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Dov’è il “recinto di Carrington”?

23 febbraio 2010

Mi sono divertito

a verificare se l’effetto notato da molti (in primis da Ale e Simon), che “gonfia” le macchie solari al passaggio di fronte alla terra è reale o frutto di una allucinazione collettiva ….

Per far ciò, l’unico metodo e’ misurare.

Ho quindi scaricato dal sito di SOHO la sequenza delle immagini solare 1024×1024 dal primo di dicembre alla prima settimana di Febbraio e mi sono dato da fare.

Il primo problema che si incontra e’ che le macchie sono sulla superficie di una sfera e quindi la misura e’ “vera” solo quando sono prossime meridiano che ci sta di fronte (che io chiamo “0”), metre invece otteniamo una misura inferiore, man mano che ci avviciniamo al “limbo” (dove, al limite le vediamo di taglio) .

Quindi ho spolverato i miei ricordi di trigonometria, ho tirato fuori le formule di correzione per la longitudine ed ho modificato il programma che avevo fatto per il conteggio L&N . Per semplicita’ ho fatto in modo da correggere solo la longitudine e non la latitudine , tanto le macchie restano sempre piu’ o meno alla stessa latitudine e quel che mi serviva era un confronto parametrato al meridiano “0”.

Il secondo problema e’ che le macchie sembrano allargarsi man mano che evolvono. Qui on c’e’ stato altro modo che prendere come latitudine e longitudine  di riferimento il “baricentro” (valutato ad occhio) della macchia.

Ci sarebbe stata una ulteriore correzione: tra la prima e l’ultima misura sono passati due mesi circa (la prima parte di dicembre non ha dato granche’ di macchie) che corrispondono ad una rotazione della terra rispetto al sole di circa una cinquantina di gradi…. ma non so da quale parte….

Quindi ho cominciato a misurare.

Ed ecco i risultati :

Sull’asse delle Y e’ riportata l’area della macchia, corretta per latitudine, in ppm dell’area solare.

Sull’asse delle X la longitudine rispetto al meridiano che punta verso la terra.

Prima le macchie che appaiono nell’emisfero NORD

Poi l’emisfero Sud

L’ultimo punto della traccia bianca e’ un mio errore di inserimento, consideratelo relativo alla traccia azzurra.

Si vede subito che le macchie piccole (le tracce piu’ basse) hanno un massimo che cade in modo abbastanza casuale nel grafico.

Concentriamoci sull’emisfero Nord: E’ subito evidente che le macchie di area consistente raggiungono le massime dimensioni in una zona molto simile, a destra del meridiano “0”.

Se consideriamo che la traccia bianca temporalmente e’ la prima e la viola l’ultima (poi c’è anche la verde, ma non so se considerarla tra le macchie “grandi”) … si vede che i massimi “si spostano” verso destra e che la differenza tra il primo e l’ultimo e’ di circa una trentina di gradi… se avessi corretto anche per la rotazione della terra…. ho l’impressione che le curve sarebbero state quasi sovrapposte.

L’emisfero Sud e’ piu’ contraddittorio. C’e’ una macchia grande che ha il massino a sinistra, mentra altre due lo hanno concoredemente con quelle dell’emisfero Nord. Si noti pero’ che la scala del grafico e’ piu’ amplificata (le macchie potrebbero essere considerate poco piu’ grandi di quelle considerate “piccole” nel grafico superiore.

Cosa concludere?

Per me il recinto … C’è… e non e’ un’allucinazione …

Luca Nitopi

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  1. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 11:44

    Gran bell’articolo Luca!

    Simon

  2. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 12:01

    Articolo che sarà seguito da quello di Ale (a proposito di recinto di carrington) che però mi deve mandare le immagini se no non posso pubblicarlo…

    quindi Ale se leggi, inviami per e-mail le immagini mancanti

    Simon

  3. Bernardo Mattiucci
    23 febbraio 2010 alle 12:07

    Interessante… 🙂

    Ora, per curiosita’… perche’ non ti calcoli anche quali sono i pianeti allineati al sole… e se, magari, c’e’ anche qualche stella o qualcosa del genere nelle vicinanze?

    😛

  4. Galdo607
    23 febbraio 2010 alle 12:13

    Ragazzi.. commentando un’altro blog (Eco alfabeta) ho smosso un polverone xD
    Ha fatto un post solo per controbattermi/vi visto che avevo commentato riportando un Vostro articolo.

    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2010/02/in-antartico-le-temperature-crescono-anche-se-non-ci-sono-citta.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogosfere-59+%28Eco+alfabeta%29

  5. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 12:20

    Preferisco nn rispondere al blog in questione, tra l’altro definire NIA semplicemente con l’appellativo di un sito “glaciazionista”, beh, già questa mi sembra una bella stupidaggine, noi andiamo avanti per la nostra strada.

    Simon

  6. nitopi
    23 febbraio 2010 alle 12:49

    Scusatemi… rileggendo noto che ho qualche volta scambiato latitudine con longitudine… Abbiate pietà ….

    Luca

  7. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 12:53

    No, ti frustiamo senza pietà! 😉

    puoi a correggere, è facile…

    simon

  8. andrea b
    23 febbraio 2010 alle 12:55

    bel post complimenti
    penso anche io come te che non sia una allucinazione quella delle macchie che riprendono vigore al passaggio in determinate aree della stella. In Funzione forse del centro di massa del sistema solare e dalla posizione dei giganti gassosi. Come direbbe Ale

    https://daltonsminima.wordpress.com/2010/02/13/direi-che-la-questione-debba-partire-da-qui/

  9. Galdo607
    23 febbraio 2010 alle 13:03

    Neanche un’aiutino per aiutare a controbattere? È che le mie scarne conoscenze non possono ribattere ancora per molto 😛

  10. Sand-Rio
    23 febbraio 2010 alle 13:10

    Luca hai fatto un lavoro veramente encomiabile. I dati sono ancora pochi é vero ma sará interessante vedere le conferme nei prossimi mesi e se questa “finestra” o recinto tende a chiudersi nel momento in cui l´allineamento dei giganti gassosi sará completo (giugno-luglio).
    Le latitudini e longitudini delle macchie le trovi nel sito di CT se puó essere utile.

  11. nitopi
    23 febbraio 2010 alle 13:10

    In questo momento, se metti giove allineato con il sole sull’asse verticale (giove in alto) , la terra dovrebbe essere a destra dell’allineamento per una trentina-quarantina di gradi, Saturno dalla parte opposta (in basso a sinistra) quasi in allineamento con giove ed il sole….

    Scusa l’approssimazione ma non ho pratica di astrometria…..

    Per la stella… la piu’ vicina e’ a qualche anno luce e non penso dia influenza piiu’ di tanto….
    Ciao
    Luca

  12. nitopi
    23 febbraio 2010 alle 13:11

    temo che tra un po’ la zona se ne passi nella parteche non vediamo del sole.

    Pero’ per simmetria dovrebbe esserci un altro “recinto” a 180° da questo….

    Ciao
    Luca

  13. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 13:12

    Non amo intervenire in altri lidi Galdo…si butterebbe solo in casiara, lo sai anche te, poi nn ho neanche tempo…magari li mandiamo i 2 mastini di nia Sand-rio e nintendo…

    ma ripeto, nn è una guerra, loro rimangono delle loro idee e noi delle nostre…

    un consiglio?

    sbattitene, tanto come ti ho già detto si finisce solo per litigare

    Ciao

  14. nitopi
    23 febbraio 2010 alle 13:16

    fatto (spero)… sono un po’ dislessico e confondere destra con sinistra e latitudine con longitudine e’ un lampo 8)

    Ciao
    Luca

  15. Gianfranco
    23 febbraio 2010 alle 13:22

    Saggie parole Simon, ben detto!

  16. Gianfranco
    23 febbraio 2010 alle 13:25

    Sand ho scoperto che hai un tuo blog… 😀

  17. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 13:28

    Ed agiungo, lasciamoli pure vivere con le loro ideologie catastrofiste dove muoriremo tutti affogati o bruciati, fa che entriamo come pare in una lunga fase di quiete solre, poi ne riparliamo tra qualche decennio…

    chiiusa qui la questione

    Simon

  18. Gianfranco
    23 febbraio 2010 alle 13:31

    OT ma non troppo…

    X i possessori di iPhone: 3D Sun, un’applicazione gratuita per guardare il sole da molto vicino!

    http://www.ispazio.net/91230/3d-sun-unapplicazione-gratuita-per-guardare-il-sole-da-molto-vicino-appstore

  19. Sand-Rio
    23 febbraio 2010 alle 13:43

    È solo un esperimento, forse lo utilizzeró in futuro per il Brasile scrivendo in portoghese e se Simon mi dará l´autorizzazione per prendere alcuni articoli da NIA, ma la mia collaborazione con questo blog non verrá assolutamente abbandonata.

  20. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 13:46

    certo che li puoi prendere gli articoli, metti la fonte e bona…

    contento che la nostra collaborzione nn finisca…

    e spero che riuscirai a colonizzare il Brasile e tutto il mondo sud americano…ne hai le capacità!

    Simon

  21. agrimensoreg
    23 febbraio 2010 alle 14:06

    Luca, ti faccio i miei complimenti per l’articolo, ma ancora di più ammiro l’impegno e la competenza anche tecnologica.

  22. agrimensoreg
    23 febbraio 2010 alle 14:15

    x Galdo
    … ho letto il blog, mi verrebbe voglia di linkare il mio articolo sull’anomalia antartica, ma lasciamo perdere.

  23. apuano70
    23 febbraio 2010 alle 14:19

    Ottimo Luca, veramente un bel lavoro! Se è valida la teoria del Recinto nei prossimi mesi dovremmo assistere ad un restringimento della fascia interessata dalle macchie, verificabile con lo stesso sistema che hai usato adesso!
    Sono estremamente curioso di vedere che tipo di attività solare avremo nel corso dei prossimi mesi!
    Bruno

  24. nitopi
    23 febbraio 2010 alle 14:30

    … non fatemi montare la testa…
    Se no mi tocca fare le misure di aggiornamento tra qualche mese 8)
    E’ un lavoraccio ….. 🙂

    Ciao
    Luca

  25. 23 febbraio 2010 alle 14:35

    Ma non li metti nei dati sole in diretta? 😦

  26. Emanuele
    23 febbraio 2010 alle 15:03

    Faccio una domanda del cavolo:
    ma a luglio quando l’allineamento planetario dovrebbe chiudere il recinto cosa succederebbe? che le macchie verrebbero inibite e diminuirebbero di numero, grandezza e intensità come ora accade spesso già al di fuori del recinto?
    E se così fosse potrebbe essere la svolta finale verso la ipotetica scomparsa definitiva ipotizzata intorno al 2015?
    In pratica coloro che hanno formulato l’hp del 2015 la basano anche sul discorso dell’allineamento planetario? grazie

  27. 23 febbraio 2010 alle 15:11

    Ottima domanda Emanuele anch’io vorrei saperlo…

  28. Galdo607
    23 febbraio 2010 alle 15:16

    Mi spiace che finisca così.. è che su troppe cose non esiste un dibattito moderato che, anzi, aiuterebbe entrambe le parti a valutare più chiaramente certi risultati scientifici.

    Vorrà dire che continuerò a valutare entrambe le opinioni in base alle mie scarne conoscenze.

  29. Galdo607
    23 febbraio 2010 alle 15:18

    Prego, fai pure 🙂 Ho riposto poco fà all’altro mio commento sopra. Io sono curioso di un dibattito moderato, perchè è sempre fonte di ulteriore conoscenza. Il fatto è sperare che si mantenga moderato, ma dubito 😦

  30. andrea b
    23 febbraio 2010 alle 15:24

    bella domanda usando il link

    http://math-ed.com/Resources/GIS/Geometry_In_Space/java1/Temp/TLVisPOrbit.html

    mi sono divertito ad osservare l’avvicinarsi e il perdurare della situazione fra Giove e Saturno.

    Chissà per quanto l’influenza di Giove e Saturno potrà agire dopo l’Allinemento?

  31. 23 febbraio 2010 alle 15:25

    È tutto spiegato qui:
    http://science.nasa.gov/headlines/y2009/03sep_sunspots.htm

    Se nel 2015 le macchie scoparissero non sarebbe la prima volta, giá é successo durante il minimo di Maunder, ma anche Livingstone e Penn vanno con i piedi di piombo. Solo il futuro potrá dare una risposta.

  32. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 15:27

    In teoria si emanuele…siamo qui per vedere cosa accadrà!

    Per quanto ne so io poi, la teoria di L&P che hai citato, prevede la graduale scomparsa delle amcchie solari entro il 2015 per un indebolimento costante del GMF solare, se poi i 2 autori hanno pensato come causa anche agl allineamenti planetari, nn so che dirti, ma puòdarsi anche di si…

    Simon

  33. Emanuele
    23 febbraio 2010 alle 15:36

    La durata dell’allineamento l’avevo chiesta ad ale in un post precedente.. spero che qnd ha tempo possa darci una risposta al riguardo.. perchè bisona capire quanto i possibili effetti potrebbero durare in termini di tempo e di conseguenze sul campo magnetico solare.. cmq il fatto che ormai siamo agli sgoccioli rende la cosa particolarmente entusiasmante, mi sembra di essere un bimbo la vigilia di Natale o prima di una nevicata.. sappiamo che qualcosa di grosso bolle in pentola e potremo osservarlo di persona, non male!

  34. 23 febbraio 2010 alle 15:36

    Il sito Spaceweather ha pubblicato un approfondimento della notizia relativa a uno studio sulla variabilità magnetica delle macchie solari, le quali, secondo due astrofisici del National Solar Observatory di Tucson, stanno perdendo visibilmente intensità. Il sito è andato a chiedere direttamente il parere dei due studiosi, che ammettono che a fronte di una simile perdita di intensità non è del tutto da escludere l’ipotesi che le macchie solari, che sono appunto legate all’intensità dei campi magnetici, spariscano quasi completamente. Ci sono insomma condizioni solari compatibili con il celebre minimo di Maunder, che iniziò nel 1645 e si prolungò per oltre 70 anni. Altri esperti ritengono che il sole si è semplicemente addormentato un po’, che entro un anno tutto ripartirà.

    http://radiolawendel.blogspot.com/2009/09/e-se-le-macchie-solari-sparissero.html

  35. 23 febbraio 2010 alle 15:41

    Credo che ragionare con campi magnetici complessi non sia uguale al ragionamento che si fa con l´elettricitá.
    Il minimo do Maunder durá oltre 70 anni quasi senza macchie solari.
    Che adesso sia lo stesso???? A saperlo si vincerebbe un Nobel vero, non come quelli dati ad Al Gore o all´IPCC.

    Una analisi completa, anche se non é lo studio completo di Livington e Penn, si trova qui:

    http://www.doomdaily.com/2009/sunspots-today-a-cheshire-cat-%E2%80%93-new-essay-from-livingston-and-penn/

  36. andrea b
    23 febbraio 2010 alle 15:51

    Il premio Nobel di Al Gore e dell’IPCC è equivalente per me al premio Nobel per la pace dato quest’anno a Barak Obama bisogna meritarselo per quello che si è fatto non per quello che si vorrebbe fare o si farà.

  37. 23 febbraio 2010 alle 16:24

    Ho visto l´allineamento giove/saturno del 1653 con l´allineamento che si avrá a fine anno 2010…. praticamente uguali.
    Basterá questo per l´avvio di un grand minimum?

  38. Gianfranco
    23 febbraio 2010 alle 16:58

    Una domanda: se non ho capito male il “cancello” del recinto dovrebbe pian piano chiudersi man mano che ci avviciniamo a luglio o all’allineamento planetario. E poi? Trascorso l’allineamento il cancello dovrebbe riaprirsi, ma perchè nel minimo di Maunder rimase chiuso per 70 anni?

    Grazie a chiunque voglia rispondermi!

  39. fabste2008
    23 febbraio 2010 alle 17:10

    Complimenti per l’articolo 🙂 🙂 ancora alcuni mesi e potremo verificare se il recinto sia una verità o solo un’apparenza, sono sempre più grato per avere l’opportunità di assistere a un momento così importante 🙂 🙂 🙂

  40. 23 febbraio 2010 alle 17:12

    Tale allineamento sarà inoltre molto simile a quello associato al minimo di Wolf(1276),e ancor più simile a quello relativo a sporer(1415)….

  41. agrimensoreg
    23 febbraio 2010 alle 17:14

    Non credo di andare OT se cito il lavoro di Scafetta (già citato in articoli di NIA). Così come ha osservato Picapere nel suo commento sui GCM, anche Scafetta ha deciso che piuttosto che fare un modello fisico complesso con problemi di over-fitting (come li ha giustamente definiti Davide) era meglio fare un modello esclusivamente statistico cercando di implementare tutte le correlazioni possibili per verificare se è possibile ricostruire i dati del passato. Non voglio dire con ciò che il modello di Scafetta sia sicuro/certo/il migliore, ecc… Però, cerca cerca, cosa ti scopre il nostro scienziato? Che il clima si riesce a ricostruire molto bene nel passato se… si prendono in considerazione le correlazioni con i cicli orbitali di Giove e Saturno!

