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Ancora bassa attività solare! (DA NON PERDERE DOMANI ARTICOLO DI ALE!!!)

28 febbraio 2010

(Magnetogramma Gong autoaggiornante)

Non ci sono al momento altre regioni attive nella nostra stella ranne la 1051 che appare oggi sfilacciarsi ulteriormente.

Indici solari di nuovo sotto i tacchi, guardate a tal proposito doe sono arrivati dopo tempo che non lo facevano più gli X-ray:

Ieri alle 22 solar flux che scendeva a 77!

Dal Behind si nota l’ormai imminente ritorno della 1045 (anche se pare solo un enorme plage al momento) e di un’altra regione che non so dirvi ora se nuova o già esistente prima:

Il mese di febbraio provvisoriamente con i dati da me presi giorno per giorno chiude a 31.0 per il Noaa e 18.6 per il sidc, contrariamente a gennaio che chiuse rispettivamente a 21.3 e 13.1.

Domani inizia marzo, vediamo come proseguirà quest’ascesa del ciclo solare 24!

Simon

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  1. 28 febbraio 2010 alle 13:20

    attività solare dati NOAA dal gennaio 2009 a oggi

  2. giorgio
    28 febbraio 2010 alle 13:36

    Si Simon il ciclo sta crescendo progressivamente,ma solo come numero di Spots,mentre il solar flux sembra avere grosse difficolta a salire oltre quota 95.Lo spazio di crescita per le nuove AR si dovrebbe restringere sempre di piu,e questo potrebbe avere come conseguenza il collasso magnetico entro l”estate

  3. ALE
    28 febbraio 2010 alle 15:14

    Il profilo delle pulsazioni X-Ray, Flux e SSN fa più pensare ad un MAX piuttosto che all’uscita di un MIN!!!!
    Il tipo di pulsazioni dei principali indici uniti al fatto che l’SSN è 22 volte rispetto a quanto era un anno fa (dato NOAA), quasi 13 se utilizziamo i dati SIDC! Il SC 23 passò da circa 10 a 120, dunque 12 volte tanto!
    In un altro POST ho risposto alla giusta osservazione di Enrico che faceva obbiezione sulla latitudine delle AR, per questo voglio riproporre il mio intervento:

    Vedete come le AR, a pochi mesi dal MAX del SC23, si disponevano a latitudini analoghe alle attuali.
    Continuo poi a sottolineare con enfasi le logiche ripercussioni del rallentamento MISURATO dei nastri trsportatori solari, l’analisi vettoriale eseguita da un mio amico Fisico mette in luce la possibilità concreta che la “marcia” delle AR verso l’Equatore solare sia DIMEZZATA ALMENO rispetto ad un ciclo Standard come il 19-23! Dunque se solo ci affidiamo alla legge di Joy, che in pratica ci dice: “Quelle AR dovrebbero stare a 5-8 gradi per l’inclinazione del vettore trail-loco, ma stanno invece a 19 gradi!”.
    Si può affermare che siamo nella medesima situazione del 2000, situazione NON CONFERMATA dagli altri indici solari come SSN, Ap e Kp, X-Ray e Flux. Ma ricordiamoci che questi indici sono una CAUSA dell’attività magnetica NON L’ATTIVITA’ MAGNETICA STESSA!
    Ecco perchè questo ciclo solare deve essere studiato con attenzione, molte risposte verranno col proseguimento del medesimo.
    ALE

  4. ice2020
    28 febbraio 2010 alle 15:58

    Ottimo intervento Ale che chiarifica ancora una volta la tua posizione!

    simon

  5. apuano70
    28 febbraio 2010 alle 15:58

    Ascesa??? Se Ale ha visto giusto è probabile che sia piuttosto una discesa! 🙂
    Comunque stiamo a vedere: situazione sempre più interessante!
    Bruno

  6. giorgio
    28 febbraio 2010 alle 16:19

    A me Ale resta un grande dubbio.Ma perche le AR dovrebbero spostarsi veso l”equatore.Non dovrebbero invece rimanere nel cosidetto recinto?In questo ciclo cosi anomalo le leggi da tu elencate hanno avuto valore nei cicli dal 19 al 23.Adesso la legge delle “risonaze orbitali”dovrebbe prevalere sulle altre.Se puoi dire qualcosa in merito,perche sto facendo un po confusione.CIAO GIORGIO.

  7. ice2020
    28 febbraio 2010 alle 16:27

    Ale è già da tempo che insieme al suo amico fisico ci dice che a causa del rallentamento dei nastri trasportatori solari, le AR potrebbero anche rimanere più alte rispetto ai cicli 19-23 anche all’approssimarsi di un massimo.

    simon

  8. Alex
    28 febbraio 2010 alle 16:39

    Grande Ale!! Io ho poche conoscenze in merito ma è impossibile non fidarsi di te! Perchè al contrario di tanti “scienziati” rimani sempre coerente nei tuoi discorsi, discorsi che non fanno una piega e con cui riesci a chiarire ogni dubbio che viene sollevato. Grande!

  9. giorgio
    28 febbraio 2010 alle 16:42

    Allora in una situazione del genere mancherebbero le basi per avere un”inversione della polarita magnetica tipica del pre-max.Sbaglio ancora?

  10. Pietro
    28 febbraio 2010 alle 18:10

    Guardando il grafico delle previsioni di Hathaway del sunspots number, a febbraio ci dovremmo essere avvicinati al limite superiore dell’oscillazione, quindi è molto probabile che marzo sarà più quiete del mese appena concluso; spero che per questo non direte che il massimo è ormai alle spalle…

  11. ice2020
    28 febbraio 2010 alle 18:17

    io nn di certo, anche se lo rimarcherei cmq…
    ciao

  12. ALE
    28 febbraio 2010 alle 18:58

    X Giorgio
    Bisogna precisare 2 dati di fatto:
    1) il Recinto di Carrington è il luogo in cui le AR nascono e aumentano-ottengono una buona coalescenza magnetica, ho voluto battezzarlo così perchè è una funzione della Rotazione, Carrington’s Rotation appunto.
    2) La questione “Latitudine” è invece legata alla Dynamo solare, al fatto che le AR che vediamo ora sono nate circa 10 anni fa in Tachocline e riemergono ad opera del Grande nastro trasportatore solare.
    ALE

  13. ALE
    28 febbraio 2010 alle 19:48

    La parola alla Corona Solare in Lasco C2:
    Un Lavoro pubblicato nel 2002 sul J. Astroph. Res. metteva in luce la stretta correlazione tra il profilo della corona solare e lo stato di avanzamento di un ciclo, fino ad oggi gli eventi CME e analoghi sono stati veramente pochini ma quello catturato oggi da SOHO è spunto per una riflessione:
    OGGI:

    In Archivio:
    http://sohowww.nascom.nasa.gov/gallery/images/20020716c2halo.html

    Le immagini si commentano da sole!!!
    ALE

  14. giorgio
    28 febbraio 2010 alle 20:25

    Grazie Ale.Ciao Giorgio

  15. 28 febbraio 2010 alle 22:39

    I prossimi mesi saranno decisivi per conoscere il futuro del ciclo 24 e dal suo futuro dipenderá anche il prossimo ciclo nonché molte implicazioni sul clima. Mesi appassionanti.
    Intanto nel magnetogramma in alto a dx sembra esserci una facula a polaritá invertita.

  16. GIANFRANCO
    28 febbraio 2010 alle 22:42

    “SSN, Ap e Kp, X-Ray e Flux
    Ricordiamoci che questi indici sono una CAUSA dell’attività magnetica NON L’ATTIVITA’ MAGNETICA STESSA!”
    fa capire molto!
    Grande ALE

  17. enzo
    28 febbraio 2010 alle 22:54

    quindi ci aspettano mesi molto interessanti…..la bild tedesca parlava di un estate rovente….voi che ne pensate?? grazie enzo

  18. ice2020
    28 febbraio 2010 alle 22:55

    Le previsioni stagionali hanno un valore pari o vicino allo 0 per quanto mi concerne…se ci beccano è più facile che sia un caso fortuito.

  19. enrico
    1 marzo 2010 alle 06:14

    La bild poi….. 🙂

    In ogni modo, non mi pare corretto dire che non ci sono aree attive sul Sole, non ci sono nella zona visibile dalla terra, ma sull’altra faccia è evidente che ci siano regioni attive e probabilmente anche macchie, il flare di stanotte lo conferma, ed anche nella “fettina” del behind si osservano diverse “cosette”.

    A mio avviso, siamo solo di fronto ad un “basso” delle varie ondulazioni che caratterizzano da sempre l’attività solare, sia che in salita che in discesa da qlc.

    Ipotesi di “post max”, ripeto, a mio avviso sono da annoverare tra le vaccate che si sentono in giro, sul clima, sulla fine del mondo etc. etc. si può ipotizzare un ciclo “anomalo”, forse un massimo più vicino di quanto ci dicono alla Nasa, può essere, ma appunto il resto sono solo fantasie

    Vedremo.

  20. Fabio2
    1 marzo 2010 alle 07:24

    Personalmente non so più cosa pensare. Alcuni elementi inducono a ritenere che il ciclo possa avere un decorso relativamente normale, altri invece paiono anomali.
    Non resta che attendere, almeno per tutto il 2010, in modo che dalla ripartenza passi perlomeno un anno e si disponga così di un periodo di tempo sufficientemente significativo da confrontare con le ripartenze passate.
    Del resto, anche i principali enti che misurano e studiano il Sole ne attendono gli sviluppi. Le loro previsioni, finora, sono state corrette tante volte e questo li induce, giustamente, alla prudenza.

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