Home > Uncategorized > NOAA prevede un ciclo 24 di oltre 13 anni. Minimo di Dalton in arrivo?

NOAA prevede un ciclo 24 di oltre 13 anni. Minimo di Dalton in arrivo?

16 febbraio 2010

Il NOAA dopo varie modifiche sulle sue previsioni del ciclo 24, finalmente sembra aver trovato concordamente una ipotesi sulle date e sui massimi del ciclo.

I dati salienti sono questi:

Inizio del ciclo 24  dicembre 2008, previsione della data del massimo a maggio 2013, susnspot massimo tra 88 e 90, un solar flux massimo intorno a 140.

http://www.swpc.noaa.gov/SolarCycle/

Non ci sarebbe nulla da ridire, anche con i vari cambiamenti, che hanno denotato una certa incertezza degli scienziati solari se non fosse che una cosa mi lascia con molti dubbi.

Il massimo del ciclo 23 é stato indicato sia dal NOAA che da SIDC nel mese di marzo/aprile 2000, se adesso il massimo del ciclo 24 viene indicato per maggio 2013 ció significa che stanno prevedendo una durata da massimo 23 a massimo 24 di ben 13 anni e 2 mesi!!

Mi sembra sinceramente che sia esagerato.

Guardiamo i dati ufficiali dei cicli solari.

CICLI SOLARI
Ciclo Inizio Fine Durata (anni) Massimo SSN mensile Minimo (SSN mensile) Giorni Spotless
1 March 1755 June 1766 11.3 86.5 11.2  
2 June 1766 June 1775 9.0 115.8 7.2  
3 June 1775 Septem 1784 9.3 158.5 9.5  
4 Septemb 1784 May 1798 13.7 141.1 3.2  
5 May 1798 Decem 1810 12.6 49.2 0.0  
6 Decem 1810 May 1823 12.4 48.7 0.1  
7 May 1823 Novemb 1833 10.5 71.5 7.3  
8 Novem 1833 July 1843 9.8 146.9 10.6  
9 July 1843 Dicem 1855 12.4 131.9 3.2 ~654
10 Decem 1855 March 1867 11.3 97.3 5.2 ~406
11 March 1867 Dicem 1878 11.8 140.3 2.2 ~1028
12 Decem 1878 March 1890 11.3 74.6 5.0 ~736
13 March 1890 Febr 1902 11.9 87.9 (Jan 1894) 2.7 ~938
14 Febr 1902 August 1913 11.5 64.2 (Feb 1906) 1.5 ~1019
15 August 1913 August 1923 10.0 105.4 (Aug 1917) 5.6 534
16 August 1923 Sett. 1933 10.1 78.1 (Apr 1928) 3.5 568
17 Septem 1933 Febr 1944 10.4 119.2 (Apr 1937) 7.7 269
18 Febr 1944 April 1954 10.2 151.8 (May 1947) 3.4 446
19 April 1954 October 1964 10.5 201.3 (Mar 1958) 9.6 227
20 October 1964 June 1976 11.7 110.6 (Nov 1968) 12.2 272
21 June 1976 Sett. 1986 10.3 164.5 (Dec 1979) 12.3 273
22 Septem 1986 May 1996 9.7 158.5 (Jul 1989) 8.0 309
23 May 1996 Dicem 2008 12.6 120.8 (Mar 2000) 1.7 802 fino al 10/2/2010
24 Decem 2008          
Media     10.4      
             
             

In questo modo a meno che la fase di decadenza del ciclo 24 sia particolarmente violenta il nuovo minimo solare andrebbe a febbraio del 2022 visto che il minimo ´del ciclo 23 é stato nel dicembre 2008 aggiungendo 13 anni e 2 mesi andremmo proprio a quella data.

Solo il ciclo 4 ha avuto una durata di oltre 13 anni, ma in quel periodo non si avevano certo le strumentazioni odierne, ma se per il NOAA il ciclo 23 é durato 12 anni e 6 mesi e il ciclo 24 durerá 13 anni e 2 mesi il paragone con i cicli  4 – 5 – 6 – 7 é doveroso farlo.

E guarda caso quelli furono i cicli del minimo di Dalton tra il 1790 e il 1830 in cui il primo ciclo del minimo di Dalton, il ciclo 4 ebbe un numeo di sunspot e SF da paragonare a questo ciclo 24.

E durante il minimo di Dalton Giove e Saturno furono allineati ma nessuno dei due era prossimo a perielio come si verificherá tra qualche mese, configurazione che si ebbe invece durante il minimo di Maunder.

