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E… se l’estate non volesse partire? ENSO e ITCZ (parte 1)

20 maggio 2010

A differenza di tutti gli altri anni con eventi di EL NINO rilevanti durante l’inverno, questo rischia di vedere un’estate in pesante ritardo.

Intanto guardiamo a quello che è accaduto al ciclo ENSO negli ultimi mesi:

El nino ha fatto registrare un picco a circa +1.9°C in zona 3.4, mentre è rimasto sul neutro/debole in zona 1. Nelle ultime settimane è avvenuta la transizione da el nino west based a el nino est based, e ,subito dopo, il veloce crollo delle anomalie di temperature. Proprio in questi giorni infatti la nina sta mandando i primi segnali con zone che cominciano a mostrare anomalie di segno -.

Le previsioni mostrano chiaramente una nina moderata in zona 1+2 già fra un mese e mezzo, mentre saremo su un livello da nina debole in zona 3.4.

Abbiamo quindi un tassello che sembra voler favorire un getto non troppo teso, come tipico nelle estati in cui ancora e lnino imperversa.

Oltre alla ventura nina a favorire una estate in ritardo c’è l’ITCZ basso. Andiamo  quindi a vedere le cause di questo ITCZ basso e perché potrebbe perdurare per buona parte della stagione estiva:

L’ITCZ non è altro che una linea immaginaria che delimita la stagione piovosa da quella secca in africa centrale. Questa linea piovosa è influenzata e a sua volta influenza le configurazioni bariche. Quando si alza spinge a nord anche l’alta pressione africana, quando è bassa permette l’instaurarsi di una bassa pressione nord africana che al primo spiffero atlantico si aggancia e risale a nord portando abbondanti precipitazioni, come accaduto venerdì e sabato scorsi (14-15 maggio).

La causa della anomalia dell’ITCZ è da ricercare soprattutto nella disposizione delle SSTA atlantiche, infatti il famoso “tripolo atlantico”  positivo-negativo-positivo, favorisce la formazione di un HP sull’atlantico subequatoriale che impedisce alla linea perturbata dell’ITCZ di salire a nord e, grazie alle anomalie negative nel golfo di Guinea, questa linea è favorita  in uno sviluppo più meridionale.

Ecco che quindi l’ITCZ rimane basso e l’HP africano non riesce a salire.

La situazione è destinata a durare ancora qualche mese, visto che le SSTA non sono i grado di variare velocemente.

Ma attenzione: anche senza HP africano può fare caldo, con un semplice richiamo prefrontale. L’unica differenza è che non si riescono ad avere anticicloni fissi per settimane sul mediterraneo!

Indice a sfavore di un’estate fresca è lo IOD che risulta ora in fase positiva. Questo indice, insieme alla QBO-, promette  forti risalite calde stile estate 2007, che quest’anno potrebbero però interessare solo l’estremo sud.

Insomma, quest’estate sembra voler partire in ritardo su buona parte dell’Italia e fino a fine luglio pare che non voglia fare voce grossa..

Nel prossimo articolo:

Aggiornamenti

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SST atlantiche e piovosità primaverile sul mediterraneo. Come influiranno sulla prossima estate?

MIKI 03 (RN)

  1. 20 maggio 2010 alle 06:24

    Ottimo articolo vedremo siamo in linea di pensiero e dove anch’io penso più a delle pre/frontali risalite calde che veri e propri hp forti che durano giorni e giorni come nel 2007 per esempio.
    Ciò non toglie che come è fisiologico di ogni Estate, possa far caldo soprattutto nelle zone Meridionali e Sicilia stando vicini al Continente africano è normale che lo faccia.
    Comunque vedremo se l’itcz è ancora sotto media perchè nei primi 10 giorni di Maggio aveva quasi recuperato la posizione…

    Piccolo OT che riguarda un mio modo di vedere le cose qui dentro, anche perchè su Meteoweb abbiamo chiuso il forum 1 anno fa per gli stessi motivi e abbiamo lasciato i commenti sui nostri articoli filtrandoli e trovando la soluzione migliore.

    Simon e Sancarioca io ho sempre adottato il vostro consiglio del non rispondere però consentitemi di linkare anche le cose che parlano dei cambiamenti climatici o eruzioni o del Sole anche se non inerenti all’argomento dell’articolo perchè alla fine gira e rigira il succo dei discorsi sono questi.
    1 Cambiamenti climatici
    2 Eruzioni
    3 Sole e minimo

    Se tocchiamo questi argomenti credo che non si vada ot in nessun articolo perchè sono argomenti strettamente correlati al Sole e che sono troppo importanti per tralasciarli.
    GRAZIE e sono certo che capite!

  2. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 07:44

    Mi hai preceduto, in effetti attualmente L’ICTZ è nella norma, almeno nella prima decade di maggio, dopo un sottomedia in aprile.
    Certo, è più basso rispetto ad estati roventi come quella del 2003 e, se non erro, anche rispetto alla scorsa estate.

    Molto interessanti le ipotesi di Michele, che leggo con molta attenzione, fin da quando, lo scorso agosto, pubblicò un articolo sul possibile andamento dell’inverno appena trascorso, ipotizzando (in modo ragionato e argomentato) che potesse non trattarsi del solito inverno mite da Nino, anche per l’Italia. Come sappiamo, almeno per il Nord Italia, ci azzeccò.

  3. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 07:46

    Mi chiedo se l’attuale stasi dell’attività solare, qualora perdurasse per tutta l’estate, possa influire in qualche modo sul posizionamento dell’ITCZ.
    Mi rendo conto che sia una domanda cui è difficilissimo rispondere, ma mi chiedo con quale ritardo la stasi dell’attività solare possa eventualmente influire su un fenomeno come quello.
    Forse quest’estate avremo una prima risposta……

  4. sbergonz
    20 maggio 2010 alle 08:26

    Ottime considerazioni e complimenti anche a Micalizzi per le previsioni di quest’inverno completamente azzeccate.