  42. 23 febbraio 2010 alle 17:14

    Durante quegli anni del Maunder il crollo termico globale a quanto ammonto’?
    E le stagioni come si comportavano in Europa?

  43. 23 febbraio 2010 alle 17:16

    Infatti è pazzesca la coincidenza….

  44. fabste2008
    23 febbraio 2010 alle 17:25

    nessuno penso che voglia negare l’effetto della CO2 sull’atmosfera, ma se si vuole fare scienza bisogna anche considerare altre variabili, ricordiamoci sempre che è grazie a quel meraviglioso astro se siamo qua a discutere ora, quandi se lui si scalda o si raffredda, noi per quanto intelligenti non possiamo che risentirne, solo che ammetere che siamo impotenti verso la natura è un crimine per molti, io rimango della mia idea che per quanto possiamo intervenire la natura equilibrerà sempre la situazione, non mi ricordo chi in qualche articolo di alcuni mesi fa diceva ”la verità si trova sempre in mezzo”, che il sole mi stupisca, se domani mi alzo e mi vedo i cammelli sotto casa, allora griderò al vento che l’AGW è verità e se domani vedrò un orso polare che mi divora la macchina aloora griderò il global cooling, nessuno sa veramente che succederà nel futuro prossimo, per questo tutti dovremmo restare con i piedi per terra, certo fare ipotesi anche contrastanti, ma pur sempre restnado con i pedi per terra, senza andare in giro dicendo che moriremo tutti per la desertificazione o percè i ghiacci ci porteranno via le case, quello lasciamolo ad Hollywood, che certamente sono più bravi di noi in queste cose, chiudo e mi scuso con tutti per il lungo commento 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 ovviamente non è mia intenzione fare polemica, anzi ogniuno la pensa come vuole ed è giusto che sa così 🙂 🙂 🙂 🙂

  45. 23 febbraio 2010 alle 17:29

    Addirittura???????Mi posti qualche fonte dove posso leggere tali similitudini?

  46. 23 febbraio 2010 alle 17:30
  47. agrimensoreg
    23 febbraio 2010 alle 17:40

    Ecco un link a proposito:

    http://www.meteogiornale.it/notizia/16682-1-global-warming-scafetta-contro-ipcc-sole-guida-cambiamenti-climatici-parte-2

    Cmq, dopo la conferenza del 27 spero di sapervi dire di più…

  48. ice2020
    23 febbraio 2010 alle 17:52

    Ti saprà rispondere meglio Ale, che un tempo mi disse che il fatto dell’allineamento fu la causa scatenante che inceppò per così dire il GMF stellare…è una questione molto complessa, il particolare allinemaneto ci metterà del suo, ma poi centra anche come reagirà il campo magnetico del sole…aspettiamo se Ale interviene cosa ci ridice a proposito

  49. Bernardo Mattiucci
    23 febbraio 2010 alle 18:54

    😛

  50. ALE
    23 febbraio 2010 alle 19:52

    Luca che dire…..
    Complimenti…..
    ALE

  51. furio
    23 febbraio 2010 alle 22:54

    La cosidetta teoria livingston-penn non è altro che la proiezione al 2015 della retta che descrive l’indebolimento del campo magnetico globale della nostra stella…ovvero, se l’indebolimento continua al ritmo attuale, entro il 2015 il campo sarà talmente debole che il sole non riuscirà a partorire macchie….ma nessuno può dire, L&P per primi, come loro stessi ben sanno, se l’attuale trend continuerà oppure ci sarà una stasi o magari una ripresa dell’intensità del campo magnetico.

    Bel lavoro Luca…e molto utile (che è anche meglio) 🙂

  52. Altromondo
    24 febbraio 2010 alle 10:38

    Scusate l’OT…qualcuno sa cosa sia quella specie di linea scura che è presente da qualche giorno nell’emisfero sud del sole?! Forse è una domanda stupida per voi, ma la cosa m’incuriosisce molto. Ringrazio anticipatamente chi mi vorrà rispondere.

  53. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 12:49

    Ma dove la vedi, precisamente?
    Ciao
    Luca

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