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Ghiacci Marini Artici – Situazione Febbraio 2010

13 marzo 2010

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.6milioni di kmq di estensione in meno e 0.5 in meno di area

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 1milione di kmq di estensione in meno e 0.8 in meno di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 1.4milioni di kmq di estensione in meno e 0.3 in meno di area

FABIO

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  1. giorgio
    13 marzo 2010 alle 11:33

    Sempre piu evidente il deficit tra Canada e Groenlandia.

  2. Bernardo Mattiucci
    13 marzo 2010 alle 12:03

    C’e’ da considerare una ipotesi che non riesco a verificare al 100%… ovvero che in presenza di un minimo solare evidente come quello attuale, il vento solare debole favorisce l’arrivo sulla Terra dei Raggi Cosmici e radiazioni molto energetiche provenienti dallo spazio profondo. Queste, deviate dal Campo Magnetico solare, vengono concentrate al Polo Nord come accade con la “limatura di ferro” immessa nel campo magnetico di una calamita.
    Tale concentrazione di particelle energeticamente rilevanti, porta al “riscaldamento” della zona polare.
    Questa ipotesi mi e’ balenata qualche tempo fa mentre parlavo con uno scienziato… che, pero’, non ha tempo di verificarla… ma cosi’ in prima battuta mi diceva che bisognerebbe verificare la polarita’ delle particelle in arrivo e quella delle particelle d’aria che vengono “ionizzate” all’arrivo dei raggi cosmici.

  3. Nintendo
    13 marzo 2010 alle 12:40

    il polo nord ha avuto anomalie positive incredibile perchè abbiamo battuto tutti i record negativi dell’AO.
    i ghiacci cmq reggono nonostante questa incredibile anomalia.
    è marzo che è fondamentale per vedere qual’è stata il massimo di estensione

  4. dario
    13 marzo 2010 alle 12:47

    Io sono molto curioso di vedere a settembre, col minimo di estensione se ci sarà ancora il trend di recupero anche sul 2009. Allora si potrà davvero pensare di essere di fronte a una inversione di tendenza che potrebbe essere l’inizio di un cambio climatico su larga scala sia spaziale che temporale.

  5. 13 marzo 2010 alle 12:52

    L’AO- aiuta i ghiacci……..
    Con AO+ i ghiacci si formano sul polo e scorrono verso sud allargandosi man mano…..

    con AO- i ghiacci sul polo si formano lo stesso, più a sud si formano ugualmente grazie alla forte anomalia termica negativa che si va a sviluppare a sud del circolo polare artico con AO-. MA con AO- i ghiacci sul polo non si spostano e assumono sempre più spessore. Ecco perchè arriverei a dire che il minimo della prossima estate srà simile a quelli di inizio decennio e molto superiora a quelli degli ultimi 3 anni.

    Finchè il min. solare aiuta il VP a rimanere debole i ghiacci diventeranno sempre più spessi e via via anche più estesi.

  6. Nintendo
    13 marzo 2010 alle 12:58

    attenzione che un AO- in estate distruggerà i ghiacci.
    speriamo che l’indice si inverti

  7. 13 marzo 2010 alle 13:02

    Non è detto….
    ad esempio l’AO- lo scorso anno non li ha distrutti……..
    dopo li si dovrebbe anche vedere come si vanno ad instaurare i campi barici…..
    Certo che una estate super AO+ è favorevole ai ghiacci (vedi estate molto buone nel 2003) ma poi le conseguenze le conosciamo……

  8. 13 marzo 2010 alle 13:10

    Speriamo che i ghiaccia aumentino e si riduca sempre di più l’anomalia!

  9. 13 marzo 2010 alle 13:21

    Concordo perfettamente con miki…i ghiacci sono più spessi e questo farà la differenza in estate…è assodato che minimi solari portano ad un AO negativo il quale è responsabile di gran freddo su l’europa..anzi direi che minimo solare ed AO- sono la stessa cosa,nel senso che vanno di pari passo ed il secondo è la conseguenza del primo sulla terra… allora mi chiedo perchè dovremmo preoccuparci di un AO- per la sopravvivenza dei ghiacci,visti anche i precedenti in cui iniziò a verificarsi la stessa situazione(mi riferisco agli albori della PEG)…inoltre per avere precipitazioni alle basse latitudini,e dunque un aumento della copertura nuvolosa(fattori che i climatologi vedono necessari per dare avvio ad una recrudiscenza climatica) è necessario avere un AO non elevato…a tal proposito ricordo la situazione del 2006 e 2007 in cui si ebbe un AO molto elevato e sappiamo tutti quale fu la situazione dei nostri ghiacci artici…

  10. ice2020
    13 marzo 2010 alle 13:25

    Cmq più che l’estensione massima è importante quella minima di settembre, è quella il vero termometro della situazione!

    Curioso il ragionamento del nostro Michele che dice l’opposto di quello che io ho sempre pensato, e cioè che un AO- in inverno favorisce l’estensione dei ghiacci artici!

    Simon

  11. Nintendo
    13 marzo 2010 alle 13:48

    l’AO- non favorisce i ghiacci in inverno perchè la circolazione atmosferica porta il freddo sulle terre ferme, e risalite calde sul lato orientale canadese e groenlandese.

  12. roberto
    13 marzo 2010 alle 13:59

    Faccio una considerazione non scientifica ma di buon senso (almeno credo)
    Prima che Newton scoprisse la legge di gravitazione universale le mele cadevano lo stesso a terra dall’albero….ora io non so se i ghiacci crescano con AO- o AO+ ma il buon senso mi dice che un ciclo solare così debole porterà ad una diminuzione delle temperature e quindi all’aumenton dei ghiacci del pianeta….le interazioni di tutto il meccanismo mi sfuggono e sfuggono anche a tutta la comunità scientifica, ma alla fine sono certo che se continuerà la debolezza del sole il freddo aumenterà, è inevitabile. Forse un giorno conosceremo alla perfezione i meccanismi della grande macchina del tempo, ma ad oggi preferisco basarmi sull’osservazione e l’osservazione mi dice che si stanno ripetendo ed intensificando sempre più gli episodi di freddo e un notevole aumento delle precipitazioni. Proprio stamattina ho sentito che al sud italia nei primi 3 mesi dell’anno sono cadute le pioggie già di un anno intero……e fortuna che non hanno avuto l’inverno se no chissà cosa sarebbe successo (la neve li avrebbe sepolti, almeno sui monti).
    Poi vorrei farvi notare una cosa….se andate a rivedere le anomalie termiche oceaniche fino a due o tre anni fa vedreste delle mappe in gran parte colorate di rosso arancione e giallo (anomalie termiche positive) se guardate quelle attuali sono un fiorire di blu e viola su tutto il globo esclusa qualche piccola area sul pacifico (ma abbiamo avuto il NINO). Ora se gli oceani rivestono il 70% del globo e sono enormi accumulatori di calore, una volta svuotati questi serbatoi (e ora sono vuoti si vede dalle anomalie) da dove volete che il pianeta possa prendere il calore se in aggiunta anche il sole è debole???
    Una cosa è certa il caldo non potrà più essere protagonista…

    Ciao a tutti e grazie per lo spazio. Il blog è come sempre un ottima sede di confronto!!

  13. anonimo
    13 marzo 2010 alle 14:13

    la situzione poggia in sicilia da inizio anno è sconvolgete.
    Davvero, non avete idea, ho visto fiumi che due anni fa non esistevano.

  14. frozen
    13 marzo 2010 alle 14:16

    OT: Interessantissimo nuovo articolo di hathaway riguardo il nastro trasportatore del sole cosa ne pensate???

    http://wattsupwiththat.com/2010/03/12/hathaway-on-the-solar-conveyor-belt-and-deep-solar-minimum/

  15. giorgio
    13 marzo 2010 alle 14:32

    L”indice AO negativo in inverno non favorisce i ghiacci artici,pero favorisce la copertura nevosa, che a sua volta ritarda lo scioglimento in primavera e getta le basi per una stagione successiva con piu copertura.Ora vediamo come si comportera la linea del 2010.Non importa che sfondi in alto, E A DESTRA CHE DEVE SFONDARE LA RIGA ROSSAhttp://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

  16. giorgio
  17. ice2020
    13 marzo 2010 alle 14:36

    Cercheremo di farci un articolo…sarebbe anche curioso che Ale ci dicesse la sua, ma è un pò di giorni che è riscomparso…

  18. Fabio2
    13 marzo 2010 alle 14:42

    Dice che, osservazioni alla mano, Hathaway afferma il contrario di quanto sosteneva alcuni anni addietro. Normale peraltro, per gli studiosi seri: se le osservazioni lo smentiscono, non può che prenderne atto. Su questo punto condivido l’opinione di Svalgaard

  19. giorgio
    13 marzo 2010 alle 15:03

    si mi pare sia giunto il momento di fare un po il punto della situazione,le AR non sono piu allineate inoltre c”e la 1054 che e” molto potente, c”e molta carne al fuoco e c”e bisogno di pareri molto esperti.

  20. Fabio2
    13 marzo 2010 alle 15:59

    Tutto vero, però……è una sola, non ci sono altre regioni degne di nota. Per segnare nuovi massimi di attività, occorre compaia qualche altra regione come la 1054, oppure molte di più come quelle che abbiamo visto nei primi giorni di marzo. Altrimenti il ciclo non decolla.

    Sull’allineamento lascio la parola agli esperti…..

  21. 13 marzo 2010 alle 16:01

    La cosa certa è che ad oggi abbiamo superato anche il 2009 ed eguagliato il 2008…solo il 2003 resta lontano e tutto questo con un AO ai minimi storici ed un nino importante…non so a voi ma a me tale situazione risulta più che buona…

  22. andrea b
    13 marzo 2010 alle 16:02

    La NAO / AO (Arctic Oscillation) è particolarmente importante ed una notevole quantità di declino nel ghiaccio del mare durante la fine degli anni 1980 ei primi anni 1990 potrebbe essere attribuito ad una modalità fortemente positivo durante gli inverni, perché la modalità positiva favorisce la perdita di spessore ghiaccio (con moto) che è meno probabile che si fondono in estate

    da
    http://wattsupwiththat.com/2010/02/09/prediction-arctic-ice-will-continue-to-recover-this-summer/

  23. andrea b
    13 marzo 2010 alle 16:07

    sul comportamento del ghiaccio era uscito questo interessante articolo su

    http://wattsupwiththat.com/2010/02/09/prediction-arctic-ice-will-continue-to-recover-this-summer/

  24. frozen
    13 marzo 2010 alle 16:39

    Vero, contraddice totalmente quello che aveva detto in precedenza, posso anche dargli atto che in superfice il nastro trasportatore sia veloce durante le fasi di minimo e viceversa, ma come faccia a dire che in profondità il tutto si muove, al contrario, più lentamente questo rimane un mistero e sinceramente rimango un pò scettico.

  25. giorgio
    13 marzo 2010 alle 16:48

    Riccardo non cantiamo vittoria in anticipo.Non importa se superiamo o no i massimi deglia anni passati, cio che realmente conta ora e” che lo scioglimento proceda piu lentamente rispetto al passato,per arrivare al minimo di settembre sopra il 2009.Una grossa mano la potrebbe dare la vasta copertura nevosa attuale per le prossime settimane, poi per l”estate occorrerebbe che l”AO tornasse positivo in modo che il freddo rimanga isolato a nord del circolo e conservi i ghiacci,sembra un controsenso pero un”estate torrida in europa puo salvare i ghiacci in artico

  26. 13 marzo 2010 alle 16:57

    L’indice AO è già tornato positivo ed è destinato a crescere come è normale che sia altrimenti non arriverà mai l’estate quella vera…Secondo me ci divertiamo troppo a giocare con questi indici,il clima è imboccato su una nuova strada che sarà quella definitiva se la nostra stella rimarrà quieta per i prossimi anni….

  27. giorgio
    13 marzo 2010 alle 17:00

    Intendevo positivo in modo duraturo, per ora e solo provvisorio

  28. 13 marzo 2010 alle 17:06

    Concordo con te Riccardo!

  29. giorgio
  30. 13 marzo 2010 alle 17:13

    Il fatto è che sembra quasi che noi conferiamo a tali indici una personalità,o meglio una facoltà intellettiva…nel senso che gli indici sono una conseguenza,un effetto, e non una causa…secondo me è sbagliato dire che un AO basso distruggerà l’artico,se ciò avverrà la causa di tale AO basso e dunque di una drastica diminuzione dei ghiacci sarà un’altra…ed io ad oggi tali cause non le vedo,semmai vedo fenomeni che possono produrre l’effetto opposto,ovvero l’aumento dei ghiacci…

  31. 13 marzo 2010 alle 18:19

    Ciao Simon, Nitopi, Fabio, Ale e tutti i vecchi amici del NIA. Ho pensato subito a voi quando poco fa mi è capitato di tradurre un nuovo articolo su fonte NASA per NPR. Scusandomi per l’autocitazione, vi segnalo il link con la mia traduzione in italiano da cui poi troverete il link della fonte:

    http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/03/forse-spiegato-il-minimo-solare.html

    In pratica un nuovo studio della NASA condotto da Hathaway avrebbe spiegato, fermo restando le conferme di SDO a fine anno, la causa di questo minimo solare. A me sembra molto interessante!
    Cosa ne pensate?

