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La Rubrica Di NIA: 1° Decade di Gennaio 2010, è stata d’avvero così eccezionale?

23 gennaio 2010

Non voglio fare una analisi complicata anche perché comparare due diverse ondate di freddo è molto difficile almeno che non ci si concentri su un posto in particolare all’interno del quale si conoscano tutti i dati possibili.

Per quanto riguarda la neve caduta purtroppo non esistono dati certi, ma solo le mappe dello snowcover che soffrono di alcune imprecisioni.

Mi concentrerò soprattutto sulle temperature cercando di arrotondare all’unità così da evitare di fare distinzioni di pochi decimi che non avrebbero alcun senso, per fare questo tipo di analisi bisogna decidere quindi che cosa prendere in considerazione.

Io voglio prendere in considerazione solo il continente europeo, ed in particolare la parte centrale del continente, quello che è più facile che sia afflitta dal maltempo e dal gelo, quindi ho deciso di prendere come riferimento le stazioni degli aeroporti di Londra, Parigi, Milano, Monaco di Baviera, Berlino, Praga e Vienna, dando un peso maggiore ( doppio ) ai dati milanesi che stanno ad indicare parte del territorio nazionale.

Ora vi starete chiedendo con quale ondata di gelo memorabile voglio confrontare quella eccezionale ( come dicono i media ) del 2010, ecco, io pensavo di confrontarla con quella del 2009, precisamente quella della prima decade del Gennaio 2009, quindi esattamente un anno prima.

Partiamo subito dall’analisi delle temperature iniziando da quella che più ci interessa, Milano.

Per evitare di dilungarmi posterò le medie della decade ( periodo 1-10 Gennaio ) insieme alla minima più bassa e alla massima più bassa, il tutto arrotondato all’unità.

Milano Malpensa:

2009: -5°C/+1°C con min più bassa -11°C e max più bassa -1°C

2010: -2°C/+5°C con min più bassa -5°C e max più bassa +1°C

Londra Heatrow:

2009: -3°C/+3°C con min più bassa -6°C e max più bassa +1°C

2010: -3°C/+2°C con min più bassa -6°C e max più bassa +0°C

Parigi Charles De Gaulle:

2009: -7°C/+0°C con min più bassa -12°C e max più bassa -3°C

2010: -5°C/-1°C con min più bassa -8°C e max più bassa -3°C

Monaco Di Baviera:

2009: -9°C/-3°C con min più bassa -16°C e max più bassa -4°C

2010: -5°C/-2°C con min più bassa -9°C e max più bassa -5°C

Berlino Tegel:

2009: -10°C/-2°C con min più bassa -17°C e max più bassa -7°C

2010: -7°C/-3°C con min più bassa -12°C e max più bassa -6°C

Vienna:

2009: -8°C/-1°C con min più bassa -12°C e max più bassa -4°C

2010: -3°C/+1°C con min più bassa -6°C e max più bassa -3°C

Praga:

2009: -10°C/-5°C con min più bassa -12°C e max più bassa -10°C

2010: -6°C/-2°C con min più bassa -10°C e max più bassa -4°C

Come si può ben capire dai dati la prima decade del Gennaio 2010 è stata nel complesso più calda ( anche se parlare di caldo sarebbe inopportuno ) di quella del 2009, ma andiamo a vedere i dati nel complesso.

Faremo una media generale e, come detto prima, dando peso doppio al dato milanese:

2009: -7°C/-1°C con estremi medi -12°C/-4°C

2010: -4°C/+1°C con estremi medi -8°C/-2°C

Passiamo allo snowcover, analizziamo la situazione al 10 di Gennaio, ovvero nell’ultimo giorno della decade presa in esame ( le mappe non sono molto precise ma proveremo comunque ad analizzarle ):

2009:

Notiamo tutta la Scandinavia innevata, tutta l’Europa dell’est è innevata, Balcani compresi ( Grecia esclusa ), tutta la Germania e gran parte d’Italia sono innevate, a cui vanno aggiunte il nord della Francia e della Spagna

2010:

le due differenze principali sono che ci troviamo la Gran Bretagna completamente innevata mentre i Balcani sono Spogli dalla neve, la situazione in Europa dell’est, in Scandinavia, in Spagna e in Germania è praticamente identica, mentre cambia in Francia dove ora si ritrova quasi completamente ricoperta di neve ed il nord Italia che ne è spoglio.

Purtroppo da queste mappe non possiamo risalire ai cm di neve caduta e le misurazioni occasioni sono forse ancora meno affidabili percui direi di accontentarci della copertura nevosa che è comunque un buon indice di raffronto.

