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I cicli di Milankovich, le conseguenze climatiche (2 parte)

26 maggio 2010

Abbiamo visto nella prima parte come i cicli di Milankovich e cioé la precessione degli equinozi, la eccentricitá dell´orbita terrestre e l´inclinazione dell´asse terrestre sono in grado di modificare la irradiazione che la Terra riceve dal sole nel corso dei milleni.
In questo disegno possiamo vedere i 3 movimenti alla base dei cicli di Milankovich.

Vediamo allora quali sono le conseguenze sul clima terrestre che apportano tali variazioni.

Attualmente la Terra passa per il perielio quando é inverno nell´emisfero nord (gennaio), la minore distanza dal Sole ammortizza in parte il freddo invernale in questo emisfero; nella stessa maniera la Terra si trova in afelio quando é estate nell´emisfero Nord (luglio) e la maggiore distanza dal Sole ammorbidisce il calore estivo. Cioé, l´attuale configurazione dell´orbita terrestre attorno al Sole aiuta affinché le differenze stagionali di temperatura nell´emisfero Nord siano minori. Per contro peró le differenze stagionali nell´emisfero Sud si aggravano. Ora, per essere le estati boreali piú lunghe quando il Sole é piú lontano dalla Terra e gli inverni piú corti,  le differenze dell’energia ricevuta non sono tanto grandi.
La teoría paleoclimática tradizionale indica che le glaciazioni e le deglaciazioni cominciano alle latitudine alte dell´emisfero Nord per poi diffondersi al resto del pianeta. Secondo Milankovitch, affinché ci sia accumulo di grandi mantelli di ghiaccio nel Nord America (mantello Laurentino) e nell´Eurasia (mantello Finnoscandinavo) occorre un periodo di estati fresche alle alte latitudini dell´emisfero Nord che consentano la diminuizione del peirodo estivo e permettano la persistenza della neve caduta nell´inverno anteriore.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ablazione

Per produrre questo accumulo di ghiaccio e neve é necessario che l´insolazione estiva sia bassa e ció succede quando l´estate coincide con l´afelio. Questa circostanza si é verificata 22.000 anni fa quando si produsse il massimo di avanzo glaciale (anche adesso sta cominciando a prodursi ma succede che l´effetto era maggiore che oggi dovuto ad una maggiore eccentricitá dell´orbita). Al contrario la diminuzione del gelo continentale é favorita quando l´insolazione estiva nelle alte latitudini é elevata e l´insolazione invernale sia bassa, producendo estati piú calde (maggior disgelo) e inverni piú freddi, situazione che ha raggiunto la sua massima intensitá circa 11.000 anni fa. Questo cambiamento stagionale del perielio e dell´afelio modificó la distribuzione stagionale dell´energia solare e ha influito probabilmente in maniera piú importante nell´ultimo processo di deglaciazione.

Ma va tenuto presente che l´intensitá della radiazione in estate é inversamente relazionata con la durata dell´estate. È dovuto alla seconda legge di Keplero, per cui il movimento della Terra accelera quando passa per il perielio. Questo é il tallone di Achille della teoria che la precessione regola le glaciazioni. Quando si prende in considerazione l´integrazione della intensitá solare durante tutta l´estate (o meglio tutti i giorni in cui si verifica il disgelo dei mantelli di ghiaccio nell´emisfero Nord) l´inclinazione dell´asse terrestre risulta essere piú importante della precessione e delle eccentricitá.

Il ciclo della precessione degli equinozi é probabilmente piú determinante per il clima nelle zone tropicali rispetto alle zone polari dove sembra avere piú importanza l´inclinazione dell´asse terrestre.

Una delle caratteristiche che ci indicano che la precessione degli equinozi é piú importante nelle zone tropicali é l´alta correlazione esistente tra le sue fluttuazioni e la concentrazione di gas metano nell´atmosfera, come é provato dalle carote di ghiaccio estratte in Groenlandia e in Antartico. Questo si spiega perché la concentrazione di metano nell´atmosfera dipende in grande parte dalle emissioni di vapore acqueo dalle zone umide continentali dell´Africa e dell´Asia, e l´umiditá continentale dipende dalla forza dei monsoni estivi. I monsoni sono piú forti quanto maggiore é il riscaldamento estivo delle terre interne asiatiche e africane é questo succede quando il perielio cade nell´estate settentrionale. La maggior produzione di fitoplancton nel Mar Arabico, dovuto all´incremento dell´affioramento di acque fredde dal fondo succede quando i monsoni estivi sono intensi come hanno rilevato le sonde marine, e questo prova l´importanza della precessione degli equinozi. Anche il Sahara e il Sahel erano piú umidi nella prima metá dell´oleoceno dovuto a un monsone estivo piú potente, la cui causa era dovuta ad una insolazione nel Nord Africa durante l´estate piú forte rispetto a quella attuale. Ugualmente, lo spostamento della zona di convergenza intertropicale ITCZ nell´America tropicale determina mutamenti nelle precipitazioni sia nei Caraibi come in Brasile. Cosí il ciclo della precessione degli equinozi gioca un ruolo fondamentale nei Tropici.

Tutti questi cambiamenti si possono vedere nei periodi interglaciali come illustrati dagli studi Yin e Berger (qui un loro estratto):

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=en&langpair=auto%7Cit&u=http://www.nature.com/ngeo/journal/v3/n4/abs/ngeo771.html&rurl=translate.google.com&twu=1&usg=ALkJrhj6aQDenKZuiLefkFtATZYWh0OkDQ

da cui é tratto questo schema per gli ultimi 10 periodi interglaciali della Terra.

Marine δ18O, precession and obliquity around the past 10 interglacial peaks. The black bars localize δ18O minima, precession minima and obliquity maxima. The dates of δ18O minima and corresponding MISs are indicated.

La lezione da trarre é che tutti i disastri climatic,i dai mari piú caldi allo scioglimento di tutti i ghiacci, dai livelli dei mari etc., potrebbe essere proprio quello che la natura ha in serbo per il nostro mondo. E se non arriva un´altra era glaciale di quelle serie e non una PEG, nei prossimi 30 – 40 mila anni, ecco che questo sarebbe effettivamente “una prima volta” nella storia planetaria. In effetti la maggior parte delle cose che gli allarmisti stanno vedendo e urlando non sono un indice di qualcosa fuori dal comune e che la Terra ha giá passato.
Quindi riassumendo: I lenti cambiamenti dei cicli di Milankovich hanno causato un maggior riscaldamento nell´emisfero meridionale durante i periodi interglaciali nel corso degli ultimi 400 mila anni.
Il clima é guidato dal SOLE, influenzato dai cicli orbitali provocando cambiamenti nella circolazione dei venti e delle acque. Ancora una volta la natura fa le cose che la scienza sconosceva e che sono ancora poco conosciute. Gli studi basati sui modelli hanno portato la Scienza fuori strada e non conoscono ció che la Natura conosce: I ciambiamenti naturali del clima basati sui cicli di Milankovich.

Io nel mio piccolo rimango scettico e mi godo il periodo interglaciale.