  5. Omonimo
    20 maggio 2010 alle 09:44

    Una cosa che in qualche modo deve essere collegata, sono tornato da poco
    da un viaggio di lavoro nel deserto libico (lavoro per una notissima societa’ petrolifera ), li’ mi hanno detto che per loro e’ stato un inverno insolitamente caldo, non e’ mai andato sotto zero (la notte ovviamente, nel deserto c’e’ una forte escurione termica giorno/notte), ed il caldo diurno estivo (45 gradi) e’ gia cominciato, mentre di solito inizia a giugno inoltrato. Chissa’ se e’ collegato al nostro inverno freddo.
    Alberto

  6. 20 maggio 2010 alle 09:44

    L’enorme differenza con il passato risiede proprio nel fatto che non si vedono più anticicloni stabili ed immobili capaci di cristallizzare lo scacchiere metereologico europeo(o meglio se ne sono visti sempre meno da tre anni a questa parte,e solo negli ultimi 7-8 mesi neanche uno)…penso che molti metereolologi fino al 2008 stessero lì a stringere le loro ciapet per paura di perdere il lavoro,infatti non c’era più niente da prevedere…le risalite calde pre-frontali sono tutt’altra cosa,ed è normale che ci siano….a proposito di questo vi faccio notare che negli ultimi 2 giorni il modello GFS ha stravolto le previsioni ad ogni aggiornamento!!!ora prevede di nuovo piogge abbondanti in italia nel medio termine..e questa situazione si è verificata molte altre volte…infine guardate le anomalie in atlantico che sono in parte causa di questa primavera mancata,si stanno rafforzando ancora!!!

    19 maggio:

    http://weather.unisys.com/surface/sst_anom.html

    17 maggio:

  7. ice2020
    20 maggio 2010 alle 10:26

    Vediamo se il nostro Michele ci becca anche stavolta…l’analisi degli indici teleconn è questa ragazzi…

    io sn curioso i vedere come si comporterà l’AO, il cui forecast per i prossimi giorni è questo:

    lieve risalita verso la neutralità, ma di diventare veramente positivo nn ne vuole proprio sapere!

  8. ice2020
    20 maggio 2010 alle 10:30

    Importanti ovviamente saranno anche l’indice itcz ed ovviamente l’enso (che sta virando in negativo in zona 1-2).

    da valutare anche pdo ed amo!

  9. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 10:42

    vi ricordo che Michele con l’inverno ci prese molto bene, moltissimo bene.
    non ricordo se scrisse qualcosa anche sulla primavera, adesso guardo.

  10. 20 maggio 2010 alle 10:47

    Grazie sbergonz…Comunque qui piove bene ora da Messina e lo Stretto è tutto coperto!

  11. 20 maggio 2010 alle 10:51

    Per quanto riguarda l’AMO non mi preoccuperei molto…

  12. 20 maggio 2010 alle 10:53

    Queste le previsioni ENSO fino a gennaio prox:

    Sembra proprio che la Niña voglia arrivare prima del previsto cosí come prima del previsto é finito il Niño. Attualmente siamo in situazione neutra.

  13. bari87
    20 maggio 2010 alle 12:03

    speriamo bene….dopo un inverno deludente per me, non vorrei ora soffrire il caldo!..chissà in un estate stile 2002

  14. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 12:17

    Visto nel complesso, sull’intera Europa, l’inverno non è davvero stato deludente. Certo, è mancato un vero inverno nel Mediterraneo.
    Vediamo il prossimo, con la Nina e l’eventuale prosecuzione del minimo solare.

  15. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 12:19

    Domanda per Michele:
    a fine agosto-inizio settembre fai una previsione di massima sul prossimo inverno, come hai fatto l’anno scorso, vero?🙂

  16. 20 maggio 2010 alle 12:36

    Direi ivece che in europa l’inverno appena trascorso è stato a dir poco eccezionale,soprattutto se rapportato a quelli degli ultimi anni….in italia invece bisogna distinguere…il nord ha visto un inverno unico,rigido e nevoso,mentre noi quì del centro sulla sponda tirrenica non ci possiamo lamentare,finalmente abbiamo visto la neve in più occasioni…l’unica che può recriminare è la parte adriatica che ha vissuto molti richiami sciroccali…dal punto di vista delle precipitazioni però anche voi adriatici non potete lamentarvi,soprattutto se si pensa ai celebri inverni trascorsi per la quasi totalità in compagnia del sole,sotto la spinta di un mostruoso anticiclone africano…

  17. fra
    20 maggio 2010 alle 12:41

    ottimo articolo , come sempre del resto…chiedo se fosse possibile avere un articolo “didattico” per quanto riguarda i vari amo itcz pdo nino nina ecc… so di chiedere un po` troppo forse, o al limite mi date qualche link fatto bene e spiegato n maniera semplice …grazie!

  18. bari87
    20 maggio 2010 alle 13:00

    si infatti io ho detto per me, qui in puglia è stato un autentico disastro, zero neve (solo una brevissimo rovescio inconsistente il 2 febbraio) e tanto tanto scirocco, paradossalmente noi l’abbiamo vista anche in abbondanza in annate disastrose per l’europa (2002,2003,2004,2006, dicembre 2007 e febbraio 2009!)

    cmq sono anche io fiducioso sull’inverno 2010/2011..ci sono molti segnali positivi, uno su tutti la nina che ci dovrebbe favorire

  19. Davide M.
    20 maggio 2010 alle 13:05

    x ALE

    Ciao,
    ho lasciato ancora due ultimi commenti “riflessioni” sul post “10° giorno spotless consecutivo”.
    Mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensi di queste riflessioni, e se ho ben capito la tua risposta precedente.
    Perfavore se puoi, rispondimi lì. ciao

    Scusate l’OT

  20. 20 maggio 2010 alle 13:20

    x Nintendo…
    A fine febbraio (pubblicato però a metà marzo) scrissi un articolo su come questa primavera estate avrebbe potuto avere due facce completamente diverse.

    x Fabio2
    L’articolo sull’inverno, qualche anticipazione ad agosto la potrò fare come anno scorso. Per ora la situazione non è malaccio ma è veramente molto molto presto.

    Per quanto riguarda l’ITCZ siamo quasi in media ma con el nino appena finito è un miracolo averlo così basso. Comunque sul lato occidentale non dovrebbe essere molto alto, mentre su quello orientale rischia di andare sopra media, in generale nessun grosso scostamento.

    Lo scorso agosto paragonai questo inverno al 1986/87 per la possibilità di avere gelo continentale sull’Europa e atlantico basso invadente.

    Per quest’estate (configurativamente) mi aspetto un inizio ritardato di circa 2 mesi o poco meno, seguito da un periodo caldo della durata di 3 mesi circa (Ago-Set-Ott) ma non lo darei per scontato :cool;

  21. Giorgio Rimini
    20 maggio 2010 alle 13:21

    Complimenti a Michele!!!
    Un analisi impeccabile!!!

  22. fra
    20 maggio 2010 alle 13:27

    grazie mille sand!

  23. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 13:52

    ahahahah, sand, quell’articolo sull’ITCZ portò una iella colossale, il maggio più caldo dal 1800, il 2° agosto più caldo di sempre ( dietro solo al 2003 ) e la 4° estate più calda.

  24. Davide M.
    20 maggio 2010 alle 14:15

    Riprendendo il discorso di alcuni di voi circa le anomalie di freddo di questo inverno al sud.
    E’ vero che lo scorso inverno soprattutto la fascia adriatica ha sofferto parecchio le sciroccate e addirittura c’è stato un minus pluviometrico quì nel salento. Però voglio riagganciarmi a quanto detto più volte da Simon, e cioè che i cambiamenti climatici inizieranno dal Nord e non dall’equatore.
    Partendo da questo principio, sono convinto che ora saranno indici come ITCZ AMO PDO ENSO che inizieranno a darci conferma di quanto supponiamo circa il cambiamento climatico in atto. Per assurdo, ma non lo è, inizialmente saranno AO e NAO a soffrirne ma agevoleranno scambi meridiani di masse d’aria che porteranno a un raffreddamento sempre più deciso verso le basse latitudini ma allo stesso tempo portando sofferenza ai ghiacci artici. Ghiacci artici che invece riprenderanno vigore una volta che il VP si sarà ricompattato.
    Con questo ragionamento voglio dire che sono molto fiducioso che nei prossimi inverni vi sarà via via un raffreddamento maggiore anche verso le regioni meridionali e contestualmente anche una diminuzione delle precipitazioni.
    Un’ultima cosa voglio aggiungere per questa estate che a me sembra un pò troppo sottovalutato.
    E’ vero che le ceneri del vulcano islandese eyjafjallajokull non sono di quantità e altezza sufficienti per entrare in stratosfera e determinare un seppur minimo e temporaneo raffreddamento del globo.
    Ma è anche vero, credo, che nel brevissimo termine (3-6 mesi e quindi la prossima estate) ci sarà un raffreddamento del nord emisfero, ma non a causa del filtraggio dei raggi solari, bensì a causa del fatto che le ceneri, in particolare quelle di questo tipo e cioè estramamente fine, siano eccezionali nuclei di condensazione per la formazione di nuvole nei bassi strati della troposfera che oltre a provocare un raffreddamento da aumentato effetto albedo delle nubi, provochi anche appunto maggiori precipitazioni. Infine, un’estate ritardata di quasi due mesi come qualcuno ipotizza, o comunque un’estate non degna di questa nome porterà a un ridotto riscaldamento da irraggiamento di quel grande serbatoio di calore qual’è nel nostro caso il mediterraneo. Quindi anche minor calor rilasciato dal bacino durante il prossimo inverno. Secondo me anche il semplice ritardo dell’estate sarebbe incisivo perchè, spostando l’estate ad agosto settembre ottobre, le ore di irraggiamento sarebbero di meno in quanto le ore di sole in quei mesi sono inferiori a quelle della fascia giugno luglio agosto.
    Chi mi aiuta a correggere e commentare il mio ragionamento?

  25. Davide M.
    20 maggio 2010 alle 14:32

    Qulacuno mi sà dire se questa gigante nube nera sul vulcano islandese è cenere o è sono semplicemente nubi di pioggia?
    Non l’ho mai visto così cupo il vulcano nei giorni scorsi:
    http://eldgos.mila.is/eyjafjallajokull-fra-thorolfsfelli/

  26. 20 maggio 2010 alle 14:40

    Davide la cenere si nota cosi perchè il vento la trasporta verso la web cam sicuramente sarà questo il motivo..sono cambiate le correnti in Islanda e la nube viene verso la web😉

  27. Davide M.
    20 maggio 2010 alle 14:43

    Grazie Giovanni,
    meno male! M’era venuto un colpo😀😀
    Per un attimo ho pensato che avesse fatto il botto! :-S

  28. marcus
    20 maggio 2010 alle 14:56

    io invece voglio fare una previsione basandomi semplicemente sulla statistica: giugno umido ma sopramedia; luglio caldo afoso e secco al centrosud, caldo ma all’insegna dei temporali al nord; agosto con leggero sottomedia ma secco.

  29. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 15:05

    Scusami Marcus, quale statistica ?
    Puoi postare i link che hai utilizzato per fare la previsione? Grazie🙂

  30. marcus
    20 maggio 2010 alle 15:08

    gli ultimi 3 anni ci hanno detto questo😉 ho sempre guardato centin aia di indici per sperare in un estate fresca ma l’unica cosa decente che si è verificato da me, è stato un giugno generalmente piovoso con molti temporali ma sopramedia. Poi luglio ed agosto sono sempre state delle fornaci.

  31. giorgio
    20 maggio 2010 alle 15:15

    L”avvento della NINA fara scendere di nuovo l”ITCZ e fara risalire l”indice AO.Probabilmente avremo un”estate molto variabile al centro-nord e calda al sud.inoltre possiamo stare relativamente tranquilli sulla tenuta dell”artico,mentre la cosa di cui dovremo preoccuparci di piu sara l”inverno che verra.ma per questo avremo tempo per discuterne.Faccio notare a tutti gli amici di NIA che l”Italia per sua natura avra sempre situazoni diverse da Nord a Sud.Penso che con una situazione di minimo profondo chi ne esce con le ossa rotte in senso di freddo sara il nord mentre il sud almeno per un certo periodo godra di anomalie positive.ma questo fa parte dei giochi poiche anche durante il Mauder si e” verificato questa situazione a due facce.

  32. 20 maggio 2010 alle 15:51

    Giorgio io non ne sarei cosi sicuro che anche il Sud resterà fuori dai giochi perchè “normalmente” dopo un avvento di Nino si ha nell’anno successivo un Inverno con ondate molto fredde anche nel versante Adriatico e al Meridione.
    Nel 1987 fu cosi con il famoso mitico Marzo e proprio l’anno prima era decaduto il Nino..Ovviamente il tempo nn è mai uguale e la statistica come la media non è la Bibbia quindi potrebbe anche essere come dici te.
    Ma il fattore della Nina che potrebbe essere medio-forte oltre a produrre un vistoso calo globale di controtendenza al suo fratellino, potrebbe anche causare un invernata molto tosta a spasso per le zone Centro-Orientali questa volta a differenza del 2009-2010 dove il crudo Inverno colpì un pò più ad Ovest.
    PS.Badate bene che l’Inverno scorso molti pensavano che col Nino gli hp e le fasi secche e miti potessero vincere nel Continente soprattutto area mediterranea, mentre si è verificato l’esatto opposto almeno sotto il profilo pluviometrico e di neve e freddo per il Centro/Nord, adesso invece che si ipotizza un Inverno freddo e magari nevoso ci sarà l’esatto opposto…😉
    La meteo va presa con le pinze ma io sono anche scettico su una possibile risalita dell’AO e NAO perchè se è vero che il Sole influisce su tali indici non credo che l’avvento di una Nina possa modificarli…Giorgio da cosa deduci questo?