In conclusione all’articolo dico che non solo la 1° decade del Gennaio 2010 in Europa non è stata per niente eccezionale, ma oltretutto è stata anche meno fredda di quella dell’anno precedente occorso nel medesimo periodo, evitiamo di credere nei media e smettiamola di pensare che un’irruzione del genere possa cambiare qualcosa nella circolazione atmosferica, per quello ci vuole tempo e soprattutto forze molto più grandi.

Infine ecco le reanalisi dei due periodi presi in considerazione:

2009:

Probabilmente se considerassimo l’intero emisfero nord ( circolo polare artico escluso ) forse potremmo avere in mano un dato più significativo, ma resta sempre qualcosa di molto lontano alle vere ondate di Gelo degli anni passati, la prima che mi viene in mente in un periodo simile è quella tra il natale 70 e l’epifania 71, di tutt’altra pasta.

FABIO

La nota di Simon: nel fare i miei complimenti a Fabio, mi vorrei un attimo soffermare su questo articolo che dimostra, al contrario di chi ci incolpa di essere di parte e per forza di cose non molto obbiettivi, la serietà con cui trattiamo i vari temi.

Infatti, una volta finito di leggere questo pezzo, vi accorgerete subito che lo scopo del nostro autore è quello di raccontare obbiettivamente come sono andate le cose in Europa durante la prima decade di gennaio, dove in molti, compresi tanti utenti di NIA, si sono ingiustamente lasciati andare a paragonare e sognare eventi da PEG, quando invece i fatti sono assai diversi.

Una prima decade fredda quindi, che ripeto ha fatto sognare un pò tutti i freddofili Italiani e non solo, ma che tranne per Gran Bretagna e parte della penisola Iberica, non è stata affatto eccezionale!

Che questo sia un esempio della nostra obbiettività, perchè si può aderire ad un pensiero ed essere di parte (io e anche tutti i miei collaboratori siamo infatti critici contro l’AGW) ma non per questo essere tacciati per poco obbiettivi!

Avere delle idee e difenderle è un conto (qalcuno pensa che siamo di parte, e chissenefrega!), ma ciò non vuol dire necessariamente non essere coerenti, trasparenti e poco obbiettivi!

Nel caso contrario, un qualunque Blog serrista, dinanzi ad un periodo caldo ritenuto da molti eccezionale ma che nella realtà dei fatti non lo fosse stato, come si sarebbe comportato?

Io una mezza idea ce l’avrei…

E comunque scusateci se a volte sbagliamo, se a volte passiamo per sognatori anche noi, se abbiamo il coraggio di raccontare anche l’altra verità, che sta divenendo sempre più scomoda, come forse questo Blog…scusatemi se una sera mi sono seduto davanti al PC, ed ho avuto l’idea di fondare NIA!

Simon

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  1. Nintendo
    23 gennaio 2010 alle 01:08

    come mai è già stata pubblicata?

  2. ice2020
    23 gennaio 2010 alle 01:17

    Tanto la pubblichevamo domani, e se guardi la data è già domani…spesso faccio così anche cn gli altri articoli…

    Ciao 😉

  3. Andrea b
    23 gennaio 2010 alle 02:16

    Complimenti per il post Fabio molto bello e chiarificatore.

  4. Bernardo Mattiucci
    23 gennaio 2010 alle 07:36

    Ottimo, sia l’articolo che la nota di Simon.
    Una piccola precisazione….

    la PEG e’ iniziata intorno al 1300-1350 ed e’ andata avanti fino al 1850 circa.
    Paragonando questo periodo al quello… diciamo che ci troviamo, oggi, in una situazione simile a quella del 1310 circa…

    Ovvero non e’ ancora PEG… ma la tendenza POTREBBE essere quella.

    Una rondine non fa primavera… questo e’ un dato di fatto.
    Peccato che i “serristi” considerano un sinonimo di GW una estate piu’ calda… mentre non considerano affatto 12 anni di tendenza al ribasso delle temperature…

    All’inizio dei tempi ero un “serrista” anche io… Ora sono della “sponda opposta” (niente fraintendimenti eh!!!!)… ma principalmente per motivi SCIENTIFICI.
    Ci sono infatti troppe anomalie nelle analisi dei serristi… e NIA lo sta dimostrando… troppi dati incerti… troppe sottovalutazioni.
    I serristi non prendono in considerazione per niente l’importanza del Sole… e considerano la temperatura terrestre solo un qualcosa dipendente per la maggior parte dalle attivita’ umane.
    Purtroppo pero’, la Terra si trova nell’Universo… e qui ci sono cicli di decenni, secoli, millenni, e via dicendo che spesso neanche conosciamo.
    Ogni ciclo puo’ essere considerato come una delle ARMONICHE che compongono un ciclo piu’ lungo… e quando la frequenza di questi cicli supera i 100.000 anni… forse neanche riusciamo piu’ a “vederlo”.