SAND-RIO

  1. Fabio2
    26 maggio 2010 alle 10:13

    Insomma, secondo te possiamo attenderci un Global Warming, ma di origine naturale, però in tempi molto superiori a quelli della nostra vita e anche della nostra civiltà tecnologica.
    Insomma, tranquilli e osserviamo le piccole fluttuazioni climatiche cui assistiamo ora, per quelle grandi c’è tempo. Bene comunque.🙂
    Grazie Sand per l’articolo e per questo messaggio rassicurante🙂

  2. bora71
    26 maggio 2010 alle 10:14

    scusa Sand
    ma perche’ secondo te nonostante i cicli naturali del clima che ovviamente ci sono e nessuno li nega..l’uomo con l’inquinamento ai massimi livelli non potrebbe comunque influenzare il sistema climatico?
    E’ chiaro ormai che i gas serra abbiano effetto sulla nostra atmosfera..
    nessuno ha certezze pero’ perche’ escludere questa possibilita’?

  3. bora71
    26 maggio 2010 alle 10:16

    intanto vi propongo questo interessante articolo

    La Terra si alza di 2,5 cm all’anno (Groenlandia)
    Scienziati della School of Marine and Atmospheric Science (RSMAS) dell’Univeristà di Miami hanno riscontrato uno scioglimento dei ghiacci groenlandesi così veloce che è possibile attualmente misurare il sollevamento della crosta terrestre in risposta allo scioglimento, attraverso ricevitori GPS posizionati sulla parte rocciosa della Groenlandia fin dal 1995. L’immagine in allegato, proveniente dalla NASA rappresenta la Groenlandia occidentale: la grigia striscia stretta al centro è il ghiaccio che si sta sciogliendo tra la costa rocciosa alla sinistra e il ghiaccio più spesso alla destra. La grande quantità di ghiaccio presente sulla regione esercita una forte pressione sulla crosta terrestre. Una volta sciolto invece, a causa della minor forza premente, la crosta terrestre, libera dal peso, si solleva leggermente per raggiungere un nuovo equilibrio tra le forze (isostasia). In accordo con lo ricerca, alcune aree costiere si stanno alzando di circa 2.5 cm all’anno, e secondo Tim Dixon, professore di geofisica e coordinatore della ricerca, il trend potrebbe aumentare fino a 5 cm/anno entro il 2025. Ciò significa che più velocemente si alza la crosta terrestre, più rapida è la perdita della massa di ghiaccio presente. Le misure sono comunque limitate all’area rocciosa della Groenlandia, quella vicino alla costa, più soggetta al riscaldamento e allo scioglimento dei ghiacci. Misure precedenti indicavano invece che le zone interne erano approssimativamente in bilancio, grazie a nuovi accumuli nevosi che gradualmente si trasformano in ghiaccio.
    3bmeteo

  4. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 10:23

    Ciao sono un geologo scettico e ho scoperto da poco questo sito in Italiano. Scusa se comincio con una critica ma questa seconda parte sui cicli di Milankovich mi sembra scritta un po male, nel senso che é poco chiara e un po confusa, con terminologi ainappropriata oltre a errori di battitura. Quindi sarebbe opportuna una revisione del post.
    Per il resto sito interessante, l’unico in italiano mi sembra, e quindi bravi.
    Un’altra osservazione, ho visto che il sito é molto incentrato sullo studio del sole. Riguardo i cambiamenti climatici molti siti anglofoni e francofoni presentano dati e studi “terrestri” che confermanno la teoria per cui i cambiamenti climatici non hanno nulla a che vedere con la CO2. Sarebbe interessante che anche questo sito fornisse delle informazioni di questo tipo o almeno dei link.
    Ciao e grazie

  5. Artek
    26 maggio 2010 alle 10:26

    Non lo sò Bora, quanto incida la co2.
    Di sicuro non di più del tanto strapazzato +- 0.3% di irradiazione solare.
    Di sicuro non dai cicli Milankovich o dall’allineamento planetario, sono poco influenti.
    Cè qualcosa che ancora sfugge alla comunità scientifica.

  6. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 10:48

    TU dici “E’ chiaro ormai che i gas serra abbiano effetto sulla nostra atmosfera..
    nessuno ha certezze pero’ perche’ escludere questa possibilita’?”
    In realtà non é chiaro affatto, anzi sta diventando sempre piu chiaro il contrario, cioé che la CO2 è un prodotto del riscaldamento e non una causa, esattamente il contrario di quello che ci vogliono far credere. Poi che l’uomo stia inquinano il pianeta e stia emettendo gas nell’atmosfera é un dato di fatto, quello che non é un dato di fatto é il nesso causa-effetto. Poi ci preoccupiamo tanto di minime variazioni (ppm!) di CO2 e CH4, cioé due gas naturali da sempre presenti nellatmosfera anche in concentrazioni molto piu elevate rispetto ad oggi invece non ci preoccupiamo di tutte le sostanze chimiche tossiche radioattive e non naturali che immettiamo quotidiamanete nei mari, nei fiumi nel suolo nell’aria e che magiamo e respiriamo quotidianamente

  7. Fabio2
    26 maggio 2010 alle 11:31

    Ecco, appunto, come scrivevo giorni fa, preoccupiamoci di più di Global Health e meno di Global Warming.
    Cioè, cerchiamo di inquinare di meno, in generale, e lasciamo stare il Global Warming di origine umana, basta e avanza quello di origine naturale.

  8. Albert010
    26 maggio 2010 alle 11:51

    Un bell’articolo, molto chiaro nello spiegare quanto anche le rotazioni dell’asse terrestre incidano sul clima (Giovanni, non mi sembra sia fatto male).

    Bora71 mi dà l’opportunità di fare un’importante osservazione, perchè confonde l’inquinamento e la CO2 coi cambiamenti climatici.

    Che l’inquinamento sia una schifezza da combattere (insieme alla deforestazione, all’esplosione demografica, ecc.) non ci piove.

    Ma paradossalmente l’inquinamento atmosferico industriale RAFFREDDA le temperature, perchè le sostanze bituminose, i fumi industriali, ecc. provocano una schermatura dei raggi solari.

    Mentre la CO2, che è un gas incolore ed inodore, presente in quantità enormi in natura da milioni di anni (in certi periodi fino a 20 volte la quantità attuale!), non crea nessun innalzamento delle temperature, se non in misura modestissima.

    Quindi io combatto questa impostura mediatico-ideologica che vede la CO2 responsabile del GW, perchè oltre tutto non serve neppure a combattere l’inquinamento, si può inquinare tantissimo l’atmosfera anche emettendo pochissima CO2.
    E si può aumentare la temperatura di una città anche di 3°-4° perfino azzerando l’emissione di CO2, ad esempio nelle isole di calore urbano, con l’uso massiccio del cemento, del vetro, dell’acciaio, al posto di pietra e legno dei tempi passati, e con l’impermeabilizazione dei suoli, che altera il ciclo delle piogge nei centri urbani.
    Ed è quello che è successo negli ultimi 30 anni nei grandi centri urbani, ma la CO2 non c’entra nulla!

    Ma quello che mi pare importante, leggendo l’articolo è che, valutando l’interazione dei grandi fattori in grado di influenzare il clima: cicli solari, oscillazione dell’asse terrestre, movimenti delle grandi masse oceaniche (e riscaldamento o raffreddamento che a volte può essere sfasato di anni o decenni rispetto al Sole), ne viene fuori che davvero la CO2 umana è una cosa infinitesimale, e solo la disinformazione mediatica l’ha resa colpevole del GW.