SAND-RIO

Annunci
Categorie:Uncategorized
  1. Luigi Lucato
    16 febbraio 2010 alle 11:24

    Dalton o Maunder … Giove dice Maunder …

    ma guardando questo grafico

    non è che esiste qualche altro pianeta
    o compagna oscura del sole che può dare una bella scossa …

    il tempo sembra scaduto … anche se la scala …

  2. Fabio2
    16 febbraio 2010 alle 11:25

    Molto intrigante, non c’è che dire…..

    Non resta che aspettare ancora qualche mese, magari pure l’intero 2010, giusto per essere certi che il massimo è in questo anno, oppure viceversa che a fine anno il Sole continua imperterrito la sua marcia verso il massimo nel 2013 (?).

    Sono veramente curioso di verificare se vi sia un effetto di Giove e Saturno sull’attività del Sole. Se fosse vero, credo cambierebbe, e di molto, gli studi in corso e le conoscenze sulla nostra stella.

    Noterei pure che due cicli consecutivi che precedettero di poco il minimo di Dalton furono insolitamente corti (9 e 9,3 anni). Ha qualche significato, secondo voi? Era l’annuncio di un’attività solare già disturbata ?

    Tornando a tempi più recenti, il ciclo 22 è stato un po corto (9,7 anni). Anche questo può essere considerato un segnale, secondo voi, se accoppiato al successivo ciclo 23 lungo (12,6) ?

  3. ice2020
    16 febbraio 2010 alle 11:31

    Per le tue domande c’è già un bell’articolo prnto…le somiglianze tra i cicli che precedettero il dalton (3 e 4) e quelli che hanno preceduto il 24 (22 e 23) si sprecano!

    In pochi ancora sn lontani dal capire cosa potrebbe accadere!

    Io è tanto che ve lo dico…la storia inizia solo adesso!

    Simon

  4. marcello
    16 febbraio 2010 alle 11:32

    Vi sottopongo un’osservazione che ho fatto:
    1) Nell’emisfero nord del sole le AR hanno zona nera a dx e bianca a sx;

    2) Le AR quando entrano nel recinto di carrington presentano prevalentemente macchie nella zona nera;

    3) Solo successivamente si sviluppano macchie anche nella zona bianca che poi sembrano durare più a lungo all’uscita dal recinto;

    4) Analoga procedura ma opposta si ha nell’emisfero sud.

    Avete osservato anche voi tale fenomeno?
    Ha una spigazione scientifica?
    Ciao Marcello

  5. ice2020
    16 febbraio 2010 alle 11:35

    Ottime osservazioni ed ottime domande Marcello…so che a proprosito dell’ormai famoso recinto di carrington è pronto un articolo del nostro luca nitopi che presto uscirà!

    Se Ale ci legge, potrà darti rispposte più dettagliate delle mie…

    io posso solo dirti che questa stora siamo qui per viverla tutti assieme, ed io sn sempre più orgoglioso che NIA ha sollevato così tanto interesse verso un tema che fino d un annno fa era pressochè sconosciuto ai più, me compreso!

    orgoglioso di voi ragazzi!

    Simon

  6. 16 febbraio 2010 alle 12:07

    Filosofia spiccia: Non sono le risposte che fanno avanzare l´umanitá, sono le domande che ci spingono verso nuovi traguardi. 🙂
    E NIA non dá risposte, come fanno tanti altri siti, noi facciamo domande su domande alle quali cerchiamo di rispondere con ipotesi su ipotesi, perché non siamo cosí presuntuosi da avere la risposta per i misteri dell´Universo come sembra che invece qualcuno pensa di avere.

    Una cosa volevo farvi notare nella scheda sopra:
    guardate il numero di sunspot dal ciclo 18 fino al ciclo 22, un lungo periodo di grandi massimi solari…. per questo il pianeta Terra (come gli altri pianeti solari) si é riscaldato? Alcuni propendono per il sí, altri dicono che non c´entra nulla…. ma la circostanza appare come un indizio se non come una prova.

