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Il controllo solare del clima: a causa del ciclo solare 24 la temperatura scenderà di 1.4°C!

11 marzo 2010

Se il clima non è una cosa casuale, allora siamo in grado di prevedere il clima, se abbiamo capito che cosa lo spinge. L’energia che impedisce che la Terra assomogli a Plutone arriva dal Sole, e il livello e il tipo di energia cambia. Quindi il Sole è un buon posto per cominciare, se vogliamo essere in grado di prevedere il clima. Per mettere il sole nel contesto del clima, diamo un’occhiata a ciò che ha fatto di recente. Questa è una figura da ” Century to millenial-scale temperature variations for the last two thousand years indicated from glacial geologic records of southern Alaska” G.C. Wiles, D.J. Barclay, P.E. Calkin and T.V. Lowell 2007:

La linea rossa è il tasso di produzione di C14 invertito. La produzione di C14 è inversamente correlato all’attività solare, quindi vediamo piú  produzione di C14 durante i minimi solari. La linea nera è la percentuale di nuclei di detriti di ghiaccio trasportati nei fondali dell’Atlantico del Nord, tracciati inversamente. Piú alta è la linea nera, e più caldo é stato il Nord Atlantico. Le strisce grigie verticali sono i minimi solari. Come dicono gli autori, “l´analisi dei precedenti record glaciali ha mostrato un ritmo di circa 200 anni di attività glaciale in Alaska e il suo possibile collegamento al  ciclo solare di De Vries di 208 anni  (Wiles et al., 2004).  Allo stesso modo, l´analisi ad alta risoluzione dei sedimenti del lago nel sud-ovest dell’Alaska suggerisce che cicli in scala secolari nel clima dell’Olocene sono state modulate dall’attività solare (Hu et al., 2003). Sembra che l’unico periodo nel corso degli ultimi duemila anni, che ha perso un ciclo di raffreddamento di De Vries è stato il periodo caldo medievale “.

La stessa periodicità nel corso degli ultimi 1.000 anni è evidente anche in questo grafico con l’avanzata / ritiro del grande ghiacciaio dell’Aletsch in Svizzera (figura allargata qui):

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Il controllo solare sul clima è dimostrato anche in questo grafico di BE10 nel Dye 3 dalle carote di ghiaccio della Groenlandia centrale (di seguito allargata qui)::

image

Il moderno ritiro dei ghiacciai nel mondo, che é iniziato nel 1860, è correlato con una diminuzione del BE10, indicando un ruolo più attivo del Sole, che sta spingendo i raggi cosmici galattici fuori dal pianeti interni del sistema solare.

I grafici di cui sopra mostrano una correlazione di massima tra attività solare e clima, ma siamo in grado di ottenere dei dettagli più fini, come mostrato in questo grafico da un documento del 1996 di Butler e Johnson (di seguito allargata qui)::

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Applicando la teoria di Butler e Johnson alla teoria di  Friis-Christensen e a un record di temperatura di 300 anni con la teoria di Lassen, con i dati di Armagh in Irlanda del Nord si nota che non c’è molta dispersione  e si adattano attorno la loro linea, in modo che possa essere usato come uno strumento piuttosto accurato di predizione. La transizione del ciclo solare 22/23 è accaduta l’anno della pubblicazione della ricerca, quindi ho aggiunto le lunghezze dei cicli solari 22 e 23 alla figura di aggiornamento. Il risultato è una previsione che la temperatura media annua del ciclo solare 24  sarà 1.4c più fresca che quella del ciclo solare 23. Si tratta di due volte l’aumento di temperatura assunto nel 20 ° secolo di 0,7 C, ma nella direzione opposta.

Sand-Rio

Articolo di David Archibald

Fonte: http://www.icecap.us/

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  1. Pablito
    11 marzo 2010 alle 06:55

    E’ un bellissimo articolo, che fa il punto su gran parte dei lavori scientifici pubblicati di recente. Una riduzione media di 1,4°C significa tantissimo! Il Minimo di Eddy è sempre più probabile e addombra l’ipotesi che una PEG che può instaurarsi molto più rapidamente di quanto si pensi. Alla faccia di chi pensa che queste trasformazioni possono instaurarsi solo in migliaia di anni. A me basta l’esempio del MInimo di Maunder che ha provocato migliaia di morti per fame in Europa nel 1693, quasi 50 anni dopo il suo instaurarsi. Il Carbonio 14 nei carotaggi dell’Artico (insieme al Berilio 10) è l’indicatore più affidabile di tutti e sono molti gli autori che lo hanno usato, perfino perfino da Geoff Sharp, allievo di Landschieldt.

