    http://blogs.telegraph.co.uk/news/jamesdelingpole/100020126/climategate-goes-serial-now-the-russians-confirm-that-uk-climate-scientists-manipulated-data-to-exaggerate-global-warming/

    http://en.rian.ru/papers/20091216/157260660.html

  9. Nintendo
    21 gennaio 2010 alle 11:15

    hai una mail.

  10. bora71
    21 gennaio 2010 alle 11:16

    x sand
    e i ghiacciai sulle alpi..e di tutto il mondo che si stanno sciogliendo..e’ tutto falso anche questo?
    vieni a fare un giretto con me sulle Dolomiti..e poi guarda le foto del passato di queste meravigliose montagne..ti renderesti conto..
    e l’Artico in estate come la mettiamo?

    io consiglio a tutti di smettere di postare articoli di siti meteo amatoriali o articoli scritti da giornalisti o appassionati.

    COMICIAMO A POSTARE ARTICOLI CON STUDI SCIENTIFICI…
    in internet c’e’ tanta di quella spazzatura..non si puo’ credere a tutto..e tu sand ti “bevi” proprio tutto..

  11. agrimensoreg
    21 gennaio 2010 alle 11:29

    Io sono un appassionato ed ho scritto pezzo che mi sembra adatto per questo tipo di blog. Naturalmente se ci trovi delle informazioni errate, evidenziale pure, te ne sarei grato.

  12. bora71
    21 gennaio 2010 alle 11:37

    non era riferito al tuo articolo..agrimensoreg..anzi complimenti..
    ma e’ ridicolo negare il GW..ci sono le prove..e gli studi scientifici..
    che non ci siano certezze sulle cause e’ un altra cosa..

  13. ice2020
    21 gennaio 2010 alle 11:49

    Eccoti accontentato:

    http://www.climatemonitor.it/?p=6847

    Adesso prova a sparare anche contro climate monitor e a Claudio Gravina e Guido Guidi…

    Ciao

  14. bora71
    21 gennaio 2010 alle 12:05

    x ice 2020
    lo avevo gia’ letto..hanno sbagliato..non c’e’ niente da dire..
    ma nessuno nega che il GW…mi sembra..

  15. ice2020
    21 gennaio 2010 alle 12:10

    Carissimo bora, apri gli occhi…

    nenach’io nego il gw, ma che sia stato amplificato volutamente, ahimè, sta divenendo ogni giorno che passa sempre più un dato di fatto!

    Ciao

  16. bora71
    21 gennaio 2010 alle 12:15

    ma su questo sono d’accordo..ma sand ha negato del tutto il GW..non mi sembra giusto..
    ciao

  17. Sand-Rio
    21 gennaio 2010 alle 12:31

    Se tu consideri una mia provocazione come un dato assoluto, posso solo ringraziarti. Ma il fatto che l´Istitituto di Analisi Economici Russo ha inviato una smentita al fatto che in russia le temperature siano aumentate é anche un fatto vero e reale. Che si prendano i dati delle temperature come si dice “scegliendo le ciliegie” come ha fatto il CRU, é un altro fatto dimostrato.
    Poi lo sai che nel 1922 i ghiacci artici erano completamente spariti? GW un corno!
    Il clima cambia e muta da decennio in decennio, é sempre stato cosí e sempre sará cosí.

  18. Sand-Rio
    21 gennaio 2010 alle 12:34

    Poi che il mese di gennaio sará il mese piú caldo della storia meteo é anche un fatto vero, giá ci sono le prime proiezioni… il problema é come si scelgono i dati e come si usano.

  19. Sand-Rio
    21 gennaio 2010 alle 12:43

    On Tuesday, the Moscow-based Institute of Economic Analysis (IEA) issued a report claiming that the Hadley Center for Climate Change based at the headquarters of the British Meteorological Office in Exeter (Devon, England) had probably tampered with Russian-climate data.

    The IEA believes that Russian meteorological-station data did not substantiate the anthropogenic global-warming theory.

    Analysts say Russian meteorological stations cover most of the country’s territory, and that the Hadley Center had used data submitted by only 25% of such stations in its reports.

    Over 40% of Russian territory was not included in global-temperature calculations for some other reasons, rather than the lack of meteorological stations and observations.

    The data of stations located in areas not listed in the Hadley Climate Research Unit Temperature UK (HadCRUT) survey often does not show any substantial warming in the late 20th century and the early 21st century.

