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Il Minimo Solare è terminato……oppure no? (PRIMA PARTE)

27 marzo 2010

Premessa

L’articolo cerca di riepilogare gli elementi oggettivi (per quanto possibile) evidenziati nel corso dei mesi di ripresa dell’attività dopo lo scorso agosto 2009, terminato, come noto, interamente “spotless”.

Non affronta volutamente questioni più controverse, concernenti il comportamento della dinamo solare, i buchi coronali e gli allineamenti planetari. Queste potranno e, anzi, credo saranno oggetto del dibattito successivo all’articolo, soprattutto da parte dei forumisti più preparati su questi argomenti.

Introduzione

Circa 7 mesi fa, il Sole reduce da un intero mese senza macchie (agosto), con tutti gli indici di attività al minimo, dunque in piena quiescenza. Allora tutti ci chiedevamo quando il Sole avrebbe ripreso la sua attività e come, ovvero se in modo rapido e brusco, oppure lento e graduale.

Ebbene, da allora abbiamo assistito ad alcune importanti novità: sono ricomparse un certo numero di macchie, prima di modesta dimensione, poi sempre più grandi e durature; inoltre, alcuni parametri dell’attività solare sono cresciuti in modo notevole, parallelamente con lo sviluppo di macchie sempre più grandi e frequenti.

Dunque il Sole è in ripresa? Si tratta di una ripresa impetuosa o lenta ? E, considerando il suo comportamento ciclico, per quando possiamo attenderci il prossimo massimo di attività ? E si tratterà di massimo forte, come quelli immediatamente precedenti, o debole, ad esempio come quelli ottocenteschi? E quanto ? E, ancora una volta, quali saranno, o sono già, le implicazioni climatiche di questo comportamento ?

 Per provare a rispondere a tutte queste domande, occorre esaminare gli elementi che suggeriscono una ripresa dell’attività solare e quelli che invece lasciano spazio a qualche perplessità. Infine, diamo un’occhiata ad eventuali implicazioni climatiche, anche se per ora solo ipotizzabili, e proviamo a trarre qualche conclusione.

La ripresa: le sue caratteristiche

  1. La numerosità, la durata ed la dimensione delle macchie apparse da Settembre ad oggi, non sembrano lasciare spazio a dubbi: il minimo sta terminando ed il Sole ha iniziato il percorso che lo porterà al prossimo massimo (Fig. 1). Le macchie, nel corso di questi ultimi mesi, si sono susseguite con pochi intervalli “spotless”, con numerosità, e dimensioni crescenti (si vedano in proposito le rubriche sull’attività solare degli ultimi mesi del 2009 e dei primi mesi del 2010), durature e dotate di una notevole attività (i cosiddetti “flare” o brillamenti), tali insomma da non dare adito a possibili interpretazioni circa l’evidente fase di uscita dal profondo minimo nel quale il Sole si è trovato per tre anni e mezzo.

Fig. 1 il grafico prospettico che descrive la possibile evoluzione del ciclo 24. La linea spezzata a sinistra rappresenta la misura dell’andamento medio mensile delle macchie solari, la linea blu è la media rispetto ai punti della spezzata. La linea rossa sulla destra rappresenta l’ipotesi di evoluzione futura del ciclo.

2.   Inoltre, alle macchie si sono accompagnati un buon numero di brillamenti (o “flare”), alcuni di intensità rilevante (classe M e persino X, cioè tra le più elevate nella scala di misurazione), anche rispetto a quelli osservati nel corso del massimo precedente (Fig. 2 sotto).

  1. Fig. 2 il gruppo di macchie classificato come NOAA 1045 ha prodotto un brillamento (flare) notevole, di classe alta (M, in una scala che comprende A, B, C, M ed X ed in cui la distanza tra ciascuna lettera è pari ad un ordine di grandezza; l’intensità è espressa in watt/m2)

3.   Anche il solar flux (radiazione alla lunghezza d‘onda di 10,7 cm) è cresciuto progressivamente, al crescere delle macchie, da minimi pari a 66-67 fino a punte di oltre 90. La sua media è invece cresciuta dal valore di 69 di Agosto 2009 fino ad oltre 78,5 di Gennaio 2010 e 83,5 di Febbraio. (Fig. 3)

Fig. 3il grafico descrive l’andamento del solar flux nel corso del 2009 e dei primi due mesi del 2010. Risulta evidente la ripresa da settembre 2009.

Gli elementi dubbi

Il primo elemento, diciamo così, “dubbio” riguarda proprio le nuove macchie, ovvero il loro campo magnetico. In un articolo apparso su NIA l’anno scorso (Coelum 131) si era descritta la teoria degli studiosi Livingston e Penn, basata sulle osservazioni del campo magnetico delle macchie effettuate dai primi anni 90 fino a Febbraio 2009: le macchie presentavano un campo magnetico in progressiva riduzione, grosso modo lineare (Fig. 4). Tale riduzione, secondo i due studiosi, se proseguisse ancora per alcuni anni, presumibilmente comporterebbe la pressoché totale scomparsa delle macchie verso il 2015 circa. Ebbene, le macchie apparse da Settembre all’inizio di Gennaio oggi paiono confermare la teoria di Livingston e Penn (si veda in proposito il sito del ricercatore indipendente Leif Svalgaard: http://www.leif.org/research/Livingston%20and%20Penn.png).  Rimane il dubbio circa le conseguenze di una eventuale futura scomparsa delle macchie, anche se il sospetto di un conseguente ingresso del Sole in un prolungato periodo di quiescenza appare senz’altro legittimo.

Fig. 4 il progressivo decremento dell’intensità del campo magnetico delle macchie, osservato da Livingston e Penn dal 1990 fino a Febbraio 2009 non si è arrestato nemmeno con la ripresa dell’attività solare, in corso da Settembre 2009. La linea decrescente (le misure sono state effettuate fino a Gennaio 2010) rappresenta una media delle osservazioni compiute dai primi anni 90 fino ad oggi.

Un altro elemento che suscita qualche perplessità è costituito dalla comparsa a novembre, nel giro di qualche giorno, di due regioni attive a polarità magnetica invertita rispetto a quella tipica delle regioni appartenenti al ciclo 24. Una di queste è stata classificata come NOAA 1030 ed è apparsa nell’emisfero settentrionale. L’altra invece, comparsa brevemente e debolmente nell’emisfero meridionale, non ha ricevuto alcuna classificazione. Entrambe hanno prodotto piccole macchie. (Fig. 5). Una terza regione attiva a polarità invertita, la NOAA 1047, con una piccola macchia al suo interno, è comparsa nell’emisfero meridionale l’8 febbraio pochi gradi a sud dell’equatore solare.

David Hathaway, noto studioso NASA dell’attività solare, nel luglio 2006 commentò la comparsa di una macchia corrispondente ad una regione a polarità invertita come il probabile annuncio dell’imminente inizio di un nuovo ciclo solare (allora però il 23 stava terminando e si attendeva l’inizio del ciclo successivo, il 24 appunto).

Ora qual è il significato di queste tre regioni attive a polarità invertita? Si tratta di semplici “residui” del vecchio ciclo 23, ormai ufficialmente terminato, comparsi nuovamente dopo mesi di assenza ? Qualche studioso ha di recente stimato come “fisiologico” il 3% circa di macchie a polarità invertita, in fase ascendente verso un massimo. Un numero limitato di regioni attive a polarità inverta era in effetti comparso in nei primi anni del ciclo 23. Però quelle viste negli ultimi mesi non sono un po’ troppe, per costituire una quantità “fisiologica” ?

 

 

 

 

Fig. 5nella prima immagine, il magnetogramma SOHO, in basso vicino al bordo sinistro dell’immagine è visibile la regione attiva a polarità invertita comparsa l’8 febbraio. Nella seconda immagine, il cosiddetto “continuum”, nella medesima posizione è visibile la piccola macchia corrispondente.

(fine prima parte)

FABIO 2

  1. giorgio
    27 marzo 2010 alle 02:17

    Fabio un articolo molto bello.interesante potrebbe essere la discusione sul tema.Una piccola osservazione:non mi piacciono molto il primo e il terzo grafico,in quanto rappresentano le proiezioni del NOAA con il patrocinio benemerito della NASA per il ciclo 24, in quanto potrebbero essere fuorvianti per i lettori.

  2. nitopi
    27 marzo 2010 alle 07:27

    Bella la sintesi…
    Non so se nella seconda parte hai messo tra le “anomalie” anche i grafici a farfalla e il grafico delle aree… infetti se dal ssn e dal flux pare in atto la ripartenza, da questi ultimi due grafici, … la ripartenza sembra molto moscia….

    Se notate, soprattutto nel grafico a farfalla… non si sono mai viste macchie ad alte latitudini e la loro “densità” e’ molto bassa , anche confrontandoli con le “farfalle ” dell’ ‘800…
    Ciao

  3. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 09:24

    sì, lo so che possono non piacere.
    Ma li ho usati perchè, in fondo, si tratta di grafici sinottici, che danno un’idea del medio e lungo termine.
    Altrimenti, ritengo che osservando l’andamento delle macchie e del solar flux su un intervallo di 1-2 mesi si può essere tratti in inganno dalle variazioni di breve e brevissimo periodo.

  4. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 09:31

    A dire il vero no, Luca.
    Conosco il grafico ma, sinceramente, mi è parso un po presto fare confronti con quelli completi dei cicli precedenti, le osservazioni sul ciclo 24 mi paiono davvero scarse, a occhio, per trarre qualsiasi conclusione. Ma io non sono un esperto.

  5. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 09:33

    E poi anche la NASA, cioè Hathaway, hanno dovuto modificare sostanzialmente le previsioni quando è risultato evidente che non erano più verosimili. E non escludo debbano farlo ancora.

  6. Emanuele
    27 marzo 2010 alle 09:35

    Bravo, mi pare un bel riassunto, chiaro e comprensibile a tutti.
    Immagino che nella 2 parte tratterai della questione delle macchie un po’ troppo vicine all’equatore e se siamo in prossimità di un max…

  7. 27 marzo 2010 alle 09:36

    Complimenti Fabio anche da parte mia…ritengo questi articoli riassuntivi della situazione molto utili per inquadrare al meglio quello che ci apprestiamo a vivere nei prossimi mesi….a proposito di regioni a polarità invertita,non ne notate una minuscola nellemisfero sud subito dopo la mediana???(è probabile che sia una caz….. dovuta alla mia immagginazione)

  8. bora71
    27 marzo 2010 alle 10:01

    ma il minimo non e’ ancora terminato? o siamo vicini al massimo?
    passate da un estremo all’altro…siete un po’ confusi..
    l’articolo comunque e’ fatto bene e faccio i complimenti all autore..

  9. 27 marzo 2010 alle 10:07

    Ne riparliamo tra un anno bora..saluti…..

  10. Michele
    27 marzo 2010 alle 10:15

    @ Tutti

    Ieri Sand…..parlava di 0,00000008 % se ricordo bene……la nostra conoscenza del Sole !!!
    Può anche esser che si creino dei cicli dove non è più logico parlare ne di minimo ne di massimo…
    sembra fantascienza….oggi…ma domani…

    @ Bora …bora….bora….
    un pò di leggerezza non guasta mai….
    sembra che per te ci debba esser sempre una condanna a morte…

  11. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 10:29

    In realtà il punto è proprio questo: il minimo sembra davvero terminato, tuttavia ci sono elementi che lasciano spazio a dubbi.

    Non è un problema di confusione, ma di insufficiente conoscenza del funzionamento del Sole.
    Persino Hathaway, probabilmente il massimo esperto in materia, ha scoperto qualcosa di veramente nuovo di recente.

    Ti invito, pertanto, a leggere la prima parte, poi la seconda e infine a partecipare alla discussione, come fanno tutti gli altri forumisti.

  12. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 10:32

    Come possiamo pretendere di conoscere il funzionamento della dinamo solare, se le previsioni sul ciclo 24, dal 2006 ad oggi sono state sostanzialmente modificate, sia come intensità (quasi la metà dell’intensità inizialmente prevista) che come data del prossimo massimo (3 anni più tardi) ?

    Non possiamo. Si fanno ipotesi, congetture, si cerca di capire per analogie con il comportamento del passato.
    Da qui quella che Bora chiama “confusione”. Ma non è tale, è solo una frontiera della conoscenza che si sposta in avanti ogni giorno.

  13. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 10:35

    In effetti sì, Emanuele, ci sono due paragrafi in cui accenno a queste due questioni, anche se pongo più quesiti che non proporre risposte (che io stesso, nel mio piccolo, davvero non possiedo).
    Ma mi aspetto molto contributo alla discussione da parte di tutti.

  14. Michele
    27 marzo 2010 alle 10:42

    E’ sempre stato così Fabio da Galileo a Tesla ….
    Le nuove scoperte non piaccion molto a chi detiene il comando del gioco ….
    Cambiar atteggiamenti e modus operandi è sempre stato doloroso e scomodo…
    per il popolo è una svolta…
    ma per chi comanda….

  15. luca 64
    27 marzo 2010 alle 10:48

    buongiorno a tutti,seguo questo sito ormai da anni e non avendo conoscenze scientifiche trattate su questi argomenti mi baso sugli effetti climatici che questo minimo sta comportando nella mia zona asti dopo diversi cicli forti le nuvole e le precipitazioni si erano notevolmente ridotte.adesso sembra che tutto sia tornato nella normalita’ cioe nuvolosita frequente e precipitazioni nella norma. temperature in discesa e 2 inverni consecutivi freddi e nevosi.

  16. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 10:50

    io aspetterei prima di parlare di ritorno alla normalità. 2 inverni consecutivi non bastano. 10 inverni, invece, cominciano ad essere significativi. Dunque, ancora qualche anno di pazienza.🙂

  17. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 10:54

    Già….
    Ma personalmente resto convinto che la forza dei fatti, alla fine, prevale e obbliga tutti a prenderne atto. Con buona pace di tutte le ipotesi che prevedevano scenari molto differenti.

    Nel caso specifico del Sole, se per ipotesi le macchie non si moltiplicassero e il solar flux restasse più o meno su questi livelli, non si potrebbe non prendere atto che il ciclo non starebbe affatto decollando.

  18. giorgio
    27 marzo 2010 alle 11:06

    Facciamo un po il riassunto del ciclo 24.Lo facciamo sia nel breve che nel lungo.Nel breve il ciclo e partito anche se vi e” stato un piccolo stop nel mese corrente: settembre 2009 SF 71,66 RI 4,3. Ottobre 2009 SF 71,66 RI 4,6.Novembre 2009 SF 72,05 RI 4,2. Dicembre 2009 SF 74,31 RI 10,6. gennaio 2010 SF 78,65 RI 13,1. Febbraio 2010 SF 82,7 RI 18,5. Marzo SF 82,26 RI 11,8.Lo stop di marzo potrebbe essere solo una piccola pausa.Occorrerebbe perlomeno che anche nel mese di aprile fosse confermata l”attivita in calo per dire che il ciclo si e” inceppato.Nel lungo invece le speranze che il ciclo corrente possa avere un”attivita come quella ipotizzata dal NOAA sono molto basse.Abbiamo dietro la storia dei 23 cicli passati.L”elemento che ci fa pensare che il 24 sia un ciclo molto debole e” la durata del suo minimo pari 5 anni circa.Questi sono i cicli che hanno avuto un minimo superiore a 3 anni:ciclo 5-6-7(minimo di Dalton) e cicli 10-11-12-13-14-15(minimo di Damon).Il dato di fatto e” che ad un minimo lungo ha sempre corrisposto(almeno fino ad ora) una fase attiva molto bassa.

  19. andrea b
    27 marzo 2010 alle 11:11

    otiima sintesi in particolare l’aspetto delle macchie invertite

  20. 27 marzo 2010 alle 11:12

    Bravo Fabio, hai ben riassunto i punti focali che da mesi staimo discutendo. Aspetto prestissimo la seconda parte in modo da iniziare una buona discussione.
    Lo ripeto sempre, noi non siamo scienziati e possiamo sbilanciarci come vogliamo in un blog libero.
    Poi ogni giorno é una piccola novitá, una tessera del puzzle che ci porterá tra qualche tempo a vedere il quadro d´insieme. I minimi solari sono sempre avvenuti nella storia del Sole, perché non adesso un profondo minimo?