  2. André R.
    11 marzo 2010 alle 07:11

    Bravo Sand interessante articolo…

    ma perché vi augurate una peg? questa è la domanda fondamentale da porsi, certo secondo me sarebbe una vera figata vedere che il limite delle nevi permanenti che si abbassa a 2600 metri ed i ghiacciai che incominciano a gonfiare le fronti e ricominciare ad avanzare, non avere mai caldo, avere inverni da paura…
    pensa se nel XVII secolo ha provocato migliaia di morti oggi quanti ne farebbe??…da un lato andrebbe anche bene visti quanti siamo sul pianeta, ma pensa che tra quei morti potremmo esserci io te o peggio ancora le nostre mogli o i nostri figli…
    Una Piccola Età Glaciale sarebbe senz’altro un fatto scientifico e climatologico davvero interessante da studiare con i mezzi attuali, ma non dimentichiamoci MAI dell’aspetto umano…
    senza polemiche ne sia chiaro

    André

  3. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 07:17

    Bell’articolo…
    Ci faresti vedere i grafici un pò più in grande??? 8)
    1.4°C… Brrrrrrr

    Ciao
    Luca

  4. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 07:23

    Ciao Andrè R.
    A volte ci si fa prendere dall’entusiasmo per un’idea…
    Sicuramente non ci auguriamo una PEG od una glaciazione…. Anche perche’ nessuno protrebbe farci nulla, in un caso o nell’altro…
    Nel caso sopraggiungesse un’epoca glaciale, se le cose fossero lente ci sarebbe (figli, nipoti , pronipoti…) il tempo per ridurre la popolazione in modo “dolce” in modo da sopravvivere in un ambiente dove le risorse sarebbero limitate e l’energia “convenzionale” verrebbe esaurita in un attimo (ricordiamo che la durata delle glaciazioni si conta in decine di migliaia di anni… di uranio, petrolio e carbone ne troveremo ancra , se va bene, per un centinaio…)…
    In caso di un cambiamnto repentino…
    Be.. gli scenari fanno venire i brividi…(in tutti i sansi)
    Ciao
    Luca

  5. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 07:25

    Sono un inguaribile utopista e idealista. Ragiono come se l’umanità si comportasse come un essere ragionevole. In effetti, giudicando da quello che succede normalmente, si comporta in modo molto simile ad un branco di Lemming….

    Ciao
    Luca

  6. André R.
    11 marzo 2010 alle 07:31

    cretamente hai ragione, ma la piccola età glaciale si è innescata nell’arco di una decina d’anni al massimo (vedendo gli anelli di accrescimento degli alberi).

  7. Pablito
    11 marzo 2010 alle 07:37

    Andera R. non voglio fare polemiche, io non tifo per la PEG. Ma credo che se grazie alla scienza attuale, al contrario che nel 1645, si riesce a capire che una PEG sta per instaurarsi si possono prendere diverse contromisure, sia a livello governativo che a livello individuale. La scienza deve essere al servizio dell’uomo e non fine a se stessa. E sono numerosi gli scienziati che hanno posto la possibilità di una PEG, a cominciare da L&P, in piena fase di trionfo della teoria del Global Warming. Ora che Rajendra Pachauri, che bisogna ricordare è un economista esperto in trasporti e non un climatologo, è stato messo sotto inchiesta per cialtroneria sarebbe ora che si cominciasse a livello mondiale a pensare a limitare i danni di questo futuro raffreddamento. I mezzi e le possibilità non mancano. E noi individualmente possiamo invece attuare delle scelte, a cominciare dal coibentare meglio le nostre case.

  8. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 09:32

    come ho gia detto più volte, non possimo niente contro la natura, se ci vuole bene ci aiuta se no ci manda via, non siamo niente, è il fatto che credevamo fino a pochi anni fa che saremo morti tutti dal caldo lo dimostra, auguriamoci solo che madre natura sia clemente, cmq ottimo articolo, è davvero tanto -1,4°C, se posso dire la mia, è da qualche anno che mi sembra che le cose siamo un po’ cambiate, sono 3 anni che da me in inverno neveca di media una volta ogni 15 giorni (premetto che abito in una regione la liguria, molto esposta alle precipitazioni), fino a pochi anni fa la neve non la vedevo così spesso, o meglio, le precipitazioni c’erano ma erano sotto forma di pioggia, poi magari e solo suggestione non so

