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Estensione Totale Ghiacci Marini – 1° Semestre

15 maggio 2010

Nell’ultimo resoconto dei ghiacci che è stato pubblicato qui su NIA è saltato fuori il problema che non esiste da nessuna parte un archivio che comprenda l’estensione dei ghiacci marini di entrambi i poli.

Fin’ora abbiamo sempre fatto i conti con i 2 poli divisi, ma per avere un bilancio generale e forse anche più corretto le due estensioni andrebbero sommate tra loro.

Per ovviare a questa mancanza ho deciso, sotto consiglio di qualche utente, di incominciare ad archiviare l’estensione totale dei ghiacci marini mese per mese, i dati arrivano però fino al 2009, in quanto il 2010 non è ancora completo e il confronto tra i vari mesi non sarebbe corretto, ma non preoccupatevi, a 2010 finito aggiornerò i grafici e li ripubblicheremo.

In questa prima parte dell’articolo mostreremo i grafici suddivisi per mese e per anno, con il relativo andamento medio, partiamo subito.

Gennaio:

Si nota subito una variabilità molto particolare, un piccolo periodo di calo, uno di salita e uno di calo.

i cali però sembrano essere più influenti delle risalite, tutt’ora ci troviamo in una fase di risalita, bisognerà vedere se ci sarà una prossima fase di discesa e sopratutto quanto sarà “forte”

Febbraio:

Per Febbraio notiamo subito una minore variabilità rispetto a Gennaio, praticamente per tutti gli anni 90 e i primi anni 2000 l’estensione totale non ha subito grandi cambiamenti, nel 2005 c’è poi stato un crollo dell’estensione decisamente maggiore rispetto al mese precedente, e pare che il recupero degli ultimi anni non sia sufficiente a riportarlo in media.

Di certo nel 2005 deve essere successo qualcosa, non voglio pensare a qualche modifica a posteriore del dato, per cui non ci resta che andare a cercare una causa naturale che abbia ridotto di così tanto i ghiacci marini, magari Sand scoprirà qualcosa.

Marzo:

Ed ecco Marzo, il mese in cui i ghiacci artici raggiungono il massimo stagionale e quelli antartici il minimo.

la cosa che salta subito all’occhio è che non esiste la ben che minima variabilità, praticamente l’estensione totale è rimasta sempre la stessa, stona però in mezzo a questo il calo prima del 2005 e poi del 2006.

questa volta è il 2006 a mostrare un calo decisamente non normale, potrebbe essere la recrudescenza dello stesso fattore del 2005 ( che potrebbe essere stato mascherato dall’estensione decisamente sopra-media di uno dei 2 poli ), di certo, ora abbiamo la conferma che tra il 2005 e il 2006 qualcosa è successo.

notiamo però come nel giro di 2 anni l’estensione sia tornata subito ai valori normali ( anzi tra i più alti mai toccati )

Aprile:

tralasciando il calo avutosi nel 1980-1981 che compare solo per Aprile mi concentrerei sul fatto incredibile di come dopo il calo del 2006 si sia tornati a valori elevatissimi di estensione, tale da dire che ad Aprile non esiste un trend di diminuzione.

Maggio:

Su Maggio ci sono sostanzialmente solo 3 cose da dire, la prima è che un brusco calo dell’estensione a Maggio è avvenuto nel 2002 e non nel 2005 come nei mesi precedenti, la seconda è che fino al 2001 il trend era nettamente in crescita e la 3°, di sicuro la più positiva, è che negli ultimi anni l’estensione è tornata quella normale.

Giugno:

In Giugno a differenza degli altri mesi il trend è in calo quasi costante, anche se non accentuato, togliendo il caso particolare del 2002, infatti il calo risulta abbastanza contenuto.

Continua…..

FABIO

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  1. 15 maggio 2010 alle 09:41

    Adesso l’area del polo nord è in calo rapido… siamo sotto al 2007!

    Meglio l’estensione che si trova in media con gli anni 2000.

