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Ghiacci Marini Artici – Situazione Maggio 2010

5 giugno 2010

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.1milioni di kmq di estensione in meno e 0.7 in meno di area.

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.2milioni di kmq di estensione in meno e 0.3 in meno di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.9milioni di kmq di estensione in meno e 0.4 in meno di area.

FABIO

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  1. ice2020
    5 giugno 2010 alle 12:05

    Non ho capito una coa!

    Guarando questo solito grafio:

    Perchè al primo di giugno nn vi è stato il solito upadate verso l’alto dell’estensione dei ghiacci artic come tutti gli altri anni?

    E cambiato qualcosa?

    Mah…

  2. charlie
    5 giugno 2010 alle 12:46

    Quasi un OT ma molto interessante!

    Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial Physics
    Article in Press, Corrected Proof
    Copyright © 2010 Elsevier Ltd All rights reserved.
    Empirical evidence for a celestial origin of the climate oscillations and its implications
    Nicola Scafetta
    Abstract
    We investigate whether or not the decadal and multi-decadal climate oscillations have an astronomical origin. Several global surface temperature records since 1850 and records deduced from the orbits of the planets present very similar power spectra. Eleven frequencies with period between 5 and 100 years closely correspond in the two records. Among them, large climate oscillations with peak-to-trough amplitude of about 0.1 and 0.25°C, and periods of about 20 and 60 years, respectively, are synchronized to the orbital periods of Jupiter and Saturn. Schwabe and Hale solar cycles are also visible in the temperature records. A 9.1-year cycle is synchronized to the Moon’s orbital cycles. A phenomenological model based on these astronomical cycles can be used to well reconstruct the temperature oscillations since 1850 and to make partial forecasts for the 21st century. It is found that at least 60% of the global warming observed since 1970 has been induced by the combined effect of the above natural climate oscillations. The partial forecast indicates that climate may stabilize or cool until 2030–2040. Possible physical mechanisms are qualitatively discussed with an emphasis on the phenomenon of collective synchronization of coupled oscillators.

  3. Fabio-Nintendo
    5 giugno 2010 alle 12:50

    ice2020 :

    Non ho capito una coa!

    Guarando questo solito grafio:

    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png

    Perchè al primo di giugno nn vi è stato il solito upadate verso l’alto dell’estensione dei ghiacci artic come tutti gli altri anni?

    E cambiato qualcosa?

    Mah…

    non saprei neanche io

  4. giorgio
    5 giugno 2010 alle 12:52

    charlie :Quasi un OT ma molto interessante!
    Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial PhysicsArticle in Press, Corrected ProofCopyright © 2010 Elsevier Ltd All rights reserved.Empirical evidence for a celestial origin of the climate oscillations and its implicationsNicola ScafettaAbstractWe investigate whether or not the decadal and multi-decadal climate oscillations have an astronomical origin. Several global surface temperature records since 1850 and records deduced from the orbits of the planets present very similar power spectra. Eleven frequencies with period between 5 and 100 years closely correspond in the two records. Among them, large climate oscillations with peak-to-trough amplitude of about 0.1 and 0.25°C, and periods of about 20 and 60 years, respectively, are synchronized to the orbital periods of Jupiter and Saturn. Schwabe and Hale solar cycles are also visible in the temperature records. A 9.1-year cycle is synchronized to the Moon’s orbital cycles. A phenomenological model based on these astronomical cycles can be used to well reconstruct the temperature oscillations since 1850 and to make partial forecasts for the 21st century. It is found that at least 60% of the global warming observed since 1970 has been induced by the combined effect of the above natural climate oscillations. The partial forecast indicates that climate may stabilize or cool until 2030–2040. Possible physical mechanisms are qualitatively discussed with an emphasis on the phenomenon of collective synchronization of coupled oscillators.

    molto interessante

  5. giorgio
    5 giugno 2010 alle 12:56

    Fabio-Nintendo :

    ice2020 :
    Non ho capito una coa!
    Guarando questo solito grafio:
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png
    Perchè al primo di giugno nn vi è stato il solito upadate verso l’alto dell’estensione dei ghiacci artic come tutti gli altri anni?
    E cambiato qualcosa?
    Mah…

    non saprei neanche io

    Penso che i margini per un recupero durante l”estate si stanno assottigliando,e”possibile visto il grafico che potremo anche avere un minimo assoluto.D”altro canto anche l”antartico ha fatto segnare un minimo record.

  6. bari87
    5 giugno 2010 alle 13:09

    io dico di aspettare ancora per tirare le somme, ora il ghiaccio è molto più spesso e concentrato….lo è molto di più del 2008 e del 2009!…vedrete che recupererà..

  7. nitopi
    5 giugno 2010 alle 15:00

    Si, non va tanto male.
    Il grafico ha ammorbidito la picchiata…. 8)

    Le temperature, poi, in questo momento sono sotto norma….

    Ciao
    Luca

  8. 5 giugno 2010 alle 15:24


    Qualcuno non é d´accordo con i dati NOAA.

  9. giorgio
    5 giugno 2010 alle 16:27

    sand-rio :http://arctic-roos.org/observations/satellite-data/sea-ice/observation_images/ssmi1_ice_ext.pngQualcuno non é d´accordo con i dati NOAA.

    Se e” cosi allora dal mio punto di vista qualcosa non mi torna almeno a me su l”ITCZ

  10. Andrea b
    5 giugno 2010 alle 18:24

    Fabio-Nintendo :

    ice2020 :

    Non ho capito una coa!

    Guarando questo solito grafio:

    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png

    Perchè al primo di giugno nn vi è stato il solito upadate verso l’alto dell’estensione dei ghiacci artic come tutti gli altri anni?

    E cambiato qualcosa?

    Mah…

    non saprei neanche io

    si riferisce ad un cambio nell’elaborazione dei dati

    [Update info.] The sea ice extent data on around June 1 and October 15 were
    updated in order to eliminate the apparent erroneous blips. See “the
    method for calculating sea ice extent” below for the details.

    tradotto da google
    [Update informazioni.] I dati di misura del ghiaccio del mare intorno a 1 giugno e 15 ottobre sono stati aggiornato al fine di eliminare il blips evidente erronea. Vedere “la metodo di calcolo di ghiaccio misura mare “di seguito per i dettagli.

    leggere anche l’update del 18 maggio
    al link http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

    tradotto
    [Aggiornato il 18 maggio 2010] versione precedente del trattamento dei dati aveva fatto un blip erronea estensione del ghiaccio marino il 1 ° giugno e 15 ottobre, che è stato visto nel grafico di estensione del ghiaccio marino come un piccolo picco in queste date. Abbiamo migliorato il trattamento per rendere il grafico molto più agevole. Il blip apparente era sorto a causa di un passaggio di alcuni parametri di trasformazione su entrambe le date. La commutazione di parametro è necessario in quanto la superficie del mare artico-ghiaccio in estate si bagna a causa dello scioglimento dei ghiacci che cambia le firme satellite osservato di ghiaccio marino drasticamente. Con questo miglioramento maggior parte dei valori del ghiaccio marino in misura non sono interessati a tutti, tranne per il periodo del 20 maggio-11 Giugno e 8-26 ottobre di ogni anno

  11. ice2020
    5 giugno 2010 alle 18:34

    Ambè, quindi ora hanno perfezionato la cosa, quindi niente update…mah…chi ci capisce è bravo…

    Un’altra cosa:

    strano che il noaa nè ieri nè al momento oggi abbia contata la macchia nel nord emisfero…questi cambiano modo di contare di volta in volta, secondo me si sn accorti che avevano esagerato a maggio…mentre il sidc per oggi piazza un incedibile 18, finchè continua a dare dietro a catania, siamo fritti!

  12. ice2020
    5 giugno 2010 alle 18:41

    Intnto è uscito anche il dato definitivo del solar flux aggiustato di maggio, ancora più basso del valore che vi avevo dato:

    75.26!

    ftp://ftp.geolab.nrcan.gc.ca/data/solar_flux/monthly_averages/maver.txt

  13. 5 giugno 2010 alle 19:39

    ice2020 :

    Intnto è uscito anche il dato definitivo del solar flux aggiustato di maggio, ancora più basso del valore che vi avevo dato:

    75.26!

    ftp://ftp.geolab.nrcan.gc.ca/data/solar_flux/monthly_averages/maver.txt

    Pompano tutto ma il SF misurabile da chiunque non lo possono pompare!

