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IL PROGETTO ARGO (1ª PARTE)

27 aprile 2010

Il bellissimo mito greco di Giasone, degli argonauti e della sua nave ARGO, ha dato il nome ad uno dei progetti piú ambiziosi per la ricerca sul clima, meteo, oceanografia e pesca. Il nome ARGO é stato scelto per la complementaritá che il progetto ha con il satellite Jason 1 (Giasone 1) che è un altimetro satellitare.

Argo é costituito da un insieme di boe/sonde robotiche che vanno alla deriva in tutti gli oceani e mari del mondo ad una profonditá di circa 1000 mt.
Il programma ARGO é iniziato nel 2000 e nel 2007 aveva collocato 3000 boe oceaniche ad una distanza media di 300 KM l´una dall´altra.
Oggi 24 aprile 2010 le boe ARGO sono in totale 3255.
Il progetto, che riunisce oltre 30 paesi, mira a rivoluzionare la raccolta di informazioni fondamentali dagli strati superiori, importanti a livello climatico, degli oceani di tutto il mondo. Ogni anno i galleggianti di Argo forniscono 100 mila profili di temperatura e salinità di tutti gli oceani e dati globali sulle correnti oceaniche, implementando così di 20 volte il tasso di raccolta di misurazioni di bordo confrontabili e questo senza condizionamenti meteorologici e stagionali, visto che i galleggianti sono operativi tutto l´anno, mentre le misurazioni con le imbarcazioni oceaniche vengono di solito effettuate in estate.

Secondo l’ufficio incaricato della gestione del progetto «Il beneficio più evidente apportato da Argo è stata una netta riduzione nell´imprecisione dei calcoli sull´immagazzinamento del calore da parte degli oceani. Questi dati sono fondamentali per determinare il tasso di riscaldamento climatico globale e l´innalzamento del livello del mare nonché per stimarne il futuro avanzamento. Credo che tutti abbiamo capito quale é il fine del progetto ARGO, cioé provare senza ombre di dubbio l´AGW; vedremo negli articoli successivi se questo scopo é stato raggiunto. Il flusso costante di dati raccolti con il progetto Argo e le misurazioni satellitari su scala globale effettuate con altimetri radar hanno inoltre permesso di compiere enormi progressi nella rappresentazione degli oceani in modelli atmosferici e oceanici accoppiati grazie ai quali è possibile formulare previsioni climatiche stagionali ed effettuare analisi di routine e previsioni sullo stato dell´oceano sotto la superficie. Si tratta di progressi che fino a un decennio fa sarebbero stati inimmaginabili e che hanno applicazioni pratiche come previsioni sulla sorte degli sversamenti di petrolio nell´oceano aperto e che costituiscono un aiuto per la pesca».

I dati dei tremila galleggianti-sensori di Argo vengono trasmessi praticamente in tempo reale a centri per l´elaborazione dei dati e sono disponibili e liberi per chiunque intenda farne uso.
Questa é la mappa aggiornata al 24/04/2010 di dove si trovano le attuali 3255 boe.

La sonda ARGO naviga alla deriva ad una profonditá di 1000 mt per 10 giorni, poi ad un certo momento predeterminato ARGO sprofonda in circa 2 ore alla profonditá di 2000 Mt. per poi risalire sulla superficie del mare raccogliendo nella sua risalita a varie quote tutta una serie di dati, come pressione, salinitá, temperatura oltre ai dati registrati nei 10 giorni precedenti. La velocitá di discesa e risalita é di 10 cm al secondo e lla boa/sonda/robot impiega 6 ore per scendere e risalire. Una volta arrivati in superficie in un giorno le boe trasmettono via satellite i propri dati alle stazioni a terra. Nello stesso momento il satellite determina la loro deriva nei 10 giorni trascorsi sott`acqua. Finita la trasmissione le sonde/boe ritornano negli abissi. Ancora oggi il sistema di trasmissione via satellite utilizzato é il sistema Argos che piano piano ora viene sostituito utilizzando i satelliti del sistema iridium, nolto piú veloci nella trasmissione dati. I satelliti iridium permettono la trasmissione a terra in 2 ore per i dati che prima venivano trasmessi in un giorno, e in soli 3 minuti registrano al loro interno i dati delle boe.

Questa é uno spaccato della boa/sonda ARGO:

Nel  prossimo articolo parleremo dettagliatamente proprio della boa e del suo funzionamento.

Mentre in un terzo articolo andremo a vedere cosa hanno scoperto i sensori delle boe riguardo al riscaldamento globale in questi anni.

SAND-RIO

  1. autobas
    27 aprile 2010 alle 04:37

    Vogliamo scommettere che i dati raccolti non vanno nel senso voluto dai filo Gw? Non menzionano mai questi dati, forse perchè non li possono manipolare eh eh eh eh 🙂

  2. Nitopi
    27 aprile 2010 alle 06:56

    Ma che carine le boette!!!
    Anche io ne ho una in mezzo al Mar Ligure…
    (cioe’ , non io, il CNR che ci ha fatto fare il sistema di raccolta dati e trasmissione con il satellitare….). Solo che quella e’ un pelo piu’ ingombrante… emerge di 12 metri e sprofonda per 25….

    http://www.urp.cnr.it/Boa_Odas/index.html

    Ciao
    Luca

    P.S.
    Sand, lo dirati nel prossimo articolo ma… a cosa vanno?
    RTG?
    Ciao
    Luca

  3. fra
    27 aprile 2010 alle 08:52

    OT, il nostro amico islandese sembra ancora in forma eh!
    http://eldgos.mila.is/eyjafjallajokull-fra-fimmvorduhalsi/

  4. Andreabont
    27 aprile 2010 alle 09:53

    Forse mi era sfuggita, studio effettuato grazie ad Argo: http://unbruttoclima.blogspot.com/2010/04/la-corrente-del-golfo-sta-bene.html

    Sono confuso… adesso dicono che la corrente del golfo sta bene??

  5. Michele
    27 aprile 2010 alle 09:56

    Sembra che in Guatemala un altro Vulcano sia su di giri !

  6. fra
    27 aprile 2010 alle 09:57

    hai qualche link?

  7. darkman79
    27 aprile 2010 alle 10:22

    in Guatemala il vulcano Santiaguito ha eruttato violentemente ed in modo “inusuale” la cenere è ricaduta su di un’area molto estesa comprendente sei province, la popolazione locale è impaurita e tra l’altro lamenta probabili danni alle scarse coltivazioni di quella zona.

    Volcano spews sand, ash over Guatemala

    AFP

    The Santiaguito volcano showered sand and ash on Monday over a large area of western Guatemala in an “unusual” and “violent” display, the national seismological institute said.

    The institute said winds were carrying the ash in a northeasterly direction from the 2,500 metre (7,500 foot) high volcano in the province of Quetzaltenango, 206 kilometres west of the capital.

    The ash plume spread across six provinces, raising fears of damage to crops, the institute said while classes were suspended at schools in three provinces.

    http://news.smh.com.au/breaking-news-world/volcano-spews-sand-ash-over-guatemala-20100427-to84.html

  8. 27 aprile 2010 alle 10:25

    X Andreabont: quello che dice Josh Pinocchio Willis é da prendere sempre con beneficio di inventario. Lui é un alto funzionario della NASA… un nasista che sta tentando dimostrare con enormi sforzi anche l´impossibile. La sua credibilitá ormai é vicino allo zero assoluto.

  9. ice2020
    27 aprile 2010 alle 10:41

    Ah ah, sn proprio curioso di leggere le altre parti…ogni articolo che passa, mi sto sempre più convincendo che non solo nn sia mai esistito nessun AGW, ma neppure alcun GW, almeno nella forma in cui ce lo hanno voluto far intendere, con tutti quei grafici di temp che salivano vertiginosamente in pochissimi anni, il tutto per giustificare a più nn posso che la CO2 era la causa di tutto…

  10. ice2020
    27 aprile 2010 alle 11:07

    Colgo l’occasione per annunciarvi che domani per gli amanti dei vulcani e più in specifico per la strana situazione di mistero che sta avvolgendo Yellowstone, sarà pubblicato un incredibile articolo del nostro Michele!

    Notizie bomba qui su NIA!

    Da nn perdere!

    Simon

  11. darkman79
    27 aprile 2010 alle 11:09

    non vedo l’ora di leggerlo anche se mi immagino gia’ quello che verra’ detto……….stanno nascondendo le scosse di magnitudo maggiore al terzo grado che avvengono nel parco di yellownstone.

  12. Michele
    27 aprile 2010 alle 11:26

    Da domani ci saranno nuove oppurtunità si lavoro al USGS !
    Fatevi avanti gente ….

  13. andrew
    27 aprile 2010 alle 11:36

    Qui potete seguire le scosse dello yellowstone e non vedo l’ora di leggere l’articolo

    http://www.quake.utah.edu/helicorder/

  14. andrew
    27 aprile 2010 alle 11:37

    dovete cliccare sopra il secondo go

  15. Nitopi
    27 aprile 2010 alle 11:55

    Bello!
    Come svibracchia vicino all’Old Faithfull…. Pero’ li e’ andare a cercarsela… 8)
    Ciao
    Luca

  16. 27 aprile 2010 alle 11:57

    Lo Yellowstone potrebbe sconvolgere il Mondo se eruttasse…mi auguro che non lo faccia!

  17. Michele
    27 aprile 2010 alle 12:01

    Pazientate ragazzi domani troverete tanto ma tanto materiale su cui lavorare !

  18. Paolo
    27 aprile 2010 alle 12:18

    mah…non so se si può dire che gode di ottima salute, ma di sicuro mi sembra agitata in centro atlantico e svoltare clamorosamente tra Groenlandia e Labrador. Forse sono i miei occhiali..

    Piccolo OT.
    Vedo che il sole sta inanellando giorni blank a raffica….

  19. 27 aprile 2010 alle 14:20

    Intanto, parlando di oceani, questa la situazione prevista per i prossimi mesi nell’ Oceano Pacifico equatoriale. Sembra proprio che avremo una situazione di Niña, probabilmente debole come dicono per ora i modelli, ma i modelli molte volte sono fatti per essere smentiti clamorosamente.

  20. andrew
    27 aprile 2010 alle 15:15

  21. andrew
    27 aprile 2010 alle 15:19

    A proposito di yellowston è tornata on line la webcam

    http://www.nps.gov/archive/yell/oldfaithfulcam.htm

  22. ice2020
    27 aprile 2010 alle 15:58

    Intanto spotless anche oggi!

  23. 27 aprile 2010 alle 16:31

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=5766

    Ho aggiornato le riflessioni su questa fase climatica e sull’inizio del mese prossimo che pare prometter faville…

    Buona lettura.

    Ottimo Simon…anche oggi giornata spotless…i 20 giorni si avvicinano e io a pensar che lo avevo detto quasi per gioco…😉🙂

  24. 27 aprile 2010 alle 16:31

    L’estensione della banchisa artica continua a mantenersi sui massimi livelli degli ultimi 10 anni. L’attuale superficie occupata dai ghiacci è pari a 14.3 milioni di chilometri quadrati e si scosta negativamente dalla media storica di soli 150.000kmq (-1.04%). Il ‘deficit’ osservato il 26 Aprile rispetta quasi perfettamente quelli registrati durante i primi 25 giorni del mese, oscillanti in media tra i 120.000 e i 200.000kmq. Una stabilità che da qui al 30 di Aprile dovrebbe mantenersi pressochè inalterata. La distribuzione barica attesa nelle prossime 96h sul Polo, infatti, continuerà a favorire una fusione piuttosto lenta. Pertanto è lecito attendersi un dato complessivo mensile assolutamente positivo. Aprile 2010, con molta probabilità, chiuderà i battenti con un deficit dell’1.2% (+/-0.1%), contro il 2.7% del 2009. La superficie media, quindi, dovrebbe attestarsi intorno ai 14.9 milioni di chilometri quadrati risultando la maggiore degli ultimi 15 anni a pari merito col 1998 e il 2001. Detta estensione risulterebbe superiore anche a quelle degli aprili 1989, 1990 e 1992…in parole povere tra le maggiori degli ultimi 21 anni!

    Fonte:
    http://www.3bmeteo.com/news-meteo/Pack+ai+massimi+degli+ultimi+21

  25. Fabio2
    27 aprile 2010 alle 16:41

    anch’io mi immagino sia in corso una progressiva intensificazione dello sciame sismico, preludio di un’eruzione fra mesi o qualche anno e nessuno sa niente.

  26. ice2020
    27 aprile 2010 alle 16:46

    Non si doveva sciogliere in una manciata di anni?

    Perchè mi sembra di ricordare che una persona ha vinto un Nobel per aver affermato, tra le tante scemenze, pure questa…

  27. carmelo
    27 aprile 2010 alle 17:23

    x Miki03
    qualche settimana fa, qualcuno, credo Fabio (Nintendo), aveva scritto che nella bella stagione una AO negativa è fortemente deleteria per la banchisa artica. Quindi, continuando questo trend, non sono così ottimista sulla salute, nell’immediato futuro, dei ghiacci marini. Fra l’altro, se ci fai caso, in questi ultimi giorni la velocità di fusione ha avuto un’impennata.

  28. 27 aprile 2010 alle 17:26

    Puxa vida.. e io che avevo giá pensato di esportare frigoriferi e condizionatori d’ aria in Groenlandia.
    Non ci si puó piú fidare neanche della “maggioranza” degli scienziati mondiali, dei premi Nobel, della IPCC e dell´ONU!!!

  29. Andreabont
    27 aprile 2010 alle 17:34

    Aspetto di avere dati certi, ma stiamo parlando della caldera di yellownstone, se erutta… bhe, siamo tutti morti…

    E chi sopravvive deve vedersela con una era glaciale in tutto il suo splendore… nulla a che vedere con le mini ere glaciali che si sono trovate negli ultimi millenni…

    Io non sarei tanto felice… non so voi😄

  30. fabste2008
    27 aprile 2010 alle 17:59

    Qualcuno mi spiega perchè nel mare del Giappone (tra l’isola è il continente asiatico) c’è un affollamento di boe, sono sbagliati per forza poi i dati, in un mare non dico chiuso ma comunque semi chiuso è normale che le temperature si alzino, almeno per quel poco che so di trasmissione del calore in termodinamica, se è un caso che siano state posizionate così sarebbero da spostare, ma se sono state posizionate così volutamente, altro che nobel, bisognerebbe dargli il tapiro, almeno se vuoi ingannare il mondo fallo da furbo, così è davvero da stupidi, penso che non sono solo io al mondo ad accorgermi che per una lettura corretta della temperatura ogni boa deve essere equidistante dalle altre

    PS

    bell’articolo complimenti

  31. 27 aprile 2010 alle 18:16

    Buona sera popolo di NIA…avrete sicuramente notato come nelle ultime ore il sole stia dando dei flebili segni di ripresa…dopo due settimane di coma profondo con tanto di prognosi riservata,sia sul lato visibile che sul behind la nostra stella ha svliluppato delle minuscole regioni attive a diverse latitudini…segno che il ciclo avanza regolarmente,ma nessuna di esse riesce a prendere vigore come accaduto invece nei mesi scorsi…è esattamente la situazione che molti di noi hanno immaginato in questi mesi…così come il recinto,anche il cerchio sulla faccenda si sta chiudendo!!!!

  32. 27 aprile 2010 alle 18:26

    Dimenticavo di farti i miei complimenti Sand…i tuoi articoli sono inconfondibili…

  33. Andrea b
    27 aprile 2010 alle 19:05

    aggiungo anche i miei complimenti purtroppo in queste settimane sono molto preso con il lavor spero di avere alcune ore libere questo fine settimana.

  34. Luigi Lucato
    27 aprile 2010 alle 19:10

    ISLANDA
    Magnitude ML 3.5
    Region ICELAND REGION
    Date time 2010-04-27 at 17:43:23.0 UTC
    Location 66.4 N ; 18.77 W
    Depth 13 km

    Magnitude ML 3.5
    Region ICELAND REGION
    Date time 2010-04-27 at 18:30:48.0 UTC
    Location 66.4 N ; 18.77 W
    Depth 7 km

  35. darkman79
    27 aprile 2010 alle 19:16

    manco io….il sole si oscurerebbe per chissa’ quanto tempo, preferisco decisamente un bel minimo stile maunder😀

  36. 27 aprile 2010 alle 19:41

    L’eruzione sta riprendendo vigore
    http://eldgos.mila.is/eyjafjallajokull-fra-thorolfsfelli/

  37. Sylar
    27 aprile 2010 alle 20:09

    Si è riusciti a capire la polarità della nuova regione??