    L’antartide è leggermente sopramedia

  2. bari87
    15 maggio 2010 alle 09:50

    miki

    si l’area è in difficoltà anche se questo lo si poteva immaginare….l’estensione sta riprendendo a curvare faticosamente in positivo dopo un periodo di fusione preoccupante..però per ora si sta riprendendo

    ripetendo che i conti si faranno a settembre volevo dire a chi appena vede un calo subito lancia proclami degni di al gore di seguire quotidianamente e con criterio l’andamento dell’estensione in modo poi da non fare pessime figure 😉

  3. bari87
    15 maggio 2010 alle 09:51

    ps che combiniazione appena l’ao e la nao stanno tornando il positivo il polo sta rallentando la fusione…..sono fenomeni barici!! 😀

  4. nitopi
    15 maggio 2010 alle 10:26

    Grandissimo.
    Voglio vedere il grafico dove c’e’ il max dell’antartide ed il min dell’artide ()

    Ciao
    Luca

  5. Andrea B
    15 maggio 2010 alle 10:52

    Ottimo post Fabio complimenti non vedo l’ora di vedere il prossimo semestre in particolare settembre e di vedere il 2010 quando sarà

    per area ed estensione speriamo di avere un ao e nao positivi d’ora in poi

  6. Mario
    15 maggio 2010 alle 10:53

    Oltre i dati dal 1979 è presente anche un’interessante ricostruzione con tutti i dati sui giacci..

    Northern Hemisphere : 1870 – 2008

  7. Mario
    15 maggio 2010 alle 10:55

    La situazione dei ghiacci antartici ha poca rilevanza climatica: questo perchè, se ci riferiamo ai ghiacci marini, essi sono in massima parte annuali.
    Questo è dovuto ovviamente alla presenza del grande continente antartico che occupa gran parte dei paralleli all’interno del circolo polare antartico, a differenza dell’artico, quasi totalmente privo di terre emerse oltre il parallelo 80N.

    Il Clima in Antartide è molto complesso, ed è sicuramente condizionato da vari aspetti, non ultimo il fatto che la maggior copertura delle acque nell’emisfero sud, parliamo dell’81% della superficie complessiva, tende a “rallentare” gli effetti del GW o di qualsiasi oscillazione climatica (che invece viene “amplificata” nel nord emisfero a causa di una differente “morfologia”)

  8. ice2020
    15 maggio 2010 alle 11:08

    OT. DOPO UN CHIARIMENTO IN E-MAIL, HO DECISO DI RIAMMETTERE BORA 71 AL BLOG.

    NEI PRIMI TEMPI PERò I SUOI MESSAGGI DOVRANNO ESSERE MODERATI DALL’AMMINISTRAZIONE, SE SI COMPORTERà BENE, FINIRà ANCHE LA MODERAZIONE.

    CREDO CHE IL SIGNOR BORA QUESTA VOLTA ABBIA CAPITO I SUOI ERRORI, MI HA PROMESSO CHE NN INSULTERà PIù IL BUON NOME DI NIA, ANCHE SE OVVIAMENTE CONTINUERà A POSTARE FONTI CON IDEEE DIVERSE DALLA LINEA EDITORIALE DEL BLOG, NELLA SPERANZA CHE QUESTI DIVENTINO SOLO SPUNTI DI RIFLESIONE E NON GUERRE IDEOLOGICHE TRA GRUPPI DI PERSONE CHE LA PENSANO DIVERSAMENTE!

    INVITO TUTTI A NON MANCARGLI DI RISPETTO IN NESSUN MODO, SE BORA RICOMMETTERà I SOLITI ERRORI, CI PENSERò IO A BANNARLO DEFINITIVAMENTE E SENZA NEANCHE PREAVVISO, LUI QUESTO GIà LO SA!

    QUESTA è L’ULTIMA SPIAGGIA BORA, NON SO SE IN ALTRI LIDI AVRESTI AVUTO ALTRE POSSIBILITà.

    SIMON

  9. 15 maggio 2010 alle 11:28

    Gran bel lavoro Fabio. Ottimo!

  10. Bernardo Mattiucci
    15 maggio 2010 alle 12:14

    Sarebbe interessante, insieme con Ale, mettere in relazioe la posizione astronomica della Terra con l’andamento della temperatura.
    Ho come l’impressione che c’e’ una zona di spazio nella quale la temp. terrestre aumenta…. o aumentano le radiazioni cosmiche che provocano lo scioglimento dei ghiacci.