  7. ice2020
    16 febbraio 2010 alle 12:12

    Sicuramente un indizio che a mio modestissimo parere pesa molto più dell’infinitesima percentuale di CO2 antropica…

  8. adri63
    16 febbraio 2010 alle 12:25

    grandi vi seguo tutti i giorni da un anno e mezzo ho imparato tantissimo mi raccomando continuate così con le informazioni, questi sono i blog che servono a un informazione seria. ale sei da nobel con il recinto di carrington

  9. adri63
    16 febbraio 2010 alle 12:33

    qualcuno di voi mi sa spiegare perchè il sole produce più ar nell’emisfero nord rispetto al sud ? o è solo una coincidenza? grazie

  10. furio
    16 febbraio 2010 alle 12:33

    Bravo Sand, sempre bene tornare a guardare dati essenziali, con delle semplici tabelle, invece che con tante acrobazie statistiche.

    Per aggiungere un altro pezzo al caos di input contraddittori che la nostra stella ci sta inviando recentemente, non ci dimentichiamo che se seguissimo i grafici sulla brillantezza della corona, il max avverrà non prima del 2015, in ottima similitudine col minimo di maunder:

    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/30/quanto-il-minimo-di-eddy-assomiglia-al-minimo-di-maunder/

    2015…questa data vi ricorda niente? 🙂

    intanto ore 12 circa, vento solare sotto i tacchi! (260 circa), idem per la densità dei protoni (<2)

  11. Paolo
    16 febbraio 2010 alle 12:53

    seguendo un pò di logica penso proprio che un elevata serie di massimi solari si possa tradurre in maggior energia e quindi un maggior riscaldamento del pianeta, anche perchè abitiamo nel 3° pianeta dopo il sole.
    Paragonando il sole ad una lampadina, vuoi che se rimane accesa a 150W per parecchio tempo un pò di calore non arrivi a noi???

  12. 16 febbraio 2010 alle 13:51

    Guardando il behind sembra che questo periodo di più intensa attività in cui le regioni attive si sono susseguite allineate(ad una latitudine più da pre-max che da uscita minimo)stia per interrompersi…cmq ragazzi volevo esprimere tutta la mia soddisfazione di poter vivere un momento cosi’ appassionante,e soprattutto di poterlo fare insieme a voi…hai ragione simon ad essere orgoglioso….

  13. rick
    16 febbraio 2010 alle 14:20

    tenete conto di queste considerazioni
    http://www.electric-cosmos.org/sun.htm


    The sun thus exhibits a relatively high voltage and produces a double layer on its surface. The HELIOSPHERIC CURRENT CIRCUIT of 100,000,000 Amps flows into the sun, based on MHD considerations first derived by Nobel laureate Hannes Alfven. The sun is powered by its galactic environment, and not from within itself.

    “Using data from Voyager, we have discovered a strong magnetic field just outside the solar system,” explains lead author Merav Opher, a NASA Heliophysics Guest Investigator from George Mason University. “This magnetic field holds the interstellar cloud together and solves the long-standing puzzle of how it can exist at all.”
    http://science.nasa.gov/headlines/y2009/23dec_voyager.htm

  14. rick
    16 febbraio 2010 alle 14:25

    http://www.holoscience.com/news.php?article=74fgmwne
    Return to news story archive 20 October 2009
    Electric Sun Verified

    “Is it likely that any astonishing new developments are lying in wait for us? Is it possible that the cosmology of 500 years hence will extend as far beyond our present beliefs as our cosmology goes beyond that of Newton?”
    —Fred Hoyle, The Nature of the Universe

    NASA’s IBEX (Interstellar Boundary Explorer) spacecraft has made the first all-sky maps of the boundary between the Sun’s environment (the heliosphere), and interstellar space. The results, reported as a bright, winding ribbon of unknown origin which bisects the maps, have taken researchers by surprise. However, the discovery fits the electric model of stars perfectly.

  15. Andrea b
    16 febbraio 2010 alle 15:24

    fino al 2006 era l’inverso probabilmente centra la dinamo solare a riguardo leggi il post

    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/05/influenza-di-rs-e-rn-nel-calcolo-di-ri/

    credo che la dinamo stia ripartendo da Nord ma è solo una ipotesi

  16. 16 febbraio 2010 alle 17:04

    Incredibile…andando ad assorva le configurazioni planetarie del passato ho potuto constatare che sia il minimo di wolf che quello di sporer sono stati generati da un allineamento dei due giganti gassosi…a parer mio ne vedremo delle belle…

  17. Pietro
    16 febbraio 2010 alle 17:10

    In questo post Mario Giuliacci dell’Epson Meteo mette tra le cause che hanno favorito un inverno “old style” anche la bassa attività delle macchie solari, leggi bora leggi: http://forum.meteonetwork.it/meteorologia/118680-l-inverno-tornera-in-marzo.html