  32. andrea b
    13 marzo 2010 alle 18:42

    ottima traduzione il problema è quello che dice Hathaway

    sembra che il nastro trasportare vada a due velocità una in superficie più veloce e una in profondità più lenta

    Secondo me ci capiamo e ancora poco e niente della formazione delle macchie solari 🙂

  33. 13 marzo 2010 alle 18:58

    Ciao Andrea, concordo pienamente con la tua idea! In ogni caso qualche dpiegazione dovrá pur esserci per i cicli solari, la fisica è matematica e i numeri sono esatti.
    Se dipendesse davvero dal nastro trasportatore, cosa lo starebbe accelerando? Siamo sempre ounto e daccapo…

    Si scopre l’effetto ma non la causa…

    Arthur

  34. ice2020
    13 marzo 2010 alle 19:04

    Anni fa Hathaway pensava l’esatto contrario, e cioè che i nastri trasoportatori avessero rallentato e che questo fosse la causa del deep minimum…

    L’unic cosa chiara in tutto questo marasma, è che del sole nn ne sappiamo ancora molto, è bastato un minimo abnormale, e tutti i metodi di previsione sn saltati, eppure la storia ci aveva insegnato che i Dalton, i Damon ed i Maunder sono esistiti!

    simon

  35. ice2020
    13 marzo 2010 alle 19:05

    Cmq complimenti Arthur, ottima traduzione!

  36. Bernardo Mattiucci
    13 marzo 2010 alle 19:49

    Proviamo a fare qualche ipotesi….

    prendiamo un trasformatore e immergiamolo in un campo magnetico. Cosa otteniamo sul secondario?
    Qualcuno potrebbe dire “niente”. La realta’ ci insegna che, invece, qualcosa c’e’.
    Ora pensiamo al sole… cos’e’? E’ un corpo (trasformatore) immerso in un campo magnetico… debole… ma esistente e persistente.
    Cosa otteniamo?
    “Qualcosa”… come le macchie solari (?), che aumentano e diminuiscono in base ad alcuni parametri ben precisi.
    Quali?
    Forse la frequenza del campo magnetico nel quale e’ immerso il Sole….
    ….Campo Magnetico Galattico intendo… che forse e’ in aumento… e questo potrebbe spiegare (la butto li’… perdonatemi…) anche l’aumento della Risonanza di Schumann. Chi lo sa?

    Secondo me bisogna analizzare il contesto nel quale e’ immerso il Sole. E non solo il Sole!

    Per le macchie legate alla velocita’ del nastro trasportatore…. forse la velocita’ deve essere “superiore a…” e “inferiore a…” per far si’ che le macchie si formino! 🙂

  37. andrea b
    13 marzo 2010 alle 21:33

    Non conoscevo il concetto di risonanza di schumann

    http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_Schumann

    riguarda direttamente l’attività dei fulmini e la bassa troposfera e indirettamente permettono di monitorare le nuvole (vapor acqueo).

    Da qui forse la teoria di Svensmark sulla formazione delle nubi per un aumento dei raggi cosmici o l’azione dei raggi x solari sulla distruzione della copertura nuvolosa

  38. giorgio
    13 marzo 2010 alle 22:26

    Interessantissimo Andrea.Non si finisce mai di scoprire cose nuove

  39. giorgio
    13 marzo 2010 alle 22:35

    http://www.persicetometeo.com/public/popup/sunspot.htm intanto la 1054 contina a crescere, si potrebbe gia ipotizzare un triplo massimo con cadenza mensile perfetta di solar flux a quota 95

  40. giorgio
  41. 14 marzo 2010 alle 09:13

    Guardando il behind si direbbe che sia un fuoco di paglia…tra pochi giorni avremo di nuovo bassa attività…

  42. dario
    14 marzo 2010 alle 10:09

    Io esco un momento dal seminato ma voglio fare i miei sinceri complimenti a Simon per questo sito che è davvero interessantissimo ed utile per scoprire e conoscere tantissime cose nuove di cui fino a poco tempo fa ignoravo anche l’esistenza. Spero continuerai con questa “politica” di gestione del sito che lo rende diverso da tutti gli altri.

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