  14. 5 giugno 2010 alle 19:44

    Ho ritardato l’articolo sull’estate parte terza perchè stanno arrivando inquietanti segnali di un hp africano bello disteso su di noi. Le SST stanno cambiano in malissimo 😦

  15. 5 giugno 2010 alle 19:49

    L´8 giugno ci sará una riunione dell’Enterprise Space Weather Forum al National Press Club. Si discuterá di cosa potrá succedere nei prossimi anni dopo questo profondo e prolungato minimo solare e della possibilitá di un nuovo evento di Carrington in una societá diventata iperteconologica.

    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/04jun_swef/

  16. ice2020
    5 giugno 2010 alle 19:57

    SOLAR FLUX AGGIUSTATO ALLE 17 A 72!!!

  17. 5 giugno 2010 alle 20:25

    Se l´artico piange l´antartico ride:

  18. ice2020
    5 giugno 2010 alle 20:31

    Ah!

    Finalmente il noaa conta la micro macchia, stavo inziando a preoccuparmi:

    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

  19. ice2020
    5 giugno 2010 alle 20:36

    Regione cmq nn contabile nè col layman nè col Nia’s count!

  20. Artek
    5 giugno 2010 alle 22:17

    Altra CME di forte intensità.
    La frequenza di tali fenomeni inizia ad essere preoccupante.

  21. Luigi Lucato
    5 giugno 2010 alle 22:37

    sand-rio :
    L´8 giugno ci sará una riunione dell’Enterprise Space Weather Forum al National Press Club. Si discuterá di cosa potrá succedere nei prossimi anni dopo questo profondo e prolungato minimo solare e della possibilitá di un nuovo evento di Carrington in una societá diventata iperteconologica.
    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/04jun_swef/

    un nuovo evento di Carrington nella nostra società sarebbe devastante
    un po come gli effetti di un impulso EMP … addio elettronica …

  22. 5 giugno 2010 alle 23:15

    Luigi Lucato :

    sand-rio :
    L´8 giugno ci sará una riunione dell’Enterprise Space Weather Forum al National Press Club. Si discuterá di cosa potrá succedere nei prossimi anni dopo questo profondo e prolungato minimo solare e della possibilitá di un nuovo evento di Carrington in una societá diventata iperteconologica.
    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/04jun_swef/

    un nuovo evento di Carrington nella nostra società sarebbe devastante
    un po come gli effetti di un impulso EMP … addio elettronica …

    Il 18 aprile si é verificata una delle piú massicce CME delle ultime decadi.
    La fortuna ha voluto che non é avvenuta quando la Terra stava di fronte perché le conseguenze sarebbero state molto piú disastrose della perdita di 1 solo satellite di telecomuncazioni. Ma la fortuna non puó sempre essere dalla nostra parte e tali avvenimenti si verificano. Il mio dubbio é se queste CME molto piú massicce accadono proprio durante le fasi di minimo profondo. Naturalmente gli enti ufficiali non lo diranno MAI sempre per quella questione dei contratti assicurativi.

  23. Fabio2
    5 giugno 2010 alle 23:20

    miki03 :Ho ritardato l’articolo sull’estate parte terza perchè stanno arrivando inquietanti segnali di un hp africano bello disteso su di noi. Le SST stanno cambiano in malissimo

    Mah, a me pare più un richiamo caldo prefrontale che un anticiclone africano ben strutturato, in stile 2003. Vediamo se la bassa pressione sulla Spagna si muove, dopo qualche giorno. E poi sarebbe il primo evento caldo della stagione, nulla di strano direi.
    I bilanci si fanno a fine stagione.

