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Cosa bisogna guardare per capire la possibile evoluzione del ciclo solare?

23 marzo 2010

La questione su come evolverà il ciclo solare 24 è bella infuocata e ancora non si sa bene a che cosa stiamo andando incontro.

I giorni spotless ormai non sono più la priorità, ora ci interessano le macchie solari, soprattutto la loro “forza“ e la loro latitudine.

Proprio quest’ultima è molto importante perché durante un ciclo solare le macchie tendono a comparire molto lontane dall’equatore per poi avvicinarsi sempre più fino alla fine del ciclo, mentre le loro forza come avete probabilmente già immaginato è massima all’apice del ciclo e minima agli estremi.

Quindi, la prima cosa da andare a guardare sarà proprio la latitudine delle nuove spot che compariranno sul sole, mentre io metterei in secondo piano l’intensità della macchia e guarderei piuttosto sempre al Solar Flux che crescerà fino al massimo del ciclo, tutto questo, a meno di sorprese, senza interruzioni ( cosa che potrebbe accadere alle macchie, soprattutto verso la fine della salita ).

Sempre concentrandosi sulle macchie, c’è da dire che all’inizio di un ciclo, passi i primi momenti di passaggio gli SN mensili dovrebbero crescere costantemente, anche se le eccezioni sono possibili, spesso verso la fine della risalita e molto raramente durano più di un singolo mese, quindi delle pause lunghe dove gli SN scendono o restano stabili sarebbero sinonimo di un ciclo debole con un massimo poco accentuato, ma per queste cose ci sarà da spettare almeno un periodo dove gli SN mensili sono sopra al 30-40 per parlare di fase di rallentamento determinante, ora siamo ancora in fase embrionale se così si può dire.

Un altro aspetto da monitorare e che spesso viene poco citato è la lunghezza di un ciclo, più il ciclo è corto più sarà intenso, più è lungo più sarà debole.

Tutt’ora il ciclo più lungo è stato quello che ha preceduto il minimo di Dalton, il secondo è stato proprio il ciclo 23, che non sia solo una coincidenza?

Tutti sappiamo che il ciclo solare dura in media 11 anni ( in realtà un pochetto in meno ), però la salita e la discesa non sono equamente divise in questo lasso di tempo, infatti la discesa verso il minimo è più lunga e meno costante della risalita, questi 11 anni vengono quindi divisi in salita di durata di circa 4 anni e discesa della durata di circa 7.

Come tutti sappiamo il ciclo è ricominciato nel Dicembre 2008, quindi è già passato ben più di un anno, e noi siamo ancora qui ad aspettare una signora partenza, a rigor di pensiero ci si aspetterebbe un massimo per la fine del 2012, ma ormai tutti gli scienziati solari sono concordi nel posticiparlo di almeno un anno, prevedendo quindi un ciclo molto debole e lungo.

Queste sono le 4 cose da guardare per analizzare questo ciclo 24 appena partito, a meno di sorprese Maya ci dovremmo apprestare a vivere un ciclo molto debole, con un buon auspicio che la scienza possa migliorare.

FABIO

  1. andrew
    23 marzo 2010 alle 00:12

    Grazie Fabio ottimo articolo ma hai dimenticato dei punti salienti di questo ciclo ultra anomalo cioè che le macchie sono già a livello equatoriale o poco ci manca e poi dopo lo straordianario di gennaio e febbraio il ciclo sembra già indebolirsi e anche la forza delle macchie è in indebolimento quindi cosa dire max già passato ???? o solo un ralentamento ????? però se fosse solo un rallentamento perchè le macchie sono già così basse ??????

    Ciao a tutti🙂

  2. 23 marzo 2010 alle 07:50

    Appunto concordo su queste domande che rilancio anch’io…Per non dimenticare anche la possibile questione del SC24 abortito…Insomma per ora è difficile dire cosa sia in atto, se un abortimento o un massimo già varcato o altro.

  3. 23 marzo 2010 alle 08:50

    OT:
    Scusate ma mentre cercavo delle immagini da satellite della groenlandia ho visto questo articolo molto interessante …
    http://www.issnaf.org/web/index.php?option=com_content&view=article&id=388:interview-with-marco-tedesco&catid=40:role-models&Itemid=73
    ovvero lo studio dei ghiacciai in Groenlandia é stata portato avanti con il contributo di uno scienziato italiano !

  4. sbergonz
    23 marzo 2010 alle 09:02

    Intanto la macchia 1056 fuori dal “recinto di Ale” sta inesorabilmente declinando…

  5. Paolo
    23 marzo 2010 alle 09:13

    Volevo fare una domanda sul “recinto di Carrington”: si è detto che a luglio, per via della posizione di Giove e Saturno, si dovrebbe chiudere e inibire la formazione di macchie solari. Però mi immagino che nei mesi successivi a luglio, sempre per via del fatto che i pianeti si muovono, il recinto dovrebbe riaprirsi e permettere nuovamente la formazione di macchie. Se è così, perchè si aspetta con impazienza la sua chiusura? Che cosa comporterebbe che mi sfugge?