  9. Emanuele
    11 marzo 2010 alle 10:33

    Avete visto tutti l’andazzo degli ultimi tre inverni e i segnali già presenti anche in alcuni precedenti.. è indubbio che qualcosa è cambiato e sta cambiando.
    Come già sottolineato altre volte si è modificata la configurazione barica nel N-emisfero, in primis con valori di AO bassissimo.
    tutti abbiamo visto come, se il freddo vuole, basta un attimo a ricoprire di gelo ghiaccio e neve il continente europeo, tipo le suggestive immagini di UK, Danimarca o Baltico completamente bianchi e ghiacciati.
    Una modifica permanente delle circolazioni e delle condizioni ( es. anche la corrente del golfo un po’ più a nord) bariche e oceaniche può portare a una ripetizione continua di tali eventi con un effetto esponenziale (freddo su freddo).
    Ricordo che in Scandinavia e zone del baltico, nonchè russia e company sono nel freezer 5 stellette da 3 mesi…
    Se consideriamo anche l’effetto albedo capite che l’innesco e le forzature verso un raffreddamento e una estensione delle superfici innevate, soprattutto durante l’inverno, sono alquanto repentine.
    Tutto questo, e si trova sotto i nostri occhi, porta al ristagno di masse di aria gelida su superfici innevate e gelide (serbatoio russo ed est europeo- scandinavo).
    potrei andare avanti ancora con altri esempi. Questo per dire che penso anch’io che la mutazione delle condizioni, soprattutto per quanto riguarda gli inverni, può essere estremamente veloce. E sicuramente qualcosa è in corso d’opera.

  10. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 10:35

    Bo… Il Faiallo sitle Himalaya per tre mesi di seguito non me lo ricordo neppure negli anni ’80…. ( va be che a quell’epoca guardavo di più altre cose 8) ) .
    La differenza che ho noatato e’ che negli anni ’80 avevamo dei picchi terribili ( ricordo una nevicatona di tre giorni che mise in ginocchio Genova ed il Nord Italia) … ma poi passavano rapidamente. Ora e’ una cosa meno cruenta ma continua…. (tanta neve accumulata sopra i 900-1000 metri) .

    Ciao
    Luca

  11. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 10:36

    OPS ho indociato il commento di Emanuele… Stavo rispondendo a Fabste…
    Ciao

  12. Fabio2
    11 marzo 2010 alle 11:17

    Direi che si tratta proprio delle condizioni che, a medio termine, possono favorire una nuova avanzata dei ghiacciai alpini, i quali così rappresenterebbero un utile “termometro” di tali trend di medio-lungo periodo.

  13. Anonimo
    11 marzo 2010 alle 11:31

    André ma stai scherzando vero? “pensa se nel XVII secolo ha provocato migliaia di morti oggi quanti ne farebbe??…da un lato andrebbe anche bene visti quanti siamo sul pianeta, ma pensa che tra quei morti potremmo esserci io te o peggio ancora le nostre mogli o i nostri figli…” Ma che dici, auspichi la morte di tanta gente perchè ritieni che la Terra è sovrappopolata?
    Mah….

  14. Alberto Omonimo
    11 marzo 2010 alle 11:38

    Luca

    anch’io scrivo da Genova, ma probabilmente sono piu’ anziano,
    e ti dico che negli anni 70 questo passato sarebbe stato un inverno
    normale, pensa alle localita’ in cui allora si sciava e che hanno rivisto
    tanta neve quest’anno, (Alberola, St. Gree), ti assicuro che sul Faiallo
    ho visto la neve durare molto di piu’ allora.

    Alberto

  15. Alberto Omonimo
    11 marzo 2010 alle 11:40

    Aggiungo una cosa a proposito del passo del Faiallo nominato da Nitopi,
    vicino Genova, in quella zona e’ possibile trovare delle buche nel terreno,
    sono buche scavate nell’ottocento, servivano a conservare la neve,
    per i mesi caldi, oltre che a conservare i cibi, serviva per prepare dei sorbetti,
    mi fa pensare che all’epoca nevicasse molto ma molto di piu’

    Alberto

  16. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 12:21

    grazie Alberto per queste informazioni, si anche mio nonno mi raccontava di queste fosse scavate, lui a luglio andava sui pendii del beigua a prendere della neve per fare l’acqua fredda proprio in queste buche, cavolo ma quante ne sapevano gli anziani, sarebbe bello avere più informazioni su queste fosse, cercherò informazioni ora, sono proprio curioso, grazie per avermi illuminato 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  17. Michele
    11 marzo 2010 alle 12:34

    questa formidabile rete mondiale di scienziati…..

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/03/11/visualizza_new.html_1732130760.html

    “Landscheidt Cycles” Vs “scienziati dell’IPCC”

    Chi vincerà …si accettano scommesse…

  18. 11 marzo 2010 alle 12:49

    Interesting that David talks about the missing grand minimum during the MWP, perhaps he has been reading my work 🙂

    Going back 6000 years the MWP is the only period that missed the 172 year slowdown. This is because the planets went through a transition phase where type A & B alignments swap control.

    In the grand scheme the MWP is a small player. It looks good because it is close to a golden era of solar downturns.