    The HadCRUT database includes specific stations providing incomplete data and highlighting the global-warming process, rather than stations facilitating uninterrupted observations.

    http://en.rian.ru/papers/20091216/157260660.html

    La cosa sembra chiara: Hanno barato sulle temperature della Russia… e se avessero barato anche sulle temperature di altri paesi in altri continenti?

  20. nitopi
    21 gennaio 2010 alle 13:26

    GCR??

    Ciaooo
    Luca

  21. nitopi
    21 gennaio 2010 alle 13:31

    Be … mica del tutto…
    nel ’26 nobile lo ha sorvolato in dirigibile 8)

    Ciaoo
    Luca

  22. andrea b
    21 gennaio 2010 alle 13:31

    galatic cosmic ray

  23. GIANFRANCO
    21 gennaio 2010 alle 13:37
  24. GIANFRANCO
    21 gennaio 2010 alle 13:41

    E come se non bastasse, adesso si promuove il software open source perchè benefico sul GW http://www.talend.com/document-download.php?doc=451clim&src=Emailing451Climate_jan10&cid=J1030355

    Climate Change: User Perspectives on the Impact of Economic Conditions on Open Source Software Adoption

  25. 21 gennaio 2010 alle 13:59

    Su sky ho registrato l’altro giorno che le carote di ghiaccio testimoniano senza eruzioni particolari di super vulcani che in circa un DECENNIO si passo ad una PEG….Dico solo questo…ci sn i dati CERTI nelle carote registrati in migliaia di anni nei ghiacci…Ho il documentario salvato a casa!

  26. nitopi
    21 gennaio 2010 alle 14:27

    Direi che e ‘piu’ benefico al portafoglio….

    Ma oramai e’ moda… Se non togli CO2 non vali piu’ nulla….

    LUca

  27. apuano70
    21 gennaio 2010 alle 14:32

    I miei complimenti ad Agrimensore per l’ottimo articolo!

    Bruno

  28. apuano70
    21 gennaio 2010 alle 14:39

    Sand-Rio (12:34:57) :

    Poi che il mese di gennaio sará il mese piú caldo della storia meteo é anche un fatto vero, giá ci sono le prime proiezioni… il problema é come si scelgono i dati e come si usano.

    Ciao Sandro, bisognerebbe chiedere a chi ha le proiezioni di affacciarsi alla finestra e guardare bene cosa c’è fuori……
    L’Europa è una mezza ghiacciaia, così come Nord America, Siberia, Cina e addiruttura India e per finire neve a basse quote in Oceania, tra l’altro questa in piena stagione estiva….
    Sarà anche il gennaio più caldo della storia ma mi permetto di avere consistenti dubbi al riguardo! 😉
    Bruno

  29. nitopi
    21 gennaio 2010 alle 14:45

    Be… in Tasmania….
    E’ parecchio a Sud…

    O sbaglio??

    Ciao
    Luca

  30. ice2020
    21 gennaio 2010 alle 14:51

    Ambè, sarà davvero i gennaio più caldo della storia?

    Io credo proprio che chi farà uscire queste carte, sarà preso a sassate una vota per tutte…a tutto c’è un limite, nn trovate?

  31. 21 gennaio 2010 alle 15:12

    Basta vedere le temperature di gennaio sia in superficie che in quota misurate fino adesso per il mese di gennaio dai satelliti. Le variazioni sono dell´ordine di + 0,5 a +1° C. rispetto gli anni passati.
    http://discover.itsc.uah.edu/amsutemps/amsutemps.html
    Per far accettare tale aumento giá si dice che l´emisfero sud e la zona equatoriale sono stati a gennaio caldissimi.

  32. ice2020
    21 gennaio 2010 alle 15:23

    ok sand, hai una mia e-mail

  33. apuano70
    21 gennaio 2010 alle 15:55

    Che fenomeni! Hanno già i dati di gennaio prima che gennaio finisca!
    Bruno

  34. Andreabont
    21 gennaio 2010 alle 16:02

    Io ho guardato i dati locali grezzi, ci sono zone del pianeta in aumento termico, zone in stallo e zone in diminuzione termica.

    In generale non so se la media globale aumenta o meno. Ma dai dati locali posso dire che non c’è realmente qualcosa di uniforme.

