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IL Presidente del’IPCC, Rayendra Pachauri, dovrà affrontare un’inchiesta indipendente sull’operato dell’IPCC…

3 marzo 2010
Rajendra Pachauri, il controverso presidente  dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dovrà affrontare un’inchiesta internazionale sulle prestazioni della sua organizzazione.
Una riunione dei ministri del clima e dell’ambiente tenutasi a porte chiuse a Bali alcuni giorni fa ha insistito sul fatto che una revisione indipendente dovrebbe essere effettuata  per verificare gli errori previsionali di  Pachauri rilevati nel suo ultimo rapporto, ed anche per come il capo dell’ipcc avrebbe risposto in modo “robusto” ai suoi critici.
Se nella sua gestione saranno trovate delle responsabilità, la sua posizione potrebbe diventare insostenibile.
I partecipanti a questa riunione senza precedenti, hanno giurato di mantenere il segreto sulla decisione che dovrebbe essere annunciata solo dopo che siano intervenute l’UNEP ( Governing Council of the United Nations Environment Programme) e la  World Meteorological Organisation, le 2 agenzie delle Nazioni Unite che supervisionano l’operato dell’Ipcc.

La revisione sarà da riferire entro agosto affinchè si abbia sufficiente tempo per fare indagini e per fare in modo che la posizione del dottor Pachauri sia valutata prima che l’Ipcc si riunisca per la sua assemblea annuale in Corea ad ottobre.

Achim Steiner, il Direttore esecutivo dell’UNEP ha riferito che l’Ipcc sta affrontando una crisi di fiducia con il pubblico. I partecipanti alla riunione di cui sopra, hanno detto che il dottor Pachauri ha espresso rammarico per gli eventuali errori che sono stati fatti, ma non ha di fatto chiesto scusa per essi.

Come infatti ha raccontato un partecipante, il dottor Pachauri “ha dato l’mpressione di chiedere scusa senza in realtà farlo”.

I partecipanti hanno aggiunto che Pachauri ha ammesso soltanto un errore, quello che i ghiacciai in Himalaya si sarebbero sciolti completamente entro il 2035, per il quale l’Ipcc aveva già chiesto scusa. Essi affermano che il capo dell’Ipcc ha descritto gli altri errori, tipo la predizione che la produzione alimentare in alcune parti dell’Africa si potrebbe dimezzare entro il 2020, come dei semplici malintesi.

Ma la loro principale indignazione è stata per il modo aggressivo con cui il dottor Pachauri rispondeva alle critiche…molti già da tempo desideravano che si dimettesse, ma è stato votato all’unanimità appena 18 mesi fa. Inoltre egli ha sempre rifiutato le dimissioni.

Fonte: http://wattsupwiththat.com/2010/02/26/breaking-news-ipcc-chief-rajendra-pachauri-to-face-independent-inquiry/

Come al solito io non ho nient’altro da aggiungere…

Simon

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  1. agrimensoreg
    3 marzo 2010 alle 10:10

    Se non erro, ha risposto aggressivamente anche quando tempo fa dei ricercatori indiani gli avevano fatto notare l’errore sui ghiacciai dell’Himalaya…

  2. giorgio
    3 marzo 2010 alle 10:35

    Sono persone che non meritano nemmeno un commento!Che girino meno con la limusine e che mangino meno caviale in barba ai poveri coglioni come noi costretti a lavorare per pochi euro e subire passivamente tutti i loro discorsi indigesti.Mi fanno letteralmente vom…. Si meriterebbero tutti di andare a lavorare in miniera senza paga.Faccio notare sempre in barba a questi sciacalli che abbiamo avuto in questo decennio 2001-2010 la copertura nevosa piu estesa degli ultimi 50 anni e l”artico nonostante l”AO costantemente negativo ha superato i 14mil di km.Andiamo avanti tanto ci pensera il tempo a toglierci dai c…….questa gentaglia

  3. autobas
    3 marzo 2010 alle 10:35

    A quanto pare la pentola si sta scoperchiando, date un’occhiata al link
    http://www.loccidentale.it/articolo/cambiamenti+climatici%3A+forse+finalmente+una+buona+notizia+c%27%C3%A8.0087194

  4. 3 marzo 2010 alle 11:45

    Il Parlamento inglese ha richiesto un parere esterno all´Istituto di Fisica (Ente autonomo e indipendente che riunisce 36000 fisici del mondo) per quello che riguarda la condotta del CRU e del suo direttore Phil Jones sul fatto di aver nascosto i dati grezzi ed evitato che altri potessero averne accesso.
    L´Istituto di Fisica ha mandato una relazione al Parlamento esprimendo una condanna severa sul comportamento del CRU e del Sig. Phil Jones + altri affermando che la loro condotta é contro tutti i principi che la scienza dovrebbe seguire e avanzano serissimi dubbi sulla ricostruzione delle temperature dendrocronologiche e proxy e che qualsiasi affermazione scientifica prima della sua pubblicazione DEVE SEMPRE essere sottoposta al vaglio del Freedom of Information Act.
    http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200910/cmselect/cmsctech/memo/climatedata/uc3902.htm

  5. ice2020
    3 marzo 2010 alle 11:54

    Era ora che qualcuno si muovesse!

    Quello che è successo al CRU è semplicemente riprorevole, nn ci sn altre parole!

    Simon

  6. 3 marzo 2010 alle 12:02

    Resta il fatto che il mese di febbraio SARÀ SICURAMENTE il mese piú caldo della storia umana!
    I complici del riscaldamento globale devono dimostrare che il caldo sta avanzando.
    I dati satellitari devono dimostrare questo riscaldamento, dopo gennaio, anche febbraio deve essere caldissimo cosí come tutto il 2010! Molte ombre si addensano sull´Isituto Goddard che elabora i dati satellitari e sulla stessa NOAA/NASA. Vi é giá una richiesta per verificare i frame e come vengono elaborati i pixel delle immagini.
    Non sarei stupito che qualcosa non vada nell´elaborazione dei pixel delle immagini dei satelliti, anche noi nel nostro piccolo restiamo molte volte a bocca aperta per il conteggio del SN fatte dal NOAA partendo proprio dai pixel delle immagini.

  7. adri63
    3 marzo 2010 alle 12:08

    ben detto

  8. Michele
    3 marzo 2010 alle 12:20

    Breve OT…

    Stavo notando in questi giorni le anomali termiche che si stan creando
    sulle Coste USA…
    Osservate anche il golfo del Messico !!

  9. ice2020
    3 marzo 2010 alle 12:47

    Ci vorrebbe un bel articoetto dei tuoi Sand per approfondire sta cosa qui…mettiti presto al lavoro se puoi…

    simon

  10. Stefano
    3 marzo 2010 alle 13:18

    Ha una faccia da ergastolano………non mi convince.

  11. giorgio
    3 marzo 2010 alle 14:01

    Io saro felice quando cadra la testa del prof Hathaway.

  12. nitopi
    3 marzo 2010 alle 16:36

    OT…

    Visto il grafico dei gliacci in Antardide???

    Mentre nell’artico stanno continuando (piano piano) ad aumentare, anche laggiu’ non scherzano e cominciano a crescere…

    battiamo l’andamento del 2009, il minimo stagionale e’ superato… con ottimo anticipo…

    Ciao
    Luca

  13. ice2020
    3 marzo 2010 alle 17:05

    Ottima notizia, i ghiacci del polo sud vanno sempre meglio…

    ora guardiamo come chiudiamo come estensione cn quelli del polo nord, è già un miracolo come siamo messi ora cn l’ao che abbiamo avuto questo inverno!

    Simon

  14. ice2020
    3 marzo 2010 alle 17:05

    😆

  15. bora71
    3 marzo 2010 alle 18:24

    ok..i dati sono falsati..
    chi mi spiega queste foto???
    Ghiacciaio del Calderone agosto 1870 (Foto del CAI)

    Ghiaccio del Calderone agosto 1998

    ecco gradulamente l’evolversi della situazione..

    agosto 1912


    anni 80

    anni 90

  16. bora71
    3 marzo 2010 alle 18:25

    agosto 1912

    agosto 1998

  17. andrea b
    3 marzo 2010 alle 19:05

    Siccome dici che dobbiamo leggere e citare i rapporti IPCC ti consiglio il capitolo 2 pag 184 del rapporto AR4 IPCC

    2.5.4 Radiative Forcing by Anthropogenic Surface
    Albedo Change: Black Carbon in Snow and Ice

    The presence of soot particles in snow could cause a decrease
    in the albedo of snow and affect snowmelt.

    La presenza di particelle di fuliggine in neve potrebbero causare una diminuzione nel albedo della neve e incidere scioglimento della neve.

  18. 3 marzo 2010 alle 19:22

    I ghiacciai sono in fase di ritirata su tutto il pianeta dal 1850 e non c´entra nulla la CO2 che a quei tempi non aveva nessun aumento e importanza.
    Leggi l´articolo di qualche giorno fa e forse capirai.

  19. 3 marzo 2010 alle 19:36

    BORA questo é il diagramma mondialmente accettato sulla regressione dei ghiacciai che é iniziato alla fine della LIA e che continua ancora.
    andamento globale ghiacciai

  20. Rick primo
    3 marzo 2010 alle 19:57

    Pachauri: dalle stelle alle stalle…
    Sta’ a vedere che scopriamo un altro “Bertoladro”… 😦

  21. ice2020
    3 marzo 2010 alle 19:58

    Eccolo qui Bora, leggi leggi che ti passa 😆

    https://daltonsminima.wordpress.com/2010/03/02/i-ghiacciai-si-sciolgono-ma-non-e-colpa-dell-agw/

    Ehm, si scherza dai…

  22. Rick primo
    3 marzo 2010 alle 20:05

    la fuliggine nella neve: LOL.
    Ormai il carbone non ha più quel peso nella produzione energetica e industriale che aveva per esempio negli anni ’50-’60, anzi è sempre più in calo e il miglioramento dei filtri industriali ne limita ancor più le emissioni dove questo è usato per produrre energia elettrica. Sintomatico: la “scomparsa” della nebbia nella Pianura Padana, con un calo % di giornate di nebbie invernali, ad esempio, io lo imputerei nella migliore qualità dell’aria, meno ricca di particelle su cui le gocce d’acqua potevano condensarsi: ci sfracassano con i blocchi del traffico per le polveri sottili, cancerogene fin che vuoi, ma respirare zolfo come negli anni Sessanta (il bucato dimenticato troppo a lungo all’aperto diventava nero in una settimana) era invece una botta di salute?

  23. Rick primo
    3 marzo 2010 alle 20:18

    Le differenze fra le immagini sono impressionanti, ma la domanda sorge spontanea.
    1) Tra le due, qual è la condizione “normale”?
    E ancora:
    Se un uomo del Medioevo avesse potuto scattare una foto allo stesso paesaggio, cosa direbbe confrontando l’immagine dell’anno Mille con quella del 2000?

    Negli ultimi 500 mila anni abbiamo avuto 4 glaciazioni, ciascuna durata circa 100mila anni, con un intervallo tra le une e le altre di 10-15mila anni.
    L’ultima è finita proprio circa 15mila anni fa’. L’optimum climatico, è da molti studiosi considerato quello della civiltà minoica (3000 anni prima di Cristo, l’epoca di Oetzi che valicava le Alpi con un equipaggiamento leggero da passeggiata) e quello Romano. L’ultimo periodo caldo è stato quello Medioevale, da allora le temperature sono in calo, e questo periodo caldo non lo è quanto quello descritto pocanzi, nonostante il fumo dell’AGW, che non è niente altro che un GW RELATIVO.. (relativo alle differenze riscontrabili dalla fine della LIA rispetto ad adesso)

  24. giorgio
    3 marzo 2010 alle 21:53

    Signori come Bora 71 forse non hanno ancora capito che dopo sei cicli solari fortissimi e cioe 70 anni di sole ai massimi non possiamo pretendere che le T stiano gia calando dopo solo 4 anni di minimo.ma questo e impossibile.Ci vuole pazienza…molta pazienza.Vi posso garantire che sono un attento osservatore.Ebbene il mio giudizio e”: le temperature hanno smesso di crescere “.Un risultato eccellente appena 4 anni dopo l”inizio del minimo.Alcuni indici molto importanti hanno invertito la tendenza e l”effetto sulle T potra essere tangibile non prima del 2010-2015.questi sono i tempi della terra(per fortuna)Sapete quale e stato l”inverno piu freddo durante il Maunder?Il 1693 e cioe 48 anni dopo l”inizio del minimo.quindi chi come Bora 71 che mostra grafici centenari dovrebbe capire al volo che se i ghiacci hanno impiegato 200 anni per sciogliersi ci vuole almeno qualche decennio per farli recuperare.

  25. giorgio
    3 marzo 2010 alle 22:24

    scusate voevo dire che le T caleranno entro il 2015-2020 non 2010-2015

  26. Andrea b
    4 marzo 2010 alle 06:04

    la fuliggine non si produce solo dal carbone ma da tutto ciò che è combustione dagli idrocarburi è vero il discorso dei filtri industriali che bloccano molto ma non tutto. Ma gli aumenti dei consumi potrebbero aumentare alla fine la fuliggine che si produce.
    Infine la produzione industriale in europa segue leggi ecocompatibili ma come avvengono le produzioni in altri paesi (india e cina)?

    http://wattsupwiththat.com/2010/02/18/blame-it-on-asia-yeah-thats-the-ticket/

    http://wattsupwiththat.com/2010/02/03/lbnl-on-himalayas-greenhouse-gases-alone-are-not-nearly-enough-to-be-responsible-for-the-snow-melt/

    e

    http://wattsupwiththat.com/2009/12/15/soot-having-a-big-impact-on-himalyan-temperature-as-much-or-more-than-ghgs/

  27. sbergonz
    4 marzo 2010 alle 07:07

    Il 1850 era la fine della PEG, una condizione climatica straordinariamente fredda. Non è la normalità per i ghiacciai.

  28. nitopi
    4 marzo 2010 alle 07:42

    noto che, escludendo i ghiacciai delle Alpi… gli altri stanno recuperando…
    Ciao
    Luca

  29. 4 marzo 2010 alle 09:35

    OT. Intanto occhio che da due anni ormai il Mediterraneo è un crescendo di depressioni e maltempo dove specie qui al Sud tra Sicilia e Calabria anche i prossimi giorni rischiano di metter in ulteriore ginocchio il territorio.

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=5381

    Occhio le cose non sono rosee…

    AO e NAO negativi e complice l’arretramento dell’ITCZ stanno esaltando l’abbassamento del flusso atlantico..

  30. nitopi
    4 marzo 2010 alle 09:54

    Servizio ieri su rai tre regione… la mimosa per l’8 marzo raddoppia di prezzo… Perche’ la produzione quest’anno e’ praticamente dimezzata 8)

    Negli anni passati (fino a 3-4- anni fa) in Liguria ci si domandava perchè scegliere quel fiore ( a marzo da noi e’ ormai tutta sfiorita…La festa della Mimosa a Pieve Ligure viene fatta intorno a meta’ Febbraio…)
    Quest’anno … e’ ancora tutta in boccio ( a parte alberi piantati in posti molto ridossati ed esposti a Sud…)

    Ciao
    Luca

  31. GIANFRANCO
    4 marzo 2010 alle 10:09

    OTTIMA OSSERVAZIONE.

  32. bora71
    4 marzo 2010 alle 10:21

    x andrea b
    mi fa molto piacere che stai iniziando a leggere i rapporti dell IPCC
    hai visto che nn dicono che l’uomo sia l’unica causa del riscaldamento globale?
    diglielo anche agli amici qui che criticano sempre senza averli mai letti..

    x giorgio
    preso atto delle recenti ricostruzioni basate sull’ analisi isotopica e associate alla variazione dei radionuclidi come il Be10, che mostrano che intorno al 1600 e 1780 l’attività solare era analoga se non superiore a quella attuale, perche’ non abbiamo avuto un aumento della temperatura stile “fornello al massimo” dei giorni nostri?

    http://www.eawag.ch/organisation/abteilungen/surf/publikationen/2007_solar_acitivty
    “However, as the mean value during the last 55 yr was
    reached or exceeded several times during the past 1000 yr
    the current level of solar activity can be regarded as
    relatively common.”

    e non rispondetemi come Simon l’altra volta..
    ho scritto intorno al 1600 e 1780..
    il Minimo di Maunder riguarda gli sunsposts ed è successivo al 1600 e antecedente al 1780 (come si vede bene nella figura sopra…)

  33. bora71
    4 marzo 2010 alle 10:25

    perché molte delle ricostruzioni più recenti mostrano che i livelli raggiunti negli ultimi decenni dell’attività solare non sono per nulla eccezionali rispetto al passato


    che mi dite di questo grafico?

    “Nessuno nega l’importanza del sole, artefice vero delle variazioni climatiche in passato, quello che voglio dire è che l’attuale trend climatico non può essere spiegato con la sola attività solare. Negli ultimi 20-30 anni la correlazione sole/temperatura NON C’E’ PIU’ e hai voglia parlare di fiamma al minimo o al massimo se analizziamo gli ultimi studi.
    Io credo che come in passato il sole possa avere un ruolo climatico anche in futuro, fatto sta che non esiste nessuno studio recente e serio che riesca a dimostrare che l’attuale aumento delle temperature sia dovuto al sole… e scusatemi, ma non è un caso.”
    Neo meteotriveneto

    Ps: questa per esempio è credo una delle ultimissime ricostruzioni della TSI, studio pubblicato nel 2009 da Steinhilber dello Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology e Physikalisch-Meteorologisches Observatorium Davos, World Radiation Center.

    (linea rossa)

    ftp://ftp.pmodwrc.ch/pub/Claus/IAMAS-2009/iamas-poster_SABF.pdf

    Molti tra i più recenti e completi studi sulla TSI (Preminger, Steinhilber, Wang, Svalgaard ecc…) mostrano come l’attività solare di oggi rispetto a quella degli ultimi secoli non sia per nulla eccezionale. La conclusione dello studio di Muscheler la dice lunga: “However, as the mean value during the last 55 yr was reached or exceeded several times during the past 1000 yr the current level of solar activity can be regarded as relatively common.”
    Se poi vogliamo far finta di niente, continuare a ragionare su studi vecchi e probabilmente non affidabili (Lean) solo perchè ci fa più comodo, o su articoletti ed editoriali scritti da non esperti, possiamo anche farlo…

  34. Michele
    4 marzo 2010 alle 10:47

    c’è da ridere raga….

    http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=7773

    A meno di clamorose ed assai improbabili sorprese possiamo affermare …….

    W = Giove Saturno e il centro Galattico….

  35. ice2020
    4 marzo 2010 alle 10:47

    Tra un poco si negherà anche che la durante la peg nn ci furono il maunder ed il dalton…

    lasciamo perdere vah che è meglio…

    cmq ognuno è libero di pensarla come crede, sarà la natura come sempre a farla da padrona!

    Saluti

  36. ice2020
    4 marzo 2010 alle 10:50

    nn è vero che basta un mese senza spotless days a dire che un minimo è finito…cmq la sostanza nn cambia, al di là dei giorni senza macchia si sa che ormai il ciclo 24 è ripartito ed il minimo è alle spalle ormai dallo scorso autunno…

  37. Michele
    4 marzo 2010 alle 10:54

    Si Simon è si sta già muovendo….

    @Layla…
    http://www.newscientist.com/article/dn18587-volcanic-explosions-expected-in-chile-quakes-wake.html
    David Pyle, a volcanologist at the University of Oxford…..
    mica i Maya !!

  38. ice2020
    4 marzo 2010 alle 11:06

    Tu parli in modo saccente come se avessi laverità in tasca, noi invece siamo più cauti caro bora, nessuno sa, qui si fanno ipotesi, tra l’altro ben sostenute da tanti altri studiosi, tra cui l’italianissimo Nicola Scafetta, proprio sulla TSI:

    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/10/26/ecco-come-il-sole-influenza-il-clima-anche-su-basi-meno-che-decadali/

  39. 4 marzo 2010 alle 11:13

    Un forte terremoto ha colpito l´isola di Taiwan. Ormai é chiaro a tutti che il riscaldamento globale sta facendo aumentare il numero dei terremoti distruttivi e che questi saranno sempre piú forti se l´uomo non finisce di riscaldare il pianeta.
    Fratello ricordati che respirando inquini, perché la CO2 é un inquinante come hanno stabilito i Vescovi dell´AGW riuniti in Concilio.
    Il Presidente dell´IPCC Pachauri e Al Gore hanno anche osservato che le immagini satellitari della NASA mostrano una mutazione nel colore delle piante che in alcune date dell´anno diventano prima gialle, poi rossastre e infine marroni e gli alberi sembrano perdere tutta la loro vegetazione. Sicuramente questo avvenimento che inizia verso la fine dell´estate calda ed é su scala continentale é il sintomo che le estati stanno diventando sempre piú calde ed é per questo dopo il calore la vegetazione delle foreste cambia colore! Questo non é assolutamente normale e naturale come sostengono quegli idioti scettici.

  40. ice2020
    4 marzo 2010 alle 11:18

    Eh si, tra un pò ci vieteranno anche di respirare… 😆

  41. Michele
    4 marzo 2010 alle 11:27

    sand e sempre sand…..
    è peggio di un esorcismo o di una macumba!!

  42. 4 marzo 2010 alle 11:30

    Penso che l´ONU attraverso il suo braccio ecologico IPCC dovrebbe sostenere l´iniziativa affinché tutti gli stati del mondo emanino una legge che limiti le emissioni di gas inquinanti da parte dei vulcani.
    Il Sig Pachuri, tramite la sua societá TERI e il suo socio Al Gore, sta studiando un sistema di “depuratori di vulcani” con i finanziamenti della Banca Mondiale. Ormai é risaputo che i vulcani emettono ogni anno tonnellate di gas inquinanti nell´atmosfera e sarebbe quindi ottimo collocare questi depuratori su tutti i vulcani.

  43. ice2020
    4 marzo 2010 alle 11:32

    Non è escluso che nn lo facciano…

  44. 4 marzo 2010 alle 11:54

    Sembra che il mancato scioglimento dell´artico e l´aumento dei ghiacci antartici malgrado la CO2 nell´aria sia assolutamente spiegabile con la “metafisica”.
    Piú fa caldo e piú aumentano i ghiacci e le precipitazioni nevose. La comprensione dell´ambiente deve essere relazionato allo Yin e Yang. Perché metafisicamente ad una variazione da una parte deve corrispondere una variazione dall´altra parte.
    Cosí si spiegano le tormente di neve e l´aumento dei ghiacci relazionati all´aumento della temperatura globale!

    Per oggi basta con la fantasia 🙂
    Un ciao a tutti

  45. bora71
    4 marzo 2010 alle 13:00

    x simon
    Scalfetta ha dichiarato in “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” che è impossibile negare che l’azione dell’uomo sia oggi preponderante e la causa principale del riscaldamento globale..

    http://www.agu.org/pubs/crossref/2006/2005GL025539.shtml

  46. ice2020
    4 marzo 2010 alle 13:08

    era il 2005 ed ancora nn aveva compiuto i suoi ultimi studi, e cmq è anche bene riportare come conclude il pensiero:

    “also suggest that the solar impact on climate change during the same period is significantly stronger than what some theoretical models have predicted”

  47. 4 marzo 2010 alle 17:46

    Interessantissimo…non sapevo questa cosa

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