  21. giorgio
    27 marzo 2010 alle 12:18

    Guardate un po cosa hano scritto gia 2 anni fa a proposito di questo ciclo.E come sono state azzeccate le previsioni del prof Hathaway. Ciclo espolsivo!!!!!Ah ah… e poi qualcuno dice che noi siamo un po confusi. http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-7978.htm

  22. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 12:27

    Infatti. già nell’articolo che avevo scritto a Settembre per Coelum, facevo notare come, dal 2006 ad allora, le previsioni della NASA fossero notevolmente cambiate: intensità quasi dimezzata, massimo spostato in avanti di 3 anni.
    E non sono affatto certo che le correzioni siano finite…….

  23. giorgio
    27 marzo 2010 alle 12:39

    Si un”aggiustatina di qua un”altra di la…. ma cose una lotteria questa? Ma andiamo…. un ente serio e stimato come il NOAA.

  24. ice2020
    27 marzo 2010 alle 12:53

    Complimenti Fabio 2 per l’ottimo riassunto.

    Colgo l’occasione anche pr fare un pòp di nowcasting solare…

    nel sudemisfero dopo un sacco di tempo che nn accadeva è comparsa una nuova AR cn macchie:

  25. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 12:55

    Io non sarei troppo severo nei confronti di chi formula previsioni così difficili e al tempo stesso doverose.

    Volendo sempre credere alla serietà ed alla buona fede di quegli studiosi, mi rendo conto di quanto sia difficile prevedere fenomeni ancora poco conosciuti, nella loro genesi e nel loro sviluppo. Non basta disporre di grafici, pur accurati, di attività solare dei secoli (ma anche dei millenni) passati per prevedere il futuro prossimo con sufficiente accuratezza.

    Inoltre, ci sono, probabilmente, alcune variabili non ancora ben considerate, oppure ignorate del tutto (perchè finora non note):
    ad esempio,
    l’allineamento planetario prossimo potrebbe davvero influenzare l’attività solare? Di certo è un elemento dalle conseguenze tuttora pressochè sconosciute, anche se su questo blog qualcuno ha ricordato che anche all’inizio del minimo di Maunder ve ne fu uno;
    l’eventuale influenza di altri corpi celesti (nebulose di polveri attraversate dal Sistema Solare), è tuttora un incognita, può avere degli effetti.

  26. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 12:56

    Grazie Simon, soprattutto per averlo pubblicato dopo aver “stuzzicato” i forumisti con una serie di gustosi “antipasti”🙂

  27. ice2020
    27 marzo 2010 alle 13:05

    quoto anche le virgole!

  28. ice2020
    27 marzo 2010 alle 13:05

    Che ti avevoo detto io??? 😉

    Inizia a prendere seriamente la proposta che ti ho fatto in pvt, perchè tu hai la stoffa!

  29. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 13:17

    Ti ringrazio, ci penso.
    Però un conto è scrivere un articolo, che magari piace pure ai forumisti e ne stimola la discussione, altro è invece scrivere molti articoli e rubriche, se non quotidiani almeno con frequenza settimanale. Nel giro di qualche settimana possono mancare gli argomenti.

  30. Geoff Sharp
    27 marzo 2010 alle 13:51

    Interesting article Fabio. I am not convinced on the L&P theory, today 1057 has a darkness ratio reading of 77%. This is getting close to the contrast figures of 2005. L&P have missed measuring all the major solar events this year…. I think it can be done better. The Sun is heading towards solar max. Even during a grand minimum an upslope is predicted.

  31. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 14:17

    Thanks Goeff, I just tried to summarize the main events occurred since last September.
    About L&P, I am waiting for news, i don’t know whether they are still measuring sunspot magnetic fields; some weeks ago I read a comment of Leif Svalgaard (maybe on wattsupwiththat) who said that Livingston (or Penn, i don’t remember) was still working on those measures.
    We’ll see……

  32. Fabio2
    27 marzo 2010 alle 15:17

    Ti ringrazio Sand, non so quando Simon intenda pubblicare la seconda parte, se domani o lunedì.
    In effetti, un minimo adesso non mi parrebbe un’eresia, ci sono alcuni elementi che congiurano a favore di una fase di una “pausa” relativamente lunga:

    l’attività molto intensa dagli anni 30-40 del ‘900 fino ai primi anni del nuovo secolo,
    alcune analogie tra il comportamento recente del Sole e quello osservato nel corso dei minimi e dei massimi ottocenteschi e, persino, all’avvio del minimo di Dalton,
    le “anomalie” tante volte descritte da alcuni forumisti (penso ad Ale, ma anche ad altri).

    Aspettiamo e vediamo, sono convinto che entro la fine dell’anno si sarà ben compreso il destino del ciclo 24, cioè se sia definitivamente decollato o se sia “imballato”.

  33. D@ve
    27 marzo 2010 alle 17:36

    Grazie FABIO2 per questo articolo chiaramente comprensibile anche ai profani

  34. 27 marzo 2010 alle 21:11

    Oggi area totale di ben 500!

  35. Andreabont
    27 marzo 2010 alle 22:18

    Per come si sta comportando il sole è normale essere confusi, sta passando sopra ad ogni previsione fatta senza curarsene….

    Sia chiaro, il sole se ne frega delle previsioni😄

  36. bora71
    27 marzo 2010 alle 22:19

    OT
    Se si vuole fare una critica occorre entrare nel merito, quindi se si vuole per esempio contestare i dati GISS occorre partire da questi studi che hanno stabilito un metodo:
    http://pubs.giss.nasa.gov/docs/1987/1987_Hansen_Lebedeff.pdf
    http://pubs.giss.nasa.gov/docs/1999/1999_Hansen_etal.pdf
    spero sia interessante sapere come vengono realizzati i dati globali..
    e ricordiamoci sempre che non esistono solo le stazioni a terra..ma ci sono i dati satellitari..La cosa è più complessa..
    buona serata a tutti

  37. ALE
    27 marzo 2010 alle 22:29

    Complimenti davvero bel il bel POST!!!
    Come più volte ho detto occorre davvero avere pazienza e fare tesoro dei dati accumulati sulle AR qui su NIA!!! Oggi 500 totale di area???
    stessa area, anche di più di:

    E quindi che dire??? Guardate la latitudine delle AR, anche nel 2000, a due mesi dal SOLAR-MAX del SC23 le latitudini erano sopra i 12 gradi!!!!
    ALE

  38. ALE
    27 marzo 2010 alle 22:36

    Per non dimenticare:
    http://science.nasa.gov/headlines/y2006/21dec_cycle24.htm

    Buona lettura!!!
    ALE

  39. ice2020
    27 marzo 2010 alle 22:37

    Ciao Ale, la 1057 è data a 16 N come la 1056… (anche se la 1056 a me sembrava più bassa…)

    vediamo a che latitudine sarà la 1059 nel sud emisfero

  40. ALE
    27 marzo 2010 alle 22:43

    Intanto voglio sottolineare la comparsa di una intensa Faculae di ciclo25 sul sud emis ad alta latitudine:

    Si capisce che è “originale” per 2 motivi:
    1) L’alta latitudine appunto;
    2) Il Vettore Trail-Loco perpendicolare all’Equatore solare;
    Si vede molto bene la discreta brillanza nell’EIT-284 e 304 nonostante il campo magnetico davvero modesto!!!
    Sono comunque tutti segnali che il Sole ci manda!!!
    ALE

  41. ALE
    27 marzo 2010 alle 22:50

    Tornando al discorso sollevato da Michele l’altro giorno, io sono refrattario al cospirazionismo per natura, ma ora ho notato un’altra anomalia:
    da quando abbiamo parlato insistentemente della legge di Joy e abbiamo invitato gli utenti ad andare a leggere la sua empirica validazione alla pagina:
    http://eo.nso.edu/dasl/Lessons/Joy/index.htm
    LA PAGINA IN QUESTIONE NN ESISTE PIU’!!!!
    Si vede proprio che SOLIS ha problemi grossi visto che non aggiorna più il GMF stellare da 5 mesi oramai a fronte di un continuo aggiornamento da parte dei Prestigiosi Astrofisici del centro Russo, questi ultimi mettono in luce un fatto curioso:
    http://bdm.iszf.irk.ru/Holes.htm
    Il GMF stellare è in bilico, vi ricordate come erano divisi gli emisferi in agosto? Lungo la linea dell’Equatore, come dovrebbe essere, ora invece, sono lungo un meridiano, sembra che, pur non passando da poloidale a toroidale, il GMF stellare abbia intrapreso una inesorabile marcia verso quelle grandi manovre tipiche di un SOLAR-MAX piuttosto che di una uscita dal Min!!
    ALE

  42. Pietro
    27 marzo 2010 alle 23:20

    Mi domando come potrebbero essere “fuorvianti per i lettori” (?) delle previsioni aggiornate mensilmente che vedono comunque un ciclo nettamente più debole del precedente. Se no si finisce sempre col complottismo e il settarismo.

  43. carmelo
    27 marzo 2010 alle 23:21

    Scusate l’O.T. , ma volevo rispondere a Bora 71:
    caro Bora, prova a leggere quest’articolo di Guido Guidi, di cui tutto si può dire ma no che non sia una persona competente: http://www.climatemonitor.it/?p=8931

  44. luca 64
    28 marzo 2010 alle 01:00

    si fabio e vero 2 inverni sono pochi pero’ questo avrebbe dovuto essere mite per via del ninio e invece……….e poi era da una ventina d’anni che non nevicava cosi tanto…..

  45. 28 marzo 2010 alle 08:59

    Allora qualcosa c’era,non ero proprio impazzito ieri….grazie per la conferma Ale……

  46. bora71
    28 marzo 2010 alle 09:36

    x Carmelo..avevo gia’ letto l’articolo..io sono uno che legge tutto..
    ci sono persone competenti che dicono una cosa altre competenti che dicono un altra..

    il mio post era proprio riferito dopo aver letto l’articolo di Guido Guidi..
    La cosa è più complessa, banalizzare tutto ad un solo confronto visivo è sbagliato e se vogliamo anche superficiale.
    e i dati satellitari?
    ti ho fatto vedere il metodo che hanno per rilevare le temperature globali..hai letto?
    (è il metodo semmai che può essere più o meno discutibile)
    ciao

  47. Fabio2
    28 marzo 2010 alle 09:40

    Attenzione a due elementi Luca:

    l’inverno è stato freddo e nevoso, ma non dappertutto, in Europa e in Italia; ad esempio nei Balcani è stato mite;
    alzando lo sguardo e andando in Nord America, o verso l’Artico, ci sono vaste aree in cui l’inverno è stato piuttosto mite (es. Canada, sullo stesso Artico).

    Infine, sono d’accordo sul fatto che da noi non nevicasse così tanto da un po, ma per affermare che non si tratti di semplice variabilità annuale, bensì di una tendenza in atto, i centri meteorologici (non io, che non sono nessuno) aspettano, di solito una decade e poi traggono qualche conclusione.
    Peraltro, non a caso, le temperature vengono confrontate rispetto a medie addirittura trentennali……

  48. Fabio2
    28 marzo 2010 alle 09:42

    Sono proprio curioso di vedere quanto tempo il Sole impiegherà per superare i massimi di attività raggiunti a febbraio, sia in termini di sunspot number che di solar flux. Per ora siamo lontani, ma comunque l’attività si mantiene, in media, a livelli elevati rispetto a quelli medi dei mesi scorsi, sia pure senza picchi particolarmente intensi.

  49. Fabio2
    28 marzo 2010 alle 09:49

    E comunque non tutti erano concordi sul fatto che l’inverno europeo sarebbe stato mite, a cominciare (meritoriamente) da un bravo e giovane forumista (Michele) di NIA, che già in agosto, con argomentazioni interessanti, fece notare che il risultato della presenza del NINO non era affatto scontato, semplicemente perchè non si prendeva in considerazione il minimo solare, che in altri anni di NINO (il paragone fu fatto con l’inverno 1986-1987) aveva comunque prodotto inverni tutt’altro che miti.

    Poi, a novembre e all’inizio di dicembre, Lubelli su meteoscienze, mostrò chiaramente come la previsione di un inverno mite era del tutto errata.

  50. Fabio2
    28 marzo 2010 alle 09:51

    In effetti sembrerebbe come se il Sole faticasse a superare un certo livello di attività.
    Vediamo se è solo un’illusione del breve termine, oppure se sarà confermata anche nei prossimi mesi.

  51. ice2020
    28 marzo 2010 alle 13:04

    Per quanto riguarda il SN saremo quasi sicuramente sotto a febbraio, ma per il solar flux no, saremo sopra o al massimo uguali…

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