    Ecco perche’ bisogna andarci con i piedi di piombo!
    E che nessuno mi venisse a dire che 2 inverni freddi come quelli del 2008/2009 e quello attuale sono eventi “normali” in una fase di riscaldamento globale!

  5. EnzoDD
    23 gennaio 2010 alle 10:36

    Mah… io sono al terzo inverno consecutivo nella zona Dresda, Berlino, Praga e questo e’ di gran lunga il piu’ freddo rispetto al 2008 e 2009, e c’e’ anche molta piu neve. Ma tu hai considerato solo 10 giorni, quindi per quanto mi riguarda considerando tutto l’inverno non sono daccordo! L’anno scorso in tutto avro’ accesso i riscaldamenti 2 settimane… ora e’ ormai un mese e mezzo che non posso farne a meno!

  6. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 10:37

    Nessuno dice il perche il 20° secolo e” stato il piu caldo del millenio.Il motivo in molti lo sanno pero non hano l”onesta intellettuale per dirlo.Il 20° secolo e” stato il piu caldo per il semplice fatto che abbiamo avuto ben 5 cicli solari consecutivi fortissimi.Nei 24 cicli solari fino ad ora studiati mai si e” avuta una sequenza tale.Questa a mio avviso e” stata la piu grande anomalia del 20 secolo.No di certo il minimo attuale che a mio avvviso ha tardato anche troppo per arrivare.

  7. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 10:51

    Fabio e” il piu imparziale di tutto lo Staff di Nia.Complimenti per l”articolo.

  8. Andreabont
    23 gennaio 2010 alle 11:08

    Anche io, agli inizi, ero preoccupato per l’AGW, e attualmente un poco tendo a considerarlo, in fondo la co2 c’è sempre, anche se il suo effetto è di gran lunga ridimensionato.

    Ma poi vedi i dati e ti dici “c’è qualcosa di strano”.

    A questo punto, o cerchi di andare avanti arrampicandoti sui vetri attaccando le persone che hanno idee diverse dalle tue, oppure cerchi di capire come mai il clima si comporta in modo così imprevedibile.

    La seconda la considero scienza, la prima religione.

  9. Nintendo
    23 gennaio 2010 alle 11:09

    a livello invernale lo scopriremo a inizio marzo quando usciranno i dati di Febbraio, ma basterebbe andare a vedere l’inverno 2005/06 per trovare un inverno probabilmente più freddo.
    ma anche il 1995/96

  10. roberto
    23 gennaio 2010 alle 11:47

    ciao a tutti. Guardavo i valori attuali del solar flux e con trenta macchie è pari a 82 e vento solare 350 KM/s. Premesso che non sono un esperto di sole mi sembra che con la regione precedente che aveva meno macchie il solar flux fosse stato molto più alto fino a 90 e anche il vento solare arrivato se non sbaglio a 600 circa. Come è possibile? poi voglio fare un commento da lettore del sito rivolto a chi critica NIA di partigianeria. Avete mai letto i commenti negli altri blog di siti come meteolive o meteogiornale dove si accapigliano solo per il fatto che ci sin fidi più di ecmwf che di gfs??? Questo sito da spazio a tutti senza insulti anche a chi come me di sole non ne capisce e se ne è appassionato grazie ai vostri contributi sempre interessanti.
    Inoltre a tal proposito vi voglio ricordare che Madrigali è diventato lo zimbello di tutti i siti meteo per aver creduto ciecamente alla sua teoria di raffreddamento climatico dovuta all’espansione/contrazione del vortice polare. Non accadrà mica che deboli cicli solari (vedi maunder dalton e tutti gli altri)consentano un’espansione del vortice polare verso sud portando periodi di intenso raffreddamento, dando alla fine ragione a madrigali che è stato tanto schernito??? pertanto penso anche che, come dite voi questo ciclo solare anomalo possa sfociare come ritiene il bravissimo ale in un grande minimo. Andate avanti senza paura. Tanti come me vi leggono con grande interesse….e ricordate tutte le grandi scoperte rivoluzionarie non sono mai state capite dai contemporanei ma solo dai posteri e i più grandi scienziati sono sempre stati derisi perchè voci fuori dal coro.

    Grazie a tutti per lo spazio. siete grandi!

  11. 23 gennaio 2010 alle 12:20

    Roberto hai perfettamente ragione nell´aver visto la corrispondenza del flusso solare in rapporto alle sunspot.
    Come si sa bene da decenni esiste un rapporto, ormai condiviso da tutti i fisici solari, che ad un certo solar flux corrisponde un certo numero di macchie e viceversa. Calcoli approssimativi ma storicamente testati.
    Esistono anche delle tabelle di conversione per questo.
    Ad un sunspot 30 corrisponde un solar flux di 86 (circa)
    Oggi NASA/NOAA sta giá indicando un numero di sunspot di 44 a cui corrisponde un solar flux di 97. Ma non credo proprio che si arriverá oggi a questo flusso. Quindi o sono esagerati il numero di sunspot o é il solar flux che é piú basso di quanto dovrebbe essere.
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html
    Io personalmente propendo per la prima ipotesi.
    Per fare i calcoli on line tra sunspot e solar flux entra nel sito:
    http://www.hamqsl.com/solar.html

  12. bora71
    23 gennaio 2010 alle 12:45

    questo e’ un articolo che mi piace..molto obiettivo e reale..spero ce ne siano altri..
    complimenti!!

  13. roberto
    23 gennaio 2010 alle 13:12

    grazie sandcarioca! ciao!

  14. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 13:16

    Ciao roberto.questo ciclo solare non e” assolutamente anomalo.Rientra nella media dei 23 cicli passati.Mi spiego:tutti i cicli hanno un minimo e una fase attiva.(per fase attiva ritengo una media mensile di almeno 10 Wolf.)Ebbene Se un ciclo ha un minimo di meno di 2 anni abbiamo una successiva fase attiva forte.Se il ciclo ha un minimo superiore a 2 anni (come questo per esempio)abbiamo una fase attiva debole.dei 23 cicli solari passati ben 14 hanno avuto un minimo tra 1 e 2 anni,quindi sono stati forti. 2 soli cicli il 1°-1755 e il 17°-1933 hanno avuto un minimo tra 2 e 3 anni. 4 cicli (compreso in nostro attuale 24)hanno avuto un minimo tra 3 e 4 anni e cioe” ciclo 5-1798 ciclo 12-1878 ciclo 15-1913.3 cicli hanno avuto un minimo tra 4 e 5 anni.Ciclo7-1823 ciclo 13-1889 e ciclo 14-1901.Nessun ciclo ha avuto un minimo tra 5 e 6 anni.Nessun ciclo ha avuto un minimo tra 6 e 7 anni.Solo il ciclo 6-1810 ha avuto un minimo di oltre 7 anni.come pui notare tutti i cicli deboli sono compresi nelle fasi del minimo di Dalton e Damon.il ciclo 24 rappresenta il primo dei cicli dell”attuale minimo (Eddy) e molto probabilmente sara seguito da altri cicli deboli.Quindi non c”e assolutamente nulla di anomalo nella fase attuale.Se mai anomalo e stato il 20° secolo in cui abbiamo avuto a partire dal 1944-ciclo 18 ben 6 cicli fortissimi consecutivi.

  15. 23 gennaio 2010 alle 13:35

    Ottimo articolo, Fabio, complimenti!
    Sarebbe interessante fare una stessa analisi anche per America del Nord e Asia, ce la fai?

  16. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 13:41

    Su queste aree sicuramente si andra sotto-media

  17. 23 gennaio 2010 alle 13:50

    Sai Giorgio che non lo so. Ero convinto che la prima decade di gennaio in Europa fosse stata quasi da record, e Fabio mi ha fatto vedere che non é stato assolutamente come immaginavo, anzi al contrario, e accetto senza nessun problema la sua bella analisi.

  18. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 13:53

    Sull”America sono quasi certo sull”Asia ho ancora qualche dubbio

  19. 23 gennaio 2010 alle 14:12

    Se è vero che questo è il periodo di massima attività solare per il ciclo 24 (furono scritti degli articoli qui su NIA in merito) allora non meraviglia che il periodo dicembre-gennaio sia stato un pò sopra la media del 2009.
    comunque rimarrebbe il fatto che in futuro avremo un raffreddamento ulteriore del pianeta.

  20. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 14:21

    Gli effetti di un minimo o di un massimo solare nn sono proprio immediati.Tardano qualche anno.per quanto riguarda il futuro e cioe i prossimi 10-20 anni ci sono molte possibilita che andiamo verso un raffreddamento,anche se quantificarlo e praticamente impossibile

  21. Nintendo
    23 gennaio 2010 alle 14:33

    per l’asia mi è molto difficile in quanto non conosco per niente il clima di quelle zone e non so in quali stazioni andare a prendere i dati più significativi.
    per l’america del nord penso intendiate la costa est degli stati uniti?
    se è così, lasciate perdere il confronto che veramente non si regge in piedi, solo l’asia potrebbe competere con le altre grandi ondate di gelo.

  22. bora71
    23 gennaio 2010 alle 14:49

    le linee della temperatura globale e dell’attivita’ solare vanno a pari passo fino al 1980…e poi?
    il problema sono gli ultimi 20 anni..



    l’impennata delle temperature e’ stata troppo clamorosa per non pensare che ci sia stata una forzante..voi che ne pensate?

  23. Nintendo
    23 gennaio 2010 alle 15:47

    è inutile analizzare l’attività solare in quel modo li, la TSI si sa che andrebbe considerata e misurata in altri modi, riguardo alle sunspot, servono solo per capire se un ciclo è stato forte o debole, ma esso avrà sempre un massimo e un minimo.

  24. 23 gennaio 2010 alle 16:04

    Bora tra qualche giorno ci sará un articolo in cui si potrá capire perché le temperature dal 1980 cominciano a divergere cosí “inspiegabilmente”.

  25. apuano70
    23 gennaio 2010 alle 16:16

    Ciao Bora, prova a mettere una pentola piena d’acqua su un fornello acceso a tutto gas per una buona mezz’ora….;
    quando l’acqua e ben calda spegni il fornello….;
    attendi circa 10 minuti poi prova a mettere il palmo della mano 20 cm al di sopra della pentola….: sentirai sicuramente il calore dell’acqua ancora calda benchè il fornello sia spento oramai da 10 minuti…..;
    ora immagina il tutto portato alle dimensioni della Terra e dilatato per circa 50 anni di tempo………. 😀
    Scherzi a parte, il volano termico costituito dagli oceani, in abbinata al superlavoro del sole dell’ultimo mezzo secolo è la forzante che cerchi,
    almeno questo il mio pensiero!
    Bruno

  26. apuano70
    23 gennaio 2010 alle 16:23

    Dimenticavo: una componente della forzante devo comunque attribuirla all’uomo, ma non come iperproduttore di gas serra…
    Ciao!
    Bruno

  27. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 17:02

    Quale?

  28. apuano70
    23 gennaio 2010 alle 17:08

    Manipolazione dei dati!
    Ciao!
    Bruno

    P.S.: si tratta sempre del mio punto di vista, ovviamente!

  29. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 17:20

    Non solo dal tuo.Speriamo che la nostra amata stella faccia piazza pulita.

  30. giorgio
    23 gennaio 2010 alle 17:30

    C”e qualcuno di voi che possa dare qualche informazione su questa 1042?

  31. apuano70
    23 gennaio 2010 alle 18:36

    Soho non aggiorna… dal GONG sembrerebbe cresciuta:

    Bruno

  32. Toscanaccio
    24 gennaio 2010 alle 16:28

    Per curiosità, mediamente, secondo le località di riferimento, in Europa Occidentale, quali sono stati i giorni più freddi in questo gennaio?
    Parlo della prima ondata di gelo.

  33. 9 febbraio 2010 alle 19:00

    o letto i vostri articoli sulle temperature e non condivido i vostri risultati . per me’ dati alla mano aggiornati ad oggi , mi danno una netta iversione di tendenza delle temperature , sia in dicembre , sia in gennaio , e anche in febbraio , ma di molto . io sono appassionato di metereologia , e dal 1980 o molti strumenti , e stazioni meteo , che mi consentono di fare ( per la mia zona dove abito ) subito un raffronto con gli anni precedenti , avendo fatto io un archivio meteo. io abito a Borgo Ticino , prov di novara in collina a 359 m lm
    vi posso dire dati alla mano , che siamo molto inferiori a tutte le medie stagionali , e si puo’ fare solo un paragone con l’inverno del 1985 , e le precipitazioni nevose sono 189 cm (ad oggi ) al 2 posto dal 1985 , sono anche in collegamento con miei amici , in Ucraina ,in Russia , in Alaska , etutti mi dicono che e’ uno dei piu’ freddi inverni mai registrati fin ora . ora io non credo che andiamo verso un riscaldamento globale , solo perche’ tutti i dati mi dicono il contrario , epoi , i mari non dovevono salire di alcuni cm ? come mai risultati uff centri met. mond. danno una misurazione accertata per il 2009 di – 1 cm. che spiegazioni si possono dare a tutto cio’. se possibile vorrei un vostro commento . grazie Rollini.

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