  33. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 15:57

    Marcus.
    credimi, 3 anni di osservazione sono davvero pochi per costituire una statistica.
    Le medie di temperatura e precipitazione normalmente utilizzate per i confronti sono, se non erro, trentennali.
    Anche senza voler fare riferimento a queste, ho visto una recente pubblicazione dell’ARPA della regione Emilia Romagna in cui, comunque, si fanno ragionamenti su temperatura, precipitazioni, giorni di gelo, giorni di nebbia, giorni di neve, ecc, per periodi di durata superiore ai 10 anni.

  34. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 15:59

    A maggior ragione sono pochi in un periodo in cui il perdurante minimo solare può costituire una perturbazione sul clima da tenere in debita considerazione, cioè in un periodo di potenziale inizio di un “transitorio” climatico verso condizioni un poco differenti.

  35. bari87
    20 maggio 2010 alle 16:04

    povero me…mi mettete tutti sotto il caldo..:(😦

    io spero invece che questa estate sia davvero diversa dalle ultime, stando ai vari indici ao, nao, enso,pdo e situazione barica attuali, l’estate bollente è lontana…non so se state continuando a vedere le carte ma la situazione barica sembra ancora autunnale-invernale…vp che scende continuamente e alte pressioni che si elevano in atlantico e a volte piegano come in questi giorni su spagna,francia e GB…..per ora possiamo spingerci fino alla prima decade di giugno ed è già un miracolo che le fiammate estive sono latitanti…se poi debba fare caldo a luglio e agosto beh nn mi lamento, sono o no i mesi del caldo per eccellenza??;)

    poi non sono molto daccordo con giorgio sulle conseguenze del freddo in un minimo stile maunder, perchè il freddo e la neve negli inverni si alternano abbastanza regolarmente a secondo dei cicli enso in primis, quindi in caso di nino sarà più colpito il nord, in caso di nina c’è più possibilità per le regioni orientali e meridionali perchè le alte pressioni anzichè elevarsi in atlantico tendono a occupare parte dell’europa occidentale (spagna e francia proprio come in questo ultimo mese) e di conseguenza le colate gelide deviano verso sud-est!

    ecco perchè sono fiducioso nel prossimo inverno…è bastata una nina debole nel 2008 e l’est e sud italia ha visto molta neve nell’inverno 2009!mentre il nord è rimasto un pò a secco…sopratutto il piemonte!😉

  36. Fabio2
    20 maggio 2010 alle 16:04

    x Giovanni

    Se AO e NAO, durante il prossimo autunno/inverno, dovessero presentarsi nuovamente molto negativi, non oso immaginare che razza di stagione potremmo attenderci: discese artiche importanti a novembre e dicembre, segute da ondate di gelo siberiano ripetute, ma stavolta con la Nina e dunque anche e soprattutto a latitudini mediterranee ?

    E’ plusibile come scenario, anche se è molto presto per considerarlo attendibile per il prossimo semestre freddo ?

  37. 20 maggio 2010 alle 16:20

    L´ITCZ sull´atlantico alle varie date rappresentate dai colori delle linee.

  38. 20 maggio 2010 alle 16:28

    Io sono dell’idea che non sia molto utile prevedere le prossime stagioni sulla base delle statistiche,soprattutto se esse fanno riferimento agli ultimi tempi…e ciò è dovuto al fatto che ci apprestiamo a vivere un fenomeno unico,che apre degli scenari nuovi e mai visti(o meglio per vederli dovremmo andare indietro di qualche secolo)…nel senso che non possiamo regolarci sulla base dell’osservazione dei passati inverni in compagnia della NINA per capire come sarà il prossimo..dunque possiamo divertirci quanto vogliamo con AMO PDO AO NINO e NINA…questi sono solo conseguenze dirette di ciò che accade dall’esterno…la più grande dimostrazione ci arriva dalla stagione invernale appena trascorsa,quando tutti prevedevano un inverno caldissimo,e poi…..

  39. 20 maggio 2010 alle 16:31

    Fabio dipende anche dall’itcz perchè se esso calerà vistosamente, dopo il momentaneo rialzo e pur sempre in modo più negativo rispetto ad un’uscita di faee di Nino nella quale dovrebbe essere più elevato rispetto la media, si potrebbero innescare anche delle lacune bariche in prossimità del Mediterraneo e nel Nord Africa pronte anche ad attirare le colate GELIDE dal Nord o NE…
    Più sarà basso l’itcz e più umido sarà il tempo come questi mesi che abbiamo già visto e in presenza di Nina con HP più solidi ad Ovest (normalmente) si potrebbero avere davvero i presupposti per un gran botto freddo e nevoso a differenza dello scorso Inverno che complice l’AO troppo negativo da RECORD non ha permesso al freddo di subentrare anche al Sud e Adriatico come lo ha fatto al Centro/Nord.
    Certamente io sono al momento scettico sulla possibile risalita vistosa dell’AO e se esso si manterrà anche sui -2 o -3 nelle sue fasi di spicco non dimentichiamo che è pur sempre un valore molto negativo e anche se nn dovesse raggiungere i picchi MOSTRUOSI con -5 e -6 come visti nel 2009/2010 dove anche la scala è stata modificata, io credo che il basso atlantico potrebbe comunque esser deleterio per il Sud e Adriatico in un primo tempo specie nella prima parte dell’Inverno (Dicembre-Gennaio).
    Poi non dimentichiamo che il Sole sta smantellando il VP con frequenti strat-majorwarming e bisognerà capire quanto durerà questo spappolamento per identificare se effettivamente stiamo entrando nella prima fase del “TUNNEL”….

  40. 20 maggio 2010 alle 16:32

    Concordo con Riccardo😉

  41. marcus
    20 maggio 2010 alle 16:33

    x fabio2:
    tu parli di medie climatiche; io parlo di tendenza, di ciò che è accaduto negli ultimi anni. vedrai, non ci sarà nulla di nuovo in questa estate. L’affrica è affrica, e all’affrica dell’AO o della NIna importa poco o nulla…

  42. 20 maggio 2010 alle 16:41

    Marcus nel 2002 non andò esattamente cosi, dato che l’estate è ricordata come la più instabile del decennio…Certamente Luglio e parte di Agosto sono i mesi più stabili e normalmente è difficile trovar una rottura in questo periodo ma mai dire mai con i tempi che corrono proprio negli ultimi due anni….Già la scorsa Estate è durata molto poco appena due mesetti e poi da Settembre il nuovo ciclo ha inciso con la pesante anomalia dell’itcz e delle fasi di Ao e Nao…Quindi vedremo😉

  43. PlayingHaarp
    20 maggio 2010 alle 16:47

    Pazze grandinate di maggio, qualche immagine fra le tante:

    e in italia : http://www.youtube.com/watch?v=YXQEpb1mfh0

  44. 20 maggio 2010 alle 16:53

    Intanto io sto tenendo d’occhio fine mese e inizio Giugno perchè credo si possano creare i presupposti per un maltempo severo nel Mediterraneo a suon di palle da ping-pong dati i contrasti che potranno esserci…Occhio alla ferita che si verrà a creare…GFS12 conferma la falla italica!

  45. 20 maggio 2010 alle 16:53

    La dimostrazione perfetta di quanto detto prima è il fatto che si sono dovute rifare le scale per poter misurare l’indice AO…inoltre sono convinto che inizialmente gli effetti di questo grande minimo si faranno più sentire nelle stagioni invernali…per avere dei cambiamenti radicali in estate bisognerà attendere ancora un pochino….

  46. 20 maggio 2010 alle 16:55

    Riccardo aspettiamo che finisca questa intanto…la partenza non sarà certo ideale a quanto noto sto monitorando costantemente il fine mese e inizio Giugno e credo che per la bella cupola di hp ci sarà ancora da pazientare…ahimè i contrasti potranno causare anche danni per le furiose grandinate che ne potrebbero condir la scena..pescaggio di aria umidissima da SW e miscela esplosiva!

  47. ice2020
    20 maggio 2010 alle 16:57

    Eh si giovanni:

  48. 20 maggio 2010 alle 17:06

    Se si innesca quella cosa li la situazione è pericolosa per eventi anche molto tosti e duraturi e a volte non centra il mare caldo per far danni ed un esempio lo si è visto qui il 10 Marzo con 100 mm in appena 2 ore altra mini alluvione dopo quella disastrosa del 1 Ottobre 2009 nella quale il mio pluvio ha fatto il giro d’Italia con i quasi 300 mm in appena 5 ore con rate elevatissimo ad occhio e con i dati del Paese che sopra a me a circa 200 mt ha confermato i picchi impressionanti nelle varie ore.Io sto al livello del mare sono sui 15 mt circa e il grosso colpì qui.
    Comunque a Marzo il mare era già bello freddo e comunque sia ci fu lo stesso un grosso danno con altra devastazione questa volta leggermente più a Nord rispetto la zona colpita in precedenza e solo per miracolo non ci furono altri morti.
    Questo per dire che non sempre il calor del mare influisce nei fenomeni estremi ma dipende anche e soprattutto dalle celle separate pre/frontali al sistema principale in presenza delle correnti DEBOLI prima che sopraggiunga il vero fronte.E’ questo l’attimo nel quale si rischiano le alluvioni lampo dove i fenomeni possono concentrarsi in aree ristrette e per ore con i famigerati temporali autorigeneranti.

  49. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 17:22

    se volete una previsioni in base alla tendenza degli ultimi 5-6 anni ve la faccio io.
    Giugno: parte fresco per poi divenire sempre più caldo, 3° decade con a rischio record di caldo
    Luglio: secco, con venti da SW su gran parte dell’italia, molto caldo
    Agosto: intorno al 10 classica rottura che fa sembrare finita la stagione, ma dopo ferragosto si rifà, dapprima venti favonici da NW su tutto il nord e poi ondata di calore negli ultimi giorni del mese al sud.

  50. 20 maggio 2010 alle 17:29

    Si Fabio questa è la linea delle ultime stagioni e al 90% dei casi si verifica questo ogni Estate😉
    Non è molto difficile preveder il caldo perchè siamo a ridosso dell’Africa e basta un’oscillazione del jet-stream un pò occidentale e rischiamo il botto, cmq è sempre stato cosi negli ultimi anni e vediamo se anche questa sarà sulla falsa riga delle precedenti..

  51. 20 maggio 2010 alle 17:44

    Hai detto bene Fabio,se ci riferiamo agli ultimi 5-6 anni…ma riferendoci ad essi io dovrei già dormire smanicato con le finestre spalancate…invece c’è di sotto mia madre che sta accendendo il fuoco……

  52. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 17:51

    Riccardo, devi capire che in italia è da più di 20 anni che non abbiamo un’estate sotto-media
    che però, non significa che sia caldo sempre.

  53. 20 maggio 2010 alle 17:54

    Le estati sotto media sono rarissime da noi perchè ancora il clima sta mantenendo un surplus di calore che è lento da smaltire…Vedremo se con qualche bella occasione come il minimo solare e altri fattori potremo finalmente sagiare qualche Estate almeno in media…

  54. 20 maggio 2010 alle 17:59

    Posso dire la mia espeienza di catanese per questo periodo:
    1) bagno a mare il 19 marzo S. Giuseppe non andando a scuola (si faceva càlia) e prendendo la prima abbronzatura sulla spiaggia di sabbia nera di S. Giovanni Li Cuti con il famoso abbronzante casalingo dagli effetti miracolosi: olio di oliva, succo di limone e birra scura.
    2) Una settimana di bagni e abbronzature tra il 25 aprile e il 1° maggio.
    3) inizio stagione ufficiosa di bagni nei lidi in montaggio dal 1 giugno.
    4) inizio ufficiale stagione balneare dal 15 giugno e termine al 15 settembre.
    5) I migliori bagni con acqua calda a fine settembre e ottobre.
    6) Ultimo bagno il 1° Gennaio con la S. Silvestro a mare nel porticciolo di Ognina.

    Adesso l´altro giorno mio cugino a Paola (CS) ha dovuto riaccendere il riscaldamento anche se solo per 2 giorni.