  11. 15 maggio 2010 alle 12:14

    I miei complimenti fabio,splendido lavoro!!!La configurazione barica predominante che abbiamo avuto da inizio 2010 fino ad oggi ha impedito all’artico di mettere a tacere tutti sul famigerato AGW(o meglio lo ha fatto solo in parte)…è incredibile come appena essa sia cambiata a fine marzo-inizio aprile i ghiacci siano aumentati in modo spropositato ed in brevissimo tempo…ed una cosa analoga accadrà tra breve…ebbene non possiamo valutare l’effettivo stato di salute dei ghiacci nordici,a causa di questa situazione che ha mascherato le carte in tavola….ripeto però che tutto fa parte del normale percorso che porterà i ghiacci ad espandersi e l’emisfero nord a raffreddarsi,dunque se l’artico mediamente andrà male non sarà colpa dell’AO negativo..il fatto che per molti mesi è stato così vuol dire solo che attualmente può permetterselo,mentre negli anni bui restava chiuso a riccio…non dimentichiamoci mai che la natura è intelligente!!!!

  12. giorgio
    15 maggio 2010 alle 12:28

    bellissimo lavoro Fabio.forse potrebbe essere che si amplifichi la forbice min max durante questo periodo di min. solare.Infatti l”antartico ha toccato un minimo assoluto e l”artico ha raggiunto livelli che non si vedevano da anni.potremmo dunque anche ipotizzare un bel max in antartico e un minimo pesante in artico a settembre.(potrebbe).Intanto l”artico negli ultimi giorni ha rallentato lo scioglimento http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

  13. 15 maggio 2010 alle 12:44

    L´estensione dei ghiacci artici é ancora dentro media

  14. Nintendo(FABIO)
    15 maggio 2010 alle 14:19

    X Mario
    la ricostruzione dei ghiacci artici è improponibile, non abbiamo nessun tipo di dato se non qualche bollettino rilasciato dalle rompighiaccio e da questi risulta che negli anni 30 e 40 l’artico fosse in una situazione molto simile a quella odierna

    X Nitopi, se vuoi il grafico separato ti mando via mail il foglio excel

  15. fabiov
    15 maggio 2010 alle 14:33

    mamma mia..sinceramente non me lo aspettavo di vedere l’artico ancora in media..dopo il vertiginoso calo di questi giorni!!

  16. bari87
    15 maggio 2010 alle 15:29

    intanto oggi settimo giorno spotless…penso che i 10 giorni consecutivi siano quasi in saccoccia!..anche se una macchia potrebbe cmq comparire all’improvviso…attendiamo il solar flux di oggi 🙂

  17. alfremaz71
    15 maggio 2010 alle 15:53

    Scusate la domanda OT
    Qualcuno sa dirmi se l’eruzione del vulcano porterà effetti sul clima? Perchè vedendo la webcam mi sembra che la nube di cenere aumenti giorno per giorno.Grazie.

  18. Nintendo(FABIO)
    15 maggio 2010 alle 16:07

    nessun cambiamento climatico

  19. giorgio
    15 maggio 2010 alle 16:58

    Per ora.Se la nube passa i 12mila metri di altezza, si che avremo ripercussioni climatiche

  20. 15 maggio 2010 alle 17:07

    Anche Le Figaro sposa la tesi di NIA 🙂 (un poco di autocelebrazione) che il minimo solare puó portare ad una situazione un poco piú fredda in futuro.
    http://www.lefigaro.fr/sciences-technologies/2010/01/16/01030-20100116ARTFIG00022–l-etrange-panne-du-soleil-.php

  21. Pablito
    15 maggio 2010 alle 17:13

    @ Bernardo Mattiucci

    In questo momento il Sistema Solare sta attraversando da centinaia d’anni una nube interstellare, esito dell’esplosione di una supernova. È come un cuscino e noi ci stiamo dentro. Il problema non è starci dentro, perché sembra proteggerci, ma quando ci usciremo fuori.
    Dai un’occhiata qui: http://www.salviamoci2012.eu/LesondeVoyagerscopronounanubeinterstellare.htm.
    Poi prova a leggere anche gli altri due articoli correlati, il cui link lo trovi in fondo al testo.

  22. ice2020
    15 maggio 2010 alle 17:29

    Intanto anche noaa mette 0!

    7° giorno spotless consecutivo!

    Non si vede niente all’orrizonte di importante…

    domani arriverà la regione che è ancora nel behind, ma nn sembra essere pericolosa!

    Simon

  23. 15 maggio 2010 alle 18:49

    Grosso OT ma sempre riguardante il clima…
    oggi per la 9° volta dal 1958 qui a Rimini l’accumulo giornaliero ha superato i 100mm!
    Adesso 103.6mm!!!!

  24. donato
    15 maggio 2010 alle 18:51

    Analizzando con attenzione i diagrammi riportati nell’articolo si nota in quasi tutti i mesi un trend generale negativo. I ghiacci terrestri, nel lungo periodo, tendono a diminuire. Mi sembra un dato certo. La causa? Difficile stabilirlo. Secondo me tutte le ipotesi sono valide, anche quella dei serristi. Si tratta, però, di ipotesi che meritano conferme sperimentali. Fino a quel momento restano ipotesi con pari dignità. Sono piuttosto scettico circa la spiegazione che attribuisce lo scioglimento dei ghiacci artici solo a fenomeni barici. La tendenza media, purtroppo, è chiaramente “ribassista” e non si puo’ imputarla solo a fenomeni barici. Inoltre la ripresa negli ultimi due anni potrebbe essere solo contingente senza modificare la tendenza di lungo periodo.
    p.s. Condivido la decisione di riammettere Bora 71 nel blog. Comprendo il dolore che certe critiche possono determinare ma bisogna sopportarle e ribattere punto su punto. Censurarle comporta più svantaggi che vantaggi.
    Ciao a tutti e buon lavoro, Donato

  25. 15 maggio 2010 alle 19:16

    Stasera alle 21.30 su rai 3 parlano del sole…

  26. Andrea b
    15 maggio 2010 alle 19:26

    @Fabio e giorgio
    il problema è se l’eruzione ha sfondato la tropopausa la cui altezza varia in funzione della latitudine (ai poli è di 8 Km all’equatore di 17) il valore di 12 Km è solo un valore medio l’altezza dipende anche dalla stagione.

    Se l’eruzione passa la tropopausa arriva in stratosfera e allora si possono avere dei cambiamenti climatici globali.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Tropopausa
    🙂

  27. 15 maggio 2010 alle 19:31

    Guardando i diagrammi di Fabio mi chiedo se il minimo solare che abbiamo dal 2008 non abbia influito al recupero dei ghiacci. Se ció fosse confermato, e potremmo vederlo meglio guardando i dati del prossimo semster, potrebbe confermarsi un fattore causa effetto.
    Sarebbe interessante a questo proposito se: (so che chiedo tanto al buon Fabio) si potessero aggiungere i dati SN ai vari diagrammi e i dati AO con le loro curve. Forse cosí potremmo avere delle sorprese…. e capire del perché quel picco verso il basso del 2005/2006.

  28. bari87
    15 maggio 2010 alle 19:38

    flusso solare a 69….attendiamo quello aggiustato

  29. bari87
    15 maggio 2010 alle 19:42

    cmq sul vulcano, ieri su nat geo channel ho visto un documentario sul vulcano, diceva che ci saranno ripercussioni sul clima, si parlava addirittura di una mini era glaciale stile PEG!!..e la causa non sarebbero le ceneri ma la loro composizione chimica che provocherebbe un’aumento delle nubi e quindi della copertura nuvolosa…basta un aumento del 2% per provocare la mini era glaciale..

    mah..rimango scettico

  30. 15 maggio 2010 alle 20:08

    Un piccolo sondaggio fatto da WPS meteo.
    http://www.wpsmeteo.com/index.php

    Come cambia il clima della Terra nei prossimi 30 anni?
    Verso una nuova Peg 32 43.2%
    Alti e bassi da periodo interglaciale 24 32.4%
    Verso un momentaneo raffreddamento 14 18.9%
    Verso un riscaldamento 4 5.4%