  38. ice2020
    27 aprile 2010 alle 20:27

    del ciclo 24 alla fine…

  39. 27 aprile 2010 alle 20:30

    È ciclo 24 senza dubbio anche se con orientamento nord-sud. Difficilmente produrrá delle macchie, ma il Sole é sempre imprevedibile.
    Ci sono anche altre aree magneticamente attive ma sembra che non riescano a svilupparsi, l´allineamneto gioviano comincia a farsi sentire.
    Intanto la serie spotless comincia a diventare importante, stiamo tornando indietro nel tempo con la differenza che adesso le aree ci sono ma restano in embrione.

  40. ice2020
    27 aprile 2010 alle 20:32

    Sembra che nemmeno il recinto sia più in grado di fare miracoli…infatti come ci diceva Ale, sta pian piano sparendoe cn esso le macchie!

    simon

  41. Sylar
    27 aprile 2010 alle 20:36

    Quindi altri giorni di spotless??

  42. paolo 72
    27 aprile 2010 alle 20:42

    speriamo!al 4 luglio ormai mancano solo più 2 mesi e pochi giorni!!

  43. ice2020
    27 aprile 2010 alle 20:46

    questo nn lo possiamo sapere cn certtezza, ma il sole in questo mese di aprile ha fatto un bel passo indietro!

  44. carmelo
    27 aprile 2010 alle 20:46

    O.T.
    per Simon,
    l’avevo già fatto notare tempo addietro: i commenti di tutti dovrebbero seguire un ordine cronologico altrimenti diventa tutto un guazzabuglio. Se un utente legge fino all’ultimo commento di un articolo e dopo qualche ora ritorna sul blog e trova che il numero delle risposte di quell’articolo è nel frattempo aumentato, si presume che riparta dall’ultimo commento letto in precedenza, giusto? Peccato che nel frattempo c’è chi ha inserito il proprio commento in una posizione precedente, anche se postato diverse ore dopo. Faccio un esempio: in questo post abbiamo Darkman 79 che scrive alle 11.09, poi Fabio 2 alle 16.41, Andreabont alle 17.34 e poi di nuovo Darkman alle 19.16; a seguire si riparte con Michele alle 11.26 e così via…..
    Non si capisce più nulla !! Senza contare che si rischia di saltare la lettura di commenti anche importanti. Caro Simon, alcune settimane fa avevi ipotizzato di togliere il tasto “replica”. A mio modesto parere è il caso di farlo.
    un caro saluto a tutti.
    carmelo

  45. ice2020
    27 aprile 2010 alle 20:50

    Si, credo tu abbia ragione…ora che i messaggi sn aumentati si genera solo confusione…ufficialmente tolte le repliche, poi quella volta mi era passato di testa di farlo…se qualcuno vuole quotare un messaggio di un utente posto più sopra basta che scriva “per” o “*” ed il nome dell’utente che vuole quotare…

    Simon

  46. Sylar
    27 aprile 2010 alle 20:56

    Sarebbe utilissimo anche un forum😉

  47. ice2020
    27 aprile 2010 alle 20:59

    Ci stiamo ragionando…

  48. Michele
    27 aprile 2010 alle 21:14

    Letto la posta Simon ,grazie !

    Per il forum …. mi sà che sarà inevitabile a breve.
    C’era da aspettarselo, per tutte le motivazioni da voi elencate…e per
    forti pressioni di madre Natura .

    Notte raga a domani, al Yellowstone-day !

  49. Sylar
    27 aprile 2010 alle 21:19

    Se vi interessa sono un webmaster, visto che mi interessa l’argomento ve lo faccio gratis. ciao

  50. ice2020
    27 aprile 2010 alle 21:22

    Grazie sylar, nè terrò conto!

    Simon 😉

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