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Estensione Totale Ghiacci Marini – 2° Semestre

18 maggio 2010

C’eravamo lasciati con il primo semestre, non voglio dilungare la questione e passiamo subito ai grafici.

Luglio:

Si nota un primo calo all’inizio degli anni 80, per poi stabilizzarsi per tutti gli anni 90.

Togliendo i casi particolari del 2003 e del 2004 invece si nota un nuovo calo a partire dal 2001 e il recupero degli ultimi 2 anni non è più così forte come nei primi mesi analizzati.

Agosto:

Situazione molto simile a quella di Luglio, praticamente l’estensione è rimasta stabile fino al 2001, presentando poi un calo deciso a partire dal 2002, come avevamo già visto per i mesi di Maggio e Giugno ( meno per Luglio ), seguito poi da quello del 2007 e non del 2005.

Settembre:

Su Settembre c’è poco da dire, è il mese dove l’Artico tocca il suo minimo stagionale e sappiamo tutti com’è stata la situazione negli ultimi anni.

La cosa che sicuramente non mi aspettavo è stato vedere come dopo il picco negativo del 1990 ci sia stato un recupero abbastanza forte per tutti gli anni 90.

Ottobre:

Ottobre è davvero interessante, presenta ( escludendo il caso particolare del 1984 ) una lievissimo calo costante ( ma di piccolissima entità, si può quasi parlare di stabilità ) fino al 2006, per poi crollare nel 2007 e si può notare come sia il 2008 che il 2009 non siano riusciti a tornare ai vecchi valori.

Novembre:

Novembre presenta una netta variabilità di anno in anno, ma se guardiamo bene nell’insieme, escludendo il 2007, si può notare una specie di grafico a “gradoni”.

Il primo sarebbe quello del periodo 1979-1994, il secondo quello del periodo 1995-1999 e il terzo, quello attuale, dal 2000 ad oggi

Dicembre:

In Dicembre notiamo un calo costante lungo tutto l’arco del nostro archivio, anche se di lieve entità.

—–

Finisce qui il Riassunto della situazione dei ghiacci marini totale fino al 2009, quando usciranno i dati del Dicembre 2010, allora pubblicherò quello aggiornato.

Tutti i dati sono stati presi dal sito ufficiale dell’NSIDC: http://nsidc.org/data/seaice_index/

FABIO

  1. nitopi
    18 maggio 2010 alle 06:24

    Bravo Fabio!
    Begli articoli!

    Volevo azzardare una interpretazione
    Quando l’artico e’ al massimo, si nota poco o nessun calo, quando l’artico e’ al minimo il calo c’e’.
    L’idea e’ che il ghiaccio si sciolga più velocemente ….
    le cause?
    – e’ più sottile
    – c’e’ piu’ rimescolamento diacqua
    – c’e’ più rimescolamento di aria
    – altro ?

    Pemetti una piccolo suggerimento?
    Oltre ai grafici centrati con aggiustamento della scala, prova a postare i due grafici estremi (artide al max e artide al minimo) ma con la scala che parte da ZERO ….

    Ciao
    Luca

  2. 18 maggio 2010 alle 07:06

    I ghiacci artici si stanno sciogliendo e non c’ é da preoccuparsi più di tanto … intanto ieri (17 05 2010) l’ estensione é scesa sotto 12.000.000 di kmq. (fonte AMSR-E).
    Sarebbe stato peggio il contrario ovvero se fosse rimasto lì … vedremo a settembre quello che é rimasto.
    Da notare che in questo periodo il sistema di conteggio viene messo in crisi e a ogni anno verso giugno viene effettuata una ricalibrazione della strumentazione ed il rischio che i dati non siano corretti é piuttosto elevato …

    Ecco le note sui dati … viene esplicitamente un errore del 10% in estate il che vuol dire un errore di 600.000 kmq in più o meno su 12.000.000 … ovvero numeri da giocare al lotto é probabile invece che il tratto dei rilevi abbia un maggior valore quando il ghiaccio é in formazione …

    —————–
    The current version of data processing produces an erroneous blip of sea-ice extent on June 1 and October 15, which is seen in the graph of sea-ice extent as a small peak on these dates. The apparent blip arises due to switching of some parameters in the processing on those dates. The parameter switching is needed because the surface of the Arctic sea ice becomes wet in summer due to the melting of ice, drastically changing the satellite-observed signatures of sea ice. We will soon improve the processing to make the graph much smoother.
     