  35. Andreabont
    21 gennaio 2010 alle 16:04

    Non c’è dubbio che i ghiacciai si siano sciolti, ma dagli ultimi anni io personalmente li vedo riprendere un pò ossigeno.

  36. apuano70
    21 gennaio 2010 alle 16:11

    Ragazzi, probabilmente è una gran boiata e mi scuso in anticipo con chi leggerà, ma non potrebbe essere che queste famigerate alte temperature sia superficiali che in quota dipendano da una modifica del bilancio radiativo?
    Qualche giorno fa si parlava proprio di questo argomento…… ora, se fosse vera la teoria di Svensmark e quindi la copertura nuvolosa bassa fosse aumentata, di conseguenza dovrebbe essere aumentato l’effetto albedo da essa procurato; quindi una maggior quantità di energia respinta verso i “piani alti” dell’atmosfera e possibile maggior riscaldamento della stessa.
    Per quanto riguarda le anomalie di superficie l’attuale fase ENSO, purchè non fortissima avrà pure avuto un suo peso nell’economia del fenomeno in questione…. comunque, ammesso che ci sia da fidarsi dei dati sulle temperature che ci propinano, aspettiamo almeno la fine del mese per avere i dati definitivi, non credete che sia meglio? 😀
    Bruno

  37. 21 gennaio 2010 alle 16:15

    Sono le rilevazioni giornaliere… in pratica le temperature satellitari sia della superficie che a varie quote delle registrazioni quotidiane.
    Si possono vedere sia in F° che in C° con la possibilitá di paragonare i vari anni con il presente.
    http://discover.itsc.uah.edu/amsutemps/amsutemps.html

  38. 21 gennaio 2010 alle 16:22

    Ecco un esempio: In superficie al 19 gennaio la temperatura satellitare globale é stata 0,51 gradi F° piú calda rispetto lo scorso anno.
    In centigradi si puó notare che la temperatura globale il 19 gennaio 2009 é stata di -16,65 C° e il 19/01/2010 é stata di -16,37 C° con una differenza in C° di 0,29C° piú caldo rispetto lo scorso anno.
    Lo stesso si puó vedere in qualsiasi data e a varie altitudini.

  39. apuano70
    21 gennaio 2010 alle 16:29

    Grazie Sandro!
    Bruno

  40. nitopi
    21 gennaio 2010 alle 16:29

    La domanda e’ … cosa stiamo misurando?

    e come?

    Mi piacerebbbe un articolo sui metodi di rilevamento…. moderni….

    Ciao
    Luca

  41. 21 gennaio 2010 alle 16:45

    Luca puoi vedere l´articolo del Dr. Roy Spencer che spiega bene come sono fatte le misurazioni satellitari e i problemi che si incontrano:
    http://www.drroyspencer.com/2010/01/how-the-uah-global-temperatures-are-produced/

    Puoi fare la traduzione con google che bene o male si capisce cosa dice.

  42. bora71
    21 gennaio 2010 alle 17:04

    x sand
    ma gli articoli sulle temperature russe sono affidabili al 100%??
    ripeto su internet si trova di tutto..anche articoli scritti da gente incompetente..
    e’ provato scientificamente che le temperature in Russia non sono aumentate?
    mi fai vedere questo studio.. fatto da qualche scienziato,spero..grazie

  43. bora71
    21 gennaio 2010 alle 17:10

    ragazzi..il migior termometro per la terra sono i ghiacciai..provate a fare una ricerca..un ‘idagine seria..se si stanno sciogliendo o espandendo..

    sui ghiacciai dell’Himalaya hanno sbagliato i calcoli..ma se spariscono nel 2035 o nel 2070 cosa cambia????

  44. agrimensoreg
    21 gennaio 2010 alle 17:13

    Beh, mi sembra che Spencer sia favorevole alle temperature UAH.

    A partire da quello postato da Sandcarioca, è interessante anche il link successivo:

    http://www.drroyspencer.com/2010/01/december-2009-uah-global-temperature-update-0-28-deg-c/

    Mi sembra che dati e grafici siano leggermenti diversi da come li racconta il mainstream.
    (Spencer è unPhD che prima lavorava alla NASA).

  45. 21 gennaio 2010 alle 17:26

    OT..Se vedete gfs12 l’impianto a lungo termine è a dir poco eccezionale….

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: