Home > Ciclo 24, Minimo di Eddy, Minimo Solare, Nowcasting Solare > La1056 era scomparsa, ma il “Recinto di Carrington” non perdona!

La1056 era scomparsa, ma il “Recinto di Carrington” non perdona!

20 marzo 2010

Nel corso della giornata di ieri l’AR 1056 era pratcamente scomparsa, al punto che non ha preso il numero col L&N’s count…stamane si è rinvigorita, guarda caso nel transitare proprio all’interno del famoso Recinto che ormai è inutile a dirlo, ma sta acquistando sempre più credibilità!

Per quanto mi concerne, anche se è venuta meno la possibilià di avere altri giorni spotless, la continua verifica che esista un determinato “spazio” nella superficie solare dove le macchie si formano e rinvigoriscono, vale più di qualunque altra cosa in questo delicato momento del minimo solare che ci separa dal 4 luglio!

Nel sud emisfero invece stanno per emergere le 2 vecchie AR (1052 e 1053) ad una latitudine diciamo molto interessante…

Stay tuned, Simon

Annunci
  1. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 13:19

    Cosa dovrebbe accadere il 4 luglio ( a parte la festa dell’indipendenza americana 😀 ) ?

  2. Alberto Omonimo
    20 marzo 2010 alle 13:24

    Scusate una domanda (nessun intendimento polemico):
    ma non è possibile che le macchie appaiano rinvigorite quando sono
    allineate verso di noi proprio perchè le vediamo in verticale e non
    di sbieco come quando sono ai lati del sole ?
    Insomma dato che il sole è sferico, non è che le macchie ci sembrano a noi più piccole perchè le vediamo in proiezione ?

    ciao

    Alberto

  3. Alessio
    20 marzo 2010 alle 13:24

    l’allineamento dei giganti gassosi… hehehe certo che detto così sembra la trama di un film..

  4. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 13:25

    Mi rispondo, se la teoria (di Ale?) si rivelasse giusta, il recinto dovrebbe chiudersi, vero? Quindi 0 sunspot.

  5. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 13:26

    Fine del mito dei giganti gassosi 😀 😀

  6. ice2020
    20 marzo 2010 alle 13:26

    Assolutamente no con gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione…solo magari quando sn nel limbo il tuo disocrso può in parte valere

    Ciao

  7. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 13:30

    Corrente del Golfo & Co.
    http://www.meteogiornale.it/notizia/17388-1-ghiacciai-groenlandesi-ecco-perche-si-fondono-ad-un-ritmo-altissimo

    Mi sa che tra qualche anno inizieranno i flussi migratori SUD -> NORD

  8. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 13:31

    scusate sto rinco oggi, NORD -> SUD

  9. giorgio
    20 marzo 2010 alle 13:37

    Anche il solar flux va verso il 4 luglio.Doppio massimo il 12 gennaio e il 13 febbraio a quota 95 e un supporto molto forte a quota 75 per tre mesi consecutivi gennaio-febbraio-marzo.Il massimo di marzo non ha sfondato e si e” attestato a quota 92 vedremo se la linea discendente perforera quota 75 nei prossimi giorni.se il SF rompe questo supporto molto forte il trend al ribasso dell”attivita solare sara confermato. http://www.persicetometeo.com/public/popup/solar_activity.htm

  10. 20 marzo 2010 alle 13:46

    The fence is interesting…not always consistent but perhaps a pattern. But is this area of activity influenced by Jupiter and Saturn? If so it would be moving to the right as the Earth orbits, which does not seem to be the case.

    Maybe the Earth has a great influence on sunspot production. We need a Continuum behind to answer this question.

  11. 20 marzo 2010 alle 13:48

    Giorgio se non sbaglio tempo fa avevi fatto una scommessa che è ancora in piedi….mi associo anch’io a to favore e ti dico che in caso di perdita contribuirò ad estinguere il tuo debito…….

  12. apuano70
    20 marzo 2010 alle 13:56

    Ripropongo due interventi a commento del precedente articolo:

    “Sand-Rio (13:02:40) :

    La mia impressione é che il recinto si stia restringendo e che adesso solo quando le macchie arrivano quasi alla parte centrale del sole hanno una crescita çimitata per poi cominciare a decadere pochi gradi a est dalla mediana solare. Se le teorie dei giganti gassosi sono giuste, a fine giugno inizi luglio il recinto dovrebbe essere quasi completamente chiuso con la ripresa della fase spotless…. vedremo.

    Replica
    apuano70 (13:44:58) :

    E’ esattamente quello che penso io Sand-rio, con la sola differenza che i risultati li cominceremo a vedere molto prima di luglio in quanto, oltre alla progressiva chiusura dello spicchio di sole interessato dal “recinto”, la velocita della Terra rispetto ai giganti gassosi farà il resto mettendo ci nella condizione di avere le arre attive del recinto ai margini del visibile…..
    Bruno”

    L’articolo di Ale sul “Recinto” trova conferme giorno dopo giorno…
    https://daltonsminima.wordpress.com/2010/03/01/cosa-si-intende-per-recinto-di-carrington/
    Bruno

  13. Michele
    20 marzo 2010 alle 14:13

    Hi Geoff…

    “Maybe the Earth has a great influence on sunspot production. We need a Continuum behind to answer this question.”

    Read :
    http://www.informarmy.com/2009/09/raffaele-bendandi.html

    1) Il ciclo un decennale della attività del sole non…che il prodotto di una poderosa marea solare determinata dal periodico sommarsi degli sforzi attrattivi dei pianeti Venere, Terra e Giove. Le ben note leggi che presiedono alla produzione della marea oceanica, servono quindi egregiamente, nel nostro caso, a darci la spiegazione più esatta e rigorosa di ogni particolarità del fenomeno.
    2) Basandomi sulle durate medie delle rivoluzioni sinodiche: Venere giorni 583,92 e Giove 389,98, noi perveniamo ad una media del ciclo un decennale uguale ad anni 11,070, ma questa, sebbene in pieno accordo coi primi massimi osservati da Galilei, non può ritenersi definitiva essendo ben noto che le stesse rivoluzioni planetarie vanno soggette a sensibili variazioni dovute alle perturbazioni esplicatesi fra i diversi corpi celesti del nostro sistema.
    3) Le eccentricità delle orbite descritte dai pianeti suddetti originano le variabilissime durate del ciclo un decennale tanto da farlo oscillare da un minimo di otto anni ad un massimo di 14.
    4) Dal rapporto numerico esistente fra le diverse rivoluzioni dei tre corpi, Venere, Terra, Giove, già citati, scaturiscono le differenti intensità dei vari massimi sia un decennali che di più lungo periodo come quelli oiù esatti di 77,442 e 885 anni.
    5) L’inclinazione dell’asse solare – facente un angolo di sette gradi con la perfetta perpendicolarità al piano dell’eclittica – determina una importante anomalia la quale (assieme a quella prodotta dalle diverse inclinazioni delle orbite planetarie) imprime all’andamento del fenomeno una oscillazione di lungo periodo che ne complica vieppiù l’irregolare manifestarsi.

    Bendandi è stato un’autentico Genio !!
    Con questi dati si potrebbero aprire delle ricerche interessantissime !!

  14. 20 marzo 2010 alle 14:54

    There are quite few that have written about the JEV alignments, there could be something in it, but lately the Earth seems to be the vital player.

    Maybe just coincidence.

  15. Marco72
    20 marzo 2010 alle 14:55

    Buongiorno a tutti. Innanzitutto complimenti agli ideatori di questo blog.
    Una domanda a proposito di questo recinto che conferma di funzionare
    anche con la 1056. Ma con la 1054 ha funzionato, e se si in che modo?
    A me questa regione pareva molto forte appena entrata nel visibile per poi
    affievolirsi pian piano fino alla scomparsa delle macchie man mano che
    procedeva verso il lato nascosto. Grazie ancora per un’eventuale risposta.

  16. 20 marzo 2010 alle 15:07

    La 1056 appena apparsa sul lato visibile non conteneva macchie al suo interno…come tutte le altre AR si è sviluppata in modo rapido nel recinto per poi sgonfiarsi e decadere allo stesso modo….

  17. Marco72
    20 marzo 2010 alle 15:11

    Infatti. Ma io volevo sapere della 1054. Marco

  18. 20 marzo 2010 alle 15:12

    Sorry parlavo della 1054….

  19. apuano70
    20 marzo 2010 alle 15:20

    Ciao Marco72, provo a risponderti io: attualmente la Terra si trova praticamente in perfetto allineamento tra Sole e Saturno, se hai avuto modo di leggere l’articolo di Ale che parla del “Recinto di Carrington” avrai visto che questo si può con buona approssimazione ricondurre all’angolo formato dall’asse di Giove e Saturno rispetto al Sole e che quindi esistono un lato A ed un lato B del “Recinto”.
    Attualmente siamo praticamente frontali rispetto al “Recinto” lato A, quindi le macchie o le AR (regioni attive) prendono vigore nella parte centrale del Sole, come giustamente osservato da Sand-rio (vedi intervento poco sopra)
    mentre tendono a perdere di intensità dopo aver passato la mediana.

    Spero di essere stato chiarificatore e non aver scritto eresie! 🙂
    Bruno

  20. 20 marzo 2010 alle 15:29

    Grazie per aver completato in modo così efficiente la mia risposta apuano..

  21. Marco72
    20 marzo 2010 alle 15:32

    Ringrazio Apuano e Riccardo per la risposta

  22. ice2020
    20 marzo 2010 alle 15:40

    Ciao Marco…

    La 1054 nn presentava macchie una volta arrivata nel lato visibile, e diciamo per 2 giorni…

    poi una volta che si avvicinava al recinto aumentava la sua intensità fino al suo massimo per poi decadere nello spostarsi verso destra.

    Simon

  23. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 15:45

    Giochi in borsa?

  24. 20 marzo 2010 alle 15:56

    Cmq Marco se ti vuoi divertire con queste cose prova questo:http://sohodata.nascom.nasa.gov/cgi-bin/soho_movie_theater

  25. 20 marzo 2010 alle 15:57

    Ora è meglio…..

  26. GIANFRANCO
    20 marzo 2010 alle 15:58

    Ragazzi, cercando sul web “recinto di carrington” ho trovato questa pagina http://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?39709.434 e guardate qui il primo crop circle http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it/archive/2009/07/16/mi-dicano-chi-l-ha-fatto.html
    IL CERCHIO NEL GRANO SEMBRA IDENTICO ALLA PRIMA IMMAGINE POSTATA DA ALE QUI https://daltonsminima.wordpress.com/2010/03/01/cosa-si-intende-per-recinto-di-carrington/

  27. ice2020
    20 marzo 2010 alle 16:18

    Intanto il Noaa solito conteggio scandaloso, segnala ancora la regione 1054 e dà per oggi un SN di 24 quando sarebbe dovuto essere di 13!

    avanti così!

  28. apuano70
    20 marzo 2010 alle 16:22

    VERGOGNOSO!!! Hnno contato anche la 1054!!!!
    “”2 spotted region””
    Non servono altri commenti!
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html
    Bruno

  29. 20 marzo 2010 alle 16:26

    Sicuramente nel 1726 erano piú onesti!
    Guardate le immagini delle sunspot del 25 settembre 1726, lo stesso giorno ci fu anche una eclissi.

  30. EnzoDD
    20 marzo 2010 alle 16:31

    Tanto non ce la faranno ugualmente a superare Febbraio!

  31. ice2020
    20 marzo 2010 alle 16:39

    nn si vede niente Sand…

  32. 20 marzo 2010 alle 16:40

    For Geoff Sharp (che é indicato nelle refernze) e per Pablito e per tutti quelli che hanno familiaritá con l´inglese: questo é un corposo studio sui movimenti planetari e l´attivitá solare:
    http://www.jupitersdance.com/TheLastTango/index.html

  33. 20 marzo 2010 alle 16:46

    Questo è sicuro,ma il 24 segnato oggi è scandaloso!!!e ieri lo stesso,questa è pura falsificazione dei dati…….

  34. 20 marzo 2010 alle 16:53

    No? io la vedo anche se la pagina é grande si puó cliccare col tasto destro nella figura e visualizzare tutta l´immagine su un´altra scheda…

  35. ice2020
    20 marzo 2010 alle 16:53

    Beh, ancora nn è detta, un pò per i conteggi e un pò perchè le macchie ora si formano in pochissimo tempo…e alla fine del mese mancano cn doamni ancora 11 giorni effettivi, tutto può succedere!

    simon

  36. ice2020
    20 marzo 2010 alle 16:55

    io vedo solo una croce rossa…forse dipende dal fatto che uso windows explorer e nn mozilla…

    cmq posta il link magari…

  37. Alessio
    20 marzo 2010 alle 17:32

    si però nel frattempo,secondo le ipotesi, il recinto si stringe quindi man mano che passa il tempo , le regioni attive tenderanno a non attecchire e quindi c’è la possibilità che il numero di macchie tenda a diminuire…

  38. Pablito
    20 marzo 2010 alle 17:45

    Grazie del link Sand, è un articolo interessantissimo!! Ora ci studio sopra e cerco di semplificarlo.

  39. nitopi
    20 marzo 2010 alle 18:12

    Hi Geoff (an also Alberto Omonimo)… It IS moving… I have posted some graph showing the maximum of the sun spots area shifting , I think following Heart rivolution. I just noted this but I could not say if the shift direction was correct (rigth? left? ).
    I have used a modified Layman count program in order to take into account apparent dimensional change due to tha facth that sun is not flat and I have analized abut a hundred ao sun images from December to late February…
    As soon as I will find some spare time (…) I will try to add some measurements (also to take into account maximum position shift with Hearth revolution…
    Ciao
    Luca
    Oh, If you like I can post the modified program, but it is still in a “prototypal” stage, and is not very user friendly…
    Luca

  40. nitopi
    20 marzo 2010 alle 18:16

    P.S.
    In effetti si muove nella direzione che suggerisce Geoff.. quando ho fatto le misure io, i massimi erano dall’altra parte del meridiano centrale…
    Tra un paio di mesi non lo vedreno piu’… (o meglio… dovremmo cominciare a vedere la sua controparte simmetrica che ci DEVE essere…)
    Ciao
    Luca

  41. giorgio
    20 marzo 2010 alle 18:18

    Grazie Riccardo.Se vinco pero c”e chi deve pagare doppio

  42. apuano70
    20 marzo 2010 alle 18:31

    Scusami Luca, vuoi dire che le macchie ora hanno il loro picco di attività a destra del meridiano centrale?
    Bruno

  43. apuano70
    20 marzo 2010 alle 18:32

    ….Volevo dire sinistra…. 😉

  44. 20 marzo 2010 alle 18:48

    Uno studio di 3 professori universitari mostra come un futuro periodo di bassa attivitá solare puó causare inverni molto freddi nell´America del Nord, in Europa e in Russia.
    AOas a function of QBOand SUN.
    By means of multiple regression analysis, the following equation was tested:
    AO = b0+ b1*QBO+b2*SUN+b3*QBO*SUN+b4*QBO2+b5*SUN2
    where b0- b5are regression coefficients. The result is shown in Appendix 1. b2, b4, and b5were eliminated as statistically insignificant.
    The final statistically significant regression equation (p < 0.05) is:

    AO = -0.2779 + 0.06096*QBO- 0.0005149*QBO*SUN
    Molto interessante per chi capisce di AO, QBO etc etc. (non io…)

    http://www.factsandarts.com/articles/future-low-solar-activity-periods-may-cause-extremely-cold-winters-in-north-america-europe-and-russia/

  45. Beautemps
    20 marzo 2010 alle 18:49

    LOL 🙂

  46. 20 marzo 2010 alle 19:30

    Scusate mi sbaglio o c’è una macchietta anche nella regione del sud emisfero che ha appena svoltato nel lato visibile, dal continuum si vede qualcosa.

  47. giorgio
    20 marzo 2010 alle 19:37

    Ragazzi molti di voi conosceranno il minimo di Wolf.Esso ebbe inizio piu o meno 350-360 anni prma del Maunder e cioe tra il 1280 e il 1290.Duro pui o meno 70 anni.Infatti ebbe termine intorno al 1350.Dunque la coincidenza temporale tra i due minimi(Wolf e Maunder) e la loro durata non puo essere frutto della semplice casualita.E non puo essere una semplice casualita la coincidenza temporalmente con l”allineamento planetario che vede sempre Giove e Saturno opposti.Allineamento che avviene ogni 352 anni circa.Ora 350-360 anni dopo il Mauder ci troviamo nel bel mezzo di un altro minimo(Eddy).Beh a questo punto anche la persona piu scettica nei confronti della teoria delle risonanze magnetiche planetarie dovrebbe almeno avere qualche minimo dubbio.

  48. 20 marzo 2010 alle 20:55

    Solar activity events and approximate dates Event
    Start End
    Oort minimum 1010 1050
    Oort minimum (see Medieval Warm Period) 1040 1080
    Medieval maximum (see Medieval Warm Period) 1100 1250
    Wolf minimum 1280 1350
    Spörer Minimum 1460 1550
    Maunder Minimum 1645 1715
    Dalton Minimum 1790 1820
    Modern Maximum 1950 ongoing
    Little Ice Age 1350 1850

  49. bari87
    20 marzo 2010 alle 21:13

    salve a tutti…saluto simon e lo ringrazio..grazie a lui ho scoperto il sito 😉

    nn sono un esperto…ma sandcarioca sembra che ogni minimo si è verificato circa 100 anni dopo la fine del precedente..e ora sono quasi 200 anni che non si verifica un minimo…

  50. giorgio
    20 marzo 2010 alle 21:16

    Sempre puntale Sand nel chiarire.ora passiamo al minimo attuale(Eddy).La cronologia e sintomatica di qualcosa di simile al Maunder.Pero come abbiamo potuto vedere piu volte abbiamo 3 varianti rispetto al Maunder di cui 2 (peggiorative) e una (migliorativa) nel senso della pesantezza del minimo.La migliorativa e” che Saturno e” piu lontano rispetto al 1653.le peggiorative sono che Giove e” piu vicino (e il campo magnetico di Giove e molto piu potente di quello di Saturno).Inoltre Urano si trovera esattamente allineato dietro Giove e di conseguenza amplifichera il campo magnetico di Giove stesso.quindi dal mio semplice punto di vista si tratta di una situazione ancora piu pesante rispetto al Maunder.Sara tutto da verificare ovviamente.Di certo stiamo vivendo un momento molto ma molto interessante.

  51. 20 marzo 2010 alle 21:36

    Ci sono stati 6 minimi solari simili a quello di Maunder dal minimo egizio dell’anno 1300 a.C. Questi eventi sono però molto irregolari, con intervalli fra i minimi che variano tra i 180 e i 1100 anni; in media i periodi di scarsa attività solare durano 115 anni circa e si ripetono approssimativamente ogni 600. Attualmente siamo nel Massimo Moderno, che iniziò nel 1780 quando riniziò il ciclo di 11 anni. Adesso siamo entrati in un profondo minimo col ciclo 24 e che secondo gli scienziati NASA si prolungherà con i cicli 25 e 26.
    Inoltre sono da considerare i cicli di Milankovic
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cicli_di_Milankovitch
    E naturalmente le influenze orbitali e dei campi magnetici dei giganti gassosi.
    È tutto un mistero difficile da decifrare con tantissime variabili in gioco e il sole ancora ha molti segreti a partire delle variazioni temporali dei cicli alla temperatura assurdamente alta della corona solare al motivo dei prolungati minimi che occupano circa il 25% di tempo di tutta la storia solare. Alla NASA sperano che il satellite SDO lanciato recentemente aiuti a svelare almeno qualcuno di questi misteri e in particolare la riduzione della luminositá del Sole verificata da alcuni anni e lo studio dei movimenti del plasma solare in profonditá

  52. giorgio
    20 marzo 2010 alle 21:56

    Sand sara proprio la durata dei cicli 24-25-26 che deteminera la differenza che intercorre tra un minimo simile al Dalton e quello di un minimo simile al Maunder.Di fatto se non ci sara inversione di polarita magnetica il ciclo durera il doppio di un ciclo normale e di conseguenza il minimo durera piu o meno 70 anni.Molto interessante e” stato proprio il fatto che durante il Mandeur le macchie rimanevano sempre concetrate nell”emisfero sud.

  53. 21 marzo 2010 alle 02:01

    Hi Luca, there does appear to be a pattern and I have noticed some of your work on it. Earth is moving to the right each day which should send the fence to the left if I have my thinking straight (if based on a jovian influence). I have not plotted the movement but if anything the fence was moving to the right in my opinion, it now looks to be moving back again. The interesting observation is we had not had any large pixel spots appearing fully formed as the region comes onto the face.

  54. nitopi
    21 marzo 2010 alle 09:13

    Lo spero, sarebbe una bella conferma dell’ipotesi!
    Ciao… Solo devo trovare il tempo di misurare…
    Luca

  55. bora71
    21 marzo 2010 alle 10:53

    a livello globale è stato uno degli inverni più caldi, secondo i dati RSS l’Inverno 2009/2010 è risultato a livello globale il più caldo degli anni 2000, o meglio, il 2° più caldo di sempre!!! secondo solo al 1997/1998. Secondo NOAA il trimestre invernale 2009/2010 chiude con un’anomalia complessiva di +0.57°C.
    Ps: se in Europa è stato un Inverno freddo, vorrei farvi notare che per esempio in Canada si è registrato l’inverno più caldo dall’inizio delle misurazioni (1948), con ben 4°C sopra la media.

    è certamente colpa del Nino, ma non solo, visto che valori superiori dell’ ENSO sono stati raggiunti varie volte, almeno 4 o 5 dagli anni 50 in poi ( es: http://www.esrl.noaa.gov/psd/people/kla … MEI/ts.gif , idem l’ ONI), con risultati spesso diversi. Di contro gli effetti diretti di questo minimo solare prolungato sulle temperature sono quantomeno discutibili visti i dati globali, considerando anche che l’attività solare è bassa da ormai diversi anni. E’ invece interessante notare che sebbene l’attività solare sia pressoché nulla, abbiamo avuto ugualmente un Nino “Strong” (accoppiata rara, forse senza precedenti).
    Gli effetti indiretti di questo minimo solare sono ancora tutti da valutare, e per indiretti intendo per esempio i picchi minimi dell’AO index. Anche in questo caso la correlazione è discutibile, non tanto per gli effetti che sono stati chiari (abbiamo avuto effettivamente un AO molto negativo e un minimo solare particolarmente profondo), ma perché la dinamica stratosferica stessa suggerisce la mancanza di un legame tra bassa attività solare e andamento dell’ Arctic Oscillation.
    Neo Meteotriveneto

  56. artax
    21 marzo 2010 alle 11:07

    Ma se non sbaglio ci sono studi approfonditi sul legame tra la debolezza dell’attivita solare e la sua influenza su Nao e Ao e comunque gli effetti del minimo a livello climatico dovrebbero farsi sentire dopo 5 anni

  57. Fabio2
    21 marzo 2010 alle 15:49

    Ciao Bora, ti faccio solo due osservazioni:

    – il Nino appena trascorso non è stato “strong” ma medio-debole (“strong” fu quello del 1998)

    – sarà interessante vedere come procederà la stagione estiva e, ancora di più, l’autunno-inverno prossimo, in assenza (si presume) del Nino.

  58. bari87
    22 marzo 2010 alle 00:35

    bora: co e dici giustamente tutto è ancora da valutare e conprovare e come giustamente ha detto anche artax bisogna aspettare ancora un pò per vedere gli efffeti….tempo al tempo…

  59. bora71
    22 marzo 2010 alle 13:51

    ciao Fabio
    e’ stato un nino strong west based ..quindi non classico..altrimenti non avremo avuto un inverno cosi..

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: