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POSSIAMO FARE A MENO DEL METODO SCIENTIFICO? (Ecco spiegato perchè sinora l’AGW è solo una fede)

30 marzo 2010

La scienza, da Galileo in poi (e forse anche prima), applica due metodi per ottenere quello che comunemente chiamiamo progresso scientifico. Il primo è il cosiddetto metodo induttivo. Il seguente schema, tratto da wikipedia, credo sia abbastanza chiaro anche senza commenti:

Metodo induttivo

Russell obiettò che la scienza, molto spesso, lavora per generalizzazioni sempre più ampie. In pratica, quando si scopre un caso (problema) che non si adatta alla teoria fino ad allora sviluppata, allora la teoria stessa viene riformulata per includere anche la nuova casistica, e in qualche caso viene rivisitata completamente. Di seguito, lo schema, anch’esso tratto da wikipedia, del metodo deduttivo, secondo la definizione di Russel:

Metodo deduttivo

Il metodo deduttivo ci dice che possiamo anche raffinare la teoria se troviamo un caso che la mette in discussione, ma poi dobbiamo di nuovo affrontare la fase sperimentale. Nessuno può dire: “l’esperimento non è riuscito, ma ho capito perchè, quindi la teoria, così migliorata, è validata”. La comunità scientifica risponderebbe: ” se hai capito perchè, allora migliora la teoria e pensa ad un altro esperimento”. Naturale, no?

Come si può notare, in ambedue i casi, un passo importante è il controllo sperimentale di una previsione ottenuta utilizzando la teoria. Se la previsione non si avvera, allora la teoria non è validata. In ogni caso, ci deve essere qualcuno che si ingegna per inventarsi un esperimento o per definire una qualche osservazione specifica di fenomeni, spiegabili con la nuova teoria, da riscontrare in natura.

Lo so che sembra banale, ma ho l’impressione che, per quanto riguarda la teoria dell’effetto serra, sovente si confondano le osservazioni che producono le ipotesi della teoria (primo passo del metodo induttivo) con le prove sperimentali che dovrebbero validare tali ipotesi. In sostanza, se mi accorgo di un fenomeno, e poi dico “ecco, questo è dovuto all’effetto serra”, dovrebbe essere ovvio che non ho effettuato una previsione successivamente riscontrata, come impongono sia il metodo induttivo, sia quello deduttivo, ed in generale ogni metodo scientifico, per la validazione di una teoria. Carotaggi, dati paleo climatici in genere, ricerca di isotopi, sono utilissimi per costruire l’ipotesi, ma non servono per validarla, a meno che non si preveda in anticipo il risultato qualitativo, e soprattutto quantitativo, della ricerca.

Inoltre, sempre più spesso si legge: “le cose non sono andate come ci aspettavamo (es.: ghiacci antartici in aumento anzichè in diminuzione), ma ho capito perchè (colpa del buco dell’ozono), e quindi la teoria è confermata”. Come visto sopra, Russell ci insegna che non funziona così. Perciò, dire che i modelli hanno sovrastimato le previsioni delle temperatura globali perchè, all’epoca, hanno usato parametri troppo elevati per la sensibilità climatica, significa dover effettuare un ulteriore periodo di prova. Non basta affermare che adesso si conoscono i parametri giusti e che se si sarebbero usati all’epoca la previsione sarebbe stata corretta. 

Infine, frequentemente per l’effetto serra viene sottolineato il “peggio di quanto pensavamo” per affermare che la teoria è a maggior validata (ghiacci marini artici, livelo degli oceani). Invece dovrebbe essere chiaro che anche in questo caso la teoria non è validata, al contrario, è messa in discussione.

Quali sono le previsioni effettuate dalla teoria del Global Warming di origine antropica (AGW)?

Il senso della teoria AGW, allo stato dell’arte, è che la sensitività del clima rispetto alla CO2, cioè di quanto aumentano le temperature globali a fronte di un raddoppio di concentrazione è (molto probabilmente) inclusa nel range 2.5-4° C. Di conseguenza la continua immissione di CO2 e altri gas serra ai ritmi attuali produce un riscaldamento globale insostenibile.

Da laboratorio, cioè dall’esperimento di Tyndall, sappiamo che in realtà questo valore è di circa 1°C. Il resto è ipotizzato essere dovuto a meccanismi di feed-back (positivi o negativi) presenti in atmosfera, che considerati nella loro complessità gistificherebbero la differenza rispetto a quanto osservato in via sperimentale.

In particolare, l’effetto dei gas serra sarebbe quello di aver avvolto l’atmosfera terrestre con una sorta di coperta virtuale. Per adottare il metodo scientifico bisogna pensare ad esperimenti/effetti che comprovino l’esistenza di questa “coperta”, non al fatto che aumentino le temperature o si sciolgano i ghiacci. L’aumento della temperatura può avvenire per vari motivi, il senso della teoria AGW è che avviene per i gas serra presenti in atmosfera. L’attenzione va posta, quindi, su quanto succede nella troposfera e nella stratosfera. A tal proposito, riporto tre previsioni effettuate dalla teoria dell’AGW in base a modelli o altre considerazioni.

Previsione: esistenza ai tropici di hot-spot (zone calde) posizionati a circa 10km sopra la superficie terrestre.

Riscontrata? No, le radiosonde dell’Hadley Centre non hanno riscontrato hotspot nella zona suddetta. Più in generale, l’andamento termico della media troposfera è ciclico.

Previsione: Raffreddamento della bassa stratosfera.

Riscontrata: No, dal ’94 (fine dell’effetto eruzione Pinatubo) la temperatura in bassa stratosfera è stata sostanzialmente costante, cioè non mostra alcun trend a parte la naturale variabilità.

Previsione: diminuzione dei tempi media di vita di alcuni gas nella stratosfera.

Riscontrata? No, in un articolo di Science Daily viene messo in evidenza che tale diminuzione non esiste ( http://www.sciencedaily.com/releases/2008/12/081215111305.htm  e se ne parla su climate monitor http://www.climatemonitor.it/?p=1007)

 Anche altre previsione dei modelli o di teorie correlate all’AGW si sono rivelate errate, ma si tratta di effetti generici ipotizzati in base all’aumento di temperatura (es.: gli uragani non sono aumentati negli ultimi due anni, le temperature medie sono sostanzialmente stabili nell’ultimo decennio), e quindi, poiché non sono collegate ai gas serra (cioè non si riferiscono alla “coperta”), non le ho considerate nell’elenco.

Non essendo né un ricercatore, né tanto meno uno scienziato, ma un semplice appassionato, ho trovato naturale domandarmi se esistano altre previsioni di questo tipo che viceversa confermino la teoria AGW e che io non conosca. Ho provato a richiederle in blog sostenitori della teoria. Purtroppo, spesso le risposte confondono osservazioni e previsioni. A volta la risposta è che per l’AGW non è possibile pensare a degli esperimenti. In altri casi, ho ricevuto degli insulti più o meno velati. Alla fine, ho lasciato perdere.

Data, l’importanza della posta in gioco, non credo possiamo fare a meno del metodo scientifico. Quindi vi chiedo: conoscete previsioni successivamente riscontrate, nel senso illustrato sopra, della teoria AGW?

Agrimensore g.

  1. autobas
    30 marzo 2010 alle 05:02

    Se si vuole a tutti i costi confermare una teoria che i le rilevazioni non confermano si agisce stiracchiando di qua e di là i dati, cosa che i sostenitori del Gw hanno fatto e stanno ancora facendo. Presi con le mani nella marmellata negano e dicono che loro passavano dalle parti del barattolo per caso, è stata la marmellata che si è attaccata alle loro mani, e inficiano il lavoro vero e serio di centinaia di ricercatori onesti. Se poi qualcuno osa criticarli gonfiano le gote arruffano le penne e gracchiano come corvi spennati, non capiscono che il tempo degli imbrogli è passato da un pezzo.

  2. Anonimo
    30 marzo 2010 alle 08:26

    Galileo si starà rivoltando nella tomba….
    Evidentemente nelle scuole di formazione superiore e all’università si fanno troppi corsi di materie inutili giusto per mantenere le cattedre dei tanti docenti e pochi di logica, storia e filosofia.
    Questo è il risultato cui si perviene se si crede che la cultura scientifica debba essere prevalente su quella umanistica: la scienza viene vista come una nuova religione, un credo da seguire che non può né deve essere contestato perché gli scienziati sono i nuovi saggi, coloro che hanno la conoscenza; gli altri sono solo dei ciarlatani, degli oscurantisti…
    Poi si scopre che sono semplicemente uomini che possono sbagliare, come tutti.

  3. sbergonz
    30 marzo 2010 alle 08:40

    Sei grande, autobas!

  4. Nintendo
    30 marzo 2010 alle 08:47

    Come Diceva Galileo una teoria scientifica per essere convalidata bisogna smentirla e basta anche un solo caso a farla decadere, ma se questo non avviene allora la teoria è giusta.
    l’AGW ovviamente non si basa su questo modo di fare scienza.

  5. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 09:02

    Oggi basta raccontare tante volte una mezza balla sui principali mezzi di comunicazione (televisione, internet) per farla credere vera. Con buona pace di Galileo e dell’onestà intellettuale dei veri scienziati.

    Poi, certo, il tempo fa giustizia di tutte le balle e forse, con questo Sole che fatica a ripartire, è l’occasione buona per fare un po di chiarezza.

  6. sandro
  7. darkman79
    30 marzo 2010 alle 11:05

    Il Sole, la stella del nostro sistema che contribuisce al proseguo della vita nel nostro pianeta, si sta risvegliando e raggiungerà la sua massima attività nel periodo che va dalla fine del 2011 all’inizio del 2012.

    Si sta’ risvegliando ? ma dove :-O

    Quest’articolo mi sa di vecchio……

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69&ID_articolo=2766&ID_sezione=138&sezione=Anteprime%20dagli%20Usa

    http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/04/21/1015609-arriva_super_tempesta_solare.shtml

  8. 30 marzo 2010 alle 11:07

    Dal link che hai segnalato la cosa principale é la seguente:

    In un documento pubblicato sul Publications of the Astronomical Society of Australia, l’astronomo Ian Wilson e colleghi dell’Università del Sud Queensland, suggeriscono che l’attività delle macchie solari, come anche il movimento del Sole, sia influenzato da Giove e Saturno. La connessione tra i due fenomeni sembra al momento sconosciuta. “Ci sono realmente solo due possibili interazioni e nessuna di esse è fattibile – commenta Wilson -. Le forze gravitazionali risultano essere troppo deboli e possono produrre soltanto movimenti millimetrici della superficie della nostra stella. L’alternativa, che il movimento del Sole sul centro di massa possa generare un movimento interno nella nostra stella viola il principio di equivalenza di Einstein”.
    Gli autori della ricerca credono che le piccole forze gravitazionali di Giove e Saturno accelerino o rallentino il movimento orbitale del sole sul centro di massa, quando si trovano allineati o separati da una distanza angolare di 90°. Dicono che quando il moto orbitale del Sole cambia, così fa anche la sua frequenza rotatoria equatoriale, cosa che evidenzierebbe fortemente che esista un meccanismo di accoppiamento rotatorio-orbitale tra Giove, Saturno e il Sole.
    Una teoria che non convince neppure il responsabile dello studio – Gli autori propongono che “questo accoppiamento di rotazione-orbitale prenda la forma di una risonanza 9:8, quando il ciclo di allineamento di 179 anni dei pianeti Gioviani diviene uguale a 9 allineamenti di Giove e Saturno e 8 cicli Hale di 22 anni. L’estensione dell’influenza di Giove e Saturno sul movimento del sole, può interferire sulla forza dell’attività delle macchie solari durante il ciclo solare”. Ma Wilson è cauto. “Una cosa è mostrare una connessione – dice – un’altra è mostrare causa ed effetto. Dobbiamo essere molto cauti, ma lo sapremo in pochi anni”.

  9. 30 marzo 2010 alle 11:09

    Intanto si sta spargendo il panico tra gli adepti del AGW a causa della incontrollabilitá dell´Artico:
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

  10. autobas
    30 marzo 2010 alle 11:55

    Si lo so, potete sacrificare una capra in mio onore, meglio ancora se ce la mangiamo sulla brace insieme

  11. ice2020
    30 marzo 2010 alle 11:56

    E bravo Agrimensore!

    Ma nn vi preoccupate che quando quelli dell’agw sembrano essere messi alle corde, oltre a quello che è già accauto al CRU, i futuri dati di superficie e perchè no apure quelli satellitari, gli andranno in aiuto misericordiosamente…

  12. autobas
    30 marzo 2010 alle 11:58

    Hanno riscoperto la teoria di Bendandi del 1920

  13. ice2020
    30 marzo 2010 alle 11:58

    😆

    MITICO AUTOBAS!

    Simon

  14. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 12:01

    Hai detto bene, teoria.
    Proprio in omaggio all’articolo qui sopra sul metodo scientifico, manca al momento la dimostrazione della validità di tale teoria.

    Attendo con curiosità il prossimo allineamento planetario per vedere se c’è una qualche connessione.

  15. 30 marzo 2010 alle 12:25

    Avete letto di questo vulcano sommerso al largo della campania, che potrebbe crollare creando uno tsunami nel tirreno.
    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_tit=Torna%20a%20far%20paura%20il%20vulcano%20sommerso%20nel%20Tirreno&_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id%3d5567

  16. agrimensore g
    30 marzo 2010 alle 12:36

    A proprosito di metodo scientifico e scienziati, ho la netta impressione che anche gli scienziati che hanno contribuito a costruire i GCM, sappiano dei limiti esistenti, e non intendano nasconderli. Anzi, in qualche presentazione, l’ultima slide è dedicata proprio ai problemi. Mi riferisco, non tanto ai fisici dell’atmosferica, quanto agli statistici e teorici di computer-science, A.I.
    Se riesco a trovare la mail di uno di questi, Krasnopolsky, che ha pubblicato articoli interessanti in merito, gli vorrei proporre una semplice, franca domanda: se la sente di confermare che le odierne previsioni dei GCM siano effettivamente attendibili a lunga distanza?

  17. Michele
    30 marzo 2010 alle 12:37

    Non passa giorno che il triangolo compreso fra la campania la calabria e la sicilia..
    sia scosso da piccoli tremori…
    Non è che la sotto …qualcosa spinge !!??

  18. ice2020
    30 marzo 2010 alle 13:11

    Intanto il Noaa rifila un SN di 36 quando al massimo sarebbe dovuto essere di 25!

    W LA SCIENZA!

  19. 30 marzo 2010 alle 13:16

    Quel vulcano si spera non si svegli se no sono dolori….Meteoweb sta seguendo tale vicenda….

  20. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 13:57

    Il Marsili è noto da molto tempo, ricordo di averne sentito parlare già diversi anni fa.

    E’ un po come l’isola di Santorini: di solito dorme o è poco attivo, poi ogni tanto (migliaia di anni) si sveglia e fa un disastro.

    Speriamo che si risvegli…..tra non prima di 100 o 200 anni…….

  21. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 13:58

    E’ talmente noto da meritarsi una pagina su Wikipedia:
    it.wikipedia.org/wiki/Marsili

  22. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 14:01

    E se leggi, ce ne sono altri tre nella stessa zona…..aiuto😮

  23. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 14:05

    Altrochè se c’è qualcosa che spinge! Da milioni di anni! Colpa dell’Africa, pare……
    Lo Stretto di Messina è la zona più sismica d’Italia, se vedi una mappa delle faglie presenti nel Centro e nel Sud capisci subito il perchè.

  24. Michele
    30 marzo 2010 alle 15:07

    Cè anche altro che non spinge …. ma tira…
    Venere…Marte e Mercurio a periodo..ciclicamente…
    la parola agli allineamenti planetari!

    http://twilightscience.forumfree.it/?t=39278572&st=75#entry374169595

  25. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 15:13

    Mah, personalmente sono un po scettico circa gli effetti degli altri pianeti.

    Ricordo di aver letto che la Luna contribuisce a gran parte degli effetti di marea terrestre; il Sole contribuisce per circa un quarto.
    Considerando che Venere e Mercurio sono enormemente più piccoli del Sole e non molto più vicini, gli effetti gravitazionali si possono tranquillamente trascurare. A meno che non vi siano altre interazioni a noi sconosciute……

  26. 30 marzo 2010 alle 16:01

    Il Niño dovrebbe mantenersi fino a quasi metá anno prima di ulteriormente indebolirsi, questa é l´informazione rilasciata oggi dalla OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale)
    L´esito piú probabile é che il Niño a metá anno passi a condizione neutra.
    L´agenzia ha inoltre definito che tra novembre e dicembre 2009 il Niño ha avuto un livello moderato.

    Intanto faccio grandi complimenti ad Agrimensore per il suo articolo.

  27. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 16:04

    Infatti, le ultime previsioni indicano il passaggio a fase neutra entro giugno, tranne che nel settore 4.

  28. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 16:06

    Sono davvero curioso di vedere che cosa accade la prossima estate e ancora di più il prossimo inverno, senza Nino…..

  29. Fabio2
    30 marzo 2010 alle 16:08

    Scusate, ripeto un mio intervento precedente perchè è indicato come “in attesa di moderazione”, immagino non lo vediate….

    Ultimi aggiornamenti:

    AO index tenderebbe a permanere negativa fin verso metà aprile
    http://www.cpc.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/ao_index_ensm.shtml

    NAO potrebbe diventare nettamente negativa nello stesso periodo
    http://www.cpc.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/nao.shtml

    Significa condizioni favorevoli a discese artiche, corretto ?

  30. Andrea b
    30 marzo 2010 alle 16:31

    Complimenti per l’articolo agrimensore
    Vi segnalo l’articolo su

    http://www.meteoscienze.it/licenza-joomla/520-clima-importanti-anomalie-termiche-negative-sullequatore

    del sempre ottimo Lubelli Fiorentino Marco
    Importanti anomalie sull’africa sarà interessante vedere ITCZ quando uscirà i primi di Aprile

  31. 30 marzo 2010 alle 16:42

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=5571

    Segnalo altro articolo del pericolosissimo vulcano sottomarino di cui si sta occupando meteoweb e il mio collega!

  32. Bernardo Mattiucci
    30 marzo 2010 alle 16:45

    Per la cronaca, anche il Vesuvio e’ ormai quasi sveglio.
    Ci si attende un’eruzione a breve…. visto che la quantita’ di gas che fuoriesce dal terreno e la temperatura degli stessi… sono chiari indici che qualcosa bolle nel pentolone!

    Se si sveglia uno… si svegliano tutti!

  33. luca
    30 marzo 2010 alle 17:37

    complimenti per l’articolo e per le risposte molto interessanti, noto con piacere che parecchie previsioni che si fanno su nia poi alla luce dei fatti vengono confermate.
    -OT- leggendo i primi articoli del blog del 2008, ho visto che bora 71 si dava da fare gia’ da allora…. mitico ….

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