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Il Decennio 2001-2010 è stato il più nevoso delle ultime decadi!

5 marzo 2010

Coperte di neve di New York City. Al Gore (sotto) i crediti del neve aumento è dovuto al riscaldamento globale.

(Nevicata record a New-York i giorni scorsi)

Ora che è terminato l’inverno meteorologico, la Rutgers University ha riferito che il decennio appena conclusosi ha avuto gli inverni con maggiori nevicate nell’emisfero nord. Quest’ultimo inverno inoltre è stato il secondo più nevoso dietro solamente al 1978.

La misura media della copertura nevosa nell’ultimo decennio è stata di 45.500.000 km2, battendo il decennio degli anni 60 di circa 70.000 km2 e gli anni 90 di circa 1.000.000 di km2 come si può anche vedere dal seguente grafico che misura la copertura nevosa decennale a partire dal 1960:

Ecco alcuni fatti interessanti

1) La misura media della copertura nevosa invernale è aumentata dagli anni 90 di un area pari alla California ed il Texas messi assieme

2) Tre dei 4 inverni più innevati di sempre si sono verificati nell’ultimo decennio, in ordine decrescente: 1978, 2010,  2008, 2003

3) La terza settimana di febbraio 2010 ha avuto la seconda copertura nevosa di sempre con 52.170.000 m2

Infine quest’altro grafico sotto mostra sempre i dati della copertura nevosa per anni, con colori diversi per ogni dcennio:

La linea gialla indica la portata di copertura nevosa media per tutto il periodo invernale. Si noti come negli ultimi 10 anni solo 2 inverni sono sotto la media (45.000.000 km2), negli anni 90 sono ben 7, in quelli 80 5, e negli anni 70 4!

Direi che chi all’IPCC sosteneva che la neve sarebbe scomparsa per sempre alla faccia della Terra sia stato un tantino esagerato, per non dire altro…molte zone dell’emisfero settetrionale questo inverno hanno visto nevicate record, tra cui Washington, Mosca, Cina, Corea…mentre Al Gore ha così commentato le nevicate record:

“Così come è importante non perdere la foresta per gli alberi, non dobbiamo perdere il clima per una tempesta di neve”

Ma il decennio con la copertura nevosa più alta delle ultime decadi, non si dovrebbe liquidare semplicemente col termine “tempesta di neve”…

Fonte:  http://wattsupwiththat.com/2010/03/02/2001-2010-was-the-snowiest-decade-on-record/

Diffcile anche stavolta aggiunger altro, non bastano nemmeno i fatti, chi vuole ancora continuare a seguire ciecamente questi signori qui faccia pure…

Simon

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  1. 5 marzo 2010 alle 13:08

    L’isteria attorno al concetto di ‘riscaldamento globale’ si esaurirà nel corso degli anni, quando la gente vedrà che le previsioni apocalittiche dei profeti dell´apocalisse climatica prossima futura, non si stanno avverando.
    Resta il fatto, come scrissi a inizi febbraio, che anche questo mese DOVRÀ essere il piú caldo della storia. Sto aspettando i dati falsi/ufficiali degli enti preposti per la conferma della mia “profezia”.

  2. alberto
    5 marzo 2010 alle 13:11

    Non in relazione diretta l”articolo ma comunque in tema.
    Avete letto delle 50 navi intrappolate dai ghiacci?:

    http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_04/navi-bloccate-baltico_5a5329f0-27bc-11df-badf-00144f02aabe.shtml

    ciao
    ALberto

  3. ice2020
    5 marzo 2010 alle 13:20

    E’ colpa dell’AGW!

  4. nitopi
    5 marzo 2010 alle 14:00

    Mi chiedo quanto ci voglia affinche’ i serbatoi dei ghiacciai alpini si riempiano nuovamente e ricomincino a spingere le “lingue” verso valle 8)

    Ciao
    Luca

  5. giorgio
    5 marzo 2010 alle 14:09

    Ancora neve a Modena,un”altra imbiancata la nona della stagione in attesa di quella di domenica 7

  6. 5 marzo 2010 alle 14:20

    Tra maggio e giugno El Niño dovrebbe ritornare in fase neutra come prevedono la maggior parte dei modelli.
    Ancora non ci sono modelli per il prossimo anno se ci sará l´inizio di una fase Niña o un altro evento Niño o come sembra piú probabile un anno neutro.
    http://sandcarioca.wordpress.com/
    (in castigliano per gli amici spagnoli che ci seguono)

  7. adri 63
    5 marzo 2010 alle 14:21

    avete lette su scienze tv. l’artico sta liberando metano a causa del cedimento del permafrast oceanico . una notizia del genere che base scentifica ha?
    su italia uno hanno detto che le navi nel baltico sono rimaste bloccate x le scie dove navigano si sono ghiacciate in pochissimi minuti . domanda è una cosa secondo mvoi possibile ( mi sembra come in quel film americano)? grazie delle risposte

  8. 5 marzo 2010 alle 14:31

    Il permafrost si trova naturalmente piú sotto l´acqua che in superficie.
    Questo permafrost subacqueo era stato praticamente dimenticato negli studi climatologici. Adesso una equipe di scienziati, diretti da Natalia Chakhova e Igor Semiletov, della Universitá di Fairbanks in Alasca, ha studiato tra il 2003 e 2008 le acque della piattaforma artica della Siberia orientale su una superficie di 2 milioni di Km2.
    Le osservazioni submarine hanno mostrato che il permafrost dove é perforato libera naturalmente metano. Lo studio é rivolto alla utilizzazione futura del gas per usi industriali e commerciali.

  9. riccardo
    5 marzo 2010 alle 14:52

    intanto in pianura padana c’è un tempesta di neve…..

  10. Stefano Riccio
    5 marzo 2010 alle 15:44

    avete visto dall’aggiornamento delle 14:24 del soho continuum come sono decadute le regioni 1051, 1052 e 1053.

  11. nitopi
    5 marzo 2010 alle 15:45

    il baltico (almeno la parte più a N) è ghiacciato da alcuni mesi….
    Penso che le navi comunque procedessero nelle “tracce” aperte dai rompighiaccio.

    Ho come l’impressione che, vista la stagione “avanzata” abbiano ritenuto inutile far passare i rompigniaccio con la dovuta frequenza… e le tracce si sono chiuse…non in pochi minuti ma in pochi Km….

    Mie supposizioni…. chiaramente

    Ciao
    Luca

  12. nitopi
    5 marzo 2010 alle 15:50

    ….. Eh pero’….
    Giusto ieri ho visto un trafiletto che dichiarava…
    “Finito il minimo: quando non si hanno più gorni spotless il massimo può dirsi finito etc. etc. etc. ”

    della serie “mai dire goal”

    Ciao
    luca

  13. ice2020
    5 marzo 2010 alle 15:52

    Per il L&N’s count già da ieri siamo spotless…

  14. Mistral 101
    5 marzo 2010 alle 15:55

    Mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Giofanni Trepattoni

  15. Fabio2
    5 marzo 2010 alle 15:59

    ho letto che in parte sta già avvenendo, nonostante la calda estate 2009.
    Quest’inverno, quanto ad innevamento, è stato ottimo, se la primavera e l’estate saranno normali o addirittura fresche, vedremo di nuovo avanzare i nostri ghiacciai alpini.

  16. sbergonz
    5 marzo 2010 alle 16:44

    La macchia della 1051 fuori dal recinto come da regola di Ale sta scomparendo. ora mi aspetto che la vecchia 1046 attualmente spotless dia origine a macchie nel passare nel recinto…

  17. 5 marzo 2010 alle 17:38

    Ora che anche la 1051 è decaduta sono curioso di vedere cosa conteranno domani al NOAA…tanto se non troveranno niente sul sole si attaccheranno ai brufoli dei colleghi,facendo uscire minimo un rotondo 20-30…..

  18. DOM
    5 marzo 2010 alle 17:43

    Bell’articolo, stile Al Gore ma al contrario.Visto che alcuni pianeti sembra abbiano una cosi forte influenza sul sole quali effetti potrebbero avere sul puntino blu dove viviamo?

  19. ice2020
    5 marzo 2010 alle 17:47

    bella domanda, anche se non credo possano interferire col campo magnetico terrestre…

  20. Stefano Riccio
    5 marzo 2010 alle 17:58

    beh, ci sono sempre i pixel bruciati, e non sarebbe la prima volta che al NOAA/NASA li contano…

  21. furio
    6 marzo 2010 alle 09:54

    piccola notazione: le rilevazioni partono dal 1967 non dal 1960, mi pare di capire, quindi non sappiamo bene il valore del decennio 60-70 nella sua totalità…

    cmnq non cambia la sostanza dell’articolo, gli ultimi inverni sono stati molto nevosi 🙂

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