  9. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 11:56

    Eh si io mi ricordo che negli anni 70-80 quando ero bambino, c’era un grande interesse ai problemi ambientali legati all’inquinamento. Ad esempio, per restare in Italia, si parlava tanto del problema dei pesticidi & C che inquinavano l’acqua e gli alimenti che si compravano al mercato e si mangiavano quotidianamente. Ma chi sollevava il problema? lo sollevavano le generazioni che corrispondono ai miei nonni o genitori, e che erano nate prima del boom economico degli anni 60. E di cosa si lamentavano? del fatto che i cibi di origine vegetale ed animale che loro erano abiutuati a mangiare erano completamente diversi e piu buoni di quelli che venivano propinati dalla grande distribuzione dall’agricoltura e dall’allevamento industriali. poi si lamentavano del fatto che le acqua dei pozzi, buone e fresche erano diventate non potabili, che crevano problemi di salute a chi le beveva. Nello stesso modo, la gente che pescava e si faceva il bagno nei laghi e nei fiumi si vedeva scomparire i pesci e irritare la pelle da quella che non era piu semplice acqua. Nelle città l’inquinamento aumentava e la generaziona di persone nata prima di tutto cio vedeva lo scempio e la distruzione in atto. Noi e chi à venuto dopo di me tutto questo non l’ha vissuto, non ha visto il mondo cambiare, ma ha visto solo il dopo e mai il prima. Per cui per noi diventa difficile avere dei riferimenti, dei termini di paragone e cosi arriviamo al punto di dire che questo riscaldamento degli ultimi anni, normalissimo e naturale, é invece una catastrfe, mentre tutto cio di catastrofico che ci circonda per noi é diventato normale. Chiudo con questa cosa personale. Ho la fortuna di avere un orto e da allora non riesco piu a comprare ortaggi al mercato senza esserne disgustato, ho mangiato delle fragole cosi croccanti e dolci che non sembravano nemmeno le fragole che avevo sempre conosciuto. E per quelle fragole sarei disposto a rinunciare alla macchina nuova, al telefonino, al centro commerciale e a tante cose inutili ma ch eci fanno credere indispensabili. Purtroppo noi siamo ormai abiutiati alla fragola come aroma chimico, ci hanno rubato le fragole vere e ce le hanno sostituite con una pltiglia chimica, con un surrogato che inganna i nostri sensi. E cosi con tante altre cose. Non mi fido di questa società umana ma confido nel sole che sistemerà tutto, anche se con i suoi lunghi tempi.

  10. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 12:15

    Ciao Alberto, io resto dell’idea che si possa scrivere meglio, e almeno gli errori di battitura sono oggettivi. Per il resto sono completamente d’accordo con te e anche in maniera molto documentata. Una precisazione rispetto alla CO2. La concentrazione di Biossido di carbonio (CO2)nell’atmosfera é = 0,032% (320 ppm) L’attività umana emette circa lo 0.3% in piu di CO2 all’anno cioé 0.9 ppm di CO2, rispetto alla totalità dei gas atmosferici. Ecco di cosa ci stiamo preoccupando, del nulla!. Inoltre senza considerare le montagne di dati e studi contro le tesi del IPCC, senza contare il fatto che nel mesozoico la concentrazione di CO2 atmosferico era piu del doppio de quella attuale, basta fare un ragionamento di buon senso: Se bastassero queste infinitesime variazioni di un gas naturale (CO2) a creare dei cambiamenti cosi radicali dei clima e a creare una situazione catastrofica e di pericolo per gli essere viventi, allora se fosse vero questo la vita sulla terra non si sarebbe mai sviluppata e noi non saremmo qui a discuterne. Ci vogliono far credere che se un piccione troppo grasso si poggia su un tetto questo puo crollare sotto il suo peso…una pura assurdità e tra un po riproporranno che à il sole a girare intorno alla terra

  11. ice2020
    26 maggio 2010 alle 12:45

    Ciao Giovanni, e ben venuto su NIA, mi sembri un ottimo acquisto! 😉

    L’articolo, tranne qualche errore di battitura a cui ho provveduto subito, a me sembra fatto molto bene, tendendo anche conto della difficoltà concettuale che affrontava.

    Il messaggio che ne deriva, è che noi miseri esseri umani nulla possiamo cn la natura, e che come dice l’autore stesso, è il sole il principale artefice del clima!

    I cicli di M. non considerano i grandi minimi solari, ma è chiaro che quando il sole va a mille, l clima si scalda e quando va in letargo il clima tende a raffreddarsi, almeno ciò è quello che è sempre accaduto da quando si monitora l’attività solare dal 1600 circa ed ancor prima grazie alle ricostruzioni!

    Simon

  12. ice2020
    26 maggio 2010 alle 12:52

    Occhi a quella regione nell’emisfero nord (???) a livello EQUATORIALE:

  13. bari87
    26 maggio 2010 alle 12:59

    ottimo articolo…e benvenuto a giovanni!

  14. 26 maggio 2010 alle 13:01

    Ciao Giovanni e un grande benvenuto nel blog.
    Per quanto riguarda quello che dici non posso che darti ragione e mi cospargo il capo di cenere, ma a mia piccola giustificazione é il fatto che non sono un tecnico e molte volte tradurre dall´inglese, francese, spagnolo o portoghese non é semplice anche considerando che la lingua italiana non é delle piú semplici. Per gli errori di battitura chiedo scusa, ma spero che l´articolo, pur ostico, possa essere chiarificatore di cosa sono i cicli di Milankovich (che non é un giocatore di calcio come credono molti).
    La cosa che volevo chiarire é che nei millenni, secoli, decenni il clima della Terra é sempre cambiato.
    Le 3 variabili dei cicli di Milankovich unite alle variabili della radiazione solare tra minimo e massimo solare e ancora piú tra PROFONDO minimo e massimo solare, cosí come la variabile delle formazioni nuvolose,la variabile delle risonanze magnetiche, la variabile dei gas sulfurei (raffreddanti) delle eruzioni vulcaniche, la variabile del riscaldamento oceanico dovuto ai vulcani submarini, la variabile dei lunghi cicli solari come quello di Gleissberg etc etc sono completamente sconosciuti nei modelli climatici attuali che MOLTO semplicisticamente hanno trovato nella CO2 l´utile idiota da combattere. Certo questi lunghi cicli hanno il difetto che non portano denari e finanziamenti e ricchezza agli scienziati, agli affaristi, ai giornali e giornalisti e ai politici che si “battono” affinché l´umanitá si salvi dal finire arrosto. Poi se qualche milione di dollari resta appiccicato alle loro mani… cosa ci vuoi fare… é il bello del loro modello climatico/finanziario!

  15. andrew
    26 maggio 2010 alle 13:29

    ice2020 :Occhi a quella regione nell’emisfero nord (???) a livello EQUATORIALE:
    http://www.nso.edu/latest_images/gong_current_mag.jpg

    Ho una domanda piuttosto importante da farvi non sembra anche a voi che le coronal holes si stiano dinuovo dirigendo verso i poli nella classica configurazione da minimo? Perchè se questa mia impressione è giusta altro tassello a favore del ciclo abortito

    ciao e grazie

  16. 26 maggio 2010 alle 13:33

    andrew :

    ice2020 :Occhi a quella regione nell’emisfero nord (???) a livello EQUATORIALE:
    http://www.nso.edu/latest_images/gong_current_mag.jpg

    Ho una domanda piuttosto importante da farvi non sembra anche a voi che le coronal holes si stiano dinuovo dirigendo verso i poli nella classica configurazione da minimo? Perchè se questa mia impressione è giusta altro tassello a favore del ciclo abortito

    ciao e grazie

    Questa la situazione delle CH´s oggi:

  17. ice2020
    26 maggio 2010 alle 13:37

    Sulle coronal holes ci vorrebbe il parere di Ale, purtroppo sempre più assente da questo blog ultimamente!

    Io continuerei a monitorare quella regione equatoriale, se desse origine anche ad un solo pore, sarebbe la prova del nove che siamo già nel massimo solare!

  18. 26 maggio 2010 alle 14:06

    ice2020 :

    Sulle coronal holes ci vorrebbe il parere di Ale, purtroppo sempre più assente da questo blog ultimamente!

    Io continuerei a monitorare quella regione equatoriale, se desse origine anche ad un solo pore, sarebbe la prova del nove che siamo già nel massimo solare!

    Per adesso non c`é nulla neanche guardando con l´ingrandimento max dello SDO. Mentre la macchietta che ieri e oggi segnala qualche osservatorio é scomparsa. Non é durata neanche 24 ore. Ma sicuramente il NOAA la conterá oggi!
    Ormai guardo molto piú SDO che SOHO perché l´aggiornamento é continuo. Questo oggi alle 9,25:

  19. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 14:59

    Ciao a tutti e grazie del benvenuto, mi fa piacere trovare persone con cui vi é una reciprocità di vedute, ci si sente meno soli.
    Per le critiche (che da parte mia saranno sempre costruttive) non volevo dire che il post fosse da buttar via, giusto che con qualche accortezza in piu il tutto sarebbe stato piu filante e leggibile. E apprezzo l’onestà di Sand-Rio che ha corretto gli errori di battitura, invece di inalberarsi. Il mio tempo é sempre molto limitato ma vi leggero’ sicuramente in maniera costante e continuativa, cercando di apporre i miei contributi quando possibile. Inoltre come geologo non sono uno specialista dello studio del sole anche se ho un po di basi e riminiscenze universitarie, quindi per adesso leggo con attenzione ed cerco di imparare un po di cose sui cicli delle macchie solari e dell’attività solare in generale. Ne approfitto per mandarvi un po di link di siti che si occupano dei cambiamenti climatici e che non credono all’IPCC, e forse li conoscerete già meglio di me. Infine sono a disposizione nei limiti di tempo che mi lascia il lavoro per dare il mio modesto contributo in caso ve ne fosse bisogno. Buona giornata a tutti

    Francese
    http://www.pensee-unique.fr/

    Inglese
    http://www.climatescienceinternational.org/
    http://www.climatescience.org.nz/
    http://www.co2science.org/
    http://www.realclimate.org/
    http://www.nipccreport.org/
    http://www.globalwarmingheartland.org/
    http://www.heartland.org/

  20. 26 maggio 2010 alle 15:03

    Vedi bora,a me non è chiaro niente del Riscaldamento Antropico,è vero che i gas serra influiscono sulla nostra atmosfera ma la percentuale di tutto ciò è al massimo di un 10%,porre l’uomo al centro del riscaldamento globale come stessa cosa per il buco dell’Ozono è solo una questione di un idea antropocentrista basata su idee e prove totalmente infondate.
    E’ la natura che fa il suo corso l’uomo non ha nulla a che fare con tutto ciò:
    -I raggi cosmici aumentano la nuvolosità e quindi anche le precipitazioni.
    -L’attività solare se alta stimola tramite i brillamenti forti terremoti ed eruzioni vulcaniche,maggior evaporazione oceanica e quindi un maggior numero di uragani,mentre se è bassa l’indebolimento del campo magnetico solare causa un aumento dei raggi cosmici che raggiungono la terra,un maggior NUMERO di terremoti ed eruzioni vulcaniche.
    -IL vulcanismo sottomarino,che è maggiore di quello continentale,stimola sia El NIno,sia i riscaldamento degli oceani (come lo stimola anche l’irradiamento solare)
    .
    E’ la natura che conduce i giochi,l’uomo è spettatore,

  21. ice2020
    26 maggio 2010 alle 15:20

    Per il sidc la media aggiornata a ieri si attesta a 6.8, il mese chiuderà al 100% sotto a gennaio, febbraio e a marzo, mentre solo a causa dei conteggi scandalosi dei primi giorni di maggio, finirà appena sopra ad aprile!

    Media solar flux che invece rischia di chiudere sott a aprile, ed anche da qui si evde come i conteggi di maggio siano nn veritieri!

    Ma da ieri noi abbiamo il Nia’s count!

    simon

  22. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 15:22

    ottimo ragionamento quello dell’antropocentrimo. oltre ai fattori economici, c’é una tendenza dell’uomo a farsi dio in terra, essere onnipotente che tutto crea e tutto distrugge. Nulla di piu falso. Basta un’eruzione di vulcanetto islandese per bloccare tutta l’Europa. Io definirei il nostro perido una sorta di Medio Evo tecnologico.

  23. 26 maggio 2010 alle 15:24

    Per avere un quadro completo e prima di sbilanciarsi in profezie da chiromanti, bisognerebbe studiare la terra dal punto di vista termodinamico sapere con precisione quanto energia riceve dal sole , quanta ne riflette e quanta ne emette … non mi risulta che queste variabili globali siano monitorate in modo continuo. Ammettiamolo … ne sappiamo pochissimo. Ci sono invece dei commercianti che pretendono di sapere tutto e “vendono” soluzioni per belle pronte per diminuire il surriscaldamento ! Altri che ci fanno cambiare l’ auto e fra qualche mese anche la bici …

  24. bora71
    26 maggio 2010 alle 15:38

    sempre peggio i ghiacci artici..
    io ve l’avevo detto quando ancora l’estensione era ottima..
    e quante parole ho ricevuto….

  25. 26 maggio 2010 alle 15:43

    bora71 :

    sempre peggio i ghiacci artici..
    io ve l’avevo detto quando ancora l’estensione era ottima..
    e quante parole ho ricevuto….
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png

    In effetti la situazione non é rosea e la pendenza é notevole… ma proprio quest’anno ( guarda che combinazione ! ) hanno cambiato il software per calcolare l’ estensione dai dati grezzi.

  26. ice2020
    26 maggio 2010 alle 15:48

    Bora lascia perdere, i conti si fanno a settembre!

    E soffermati sul cambiamento dell’AO a causa del minimo solare, quelle sn le cose importanti, il resto è fuffa, anzi truffa….

  27. bari87
    26 maggio 2010 alle 15:58

    lo scioglimento dell’artico era abbastanza prevedibile però, dato che si tratta di molto ghiaccio nuovo e molto sottile e vulnerabile in quanto formatosi questo inverno…poi se ci aggiugiamo l’ao e la naoo costantemente negative (o stavolta bora, non vale la storia del fenomeni barici😉 )

    la notizia vera è lo spessore dei ghiacci pluriennali…che sono in gran forma e di certo rallenteranno la fusione tra luglio e ottobre…vedrete

  28. 26 maggio 2010 alle 16:08

    ice2020 :

    Bora lascia perdere, i conti si fanno a settembre!

    E soffermati sul cambiamento dell’AO a causa del minimo solare, quelle sn le cose importanti, il resto è fuffa, anzi truffa….

    Io non intendevo accusare nessuno volevo far notare solo che i grafici sono stati ritoccati .. speriamo non col photoshop! Nelle note c’é scritto grosso così che i valori hanno in genere un accuratezza del 10% e che in questo periodo la precisione é anche peggiore. Insomma la variazione 600.000 Kmq in più o in meno copre abbondantemente il grafico…
    Da quello che ho capito, la curva attuale é ottenuta procedure di elaborazione differenti rispetto al passato, quello che non é chiaro é se lo stesso procedimento é stato usato per le curve degli anni passati … ovvero hanno modificato con la stessa procedura i tracciati degli anni scorsi.

  29. 26 maggio 2010 alle 16:30

    bora71 :
    sempre peggio i ghiacci artici..
    io ve l’avevo detto quando ancora l’estensione era ottima..
    e quante parole ho ricevuto….
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png

    Però sono messi molto bene i ghiacci antartici, quindi se facciamo la somma dei due poli siamo in media, un polo equilibra l’altro.

  30. 26 maggio 2010 alle 16:40

    Il tracciato dei ghiacci antartici ha “bucato” verso l’alto quelli degli anni scorsi mentre quello dell’ artico é per ora ancora dentro…

  31. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 16:47

    anche qui ci sono dei dati su ghiacci CO2 e altro, non so se conoscete gia

    http://www.woodfortrees.org/plot/nsidc-seaice-s
    http://igloo.atmos.uiuc.edu/cgi-bin/test/print.sh?fm=07&fd=30&fy=2007&sm=07&sd=30&sy=2008

    Comuqnue i valori dei ghiacci al poloN sono dentro le variazioni medie. Quello che si nota é una velocità di scioglimento piu rapida rispetto agli altri anni. Inoltre mi sembra di aver visto che nel 1° trimestre 2010 ci sia stata una anomalia positiva di temperatura nel settore artico americano e un ritorno anticipato del nino (o mi sbaglio?). Questo spegherebbe questo scioglimento dei ghiacci artici repentino. Comunque ci sono altri dati che non ho qui sul momento che indicherebbero come anche se c’é una diminuzione areale delle calotte glaciali in realtà vi é anche un ispessimento del ghiaccio ai poli per cui alla fine il bilancio volumi risulta invariato…..

  32. 26 maggio 2010 alle 16:51

    Questo inverno in Nord Europa, Nord America e Siberia si sono registrate eccezionali temperature fredde come non si vedevano da molto tempo.
    Nell´articolo sopra si dice: La teoría paleoclimática tradizionale indica che le glaciazioni e le deglaciazioni cominciano alle latitudine alte dell´emisfero Nord per poi diffondersi al resto del pianeta. Mentre l´emisfero australe al contrario si riscalda… a parte l´antartico.
    Nessun modello climatico aveva previsto la possibilitá di un raffreddamento dell´emisfero boreale… il che la dice lunga sulla affidabilitá dei midellini climatici. Poi si giustificano dicendo che é il riscaldamento globale che puó causare un raffreddamento… ma mi faccia il piacere, mi faccia.. come avrebbe detto il Principe De Curtis.
    http://climate.rutgers.edu/snowcover/
    http://orangepunch.freedomblogging.com/2010/05/25/global-cooling-2/26805/

  33. Fabio2
    26 maggio 2010 alle 16:59

    ice2020 :Per il sidc la media aggiornata a ieri si attesta a 6.8, il mese chiuderà al 100% sotto a gennaio, febbraio e a marzo, mentre solo a causa dei conteggi scandalosi dei primi giorni di maggio, finirà appena sopra ad aprile!
    Media solar flux che invece rischia di chiudere sott a aprile, ed anche da qui si evde come i conteggi di maggio siano nn veritieri!
    Ma da ieri noi abbiamo il Nia’s count!
    simon

    Che la media resti poco sopra o poco sotto aprile, secondo me poco importa, risente troppo della valutazione soggettiva di chi rileva lo stato delle macchie.

    Importa invece quale valore medio assumerà il Solar Flux per il mese di maggio: è una misura e finchè risulterà una buona rappresentazione del grado di attività del Sole (cioè: meno macchie –> SF in calo, più macchie –> SF in crescita) sarà senz’altro il vero dato cui prestare attenzione.
    Per ora il solar flux è calato lievemente a marzo, rispetto a febbraio, ad aprile rispetto a marzo ed è in lieve calo a maggio rispetto ad aprile.

  34. 26 maggio 2010 alle 17:06

    Ringrazio Giovanni per il link che mi ha permesso di guardare la situazione dei ghiaccie copertura nevosa al 30/12/2005 e al 30/12/2009:
    Qualche fanatico potrebbe spiegarmi la differenza della copertura nevosa tra i due anni?
    http://igloo.atmos.uiuc.edu/cgi-bin/test/print.sh?fm=12&fd=30&fy=2005&sm=12&sd=30&sy=2009

  35. Giovanni
    26 maggio 2010 alle 17:25

    se fai un po di paragoni tra anni diversi vedrai come non ci sia mai un trend preciso di scioglimento. C’é piu ghiaccio in inverno e meno d’estate, in alcune estati calde ce n’é ancora meno ma poi si vede come nell’inverno successivo si riformi praticamente tutto. Il 2007 é stato l’anno con il minimo di ghiaccio in estate (luglio) se compari con il 2008 e 2009 c’é un trend in crescita….
    C’é sempre da tenere presente poi che la calotta artica é ghiaccio che galleggia sull’acqua, quindi puo fluttuare, spostarsi migrare di anno in anno verso latitudini piu “calde” o fredde”.

  36. fra
    26 maggio 2010 alle 17:33

    Salve a tutti!
    Vado ovviamente OT
    http://www.ruv.is/katla questa è la webcam puntata sul katla
    faccio una domanda a chi magari può capirne più di me, ci sarà vento forte da far vibrare la cam o sono proprio tremori quelli che si vedono ogni tanto?

  37. 26 maggio 2010 alle 18:44

    fra :

    Salve a tutti!
    Vado ovviamente OT
    http://www.ruv.is/katla questa è la webcam puntata sul katla
    faccio una domanda a chi magari può capirne più di me, ci sarà vento forte da far vibrare la cam o sono proprio tremori quelli che si vedono ogni tanto?

    Ovviamente vento, sono ormai molti giorni che i tremori causati dall Eyjafjallajokull sono terminati insieme alla fine dell’attività vulcanica (provvisoria?)

  38. 26 maggio 2010 alle 19:10

    miki03 :

    fra :
    Salve a tutti!
    Vado ovviamente OT
    http://www.ruv.is/katla questa è la webcam puntata sul katla
    faccio una domanda a chi magari può capirne più di me, ci sarà vento forte da far vibrare la cam o sono proprio tremori quelli che si vedono ogni tanto?

    Ovviamente vento, sono ormai molti giorni che i tremori causati dall Eyjafjallajokull sono terminati insieme alla fine dell’attività vulcanica (provvisoria?)

    Però l’attività sismica nella zona è alle stelle da una settimana circa, lunedì in 24h ci sono stati oltre 70 terremoti sull’Eyjafjallajokull.

  39. Albert010
    26 maggio 2010 alle 19:19

    @bora71:

    fossi in te non mi preoccuperei molto per l’incomprensione che incontri in questo blog.

    Se avrai la pazienza di aspettare solo 5 miliarducci di anni, il Sole diverrà una gigante rossa e farà evaporare la Terra come un ghiacciolo dentro un altoforno.

    E allora finalmente potrai dire: “Ve l’avevo detto io che c’era il GW!”

  40. ice2020
    26 maggio 2010 alle 19:31

    😆

  41. 26 maggio 2010 alle 19:47

    Albert010 :

    @bora71:

    fossi in te non mi preoccuperei molto per l’incomprensione che incontri in questo blog.

    Se avrai la pazienza di aspettare solo 5 miliarducci di anni, il Sole diverrà una gigante rossa e farà evaporare la Terra come un ghiacciolo dentro un altoforno.

    E allora finalmente potrai dire: “Ve l’avevo detto io che c’era il GW!”

    Spero di esserci anch´io quel giorno ad ascoltare Bora.🙂

  42. bora71
    26 maggio 2010 alle 19:47

    perche’ Alberto10 secondo te non esiste il GW in questi anni??
    i ghiacciai alpini perche’ si sono sciolti?..l’Artico perche’ e’ preso cosi’ male?
    se era una battuta l’accetto..e rido anch’io come Simon..
    se eri serio sinceramente non capisco questa affermazione..

  43. 26 maggio 2010 alle 19:48

    Albert010 :

    @bora71:

    fossi in te non mi preoccuperei molto per l’incomprensione che incontri in questo blog.

    Se avrai la pazienza di aspettare solo 5 miliarducci di anni, il Sole diverrà una gigante rossa e farà evaporare la Terra come un ghiacciolo dentro un altoforno.

    E allora finalmente potrai dire: “Ve l’avevo detto io che c’era il GW!”

    Spero di esserci anch´io quel giorno ad ascoltare Bora.🙂 E finalmente FORSE per la prima volta sará d´accordo con lui.

  44. bora71
    26 maggio 2010 alle 19:49

    non ammettere che siamo in un periodo di GW e’ da pazzi..
    se parliamo dicause allora possiamo discutere..

  45. ice2020
    26 maggio 2010 alle 19:53

    bora71 :

    non ammettere che siamo in un periodo di GW e’ da pazzi..
    se parliamo dicause allora possiamo discutere..

    Sui ghiaccia alpini, ti ha già più volte rispost sand, anche cn un bellissimo articolo…e presto ne usciranno anche altri sul tema, quindi rimani sintonizzato…

    per quanto riguarda il GW, esiste esiste, ma è stato manipolato ad arte ed i motivi li sai meglio di noi…

    Le cause nn sn antropiche, ma naturali e secondo me in cuor tuo sai benissimo che è così…

    quindi de che parlamo a fare ancora?

    camia disco! 😉

  46. 26 maggio 2010 alle 20:01

    As readers here are well aware, a 1% or 2% change in cloud cover could have caused all of the climate change we saw during the 20th Century, and such a small change would have been impossible to detect.
    http://www.drroyspencer.com/
    Una diminuzione dell´1/2% della copertura nuvolosa (causata dalla diminuzione di raggi cosmici dovuta a 3 forti cicli solari) potrebbe spiegare tutto il GW. E si spiegherebbe anche perché da 10 anni le temperature hanno smesso di salire e si mantengono stabili. (con l´aumento dei raggi cosmici comincia ad aumentare la nuvolositá). E questa variazione di nuvolositá é talmente piccola che é impossibile da rilevare. Ma spiegherebbe il GW.

  47. Darkman79
    26 maggio 2010 alle 20:12

    OT – Il vulcano islandese Sembra che abbia ripreso l’eruzione di cenere

    Almeno dall’immagine satellitare, le webcam sono inutilizzabili c’è mal tempo.

  48. Artek
    26 maggio 2010 alle 21:29

    Su una cosa cmq Bora ha ragione.
    La quantità di co2 antropica immessa in atmosfera è indiscutibile, e significativa.
    La critica riguardo al fatto che la co2 è creata dal riscaldamento è parzialmente errata.
    La concentrazione di co2 aumenta si con il riscaldamento degli oceani, ma i livelli che abbiamo raggiunto sono mooooolto antropici.
    Basta guardarsi i gravici di Vostok.

    Poi che ci sia una correlazione tra co2 e gw solo il tempo potrà svelarlo con precisione..
    Inizio ad avere dei dubbi, ed in parte dò ragione a Bora.
    Se anche si instaurasse un nuovo minimo, i poveretti che si ritroveranno nel prossimo ciclo di riscaldamento, ne vedranno delle belle….

  49. 26 maggio 2010 alle 21:50

    Darkman79 :
    OT – Il vulcano islandese Sembra che abbia ripreso l’eruzione di cenere
    http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/gallery/?2010146-0526/Iceland.A2010146.1325.500m.jpg
    Almeno dall’immagine satellitare, le webcam sono inutilizzabili c’è mal tempo.

    Se vi interessa io in home page del sito metto tutti i giorni la carta di previsione sullo spostamento delle ceneri del vulcano.
    http://www.atmosferatoscana.com/portal.htm

  50. ice2020
    26 maggio 2010 alle 22:16

    La 1072 nn ci abbandona ancora e credo che rimarrà fintanto che nn passerà nel lato nascosto…

    A proposito di far side:

    la regione nel nord emisfero ha approcciatooggi il lato visibile ed al momnto nn presenta macchie, ma è ancora troppo presto, e bisognerà aspettare i prossimi giorni anche perchè come già sottolineato ieri, tale ar presenta una buona coalescenza magnetica.

    simon

  51. Darkman79
    26 maggio 2010 alle 22:46

    OT Ma che hanno combinato quelli della BP nel golfo messico !!!! guardate la webcam ora!!!! caxxo hanno fatto, sta uscendo 6 volte il petrolio di prima :-O

    http://www.bp.com/liveassets/bp_internet/globalbp/globalbp_uk_english/homepage/STAGING/local_assets/bp_homepage/html/rov_stream.html

  52. giorgio
    26 maggio 2010 alle 23:46

    non mi stanchero mai di dirlo,non possiamo guardare solo i ghiacci artici o antartici o l”ITCZ ecc ecc.Dobbiamo avere una visione piu globale!!ripeto bisogna monitorare tutto dalla A alla Z e archiviare,Siamo un in periodo eccezzionale,Poiche nessuno di noi ha mai vissuto un”altro minimo solare,non si puo fare previsioni future.Ci sono troppe variabili le cui conseguenze sono a noi sconosciute.inoltre abbiamo un nemico comune che falsifica i dati deiSSN, le previsioni del solar cicle24,il GW i dati satellitare le temperature terrestri.Quindi alle incognite di tipo naturale si aggiungono quelle umane.Mi dispiace dirlo pero chi osa fare previsioni lo fa tirando a sorte.Monitoriamo tutto giorno per giorno,vivendo come si suol dire alla giornata e facciamo bilanci solo su dati reali.Il momento e” molto delicato e a mio avviso ogni ipotesi e” aperta.Io penso che allo stato attuale il range di oscillazione climatica varia da un minimo che corrisponde a uno stallo delle temperature su questi livelli fino ad un massimo di una nuova glacazione,Dobbiamo aver pazienza e attendere gli sviluppi

  53. Alex
    27 maggio 2010 alle 00:36

    ice2020 :

    http://www.iceagenow.com/ particolarmente interessante

  54. Davide M.
    27 maggio 2010 alle 03:41

    ice2020 :Bora lascia perdere, i conti si fanno a settembre!
    E soffermati sul cambiamento dell’AO a causa del minimo solare, quelle sn le cose importanti, il resto è fuffa, anzi truffa….

    Simon, parole sante!😉

  55. Davide M.
    27 maggio 2010 alle 04:03

    x Giovanni

    Benvenuto a Giovanni in questo blog. Mi piace molto il tuo modo di scrivere e relazionarti con gli altri. Ha ragione Simon, ottimo acquisto, metaforicamente parlando.
    Giovanni non preoccuparti nel muovere critiche, a noi le critiche costruttive piacciono assai. Sono le critiche argomentate sul nulla o sulle forzature che non ci piacciono. Senza fare nomi, credo che ti sei già fatto un’idea di chi è il personaggio scomodo quì, quello che si crede lo special-one dell’AGW. Il finto confuso, il destabilizzatore. Vedrai che ogni tanto se ne esce con un link di qualche studioso australiano in cerca di gloria e di fondi governativi. Che possiamo farci, il fato c’è l’ha dato e ci tocca sopportarlo, ma NIA è bello anche per questo, tutti possono dire la loro opinione purchè non si cada nel logorroico gioco del troll😀
    Di nuovo, Benvenuto😉

  56. Giovanni
    27 maggio 2010 alle 10:26

    PER Artek, noto sempre che ci sono delle osservazioni basate su equivoci o incomprensioni. Quindi schematicamente dichiaro quanto segue:
    1) E vero che stiamo immettendo CO2 nell’atmosfera (CO2 di origine antropica) mediamente a un ritmo di 20-28 miliardi tonnellate l’anno. L’atmosfera dovrebbe contenere circa 3000 miliardi di tonnellate di CO2 mentre in totale tra aria acqua e rocce ci dovrebbero essere circa 160000 miliardi di tonnellate di CO2. Comunque alla fine il risultato é che ci sono 391 ppm di CO2 nell atmosfera (fonte wikipedia eng. April 2010)e di questi 391, 105 sono stati immessi dall’uomo dal 1750 ad oggi. Cioé circa il 30% in piu in 260 anni. Partendo dal fatto che la maggior parte della CO2 é stata emessa dal 1900 in poi cioé circa 100 anni, significa che ogni anno é stato immesso lo 0,3% in piu di CO2 dall’uomo cioé 0.076 ppm all’anno.

    2) Gli studi su carota di Vodstok e altri hanno dimostrato che l’innalzamento di CO2 SEGUE sempre il riscaldamento quindi é un EFFETTO, una CONSEGUENZA e non una CAUSA. IL motivo di questo aumento sono gli oceani che rilasciano piu o meno CO2 in funzione della temperatura (esattamente come una bibita gassata). Quello che nessuno ha scpiegato e/o dimostrato é come un prodotto, un effetto, una conseguenza possa diventare, per variazioni infinitesimali (come detto al punto uno) una causa scatenante di cambiamenti catastrofici. Fino ad ora nessuno l’ha provato, solo ipotizzato senza fondamenti scientifici.
    3)E dimostrato che il potere di assorbimento della CO2 di onde elettromagnetiche e quindi di calore é limitato a delle bande di frequenza specifiche (che in parte si sovrappongono con lo spettro di assorbimento dell H2O vapore). E anche dimostrato che il potere assorbente in funzione della T é una curva logaritmica ( cercate su internet io ho il grafico salvato come file ma non so come inviarlo). Cioé per un aumento di CO2 che tende all’infinito il suo incremento di potere assorbente tende a zero. La soglia dio aumento masssimo del potere di assrobimento é stata individuata a circa 280 ppm. quindi sopra i 280 il potere di assorbimento della CO2 cresce in maniera logaritmica. Questo é uno dei motivi per cui le previsioni catastrofiche del IPCC non si sono avverate anche se la CO2 é aumentata fino a 391 ppm.
    4)Le influenze dell’attività solare e delle variabili orbitali sui cambiamenti climatici sono ampiamente dimostrate. Per me tutto il reso é una forzatura con secondi fini.
    5) Con tutto questo discorso non voglio dire che l’uomo deve continuare ad inquinare e a vivere sfruttando in maniera eccessiva e sbagliata le risorse del pianeta, anzi a maggior ragione deve cambiare stile di vita, di società e modello di sviluppo per adattarsi a dei cambiamenti climatici verso il caldo o verso il freddo di fronte ai quali non é che uno spettatore impotente. Per fare questo pero deve intervenire su dei problemi veri, reali e non su dei falsi miti inventati da lui stesso.

    Spero di essere stao chiaro

  57. Albert010
    27 maggio 2010 alle 12:02

    @ Giovanni:

    le quantità di CO2 immesse dall’uomo nella’tmosfera annualmente sono molto inferiori a quelle che riferisci tu (20-28 Gtons), sono meno di un terzo.

    In questo ottimo articolo del 2004 http://www.webtrekitalia.com/modules.php?name=News&file=article&sid=751, Roberto Vacca parla di 7.0 Gtons (miliardi di tonnellate) di CO2 dovute all’uomo, di cui 5.5 da combustione di gas, petroli, carbone, e 1.5 da deforestazione.

    E volendo confrontare queste cifre coi numeri totali, Vacca cita un ottimo testo del prof. Guido Visconti, che parla 800 Gtons di CO2 nell’atmosfera, 2000 Gtons di CO2 nella biosfera (piante + animali) e 37.000 Gtons negli oceani.

    Come si vede le 7 Gtons umane di CO2 sono una cosa infinitesimale rispetto a quella naturale, in particolare alla CO2 contenuta negli oceani.

  58. Albert010
    27 maggio 2010 alle 17:31

    @bora71:

    Bora, il GW c’era anche nel periodo 1910-1940 (quando c’era la grande depressione, e la peggiore crisi industriale, poi ci fu un raffreddamento dal 1940 al 1975, guarda caso quando l’industrializzazione e la produzione di CO2 era cresciuta enormemente), c’era nel periodo caldo medievale, più ancora di oggi, e c’è stato in una quantità di periodi, e nè tu nè io, nè nessun altro può farci nulla, perchè è il Sole che lo determina al 99%.

    Bora, lo dico per la tua salute: se permetterai che il pensiero del GW, o peggio dell’AGW, divenga tormentoso e pervada del tutto la tua mente, rischi di fare la fine di quell’argentino che ha sterminato la famiglia perchè temeva di finire arrosto per il GW…

    Ma vuoi davvero che una sera, annunciando il TG, Laura Chimenti (TG1), o Maria Concetta Mattei (TG2), o Bianca Berlinguer (TG3) esordiscano con la notizia: “Bora71 è morto assiderato in cima al Monte Bianco, perchè credeva fosse l’unico modo di contrastare il GW”?

    Eh, sono cose spiacevoli🙂

  59. Albert010
    28 maggio 2010 alle 08:20

    @Sand-Rio, Davide M., Ice2002, etc.:

    Volevo invitarvi (in quanto gestori del blog) a scrivere qualcosa su di un aspetto molto importante, ma che mi pare quasi dimenticato da quanti si occupano di climatologia, perfino da quanti (come voi, come noi) contestano con vigore le tesi catastrofiste dell’IPCC, dei serristi e dei media ignoranti che le riprendono acriticamente.

    Mi riferisco agli EFFETTI PSICOLOGICI del martellamento mediatico pro-AGW sulla gente comune, in questi anni.

    Di ciò ho avuto modo di discuterne, tra gli altri, anche col meteorologo Paolo Sottocorona di “La7”, col quale ho scambiato varie mail, negli ultimi anni, e che si è reso conto con grande sensibilità umana degli effetti devastanti di questo catastrofismo meteo, in particolare in estate.

    Ebbene, Sottocorona mi diceva che nei suoi resoconti cerca sempre di controbattere con chiarezza il linguaggio “meteoterrorista” che è divenuto così diffuso, ad esempio con l’uso di termini cretini quali: “rovente”, “bolla africana”, “caldo infernale”, “ondata africana”, o con cartine bariche dai colori rosso fuoco, che servono solo a angosciare.

    Così come cercava di evidenziare la totale mancanza di serietà dei resoconti giornastici che in estate mostrano le temperature (totalmente sballate!) dei display cittadini di banche, farmacie, supermarket, ecc., rilevate scorrettamente in zone esposte al Sole, e che sono sempre di parecchi gradi più alte del reale.
    E allora ecco le ridicole foto e immagini estive di persone che si abbeverano alle fontane, con lo sfondo di una ridicola temperatura da display di +43°, o simili.

    Altra falsità pseudoscientifica che Sottocorona ha più volte denunciato sono le c.dd. “temperature percepite”, espediente idiota col quale non pochi giornali e notiziari taroccano arbitrariamente le temperature reali per alzarle, facendo credere che una temperatura reale di 31° all’ombra corrisponderebbe magari ad una “percepita” di 35° (????) solo perchè c’è un po’ più di umidità.

    Lui mi diceva anche che negli ultimi anni gli è capitato più volte di dovere tranquillizzare persone magari anziane, pensionati con bassi redditi, che lo hanno contattato e gli hanno scritto perchè volevano mettere mano ai pochi risparmi per comprarsi un condizionatore, anche se per molti era un grosso sacrificio, e l’unico motivo per cui pensavano di comprarlo era la propaganda angosciosa e terrorizzante di giornali e tv.

    E allora lui cercava di tranquillizzarli, dicendo loro che non era necessario, che bastava stare al chiuso nei momenti più estivi più caldi, e seguire le stesse precauzioni di ordinario buon senso del passato.

    E qui mi ricollego ad un altro ottimo articolo del noto opinionista Massimo Fini, che un paio d’anni fa si era dissociato con grande vigore pure lui da queste campagne mediatiche meteoterroriste.

    Fini osservava come nel passato, anche solo 20 anni fa, non esisteva questa angoscia per il caldo estivo, tipica di questi ultimi decenni.

    La gente accettava come un fatto del tutto naturale il caldo estivo, manco guardava se fuori c’erano 30°, o 34°, manco aveva i condizionatori, ricorreva ad accorgimenti semplici come abbassare le tapparelle o chiudere le persiane nelle ore più calde, al più comprava un ventilatore, o prendeva una bibita fredda o un gelato.

    E’ quello che scrivevo qualche giorno fa: sono rimasto sorpreso nel vedere che nel lontano 1965 il Corriere della Sera non aveva dedicato manco un rigo di commento ai 42° di inizio luglio a Catania, oggi ci farebbero due giorni di servizi terrorizzanti!

    Ed anche Massimo Fini lamentava questo angoscioso meteoterrorismo, e come Sottocorona osservava che poi erano proprio le persone più indifese a pagarne le conseguenze, vivendo in modo ansioso quelli che sono fatti del tutto naturali come i normali picchi di caldo estivo.

    E allora vengo alla conclusione (mi scuso se mi sono dilungato un po’, ma era necessario):

    Una delle cose più orribili di questo catastrofismo climatico non è solo la totale mancanza di scientificità, e su ciò per fortuna c’è chi (come voi) ne parla.

    E neppure – per quanto vergognoso – buttare via enormi somme di denaro in azioni del tutto inutili, come la riduzione della CO2, i vari protocolli, la distruzione di intere foreste per fare spazio a coltivazioni di etanolo per la benzina verde e con la salita alle stelle del prezzo dei cereali e l’impoverimento di milioni di contadini del 3° mondo, ecc., ecc.

    Questo è orrendo, ma è solo un aspetto del problema.

    La cosa più mostruosa è l’avere reso angosciosa e triste la vita (peraltro già problematica) di tantissime persone.

    Senza arrivare agli estremi dell’argentino impazzito, e che ha ucciso i familiari e si è poi ucciso, perchè temeva di morire di caldo per l’AGW, però è un fatto che questi deficienti hanno reso le estati anzichè belle e gioiose, un periodo di angoscia per tantissimi.

    Quello che in passato era del tutto normale: un periodo di canicola, per colpa di questi idioti irresponsabili si è trasformato nel presagio di un futuro di catastrofi, di eventi distruttivi, di morte e disastri ecologici, mari che si innalzano, migrazioni bibliche, ecc.

    Non basta la vita già difficile che normalmente uno deve vivere: crisi, sacrifici, aziende che chiudono, euro che scende, vita sempre più cara, mancanza di lavoro, ecc., ora a rederla ancora più angosciosa ci si sono messi i meteo-imbecilli, con loro terrorismo climatico martellante e privo di basi scientifiche.

    Ma su ciò mi piacerebbe sentire la vs.opinione…

  60. Albert010
    30 maggio 2010 alle 11:48

    @ gestori del blog:

    però non mi pare molto cortese non rispondere ai post che vi vengono indirizzati, come quello qui sopra, soprattutto se propongono nuovi argomenti e tematiche, e se uno ha esposto vari punti.
    Non mi sembra il modo migliore di invogliare i lettori a seguire il blog…

  61. ice2020
    30 maggio 2010 alle 12:52

    Albert010 :

    @ gestori del blog:

    però non mi pare molto cortese non rispondere ai post che vi vengono indirizzati, come quello qui sopra, soprattutto se propongono nuovi argomenti e tematiche, e se uno ha esposto vari punti.
    Non mi sembra il modo migliore di invogliare i lettori a seguire il blog…

    Ciao Alberto.

    Se tu scrivi in articoli ormai passati nel dimeticatotio, nessuno ti risponde perchè semplicemnete nn li legge.

    Io adesso per caso mi sn imbattuto in questo tuo messaggio.

    Allora, hai eprfettamente ragione, NIA si è già occupata di questi risvolti, se vai sotto al ctegoria “cose ridicole” ne dovresti trovare di artcoli che sottolinenao le imbecillità degli ecoterroristi!

    Noi nel nostro piccolo siamo qui a combatetre questo!

    Cn stima, simon!

    PS. la prossima volta, se vuoi lasciare commenti, fallo sempre negli articoli più recenti in modo che tutti possiamo legegre quello che ci dici.

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