  19. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 12:49

    io non ho mai negato che la CO2 antropica non riscalda l’ambiente, ma vuoi mettere la CO2 contro un bestione di 1.400.00 km di diametro (sto parlando della nostra stella ovviamente), se essa rallenta l’attività altro che CO2, tremiamo tutti dal freddo, poi ogniuno la può vedere come vuole, ma se si ha un min di ragionamento si capisce subito da dove proviene tutto il calore che riceviamo, perchè il petrolio da dove deriva scusate?, anch’esso deriva dal calore che il sole in ere lontane ha lasciato alle piante e agli animali che morendo in particolari condizioni hanno formato l’oro nero. Non ce bisogno di scommetere, tanto è il sole che fa da banchiere, e decide lui chi far vincere senza scelta per noi

  20. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 12:57

    altra cosa secondo me importante, ma che nessuno discute, i vegetali più hanno CO2 disponibile più aumentano la fotosintesi, quindi in linea teorica stiamo danneggiando solo noi stessi a inquinare che non mi vengano a dire che emettendo CO2 sto uccidendo gli alberi, perchè è una cosa che mi manda in bestia davvero, se poi parlano che stiamo abbattendo tanti alberi posso dargli ragione, e concordo con loro che il riciclaggio sia una cosa positiva, ma non mi possono dire che la CO2 sia un inquinante è una cosa che non accetto mi dispiace proprio

  21. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 12:58

    La piu’ bassa “Nevea” che conosco era stata costruita alle Giutte (sopra l’Aquasanta) e penso che non sia neanche a 600m di altezza…
    E’ stata anche restaurata, le chiavi le tengolo all’agriturismo “la grilla”…
    Quindi sicuramente nell’800 veniva molta ma molta piu’ neve….
    Ciao
    Luca

  22. Nitopi
    11 marzo 2010 alle 13:02

    Anzi… Ci sono delle stime che dicono che i raccolti abbondanti dei nostri giorni siano dovuti in parte anche alla maggior abbondanza di CO2 nellaria…
    Mi pare che quotassero un 4-5% (forse anche più) di crescita produttiva
    Ciao
    Luca

  23. ice2020
    11 marzo 2010 alle 13:37

    Faccio notare a tutti che in questo articolo di Sand-rio (che nn ci sarà per i prossimi 10 giorni circa) si rianalizza la teoria di Archibald che prevede che col ciclo 24 inizierà un alro minimo di Dalton e che quindi la temp media scenderà di circa 1.4°C rispetto l’attuale ( a cui bisogna togliere gli 0.7 accumolati negli ultimi 20 anni)…

    in un altro articolo spiegherò per l’ennesima volta perchè Arhibald è convinto che si va incontro ad un minimo di Dalton…

    Simon

  24. sbergonz
    11 marzo 2010 alle 13:41

    Non preoccupiamoci nè della PEG nè del riscaldamento globale. Non sono per fortuna più i tempi di una volta, non possono più scoppiare le pestilenze per scarsità di cibo perchè non ci sono più le condizioni igieniche di una volta (fogne a cielo aperto). E poi a subire la PEG per fortuna sarebbero i paesi più sviluppati dell’emisfero nord dove attualmente il problema è l’elevata mortaità per supernutrizione, europa, america e asia. Non mi risulta che nei paesi tropicali dove si concentra la povertà del terzo mondo subnutrita possano risentire del raffreddamento. Se non potremo più permetterci di gironzolare con automobili da 2 tonnellate finalmente useremo i mezzi pubblici.

  25. Jacopo
    11 marzo 2010 alle 13:43

    anche io ho sentito nominare questi fantomatici buchi nel terreno per conservare la neve d’estate: qui nell’altopiano di Asiago, in località foraoro (900/1000 metri), ho saputo tramite un amico anziano di famiglia che molti anni addietro (anni 70) alcuni “montanari” hanno scavato queste fosse nel terreno carsico per poter disporre di neve anche in estate, dove potevano riporre latte e burro dato che non disponevano di frigoriferi come noi ora… pensare di trovare queste fosse con neve in estate nei nostri anni è impensabile, ma una volta penso nevicasse anche 1,5/2 volte quello che è nevicato negli anni 90/2000…

  26. Jacopo
    11 marzo 2010 alle 13:52

    “…quindi la temp media scenderà di circa 1.4°C rispetto l’attuale ( a cui bisogna togliere gli 0.7 accumulati negli ultimi 20 anni)…”
    scusa simon quei 0,7° accumulati negli ultimi 20 anni bisogna toglierli dalla temperatura media annuale attuale e sommarli all’ulteriore calo di 1,4 o si sottraggono dal calo ipotizzato di 1,4, portandolo ad un calo di soli 0,7°???

    grazie dell’eventuale risposta…

  27. ice2020
    11 marzo 2010 alle 14:09

    La prima che hai detto

  28. andrea b
    11 marzo 2010 alle 14:37

    La scarsità di cibo probabilmente non genererà pestilenze ma povertà e migrazioni di persone da nord a sud.

