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GW Gennaio 2010

14 febbraio 2010

GW Gennaio 2010

Dati Satellitari

Dati RSS

Gennaio chiude con una anomalia ( rispetto alla media 79-98 ) di +0.640°C, rispetto a Dicembre che chiuse a +0.243°C abbiamo avuto quindi un vistoso aumento della temperatura.

Gennaio per le RSS è il 4° mese più caldo dal 1979.

Ecco il grafico completo:

Dati UAH

Gennaio chiude a +0.724°C rispetto alla media 79-98, quindi con una anomalia in vistoso aumento rispetto a Dicembre che chiuse a +0.288°C

Gennaio per le UAH è il 3° mese più caldo dal 1979

Ecco il grafico completo:

partiamo subito dicendo che continua ancora la strana anomalia che vede le UAH con anomalie maggiori delle RSS, evento mai avvenuto per così tanti mesi consecutivi e già qui c’è qualcosa di strano, ma andiamo a capire come mai il 2010 è partito così caldo nonostante le sensazioni fosse tutto forchè improntate ad un record di caldo.

Diciamo subito che durante Gennaio il Nino ha toccato il suo apice ( dalla primavera sembra che dovrebbe scomparire ) diventando il 3° Nino più forte da quando si rilevano le SST.

La fascia equatoriale e tropicale che rappresenta la maggior parte della superficie terrestre ha per forza di cose visto aumentare le temperature, ma come se non bastasse l’AO molto negativo ha portato aria calda sul polo creando anche li fortissime anomalie positive.

L’AO molto negativo ha quindi portato il freddo nella fascia temperata portando una zonalità estremamente bassa per le zone vicino ai tropici che hanno quindi visto richiami caldi provenire dalle fascia equatoriale già calda di suo.

Tutti questi sono stati gli ingredienti di una incredibile coincidenza di fattori che hanno portato ad avere uno dei mesi più caldi di sempre.

Fateci caso, ma nel 2008 quando a gennaio avevamo una Nina fortissima e un AO molto positivo abbiamo avuto uno dei gennaio più freddi degli ultimi 40 anni, non a caso infatti è la combinazione diametralmente opposta a quella che abbiamo appena vissuto.

FABIO

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  1. andrea b
    14 febbraio 2010 alle 12:15

    bel post chiarificatore
    è strano parlare di Gennaio caldo ma a livello globale è così poi in un anno di NINO…..è chiaro che la temp sale

  2. ice2020
    14 febbraio 2010 alle 12:17

    Ottima analisi Fabio, nn fa una grinza, i dati satellitari vanno saputi leggere…ma ricordo che noi viviamo al livello del mare, e lì grazie ai taroccamenti dlle stazioni noaa e company, nn sapremo più le cose come stanno, anche se noi monitoando in realtà una certa idea ce la possiamo fare!

    Minimo solare, VP spappolato per tutto l’inverno con AO——–a fondo scala…

    volevamo il freddo a terra nell’emisfero nord?

    lo abbiamo avuto!

    Ora aspettiamo che finisca questo nino e ne vedremo delle belle…

    Se fa freddo in un punto, nn può farlo in un altro, la terra autobolancia…questo inverno per il polo nord è stato dleterio con continue spinte calde a salire dall’atlantico e da ogni dove a spappolarlo come mai lo era stato!

    Un orso russo siberiano che nn lo si vedeva da tempo!

    E potrebbe essere solo l’inizio, anzi già l’anno scorso ci furono i primi segnali, più che un potrebbe, è già l’inizio!

    ma stiamo coi piedi per terra e continuiamo a monitorare il nostro sole!

    Simon

  3. Ivan
    14 febbraio 2010 alle 13:52

    A dirla tutta ci sono anche le anomalie verso l’alto che si riscontrano ai
    3300 Mt della base italo-francese Concordia sul plateau antartico

  4. giorgio
    14 febbraio 2010 alle 14:04

    Ottima analisi Fabio.Interessante e proprio notare come il MEI e l”AO sono sempre opposti e contrari.sul fatto che l”artico abbia sofferto in questo periodo,non significa che non abbia spazio per recuperare in primavera,quando molto probabilmente il VP si ricompattera e l”albedo di una buona parte dell”emisfero nord ridurra sicuramente il processo di scioglimento dei ghiacci polari.Per quanto riguarda i dati del GW secondo me visti gli scandali piu volte denunciati sono da prendere con le pinze.