  31. bari87
    15 maggio 2010 alle 20:09

    state vedendo su rai tre?…neanche un cenno sull’attuale minimo e hanno parlato di riscaldamento antropico come sempre…

  32. 15 maggio 2010 alle 20:13

    Questa la situazione dei giorni spotless del ciclo 24 paragonato agli altri cicli;

  33. Fabio2
    15 maggio 2010 alle 21:22

    Troppo presto per parlare dell’attuale minimo, è cronaca attuale, se ne parlerà tra qualche anno……prevedibile il cenno al riscaldamento indotto (?) dal’uomo.

  34. Fabio2
    15 maggio 2010 alle 21:24

    Sand, al momento in effetti il grafico non dice nulla di straordinario.
    Se ci sarà qualcosa di straordinario, evidente e incontestabile, deve ancora arrivare.

  35. Andreabont
    15 maggio 2010 alle 21:31

    20100515 170000 2455332.197 2096.850 0069.1 0070.6 0063.6
    20100515 200000 2455332.322 2096.854 0070.3 0071.8 0064.6

    Il sole non vuole darci la soddisfazione di scendere sotto i 70 😄

    Comunque il solo fatto che ci balli poco sopra, a questo punto, dove doveva essere in avanzata ripresa, è già un dato spettacolare!

  36. Andreabont
    15 maggio 2010 alle 21:35

    Comunicazione Importante.

    Sappiamo che le SOHO sono il nostro pane, ma la SDO non scherza:

    http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

    E’ entrata in servizio ufficiale, e invia dati aggiornati costantemente, le immagini sono spettacolari!

  37. Bernardo Mattiucci
    15 maggio 2010 alle 21:48

    @ Pablito

    Grazie, molto interessante. Avevo sentito qualcosa del genere ma mi era sfuggito.
    Per cui, a spanne, se per qualche motivo il campo magnetico solare dovesse cedere… per l’intero sistema solare sarebbe la fine!
    Con 6000°C mi sento un pop-corn! 😦

  38. Sylar
    15 maggio 2010 alle 21:54

    Un magnetogramma però potevano mettercelo 🙂

  39. 15 maggio 2010 alle 22:40

    Ragazzi chi mi da una web cam per il Katla?
    Quella li nn si aggiorna più…

  40. 15 maggio 2010 alle 23:43

    @Giovanni Micalizzi
    dal Katla c’è solo quella di webcam, forse è in manutenzione o forse è successo qualcosa che l’ha fatta saltare?

  41. giambo77
    16 maggio 2010 alle 07:37

    flusso solare a 69.2?! Ciao

  42. Nintendo(FABIO)
    16 maggio 2010 alle 09:55

    Sand, è un po’ un casino quello che mi hai chiesto, per ora mi accontento così

  43. 16 maggio 2010 alle 11:16

    SF a 69.2? incredibile…

  44. ice2020
    16 maggio 2010 alle 11:27

    Quello aggiustato (che è quello che conta) a 71 però…

    cmq valori di tutto rispetto, ripeto che siamo tornati ai livelli della scorsa estate o quasi!

    simon

  45. charlie
    16 maggio 2010 alle 11:39

    Non mi è chiaro che tipo di funzione sia stata utilizzata per calcolare la media mobile che evidenzia il trend. Chiaramente questo influenza lo slope della curva e a seconda del tipo di funzione utilizzata, il calo del 2006 può avere minore o maggiore influenza sul trend gobale. E’ possibile sapere com’è stato fatto il fitting dei dati e qual’è il valore di R?

  46. Fabio2
    16 maggio 2010 alle 12:36

    Lo dico da un po, quanto mi piacerebbe leggere il parere di Hathaway sulla condizione attuale del Sole! 🙂

  47. Nintendo(FABIO)
    16 maggio 2010 alle 15:15

    è stata usata una media mobile smoothed di 4 periodi, considerando oltre al valore centrale i 2 antecedenti e i due successivi dando agli estremi peso dimezzato.

    ovviamente l’inizio e la fine del grafico sono stati corretti con una ponderazione

  48. Paolo
    17 maggio 2010 alle 10:14

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