    In principle, SIC data could have errors of 10% at most, particularly for the area of thin sea ice seen around the edge of sea-ice cover and melted sea ice seen in summer. Also, SIC along coastal lines could also have errors due to sub-pixel contamination of land cover in an instantaneous field of view of AMSR-E data.
    ———————–
    Questo dimostra ancora una volta che le misurazioni debbono essere affidabili … altrimenti il rischio di stare a parlare discutere del niente é un richio reale.

  3. nitopi
    18 maggio 2010 alle 07:21

    ehhhehhh ….
    Il ghiaccio bagnato lo vedono come acqua 8)
    E meno male che ricalibrano ….
    E speriamo nella scrupolosità del ricalibratore 8)

    Ciao
    Luca

  4. Andrea B
    18 maggio 2010 alle 08:14

    ottimi grafici bel post fabio non vedo l’ora di vedere il 2010

  5. 18 maggio 2010 alle 08:17

    OT
    (comunicazione di servizio🙂 )
    Mi sono registrato e loggato ma ancora non riesco ad editare i miei commenti una volta che li ho postati … é corretto questo comportamento di wordpress?
    Altrimenti dov’ é che sto sbagliando ?

  6. Andrea b
    18 maggio 2010 alle 08:24

    ti appare modifica accanto al tuo commento
    Se ci clicchi su modifica e puoi editare il tuo commento
    bisogna vedere i permessi che hai

  7. 18 maggio 2010 alle 08:28

    OT
    ok allora un amministratore mi deve aggiungere ? o forse perché in fase di creazione dell’ account ho attivato un mio blog ?

  8. Darkman79
    18 maggio 2010 alle 08:41

    OT

    il video della tempesta di grandine ha colpito la città di Oklahoma City, negli Stati Uniti, domenica pomeriggio.

    che roba :-O

    qui ci sono anche delle foto

    http://newsok.com/multimedia/photos/gallery/600838

  9. Artek
    18 maggio 2010 alle 09:28

    La grandine cmq era molto più piccola di quella caduta l’estate scorsa su casa mia🙂

    Sembravano meteore.

  10. Alex
    18 maggio 2010 alle 09:50

    http://ugobardi.blogspot.com/2010/05/2010-lanno-piu-caldo-della-storia.html

    Scusate l’off topic,volevo una consulenza,ma ci sarà qualcosa di vero in questo?

  11. 18 maggio 2010 alle 10:06

    @Alex

    Non ho i dati globali e ufficiali, e tieni conto che siamo ancora con influenze di coda de El Niño, che sta però per cessare i uoi giochi.

    E’ troppo presto per classificare il 2010 come l’anno più caldo della storia, ricordati che queste previsioni sono fin troppo azzardate, questo ciclo solare doveva essere il più forte mai registrato (per la NASA) come vedi siamo in profondo minimo….

    Tutti sono capaci di sparare in alto, ma i risultati si vedono dopo.

  12. valerysun
    18 maggio 2010 alle 10:06

    buon giorno, vorrei notizie ulteriori sul filamento magnetico presente oltre il lembo nord-orientale del sole, fornedo un aspetto sollevato,ch e nn si solleva in alto come di solito, ma quasi abbracciasse la stella, inoltre pare che la nasa abbia notato una certa attività nei pressi. Aggiornamento solare: niente macchie nono giorno consegutivo, con solar flux 69

  13. Nintendo(FABIO)
    18 maggio 2010 alle 10:07

    i dati terrestri non sono affidabili per niente, quindi evitiamoli del tutto.
    quelli satellitari si stanno comportando in modo molto strano e bisogna prenderli con le pinze.

  14. ice2020
    18 maggio 2010 alle 10:29

    Per Lucio:

    dammi la e-mail con cui ti sei registrato a wordpress

  15. 18 maggio 2010 alle 10:50

    Scusate me lo potete spiegare anche a me come fare per registrarsi a wordpress?

  16. ice2020
    18 maggio 2010 alle 10:57

    quando entri nel blog c’è scritto nella colonna a destra sotto a “meta” la parola “registrati”.

  17. charlie
    18 maggio 2010 alle 11:45

    Mi associo all’osservazione sulla scala delle x dei grafici.
    Se si guardano i valori assoluti anche nei grafici che evidenziano variazioni maggiori , siamo sempre <11%. Con un errore di misurazione che può arrivare al 10% (anche assumendo che sia un errore sistematico) e fluttuazioni ampie delle misure (che determinano un ampio errore standard, penso che si possa concludere per una sostanziale stabilità delle misurazioni nel tempo.

    Altro suggerimento: bisognerebbe verificare se la disrtibuzione è normale (Gaussiana) altrimenti la media non è il parametro migliore per riportare una variazione (sarebbe meglio usare la mediana e riportare anche la varianza).

  18. Alex
    18 maggio 2010 alle 11:46

    Ok,nel frattempo ringrazio Andreaboont e nintendo,era quello che mi interessava.grazie

  19. ice2020
    18 maggio 2010 alle 11:50

    Alex, il prof Bardi è entrato a far parte della schiera dei sostenitori dell’AGW, a lui servono finaziamneti e gridare alle catastrofi serriste è il miglior modo possibile!

  20. stefanoriccio
    18 maggio 2010 alle 12:31

    Bene mi sono registrato su wordpress.
    Se vi serve la mail con cui mi sono registrato è questa stefano-riccio@live.it

  21. Bora71
  22. Nintendo(FABIO)
    18 maggio 2010 alle 14:05

    si comportano in modo strano semplicemente perchè non rispondono più agli indici climatici come facevano fino ad un anno fa.
    la fisica non cambia nel tempo, resta uguale, quindi se un fattore influisce in un certo modo continua a farlo.

  23. Bora71
    18 maggio 2010 alle 14:24

    pero’ ultimamente, purtroppo, qualcosa non quadra sul rapporto attivita’ solare e temperature

  24. Nintendo(FABIO)
    18 maggio 2010 alle 14:28

    cmq per quanto riguardo il riassunto del 2010 userò una scala delle x uguale per tutti i mesi

    X Bora: se fosse così semplice la questione non pensi che non saremmo qui a parlarne?

  25. 18 maggio 2010 alle 14:28

    x bora…
    La correlazione non va vista in quel modo!
    Se l’attività solare è alta continua a scaldare e non c’è bisogno che aumenti ancora.
    Se metti l’acqua sul gas si scalda, ma si continua a scaldare anche senza aumentare i gas continuamente.

  26. 18 maggio 2010 alle 14:59

    http://www.meteogiornale.it/notizia/9588-1-forte-aumento-termico-nel-sistema-solare
    http://www.livescience.com/environment/070312_solarsys_warming.html

    Di recente è stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare starebbero subendo un aumento della temperatura[18]. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10 °C come temperatura media. Su Marte l’aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari (che sono molto più fredde di quelle terrestri, contengono anidride carbonica ghiacciata, il famoso ‘ghiaccio secco’ usato per creare l’effetto nebbia negli spettacoli, oltre all’acqua ghiacciata).[19]. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. Fattori estranei alla Terra sembrerebbero quindi influenzare l’aumento della temperatura nel sistema solare, ma è ancora poco chiaro se si tratti dell’influenza del Sole (che come detto ha variato poco la sua attività -vedi grafico- ed è molto lontano dai pianeti coinvolti), delle variazioni di quantità della polvere interstellare (che filtra i raggi solari) o siano dovute ad altri fattori ancora sconosciuti[20].
    http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale
    Ieri ho messo le temperature in aumento che il satellite apollo 15 ha rilevato sulla LUNA e stiamo ancora qui a parlare di cosa? Di un riscaldamento del sistema solare che ha colpito tutti i pianeti solari. Qualche spiegazione?

  27. bari87
    18 maggio 2010 alle 15:06

    bora continui a sottovalutare le grandezze con cui abbiamo a che fare…te lo dissi già una volta, qui non stiamo parlando di esseri umani..ma di pianeti, stelle e di un intero sistema solare!…gli effetti nel tempo sono nell’arco di tanti anni e non di mesi o di un paio d’anni…per avere gli effetti del sole debole sulla terra si dovrà aspettare fino al 2020 e gradualmente…così come il riscaldamento iniziato negli anni 80 e che ha avuto il suo picco nel 1998…c’è stata una salita inesorabile, una fase di stagnazione (che è quella che ancora stiamo vivendo) a cui seguirà una fase calante lenta ma inesorabile

  28. 18 maggio 2010 alle 15:06

    Infine non dimentichiamo i cicli di Milankovich, che non é un giocatore di calcio come qualcuno immagina, che spiegano tutte le variazioni climatiche millenaarie, secolari e decadali.

  29. Davide M.
    18 maggio 2010 alle 15:21

    x andreabont

    El nino è finito. Da meteoweb del mitico giovanni micalizzi:
    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=news&keyval=news.news_id%3d21318

  30. 18 maggio 2010 alle 15:27

    Quello che mi inquieta terribilmente,è che con tutto quello che sta accadendo,questi cialtroni ancora sono lì a giocare con quelle dannate carte colorate di rosso fuoco!!!oramai l’abbiamo capito tutti che GW=NINO,e c’era da aspettarsi che dopo anni e anni di attività solare forsennata le fasi di NINO sarebbero state sempre più frequenti e forti…e diamoglielo all’oceano il tempo di smaltire quel surplus di calore accumulato in tutti quegl anni con il “termosifone” sincronizzato sulla voce MAX…non stiamo mica parlando di una bagnarola!!!Non sarebbe invece più utile ed affascinante ragionare sul perchè di questa configurazione barica persistente che flagella l’europa,sul perchè di questo VP che non può più essere chiamato tale….sul perchè il numero degli uragani è drasticamente diminuito,perchè la CDG sta cambiando,perchè le zone intertropicali stanno divenendo sempre più aride…sul perchè l’artico in appena 20 giorni di configurazione favorevole ha guadagnato più ghiaccio di quanto abbia fatto in 20 anni in cui si è chiuso e barricato in una fortezza,sul perchè io il 17 maggio a 40 km da roma ho bisogno di accendere il fuoco per stare bene dentro casa!!!!

  31. bari87
    18 maggio 2010 alle 16:33

    e che raffreddamento che è in atto nel pacifico centrale!..ne verrà fuori una bella nina moderata!!

    semprempiù convinto che l’inverno 2010/2011 sarà speciale…sopratutto per i miei lidi che gode quando c’è la nina😀

  32. Stefano
    18 maggio 2010 alle 17:07

    anche Repubblica.it inizia a far titoli ironi sulle catastrofi lanciate dagli scienziati o presunti tali: “I primi 4 mesi piu’ caldi di sempre
    2010, anno record ma non sembra”.
    All’interno una allucinante dichiarazione di un ricercatore americano che dice che l’artico ha avuto un ottimo guadagno di ghiaccio solo grazie all’inverno particolarmente rigido e freddo per quall’area.
    Ma dico io, abbiamo sempre avuto AO– e risalite calde nell’artico, ma che diavolo ci vogliono raccontare questi? Mica siamo tutti scemi come pensano!

  33. Mistral-101
    18 maggio 2010 alle 17:12

    x Sand-Rio alias l’uomo dai mille link

    Dove hai preso il grafico della temperatura misurata dall’Apollo 15?

    Grassie

  34. 18 maggio 2010 alle 17:41

    http://www.diviner.ucla.edu/docs/2650.pdf
    ecco da dove: 41ª conferenza sulle scienze lunari e spaziali.
    Dovrebbe essere una lettura obbligatoria per i serristi che dovrebbero spiegare come mai anche sulla Luna le temperature sono aumentate.

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