  5. Bernardo Mattiucci
    14 febbraio 2010 alle 14:18

    Concordo anche con Giorgio.
    Se continuiamo a prendere come riferimento le temperature equatoriali e polari… escludendo tutto il resto del pianeta… e’ vero che abbiamo una media tra i punti “estremi” del globo… ma e’ pur vero che tutta la zona fredda la scartiamo a priori.

    Ancora una volta viene dimostrato che la teoria che DEVE andare avanti, e’ sempre e solo quella del Global Warming!

    Mi piacerebbe proprio vedere dove c’e’ stato effettivamente tutto questo caldo!

  6. Nintendo
    14 febbraio 2010 alle 15:11

    queste le anomalie a circa 1500m ( metà tra gli 0m e i 3000m delle rilevazioni satellitari ) rispetto alla media 61-90:

    queste invece le anomalie superficiali sempre rispetto alla 61-90:

  7. 14 febbraio 2010 alle 15:23

    Considerando che anche febbraio “dovrá” avere e “avrá” con certezza una anomalia positiva, considerando che lo stesso succederá per marzo e per quasi tutti i mesi del 2010, considerando che hanno giá deciso che il 2010 “dovrá e sará” l´anno piú caldo mai registrato nella storia, tutto ció considerato, rinuncio ormai a guardare le temperature misurate ed elaborate dai soliti NOTI: CRU, Istituto Goddard, Met office, NOAA etc etc.

  8. ice2020
    14 febbraio 2010 alle 15:56

    io ci ho rinunciato da tempo…

  9. giorgio
    14 febbraio 2010 alle 16:07

    Sono daccordo perfettamente al 100% con Sand.Non credo piu a nessuno.E tutto manipolato ad arte.Stento a capire ormai visto che non si fida quasi piu nessuno come questi enti cosi quotati contunuino imperterriti per la loro strada.A questo punto non riesco a capire che cosa ci vogliono dimostrare.Inoltre a me risulta impossibile pensare che ilNOAA e & C non siano a conoscenza di questo allineamento planetario che potra provocare un grande minimo.A cosa serve nascondere scusatemi il termine la m….sotto la neve?.La neve si scioglie e la m….comparira ancora piu puzzolente.

  10. 14 febbraio 2010 alle 16:10

    Ti volevo far vedere come David Archibald ormai compara il ciclo 23 e l´inizio del ciclo 24 con i cicli 3- 4 – 5- 6 del minimo di Dalton
    http://wattsupwiththat.com/2010/02/02/solar-cycle-24-update/

    La lunghezza del ciclo 23 (12,6 anni) e la lunghezza di oltre 13 anni prevista per il ciclo 24 (dati NASA) sono paragonabili proprio a quel periodo anche considerando che prorpio durante il Dalton vi fu un allineamento sole/grandi pianeti gassosi comparabile a quella che ci sará in questi anni.

  11. giorgio
    14 febbraio 2010 alle 16:35

    Finalmente Sand!! Noto con gioia che ti ritrovi in sintonia con quello che ho sempre sostenuto e cioe che il ciclo 23 e terminato nel 2009 e non nel 2006.Non sono invece daccordo sulla sintonia tra il ciclo 5 e il 24.Per me non andra affatto cosi.La simbiosi tra il Dalton e Eddy si concludera a mio avviso con questo ciclo che ha gia raggiunto il suo max e pian piano decadra” per poi riprendere la sua attivita nel 2014 con un SSN tra i 30 e i 60 quindi molto debole.I conti con Giove bisogna farli non si puo evitarlo!!!!!

  12. ice2020
    14 febbraio 2010 alle 17:03

    Giorgio, tu sei troppo sicuro, e alle volte corri un pò troppo…

    il sole alla fine a quello che vuole…di cert nn è giusto rinchiuderlo in schemi col passato, anche perchè del passato del sole abbiamo solo 300 anni di dati!