  29. Fabio2
    11 marzo 2010 alle 15:28

    In realtà, molti paesi tropicali risentirebbero comunque del’eventuale cambiamento climatico, a causa dell’abbassmento di latitudine dell’ITCZ (la linea di convergenza intertropicale, insomma il limite settentrionale dei monsoni): mi riferisco in particolare ai paesi del Sahel in Africa, soggetti a crescenti siccità, ma anche a tutti i paesi del Sudamerica e dell’Asia posti alla medesima latitudine.

    D’altro canto, i paesi dell’Africa settentrionale beneficerebbero di maggiori precipitazioni, dovute al maggior transito di perturbazion atlantiche alle basse latitudini mediterranee.

    In fondo, se pensiamo alla storia del clima nel Sahara, negli ultimi 10.000 anni, è eloquente e dipende senz’altro dallo spostamento verso nord o verso sud della ITCZ.

  30. ice2020
    11 marzo 2010 alle 15:47

    E cerchiamo anche di capire da cosa dipende lo spostamento della itcz, segnali di correlazione col minimo solare lo scorso anno li abbiamo già visti

    Simon

  31. andrea b
    11 marzo 2010 alle 17:23

    vado ot

    sidc mette 20 per oggi
    http://sidc.oma.be/products/meu/index.php

    noaa 30
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

    qualcosa con soho si vede ma devono contare tutto e di più
    http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/512/

  32. ice2020
    11 marzo 2010 alle 17:30

    Oggi il 30 del Noaa è giustol almeno per come ci avevano abituato…ma mi sento che lo aumenteranno…ma se rimanesse così secondo me sarebbe giusto…

    simon

  33. DOM
    11 marzo 2010 alle 17:38

    Davvero ottimo articolo. Volevo far riflettere anche sul fatto che lo 0.7 di aumento di temp. in realtà potrebbe essere più contenuto visto che la veridicità dei dati è stata più volte messa in dubbio, inoltre e questo è un mio pensiero, andiamo verso qualcosa di veramente grosso.
    Piuttosto qualcuno ha notato l’aumento di scosse sismiche sopra il 5.5 e l’aumento delle eruzioni?

  34. 11 marzo 2010 alle 17:41

    La 1055 sembra il solito brufoletto…la 1054 invece più voluminosa..Simon cosa ne pensi,sono sintomi di ripresa?

  35. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 17:41

    be 3 terremoti distruttivi Abruzzo-Haiti-Cile in pochi mesi non è tanto normale secondo me e con questo ho detto tutto

  36. ice2020
    11 marzo 2010 alle 17:44

    Cosa vuoi dire con ripresa?

    Il ciclo 24 è ripartito ormai, e su questo concordiamo tutti…

    Ma noi a diffrenza di tanti altri samo anche qui per cercare di capire come sarà questo ciclo 24…l’allineamento planetario, la teoria di L&P, ect…

    Insomma ce n’è di carne sul fuoco…e nn saranno di certo 2 regioni tra cui la 1055 irrisoria a cambiare per ora gli scenari…

    Ciao 🙂

  37. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 17:47

    sentivo ora il TG altra scossa in cile magnetudo 7.2 povera gente 😦 😦

  38. 11 marzo 2010 alle 17:51

    Questo lo so…ho osservato però che l’attività si manifesta in piccoli cicli successivi,e mi chiedevo se a tuo parere siamo al termine di questa fase di stanca che oramai si protrae da un bel pò, oppure no…

  39. DOM
    11 marzo 2010 alle 17:59

    Sono convinto vi sia una correlazione tra posizioni planetarie e ciò che succede sulla terra, in fondo tifiamo tutti per ale e il recinto no? Quindi presupponendo una correlazione tra posizione giganti gassosi e attività solare si potrebbe ipotizzare una certa correlazione tra sistema solare e noi.
    I popoli antichi credevano molto nell’influenza dei corpi celesti e forse c’erano basi serie a queste credenze.

  40. DOM
    11 marzo 2010 alle 18:02

    Spero non vengano fuori i soliti discorsi tipo 2012 ecc.ecc.
    Sarebbe bello parlarne in maniera seria e ponderata…

  41. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 18:05

    be non sono uno astronomo, ne un geologo, ma se la luna riesce a creare le maree, anche se molto più distante giove un mimino penso che ci influenzi, data la sua grande mole, poi magari non è così, penso che comunque ci siano persone che studiano queste correlazioni, magari su internet trovi qualcosa, spazzatura permettendo

  42. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 18:14

    domanda?: esistono dati o stime circa l’abbassamento di temperatura globale nella PEG? mia curiosità, grazie

  43. giorgio
    11 marzo 2010 alle 18:23

    Voglio far notare a tutti i lettori che 1,4 c in meno corrispondono alle nostre latitudini a 4,2 gradi in meno di media poiche al 45 parallelo la variazione della temperatura corrisponde a 3 volte quella globale e oltre il circolo e” addirittura di 6 volte e cioe di 8,4c circa.direi che sarebbe piu che sufficiente come raffreddamento.Ottimo articolo Sand…come sempre sei in prima linea.Ciao Giorgio.

  44. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 18:39

    come mai bisogna moltiplicare questa temp per 2 o per 3, scusa ma sono ignorante in materia 🙂 🙂

  45. fabste2008
    11 marzo 2010 alle 18:41

    scusami volevo dire moltiplicare per 3 o per 6

  46. ice2020
    11 marzo 2010 alle 18:41

    Siamo ancora nella normalità…il ciclo è praticamente partito da pochi mesi, e all’inizio ci stanno dei momenti di stanca e di ripresa…

    certo che se s tra qualche mese ci ritroviamo ancora cn questa scarsa attività di base… 🙂

  47. DOM
    11 marzo 2010 alle 18:47

    Certo con 4,5 gradi in meno oggi avrei avuto 50 cm di neve e non solo pioggia (abito in provincia di roma).

  48. Bernardo Mattiucci
    11 marzo 2010 alle 18:47

    Credo che qui nessuno si augura una PEG… tanto meno un riscaldamento globale.
    Ma c’e’ un fatto…
    Un vecchio detto recita piu’ o meno cosi’: “conosci il tuo nemico e te stesso, e potrai affrontare senza timore cento battaglie”.
    Ecco… sapere in anticipo cosa succede…. riconoscere gli eventi che si stanno verificando sin dai primissimi indizi, può essere un vantaggio enorme per tutti noi… nell’affrontare senza timore il nostro futuro.
    Per quanto riguarda i “rischi”… beh…
    …i serristi considerano il riscaldamento globale come il peggiore dei mali… augurandosi solo in parte una PEG come “soluzione” ottimale. Non si accorgono, pero’, che con una PEG “ora” la razza umana rischierebbe seriamente l’estinzione… o comunque la decimazione!
    Pensa soltanto a quanto siamo “deboli” dal punto di vista “alimentare”. Quanti paesi pensi siano autosufficienti a livello alimentare?

  49. 11 marzo 2010 alle 19:22

    Di dove precisamente?

  50. andrea b
    11 marzo 2010 alle 19:26

    sinceramente non lo so
    sui vulcani avevo trovato questo articolo del 2002 con relazione ai cicli lunari del national geografic non si parla del 2012

    http://news.nationalgeographic.com/news/2002/02/0215_020215_volcanohunter.html

    oppure

    vulcani e attività solare del 1989

    http://adsabs.harvard.edu/abs/1989JGR….9417371S

  51. Andrea b
  52. Luigi Lucato
    11 marzo 2010 alle 19:56

    in alcune serre si aumenta la percentuale di CO2 per migliorare la resa …

  53. Luigi Lucato
    11 marzo 2010 alle 19:59

    oggi CILE 7.2 e continua

  54. Nintendo
    11 marzo 2010 alle 20:53

    a breve, appena possibile scriverò un articolo sull’inverno europeo.
    non userò molti dati visto che sono difficile da trovare, ma giusto per avere un’idea delle temperature medie.
    per quanto riguarda la nevosità, purtroppo non esistono archivi.

  55. andrew
    11 marzo 2010 alle 20:58

    RAGAZZI VADO OT MA QUESTO LO DOVETE VEDERE COSA STA SUCCEDENDO NEL GOLFO DEL MESSICO ?????

    LA CORRENTE DEL GOLFO E’ DEFUNTA?

  56. artax
    11 marzo 2010 alle 21:05

    Se non vado errando è un pò di tempo tra l’altro che c’è questa mega anomlia negativa nel golfo del Messico… che la CDG si stia inceppando del tutto?

  57. Michele
    11 marzo 2010 alle 21:14

    Si ragazzi….Io & Sandro la stiamo seguendo da un pò di tempo…..
    pare proprio messa male !!!!
    In particolar modo osservate l’anomalie termiche nel Golfo del Messico….
    Viceversa in Groenlandia / Labrador le anomalie positive !!!
    O come un presentimento che si stia “creando” un sistema ad anello chiuso….
    un feedback….che porti ad un rapido…..
    fermiamoci qui…va….

  58. andrew
    11 marzo 2010 alle 21:15

    SI MA NEGLI ULTIMI GIORNI VA AUMENTANDO COSTANTEMENTE

  59. andrew
    11 marzo 2010 alle 21:16

    Che siamo davvero alle porte di un cambiameto climatico radicale?

  60. Stefano Riccio
    11 marzo 2010 alle 21:17

    c’è stato anche quello in turchia di qualchè giorno fa che è stato distruttivo.

  61. Nintendo
    11 marzo 2010 alle 21:29

    secondo me per quanto riguarda le SST questa mappa è molto più precisa e i colori non sono fuorvianti:

  62. Michele
    11 marzo 2010 alle 21:30

    Allora osservate la sua velocità e i vortici….
    In particolare la velocità 1m/s (tratti bianchi!!)….
    A me sembra che i tratti con velocità 1 m/s sia diminuiti…
    come i vortici !!

    SPINGE MENO !!!

    4 Marzo….2010….2009….2008…2007 !

    2010

  63. Michele
    11 marzo 2010 alle 21:30

    2009

  64. Michele
    11 marzo 2010 alle 21:30

    2008

  65. Michele
    11 marzo 2010 alle 21:31

    2007

  66. andrew
    11 marzo 2010 alle 21:41

    Sono molto perplesso le anomalie parlano chiarosia in una che nell’altra carta il golfo del Messico e pesantemente in anomalia negativa e per la corrente del golfo io ho questa che mi da molto molto da pensare

  67. ice2020
    11 marzo 2010 alle 21:46

    Situazione da monitorare…

  68. andrew
    11 marzo 2010 alle 21:50

    Non mancherò di seguire il tutto 🙂

    ciao amico

  69. Pablito
    11 marzo 2010 alle 21:59

    Scusate se esco OT. inalmente il Sole ha prodotto qualche macchietta. Sempre ridicola nelle dimensioni. Ma quello che è importante è che le poche macchie si stanno spostando verso l’equatore indice che il ciclo 24 sta avanzando e non come ha detto qualcuno che non è mai partito veramente.

  70. 11 marzo 2010 alle 22:49

    Il problema è proprio questo,che è partito…la mia sensazione è che ci prova ci prova,ma più di questo non riesce a fare….

  71. 11 marzo 2010 alle 23:00

    Riguardo alla corrente del golfo non so se avete letto del professor Wadhams fisico degli oceani,che recandosi sotto la calotta artica con un sommergibile della marina britannica,ha contato solo due camini contro i 12 misurati 30 anni fa…si tratterebbe di una scoperta sensazionale in quanto tali camini(ovvero colonne d’acqua fredda e densa che riscendono dalla superficie alla profondità di 3 km)sono alla base del meccanismo della corrente del golfo….

  72. Rick primo
    11 marzo 2010 alle 23:02

    Credo che il messaggio di André non vada interpretato nel senso: “tanto meglio se con una nuova PEG un po’ di parassiti umani schiattassero come zecche”, il riferimento era sarcastico, il senso del suo messaggio sin dalla prima riga è di verso opposto:
    Dice “Ma perché vi augurate una PEG?” – chiaramente si chiede.
    Argomenta: “Sarebbe bello vedere il limite delle nevi scendere a 2600m”, ma poi conclude “pensa che tra quei morti potremmo esserci io te o peggio ancora le nostre mogli o i nostri figli…
    Una Piccola Età Glaciale sarebbe senz’altro un fatto scientifico e climatologico davvero interessante da studiare con i mezzi attuali, ma non dimentichiamoci MAI dell’aspetto umano…”.

    CVD

  73. Rick primo
    11 marzo 2010 alle 23:07

    Dal punto di vista alimentare saremmo in grado di reggere “botta” molto meglio. Il problema più drammatico sarà l’approvvigionamento delle risorse.
    Blocchi strumentali da parte degli stati “canaglia” nel rifornimento di petrolio o gas sarebbero deleteri.
    Non dimentichiamo da quali belle personcine acquistiamo il nostro gas, tanto per non fare nomi uno comanda da decenni un Paese a Sud-Ovest e fino a 10-15 anni fa era sulla lista dei terroristi nemici pubblici numeri uno, e l’altro a capo della polizia segreta militare di un grande paese a Nord Est…

  74. Michele
    11 marzo 2010 alle 23:18

    Puoi postare la fonte…link ….
    grazie

  75. Stefano Riccio
    11 marzo 2010 alle 23:58

    io ho notato che ci sono anomalie anche in tutto quel tratto di mare che va dalla costa degli stati uniti all’europa dove prima ci pasava la corrente e ora non ci arriva più perchè si arrsta davanti alle coste nordamericane invece di dirigersi verso l’europa.

  76. Jacopo
    12 marzo 2010 alle 13:08

    gran bell’articolo!!! Comunque notavo che l’articolo risale ancora a maggio 2005, quindi quasi 5 anni fa!!! Non è che per caso, dopo così tanti anni, anche quei 2 camini siano scomparsi??? Dalle immagini la CDG sembra proprio non arrivare nemmeno all’inghilterra, figuriamoci se arriva in groenlandia…

  77. Jacopo
    12 marzo 2010 alle 13:50

    wow, quindi in totale sarebbe un calo di 2,1° se non erro…

  78. Bernardo Mattiucci
    13 marzo 2010 alle 07:45

    Le risorse naturali come Petrolio, Gas Naturale, Uranio ecc…, non devi neanche considerarle. Sono alla fine del loro ciclo naturale di produzione a basso costo. Il petrolio e’ gia’ piu’ costoso estrarlo che usarlo… anche se non ce ne rendiamo conto… in quanto i grandi giacimenti sono “alla frutta”…, quelli medi sono ormai prossimi all’esaurimento e quelli piccoli costa troppo sfruttarli. In poche parole… il petrolio e’ finito… ne avremo ancora per qualche anno con l’attuale abbondanza… ma presto inizieranno i guai. Cantarel… in grande giacimenti che ha reso il Messico un paese industrializzato e “ricco”, e’ ormai poco piu’ di un pozzo qualunque… la produzione e’ scesa di diverse decine di punti percentuali… e scende ancora. Non se ne sente molto parlare perche’ e’ scomodo… nel senso che se la gente si rendesse conto che abbiamo gia’ superato il picco petrolifero…. con 2 dei 3 grandi giacimenti ormai quasi esauiti… ed il 3°…. il piu’ grande di tutti… quello dell’Arabia Saudita che da circa 4 anni produce un petrolio totalmente differente da quello estratto in precedenza dagli “stessi” pozzi… beh… sarebbe un disastro.
    Tutto questo vociferare e tutti questi allarmismi sul clima, sulla co2 ecc… ecc… servono a mascherare un picco del petrolio conosciuto da almeno 50 anni e che, ovviamente, spaventa tutti i politici del mondo. Come sopravvivera’ la nostra societa’, con i suoi quasi 7 miliardi di persone, se non ci saranno energia, trasporti, medicine, cibo, acqua potabile, riscaldamento ecc… ecc… ecc…?
    Non puo’!
    Questo e’ il problema!

    Per cui e’ meglio far credere a tutti che dobbiamo ridurre i consumi altrimenti la CO2 che produciamo trasformera’ il pianeta in un forno a microonde!

    Per l’uranio… il picco di produzione c’e’ stato gia’ da tempo… quello usato nelle centrali nucleari proviene quasi interamente dalla dismissione degli ordigni bellici…

  79. Picapere
    19 marzo 2010 alle 09:38

    Sul sito della NASA c’era una bella pagina sul mondo diventato “+ verde” negli ultimi anni di osservazione (credo dai primi anni 80 ad oggi); in effetti l’incremento di “attività” della vegetazione viene stimato (se ricordo bene) dell’ordine del 5-10%).
    tra le cause citano le minori nuvole nelle zone equatoriali (che ne direbbe Svensmark?), l’aumento delle temperature nelle zone boreali e l’aumento della piovosità nelle zone aride attorno al Sahara, nel medio oriente ed in oceania.

  80. Picapere
    19 marzo 2010 alle 09:47

    La prof.ssa Sereno dell’Univ. di Torino in un ponderoso studio di climatologia storica uscito nel 1981, dedicato proprio alla PEG in Piemonte, analizzò in modo dettagliato le date delle vendemmie nel periodo di insediamento della PEG, stimando una diminuzione di temperatura di circa 1,5°C rispetto al periodo precedente (la fase “semi-tiepida” del 1400-1500), che, se non era + l’Optimum medievale, credo fosse un po’ + mite del XX secolo.
    Tra i tanti indizi, il famoso “buco del Viso”, galleria di una settantina di metri scavata sotto il Monviso all’epoca del Marchesato di Saluzzo, nella zona del Colle delle Traversette, usata x importare il sale dalla Provenza (che, tra l’altro, veniva poi imbarcato sul Po dalle parti di Saluzzo, segno di una certa navigabilità del corso d’acqua).
    Per entità dell’opera, fu una specie di “TAV” dell’epoca, ma per essere sfruttabile doveva poter essere utilizzata per almeno alcuni mesi all’anno, segono che non solo i 2 imbocchi della galleria, ma anche le mulattiere di avvicinamento dovevano essere percorribili e libere da neve per un lungo periodo.
    Per contro, gli alpinisti che ci andavano fino agli anni ’70 lo descrivevano come ostruito dalla neve per quasi tutto l’anno, anche ad agosto.

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