  6. GIANFRANCO
    23 marzo 2010 alle 09:17

    bella domanda.

  7. Alberto Omonimo
    23 marzo 2010 alle 09:52

    Beh si avrebbe una conferma che i pianeti giganti influenzano
    le macchie solari

    ciao

    Alberto

  8. nitopi
    23 marzo 2010 alle 10:16

    Secondo me l’effetto sara’ di averlo con i “margini piu netti”… ho dei dubbi sulla chiusura completa…. anche perche’ in pochi mesi non cambia tantissimo sulle posizioni reciproche dei pianeti (ricordo che Giove gira in 11 anni circa e Saturno molti di più – 29 anni e mezzo-, sono uno spostamento di 2 gradi al mese per Giove e un grado al mese per Saturno – spannometricamente- ) .
    Pero’ cio’ dice che le condizioni di adesso non cambieranno di molto anche dopo l’ “allineamento” … perdurando

    Ciao
    Luca

  9. 23 marzo 2010 alle 10:42

    Più di una volta mi è capitato di leggere che le prime AR del ciclo 24 sono comparse nel 2006…qualcuno sa dirmi qualcosa a proposito….

  10. ALE
    23 marzo 2010 alle 11:22

    X Riccardo!
    HAI RAGIONE!
    Prime 2 AR con Spot SC24 sono di Luglio 2006 (secondo le prime previsioni di Hathaway)!!!
    Ora, è proabile che si navighi a vista in quanto gli ultimi RUN del sistema di monitoraggio GMF stellare russo mostra la Stella in uno stato di MONOPOLO ACCENTUATO, i residui del polo NORD del Sole sono ridotti ad una CHs in zona equatoriale!!!
    Il Sito Solis USA NN aggiorna la situazione del GMF da circa Carrington Rotation 2090 (ora stiamo andando per la 2095!!!) Mi sa che :
    1)O hanno seri problemi strumentali!
    2) Stanno mettendo la “testa sotto la sabbia” aspettando in un ritorno alla situazione di dipolo Poloidale, come si addice ad un Sole che si accinge ad uscire dal Minimo!!!
    E’ per questo che più che mai occorre avere pazienza e aspettare, ricordo che come un Utente scrisse giorni fa, anche i cicli nel Maunder duravano circa 10 anni!!!!
    Potremmo trovarci di fronte ad un evento del tutto nuovo, nn contemplato dai moderni metodi di previsione dell’attivita’ solare!!!
    ALE

  11. 23 marzo 2010 alle 11:31

    Grazie Ale,adesso la situazione mi è molto chiara…….Cmq tra le tue ipotesi fatte direi più la seconda,ed è probabile che ce la metteranno in molte occasioni di quì in avanti!!!!

  12. d3nte
    23 marzo 2010 alle 11:55

    ciao , hai fatto propio un bel articolo,mi piace molto il tuo blog , perche non visiti il mio , il mio blog è http://diariodiunavventura.wordpress.com/

  13. ice2020
    23 marzo 2010 alle 12:51

    Per quanto riguarda il recinto di Carrington, vale il ragionamento fatto da Nitopi sopra…in realtà nn è cheil 4 luglio ci aspettiamo la fine del mondo, già da ora gli effetti del recinto sn più che palesi…ricordo che in un suo intervento di alcuni mesi fa Ale ci disse che l’effetto dell’allineamento planetario poteva essere quello di creare condzioni irreversibili affinchè il ciclo si inibesse e di fatto abortisse, un pò come accaduto nel Maunder, ma sn solo ipotesi, e magatri se lui intervenisse potrebbe rifare chiarezza sulla vicenda.

    Simon

  14. Alessio
    23 marzo 2010 alle 13:14

    certo è, che cmq è proprio strano questo recinto, l’influenza che ha ed il comportamento delle regioni.. sembra come se fossero con ossigeno ad intermittenza, ora bisognerà vedere se con il tempo si verificherà un effetto “sotto vuoto”.

  15. ice2020
    23 marzo 2010 alle 13:24

    Tornando all’articlo, il nostro Fabio ci dice che in questo momento della ripresa del ciclo, un mese che chiude più basso del mese precedente, nn vuol dire tanto, tranne il fatto che ci aspetta un ciclo lungo e debole (infatti lui scrive che sarà importante quando glisN mensili saranno di 30-40)…mi permetto di dissentire parzialmente (ma magari la pensiamo uguale io e Fabio), in quanto il cilo è ripartito ormai da dicembre 2008, e che da mesi ormai che sta crescendo in modo proporzionale mese per mese..un eventuale mese di marzo inferiore a febbraio (al momento lo è) e nn tanto distante da gennaio, vorebbe dire secondo me qualcosa di più (anche in funzione della legge del recinto o di quella di L&P)…certo poi bisognerà vedere come andranno aprile e i emsi a venire…

    Simon

  16. Nintendo
    23 marzo 2010 alle 13:46

    secondo me siamo ancora in una fase talmente debole della risalita che uno stop di un mese non sarebbe statisticamente significativo.
    diverso se i mesi fossero 2 o più.
    per avere degli stop seri bisogna aspettare SN mensili di 30-40 secondo me.
    poi molto più importante è il solar flux, che una volta superato il valore di 80, che segna la fine del minimo deve crescere sempre, se non lo dovesse fare allora si che sarebbe eccezionale.

  17. 23 marzo 2010 alle 13:58

    Ciao Simon,sarebbe superfluo dire che io non ho minimamente le competenze in materia del nostro Ale,e non solo le sue…però nella mia testa mi sono fatto un’idea e per quanto detto sopra non posso sapere quanto essa pssa essere veritiera…nel 2006 compaiono le prime AR appartenenti al nuovo ciclo 24…in questo periodo giove-saturno formano un angolo di 90 gradi in una conf. simile al 1996.Inizia la strada verso l’allineamento e dunque l’azione inibitrice nei confronti del sole si fa sempre più sentire..ovviamente il ciclo è agli albori e perciò molto debole,di quì una debole ripresa si trasforma in un minimo profondo…il ciclo va avanti ed a tratti manifesta la sua attività seppur in condizioni di minimo..tali manifestazioni si fanno via via più frequenti con regioni che incredibilmente mostrano basse latitudini segno che il ciclo è più avanzato di quanto sembri(vedi luglio 2009)..arriviamo così a fine dicembre 2009 ovvero 4 anni dopo l’avvio del c.24 e l’attività si intensifica con AR che nei mesi successivi anno latitud. più da max che post min e che sono in grado di far più di 2 giri(in alcuni casi 3)..l’attività è alta ma comunque molto più bassa rispetto al max dei cicli precedenti a causa della forte inibizione da parte dei giganti…dopo tale riassunto vi dico che questo è un ciclo che ha seguito la tempistica classica indossando una maschera(“indebolitrice”) che ha confuso a tutti le idee,dovuto alla particolare configurazione planetaria che intanto si andava delineando….per ottenere un normale ciclo bisogna aumentare in ogni sua fase,all’attività che abbiamo registrato in questi anni una certa e fissa quantità di energia….

  18. Fabio2
    23 marzo 2010 alle 14:00

    Condivido e aggiungo: guardiamo ai trend (solar flux, SN) di medio periodo, soprattutto su più mesi e su un intero anno, non facciamoci ingannare da oscillazioni di breve periodo.

  19. ice2020
    23 marzo 2010 alle 14:01

    Il solar flux è importante anche per validare la teoria di L&P…al momento infatti, siamo molto sotto ripstto lo stesso giorno di febbraio per quanto riguarda il SN sia per il sidc che per il noaa, ma il solar flux è molto vicino a uello di febbraio (un pò più basso)…ne riparleremo.

  20. Fabio2
    23 marzo 2010 alle 14:02

    Simon, forse i tempi sono maturi per fare un riepilogo della situazione del minimo e discutere su tutti i punti pro e contro una ripresa “normale”……vedi tu……🙂

  21. ALE
    23 marzo 2010 alle 14:03

    La situazione che si è venuta a creare è talmente interessante che è una fortuna poterla vedere in prima persona!!!
    Occorre avere pazienza e senso scientifico, è il momento di vedere se le ipotesi fatte da molti Scienziati tra cui cito il compianto Prof. Niroma sono fondate oppure se hanno ragione i Blasonati Astrofisici Americani di NASA e NOAA, ricordo che questi ultimi hanno dalla loro la statistica, hanno ricorretto e aggiustato il tiro sul SC24 talmente tante volte che nn si contano PIU’!!!
    Dunque ….
    Attendiamo!!
    ALE

  22. ice2020
    23 marzo 2010 alle 14:05

    Ciao Riccardo, ottimo riassunto, e sn le stesse cose che Ale pensa…questo nn è un ciclo normale, possibile anche che proceda per fiammate e continui indebolimenti e passi così, anomalo è nato, e nn si può secondo me raddrizzare in corsa come vogliono farci credere al Noaa e nasa.

