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L’eruzione in Islanda può essere stata causata dal GW!

19 aprile 2010

Il nome del vulcano islandese che ha riempito le cronache dei giornali, televisioni e commenti su vari blog, ha un nome assolutamente impronunciabile, Eyjafjallajokull, ma d´ora in poi lo chiameró con altri nomi, tanto capirete lo stesso.
Anche in questo caso la globalizzazione ha permesso a tutti di vedere cosa stava succedendo in tempo reale, ma il tempo reale ha peró avuto un piccolo neo. Non ho ancora ascoltato fino ad oggi nessun guru dell´AGW dare la colpa delle eruzioni al riscaldamento globale causato dall´uomo e quindi alla CO2.
Ma siccome la madre degli stupidi é sempre gravida mi aspetto da un momento all´altro qualche idiozia in merito.
E tanto per dare l´idea a qualche lettore che ancora crede alle stupidaggini dell´AGW ne suggerisco almeno 3 che mi sono venute in mente.
1) L’aumento costante e crescente dei mari e degli oceani dovuto allo scioglimento dei ghiacciai mondiali della calotta polare artica, antartica e marziana ha fatto infiltrare acqua salina all’interno delle faglie idriche profonde dell’Islanda. L’acqua scendendo negli strati più profondi è venuta a contatto con il magma fuso del vulcano sottostante il ghiacciaio con quel nome e ha scatenato l’eruzione.

2) Il ghiacciaio col nome impossibile si sta sciogliendo come tutti i ghiacciai in giro per il mondo a causa dell´aumento delle temperature globali causate dall´aumento della CO2 presente nell´aria e il contatto dell’acqua con il magma sottostante ha dato il via all’eruzione.

3) Questo è solo il primo evento. Eminenti studiosi e scienziati del Met Office, della Nasa della Columbia University , del CRU e della croce rossa, prevedono che vi sarà una reazione a catena e un po’ alla volta tutti i vulcani della Terra torneranno in attività, magari anche quelli spenti da milioni di anni, e soprattutto le grandi caldere come Yellowstone esploderanno entro il 2100 a causa dell´aumento della temperatura globale di oltre 2° C.

Poi ci sono le ipotesi catastrofistiche della New Age.
1) Questa eruzione e i terremoti presenti e futuri erano giá stati ampiamente descritti dai Maya nel codice di Dresda. Dicembre 2012 si sta avvicinando e con lui la distruzione della Terra.
2) Sono i segnali indiscutibili dell´avvicinarsi di pianeti sconosciuti che orbitano oltre il sistema solare., e che si avvicinano a noi ogni 28329 anni e 4 mesi.
3) Sono gli abitanti di pianeti sconosciuti che entrano nella nostra dimensione e per mostrare la loro potenza fanno succedere terremoti a catena, tsunami, cicloni, solchi nel grano, eruzioni vulcaniche e anche eruzioni cutanee tipo foruncoli.

Potrei anche continuare ma mi fermo qui perché sono sicuro che tra poco, se giá non é avvenuto, sentirete queste storie.

Io spero solo che le ceneri servano ad abbassare le presunte temperature globali di qualche decimo di grado, ma non ci credo molto, convinto come sono che il 2010 deve essere per forza il piú caldo della storia dell´umanitá. Un poco come quanto dichiarato dal GISS secondo cui il mese di marzo in Finlandia é stato con temperature quasi estive con una temperatura a Sodankylä che ha raggiunto una media di + 1,5°C.

Peccato peró che i servizi meteo finlandesi non sono della stessa opinione dei nostri fantastici riscaldatori globali.
E il meteorologi finlandesi, termometro in mano, dicono che la temperatura media di Sodankylä in questo mese di marzo é stata di -10,3 ºC, tre gradi inferiore del valore medio del 1971 -2000 (-7,5 ºC).
Il valore medio dato dal GISS é solamente di quasi 12° c. superiore!!
Sará anche questo solamente un piccolo errore come quello dei ghiacciai himalaiani. Certo é che tutta quella zona rovente é molto sospetta!

Ecco anche perché mi attendo a breve qualche idiozia da parte di questo bando di incompetenti riguardo alle eruzioni vulcaniche islandesi.

SAND-RIO

  1. riccardo
    19 aprile 2010 alle 05:20

    C’è anche una 4a possibilità : il pianeta terra non ha mai smesso di avere una attività geologica , e l’eruzione di un vulcano ogni tanto ce lo ricorda e ci ricorda che Gaia è viva e fa quello che vuole lei e non quello che l’uomo vorrebbe.

    Bel articolo complimenti

  2. andrea b
  3. Ivo
    19 aprile 2010 alle 06:57

    Questa è proprio buona.
    La fantasia non ha limiti, del resto anche i GW.
    Complimenti…

  4. Andreabont
    19 aprile 2010 alle 08:08

    E’ sempre bello iniziare la settimana prendendo per il culo i catastrofisti D.O.C.
    XDXDXD

  5. bora71
    19 aprile 2010 alle 08:23

    articolo interessante..

    venerdì 16 aprile 2010
    IL SOLE QUIETO SPROFONDERA’ L’EUROPA NELLA MORSA DEL GELO

    Preparatevi per più inverni come quello appena trascorso nel nord Europa. Condizioni di congelamento potrebbero diventare più frequenti!

    Le temperature invernali potrebbero precipitare anche di molto come accadde alla fine del XVII secolo, in quel periodo climatico noto come la “Piccola Età Glaciale”. Questo è il messaggio da un nuovo studio che identifica una stretta correlazione tra attività solare e le temperature invernali nel nord Europa.
    La ricerca rileva che la bassa attività solare favorisce la formazione di nodi giganti nella corrente a getto. Questi nodi possono bloccare i venti caldi occidentali che raggiungono l’Europa, favorendo la discesa dei venti dalla Siberia artica. Quando questo accade, in inverno, nel nord Europa si gela, anche se altre regioni del globo possono essere contemporaneamente esposte a condizioni insolitamente miti.
    Mike Lockwood presso l’Università di Reading nel Regno Unito ha iniziato la sua indagine, dopo che questi ultimi due inverni relativamente freddi hanno coinciso con la più profonda inattività del Sole dell’ultimo secolo. Per la maggior parte 2008/2009, le macchie solari sono praticamente scomparse dalla superficie del sole e il campo magnetico solare è sceso ai minimi record negli ultimi 150 anni fa.
    Lockwood e i suoi colleghi hanno osservato i dati delle temperature medie invernali dal Central England Temperature dataset, che risalgono al 1659 e li hanno confrontati con i record di alta e bassa attività solare. Essi hanno scoperto che negli anni di bassa attività solare, gli inverni del Regno Unito avevano di gran lunga maggiori probabilità di essere più freddi della media. “C’è meno dell’1% di probabilità che il risultato è stato ottenuto per caso”, spiega Lockwood, in un articolo sull’Environmental Research Letters.
    Judith Lean, un fisico solare-terrestre della US Naval Research Laboratory di Washington DC, afferma che l’analisi è statisticamente robusta. Spesso citato dagli scettici del cambiamento climatico come causa del riscaldamento globale, gli effetti dei cicli solari hanno in gran parte eluso le previsioni degli scienziati. Lockwood ha scoperto che togliendo il riscaldamento del XX secolo a causa di emissioni industriali da i suoi modelli, il legame statistico tra i minimi solari e gli inverni estremi erano più forti, suggeriscono che il fenomeno non è correlato al riscaldamento globale. Ma il Sole ha indubbiamente una grande influenza sui sistemi meteorologici: è, dopo tutto, la fonte energetica che li alimenta.
    “Tutti i pezzi piccoli si stanno aggregando per dar vita qualcosa di molto più grande” dice Lean. “La gente sta cominciando a rendersi conto che il clima europeo è particolarmente sensibile all’attività solare.” Uno studio pubblicato nel 2008 ha evidenziato che le temperature più calde della media sono più probabili nell’Europa settentrionale quando l’attività solare è elevata (Geophysical Research Letters, DOI: 10.1029/2008GL034864).
    Lean dice che la sua ricerca e quella di Lockwood sta aiutando a superare una reticenza di lunga data tra gli scienziati di climatologia per affrontare l’influenza dei cicli solari sul clima e meteo. Un indizio importante alla natura di questa influenza potrebbe risiedere nel lavoro pubblicato nel 2008 da David Barriopedro presso l’Università di Lisbona, in Portogallo, e i colleghi. Hanno studiato il cosiddetto “blocco eventi” nella corrente a getto delle medie latitudini durante gli inverni del 1955-99.
    La corrente a getto porta venti da ovest, sopra l’Atlantico e nel nord Europa. Il blocco si verifica quando i meandri della corrente a getto diventano così grandi che raddoppiano arrestando i venti freddi da ovest e nord. Barriopedro ha scoperto che quando l’attività solare è bassa, i blocchi si spostano da est attraverso l’Atlantico verso l’Europa, aprendo un corridoio atmosferico al gelido flusso della Siberia artica.
    Ma come può la variabilità dell’attività solare influenzare la corrente a getto? Un sospetto lo si ha osservando la stratosfera, lo strato dell’atmosfera che si trova dai 20 ai 50 chilometri di altezza. I modelli dei venti e della temperatura sono influenzati dall’attività solare, dice Lockwood. Questo perché i picchi della radiazione ultravioletta emessa dalla formazione di ozono spinti dal sole nella stratosfera, favoriscono il maggiore assorbimento di raggi ultravioletti riscaldandola.

    Come questo riesca ad influenzare il clima è ancora oggetto di dibattito. Molto poco si sa circa la fisica che governa la stratosfera, ma un modello che sta emergendo è che la stratosfera è legata alla troposfera sottostante, dove risiedono le correnti a getto che determinano la situazione climatica. Edwin Gerber della New York University ha studiato queste interazioni. Lui e i suoi colleghi hanno dimostrato nel 2009 che i movimenti verso l’alto di aria nella troposfera possono cambiare gli schemi dei venti stratosferici. Questi cambiamenti, a sua volta, possono riflettersi sulla troposfera influenzando il meteo sulla superficie della Terra (Geophysical Research Letters, DOI: 10.1029/2009GL040913). “I cambiamenti nei venti stratosferici influenzano il percorso delle tempeste invernali in tutta Europa”, ha detto Gerber.
    Se i ricercatori riuscissero a dimostrare che il Sole potrebbe analogamente indurre cambiamenti nella stratosfera, come Gerber pensa, si potrebbe così risolvere uno dei più grandi enigmi della Piccola Età Glaciale, che sembra essere stata un fenomeno tipicamente Europeo , risparmiando gran parte degli altri continenti. Gli effetti del Sole sulla stratosfera non sono globali, dice Lockwood. “Hanno cambiare il modo in cui viene distribuita l’energia atmosferica in tutto il mondo, piuttosto che modificare la quantità totale di energia in esso.”
    Gli studi futuri potrebbero mostrare che gli effetti delle variazioni di attività solare si sentirebbero più lontano, ma per ora sembra che l’Europa è particolarmente sensibile perché è direttamente posta sotto il getto del nord. Sebbene l’attività delle macchie solari stia gradualmente tornando alla normalità, gli astronomi non si aspettano che raggiungano i livelli precedenti al 2008. Quindi, se la teoria di Lockwood è corretta, mentre la tendenza generale della temperatura nell’emisfero settentrionale aumenterà in linea con il riscaldamento globale nei prossimi decenni, l’Europa del Nord potrebbe subire alcuni inverni più duri.
    L’influenza che esercita l’attività solare sul nostro clima ha indispettito da secoli gli scienziati. Prendiamo ad esempio l’astronomo inglese William Herschel: nel tardo XVIII secolo, ha equiparato il prezzo del grano in Inghilterra con il numero di macchie solari e ha suggerito che anni con più macchie solari produrrebbero buoni raccolti, mantenendo il prezzo più basso. Con la scoperta del ciclo solare di 11 anni a metà del XIX secolo, molti scienziato hanno cercato di fare collegamenti tra i vari elementi di variabilità solare e i cambiamenti climatici. Ecco un’istantanea degli argomenti e delle prove.
    I raggi cosmici: Una domanda persistente è che i raggi cosmici potrebbero influenzare la formazione di nubi, influenzando quindi il clima – ma la maggior parte delle analisi hanno trovato poca o nessuna correlazione. Al CERN in Svizzera è in esecuzione un esperimento che dovrà fornire i dati su come queste particelle possano causare la formazione di nubi.
    Le macchie solari: La gente ha cercato di collegare il numero delle macchie solari durante il 20 ° secolo con la crescita delle temperature globali. Ma il numero di macchie solari medie sono in calo dal 1920. Le temperature globali medie, nel frattempo, sono aumentate nello stesso periodo.
    Raggi ultravioletti: Meno facile da respingere è l’idea che i cambiamenti della radiazione ultravioletta del Sole, una quantità strettamente legata all’attività solare, potrebbe influenzare il clima. Le misurazioni dirette sono iniziate solo nel 2003. Tuttavia, l’attività solare media è diminuita negli ultimi due decenni, mentre le temperature sono aumentate, il che rende improbabile che la radiazione UV possa essereun fattore dominante delle temperature globali.
    Irradiazione: Le misurazioni della luminosità del Sole, un indicatore della produzione di energia, è iniziato solo nel 1977. L’irradiamento è aumentato tra il 1977 e il 1985, ma poi da allora ha iniziato nuovamente a calare.
    Dal 1985, tutti i fattori solari che potrebbe avere scaldato il clima hanno iniziato ad andare nella direzione sbagliata, dice Lockwood. “Se fosse davvero un grande fattore avremmo avuto già adesso un sostanziale raffreddamento.”
    Questo articolo tratto dal New Scientist, riassume uno degli studi più coerenti con le moderne ipotesi sugli influssi diretti dell’attività solare sul clima terrestre. In effetti, sembra che i due anni di Minimo solare pare che abbiano già influenzato il clima europeo, ma una visione più chiara la potremo avere negli anni a venire. Sta di fatto che l’ombra della Piccola Era Glaciale incombe sull’Europa, e non sarebbe del tutto un male per contrastare gli effetti del Global Warming, antropico o naturale che sia.

    a cura di Arthur McPaul

  6. dario
    19 aprile 2010 alle 08:23

    Sand
    ma sai che quando dici queste cose così convinto all’inizio ci credo veramente?
    Sei un Grande!!

  7. bora71
    19 aprile 2010 alle 08:24

    pero’ nell articolo dice anche questo se avete letto con attenzione..

    “Se i ricercatori riuscissero a dimostrare che il Sole potrebbe analogamente indurre cambiamenti nella stratosfera, come Gerber pensa, si potrebbe così risolvere uno dei più grandi enigmi della Piccola Età Glaciale, che sembra essere stata un fenomeno tipicamente Europeo , risparmiando gran parte degli altri continenti.

    I raggi cosmici: Una domanda persistente è che i raggi cosmici potrebbero influenzare la formazione di nubi, influenzando quindi il clima – ma la maggior parte delle analisi hanno trovato poca o nessuna correlazione.

    Le misurazioni dirette sono iniziate solo nel 2003. Tuttavia, l’attività solare media è diminuita negli ultimi due decenni, mentre le temperature sono aumentate, il che rende improbabile che la radiazione UV possa essereun fattore dominante delle temperature globali.
    Irradiazione: Le misurazioni della luminosità del Sole, un indicatore della produzione di energia, è iniziato solo nel 1977. L’irradiamento è aumentato tra il 1977 e il 1985, ma poi da allora ha iniziato nuovamente a calare.
    Dal 1985, tutti i fattori solari che potrebbe avere scaldato il clima hanno iniziato ad andare nella direzione sbagliata, dice Lockwood. “Se fosse davvero un grande fattore avremmo avuto già adesso un sostanziale raffreddamento.”

  8. bora71
    19 aprile 2010 alle 10:00

    “Le macchie solari: La gente ha cercato di collegare il numero delle macchie solari durante il 20 ° secolo con la crescita delle temperature globali. Ma il numero di macchie solari medie sono in calo dal 1920. Le temperature globali medie, nel frattempo, sono aumentate nello stesso periodo”

  9. sbergonz
    19 aprile 2010 alle 10:27

    Hai postato un articolo per me importantissimo Bora. Mi lascia perplesso la frase “Ma il numero di macchie solari medie sono in calo dal 1920”. Inoltre sono anche perplesso sulla non influenza del sole sul clima globale. Allora, chi ha riscaldato i pianeti del sistema solare? E ancora, un raffreddamento anche locale dell’europa porta ad un maggior innevamento con effetto albedo come quest’anno, e quindi ad un aumento della banchisa artica sopra media come sta accadendo ora. Com’è possibile che non diminuiscano seppur poco le T medie? Mah. Comunque grazie.

  10. ice2020
    19 aprile 2010 alle 10:35

    Bora leggi la parte in grassetto dell’articolo…e nn solo ovviamente…invece di continuare a fare copia incolla da un sito all’altro.. 😉

  11. bora71
    19 aprile 2010 alle 10:38

    di niente Sbergonz
    ma siamo sicuri che i pianeti si stanno scaldando?
    ecco un interessante articolo..
    http://aspoitalia.blogspot.com/2008/09/giove-si-scalda-dunque-il-riscaldamento.html

  12. ice2020
    19 aprile 2010 alle 10:39

    Ambè allora qualcuno l’ha ipotizzato davvero un punto di sandro!

    Incredibile, fin troppo facile cmq fare previsioni con i catastrofisti, ogni COSA che accade è colpa dell’agw!

  13. bora71
    19 aprile 2010 alle 10:39

    ma cosa c’entra Simon che faccio copia incolla degli articoli?
    non sono interessanti??
    ho postato TUTTO l’articolo…forse non ti sei accorto..

  14. ice2020
    19 aprile 2010 alle 10:42

    Ahhhhahhha…io intendevo questo articolo in cui sta lasciando i tuoi copia-incolla, ehm scusa, commenti…

  15. ice2020
    19 aprile 2010 alle 10:47

    Cmq bora che dire…

    l’attività solare è stata massima fino al ciclo 22, anche il ciclo 23 nn ha scherzato, nn è perchè i cicli 22 e 23 sn stati un pò più bassi dei precdenti vuol dire che la temp si doveva già abbassare in modo sensibile, l’attività restava sempre a valori alti caro bora…quell’articolo da te postato è assolutamente fuorviante…tra l’altro la temp si è già abbassata, nonostante i trucchetini usati dai compagni di merende dell’ipcc (per quello ti dicevo di leggere per bene il nostro articolo) e lo faranno sempre di più in futuro, stanne certo…

    Simon

  16. bora71
    19 aprile 2010 alle 10:47

    ma solo voi potete mettere i link che trovate in giro e io no?
    qui tutti fanno copia incolla mi sembra..
    e poi commento anch’io.. spesso..
    va beh..torniamo a commentare quello che ha detto Arthur McPaul che e’ meglio..

  17. Michele
  18. Michele
    19 aprile 2010 alle 11:24

    Da monitorare giorno per giorno….
    Se i tremori non scendono….son dolori !!
    http://hraun.vedur.is/ja/Katla2009/stodvaplott.html

  19. ice2020
    19 aprile 2010 alle 11:32

    Studiosi locali afermano dinque ch eil Katla potrebbe eruttare entro i prossimi 7 giorni visto l’aumento dell’attività sismica che si è registrata nei suoi pressi e visto anche che storicamente l’euzione del vulcano impronunciabile ha quasi sempre preceduto quella del Katla stesso!

  20. ice2020
    19 aprile 2010 alle 11:33

    Ma gli effetti del Katla saranno molto maggiori di quelli di questo vulcano, nn cisarebbe propio paragone…un esposione del Katla porterebbe a cambiamenti climatici evidenti nei prossimi anni!

  21. Michele
    19 aprile 2010 alle 12:17

    Si..Ice…proprio così!

  22. 19 aprile 2010 alle 12:18

    Ciao Ice, questo articolo dovevo mandartelo, perchè davvero interessante. Avvalora le nostre tesi e nn viene da un blog qualsiasi, ma me ne sono lettralmente dimenticato causa vulcano isalndese.
    Mi fa piacere che sia stato citato alla fine!

  23. 19 aprile 2010 alle 12:23

    Il Katla è diabolico…Sarà un cambio climatico EPOCALE…Spero non avvenga ma ormai mi sento di dire che è meglio prepararsi perchè nei 3 eventi precedenti il Katla ha sempre preceduto l’eruzione del primo vulcano che sta eruttando…Occhio ragazzi!

  24. bora71
    19 aprile 2010 alle 12:24

    si Simon..nonostante il presunto AGW…
    sarebbe comunque un raffreddamento temporaneo..

  25. bari87
    19 aprile 2010 alle 12:30

    OT

    Anomalie satellitari in calo (Globo)

    L’indebolimento del NINO, destinato ad esaurirsi del tutto entro Giugno, sta favorendo una lenta riduzione delle anomalie in libera atmosfera. Secondo le ultime osservazioni AMSU-A (UAH) lo scarto rispetto alla media ventennale è passato dai +0.84°C del 19 Marzo ai +0.45°C del 17 Aprile, perdendo quasi 4 decimi in un mese.

    A cura di Giulio Betti

    http://www.3bmeteo.com/news-meteo/anomalie+satellitari+in+calo

  26. bari87
    19 aprile 2010 alle 12:31

    davvero schizofrenico questo AGW vero serristi??😀

  27. andrew
    19 aprile 2010 alle 12:54

    Ma no è tutto normale abbiamo avuto un nino intenso anche se non eccezionale e questo ha fatto schizzare verso l’alto le temperature e un pò me l’aspettavo ma non abbiamo comunque raggiunto i livelli del 1998 e anche questo me l’aspettavo adesso quando arriverà la nina più il minimo Eddy che continua mi aspetto temperature inferiori a quelle del 2008-2009 e un’altra bella botta ai serristi🙂 poi sto Katla se esplode davvero altro aiuto insomma il global warming finirà definitivamente

    poi volevo chiedervi dove si può monitorare l’attività dello Yellowstone?

  28. 19 aprile 2010 alle 12:56

    Intanto a causa dell’AGW (dato che ormai tutto ciò che succede è colpa dell’AGW, probabilmente tra qualche tempo ci diranno pure che se uno è stitico è colpa dell’AGW :))) ) i ghiacci artici, nonostante siamo a fine aprile, sono lievemente aumentati rispetto a ieri:
    04,17,2010,13766406 Kmq
    04,18,2010,13768594 Kmq

  29. fra
    19 aprile 2010 alle 13:02

    x yellowstone basta che metti su google ” yellowstone earthquake ” il primo risultato che esce riporta i terremoti piu recenti

  30. andrew
    19 aprile 2010 alle 13:13

    thank’s🙂

  31. fra
    19 aprile 2010 alle 13:27

    ma la situazione é tranquilla per il momento, mentre é da tenere sotto osservazione il katla…

  32. giorgio
    19 aprile 2010 alle 13:29

    X Stefano Riccio.da tempo sto scrivendo che i ghiacci artici stanno andando non bene ma benissimo.Il fatto di aver avuto il record staginale il 31 marzo ne e” stata la prova piu lampante.mentre il minimo 2009 e” stato anticipato al 13 settembre.Segnali che fanno capire come si allunghi la stagione fredda accorciandosi quella calda.Attenzione ragazzi perche l”artico sta letteralmente prendendo le distanze dallo scorso decennio.ne vedremo delle belle. http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

  33. andrew
    19 aprile 2010 alle 13:40

    secondo me non erutterà il Katla anche perchè l’attività del nostro amico di questi giorni è in calo

    http://www.3bmeteo.com/news-meteo/attivit-+in+diminuzione

    almeno così dicono qui però dall’altra l’attività sismica aumenta ora è da vedere se davvero esploderà o non sia un’attività dovuta all’esplosione del primo

  34. 19 aprile 2010 alle 13:49

    Simon l´articolo in cui dimostro che le temperature sono TUTTE fasulle è nelle bozze. Vi é anche una NOSTRA anteprima mondiale sui dati falsi delle boe oceaniche!!!!
    Simon la cosa sta diventando molto seria, tutte le temperature globali in qualsiasi maniera vengano rilevate contengono errori BESTIALI!!

  35. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 14:58

    Non è detto: in presenza di un’altra forzante (es. un minimo solare prolungato), un’eruzione molto intensa e duratura può accompagnare il clima terrestre verso un raffreddamento più consistente e duraturo.

    Da sola, certo, dovrebbe essere intensissima per produrre effetti duraturi ed è difficile che sia questo il caso. Forse solo un supervulcano potrebbe produrre effetti del genere, forse…..ma non l’abbiamo mai visto all’opera, dunque non si può dire…..

  36. darkman79
    19 aprile 2010 alle 15:04

    Non c’entra nulla ma mi sembra una notizia sensazionale!

    ACQUA: RISERVA SCOPERTA IN AMAZZONIA BASTA PER 100 MONDI

    http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/acqua/20100419161435065050.html

  37. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 15:16

    A chi interessa, il link per avere informazioni sul supervulcano di Yellowstone è questo:

    http://volcanoes.usgs.gov/yvo/

  38. giorgio
    19 aprile 2010 alle 15:26

    Ci sono dei Metar nuovi?

  39. ice2020
    19 aprile 2010 alle 15:40

    Ora lo vado a vedere…ne vedremo delle belle!

  40. bari87
    19 aprile 2010 alle 15:47

    non centra nulla andrew..il katla è esploso sempre quando questo che sta eruttando ora ha smesso…l’attività DELLA ZONA DEL KATLA E’ AUMENTATA DEL 200% NEGLI ULTIMI 2 GIORNI E GLI ESPERTI ISLANDESI DICONO CHE KATLA ERUTTERA’ NEL GIRO DI 7 GIORNI

  41. fra
    19 aprile 2010 alle 16:17

    o meglio, dicono che c’è la possibilità che erutti… comunque è andata offline la webcam sul katla mentre stamattina funzionava…o comunque a me non funziona mentre stamattina sì, vi linko l’indirizzo : http://www.ruv.is/katla

  42. ice2020
    19 aprile 2010 alle 16:32

    Off line!

  43. ice2020
    19 aprile 2010 alle 16:34

    Ragazzi sensazionale l’articolo che Sand-rio mi ha messo in bozze!

    Sensazionale!

    E credo propio che si tratti solo della punta dell’iceberg!

    Ne stanno venendo fuori di tutti i colori…

    SOON SU NIA!

  44. 19 aprile 2010 alle 16:41

    Mai tanto ghiaccio in Antartide come adesso!!
    L´ammiraglio Sergio Ricardo Segovia tornando in Antartide dopo 16 anni dice che il ghiaccio era da tutte le parti e si é detto sorpreso con la quantitá di ghiaccio incontrata.
    Un ricercatore tedesco gli ha detto che in 40 anni non aveva mai visto tanto ghiaccio come quest´anno!
    http://sandcarioca.wordpress.com/
    http://noticias.ambientebrasil.com.br/clipping/2010/04/19/53779-chega-ao-brasil-equipe-da-operacao-antartica.html

  45. giorgio
    19 aprile 2010 alle 16:47

    Secondo me e taroccato pure l”ITCZ.

  46. andrew
    19 aprile 2010 alle 16:52

    Ragazzi proprio adesso a studio aperto hanno dato la notizia:

    E’ PARTITO IL KATLA

  47. andrew
    19 aprile 2010 alle 16:54

    IL MOTIVO PER CUI è ANDATA OFF LINE è CHE SI è SVEGLIATO

  48. 19 aprile 2010 alle 16:56

    Giorgio ho cercato altre fonti di immagini sull´ITCZ ma non esiste nulla. Il NOAA ha il monopolio assoluto e possono fare quello che vogliono.
    L` unica cosa é vedere qualche altra immagine come questa degli aerosol
    http://earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=43449
    ma sono sempre e solo immagini NASA/NOAA.

  49. andrew
    19 aprile 2010 alle 16:57

    Grazie Fabio secondo me è da tenere d’occhio come pure il Marsili nel basso Tirreno

  50. 19 aprile 2010 alle 17:01

    Hekla o Katla?

  51. ice2020
    19 aprile 2010 alle 17:02

    Socmel!!!!!!!!!

  52. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 17:05
  53. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 17:06

    Interessante comunque, è relativamente vicino all’Eyjafjollajokull, nonchè al più temuto Katla. Si trova nella stessa zona.

  54. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 17:10

    Peraltro l’eruzione era ampiamente prevista:

    http://www.icenews.is/index.php/2010/01/04/hekla-threatens-to-erupt/

  55. ice2020
    19 aprile 2010 alle 17:14

    Attenzione perchè questa del secondo vulcano potrebbe essere una bufala della rete, ancora nessuna ufficializzazione.questa è la web dell’ Hekla:

    http://www.simnet.is/jonfr500/earthquake/vefmyndheklaen.html

  56. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 17:14

    http://it.wikipedia.org/wiki/Hekla

    Non sembra essere un fenomeno particolarmente eccezionale, visto che ha eruttato l’ultima volta circa 10 anni fa.

    Ora vediamo se queste eruzioni ne innescheranno altre nelle prossime settimane o se resteranno fenomeni isolati…..

  57. ice2020
    19 aprile 2010 alle 17:23

    Sul televidio ora han dato la conferma dell’eruzione dell’Hekla, ma le fonti da cui attingge sn twitter ed alcuni siti americani…

    urgono conferme ufficiali dagli enti islandesi

  58. 19 aprile 2010 alle 17:28

    Il problemino dell´Hekla é che le sue eruzioni iniziano sempre con una forte esplosione di gas e cenere, e inoltre ancora piú grave problemino è che i suoi gas, a differenza di tutti gli altri vulcani islandesi, hanno un alto contenuto di fluoro, che é un gas velenoso.
    http://translate.google.com/translate?langpair=auto|it&u=http%3A%2F%2Fwww.volcanodiscovery.com%2Fen%2Fhekla%2F

  59. ice2020
    19 aprile 2010 alle 17:34

    Porca miseria!

  60. andrew
    19 aprile 2010 alle 17:34

    Si devo fare una rettifica è l’hekla che è partito me sonsbagliato😦

    Ma come il fluoro è velenoso se lo mettono nei dentifrici

  61. bora71
    19 aprile 2010 alle 17:35

    In Islanda ha appena iniziato a eruttare un altro vulcano. Stavolta il nome è più facile, si chiama Helka.
    quello pericoloso e’ il katla ..

  62. Fabio2
    19 aprile 2010 alle 17:39

    in effetti mancano conferme su siti ufficiali.
    Questa nuova eruzione è un mistero: è iniziata per davvero?

  63. andrea b
    19 aprile 2010 alle 17:46

    il fluoro è tossico
    cerca fluorosi in rete
    http://www.disinformazione.it/fluoro.htm
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fluorosi

    la bufala che riminalizza i denti
    lo mettono perchè è un sottoprodotto degli alti forni nella siderurgica
    è tossico e pericoloso
    i bambini viene consigliato dentifriti senza fluoro esempio biorepair

  64. 19 aprile 2010 alle 17:47

    Si tratta di fluorine

  65. ice2020
    19 aprile 2010 alle 17:49

    Sembrerebbe un’isteria di massa innescata su internet, leggete la pagina del forum mtg:

    http://forum.meteogiornale.it/discussioni-generali-mtg-forum/60617-eruzione-islanda-cancellati-voli-varie-nazioni-35.html

  66. andrea b
    19 aprile 2010 alle 17:53

    fluoro = Fluorine
    http://en.wikipedia.org/wiki/Fluorine

    Fluoride ions are toxic: the lethal dose of sodium fluoride for a 70 kg human is estimated at 5–10 g.[18]

  67. 19 aprile 2010 alle 17:57

    La lezione più importante di questo vulcano è che se dovesse saltarne uno più “serio”, possiamo pure dire addio ai voli aerei.

  68. darkman79
    19 aprile 2010 alle 18:07

    l’hekla non è eruttato..qualche simpaticone ha girato la webcam che inquadra il vulcano hekla verso l’Eyjafjallajökull….che sembra ci stia dando dentro di nuovo.

    http://news.bnonews.com/yq8s

  69. andrea b
    19 aprile 2010 alle 18:11

    il sodium fluoride (fluoruro di sodio) è quello che viene aggiunto hai dentifrici ed è tossico. IL gas fluoro è tossico anche per le piante e tutti gli esseri viventi.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Fluoride_poisoning

  70. 19 aprile 2010 alle 18:11

    Da altre immagini di webcam live non si vede proprio nulla!
    http://www.webcamsmania.com/webcam/heklavolcano

  71. andrew
    19 aprile 2010 alle 19:52

    Ragazzi ma il laki? com’è messo? è quello che devastò l’Europa nel 1783-4

  72. 19 aprile 2010 alle 20:43

    Ciao! Grazie per questo post. Veramente arguto e divertente. Vorrei scusarmi con l’autore poichè l’ho utilizzato come trappola:
    http://tuttouno.blogspot.com/2010/04/leruzione-islandese-tutta-colpa-del-co2.html
    per questa banda di disinformatori pro riscaldamento globale:
    http://strakerenemy.blogspot.com/2010/04/leruzione-islandese-tutta-colpa-del-co2.html
    la trappola ha funzionato a meraviglia!
    Sono perdonata?

  73. 19 aprile 2010 alle 21:43

    Ciao Giuditta ti perdoniamo se continuerai a leggerci e a leggere anche tante cose che abbiamo scritto in questi mesi. Se non ti interessi del Sole, visto che sei talmente intelligente di chiedere perdono, ti consiglio umilmente di cominciare a poco a poco a leggere e potrai (spero) apprendere tantissime cose.
    P.S. in questo blog non ci si insulta non si fa satira l´uno contro l´altro ma tutti ci aiutiamo postando link interessanti e cerchiamo di apprendere qualcosa sulla importanza del Sole nei cambiamenti climatici.

  74. Davide M.
    20 aprile 2010 alle 02:31

    x sand-rio

    Eccoti subito accontentato. Non sono passati neanche 48 ore dal tuo proclama, e subito sono spuntati gli studiosi idioti che tu citavi nell’articolo.
    Ecco il link:

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_tit=Eruzione%20dell%E2%80%99Eyjafjallajkull:%20estate%20fredda?%20Per%20ora%20rischio%20climatico%20limitato&_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id%3d5717%C3%B9

    Credo non ci sia bisogno di commenti, l’articolo di questo questo link si commenta da solo.

  75. Davide M.
    20 aprile 2010 alle 02:36

    E più in particolare voglio riportare la parte finale di quest’articolo marchiato ANSA dove si parla dell’effetto serra:

    ” E in attesa di sapere come si muovera’ il termometro, arriva l’allarme effetto serra sulle eruzioni. Infatti future eruzioni come quella del vulcano islandese potrebbero essere favorite dal riscaldamento globale, afferma il vulcanologo Freysteinn Sigmundsson, dell’universita’ dell’Islanda secondo cui anche se quella dell’Eyjafjallajkull ha cause totalmente naturali, ulteriori eruzioni saranno favorite dallo scioglimento dei ghiacci islandesi. ’’In questo caso non crediamo che la riduzione del ghiaccio sia stata importante – riporta il sito di Scientific American – ma i nostri studi suggeriscono che nei prossimi decenni ci saranno eruzioni piu’ grandi e frequenti a causa dello scioglimento dei ghiacci causato dal riscaldamento globale’’. (ANSA)

  76. Andrea b
  77. 20 aprile 2010 alle 05:39

    Grazie! Seguo questo blog da mesi, mi piace molto, e l’ho inserito fra miei blog scientifici preferiti. Devo ammettere che qualche volta non capisco tutto, ma mi applico per imparare. Il sole e l’astronomia in generale mi interessa molto.
    Lo so non è bello se ho dato dell’imbecille a qualcuno sul mio blog (è la prima volta), ma sono mesi che questo qualcuno copia i miei post (la più parte dei quali traduzioni di articoli francesi, quindi traduzioni di idee non mie, solo informazione) e mi taccia di idee bislacche e mi insulta. Ho approfittato dell’occasione per dimostrare che mi insultano senza leggere i post. Ci sono riuscita. Ciao, tua affezionata lettrice.

  78. Giuditta
  79. 21 aprile 2010 alle 14:35

    Non ti preoccupare giuditta, questa persona, la stessa, ha mandato mail e commenti insultanti anche a me… dalla foto è chiaro che è un burattino di plastica pagato per debunkerare
    Ciao

  1. 21 aprile 2010 alle 00:14
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