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È l’inizio di una nuova Piccola Era Glaciale (PEG)?

19 maggio 2010

Come molti lettori di NIA sanno, i primi astrofisici che portarono una prova tangibile della possibilità di un prossimo raffreddamento climatico planetario furono proprio Livingston e Penn intorno al 2005 con il loro famoso lavoro “Sunspots may vanish by 2015”.
In esso si notava che le macchie solari osservate in uno studio esteso dal 1990 al 2005 stavano diventando sempre più “calde”, tendendo totalmente a sparire seguendo una funzione lineare a pendenza discendente.
Un fenomeno di scomparsa delle macchie solari ben noto durante il Minimo di Maunder, che provocò tra le più gravi carestie in Europa, per la mancata maturazione delle coltivazioni.

Lo studio molto coraggioso nel pieno del Riscaldamento Globale sollevò enormi polemiche nel mondo scientifico, ma negli anni successivi trovò sempre più conferme ed ora rappresenta un punto di riferimento della fisica solare.
Ma negli anni successivi al 2005, furono molti gli scienziati che, da discipline diverse dalla fisica solare, puntarono il dito sulla possibilità di una nuova Piccola Era Glaciale incombente.

Tra questi va ricordato Víctor Manuel Velasco Herrera che è un ricercatore accademico molto conosciuto dell’Istituto di Geofisica dell’Università Autonoma Nazionale del Messico (UNAM).

Egli già alla fine del 2007 dopo aver effettuato profondi studi sul Perito Moreno, uno tra i più stabili ghiacciai del mondo e dalle cospicue dimensione (200 chilometri quadrati), posto sulle Ande tra Argentina e Cile, suggerì, in base ai dati di avanzamento e crescita del ghiacciaio, la fine del periodo di Riscaldamento Globale.

Disse, inoltre, che il mondo stava vivendo una fase di transizione in cui l’attività solare stava diminuendo notevolmente, tale da avviare entro pochi anni una nuova Piccola Era Glaciale della durata di 60-80 anni, come durante il Minimo di Maunder (1635-1715), ma che poteva subentrare anche in 30-40 anni in base ai dati statistici desunti dal ghiacciaio.
Successivamente Herrera corresse il tiro, in base al manifesto minimo solare ed ai nuovi dati elaborati nel suo studio, fissò nel 2010 l’inizio della nuova era glaciale.

Velasco Herrera ha da sempre studiato i periodi glaciali ed interglaciali che la Terra ha sperimentato in relazione alla variabilità solare, formulando la sua teoria, che quantifica in circa cinque anni il verificarsi del danno climatico conseguente alla diminuzione dell’attività solare. Infatti, a causa della ridotta attività solare, la temperatura media globale scenderà, secondo i suoi studi, da 0.2 gradi fino ad 1,0 gradi centigradi in 5 anni e questo causerà una notevole mutazione delle condizioni climatiche in tutto il mondo. In particolare ha sottolineato il conseguente violento impatto sull’agricoltura del nostro pianeta, sottoposta a seconda della localizzazione geografica, sia a fenomeni di siccità che a fenomeni di eccessiva piovosità, mettendo in crisi l’attuale equilibrio produttivo globale.

Per il Messico, il suo paese, l’eventualità sarebbe stata di varie inondazioni, come è sempre successo storicamente in quelle regioni durante le varie piccole ere glaciali che hanno congelato l’Europa.
Per questo Herrera ha anche allertato il suo governo talché le infrastrutture nazionali possano essere preparate nelle prossime decadi, per riuscire ad adattarsi alle nuove condizioni climatiche.

Molto interessante la sua teoria, per nulla campata in aria, del verificarsi di gravi pandemie nella popolazione mondiale durante i minimi solari.
In realtà direi che non è azzardata l’ipotesi di una correlazione tra pandemie, ossia epidemie di malattie contagiose che interessino contemporaneamente più aree geografiche, e minimo solare.

Il minimo solare causa un abbassamento generale delle temperature, ma anche aumento delle precipitazioni e del clima umido, favorendo la maggior esposizione delle persone a perfrigerazioni e malattie respiratorie. Ricordo che, dopo i tumori e le malattie circolatorie, la terza causa di morte nei paesi occidentali sono le malattie respiratorie.
Il clima gioca un ruolo fondamentale nello svilupparsi di alcune virosi respiratorie perché riescono a sopravvivere nell’uomo solo con un clima freddo e non resistono al clima caldo e secco.

Ma egli ha citato anche varie associazioni di situazioni pandemiche diverse associate a minimi solari storici, delle quali non possiamo farne resoconto completo qui, ma un esempio valga per tutti: “Il minimo di Wolf” (1280-1350).
Parliamo, pertanto, della pandemia di peste nera che, è storicamente provato, seguì all’abbassamento della temperatura che provocò gravi carestie in Europa per la perdita dei raccolti. Questo non solo affamò la popolazione riducendo le difese immunitarie, ma le pulci, vettori del bacillo della peste, cominciarono ad attaccare l’uomo e non solo i roditori, che affamati e ridotti di numero dalle campagne povere migrarono verso le città, diffondendo la malattia. La peste nera durante il Minimo di Wolf provocò la morte di quasi un terzo della popolazione in Europa, ossia milioni di individui.

Di recente si sono cominciate a sentire anche delle voci dall’Europa su questo tema che appaiono altrettanto inquietanti.
Tra questa la voce del celebre fisico accademico croato Vladimir Paar.
Il prof. Paar rappresenta un’istituzione nell’Accademia Croata delle Scienze e delle Arti di Zagabria. Ha un attivo di circa 600 pubblicazioni scientifiche e dispone di una vasta equipe di scienziati alle sue spalle, che lui dirige.

Paar avvisa anche lui che la prossima Era Glaciale potrebbe iniziare entro cinque anni, ma ne traccia un quadro ancora più drammatico. Egli descrive un’Europa nella morsa dei ghiacci in cui “il blocco sarà così completo che la gente sarà in grado di andare a piedi dall’Inghilterra all’Irlanda o nel Mare del Nord dalla Scozia al Nord Europa”.
Vladimir Paar ha impiegato decenni analizzando le ere glaciali precedenti in Europa e che cosa le ha determinate ed esprime l’opinione che “La maggior parte dell’Europa finirà sotto il ghiaccio, tra cui Germania, Polonia, Francia, Austria, Slovacchia e una parte della Slovenia”.

La domanda che i viene subito in mente è: cosa accadrà alla gente dei paesi dell’Europa Centrale che si ritroverà sotto questo ghiaccio?
Il professore croato ha una risposta pronta “Possono migrare a sud o restare, ma con un enorme incremento dei consumi energetici”, ha avvertito.
“Questo potrebbe succedere in 5, 10, 50 o 100 anni, o anche più tardi. Non possiamo prevederlo con esattezza, ma arriverà” ed ha aggiunto “Quello che voglio dire è che il riscaldamento globale è un fenomeno naturale. Circa 130.000 anni fa, la temperatura della terra è stata la stessa di ora, il livello di CO2 era quasi la stessa e il livello del mare era quattro metri più alto”.

A questo punto ritengo che il dibattito sull’origine umana o no del Riscaldamento Globale sia ormai una questione di lana caprina e sia spazzato via dalla nuova Piccola Era Glaciale incombente.
Nei prossimi articoli le dichiarazioni di altri scienziati che prevedono una Piccola Era Glaciale (PEG).

Fonti pricipali:

http://www.oem.com.mx/laprensa/notas/n1010422.htm

http://impreso.milenio.com/node/8091916

http://www.hazu.hr/~paar/

http://www.croatiantimes.com/news/General_News/2010-02-10/8836/Croat_scientist_warns_ice_age_could_start_in_five_years

Pablito

  1. Andrea B
    19 maggio 2010 alle 04:24

    non è azzardata l’ipotesi di una correlazione tra pandemie, ossia epidemie di malattie contagiose che interessino contemporaneamente più aree geografiche, e minimo solare.

    Bisognerebbe avere il parere dei valenti medici del sito (Simon ec) ma la spiegazione è plausibile
    più umido
    maggiori malattie respiratorie

    Aggiungerei che un sole più debole
    nell’ultravioletto e nella produzione di raggi x
    riduce la sua capacità disinfettante

    Nel mio lavoro “faccio il giardiniere” consiglio di far partire l’impianto d’irrigazione sul prato non la sera 20-21 ma la mattina presto alle 4-5
    per non lasciare che durante la notte lavorino sulle foglie umide funghi e batteri che possono creare muffe e marciumi.
    Invece innaffiando la mattina interviene il sole coi suoi meravigliosi raggi asciuga e disinfetta la foglia impedendo a colonie di batteri e ai miceli di aggredire il prato.

  2. autobas
    19 maggio 2010 alle 05:09

    Ciò che dice Vladimir Parr non piace all’establishment del riscaldamento globale e per questo nessuno, tranne voi e pochi altri ,ne parla. Ne parleranno solo quando sarà troppo tardi. Sono anni che gridano: al lupo al lupo, la Co2 è alle porte. Poi invece quando arriverà il gelo si faranno trovare in costume da bagno e diranno tutti in coro: Ma noi lo sapevamo. Gridavamo al lupo per prepararvi senza spaventarvi. E quel che è peggio troveranno un pianeta di idioti dalla memoria corta che gli crederanno 😦

  3. Marco85
    19 maggio 2010 alle 06:02

    Secondo me come per il GW è da prendere con le pinze questa affermazione.
    Siamo arrivati al punto che ognuno spara la sua e anche io allora adesso dico la mia:”Secondo me nei prossimi 100 anni si alterneranno un’anno di GW e un’anno di PEG, tanto per par condicio e fare felici tutti, recenti studi fatti a casa mia infatti mi dicono che un’anno fa + freddo mentre l’anno dopo di solito fa un pelo + caldo, chi mi crede? Chi sono i miei seguaci che mi seguiranno in questa crociata fino alla morte per le mie idee?”

    Scusate se sono stato troppo sarcastico, ma veramente ogni giorno ne salta fuori sempre una nuova… Non è possibile, uno che come me è una persona normale (+ o -) e che non ha studiato troppo per sapere chi dice balle come fa a capire chi racconta solo cazzate?

  4. Pablito
    19 maggio 2010 alle 06:39

    Ciao Marco.
    Fortunatamente la scienza non è più monolitica. Guai se fosse ancora così!! Allora vorrebbe dire che saremmo rimasti ancora ai tempi di Galileo.
    Più aumentano le conoscenze e più aumentano i dubbi. Come in un dibattito serio, ha ragione non chi grida più forte o non fa parlare gli altri, ma chi porta più prove convincenti per una nuova teoria.
    Guarda Livingston e Penn. Quando è uscito il loro lavoro nel 2005 quasi tutti i fisici solari hanno detto che erano sciocchezze, ora li incensano considerandoli antesignani di nuove teorie sul Sole. Eppure loro non hanno fatto qualcosa che non potevano fare anche gli altri allo stesso livello.
    Così per cambiare un opinione diffusa nel mondo scientifico non si può tirare fuori il coniglio dal cappello, ma continuare ad osservare e verificare se anche gli altri ottengono gli stessi risultati.
    Una teoria rimane valida finché un’altra teoria più completa la supera, ma quest’ultima deve essere provata ed essere riproducibile anche dagli altri scienziati.

  5. nitopi
    19 maggio 2010 alle 08:03

    Belle le voci dell’altra campana!
    Comunque… non allarmiamoci troppo…

    Ciao
    Luca

  6. Emanuele
    19 maggio 2010 alle 08:21

    Al di là dell’articolo, io credo che una cosa sia importante: l’effetto fionda dell’impatto del minimo sul clima.
    stiamo attenti perchè, visti gli ultimi risultati del nostro sole si paventa sempre più l’ipotesi di un aborto del ciclo 24 e il solar flux a questi livelli ci fa dire che in realtà, a livello di impatto sulla terra siamo ancora in un minimo profondo e lungo o quanto meno in uno stato di quiete anomalo!
    Ora la causa sta continuando imperterrita e praticamente senza soste mentre l’effetto si sta cumulando e caricando sempre più in modo esponenziale.
    ogni giorno che passa va a produrre incidenza su una situazione sempre più compromessa.
    Di sicuro sta già accadendo qualcosa perchè basta vedere gli ultimi 2 inverni in europa, ma occhio che se si va avanti così senza cambiamenti significativi per altri anni, ritengo che le conseguenze saranno moltiplicate dal pregresso.
    Causa-effetto-causa-effetto, l’effetto fionda si manifesta dopo i primi anni e poi parte l’effetto a catena. Come un diesel che una volta avviato e lanciato poi da il massimo di se a pieno regime.

  7. Diego
    19 maggio 2010 alle 08:24

    Sono prospettive quanto mai inquietanti…. a me piace il freddo, la neve e lo spettacolo della natura in generale, ma leggendo questo articolo mi vien da dire “Lunga vita al GW!!”😉

  8. Bora71
    19 maggio 2010 alle 08:37

    x Emanuele

    Il problema è che il rapido aumento delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell’ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.”

    queste sono le più recenti e complete ricostruzioni

    *l’aumento delle temperature dal 1985 non può essere attribuito alla variabilità solare, qualsiasi sia il meccanismo considerato e in qualsiasi modo si pensi che la radiazione solare possa essere amplificata

  9. Mistral-101
    19 maggio 2010 alle 08:39

    Bellissimo articolo. Complimenti Pablito!!!

    Comincio a cercare casa ai tropici……

  10. Bora71
    19 maggio 2010 alle 08:40

    leggendo l’articolo sopra mi viene da pensare che
    ognuno tira l’acqua al proprio mulino..e parlo di tutti..serristi e non..
    e spesso si esagera…e questo non fa bene a una scienza complicata come la climatologia..

  11. André Roveyaz
    19 maggio 2010 alle 09:01

    scusate l’OT ragazzi
    Simon volevo sapere se può interessare un lavoro che ho fatto eventualmente contattami via e-mail…in caso in che formato te lo devo mandare?
    Grazie
    André

  12. nitopi
    19 maggio 2010 alle 09:05

    Mio caro Bora…Il l’alternativa e’ che,se non sai, devi tacere… e allora sarebbe un silenzio agghiacciante….
    Sentiamo le varie campane… e vediamo … Poco ci possiamo fare…. A parte comrare una scorta di pasta prima che si diffondano le previsioni per il prossimo raccolto di grano (Ad ora la stagione nei miei dintorni e’ indietro di un mese abbondante, dato basato sull’osservazione dei narcisi selvatici 8) )

    Ciao
    Luca

  13. Mistral-101
    19 maggio 2010 alle 09:15

    x Nitopi

    Qui nella bassa per ora l’agricoltura va benone. Tanta acqua per far crescere le piante, e freddo che uccide i parassiti.

  14. andrew
    19 maggio 2010 alle 09:34

    Questo studio sposa anche un pò gli studi di Archibald che prevedevano che questo raccolto, per il Canada, sarebbe stato del 20% inferiore alla norma come realmente è stato.
    Io aspetto la nina del prossimo anno ma forse anche prima e se sarà davvero forte come qualche modello comincia a prevedere unito alla Pdo- e al minimo solare forse si registreranno i primi scarti negativi rispetto alla norma 1971-2000

  15. Fabio2
    19 maggio 2010 alle 09:36

    Sono d’accordo circa l’utilità di sentire tutte le campane, anche le più stonate, e farsi un’idea delle argomentazioni a sostegno delle varie tesi.

    Mi colpiscono anche le argomentazioni circa l’aumento di precipitazioni e le conseguenti epidemie seguite ad una bassa attività solare.

    Sarei molto cauto però nello “sparare” numeri al lotto circa la data d’inizio di un eventuale periodo di raffreddamento consistente per il nostro pianeta (non lo chiamerei Piccola Era Glaciale, lo trovo fuorviante, si rischiano paragoni impropri con le vere Ere Glaciali):
    non dimentichiamoci che il Minimo di Maunder fu preceduto da altri due minimi, quello di Wolf (1280-1340) e quello di Spoerer (1430-1540 circa), che potrebbero aver contribuito alla successione di inverni freddi che effettivamente si verificò in Europa (e in Nord America, giusto?).

    Per questo, l’inizio di un periodo di minimo, anche profondo, come quello di Maunder, non necessariamente implica che il raffreddamento sia immediato, intenso e duraturo. Magari che si avverta, presto o tardi, sì, ma quanto e quando davvero non lo sappiamo.

  16. Fabio2
    19 maggio 2010 alle 09:43

    x Bora

    Credo dobbiamo rassegnarci alla varietà (talvolta una babele confusa) di voci, pareri, allarmi. E’ un po’ frutto della nostra società della comunicazione.

    L’importante, secondo me, è non perdere il contatto con i fatti: ad esempio la successione di stagioni calde o fredde, il Nino, la Nina e, soprattutto, il comportamento del Sole. Da questi fatti si capisce verso dove probabilmente stiamo andando, a dispetto di tutti gli allarmi e allarmismi, giustificati e non.

  17. andrew
    19 maggio 2010 alle 10:01

    Il periodo caldo medievale durò fino al 1350 e le temperature erano superiori a quelle attuali quindi è normale che ci sia voluto più tempo per avere un raffreddamento mentre ora siamo già su valori più bassi quindi potremmo considerare il fatto che un raffreddamento possa essere più veloce, anche se risentiamo ancora del nino 1998 che di fatto ha reso bollenti gli oceani

  18. bari87
    19 maggio 2010 alle 10:28

    simon hai visto che bella sorpresa ci ha fatto il sole??..flusso solare aggiustato a 69.4 ieri!!!

  19. 19 maggio 2010 alle 10:28

    E come dimenticare le carote di ghiaccio dove in soli CINQUE-DIECI anni si è potuto vedere un cambio nettissimo del clima sulla Terra con l’arrivo di ere glaciali e con fatti sorprendenti che non imputavano cio’ a eruzioni di super vulcani?
    Il clima cambia sempre e a volte lo fa in modo cosi brusco che nessuno potrà mai sapere come…
    Magari ci fu un minimo profondo migliaia di anni fa e che in 5-10 anni portò alla era glaciale in cosi pochi anni…Nessuno potrà mai saperlo perchè il Sole è conosciuto da troppi pochi anni per tirare delle somme affrettate con risposte che al momento non si possono avere…..

  20. 19 maggio 2010 alle 10:40

    Grazie Pablito per il tuo articolo, le voci contrarie all´AGW si moltiplicano di giorno in giorno, e tutte hanno un punto in comune: È il Sole che comanda nel clima terrestre e extraterrestre. Vedremo nei prossimi giorni altri scienziati di varie specializzazioni concordare con questa tesi di una prossima PEG, da non confondere con le grandi glaciazioni.
    La varianza solare tra minimo e massimo é di 0,1% , vero, ma questo calcolo é fatto per il periodo di un minimo/massimo solare di un ciclo normale e che é di circa 6 mesi. NESSUNO sa cosa succede effettivamente quando il minimo anziché essere di 6 mesi, duri diversi anni come sta succedendo adesso, dopo 3 anni di minimo. E immaginiamo cosa potrebbe succedere se il minimo solare dura diversi decenni…. come successe nei profondi minimi, e la popolazione mondiale tra qualche decennio sará di oltre 8 miliardi di persone.
    Noi lo possiamo immaginare, ma qualcuno ad altissimi livelli ha giá fatto questi studi e ha calcolato gli impatti sulla sicurezza nazionale, potete immaginare di CHI sto parlando.

  21. fabiov
    19 maggio 2010 alle 10:41

    OT ragazzi il solar flux aggiustato è di 69.4!!!

    http://www.spaceweather.gc.ca/sx-4-fra.php

  22. 19 maggio 2010 alle 10:42

    Ciao Giovanni, (ieri ho letto l´articolo su Meteoweb, complimenti) in un prossimo articolo su NIA si parlerá proprio di questi repentini cambiamenti climatici che ci sono stati in passato e che si ripetono ciclicamente e che hanno una precisa spiegazione scientifica.

  23. Nintendo(FABIO)
    19 maggio 2010 alle 10:47

    Io mi dissocio da questo articolo, secondo me non è nelle linee editoriali di NIA.
    troppo campanilistico, troppo estremo.
    io non penso che possa iniziare un periodo come la PEG, ma più che altro un ritorno alle temperature tipiche degli anni 60 e 70

  24. ice2020
    19 maggio 2010 alle 11:01

    Per Sand: Dai un ritocco al tuo ultimo articolo lasciato in bozze, magari un pò più corto e meno ripetitivo e più corretto nella traduzione 😉

    Fabio:

    Hai parzialmente ragione, nel senso che da una parte è vero che NIA si dissocia da chi lancia proclami catastrofici in tutte le direzione, ma dall’altra è giusto anche dare spazio a studiosi che la pensano antiteticamente agli ecoterroristi, daltronde nn sn pensieri dell’autore dell’articolo, o anche se lo fossero, lui cmq riporta lo studio di scienziati, nn i suoi.

    Simon

  25. Bora71
    19 maggio 2010 alle 11:10

    Nintendo finalmente sono d’accordo con te..
    complimenti!!!

    X Nitopi
    perche’ devo tacere?
    non sono io che parlo ma degli esperti scienziati..
    secondo me sarebbe piu’ costruttivo per il blog non attaccare le persone perche hanno un idea diversa..
    ma magari leggere i link che ho postato e dire dove per te sbagliano e il perche’ come ha fatto Sand…
    secondo me cosi’ il blog cresce..non con certe affermazioni

    mi sai spiegare perche’ il rapporto attivita’ solare e temperature GLOBALI(mi raccomando perche’ ho visto che parli spesso del tempo di casa nostra) sono sempre andate quasi sempre di pari passo e negli ultimi anni no?
    http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fimg62.imageshack.us%2Fimg62%2F2643%2Ftsivstemp.gif&sref=http%3A%2F%2Fdaltonsminima.wordpress.com%2F2010%2F05%2F19%2Fe-l%25e2%2580%2599inizio-di-una-nuova-piccola-era-glaciale%25c2%25a0peg%2F%23comments
    ciao!
    ( alla prossima che posti questo grafico ti cancello il messaggio – Fabio )

  26. akarsh
    19 maggio 2010 alle 11:12

    Ciao a tutti. Vi segnalo una “spassosa” lettera pubblicata su Science del 7 maggio scorso e firmata da un folto gruppo di scienziati dell’IPCC:

    per i più pigri: si lamentano delle critiche ricevute negli ultimi tempi e ribadiscono la bontà del loro metodo di lavoro e tutte le tesi del AGW.

  27. ice2020
    19 maggio 2010 alle 11:23

    Bora:

    Per la 100 milardesima volta ti rispondo su questa cosa!

    Perchè nn è vero che qui la gente nn ti risponde, ma sei te che nn leggi e ogni tanto riproponi sempre le stesse cose!

    allora, l’attività solare negli ultimi 50-60 anni è stata a livelli record da quando la si registra, ovvero da 200 anni!

    In questo lungo lasso di tempo, il sistema clima tra cui soprattutto gli oceani, hanno accumulato tanto di quel calore in surplus che nn si può dissolvere nell’arco di qualche anno!

    Ma ora, da circa 3 anni, il nostro sole ha deciso di rimettesi a dormire!

    Quella salita che vedi nelle temp (che tra l’altro ti abbiamo più volte dimotsrato qui che è stata manipolata ad arte per fare in modo che appaia più ripida di quello che in realtà dovrebbe essere) è frutto di questo surplus di calore che gli oceani hanno immaganizzato nel corso egli ulti 50 anni di piena attività del sole, o meglio noi pensiamo questo!

    E’ l’ultima volta che rispondo a questa tua specifica domanda, quindi memorizza bene la risposta e nn ti almentare se nessuno più ti risponderà!

    Un consiglio quindi?

    cambia disco!

    Simon

  28. paolo 72
    19 maggio 2010 alle 11:27

    Ciao amici io sono un giardiniere e sto notando una cosa questo anno:le foglie di alcune piante che cadono da fine maggio a metà luglio come il lauro alloro e magnolia le stanno già perdendo da fine aprile?Sarà un caso oppure…….!!!!un altra cosa le formiche sembrano impazzite cercano sempre più cibo!!!!!!che dire vedremo aspettiamo e vediamo…

  29. nitopi
    19 maggio 2010 alle 11:52

    xBora
    “X Nitopi
    perche’ devo tacere?”

    ….. Devo aver scritto in italiano non corretto e a volte sono un po’ contorto nei miei pensieri…. Non stavo dicendoti di tacere… stavo dicendo che , se si dovessero enunciare solo certezze, dovremmo stare tutti zitti.

    Quindi, visto che parlo anche io, ptu puoi parlare pure…

    Capitto mi hai?

    Ciao
    Luca

  30. nitopi
    19 maggio 2010 alle 11:57

    x Paolo…
    Mia moglie la settimana scorsa, sotto l’ennesino acquazzone, ha annunciato ” in giardino stanno fiorendo i crisantemi” … Era vero!!!!

    Ciao
    Luca

  31. Emanuele
    19 maggio 2010 alle 12:02

    X bora: ma cosa c’entra? io dico una cosa e tu replichi con un’altra che non c’entra niente…
    E cmq io non mi riferisco alla T ma alla diversa distribuzione e intensità dei fondamentali indici teleconnettivi (es. AO NAO PDO etcc.).
    Sono gli oceani il maggiore termoregolatore del clima e sono i primi a risentire di una minore attività solare.
    Non hai notato che da un paio di anni l’AO d’inverno cola a picco riversando il gelo a medie latitudini in europa? sapresti spiegarmi a cosa è dovuto? attendo una spiegazione, grazie.

  32. André Roveyaz
    19 maggio 2010 alle 12:04

    scusate l’OT ragazzi
    Simon volevo sapere se può interessare un lavoro che ho fatto eventualmente contattami via e-mail…in caso in che formato te lo devo mandare?
    Grazie
    André

  33. marcus
    19 maggio 2010 alle 12:11

    IL PERCHE’ IL CLIMA SARA’ SOLO PIù CALDO DEL PASSATO

    Il titolo non vuole essere provocatorio ma rappresenta solo un’analisi pragmatica di quanto avviene attorno al termometro globale da 150 anni a questa parte.

    In più di un’occasione ho sottolineato come le rilevazioni ufficiali sianon dei colossali fiaschi globali da dare in pasto all’opinione pubblica. Le ragioni, brevemente sono le seguenti:
    -in 150 anni le strumentazioni si sono evolute….sono state sostituite, aggiustate, spostate ecc…
    -in 150 anni la copertura territoriale di queste centraline a mastodonticamente mutata
    – in 150 anni siamo ancora a misurare la temperatura complessiva dell’area artica con 2 o 3 centraline meteo mentre per un’ area 40 volte più piccola come l’Italia impieghiamo decine e decine di centraline…cosa poco comprensibile nell’era dell’uomo che programma di atterrare su marte.

    No, questa riflessione che voglio fare va in altra direzione rispetto al già detto.

    Questo inverno abbiamo registrato nell’emisfero settentrionale, russia, europa e USa, un profondo raffreddamento per mesi e mesi. Al di là dei giudizi che se ne può dare e delle valutazioni sul nostro orticello, si è registrato uno degli inverni più nevosi per l’emisfero settentrionale. Non diversamente accadde anche nel 2007/08. Ossia, negli ultimi 10 anni abbiamo registrato inverni nevosissimi a livello emisferiale. Basti guardare il grafico al mese di febbraio: come vedete nell’ultimo decennio solo 3 annate sono state sottomedia.

    [img]http://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/cmb/images/snow/2010/feb/northamerican_snowcoveranoms_feb10.png[/img]

    con questo dove voglio arrivare? Beh voglio arrivare ad una domanda assurda: cosa ce ne frega del Riscaldamento Globale? cosa ce ne frega di sapere ad esempio che il primo quadrimestre 2010 è stato uno tra i più caldi a livello globale?
    la domanda non è nè stupida e nè priva di logica ove si consideri che la stragrande maggioranza delle zone del pianeta sono ad oggi scoperte da centraline, ed ove si consideri che 50, 100 o 150 anni fa, quanto freddo o caldo si registrava in affrica, piuttosto che in artide o in russia o in mongolia, non lo sappiamo minimamente.
    I nostri scienziati sono estremamente brillanti nel sostenere la tesi del Global Warming, poi però quando gli vai a chiedere che temperatura media avessero in patagonia 72 anni fa ti rispondono: “beh, non c’erano centraline e non lo posso sapere”. 100 anni fa non c’erano centraline da nessuna parte ad eccezione che in europa e in USA!!! ne dobbiamo dedurre che quando si parla di Global warming si mettono a raffronto termiche medie registrate su scale mastodonticamente diverse. Mi si potrebbe obbiettare: “sì, ma noi ne teniamo conto con valutazioni…ecc…”. D’accordo: ma siccome si parla di cicli climatici, l’altra domanda che potrei fare è la seguente: scienziati del mondo, vi sentite in grado di assicurare al 100% che nei territori in cui 100 o 50 anni fa non c’erano centraline meteo, si registrassero termiche più fredde delle attuali?
    La sapete quale sarebbe la risposta? la seguente:” noi abbiamo carotaggi, analizziamo i tronchi delle piante, le caccole degli struzzi e gli escrementi dei piccioni zoppi.”
    Tradotto: non ne sappiamo un cazzo e per tale ragione vi diciamo che con le caccole degli struzzi riusciamo ad ovviare a questo problema.

    Eppure è così: noi pretendiamo di dire che mezzo grado di riscaldamento globale in un secolo è dovuto solo all’uomo. Ed in effetti è così, ce lo hanno dimostrato gli scienziati implicati nel Climate-gate: è tutta colpa dell’uomo!!

  34. 19 maggio 2010 alle 12:16

    Molti fisici solari dicono che l´attivitá solare degli utlimi 50 anni é stata la piú vigorosa da 8.000 anni. Per questo sostengono, come dimostrato dalla storia, che dopo un forte periodo di attivitá solare succede un periodo di ibernazione solare. Se questi ultimi 50 anni sono stati i piú forti alcuni si aspettano che il periodo di calma adesso sia piú forte. Ognuno ha le sue idee e le sue teorie.
    Basándose en modelos, algunos autores creen que la actividad solar de los últimos 70 años ha sido la máxima habida en los últimos 8.000 años (Solanki, 2004).

  35. Ted
    19 maggio 2010 alle 12:19

    E’ possibile che il comportamento del sole sia dovuto al fatto che il sistema solare è entrato in una nube interstellare ?

    http://www.pd.astro.it/othersites/realmedia/2004/articoli/s39a4.html
    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2009/23dec_voyager/

    ted

  36. 19 maggio 2010 alle 12:21

    Non faccio la traduzione perché abbastanza comprensibile:
    La evolución del número de manchas solares y de la actividad solar deducida de la concentración del carbono-14 en la madera de los anillos de árboles y del berilio-10 en los sondeos de los hielos, indican que han existido diversos períodos excepcionales de debilidad (debolezza)solar durante el último milenio. Son los períodos de Wolf (hacia el año 1300), Spoerer (hacia el año 1500), Maunder (entre 1645 y 1715) y Dalton (1800-1830).
    Probablemente fueron precedidos por un período de máxima actividad solar, el Máximo Solar Medieval (entre el 1100 y el 1250) (Jirikowic, 1994), semejante para algunos autores a un Máximo Solar Contemporáneo, que estaríamos atravesando actualmente y que sería causado porque la actividad magnética de la corona solar, impulsada por movimientos del interior del Sol, ha experimentado una tendencia al alza en el transcurso del siglo XX (Lockwood, 1999).

  37. 19 maggio 2010 alle 12:32

    Forse i proclami catastrofici di Pablito sono un pò esagerati(o meglio lo sono le voci dei ricercatori riportate nell’articolo)…soprattutto per quanto concerne le epidemie..fortunatamente oggi abbiamo delle risorse nel campo della medicina un pò diverse da quelle di 1000 anni fà…il grosso problema,a mio modo di vedere,è legato invece all’economia..abbiamo visto in questi due anni quanto essa sia labile e fondata su pilastri di pasta frolla…purtroppo cari miei l’economia odierna è appesa ad un filo di lana,e basta un niente per farla precipitare…immaginate cosa accadrebbe se a questa grave crisi si aggiungessero delle problematiche legate alla scarsità dei raccolti..i prezzi dei beni primari aumenterebbero in modo vertiginoso,e allora lì sarebbero cazzi amari..ad esempio l’Italia è un paese che trae enormi guadagni dall’esportazioni di vino ed olio,ed appena tre anni tremendi in grado di dimezzarne la produzione sarebbero catastrofici economicamente parlando…questa purtroppo non è fantascienza…!!!

  38. 19 maggio 2010 alle 12:39

    Se ha calculado que la “constante solar” durante el Mínimo de Maunder era unos 3,5 W/m2 menor que la actual, es decir, un 0,24 % más baja. En el estudio de estrellas semejantes al Sol se han observado variaciones de luminosidad aún mayores, de hasta el 0,4 % (Baliunas, 1990). Se calcula que el enfriamiento global provocado por esta disminución de insolación, sería en la superficie terrestre de entre 0,2 y 0,6 ºC (Lean, 1995). Pero en algunas regiones como el norte de América y el norte de Europa el enfriamiento parece que fue mayor: entre 1ºC y 2ºC.

  39. ice2020
    19 maggio 2010 alle 12:39

    Perfettamente d’accordo con voi, Marcus (che se sei marcussiena ti saluto affettuosamente) e riccardo.

    simon

  40. 19 maggio 2010 alle 12:51

    Detto questo però faccio ugualmente i miei complimenti a Pablito…in queste situazioni ci vuole gente con le palle che abbia il coraggio di uscire dal coro e di dire cosa potrebbe accadere(anche se le possibilità non siano elevatissime)..e poi nell’impossibilità di prevedere il futuro e di disporre di modelli affidabili,nessuno ci toglie il diritto di imparare dal passato…bè il passato ci dice che per gran parte del XII sec. in gran bretagna veniva coltivata la vite fino al 53°parallelo ed in Groenlandia erano ampiamente diffusi allevamento ed agricoltura…ciò vuol dire che la temperatura era dai 2 ai 4 gradi superiore a quella odierna…sappiamo anche che nel giro di pochi anni l’europa è stata investita da una “tempesta”glaciale che ha fatto piombare l’europa nel gelo…e guarda caso questo evento coincise con l’inizio di cicli solare molto deboli…dunque nessuno ci può dire con certezza che questo evento non si ripeta per l’ennesima volta,viste anche le forti similitudini….a questo proposito sarebbe utile che i personaggi dei piani alti prendessero delle precauzioni,invece di pensare e di dire sempre le solite stronzate…purtroppo siamo così stolti da non riuscire a trarre vantaggio neanche dall”esperienza dei nostri antenati…l’uomo moderno tende sempre più a cancellare il passato!!!

  41. bari87
    19 maggio 2010 alle 12:54

    bora71

    “Il problema è che il rapido aumento delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell’ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.”

    ma come si può parlare di tasso di crescita sconosciuto nell’ultimo millennio se le rilevazioni partono si e no da 200 anni???????????????????

    MAH

  42. 19 maggio 2010 alle 12:55

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=5894

    Ho fatto il punto (personale) con considerazioni che “POTREBBERO” innescare il “punto di nn ritorno” dettato dalla correlazione di più fattori concatenati e che potrebbero sfociare nei prossimi anni in un serio cambio cliamtico…

    Meditate che la mia non è una previsione bensì una visione dettata da più fattori che non sono poi cosi tanto remoti nel verificarsi a breve!!!

    1 Eruzioni vulcaniche in Islanda (si temono serie eruzioni nei prossimi mesi/anni di altri vulcani);
    2 Minimo solare profondo
    3 Innesco di annate con la Nina…

  43. Luca Di Rocco
    19 maggio 2010 alle 13:14

    Il catastrofismo, come la fede nell’AGW, non è un atteggiamento scientificamente corretto per chi cerca di capire la realtà. Tuttavia non è neppure corretto, come atteggiamento mentale a mio parere, un “conservazionismo dello status quo” che veda le modificazioni in natura solo con l’ottica di una progressione dei fenomeni, escludendo quindi a priori violenti e repentini cambiamenti. I mammuth trovati in Siberia sono morti congelati mentre stavano ancora mangiando il loro pasto, dunque non sono morti di fame o per un freddo “progressivo”. Non escluderei a priori, anche se ciò è foriero di angoscia, la possibilità di mutamenti climatici drastici e violenti in favore della glaciazione. E questo senza voler aprire le porte al catastrofismo…

  44. 19 maggio 2010 alle 13:15

    Esatto Luca di Rocco le carote di ghiaccio documentano tali repentini cambiamenti climatici anche in un solo decennio….

  45. Nintendo(FABIO)
    19 maggio 2010 alle 13:30
  46. giorgio
    19 maggio 2010 alle 13:51

    qualcuno di voi si ricorda di un brusco rallentamento della corrente del golfo come questa? qualcuno di voi si ricorda un VP spappolato per ben 8 mesi consecutivi? Inoltre abbiamo un flusso di raggi cosmici mai stato cosi alto da quando sono state effettuate rilevazioni.abbiamo inltre battuto ogno record negativo di vento solare e solar flux.Vado avanti?va bene vado avanti.C”e qualcuno di voi che e” in grado di spiegarmi il perche un ciclo ENSO che tutti davano(indici alla mano) tra i piu intensi del secolo e” stato cosi mediocre?Inoltre come mai e” durato tanto poco?.Nessuno di noi e” un mago indovino pero tutto fa pensare che andremo incontro ad un periodo di forte raffreddamento.Glaciazione?Qualcuno di voi e” in grado di scartare l”ipotesi a priori?visti anche i vulcani attualmente attivi o prossimi a partire?Io dico che bisogna essere molto prudenti prima di scartare deteminate ipotesi.Stiamo vivendo un momento unico per tantissimi fattori e la madre di tutti e” la nostra stella.Dal mio punto di vista se questo pesantissimo minimo (forse maggiore del Maunder)continuera per la sua strada gli scenari che si apriranno potrebbero essere anche drammatici.

  47. marcus
    19 maggio 2010 alle 13:51

    Ricambio l’affettuoso saluro Simon😉 scrivo nulla ma leggo moltissimo ed apprezzo enormemente il lavoro che tu e gli altri portate avanti qua dentro. Bravi!

  48. Tuvok
    19 maggio 2010 alle 13:56

    Per fortnuna non siamo mammuth, e abbiamo tutte le capacità tecnologiche per mantenere una socetà evoluta anche con cambiamenti rapidi del clima (comunque decine di anni) , bisogna solo avere enormi quantità di energia (scusate ma torno sempre li).

    Dovremmo dare il nostro piccolo contributo per fare in modo che “i personaggi dei piani alti” capiscano veramente quali sono le priorità.
    Per esempio :

    Da http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-si-definitivo-alla-legge-comunitaria-2009-402931

    “In tema di CCS, invece, prevede che le attività di stoccaggio geologico di biossido di carbonio siano svolte in base ad autorizzazione rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’ambiente, avvalendosi del Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE. Inoltre attende misure per garantire la sicurezza del confinamento di biossido di carbonio nelle formazioni geologiche, mediante studi, analisi e attività di monitoraggio certificati da istituti indipendenti, con oneri a carico dei titolari delle concessioni.”

    Mha!!! io sono molto perplesso, e voi ?

  49. Bora71
    19 maggio 2010 alle 14:02

    certo che e’ dura rispondere a tutti..qui in questo blog siete tutti contro uno ahahahah

    xbari87
    ci sono altri metodi che per rilevare se in passato faceva freddo o caldo..
    non siete voi che dite che nel medioevo faceva piu’ caldo di adesso??

    x Emanuele
    mai detto(e neppure i serristi) che il sole non influisce sugli oceani e sulle configurazioni bariche..
    l’AO cala tantissimo e porta il gelo nell’Europa centro Settentrionale..ma provoca temperature calde da record sul Canada’ e in Groenlandia..
    dobbiamo sempre guardare alle temperature globali se parliamo di GW e non solo su alcune zone..

    x Fabio2
    la Nina e il Nino ci sono sempre stati..anche in passato,ma le temperature globali non sono mai state cosi’ alte come in questi anni..
    alti e bassi ci saranno sempre causa questi fenomeni pero’ devi sempre tenere in considerazione questa tesi

    “I cicli naturali hanno modificato il clima in passato ed è logico che possano incidere in futuro, ma è impossibile negare ciò che è dimostrato scientificamente sui gas serra!

    “La teoria del GW non sostiene che dappertutto e sempre farà caldo, che ogni anno sarà più caldo di quello passato, che ogni mese sarà sempre sopra media, poiché singole variazioni sono assolutamente normali e in linea con la comprensione fisica del sistema climatico (incluso il rapporto gas serra/temperatura che non può essere sempre perfettamente lineare). Ciò che conta in un ragionamento climatico è il trend delle temperature, valutabile solo nel lungo periodo.”

  50. marcus
    19 maggio 2010 alle 14:11

    bora ti sei schierato dall’altra parte negli utlimi tempi?!😀 scherzo ovviamente!

  51. Bora71
    19 maggio 2010 alle 14:15

    no marcus..cerco di capire e approfondire questo argomento..
    io non ho nessuna certezza..e ho invece tanti dubbi..
    quelli che su argomenti così incerti e complessi com’è la scienza del clima, non hanno il coraggio di cambiare posizione neppure davanti a risultati consolidati, secondo me dimostrano solo una scarsa apertura mentale.
    ciao

  52. 19 maggio 2010 alle 14:30

    Simon,ma per caso partecipi ad altri blog firmandoti in modo differente????E no è,questo proprio non ce lo dovevi fare!!!!

  53. marcus
    19 maggio 2010 alle 14:33

    Sai Bora, io credo che prima di iniziare un dibattito si debba capire di cosa vogliamo parlare: altrimenti ci troviamo a parlare io di cavoli e tu di carote ed un altro di broccoli.

    Tutti i ragionamenti che vengono fatti in climatologia partono da una base consolidata e ritenuta come pacifica: questa base è il mezzo grado in più che ci siamo presi in un secolo (viceversa è tutt’altro che pacifica la relazione tra aumento dei gas serra e trend termico: tutt’altro che pacifica! anzi direi che è proprio qui il tema decidendum!)

    Ma se tu leggi bene quanto ho scritto sopra capirai che prima di parlare delle cause di un riscaldamento si debba capire se c’è stato il riscaldamento e in che termini.
    Io ovviamente non voglio negare che ci sia stato un riscaldamento, afferra bene le mie parole, ma sono interessato a capire se il modo di rilevare le termiche può considerarsi corretto ed utile alla ricerca: secondo me, no! secondo me il modo di rilevare i valori è ai limiti del vergognoso. Se mi fossi presentato dal professore di matematica dicendogli che colcolavo la media nel mondo in cui gli scienziati lo fanno per le termiche, mi avrebbe sputato e mandato a casa.

    Fare una corretta rilevazione serve non solo per capire se il clima si sta scaldando o se invece si sta raffreddando, ma serve anche per capire di quanto è stata la variazione! un conto è se si tratta di mezzo grado, altro conto è se il GW fosse già sui 2 gradi!

    Tu capisci quindi che fino a quando le termiche globali saranno misurate nel modo che sopra ho descritto, il mezzo grado o anche il grado di cui si parla, rientrano ampiamente nel margine d’errore. Ogni rilevazione ha un margine d’errore, tanto è vero che spesso si considerano neutri dei valori di scarto minimi: è il caso della misurazione dei ghiacciai. Nel caso di variazione entro i 3 metri, la rilevazione si ritiene in pareggio.
    Se quindi è prassi diffusa applicare il margine d’errore nella ricerca, non si vede come mai per il calcolo delle termiche globali, effettuato per di più in questo scandaloso modo, non si possa considerare il mezzo grado in più o in meno, come assorbito nel margine d’errore stesso.

    Una volta capito di cosa si sta parlando, allora possiamo rinvenirne le cause: ed io ti dico che se vogliamo discutere del mezzo grado di GW, allora la causa non va cercata nei gas serra ma nel normalissimo margine d’errore che una rilevazione così imprecisa comporta.

  54. giorgio
    19 maggio 2010 alle 14:49

    Simon per favore potresti invitare tutti gli amici di NIA a scrivere commenti un po piu corti,non me ne voglia nessuno pero se sringiamo un po e” possibile poter leggere tranquillamente i commenti di tutti.l”importante a mio avviso e” far capire i concetti.In fondo Einstein con poche lettere ha espresso la teoria della relativita.Grazie.

  55. Bernardo Mattiucci
    19 maggio 2010 alle 15:03

    @Bora71 (14:16:23) :

    Senti, non sto a leggere tutti i commenti perche’ diventerei vecchio… pero’ secondo me i sostenitori del GW dovrebbero decidersi e seguire una sola linea di pensiero. Non si puo’ continuare a cambiare teoria o riformularne i principi base ogni volta che qualcosa scricchiola.
    La teoria del GW… che poi non e’ una teoria perche’ non e’ mai stata provata scientificamente… e non ha mai superato le prove delle previsioni della temperatura passata e presente del pianeta… prevede un costante aumento della temperatura globale quantificabile in +6°C nel 2100 rispetto alla temperatura media di riferimento.
    Punto.

    Ora… visto e considerato che se si entra in una PEG meta’ pianeta restera’ sotto il ghiaccio per decine di anni… e considerato che l’attivita’ solare contiuera’ ad essere bassa ancora per molto (speriamo di no!), mi spieghi dove prendi l’energia per per riscaldare il resto del pianeta cosi’ da recuperare quei -1/-2° C. di diminuzione a causa della ridotta attivita’ solare?

    Cioe’… credo sia una questione di matematica.
    Per i sostenitori del GW c’e’ da preoccuparsi seriamente perche’ la temperatura aumentera’ di +0.2/+0.6°C ogni 10 anni a causa della CO2 che e’ il principale responsabile dell’aumeto della temperatura.
    Pero’ poi non c’e’ da preoccuparsi se studi scientifici riportano diminuzioni di temperatura di -1/-2°C ogni 10 anni a causa della ridotta attivita’ solare che e’ il principale fattore di diminuzione della temperatura media terrestre.

    Beh… sai che ti dico… uno dei due gruppi dice cazzate!

  56. marcus
    19 maggio 2010 alle 15:04

    ma io non sono einstein ed ovviamente ho necessità di più spazio😉

  57. giorgio
    19 maggio 2010 alle 15:15

    No Marcus non mi riferisco al tuo commento in particolare,una volta puo starci pero per abitudine capisci che la cosa cambia. Ciao Giorgio

  58. 19 maggio 2010 alle 15:28

    Certo che questo articolo ha suscitato un vespaio.
    Ma se diciamo da oltre 1 anno che il sole sta attraversando un profondo minimo, che le T. globali diminuiranno, cosí come accaduto nei precedenti minimi solari, potremo discutere se il futuro ci rierva un calo delle temperature moderato, 0,2-0,6° C. (Damon-Dalton) o maggiore 1-2°C. (Maunder) e quali conseguenze sociali questa diminuizione comporterá in termini di fabbisogno energetico e alimentare.
    Una cosa mi sembra chiara: meglio il caldo del GW che il freddo del GC.

  59. bari87
    19 maggio 2010 alle 15:29

    bora

    “ci sono altri metodi che per rilevare se in passato faceva freddo o caldo..
    non siete voi che dite che nel medioevo faceva piu’ caldo di adesso??”

    e come mai allora i grafici noaa, IPCC e compagnia bella non li usano??..perchè senò la gente (ovviamente mi riferisco alla massa che nemmeno conosce il PCM) vedrebbe che un riscaldamento elevato e anomalo c’è già stato e inizierebbe a capire!!!..poi ripeto lo stesso concetto, le teorie e i grafici a cui si rifanno gli ecoterroristi partono al massimo da 150 anni fa dove c’erano già strumenti precisi e diffusissimi per calcolare capillarmente l’andamento climatico terrestre…mentre per il passato dobbiamo rivolgerci ai carotaggi delle calotte polari o cercando di studiare gli alberi…un metodo che però non ti dice con precisione quanto e quando è avvenuto un evento…ti può dare una datazione ma la cosa non può avere la stessa precisione…

    un pò come i terremoti, perchè oggi sembrano di più?..perchè la terra rispetto a 1000 anni fa è tappezzata ovunque di strumentazione sismica e l’uomo vive pure nelle caverne dell’antardide a momenti!

  60. 19 maggio 2010 alle 15:36

    Certamente sandcarioca meglio il GW che il GC senza ombra di dubbio…

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=5894

    I miei timori sono riportati qui dove oggi ho fatto una considerazione e che ritrasporto anche in questa nuova pagina accanto…

    Ho fatto il punto (personale) con considerazioni che “POTREBBERO” innescare il “punto di nn ritorno” dettato dalla correlazione di più fattori concatenati e che potrebbero sfociare nei prossimi anni in un serio cambio cliamtico…

    Meditate che la mia non è una previsione bensì una visione dettata da più fattori che non sono poi cosi tanto remoti nel verificarsi a breve!!!

    1 Eruzioni vulcaniche in Islanda (si temono serie eruzioni nei prossimi mesi/anni di altri vulcani);
    2 Minimo solare profondo
    3 Innesco di annate con la Nina..

  61. bari87
    19 maggio 2010 alle 15:36

    cmq bora aspettavo che ci mettevi l’articolo sul sole su 3bmeteo visto che lo segui parecchio e che ti rispondeva anche su quanto il sole incide sul clima..vabè lo metto io 8)

    Attività solare: il peso di 800 spotless days…

    A partire da oggi (19 Maggio 2010) il minimo solare a cavallo tra il 23° e il 24° ciclo entra nella storia dell’astronomia e, forse, del clima venturo. Lo spotless day odierno, infatti, porta il totale dei giorni senza macchie a 800 unità, un valore che ricorda molto da vicino le infinite serie spotless che caratterizzarono il minimo di Dalton. Secono alcune stime entro dicembre 2010 potrebbero aggiungersi dai 60 ai 90 spotless days, se così fosse il totale si avvicinerebbe ulteriormente ai picchi assoluti del 15° e 14° ciclo. Una prospettiva tutt’altro che peregrina considerando il tracollo che ha subito l’attività solare negli ultimi 2 mesi. Ma quali effetti potrebbero avere 800 giorni senza macchie solari sul clima venturo? E soprattutto: riuscità il sole a riprendersi?

    Alla fine il sole ha fatto cifra tonda, mettendo a segno lo spotless day numero 800. Per dare il metro dell’evento basti pensare che la media degli ultimi 10 minimi è pari a 485 giorni senza macchie, mentre quella degli ultimi 8 minimi raggiunge appena le 390 unità. Per ritrovare normali così alte è necessario tornare al periodo compreso tra il 10° e il 15° ciclo, quando il mumero medio di spotless days era, giustappunto, 800. Il traguardo, oltre ad avere un’importante valenza statistica, evidenzia l’estrema difficoltà da parte del sole ad uscire da un minimo davvero senza fine. Tra Dicembre e Marzo, infatti, la nostra stella sembrava aver imboccato la strada giusta, mettendo a segno medie mensili importanti (10.6/13.1/18.6 e 15.4). Da Aprile, però, è cominciata un’anomala inversione di tendenza che prosegue tutt’ora; lo scorso mese il sole ha prodotto 7,9 macchie giornaliere (il 48.7% in meno rispetto a Marzo), mentre a Maggio siamo fermi a 7,5. Il mese corrente ha già raccolto 11 spotless days, facendo lievitare il totale annuo a 32 unità (23% del totale). Non solo, l’attuale serie spotless risulta essere la più lunga degli ultimi 5 mesi.

    Benché lontano dai record del 2008 (266 giorni senza macchie) e del 2009 (260), il 2010 potrebbe raccogliere una novantina di spotless days, rendendo l’ultimo quadriennio tra i meno attivi degli ultimi due secoli. Ma quali conseguenze climatiche possono avere 4 anni consecutivi di bassa attività solare e intensa irradianza cosmica? La risposta è tutt’altro che agevole, basti pensare che sull’argomento macchie solari/raggi cosmici/clima è in atto un dibattito scientifico a dir poco acceso. La logica, tuttavia, ci suggerisce che è assai improbabile che una così lunga quiete solare non abbia alcun effetto sul clima globale. Il problema è quantificare questo effetto, sia in termini ‘diretti’ (Watt/m2 persi) sia indiretto (effetti su copertura nuvolosa, correnti oceaniche, fasi ENSO e venti stratosferici). Secondo alcuni scienziati il rallentamento del riscaldamento globale osservato tra il 2006 e il 2009 è riconducibile al minimo solare, così come lo sarebbero i reiterati stratwarming che hanno congletato mezza Europa lo scorso inverno. Il record termico globale registrato in Aprile potrebbe essere annullato dall’azione congiunta tra la bassa attività solare e il probabile ritorno della NINA in settembre. Staremo a vedere…

    (nb 3bmeteo usa idati sidc)

    http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/attivit-+solare-+il+peso+di+800

    POI OSSERVATE QUESTO GRAFICO FIRMATO NOAA CON LA TEMPERATURA MEDIA GLOBALE ANNO PER ANNO

    http://yfrog.com/e9100462g

    [URL=http://img513.imageshack.us/i/100462.gif/][IMG]http://img513.imageshack.us/img513/6229/100462.gif[/IMG][/URL]

  62. Emanuele
    19 maggio 2010 alle 15:40

    Caro bora aveva ragione simon.. tu rispondi solo x il gusto di contraddire l’interlocutore di turno, lo fai di mestiere.
    è ovvio che chiunque, qualunque cosa dica puoi opporgli 10 eccezioni, il problema è che lo fai con tutti e pur di ribattere contro tiri in ballo argomenti che non c’entrano con la questione del momento.
    Siccome non sono un pirla (come disse il grande Mou!) non perdo tempo a risponderti ulteriormente perchè penso che non ne valga la pena.
    Tu non sei appassionato a questo argomento, che è il minimo solare e le possibili ripercussioni sul clima, tu sei interessato a te stesso, a fare il protagonista sui blog, facendo il bastian contrario a priori, x il gusto di farlo.
    Penso che la cosa migliore sia di ignorarti, non perchè penso che tu sia inferiore, x carità, ma perchè penso che siccome non te ne frega niente di questo argomento non mi va di perdere tempo con te e preferisco confrontarmi con persone che, magari non sanno ancora nulla di questi argomenti ma almeno dimostrano un reale interesse e una passione per il sole e il clima e non una forma di egocentrismo. Bye bora.

  63. 19 maggio 2010 alle 15:47

    Sarebbe ora che tutti se ne rendessero conto come te Emanuele….

  64. ice2020
    19 maggio 2010 alle 16:33

    No riccardo nn scrivo in quel forum…

    ioscrivo solo sul mtg che è il mio primo sito (ormai da anni, molto prima di nia) e qualche volta su il meteo…ma ormai le mie energie sn soprattutto per NIA.

  65. andrew
  66. 19 maggio 2010 alle 16:47

    Penso Simon che tu non abbia aperto il collegamento che ho postato…fallo,ti fai due risate….

  67. giorgio
    19 maggio 2010 alle 16:56

    Daccordo con Giovanni, aggiungo a tutto cio una CDG quasi ferma, e un VP praticamente a brandelli.Che i danni di un GC siamo maggiori rispetto al GW e” rinomato e risaputo,ma la verita va detta qualuque sia e anche se fa male e” giusto che la gente sappia a cosa potremmo andare incontro.Ripeto per l”ennesima volta : non si e” mai monitorato un VP in queste condizioni per un tempo cosi lungo,non si e” mai monitorata una CDG in queste condizioni,non abbiamo mai registrato nella storia un solar flux a 63,8 record negativo, siamo ai massimi di sempre a livello di flusso di raggi cosmici e ai minimi di sempre al livello di vento solare.(da quando si effettua il monitoraggio).per me e” sufficiente poi ognuno la pensi come vuole.Inoltre prepariamoci poiche prossimamente avremo una NINA e in queste condizioni e” molto probabile che potremmo avere uno tra gli inverni piu freddi della storia moderna.

  68. marcus
    19 maggio 2010 alle 17:04

    X andrew: mi sono sentito in dovere morale di rispondere su quel blog…

  69. 19 maggio 2010 alle 17:11

    Il NOAA ha giá dichiarato che il 2010 sará il piú caldo della storia. (Come avevo preannunciato mesi fa).
    I rialzi maggiori delle temperature sono state rilevate nelle zone piú sperdute del pianeta Nord Alaska, Siberia, deserto Sahara, zone himalayane, foreste nord canadesi, deserto centro austaliano centro Africa; mentre in tutte le altre zone piú abitate non si é verificato questo terrificante aumento delle temperature.
    Qualcuno potrebbe andare a controllare in queste zone spopolate se il NOAA ha ragione o torto? Io sento puzza di bruciato, sará per le temperature brucianti?
    http://www.noaanews.noaa.gov/stories2010/20100517_globalstats.html

  70. 19 maggio 2010 alle 17:18

    Giorgio la situazione del prossimo Inverno è lungi dall’esser chiara ma se il VP continua cosi sarà certo che si potrebbe bissare il 2009-2010 e forse anche più crudo…Certamente sono da annotare lAO e NAO davvero incredibili e mai come questi mesi risultano pesantemente condizionati sicuramente dal Sole….
    Ecco un altro punto di poco fa del sottoscritto per questi indici..

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=5895

  71. Bora71
    19 maggio 2010 alle 17:23

    X Simon
    pero’ anche tu per favore leggi le controrisposte..ihihih

    che l’attività solare negli ultimi 50-60 anni è stata a livelli record da quando la si registra…non e’ vero!!

    è un argomento per dirla tutta già abbandonato e che andava di moda verso la fine degli anni 90 prima di venir definitivamente smentito da i più completi studi per esempio sulla TSI (es: Preminger, Steinhilber, Wang, Svalgaard ecc…) che mostrano come l’attività solare di oggi non sia affatto straordinaria.
    Come se non bastasse anche le analisi sulla variazione dei radionuclidi come il Be10 hanno dato conferma http://www.eawag.ch/organisation/abteilungen/surf/publikationen/2007_solar_acitivty
    e mostrano che intorno al 1600 e 1780 l’attività solare era analoga se non superiore a quella attuale.
    Addirittura uno scettico come Scalfetta in “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” ha dovuto ammettere che l’attuale riscaldamento non può essere attribuito a nessun surplus proveniente dal sole.
    E’ un discorso già superato che trovava spazio in diversi studi di una decina di anni fa e che ogni tanto salta fuori, oggi il trend è talmente evidente e rapido che il solo ragionamento del surplus oceanico non regge più (da notare che le differenze in termini di w/m2 tra minimo e massimo solare è inferiore allo 0,1%).
    Anche i dati sul riscaldamento degli oceani smentiscono tale teoria, basti pensare che all’aumento della temperatura media continentale di circa 0,5°C avvenuto negli ultimi 30 anni è corrisposto un aumento di 0,3°C della temperature della superficie marina. Se ragioniamo in termini di “surplus energetico”, in questi anni il ruolo degli oceani semmai è quello di ritardare il riscaldamento della superficie terrestre e non viceversa.

  72. ice2020
    19 maggio 2010 alle 17:30

    Riccardo:

    vedo il buon bora commuoversi come un bambino per i giorni spotless!
    😆

  73. ice2020
    19 maggio 2010 alle 17:35

    Bravo bora, continua a pensrala come ti pare, nn mi convinci nemmeno per lo 0.1%…ed il tempo sarà testimone!

    PS. credo che ormai i dati Noaa hanno ormai perso ogni credibilità, quindi continua pure a seguirli ciecamente , sn probl tuoi!

    Ciao ciao

  74. ice2020
    19 maggio 2010 alle 17:38

    Qui caro bora si parla di fatti, nn di pugnette…come ti ci dice il buon giorgio, qui si guarda al cambiamento improvvis degli indici teleconnettivi, con un VP spappolato che rischia di continuare a portare metrat di enve ogni inverno nell’emisfero nord, i grafici colorati rosso fuoco del noaa flsi e viziati, gli lasciamo agli ecoterroristi del climate-gae e compagni di merenda vari.

  75. 19 maggio 2010 alle 17:54

    Più che il suo commuoversi mi ha colpito che il nostro simpatione ha copiato di sana pianta il tuo articolo del 5 maggio,quando per far notare i conteggi scandalosi di quei giorni hai messo a paragone l’immagine del 98 e quella di inizio maggio…fatta questa dimostrazione passionale ha poi concluso dicendo:”..ma e’ la conferma che la continuità col passato non c’e’ piu'”(frasi datate 6 maggio)….e poi mi son ricordato che queste testuali parole le dice sempre qualcuno quì…boh mi sarò confuso io…ma la cosa che mi ha dato veramente fastidio è che andando a rivedere i suoi commenti rilasciati a seguito del tuo articolo,lui sosteneva che sicuramente c’erano altre macchie non visibili ad occhio nudo nell’immagine di maggio!!!!Ho riassunto quì perchè sicuramente in pochi avranno aperto quella pagina,ed in questo modo tutti potranno meglio capire con che soggetto abbiamo a che fare….

  76. ice2020
    19 maggio 2010 alle 18:01

    E va beh, ormai lo conosciamo…cerchiamo però di nn usare termini come quelli finali del tuo commento…

    Dai che bora alla fine fa male a se stesso a fare così…prima o poi capirà…

  77. Bora71
    19 maggio 2010 alle 18:06

    x Simon
    le critiche personali faccio finta di non averle lette
    io sono abituato a non attaccare nessuno ma postate dati..e articoli scientifici..cosa che gli altri non fanno..
    e’ piu’ facile offendere e prendere in giro.. solo perche’ uno non la pensa come loro…chi ne paga le conseguenze e’ il blog purtroppo..

    torniamo alle cose serie e utili

    Anche se ci fosse stato un enorme surplus energetico negli ultimi 50 anni, resta fisicamente IMPOSSIBILE che il processo di riscaldamento degli oceani sia stato completato in così poco tempo. Mi spiego meglio: gli oceani hanno una massa pari a 270 volte quella dell’atmosfera, che, a causa dell’elevato calore specifico dell’acqua, 4 volte quello dell’aria, si traduce in una capacità termica 1000 volte maggiore. Gli oceani non variano la loro temperatura in modo uniforme, il riscaldamento semmai inizia in superficie e penetra lentamente al loro interno dove viene trasportato dalla lenta circolazione termoalina, al suo successivo cammino verso i fondali, e al suo lento affioramento. Questo lento processo procede, quindi, con i tempi tipici del ciclo della circolazione termoalina, cioè centinaia di anni, durante i quali gli strati profondi si scaldano progressivamente.
    L’enorme capacità termica degli oceani e la lentezza dei meccanismi di trasporto di calore al loro interno determinano per questa transizione una durata pari a parecchie centinai di anni. Ripeto, anche se negli ultimi 50 anni ci fosse stato un ENORME surplus energetico da parte del sole, gli effetti di tale energia si manifesterebbero fra centinaia di anni, non prima di aver, durante il periodo transitorio (quello attuale), rallentato la crescita delle temperature globali.

  78. Bora71
    19 maggio 2010 alle 18:09

    ovviamente non le dico io queste cose ma
    uno dei massimi esperti di questo settore, Piero Lionello,con un libro dal titolo “il clima e i moti degli oceani” edito da Foxwell &Davies Italia – editore scientifico.

  79. Emanuele
    19 maggio 2010 alle 18:10

    X Riccardo. ascolta, lasciatelo perdere. lasciategli dire le fesserie che vuole e continuate il dibattito senza considerarlo.
    Lui si nutre del vostro interesse e campa di questo. Basta fargli pubblicità, ignoratelo e se offende al limite bannatelo…

  80. 19 maggio 2010 alle 18:11

    Soggetto non era offensivo,l’ho usato come sinonimo di “tipo”…Mi dispiace Simo,ogni volta mi ripropongo di non parlarne più,ma quando vedo queste cose è più forte di me…e soprattutto quando vedo che la gente quì ancora gli risponde…credimi è solo la simpatia che nutro nei confronti di NIA che mi fa fare questo…e poi comunque trovo molto più nobile il cercare di smascherare uno che prende per i fondelli,che prendere per i fondelli della gente che scrive quì solo per passione e per ardore di conoscenza,no?????

  81. Emanuele
    19 maggio 2010 alle 18:14

    X bora. e comunque ti avevo chiesto di dimostrarmi da cosa dipende il crollo dell’AO negli ultimi tempi e tu ovviamente ti sei ben guardato dal rispondermi.
    TU PARLI X NIENTE! X FARE IL PROTAGONISTA , MA NON STAI MAI SULL’ARGOMENTO, TI RIEMPI LA BOCCA E STOP.

  82. 19 maggio 2010 alle 18:14

    E’ quello che sto cercando di fare emanuele,ovvero fare in modo che gli risponda meno gente possibile…cmq hai perfettamente ragione tu….

  83. paolo 72
    19 maggio 2010 alle 18:52

    Scusa Bora ma non si chiama Scafetta?

  84. 19 maggio 2010 alle 19:08
  85. nitopi
    19 maggio 2010 alle 19:15

    AVE MARCUS!!!!
    Finalmente qualcun’altro che si è insospettito vedendo che c’e’ gente che fornisce i dati delle misure senza l’errore 8)
    Perche’ +1°C +- 1°C …. e’ come dir “zero”….. (anzi, un onesto tecnico/ricercatore guarda quel dato, guarda i sui strumenti/metodi di elaborazione e scuote la testa dicendo “MHA”! )

    Ciao
    Luca

  86. nitopi
    19 maggio 2010 alle 19:30

    Mi volevo riallacciare all’osservazione di Sand sull’aumento di temperatura riscontrato sugli altri pianeti del sistema solare.
    Cinque anni fa la missione Cassini raggiungeva il suo momento culmante con il lancio del lander Huigens, destinato ad atterrare su Titano (il maggior satellite di Saturno, nonche’ del sistema solare) ed a rimandare a tarra dati ed immagini.
    Fino ad allora, viste le temperature stimate del satellite, ci si aspettava di trovare oceani di idrocarburi liquefatti (principalmente metano).

    Curiosamente la sonda rimandò immagini di fiumi, di linee costiere, di ciotoli con evidenti segni di erosione da liquidi (simili in modo impressionante ai ciotoli dei fiumi della terra…) . Ma niente metano liquido.

    http://www.esa.int/esaCP/SEM5YW71Y3E_index_1.html#subhead1

    Il metano Liquido venne avvistato (con imaging radar) , in seguito, dalla sonda Cassini ad un sorvolo di un polo di Titano.

    La temperatura di Tiatano e’ proprio al limite di quella che consente la liquefazione del metano… A voi le conclusioni 8)

    Ciao
    Luca

    P.S. per chi volesse rivivere le emozioni di 5 anni fa (io le ho vissute in diretta..)

    http://www.esa.int/SPECIALS/Cassini-Huygens/index.html

    Ciao

  87. 19 maggio 2010 alle 19:33

    OT
    Raga scusate se vado fuori argomento, ma vi siete accorti che i buchi coronali non sono più ai poli ma all’equatore? Se questo è il massimo solare non voglio immaginare cosa possa far vedere ancora il nostro sole…

  88. dario
    19 maggio 2010 alle 19:42

    Mahh, anche questo articolo alla fine è stato mopolizzato dalla diatriba tra Bora 71 ed altri utenti, e quindi il dibattito è così scaduto di interesse, è successo esattamente quello che il nostro Bora si è prefissato da sempre: destabilizzare ed attirare su di se l’attenzione. Dai primi interventi da quando è rientrato che sembravano finalmente costruttivi e interessanti è ritornato esattamente quello di prima. Questo è il mio pensiero e credo che se il dibattito sul prossimo articolo riprenderà la falsa riga di questo mi limiterò a leggere solo l’articolo e basta.
    Scusate l’OT ma questa cosa dovevo dirla.

  89. 19 maggio 2010 alle 19:53

    Io concordo con Emanuele: Non bisogna piú rispondere… anzi chi risponde é come lui🙂

    11° giorno spotless, SF sempre sui 70
    La striscia spotless ci ricorda i mesi estivi dello scorso anno!
    E se facessimo i conteggi con il futuro prossimo NIA`s counter ci accorgeremmo che dopo un piccolo risveglio a gennaio, febbraio inizi marzo il Sole é ricaduto nella sua ibernazione.

  90. nitopi
    19 maggio 2010 alle 19:55

    Chiudiamo con una dotizia fresca fresca…

    Oggi in Val D’Aveto (S. Stefano d’Aveto, Liguria) 10 cm di neve…..

    Al TG regionale si sono affretttati ad aggiungere “che si è sciolta nel giro di poche ore” 8)

    Ciaooo

  91. ice2020
    19 maggio 2010 alle 20:01

    Certo che anche da questo link postato da sandro:

    http://forum.meteotriveneto.it/viewtopic.php?f=1&t=20829&st=0&sk=t&sd=a&start=45

    Il buon bora nn scherza affato…

    lasciamolo fare che ci fa pubblictà…e nn rispondetegli più se vi pesa(sinceramente nn posso che capirvi)
    😆

  92. 19 maggio 2010 alle 20:08

    @ Luca, le immagini di Titano e dell´attitaneraggio (ahah!) della sonda Cassini sono stupende.
    Grazie!
    Le notizie sulla neve in Val D`Aveto sono semplicemente false e tendono a dare una immagine distorta della realtá inconfutabile del riscaldamento Globale come comprovato dalla relazione di tutti gli scienziati italiani riuniti a convegno in questi giorni a Chiantivaldarno con caminetti accesi e braciole e chianti a go-go. (notizia questa del convegno palesamente da me inventata…)

  93. adri63
    19 maggio 2010 alle 20:16

    @DARIO hai scritto 4 parole giuste l’ ho notato anch’io.

  94. nitopi
    19 maggio 2010 alle 20:26

    @Sand…🙂 Ignorarla completamente non ci sono riusciti …..

    Per la Cassini-Huygens le sonde sono due … una in groppa all’altra : quella che e’ scesa e’ la Huygens, interamente dell’ESA…. Tutta la missione e’ stata (e’, perchè la Cassini continua a girare e a trasmettere ) di un’eleganza estrema….
    Ma forse ci faccio un articoletto…

    Ciao
    Luca

  95. marcus
    19 maggio 2010 alle 20:33

    grazie dell’apprezzamento Nitopi: c’è da sorsprendersi che una questione così elementare, quale il margine d’errore, sia qualcosa di talmente scontato che mai nessuno l’abbia mai presa in cosniderazione quale critica all’attuale sistema rilevazione e analisi dati. A me è venuto oggi in mente per puro caso mentre scrivevo l’intervento: assurdo!

  96. Alex
    19 maggio 2010 alle 20:37

    Bora71 (14:16:23) :

    ripropongo qui le mie risposte cosi’ tutti potete leggerle..

    certo che e’ dura rispondere a tutti..qui in questo blog siete tutti contro uno ahahahah

    xbari87
    ci sono altri metodi che per rilevare se in passato faceva freddo o caldo..
    non siete voi che dite che nel medioevo faceva piu’ caldo di adesso??

    x Emanuele
    mai detto(e neppure i serristi) che il sole non influisce sugli oceani e sulle configurazioni bariche..
    l’AO cala tantissimo e porta il gelo nell’Europa centro Settentrionale..ma provoca temperature calde da record sul Canada’ e in Groenlandia..
    dobbiamo sempre guardare alle temperature globali se parliamo di GW e non solo su alcune zone..

    x Fabio2
    la Nina e il Nino ci sono sempre stati..anche in passato,ma le temperature globali non sono mai state cosi’ alte come in questi anni..
    alti e bassi ci saranno sempre causa questi fenomeni pero’ devi sempre tenere in considerazione questa tesi

    >>Finora non c’è nessuna dimostrazione concreta che El Nino o le temperature globali non siano mai state così alte come in questi ultimi anni.
    Anzi ci sono prove concrete che dimostrano che ci sono stati periodi di El Nino più intensi dell’attuale,inoltre se davvero le temperature marine sono tanto alte la causa non stà in alto ma in basso.
    Un aumento dell’attività vulcanica e sismica che si stà riscontrando in questi annoi determina anche un aumento dell’energia geotermica che ne riscalda le acque.
    Il vulcanismo sottomarino ne potrebbe essere la causa,sui fondali degli oceani ci sono più di un milione di vulcani,inoltre è interessante notare come El Nino nasca propro in aree in cui le placche si intersecano o in aree di intensa attività vulcanica sottomarina.
    Il sole è troppo debole per causare un riscaldamento così intenso come quello degli anni scorsi.
    Ti lascio questo link anche se non intendo in alcun modo alterare il tuo punto di vista http://expianetadidio.blogspot.com/2009/12/el-nino-e-il-nuovo-minimo-di-maunder.html <>In realtà con le dovute competenze o informazioni scientifiche è possibile smontare tutto ciò,l’importante è che non si faccia un eccessiva propaganda alla Al Gore o pinguini simili.<<

    Alex

  97. ice2020
    19 maggio 2010 alle 20:57

    Occhio a questa piccola regione nel sud emisfero, sulla sinistra, che si è formata in poche ore:

    Interessante anche quella appena sopra l’equatore.

    Media solar flux che cn oggi scende ulteriormente a 76.15!

  98. Alex
    19 maggio 2010 alle 21:00

    aggiungo anche questo . http://expianetadidio.blogspot.com/2010/03/fuoco-sul-clima_27.html

    Chissà che prima o poi riparta come deve questo 24^ ciclo.

  99. Nintendo(FABIO)
    19 maggio 2010 alle 21:26

    per favore, lo dico con tutto il rispetto possibile verso tutti.
    non rispondete a Bora71.
    ma lo volete capire che lo fa apposta, il suo scopo è deviare l’argomento dell’articolo, creare disordine e rendere incapibili le pagine dei commenti.
    e se voi ci andate dietro riesce nel suo intento.
    dovrei cancellare tutti i messaggi inutili, ma ormai è troppo tardi.

    ne parlerò con Simon, ma se qualcuno esce fuori dal discorso centrale con messaggi inutili, tali messaggi saranno cancellati.

  100. 19 maggio 2010 alle 21:42

    Da notare:
    Conteggi falsati ad inizio maggio (rottura completa correlazione solar flux-sunspot number)
    Crollo dell’attività di questi ultimi giorni.

  101. 19 maggio 2010 alle 21:43

    @Nintendo
    Bora a parte è impossibile stare sempre collegati all’argomento dell’articolo, è naturale che ci capiti di postare interventi sul sole, sulla CDG, ecc…

  102. Nintendo(FABIO)
    19 maggio 2010 alle 21:51

    si è normale, ma non è normale che sia sempre lui a farlo.

  103. luca
    19 maggio 2010 alle 21:54

    i commenti al blog sono diventati illeggibili i 3/4 dei messaggi sono di risposte e polemiche…. nn servono si perde il senso del discorso….. date al massimo la possibilita’ di 1 post al giorno a bora 71….. nn se ne puo’ pui’…..

  104. 19 maggio 2010 alle 21:58

    Quoto Stefano, in effetti l´articolo é lo spunto iniziale per la discussione che poggia sui temi che abbiamo sviluppato in questi mesi e che ha sempre come perno centrale il Sole il minimo solare e le sue possibili conseguenze climatiche.
    L´articolo é una riflessione su quello che sta succedendo nel mondo e che ci interessa, sia sul Sole che ogni sera ha il suo aggiornamento doveroso, sia sui cambiamenti climatici con tutti i risvolti possibili. Gli interventi sono sempre interessanti e sempre benvenuti, a parte quelli di un un commentarista provocatore da ignorare completamente tranne che posti qualcosa di inerente e di intelligente e non i soliti discorsi ripetitivi e inutili.

  105. ice2020
    19 maggio 2010 alle 22:00

    No ragazzi, così no però!

    I messaggi ot si possono lasciare, anch’io lo faccio, certo il nostro bora li lascia più di tutti!

    Ma come han già detto gli altri nn rispondete più così si evitano anche inutili polemiche.

    Fabio nn cancellare i messaggi, cancella solo se si degenera.

    Invito tutti alla massima calma, se vi dà fastidio ripsondere al signor bora, ripeto, ignoratelo, e vedrete che i messaggi polemici sarnno di meno, lasciatelo scrivere e bona!
    Simon

  106. 19 maggio 2010 alle 22:09

    Appunto perchè si deve per forza rispondere?Al mio paese è sempre meglio il detto che dice “la miglior risposta è tacere”…Quindi?😉

    Alla fine interessiamoci di questo grande minimone e di tutte le possibili ripercussioni che esso potrà comportare anche con le accoppiate delle eruzioni vulcaniche possibili future e della attuale crescente fase di Nina in arrivo tra qualche mese….

    Vedete che non siamo tanto lontani da possibili serie ripercussioni fredde “SE” alcuni dei fattori elencati saranno confermati…

  107. Michele
    19 maggio 2010 alle 22:13

    Al lavoro possiedo il Pc …e leggo il blog durante la pausa…
    torno a casa…
    accendo il Pc ..e leggo…..
    ma stringi-stringi……quanti commenti sono veramente interessanti ?
    Inizia ad esser un pò pesante la cosa….molto dispersiva l’utenza !
    In primis sto cercando di limitare le risposte ed i commenti !

    Il blog raga inizia ad essere un pò troppo CALDO !!!…….ci vuole un pò di “MODERAZIONE” !!!
    Non cercate di sparare tutto quello che la mente partorisce!
    La maggior parte è contrasto..della serie..o ragione io e te no !!
    Qui ci vuole un bel rimprovero da parte di Simon …
    del tipo un bel articoletto…..della serie…
    ” AVVISO DALL’AMMINISTRAZIONE!! ”

    Troppo semplice reagire alla provocazioni …la calma è la virtù dei forti…cari miei !
    Rileggetevi tutti i post del grande “ALE”…
    non solo “SCIENZA” ma anche “EQUILIBRIO” ….e tante altre cose….
    Ad esempio sto notando (e lo avrete notato) che ultimamente si passano i 70/80 commenti giornalieri !
    E fra 2 mesi se la situazione solare continua così ???

    Ragazzi mano ferma sulla tastiera del Pc !!

  108. Nintendo(FABIO)
    19 maggio 2010 alle 22:31

    quoto tutto quello che ha scritto michele.
    poi volevo far notare come era molto più leggibile e tranquillo il blog senza il provocatore.
    è qui da un giorno e su 100 messaggi la metà sono solo stupide diatribe tra uno che non legge le risposte e scrive cose senza un nesso logico e mille utenti.

  109. Bora71
    19 maggio 2010 alle 22:40

    mamma mia ma cosa ho detto di tanto brutto???ahahah
    a me sembrano spunti molto interessanti…

    Per quanto riguarda i cicli mi sa che si fa confusione tra “surplus energetico” e sunspots, che sono poi due aspetti diversi e non uguali dell’attività solare. Se si parla di “calore” di “energia” dobbiamo prendere in considerazione un parametro specifico, e questo per esempio ci dice che l’attività solare degli ultimi anni non è stata eccezionale e non può spiegare di certo l’attuale trend climatico

    Se ci basiamo sulle osservazioni delle sunspots

    Ciò che conta è che l’attuale riscadamento non può essere spiegato dal surplus energetico favorito dagli oceani come ha posto la questione Simon, questo è dimostrato, tutto il resto è fuffa..
    sono DATI SCIENTIFICI che non si possono contestare e che se approfonditi e associati a quella che è la circolazione termoalina, portano a delle conclusioni ben precise..

  110. giorgio
    19 maggio 2010 alle 22:45

    Allora Simon su 111 commenti registrati fino ad ora 41 sono di Bora o in risposta a Bora,quindi fai tu i tuoi calcoli.Il blog e” tuo pero io personalmente sono un po fiaccato e penso di none essere solo.Ciao giorgio

  111. ice2020
    19 maggio 2010 alle 23:04

    Lasciatelo scrivere e nn ripsonetegli più!

    Bora 71: puoi commentare, ma nn 100 messaggi tutti uguali.

    da domani si cambia registro!

    simon

  112. ice2020
    19 maggio 2010 alle 23:25

    Da domani novità ragazzi, riduciamo gli ot tranne quelli sul sole o notizie importanti dell’ultimo minuto (ad es. se erutasse il katla), evitiamo inutili polemiche, bora fatelo scrivere e nn rispondete se vi pesa, se supererà un certo tot di emssaggi glieli cancello, e lo stesso però vale per tutti!

    Cerchiamo di andare d’accordo!

    nn posso essere ovunque e fortuna che nn c’è un forum, se no ti accorgevi te che casino, dato che è già dura gestire una pagina di commenti al giorno!

    Bora, cerca di essere meno provocaante per favore!

    Simon

  113. ice2020
    19 maggio 2010 alle 23:31

    Insomma ragazzi, ma cosa siamo dei bambini?

    E’ così difficile ignorare una persona ch vi dà fastidio?

    Chi vuole legge i suoi interventi, chi nn vuole no!

    Evitate di rispondere se nn volete, ioin questo articolo ci trovo anche tanti spunti interessanti e fortunatamente nn solo polemiche!

    Vi fa paura che i commeni arrivino a 100, e allora nel blog di Wattsche dovrebbero dire?

    Lì arivano anche a 800!

    E ci sn anche lì le persone che scocciano, ma lui usa la moderazione che per me è scomoda, e credo anche per voi!

    Quindi da domani certi messaggi ripetitivi e petulòanti li cancello, spero che capiate prima che io lo faccia, perchè ripeto che nn siamo bambini di 10 anni!

    Avanti su, che NIA è cesciuta un casino grazie anche a tutti voi, nn roviniamo tutto lo sforzo che abbiamo fatto sinora per questa cazzate qui.

    Simon

  114. 19 maggio 2010 alle 23:51

    C`é da dire anche una cosa: che su NIA adesso vengono postati molti articoli che nessuno ha mai letto. Fare la traduzione di articoli di altri siti é la cosa più semplice ma noi cerchiamo di dare novitá. A volte possono creare polemiche ma sono sempre studi seri anche se ai margini del “consenso generale”. Ma con il consenso non si fa scienza! Sempre la scienza fa passi avanti con gli studi di qualcuno che é al limite. Non saremmo qui se Galileo si fosse conformato al pensiero comune del suo tempo. Einstein venne preso per pazzo quando inizió se le sue ricerche.
    La scienza va avanti con gli studi che non vogliono il consenso! E su NIA andiamo controcorrente se no saremmo come il sito di SolarCycle dove tutti pendono dalle labbra degli scienziati della NASA e NOAA. Simon ha avuto il merito e il coraggio di contestare questo uniformismo andando contro i conteggi del NOAA e del SIDC dicendo sempre dal primo momento che non é possibile piú fare paragoni tra conteggi antichi e moderni. Anche Simon é al limite del consenso globale, ma senza di lui non si sarebbe creato un blog dove si discute di scienza solare e climatologia senza preconcetti.

  115. 20 maggio 2010 alle 01:02

    Flux aggiustato alle 23 UTC di nuovo sotto 70 a 69.8.

  116. 20 maggio 2010 alle 06:17

    Simon e Sancarioca io ho sempre adottato il vostro consiglio del non rispondere però consentitemi di linkare anche le cose che parlano dei cambiamenti climatici o eruzioni o del Sole anche se non inerenti all’argomento dell’articolo perchè alla fine gira e rigira il succo dei discorsi sono questi.
    1 Cambiamenti climatici
    2 Eruzioni
    3 Sole e minimo

    Se tocchiamo questi argomenti credo che non si vada ot in nessun articolo perchè sono argomenti strettamente correlati al Sole e che sono troppo importanti per tralasciarli.
    GRAZIE e sono certo che capite!😉

  117. mistral-101
    20 maggio 2010 alle 06:19

    Sono ormai molti mesi che non leggo mai i post del sig Bora. E’ leggermente fastisioso saltarli, ma cosi’ leggere il blog resta piacevole.

  118. Davide M.
    20 maggio 2010 alle 15:09

    Ragazzi!!!
    Prendete spunto da me. Quando scartabello i vari commenti e il mio occhio cade sulla parola bora71, semplicemente attivo lo scroll e passo al commento successivo. Niente di più semplice. La miglior arma contro questi personaggi è non considerarli. Libertà di parola e pensiero sì, ma considerazione zero. D’ora in avanti mi riprometto di non rispondergli più, persino di non parlarne più. Bora71 non è più un utente, ma è diventato addirittura un argomento. Questo è esattamente ciò che vuole lui. E questo a mio avviso non deve succedere su questo splendido blog. Il successo di questo blog siamo noi, gli utenti che lo frequentano e che scrivono ogni giorno. Siamo una simpatica insalata di appassionati, studiosi, semplici curiosi, tecnici e qualche aspirante scienziato😀
    Vi prego, non fate in modo che in questa insalata ci finiscano i trolls come bora71. Con l’indifferenza perderà la sua linfa vitale e morirà nell’oblio abbandonando il blog non riuscendo più a trovare quell’eccitazione maniacale di cui si ciba ogni giorno.
    Seguite il mio consiglio, saluti a tutti.

  119. EnzoDD
    20 maggio 2010 alle 20:37

    Mi sono imbattuto in questo articolo di uno scienziato russo (Habibullo Abdussamatov) che prevede nei prossimi anni una NIA.
    Lo conoscete gia’?

    http://climaterealists.com/index.php?id=4254

    Questa la parte finale dell’articolo:

    For several years until the beginning in 2013 of a steady temperature drop, in a phase of instability, temperature will oscillate around the maximum that has been reached, without further substantial rise. Changes in climatic conditions will occur unevenly, depending on latitude. A temperature decrease in the smallest degree would affect the equatorial regions and strongly influence the temperate climate zones. The changes will have very serious consequences, and it is necessary to begin preparations even now, since there is practically no time in reserve. The global temperature of the Earth has begun its decrease without limitations on the volume of greenhouse gas emissions by industrially developed countries; therefore the implementation of the Kyoto protocol aimed to rescue the planet from the greenhouse effect should be put off at least 150 years.

    Consequently, we should fear a deep temperature drop—not catastrophic global warming. Humanity must survive the serious economic, social, demographic and political consequences of a global temperature drop, which will directly affect the national interests of almost all countries and more than 80% of the population of the Earth. A deep temperature drop is a considerably greater threat to humanity than warming. However, a reliable forecast of the time of the onset and of the depth of the global temperature drop will make it possible to adjust in advance the economic activity of humanity, to considerably weaken the crisis

  120. Davide M.
    21 maggio 2010 alle 13:23

    ehehehehe….certo che lo conosciamo già

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