  18. agrimensore g
    16 febbraio 2010 alle 17:28

    E’ giusto citare le macchie solari come proxy data. Poi dovremmo capire se gli effetti sul clima sono dati da solar wind, indice Ap, solar flux, TSI o altro ancora. Io propendo per le prime due. Sono molto propenso a credere che l’Ap possa influenzare gli indici teleconnettivi nel breve, mentre il solar-wind, tramite il processo che porta alle nubi basse modula le temperature nel lungo-medio termine.
    Quindi, in pieno Maunder, gli europei stavano col VP sprofondato a Sud e le temperature medie basse… ci credo che ghiacciava la laguna. Ovviamente faccio solo ipotesi mie personali…

  19. Andrea b
    16 febbraio 2010 alle 17:48

    altri fattori importanti sono la formazione delle nubi indicherei i raggi cosmici e per la loro distruzione i raggi x

  20. fabste2008
    16 febbraio 2010 alle 18:40

    scusate la mia ignoranza in materia, ma se non si è in possesso di dati, come eè stato possibile ricostruire in maniera più o meno precisa i minimi di wolf e di
    e di Spörer?

  21. 16 febbraio 2010 alle 19:02

    Esatto, la configurazione barica era simile e nei prossimi decenni chi lo sa….forse potremmo anche veder un ulteiore abbassamento del flusso atlantico..A Novembre il sottoscritto aveva azzardato tale scenario futuro..Magari stiamo davvero andando incontro a questo?
    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=4117

  22. 16 febbraio 2010 alle 19:24

    Ormai gli articoli pubblicati su NIA formano una piccola enciclopedia, questo l´ottimo articolo di Angelo (Simon che fine ha fatto Angelo?) che spiega la ricostruzione millenaria dei cicli.
    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/03/23/variabilita-solare-su-scala-millenaria/

  23. Michele
    16 febbraio 2010 alle 19:26

    ITCZ…

    http://www.meteoscienze.it/itcz/261-itcz-prima-decade-di-ottobre-nella-norma

    come si trova rispetto ad Ottobre….
    abbiamo nuove notizie ?

  24. ice2020
    16 febbraio 2010 alle 20:37

    aNGELO HA DAVVERO TROPPI IMPEGNI PER CONTINUARE A SCIVERE,,,SPERO CHE UN GIORNO CI RIPENSI…CMQ MI HA DETTO CHE CI SEGUE SPESSO E CI SALUTA TUTTI

    SIMON

  25. giorgio
    16 febbraio 2010 alle 21:56

    Bellissimo articolo Sand. Stupendo!!Finalmente un ripasso della storia.Storia che farebbe molto bene leggere anche il NOAA.Peccato che non lo fa. Ebbene quando mai nei 23 cicli passati si e verificato un SSN 90 con una pausa solare di oltre 3 anni e mezzo?MAI!!!Ma con i loro conteggi ci potrebbero arrivare.Se e vero che il sole fa cio che vuole e anche vero che segue regole ben precise,se poi la scienza non le conosce questo e tutto un altro discorso.La storia ci consegna inoltre un altra cosa: ogni 350 anni piu o meno si e verificato un forte raffreddamento dovuto an grande minimo.Questo non insegna nulla?Pare proprio di no.La storia non conta nulla.O per lo meno conta solo quando fa comodo.Ma questo non e il modo di fare scienza.Concludo:se un oggetto e formato da 100 elementi,anche solo la mancata conoscenza di 1 puo portare all”uso sbagliato dell”oggetto e cosi quando la scienza non conosce bene un fattore (esempio l”allineamento planetario)tende a considerarlo non determinante o addirittura non considerarlo.E cosi si sbagliano le previsioni.Noi amatori possiamo anche farlo,pero certi scienziati invece di correggere sempre il tiro di qua o di la, dovrebbero fare un vero mea culpa e chiedere scusa all”intera comunita scientifica e al mondo intero.Dovrebbero ripartire da zero perche e sbagliato completamente il metodo di studio.Ripartire da zero significa riprendere in mano i vecchi testi di Galilei e cominciare da li per capire dove hanno sbagliato.Invece no!! perche? Perche sono arroganti forti della loro presunta conoscenza e della carica che ricoprono.La scienza non puo progredire se non c”e UMILTA!!

  26. 16 febbraio 2010 alle 22:15

    Giusto Giorno…Concordo a pieno!

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: