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Le macchie solari nella STORIA (+ NOWCASTING DOMENICALE)

21 marzo 2010

Il fenomeno delle macchie solari che oggi osserviamo e seguiamo quotidianamente, non é certo un fenomeno recente. Sempre il Sole ha avuto queste manifestazioni che oggi ancora cerchiamo di capire a fondo anche se molti passi certamente sono stati fatti. Ma come vedevano il Sole le antiche culture?

Gli antichi greci credevano che il Sole fosse il carro del dio Helios guidato attraverso il cielo da quattro cavalli.

Per gli antichi popoli mesoamericani, Maya e Incas, il Sole era un dio, e veniva osservato accuratamente registrando il cambiamento che il Sole subiva durante l´arco dell´anno, creando in tal modo dei calendari molto dettagliati e precisi. Peró secondo gli archeoastronomi non vi sono evidenze che questi popoli abbiano osservato anche le macchie solari.

La piramide Atzeca del Sole

Sebbene quindi non ci sono evidenze delle osservazioni da parte di Maya e Incas, il mito della creazione Atzeca narra che un dio oscuro ma coraggioso con il viso “butterato” si sia sacrificato nel fuoco diventando il Sole. Questo suggerisce fortemente che avevano visto macchie scure sulla faccia del Sole.

Il coraggioso eroe atzeco dalla faccia butterata che sacrificandosi crea il Sole.

Non é per nulla sorprendente che la maggior parte delle culture antiche abbiano venerato il Sole come un Dio. Il Sole é sempre stata una forza potentissima che influisce su noi uomini e sulla Terra. Il Sole ci dá calore e luce ed ha il potere di far crescere le piante.

Una immagine del Dio SOLE

Dopo che i primi europei arrivarono sulle Ande, i sacerdoti Gesuiti tornando in Europa riferirono che quei popoli credevano che era il Sole che avesse il potere di far crescere le cose,  anziché il Dio cristiano!

I popoli andini non furono i soli ad adorare il dio Sole, qualsiasi civiltá si é sempre rivolta nelle sue prime fasi a quel disco che infonde luce e calore (antichi Egizi). Ed era necessario studiarlo se si volevano evitare errori nella coltivazione agricola. E quel dio era molto potente ed occorreva mantenerlo tranquillo con preghiere, offerte e devozione… non é cambiata molto la religione da quei tempi antichi.

Non ci sono molti documenti su macchie solari in quelle epoche o non sono mai esistiti o furono distrutti dagli invasori. Solo in Cina giá nell´anno 165 a.c. gli astronomi cominciarono a registrare le loro osservazioni sulle macchie solari e sui cicli.

ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/ANCIENT_DATA/Early_Reports

Ci sono anche dei riferimenti su macchie solari da parte dei filosofi greci del 4° secolo A.C. ma nessuno di loro poteva spiegare quello che stava vedendo.

Questo é il piú antico disegno di macchie solari su un documento del mondo occidentale

Le culture successive furono fortemente influenzate poi dal pensiero aristotelico che aveva dichiarato che il Sole e il cielo erano  la perfezione ideale. Fu cosí che i primi astronomi europei guardando il Sole rimasero perplessi non potendosi spiegare che la perfezione della creazione  cristiana del Dio perfetto e onnipotente, presentasse delle macchie!

Prima dell´invenzione del telescopio il Sole poteva essere osservato solo in particolari condizioni di nebbia o foschia o al tramonto. Solo dopo che gli olandesi nel 1608 cominciarono a lavorare il vetro in forma concava e convessa che i misteri del cielo cominciarono a essere svelati.

Certamente i primi osservatori rimasero stupiti vedendo le macchie sul Sole che “doveva” essere invece perfettamente puro.

Storicamente furono 4 astronomi (l´olandese Johan Goldsmith noto meglio come Johannes Fabricius, Galileo Galilei, il tedesco Christopher Scheiner e l´inglese Thomas Herriot)  che quasi contemporaneamente nel 1611 videro le macchie solari e tutti disegnarono a mano le macchie che stavano osservando. Questi disegni furono il primo passo per la comprensione delle macchie solari.

Ma gli astronomi non erano in accordo su quello che stavano vedendo, cosí Galileo scrisse che le macchie erano parte della superficie solare, mentre il Gesuita Scheiner non ammettendo l´imperfezione dell´astro scriveva che quelle che si vedevano non erano altro che le ombre di pianeti o satelliti in orbita attorno al Sole.

Disegno di sunspot fatti da Scheiner

Galileo, che probabilmente era il meno impigliato con la religione, continuó ad osservare quelle macchie per diverso tempo, e si accorse che le macchie avvicinandosi al bordo del sole si rimpicciolivano compattandosi, cosa che poteva succedere solo se quelle macchie erano sulle superficie e non ombre proiettate e osservó grazie alle macchie come il Sole girasse su se stesso!

Galileo e tutti gli altri fecero le prime scoperte e per nostra fortuna le fecero poco prima del minimo di Maunder!

Oggi possediamo telescopi potentissimi, camere digitali, computer, satelliti, telescopi in orbita, radar, antenne, studiamo il Sole in tutte le sue manifestazioni, ma il mistero delle macchie solari ancora non é stato svelato al 100%.

SAND-RIO

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  1. Pablito
    21 marzo 2010 alle 06:12

    È vero, oggi abbiamo SOHO o STEREO, ma l’emozione di guardare le macchie direttamente al telescopio e vederle muovere e modificarsi è qualcosa di non paragonabile! Ti fa capire che sensazioni ha provato Galileo a suo tempo.

  2. Alberto
    21 marzo 2010 alle 08:44

    Scusate se ritorno sulla domanda dell’articolo precedente (a cui mi avete
    risposto precisamente), ma visto che a Galileo succedeva di vedere le macchie più piccole e compatte per via della sfericità del Sole, capisco che gli strumenti moderni risolvono il problema, ma qui in NIA quali strumenti abbiamo ?
    Cioè qui quali immagini del Sole utilizziamo ?
    Si fanno osservazioni dirette o si usano le immagini dei siti del SOHO o di altri osservatori ? Giusto per capire

    grazie

    Alberto

  3. Alberto
    21 marzo 2010 alle 08:49

    Un’altra cosa per SAND-RIO
    Da dove vengono le illustrazioni dell’eroe Azteco

    Alberto

  4. 21 marzo 2010 alle 11:02

    Le foto sono illustrazioni tratte da “The Fifth and Final Sun” di C. Shana Greger.
    Altre immagini possono essere viste qui:
    http://www.carolbancroft.com/C_Greger.html

  5. Nintendo
    21 marzo 2010 alle 12:33

    grande come sempre Sand 😉

  6. DOM
    21 marzo 2010 alle 12:45

    La venerazione del sole da parte dei popoli antichi era molto comune anche in europa prima che si diffondesse il credo di un dio unico
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sol_Invictus

    inizialmente le figure sacre cristiane erano raffigurate da un sole sopra la testa divenuta successivamente un’ aureola.

    Oggi sul web c’è davvero poca informazione reale sulle antiche credenze, troppo spesso l’etteralmente seppellita da un mare di fandonie ( 2012, Ufo, …).
    Ritengo che ad oggi siamo ancora lontani dal capire le reali conoscenze di popoli antichi, che a mio avviso, andavano al di là di cio che possiamo immaginare.

  7. DOM
  8. ice2020
    21 marzo 2010 alle 13:19

    Noi utilizziamo i dati del sidc e noaa e guardiamo il Soho ed il Gong Continum. dal soho Continum poi facciamo “girare” il programmino di luca nitopi per il L&N’s count.

    ciao

  9. ice2020
    21 marzo 2010 alle 13:22

    Insomma si può dire che l’importanza del sole l’hanno capita proprio tutti tranne quelli dell’IPCC? 😆

  10. carmelo
    21 marzo 2010 alle 13:35

    Scusate l’ O.T. , ma “Aldone” ha scritto un ottimo articolo sul Meteogiornale:
    http://www.meteogiornale.it/notizia/17610-1-anthropogenetic-global-warming-perche-i-conti-non-tornano

  11. EnzoDD
    21 marzo 2010 alle 14:10

    Si DOM il culto di Mitra era molto diffuso ai tempi dei romani e anche nella stessa Roma ed era una religione di origini orientali e ricordo che anche Adriano ne era un “fanatico”!…bella questa divagazione storica su come i popoli vedevano il Sole.

  12. ice2020
    21 marzo 2010 alle 14:52

    Non dimentichiamo Aureliano ed il suo culto per il sol invictus…

    Cmq bel tema quello di oggi, che si sposa con la domenica…Relax…

  13. enrico
    21 marzo 2010 alle 15:06

    Interessantassimo, complimenti ! 😉

  14. ice2020
    21 marzo 2010 alle 16:47

    Anche se è domenica il Noaa nn si mentisce, mette un SN di 27, quindi vuol dire che da questa immagine vde 17 macchie:

  15. 21 marzo 2010 alle 17:03

    No é estto il conteggio della NASA perché loro contano sempre, quando possono anche il pixel bruciato, in modo da avere 2 AR.

  16. giorgio
    21 marzo 2010 alle 17:06

    Impressionante esplosione ieri mattina immagini lasco c2 moviehttp://www.persicetometeo.com/public/popup/lascoC2_movie.htm

  17. apuano70
    21 marzo 2010 alle 17:07

    La Domenica e i Festivi si pagano il doppio….. 😀
    8/9 macchie diventano 16/18…
    Bruno

  18. giorgio
  19. 21 marzo 2010 alle 17:17

    Da questa immagine pare che contino ancora la 1054, che ormai da giorni è solo una plage.

  20. 21 marzo 2010 alle 17:21

    Il SIDC giustamente per oggi mette provvisoriamente un 13… quanta differenza con gli ingordi della NASA!!! E c`é ancora qualcuno, povero illuso, che crede ciecamente alla neutralitá degli scienziati e a quanto questi (venduti) affermano.
    Cmq spero che il NOAA/NASA entro stasera corregga il suo conteggio visibilmente sbagliato.

  21. EnzoDD
    21 marzo 2010 alle 17:28

    uhmm anche se ormai dovrei essere abituato io sono davvero scioccato ogni volta di piu’. Premetto che io non ci capisco niente sul conteggio delle macchie. Ma come puo’ succedere che due “enti” mondiali hanno un modo cosi’ diverso di contare le macchie! …ma mi chiedo io, c’e’ o non c’e’ una definizione certa e inequivocabile di cos’e’ una macchia, un pore, un buco, una pera, un baco, ecc… o no?…oppure dipende dal “tecnico” che fa il conteggio e ognuno interpreta a modo suo e di come si alza la mattina??? Ma che serieta’ e’ questa????????

  22. ice2020
    21 marzo 2010 alle 17:57

    il sidc tiene i conteggi cmq più bassi del noaa, ma è anche vero che il 27 di oggi è scandalodo,,,ma ormai nn fa più clamore,…

    per Sand: la regione contata è solo una, nn 2, ed è ancora più grave perchè dalla 1056 vedono 17 macchie che nn ci sn!

    confondono pixels bruciati e soprattutto pore con macchie!

  23. giorgio
    21 marzo 2010 alle 18:35

    la legge del recinto non sbaglia un colpo 1056 al top!!http://www.persicetometeo.com/public/popup/magnetogram.htm

  24. giorgio
  25. Alberto
    21 marzo 2010 alle 19:21

    Grazie mille
    interessante

    ciao

  26. Alberto
    21 marzo 2010 alle 19:21

    Ok grazie

    comprendo meglio

    ciao

  27. adri63
    21 marzo 2010 alle 19:31

    è molto semplice una regione ha 10 punti + le macchie che conti all’interno. le macchie hanno una dimensione ecco x quando sono piccole si chiamo pore ora guarda il continum e conta

  28. adri63
    21 marzo 2010 alle 19:36

    x enzo : ormai la serietà è una virtù rara, cerchiamo di tenere vivi quei blog che ancora la possiedono. come questo. e speriamo di non dare troppo fastidio ai grandi altrimenti la vedo male

  29. giorgio
    21 marzo 2010 alle 20:15

    E una guerra persa in partenza.I conteggi devono dimostrare che il ciclo 24 e” in espansione,mentre in realta anche il piu profano sa che non e” cosi.Il NOAA o meglio la NASA devono rendere i conti alla lobby gestita dall”IPCC e tutti i vari guru della banda mafiosa che dietro alla falsa guerra alla CO2 si sono arricchiti e si stanno arricchendo ancora.Si tratta diu una vera associazione unita da un interesse comune: FARE SOLDI SFRUTTANDO UN INESISTENTE FUTURA CATASTROFE GLOBALE. Per questo sono tutti inaffidabili sia i conteggi SSN come sono inaffidabili i dati del GW quelli delle temperature satellitari.E tutta una presa in giro.Sono 15 anni che le temperature non crescono piu e forse dico forse perche non si puo dimostrare il contrario stanno gia calando.Ma bisogna dimostrare il contrario ad ogni costo.Bisogna dimostrare che esite un AGW se no tutti gli investimenti multimiliardari fatti negli anni passati per fare questa falsa guerra alla co2 vanno a put….. Non fidatevi di nulla di cio che e” gestito dalla NASA/NOAA e quando dico nulla vuol dire zero.In un inverno come quello appena passato dire che siamo a un +o,61.ma vi rendete conto??Allora se fa freddo alle medie latitudini si fanno rilevazioni al polo e ai tropici.Se fa caldo alle medie latitudini si trascurano i tropici e i poli.E cosi che va!! Con i mezzi a disposizione della NASA/NOAA si puo dimostrare tutto e il contrario di tutto.TANTO NESSUNO HA I MEZZI PER FARE OPPOSIZIONE capite questo!! Hanno il monopolio su tutto e FANNO TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO!!!

  30. giorgio
    21 marzo 2010 alle 20:43

    Tornando alle nostre passioni tanto non possiamo fare nulla e arrabbiarsi e inutile ci sono novita per gli amanti dei vulcani http://wattsupwiththat.com/2010/03/21/icelandic-fissure-eruptuon-triggers-worries/#more-17550

  31. 21 marzo 2010 alle 20:56

    Esatto Giorgio!!
    Quando nel dicembre scorso scrissi che gli enti legati al clima, usciti sconfitti dalla riunione di Copenaghen, avrebbero fatto carte false per dimostrare un riscaldamento globale, fu una facile “profezia”.
    Cosí gennaio é stato caldo, febbraio ancora PIÙ caldo, marzo sará CALDISSIMO e cosí di seguito sará per tutto il 2010. Lo scopo é far vedere ai politici, che tengomo i cordoni della borsa e che possono decidere i finanziamenti da dare a questi affaristi climatici, che il mancato finanziamento dei loro portafogli a Copenaghen fu un errore! Adesso con la temperatura che sale senza limiti vorranno aumentati i loro finanziamenti. Giustamente vogliono i soldi con gli interessi!! Sono una vergogna e ancora esiste gente (per fortuna in forte diminuzione) che crede a questa mafia economica climatica.

  32. giorgio
    21 marzo 2010 alle 21:09

    Sand ma ti rendi conto.Proprio la co2: il gas piu innocuo che esiste in atmofera assieme all”ossigeno.Almeno avessero fatto la guerra al metano.(21 volte piu serra della co2).Ma proprio la co2?

  33. 21 marzo 2010 alle 21:12

    A proposito dei terremoti ultimi, sembra che i nostri amici scienziati dal portafoglio pieno stiano pensando ad un nuovo scenario catastrofista.
    L´aumento della temperatura globale provocando lo scioglimento dei ghiaccia continentali della Groenlandia e molto di piú dell´Antartico, oltre all´innalzamento del livello dei mari (7 metri per ghiacci della Groenlandia e 61 metri per i ghiacci antartici) che peró non sarebbero cosí terrorizzanti come voluto da questi eleganti signori, provocherebbe un altro fenomeno molto piú forte. L´innalzamneto per effetto isostatico delle placche tettoniche che per quanto riguarda il continente antartico sarebbe di 800 metri!! http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiacciaio_continentale
    Questa innalzamento isostatico della placca tettonica antartica, per compensazione provocherebbe un movimento di abbassamento e movimento orizzontale di TUTTE le placche tettoniche mondiali con terremoti devastanti a cui nessuno potrebbe fuggire!
    PentiteVi politici e date i soldi a questi poveri profeti dell´AGW!!!

  34. Michele
    21 marzo 2010 alle 21:16

    Giorgio stavo leggendo pure io…l’articolo su wattsup….
    Quando lanciando un link…segnalato da un’utente sul blog…..
    http://en.wikipedia.org/wiki/Katla

    “It is thought that Katla is the source of the Vedde Ash (tephra dated to 10,600 years BP[2]) found at a number of sites including Norway, Scotland and North Atlantic cores.”

    10500…..10600….

  35. giorgio
    21 marzo 2010 alle 21:19

    La co2 contribuisce al GW in misura piu o meno del 2%.Ebbene in 150 anni siamo passati da 280pmm a 380pmm.I”apporto umano e” stato quindi di 100pmm pari a circa il 25% della co2 globale.Ora se la co2 totale rappresenta il 2% del GW.L” AGW e” il 25% del 2% e cioe lo o,50% . Noi con tutte le nostre emissioni abbiamo contribuito dello 0,5% al GW.

  36. giorgio
    21 marzo 2010 alle 21:48

    Donate un euro con sms oppure 2 euro dal fisso.Salviamo l”umanita grazie.

  37. andrea b
    21 marzo 2010 alle 22:17

    Sulla eruzione vulcanica ne stanno già parlando su wikipedia

    http://en.wikipedia.org/wiki/Eyjafjallaj%C3%B6kull

    Ancora è difficile capirci qualcosa a riguardo spero non sia come quella del 1783 sempre in Islanda

    http://volcano.oregonstate.edu/education/gases/laki.html

  38. frozen
    21 marzo 2010 alle 22:43

    Sull’eruzione in islanda se ne parla anche qui:

    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo477027.shtml

    l’ultima eruzione c’è stata quasi 200 anni fa.

  39. GIANFRANCO
    21 marzo 2010 alle 23:05

    Dell’eruzione si parla anche qui http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_21/eruzione%20vulcano-islanda_2eb529f4-34d4-11df-b226-00144f02aabe.shtml
    «Sappiamo che un’eruzione ad Eyjafjallajokull può innescare l’attività del vulcano Katla», ha detto alla tv islandese il geofisico Pall Einarsson.

    Michele cosa ne pensi? Se non sbaglio il tuo pensiero è quando il sole dorme la terra si risveglia…

  40. Michele
    21 marzo 2010 alle 23:11

    @ Gianfranco

    ———10500 a.c.———

    —— work in progress ——-

  41. GIANFRANCO
    21 marzo 2010 alle 23:13

    @Michele: cioè?

  42. alessio
    21 marzo 2010 alle 23:27

    essi Michele anche a me è po’ che frulla la domanda..

    su sti benedetti 10500.. ma cos’è?

  43. 21 marzo 2010 alle 23:59

    Rispondo io perché Michele é andato a dormire; si tratta del dryas recente:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Dryas_recente

  44. Alessio
    22 marzo 2010 alle 08:01

    grazie Sand

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