  23. 23 marzo 2010 alle 14:11

    Il sole è stato in una fase di “Grande Massimo” per la maggior parte del secolo passato. Questo ha rappresentato la maggior parte del riscaldamento naturale che ha subito la Terra. Ma, come é evidente dall’elevato numero di giorni senza macchie in questa fase di minimo solare del ciclo 24, il sole sta cambiando di stato. Si potrebbe tornare ad un livello come i vecchi cicli solari prima del grande massimo del secolo scorso o potrebbe scivolare magneticamente verso un “Dalton” o un Grande Minimo come il “Maunder”. E ‘ancora un po’ presto per prevedere in che modo si muoverà il Sole. Il Sole ha i suoi tempi e non corrispondono ai tempi umani… abbiate pazienza e sapremo!

  24. ice2020
    23 marzo 2010 alle 14:13

    Invece dobbiamo aspettare ancora…fidati! 😉

  25. 23 marzo 2010 alle 14:16

    Usoskin ha ricostruito l’attività solare durante il periodo dell’Olocene dal 10.000 aC ai giorni nostri.
    Questo é il diagramma della ricostruzione dove possiamo osservare come il sole é stato recentemente in una fase di massimo e che normalmente queste fasi di massimo sono brevi (circa 100/150 anni).

    Chissá se qualcuno dei nostri amici dell´IPCC avrá la brillante idea di dimostrare che il massimo solare ultimo é stato causato dalle emissioni di CO2….

  26. 23 marzo 2010 alle 14:25

    Aggiungo anche che potrebbe essere proprio la concomitanza tra massimo e allineamento o pre-allineamento a provocare il forte calo dell’attività(o addirittura collasso totale),che avrà ripercussioni per cicli a venire(questo per rispondere alla domanda di questa mattina).Nel senso che se tale situazione configurativa dei pianeti si fosse verificata 4 o 5 anni fà le conseguenze sarebbero state molto minori…

  27. 23 marzo 2010 alle 14:36

    Più che le distanze tra sole-giove-saturno(differenti da quelle avute nel maunder),sarà proprio la precisione di tale concomitanza a decidere se avremo un minimo stile dalton o maunder…..

  28. Fabio2
    23 marzo 2010 alle 15:36

    Hai qualche asso nella manica?😮

  29. Alberto Omonimo
    23 marzo 2010 alle 15:38

    Questo grafico mette un minimo solare in corrispondenza
    dell’optimum medievale o sbaglio io a leggere gli anni ?

    ciao

    Alberto

  30. 23 marzo 2010 alle 16:00

    Il periodo caldo medievale va dal 1100 al 1300 circa esattamente tra due periodi di bassa attivitá solare.
    PERIODI FREDDO-UMIDI
    1430 – 1850 circa PICCOLA ETÀ GLACIALE
    500 – 700 d.C. circa PICCOLA ETÀ GLACIALE ALTO MEDIEVALE
    520 – 350 a.C. circa PICCOLA ETÀ GLACIALE ARCAICA

    PERIODI CALDO-ARIDI
    1100 – 1300 circa MEDIOEVO (Periodo caldo medievale)
    EFFETTO SERRA MEDIEVALE
    100 (150) – 350 d.C. circa ETÀ ROMANA
    EFFETTO SERRA ROMANO

  31. apuano70
    23 marzo 2010 alle 16:56

    Intanto, mentre salutiamo la 1056, oramai in dissolvimento, una nuova AR con piccole macchie si affaccia sul visibile…
    Latitudine molto interessante…. è una vecchia conoscenza che ha compiuto il giro o si tratta di new entry?

    Bruno

  32. 23 marzo 2010 alle 17:13

    Dovrebbe essere una nuova AR perché CT quando si tratta di macchie di ritorno le segnala e per questa non ha indicato nulla.
    La lat. dovrebbe essere sui 15° N guardando qui:

  33. Alessio
    23 marzo 2010 alle 17:25

    ma come mai oggi CT non ha aggiornato? ci sono ancora i dati ieri…
    Cmq si da quella pics sembra quella la lat..

  34. ice2020
    23 marzo 2010 alle 17:37

    Si vede che il tempo era nuvoloso da nn permettere la rilevazione…detto tra noi…poco male!

  35. Alessio
    23 marzo 2010 alle 17:45

    ah ma con le nuvole non lavorano? non usano immagini satellitari? mah…

  36. Nintendo
    23 marzo 2010 alle 19:20

    usano i telescopi, ma fidati, sono 1000 volte più precisi di quelli satellitari, i loro.

  37. Lorenzo
    23 marzo 2010 alle 23:24

    Scusate, ma senza osservazioni, come si fa a ricostruire il numero delle SS? Sono modelli statistici immagino? Uhm…. Non molto convincente…

  38. ice2020
    23 marzo 2010 alle 23:46

    Dal calcolo degli isotopi dei raggi cosmici imprigionati nelle carote dei ghiacci, tipo il berillio 10.

    sn sicuramente dati nn precisi al 100%, ma nn statistisici.

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