    Questa storia è tutta da vivere, ed è bello notare che c’è tanta gente che grazie anche a NIA si sia così affezionata alla nostra amata stella

    Con stima, Simon 😉

  13. ice2020
    14 febbraio 2010 alle 17:04

    grazie sand, già fatto un articolo col link che mi hai postato, che va a completare quello che tu hai già lasciato in bozze!

  14. 14 febbraio 2010 alle 17:28

    Giorgio, i dati ufficiali del SIDC e NOAA/NASA (non miei) dicono questo:
    Il ciclo 23 é iniziato nel maggio del 1996 ha raggiunto il suo massimo nel mese di marzo 2000 con un SSN di 120,8 ed é finito nel dicembre del 2008 quando ha avuto un minimo di SSN di 1,7 con una durata quindi 12,6 anni (contro una media di 10,4) i giorni spotless della fine del ciclo 23 inizio 24 sono stati 802 (contro una media di 485).
    Da marzo 2000 (max ciclo 23) al massimo previsto del ciclo 24 a maggio 2013 ci sono 13 anni e 2 mesi!
    Partendo da qui fai i tuoi ragionamenti.

  15. giorgio
    14 febbraio 2010 alle 18:00

    Sand l”influsso di Giove potrebbe a mio avviso ritardato la fine del ciclo 23 portandolo al 2009 quindi avrebbe prolungato la vita a 13 anni.Se cosi fosse non possiamo evitare la sua influenza anche per il ciclo 24

  16. giorgio
    14 febbraio 2010 alle 18:35

    Non capisco il perche si possa tenere in conto una legge solo a meta,mentre l”altra si trascura.o si prende per intero o si scarta per intero.Che cosa puo aver ritardato la fine del ciclo 23 se non Giove.E allora per il 24 non vale?ciao ragaazzi siete bravissimi e il dibattito e molto interessante

  17. Bernardo Mattiucci
    14 febbraio 2010 alle 18:37

    Come dice giustamente Simon, della stella Sole abbiamo dati per appena 300 anni!
    Milankovitch, invece, ha “dimostrato” che c’e’ una ciclicita’ disarmante che porta il nostro pianeta a CONGELARSI ogni 11.500 anni circa.
    Che questo sia il ciclo di allineamento planetario o altro non lo so… andrebbe calcolato..
    Ma una cosa e’ certa… quello in essere e’ un ciclo assolutamente anomalo… e l’unico scenario futuro che potrebbe riservarci il destino e’ quello di una lunga GLACIAZIONE.

    Sarebbe interessante capire, ma come?, se l’entrata in Glaciazione avverra’ “lentamente” o in modo “esponenziale”!

    Una cosa e’ certa…
    …dovremmo iniziare a metter su una rete “alternativa” di centraline per il rilevamento termico.. o almeno di persone che dalle diverse parti del globo raccolgono dati e li immettono in un Database comune… tramite il quale ragionare sul cosa sta accadendo.

    Purtroppo dei soliti noti non ci si puo’ piu’ affidare. E di gente che ancora crede ciecamente al riscaldamento globale antropogenico ce ne sta una marea. Anche persone che teoricamente dovrebbero avere la cultura adatta per accorgersi dell’inganno.

    Spero solo che non siano state pagate per dire stronzate! Sarebbe una vergogna incancellabile!

  18. Andreabont
    14 febbraio 2010 alle 19:01

    Una sola cosa dubbia sulla analisi, nonostante i dati dicano che c’è stato caldo record, dall’altra l’evidenza mostra delle irruzioni fredde altrettanto record che hanno portato in nord europa e nord america notevoli disagi, come tutti abbiamo potuto vedere…

    Insomma, nonostante il fenomeno di el nino, con le giuste medie in rialzo (secondo quanto ci si aspetta da quel fenomeno) ci sono stati dei fenomeni isolati (a livello globale) ma estesi in contrapposizione alla tendenza di el nino.

    E questo è veramente strano.

  19. 14 febbraio 2010 alle 19:06

    Puoi vedere molte notizie su quel periodo chiamato Dryas Recent
    http://it.wikipedia.org/wiki/Dryas_recente
    La cosa che sembra accertata e che il cambiamento climatico fu molto rapido, le ultime ricerche parlano addirittura che fu da un anno all´altro.

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