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La serie spotless continua!

21 aprile 2010

Con oggi e se confermato domani, il Sidc raggiunge l’8° giorno spotless consecutivo (il Noaa il 7°)

Sono andato a controllare i cicli facenti parte del minimo di Damon (da metà del diciannovesimo secolo ai primi decenni del 20°) e al 16° mese dopo il minimo di ciascun ciclo che sarebbe la stessa situazione temporale del ciclo 24 (cioè da dicembre 2008 ad oggi), non è mai accaduto che vi furono 8 giorni consecutivi senza macchie!

Non è possibile fare paragoni con i cicli del minimo di Dalton in quanto i dati precisi giorno per giorno nell’archivio Sidc partono solo dal 1820, ed il Dalton quindi era appena terminato.

Questa può sembrare solo statistica, ma di certo acquisisce ancora più significato se pensiamo alle diversità dei metodi di conteggio di prima con quelli attuali, a tal proposito vi faccio notare che da giorni è presente una nuova pagina in alto a fianco alle altre in cui di fatto è già partito il progetto NIA’s sunspot number che verrà presentato ufficialmente nella giornata di venerdì e che sarà interamente gestito dal nostro Fabio:

https://daltonsminima.wordpress.com/nias-sunspot-number/

Tornando al Sole, nella parte visibile non sono presenti nuove regioni, mentre è interessante notare come nel Behnid:

si stia formando un’AR nel nord emsfero con una latitudine BASSISSIMA, e sembra avere anche una discreta coalescenza magnetica…seguiamone l’evoluzione perchè se dovessse contenere delle spots, questa sarebbe da massimo senza alcun ombra di dubbio!

Stay tuned, Simon

  1. 21 aprile 2010 alle 16:47

    ciao!io spero sia il massimo solare!intanto ormai al 4 luglio mancano solo più 2 mesi e 13 giorni!!!

  2. Roberto
    21 aprile 2010 alle 17:05

    Vero, il behind evidenzia la formazione di una AR tra i 10 e i 15° N. Però ho dei dubbi che si formino degli spots. Comunque è già interessante la bassa latitudine della AR

  3. 21 aprile 2010 alle 17:30

    Esaltante serie…Io giorni fa dissi che chissà non si raggiungeva una soglia di 20 giorni senza macchie…Voi pensate possa capitare?

  4. ice2020
    21 aprile 2010 alle 17:38

    Molto Difficile, perchè per il sidc era ai limiti dell’impossibile anche un anno fa col sole più calmo!

    ma ora noi abbiamo il nostro conteggio…

  5. Michele Rn
  6. bora71
    21 aprile 2010 alle 18:36

    OT

    Africa ancora protagonista: Pioggia di record assoluti di caldo ieri

    Quella di lunedì 19 aprile 2010 è stata una giornata storica per l’Africa subsahariana, in particolare per il Niger, con una pioggia di record assoluti di caldo come non si vedeva dal lontanissimo 1908.

    Dopo il record eguagliato dell’altro ieri di Nguigmi con +47,0°C, è stata la volta di Birni N’Konni a far registrare il medesimo valore, che rappresenta il nuovo record assoluto per la stazione, battendo di nuovo il valore toccato la settimana scorsa.
    Nuovo record anche a Tillabery con 46,8°C, che migliora di due decimi il primato stabilito nel 2002.

    Maine Soroa con +46,2°C migliora di 4 decimi il suo record del maggio 2001.
    Molto importante il nuovo record assoluto per la stazione aero della capitale Niamey che con +46,2°C migliora anch’essa di 4 decimi il precedente valore che risaliva all’aprile 1949 (i valori dei primi due anni di questa stazione 1940 e 1941 sono stati scartati per sovrastima).

    Da ricordare però che nel vecchio osservatorio cittadino di Niamey si registrarono +47,0°C durante il caldissimo 1908.
    Passiamo a Gaya che stabilisce anch’essa un nuovo record assoluto con +45,0°C, anche se la serie di questa stazione inizia solo nel 1970.
    Sempre in Niger, anche due record eguagliati: Maradi con 45,2°C eguaglia il suo record stabilito nel 1968 e Zinder con 45,0°C quello dell’aprile 2002.

    Sfiorato di un decimo il record Tahua, che con +45,5°C manca di un soffio il suo primato stabilito nell’aprile 1969.

    Ancora una volta vediamo come per il Niger si conferma la “maledizione del 47” , moltissime stazioni hanno record uguali o prossimi ai +47°C ma nessuna riesce ad andare oltre,eccetto Bilma che nel 1998 con +47,1°C si è guadagnata quel decimo in più per detenere lo scettro del record nazionale.
    Resisterà?
    Questo sembra l’anno ideale perchè questo record cada e ci potrebbe verificarsi da un giorno all’altro.

    Questo è stato il grande giorno del Niger, ma altri peasi hanno avuto temperature importanti, vediamone alcune: l’aeroporto di Ndjamena in Ciad con +46,0°C eguaglia il suo fiammante record stabilito l’altro ieri; ricordiamo che la stazione cittadina,ora chiusa, della capitale ciadiana ha un record di +47,0°C.
    Nuovo record assoluto a Kano ,Nigeria. Questa cittadina a quota basso collinare con +43,6°C migliora di 3 decimi in suo precedente primato.

    Sempre in Nigeria, spiccano i +45,5°C di Maiduguri che avvicinano di soli 6 decimi il record assoluto (e record assoluto nigeriano stabilito in condizioni standard) registrato nel lontano aprile 1918.

    Grande valore anche a Dori, in Burkina Faso con +45,6°C.
    Questa localita’ detiene il record nazionale con +47,2°C stabilito nella stazione agronometrica nel maggio 1984.
    Spostiamoci in Benin, dove Kandi con +43,5°C è arrivata a 1C esatto dal record nazionale del Benin che essa stessa stabil’ nell’aprile del 1952.
    In Ghana, Navrongo con +43,0°C rimane 9 decimi sotto il record nazionale ghanese che a essa stessa appartiene.
    Una giornata memorabile quindi per questi paesi, ma non solo: anche in Mali, Congo Brazzaville, Congo Kinshasa, Gabon, Camerun, Guinea Equatoriale e Costa d’Avorio si sono avvicinati alcuni record assoluti nei giorni scorsi.
    Una stagione decisamente scoppiettante che promette ancora sorprese: alcuni record sono decisamente in bilico e il fattore che potrà essere determinante nelle prossime settimane sarà la posizione della ITCZ (zona di convergenza intertropicale) che si trova tutt’ora arretrata.

    L’avanzamento di essa scandisce l’inizio della stagione umida o semiumida nelle zone della savana e pre-desertiche: se l’avanzamento della ITCZ seguirà di poco il passaggio del sole allo zenit, significherà che l’irragiamento massimo avverrà ancora con condizioni di bassa umidità e alta pressione e questo “tempismo” unito a un Nino ancora presente nell’area, potrà essere il fattore decisivo per stabilire altri valori termici assoluti nelle prossime settimane.
    Appuntamento quindi ai prossimi record ….
    meteoweb

  7. adri63
    21 aprile 2010 alle 18:36

    ot x simon ,ci vorrà tempo ma quando si fanno le cose seriamente danno sempre frutti complimenti sentiti a tutti

  8. ice2020
    21 aprile 2010 alle 18:39

    “Quella di lunedì 19 aprile 2010 è stata una giornata storica per l’Africa subsahariana, in particolare per il Niger, con una pioggia di record assoluti di caldo come non si vedeva dal lontanissimo 1908.”

    appunto dal 1908, in piena epoca agw quindi…

  9. ALE
    21 aprile 2010 alle 18:53

    Buona sera a tutti Voi!
    Ragazzi che dire, il nostro Sole sempre ci sa stupire, approfitto per segnalare in anteprima le primissime immagini del Satellite SDO, direttamente dal sito NASA:
    http://www.spaceweather.com/
    GRAZIE SOLE!!!!
    ALE

  10. andrew
    21 aprile 2010 alle 19:07

    Difficile dirsi cosa accadrà adesso ma se le mie teorie sono esatte potremmo non vedere sunspot per molti giorni forse mesi come dicono anche i nostri ormai mitici scienziati Niroma e Archibald in testa

  11. Andrea b
  12. ALE
    21 aprile 2010 alle 19:10

    Si chiama fluidodinamica: se le correnti oceaniche rallentano il loro moto il calore dalle zone subequatoriali non viene più trasportato verso nord quindi, probabilmente, durante il Dryas recente quando la CDG si blocco’ del tutto, sulla fascia equatoriale si moriva di caldo mentre a Nord…. sappiamo tutti come è andata no????
    La mancanza di efficienti correnti di scambio fa si che le zone calde e fredde siano sempre più nettamente separate, magari anche di pochi gradi, e allora magari a Cuba si muore di caldo e a Londra il Tamigi congela!!!
    Tutto in linea con i cambiamenti ciclici dell’assetto termodinamico della Terra!!!
    E’ da sempre che la Terra entra e esce da periodi di Glaciazione e entra in Optimum climatici, è la solita illusione dell’Uomo che crede ancora nel suo IO PROFONDO in un sistema in cui la Terra è al centro dell’Universo e tutto gira intorno alla razza umana, SOle compreso!!!
    ALE

  13. ice2020
    21 aprile 2010 alle 19:39

    Ultima ora:

    Nella vecchia 1057 sta iniziando a spuntare un piccolo pore:

  14. andrew
    21 aprile 2010 alle 19:55

    scusa ma io non vedo nulla

  15. 21 aprile 2010 alle 20:10

    Idem

  16. giorgio
    21 aprile 2010 alle 20:33

    Esatto Ale: il surplus di calore nell”Africa occidentale e” solo il frutto della macanza di scambi termici tra le varie latutudini.Quando il calore non arriva alle alte latitudini e” perche la sua forza non e” sufficiente per raggiungerle.Quindi e” debole.Molti sostengono che e” dai poli che parte l”offensiva fredda.Invece e” dal basso che si decidono le sorti climatiche.Il deficit di energia delle zone intertropicali e” il vero motore del GC.per questo l”ITCZ e” uno dei fattori piu importanti dal punto di vista climatico.L”espansione dei ghiacci e” solo una conseguenza di un raffreddamento gia avvenuto nelle basse latitudini.

  17. ice2020
    21 aprile 2010 alle 20:38

    Anche se molto flebile, qualcosa si vede…anche stamane era presente, infatti locarno l’ha segnalato…

  18. 21 aprile 2010 alle 20:51

    Riesci a vedere il video??

  19. andrew
    21 aprile 2010 alle 21:15

    Vediamo nelle prossime ore se ne esce qualcosa🙂

  20. adri63
    21 aprile 2010 alle 21:16

    devi scaricare dei programmi nuovi altrimenti non si vede niente

  21. 21 aprile 2010 alle 21:25

    Quali programmi nuovi??

  22. adri63
    21 aprile 2010 alle 21:30

    clicca sopra all’immagine e poi fai trova uno quik time e l’altro è final media player 4

  23. Emanuele
    21 aprile 2010 alle 21:37

    Infatti… bora vatti avedere la caldazza che faceva nelle zone subtropicali, specie medio oriente e india durante i minimi di dalton ecc… vedrai che si configurava una cosa simile a cio’ che riporti.
    è un fatto consequenziale al maggior irraggiamento in zona subequatoriale da parte dei raggi cosmici, causa minimo solare. minor vapore acqueo a disposizione etcc… dunque meno precipitazioni e più caldo. per contro meno scambi di calore tra zone subpolari e subequatoriali e più freddo al freddo e più caldo al caldo… proprio come ora.
    e non c’era il agw 200 o 100 anni fa! come non c’è oggi…

  24. giorgio
    21 aprile 2010 alle 21:53

    Durante il Maunder,si e” avuto un forte raffreddamento dell”europa occidentale,mentre nell”europa sud orientale e cioe il mediterraneo orientale (cipro turchia isrlaele ecc) si sono verificati inverni molto miti.Se torniamo indietro di qualche mese e guardiamo dove si sono verificate le anomlie positive e negative vedrete con gran stupore che cio che e” acccaduto quest”inverno ha le caratteristiche tipiche degli inverni del Maunder(anche se siamo ancora all”inizio)

  25. 21 aprile 2010 alle 21:57

    Africa ed india roventi,emisfero nord freddo..tutto va secondo copione e direi che tali cambiamenti del clima stanno avvenendo molto velocemente…il problema è che al di fuori di noi lo sapranno in pochi visto che i climatologi attribuiranno questo caldo spropositato al buon vecchio AGW….comunque Simon hai ragione,già dall’aggiornamento delle 9 passate di questa mattina una minuscola briciola si vedeva nella grande plage…ora vedremo come come evolverà..in ogni caso il sole non dà segni di ripresa…aspettiamo a fare proclami ma quì la situazione si sta davvero facendo seria!!buona notte ragazzi…..

  26. 21 aprile 2010 alle 22:02

    Solo per segnalarvi un ulteriore e continuo aumento dei tremori nella zona intorno al katla…dovremmo essere ai massimi di questi giorni…..

  27. ice2020
    21 aprile 2010 alle 22:37

    Se domattina quele specks romaranno, molti osservatori tra cui locarno e catania conteranno e di conseguenza anche il sidc lo farà…conclusione:

    W LA CONTINUITà COL PASSATO!

    Fortuna che sta per parire anche il NIA’s sunspot number!

    Simon

  28. 21 aprile 2010 alle 23:47

    Simon ho visto il conteggio del NIA’s sunspot number, ottimo lavoro veramente.
    Una cosa che richiederá tanto lavoro probabilmente ma che potrebbe essere fondamentale per futuri paragoni, cioé cominciare il conteggio dall´inizio ciclo 24. Sarebbe tutto l´anno 2009 in pratica ma come sappiamo le macchie sono state molto scarse durante tutto l´anno e ho l’ impressione che avremmo altri mesi a parametro 0 e non solo agosto.

  29. Peter Pan
    22 aprile 2010 alle 03:29

    To my observation, the lower sunspots number is a condition to induce geological and climate events, more important is that– the switch from some number of sunspots to the zero, will trigger the events. In this case, April 13, there was few sunspots, the next day it was zero– on April 14, the day when sunspots number was zero, in Yushu, China, a 7.1 Richter scale earthquake occurred and on the same day, Iceland’s volcano irrupted.

    Now (April 21, 2010, the 6th sunspots-less day), if this type switch will trigger geological movements, we may predict that next week if sunspots show up again, is it possible that Volcano Katla, Iceland will start irruption?

  30. Pablito
    23 aprile 2010 alle 01:00

    I have been thinking the same thing for a long time, Peter Pan. There are quite a lot of evidences about an increase of the volcanism with the solar minimum. Look at the bibliography, here:
    http://www.salviamoci2012.eu/Rapportotraminimosolareederuzionivulcaniche.htm
    Perhaps it won’t be the volcano Katla, rather even in Russia or in New Zeland.

  1. 21 aprile 2010 alle 15:59
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