  55. giorgio
    20 maggio 2010 alle 18:11

    Daccordo con l”analisi di fabio(Nitendo).estate da meta giugno in poi e sopratutto al Nord breve fino al 10-15 agosto.X Nintendo le ultime estati sono state sopramedia per colpa del mediterraneo,ma questo ciclo di mare nostrum caldo si sta esaurendo.Ricordo inoltre che il minimo solare accentuera le differenze tra centro-nord e sud poiche cambiera la circolazione.Sul”alto e medio adriatico entrera piu spesso aria da nord-est,mentre al contrario per l”estremo sud la circolazione sara opposta e cioe da sud-ovest.

  56. giorgio
    20 maggio 2010 alle 18:16

    In generale prevedo nel prossimo futuro e cioe fino a fine anno una drastica riduzione delle precipitazioni e in particolare un autunno e un inverno molto secchi

  57. 20 maggio 2010 alle 18:19

    Fabio,mio zio ha 95 anni…ha sempre fatto l’agrigoltore e l’allevatore,pertanto la sua vita ha sempre dipeso dalle condizioni atmosferiche…bè mi ha detto che una stagione così piovosa e soprattutto un maggio del genere non l’aveva mai vissuti..e fortunatamente è ancora perfettamente lucido e ha una memoria straordinaria…lo so che non vuol dire niente,ma se unito a tutti i fattori tecnici metereologicamente parlando che andiamo discutendo da una giornata comincia ad essere un indizio del grande cambiamento che forse ci apprestiamo a vivere…intanto non so se avete visto gli ultimi aggiornamenti GFS…è meglio che cominciamo a costruire una bella arca mettendoci dentro tanti animaletti!!!

  58. 20 maggio 2010 alle 18:36

    Io invece Giorgio credo che vivremo stagioni molto piovose ancora per un bel pò…solo fra qualche anno saremo investiti dal freddo secco,quello vero…anche non conoscendo le quote,se devo scegliere un indice punto sull’AMO,più che la NINA penso che sia lui a fare la differenza(anche se in realtà la verà differenza la farà il nostro sole)…la storia si ripete ragazzi miei….

  59. giorgio
    20 maggio 2010 alle 18:42

    Riccardo non appena entrera la NINA caleranno drasticamente le precipitazioni.

  60. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 19:04

    Riccardo, mi piacerebbe sapere di che zona d’italia sei, immagino NW.
    cmq purtroppo anche i miei nonni ( io sono Romagnolo ) dicono di non aver mai visto un maggio del genere.
    ma purtroppo le sensazioni della gente non sono per niente adatte a questo tipo di analisi, e i dati li smentiscono alla grande.
    il Maggio 2002 è stato per esempio piovoso quanto questo, e forse anche di più al NW e il Maggio 2004 decisamente più freddo ( l’unico sotto-media degli ultimi 20 anni )
    e più andiamo indietro più troviamo mesi così, il discorso resta quello, è da 20-30 anni che non faceva un periodo di 4-5 mesi così piovoso e con massime così basse che non ne eravamo abituati.
    siamo sopra-media per via delle minime, ma ovviamente ben sai che avere massime fredde da una maggiore sensazione di freddo, visto che è il giorno il momento della giornata che noi “viviamo”

  61. nitopi
    20 maggio 2010 alle 19:21

    Cito Fabio…
    “siamo sopra-media per via delle minime, ma ovviamente ben sai che avere massime fredde da una maggiore sensazione di freddo, visto che è il giorno il momento della giornata che noi “viviamo””….

    E qui ricordo il mio vecchio articolo sulla temperatura…. Talvolta massima e minima non vogliono dire nulla…. Si dovrebbe valutare il calore scambiato….
    Ciao
    Luca

  62. paolo 72
    20 maggio 2010 alle 19:25

    forse della gente no,ma delle piante e delle formiche……ma sto seguendo attentamente…..ciao!!!!!

  63. 20 maggio 2010 alle 19:25

    Fabio,vivo in un paese in provincia di Roma…..è vero che se guardiamo al singolo mese ne possiamo trovare un mucchio che hanno mostrato caratteristiche eccezionali…ed è anche vero che anch’io se mi chiedi che tempo faceva a marzo del 99 ti rispondo di non saperne una minchia…ma se parliamo della tendenza,dell’andamento generale,fra 60 anni ti risponderò che intorno al 2008 il clima è cominciato a cambiare e che il 2010 è stato l’anno della consacrazione…non lo so forse voi del nord ve ne rendete conto di meno magari perchè bene o male la pioggia ed il freddo li avete “sempre” avuti,ma quì è lampante il grande stravolgimento delle condizioni climatiche…per molti anni vedere un giorno intero di pioggia era eccezionale,2 un miracolo…ora è la normalità….

  64. giorgio
    20 maggio 2010 alle 19:35

    Riccardo anomalo fino ad ora non e” stato il freddo,bensi la pioggia e questo fenomeno e” dovuto in gran parte ad in NINO moderato.Ripeto NINO moderato,perche se fosse stato forte avremmo avuto un inverno caldo e secco

  65. 20 maggio 2010 alle 19:41

    Intanto il Sole è tutto bello liscio….😉

  66. 20 maggio 2010 alle 20:00

    Giorgio,quello che sostengo io è che gli indici climatici non corrispondono ad eventi casuali che dunque cambiano arbitrariamente le condizioni atmosferiche nelle varie zone del mondo…se attraverso un processo più o meno lungo cambia la configurazione climatica ciò non è dovuto al cambiamento di alcuni indici,o meglio la causa ultima non va ricercata negli indici che sono mera conseguenza…in definitiva quelli che chiamiamo indici climatici sono dei nomi dati dall’uomo per identificare alcune situazioni associate alla metereologia che si dispongono in base ad alcune variabili base(la più grande delle quali si chiama sole)…ed inoltre sono molti,pertanto le combinazioni sono tantissime..ciò vuol dire che magari in alcuni anni in cui si è avuta la NINA ai quali in europa si è avuto un clima secco,c’erano altri indici dislocati in diverso modo da quelli che avremo tra breve…secondo me di quì in avanti la nostra stella produrrà combinazioni che in linea di massima porteranno acqua,neve e freddo in europa….

  67. 20 maggio 2010 alle 20:00

    Fatemi andare controcorrente:
    molte volte si é scritto che il Niño provoca questo o quello in Europa, ma ancora gli effetti di un Ninõ o una Niña sull´Europa sono abbastanza controverse e non ben provate.
    Per adesso, che io sappia, salvo errori ed omissioni, le conseguenze provate del Niño e Niña sono queste:



    Se diamo retta a questi gli indici che hanno una influenza nel clima europeo sono AMO, ITCZ e VP.
    Mentre sia l´ENSO che il PDO dovrebbero avere pochissima o nessuna influenza sul clima europeo ma hanno influenza su tutti i paesi che si affacciano sull´oceano Pacifico oltre l´India.
    Avete qualche studio, oltre alle statistiche se esistono, che dica dell´influenza di ENSO e DPO sul clima europeo?

  68. giorgio
    20 maggio 2010 alle 20:11

    Sand, l”ENSO+genera correnti ad alta quota che vanno a impattare su VP.se il VP e” particolarmente debole come adesso(e questo dovrebbe essere dovuto al minimo solare)il VP si rompe spesso e si creano le condizioni di scambi meridiani continui.

  69. 20 maggio 2010 alle 20:12

    Sono d’accordissimo Sandro…tale correlazione non è scientificamente provata…e poi gli anni che abbiamo a disposizione con la NINA per assicure una statistica veritiera sono troppo pochi…non dimentichimoci poi che quello che ha contraddistinto gli ultimi anni e che forse ha provocato intere stagioni secche e calde è stato l’AMO…o meglio il sole con la sua elevata attività ha provocato un aumento delle temperature delle acque atlantiche,conseguenza AMO positivo…non a caso il grande cambiamento,tra l’altro inaspettato, è coinciso con un ribaltamento di tale indice…

  70. Manuel
    20 maggio 2010 alle 20:16

    sono sostanzialmente d’accordo con quanto detto nell’articolo

    anche io mi aspetto un’estate caratterizzata da fugaci prefrontali caldi, seguiti poi dalla relativa passata instabile…possibili picchi caldi quindi, anche considerevoli, ma in un contesto generale di instabilità (poi certo, tutto è relativo alla stagione)

    comunque sia io non ci vedrei nulla di strano se accadesse, in passato anzi era anche abbastanza frequente, poi gli ultimi anni ci hanno fatto dimenticare qual era il clima del passato e quindi sembra chissà che cosa 😉

    @giorgio

    sulla considerazioni degli effetti climatici dei minimi solari nel sud Italia non sono d’accordo

    ora non conosco molto le cronache del passato per quanto riguarda quelle zone (sono del centro, quindi sono più informato su quello che è accaduto qui nel passato🙂 ), però durante la piccola era glaciale sono documentate robe apocalittiche pure per il sud…tipo 2 metri di neve a bari (!!!), o neve a maggio sempre nella stessa bari, o fiumi pugliesi ghiacciati…cose del genere

    chiedo scusa per l’ot

  71. Manuel
    20 maggio 2010 alle 20:27

    @nintendo: a me sembra piuttosto eccezionale il numero di temporali che si è avuto finora in questo inizio maggio, ora come dici tu la memoria porta spesso a sbagliarsi ma onestamente non ricordo nulla di simile..solo che non avendo una serie storica a disposizione che prenda in considerazione i fenomeni temporaleschi, non posso fare paragoni purtroppo 😦
    anche il numero di giorni con precipitazioni è notevolissimo comunque
    per il resto, precipitazioni sopra la norma qui di un buon 40%, e temperature sopra media a livello decadale con scarti compresi tra +0,5 e +1

    il maggio del 2004 è stato bello freddino, si (qui diverse minime sotto i 3°), però guarda che roba quello del 1991!!

  72. 20 maggio 2010 alle 20:31

    Altra causa base(che a sua volta però è sempre derivata) è l’aumento consistente di raggi cosmici=aumento precipitazioni…inoltre mi risulta difficile pensare che durante la PEG ci fossero molte fasi ENSO+(al contrario penso che ci fosse sempre NINA)…eppure furono anni oltre che gelidi anche piovosissimi….

  73. giorgio
    20 maggio 2010 alle 20:34

    Manuel hai detto giusto Bari.Bari fa parte della fascia adriatica meridionale ma non estrema.Durante i periodi freddi erano frequenti inverni con incursioni gelide dalla Siberia,poiche dominava l”anticiclone siberiano e Bari spesso ne veniva investita.Io mi riferisco allo ionio meridionale e piu in esteso al mediterraneo sud orientale (Cipro grecia e turchia meridionale)

  74. 20 maggio 2010 alle 20:38

    Una rapida occhiata al Sole:
    12° giorno spotless e SF sempre sui 70 (alle 17)
    La piccola AR nel sud dell´emisfero, segnalata ieri da Simon, é leggermente cresciuta,

    E guardando bene il continuum soho sembra esserci in pore.
    http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/1024/latest.html
    Vedremo domani ma se cresce ancora… addio striscia spotless.
    Nel Behind nulla di nuovo tranne una CH, a forma di crocefisso, che dal polo nord solare arriva fino al suo equatore, e alcune plage.

  75. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 20:39

    X manuel

    non abbiamo dati riguardanti temporali, ma solo per quanta riguarda le precipitazioni, al nord italia, nelle zone dove gli accumuli annui sono elevtati ( sopra i 900mm annui ) maggio è uno dei mesi più piovosi, e l’anomalia non è questo maggio, ma quelli precedenti dove pioveva quasi sempre pochissimo.
    per il centro e il sud il discorso pioggia è un po’ diverso, ma non siamo ancora lontani da valori definibili eccezionali.

    riguardo al Mag91, è stato tra i 5 più freddi del 900 e probabilmente anche tra i 5 più piovosi, fu tutto un’altro discorso

    OT: Indirizzo E-Mail stupefacente, anche se Pai Mei sarebbe stato meglio😀

  76. ice2020
    20 maggio 2010 alle 20:50

    La macchia nel sud emisfero ora si vede meglio:

    Domani verrà contata, intanto oggi per il noaa continua lo 0

  77. ice2020
    20 maggio 2010 alle 20:58

    Media flusso solare che scende a 75.85, anche oggi un valore aggiustato di 70, anche la nuova macchia che si sta formando nn lo sta muovendo di niente (al momento), ed è questa la novità rispetto anche ad aprile in cui pur essendoci stati i giorni spotless, il solar flux nn era mai stato sotto i 75!

    https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

  78. Manuel
    20 maggio 2010 alle 21:00

    @giorgio: ah ok, ho specificato perchè parlavi genericamente di sud italia e non volevo che le molte persone che frequentano questo blog si facessero idee sbagliate sul passato climatico italiano
    sulle zone che hai citato non mi esprimo perchè ne so molto poco 😉

    @nintendo: pensa che il maggio del 91 addirittura per alcune stazioni è il più freddo degli ultimi 80 anni almeno!! lo farei rivivere a chi dice che questo maggio è eccezionale (non sopporto i sensazionalismi :P)
    sul maggio attuale, concordo assolutamente con te, non è anomalo questo ma i precedenti, questo è sicuro (i dati per fortuna hanno sempre ragione)

    P.S: eheh, hai ragione, ma quando l’ho creato era uscito solo l’1 😀

  79. Sylar
    20 maggio 2010 alle 21:09
  80. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 21:13

    strano che non conti il NOAA, ma considerando che i centri utilizzano l’orario UTC hanno ancora un sacco di tempo per farlo.

  81. 20 maggio 2010 alle 21:16

    Bisogna sempre vedere che termine di paragone usiamo per stabilire l’eccezionalità di un fenomeno…ma in qualsiasi modo non mi venite a dire che questo maggio è normale e che sono gli altri ad essere sballati…è normale che a maggio piova,ma è sempre il mese delle rose,no delle caldarroste…quelli a cui stiamo assistendo manuel non sono temporali primaveroli estivi,si tratta di grandi saccature atlantiche capaci di far piovere per giorni interi,cosa che fino a poco tempo fa ci sognavamo anche a febbraio…quì risiede il grosso della novità,perturbazioni del genere che dominano il mediterraneo per mesi e mesi..per molti anni quì nel centro italia di questi tempi riusciva ad arrivare a mala pena la nuvoletta di fantozzi,residuo di una perturbazione sfiancata dagli anticicloni….

  82. Nintendo(FABIO)
    20 maggio 2010 alle 21:27

    Riccardo la questione invece è proprio il contrario, sia come temperature che come precipitazioni non siamo su valori di eccezionalità, magari dalle tue parti si, ma se facciamo un discorso italiano no.
    abbiamo avuto molti mesi secchi e caldi negli ultimi 20 anni, è normale non essere abituati ad un mese di maggio con caratteristiche da anni 60-70-80

  83. 20 maggio 2010 alle 21:41

    Ma infatti Fabio il mio intento non era fossilizzarmi su maggio…la questione è molto più interessante perchè ad essere eccezionale è l’andamento che si ha da molti mesi a questa parte…ripeto,arriveremo a giugno senza aver visto un vero anticiclone da inizio anno…e se vogliamo discutere se si tratta di un cambiamento di tendenza,bisogna fissare come termine di paragone gli ultimi anni,è inutile andare a ripescare il maggio mi semno del 91(che poi tra l’altro mi sembra fosse l’anno del pinatubo)…vedremo nei prossimi anni,per me il vento è cambiato,e anche di molto….

  84. ice2020
    20 maggio 2010 alle 21:49

    Ritengo che 6 mesi ancora siano ininfluenti per sentenziare un cambio di rotta!

    Servono conferme, certo, la differenza si sta cmq notando!

  85. ice2020
    20 maggio 2010 alle 21:52

    Fabio:

    Al noaa potrebbero anche nn contare oggi perchè la machia è comparsa tardi, ma ricordati che inizieranno a dare il meglio di sè da domani e per i prossimi giorni quando la conteranno anche quando sarà già scomparsa!

  86. Ivan
    20 maggio 2010 alle 21:53

    quoto giorgio…il leit motiv di questa estate potrebbe essere quello di sti periodi o i prossimi venturi…alta di blocco su iberia e discese fresche instabili sull’est..secco al nord più riparato anche dalla maggior invadenza anticiconica, più instabile adriatico centro-sud. Cmq maggio è cambiato da nord a sud…finalmente la primavera senza avere già massime oltre i 25 gradi🙂

  87. 20 maggio 2010 alle 21:58

    Si hai ragione Simo,6 mesi non sono niente…ma a mio modestissimo parere ,anche se non mancherà occasione di rivivere mesi caldi e secchi,in linea generale il punto di non ritorno è stato valicato….

  88. Albert010
    25 maggio 2010 alle 10:15

    Non credo si possa prevedere un’estate 2010 particolarmente calda, anche perchè solitamente quando capitano le estati molto calde, come nel 1976 quando ci fu quasi completa assenza di precipitazioni in tutta Europa ed emisfero boreale da maggio ad agosto, oppure nella famigerata estate 2003, MAGGIO è subito molto caldo (il che non vuol dire che un maggio caldo, come lo scorso anno, preluda per forza a tutti gli altri mesi estivi molto caldi).

    Ma di solito un’estate molto calda è spesso preceduta da una primavera siccitosa, come appunto negli anni sopracitati 1976 e 2003, si vede subito che il ciclo delle piogge è alterato.

    E ovviamente questo maggio, che ha battuto semmai il record delle piogge, da decenni, è stato l’opposto della siccità.

    Ma poi, già a marzo le previsioni a lungo termine della NASA (riportate da meteogiornale), a 5-6 mesi (di solito sono abbastanza affidabili) preannunciavano un’estate 2010 molto perturbata, soprattutto in Italia e nel Mediterraneo.

    Vorrei poi notare che, per quanto riguarda le mie rilevazioni, nella mia zona collinare a 30 km. a nord di Milano, gli ultimi due anni (2008 e 2009) non sono stati per nulla eccessivamente caldi.

    La scorsa estate si è “spalmata” per così dire: maggio caldo, max. 27.6°, ma poi giugno e luglio normali, senza caldo eccessivo e con piogge. Agosto caldo, ma con la max. nell’ultima decade che comunque non ha toccato neppure i 28° (27.9°).
    Ricordo che Maracchi del CNR di Firenze prevedeva un agosto “torrido” per correnti monsoniche (?), e pur essendoci stato un agosto insolitamente caldo, solo in poche località (Sardegna soprattutto) si è arrivati ogni tanto ai 40°.

    L’estate 2008 era stata più calda da me ma solo a giugno, con una max. a fine giugno di 28.8°, e il 2007 era stato ancora più caldo, con 29.7° max. sempre nell’ultima decade di giugno. (fu anche l’anno in cui in Puglia vicino a Foggia registrarono un record 47°, ammesso che sia stato registrato correttamente)

    Quindi, da quello che vedo nella mia zona, da tre anni sembra che le estati siano sempre più fresche.

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