  24. Fabio2
    5 giugno 2010 alle 23:28

    Fabio2 :

    miki03 :Ho ritardato l’articolo sull’estate parte terza perchè stanno arrivando inquietanti segnali di un hp africano bello disteso su di noi. Le SST stanno cambiano in malissimo

    Mah, a me pare più un richiamo caldo prefrontale che un anticiclone africano ben strutturato, in stile 2003. Vediamo se la bassa pressione sulla Spagna si muove, dopo qualche giorno. E poi sarebbe il primo evento caldo della stagione, nulla di strano direi.I bilanci si fanno a fine stagione.

    ops, scusa, forse ho capito male, non ti riferisci alla prossima ondata di caldo dovuta ad un richiamo prefrontale ma ad una tendenza di lungo periodo….quali sono le modifiche che ti preoccupano? L’onda calda che sale ad ovest della Spagna per caso?

  25. Fabio2
    5 giugno 2010 alle 23:33

    Comunque le previsioni della Nina indicano che, ad oggi, non sarà un evento debole ma moderato. Vedremo i futuri aggiornamenti.

  26. 5 giugno 2010 alle 23:40

    Fabio2 :

    Fabio2 :

    miki03 :Ho ritardato l’articolo sull’estate parte terza perchè stanno arrivando inquietanti segnali di un hp africano bello disteso su di noi. Le SST stanno cambiano in malissimo

    Mah, a me pare più un richiamo caldo prefrontale che un anticiclone africano ben strutturato, in stile 2003. Vediamo se la bassa pressione sulla Spagna si muove, dopo qualche giorno. E poi sarebbe il primo evento caldo della stagione, nulla di strano direi.I bilanci si fanno a fine stagione.

    ops, scusa, forse ho capito male, non ti riferisci alla prossima ondata di caldo dovuta ad un richiamo prefrontale ma ad una tendenza di lungo periodo….quali sono le modifiche che ti preoccupano? L’onda calda che sale ad ovest della Spagna per caso?

    Il calo termico sul nord ovest dell’Africa… Potrebbe calamitare le BP li e anticipare l’inizio tosto dell’estate da inizio agosto a metà luglio.
    Ad ora agosto rischia di essere più caldo del Agosto 2009, ma leggermente sotto a quello del 2003. Prospettive inquietantissime.
    Luglio…. ce lo giochiamo.
    Per quanto riguarda giugno, questo è solo un prefrontale, poi qualcosa dovrebbe arrivare anche da noi di fresco e piogge. La 3° decade del mese potrebbe vederci sotto un HP azzoriano ben disteso su di noi.

  27. Fabio2
    5 giugno 2010 alle 23:41
  28. ice2020
    6 giugno 2010 alle 00:21

    Il sole è in un profondo minimo, ma se siamo vicini al suo massimo,anche tutte queste CME ne sn la prova!

  29. ice2020
    6 giugno 2010 alle 00:23

    la media del flusso solare aggiustato ad oggi cala vertiginosamente sotto ai 75, per la precisione a 74.80:

    https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

    Se continua così nn oso immaginare cosa potrebbe accadere, le regioni ci sn ma sn troppo piccole per provocare sbalzi eclatanti del solar flux!

    tay tuned, simon

  30. Fabio2
    6 giugno 2010 alle 12:32

    miki03 :

    Fabio2 :

    Fabio2 :

    miki03 :Ho ritardato l’articolo sull’estate parte terza perchè stanno arrivando inquietanti segnali di un hp africano bello disteso su di noi. Le SST stanno cambiano in malissimo

    Mah, a me pare più un richiamo caldo prefrontale che un anticiclone africano ben strutturato, in stile 2003. Vediamo se la bassa pressione sulla Spagna si muove, dopo qualche giorno. E poi sarebbe il primo evento caldo della stagione, nulla di strano direi.I bilanci si fanno a fine stagione.

    ops, scusa, forse ho capito male, non ti riferisci alla prossima ondata di caldo dovuta ad un richiamo prefrontale ma ad una tendenza di lungo periodo….quali sono le modifiche che ti preoccupano? L’onda calda che sale ad ovest della Spagna per caso?

    Il calo termico sul nord ovest dell’Africa… Potrebbe calamitare le BP li e anticipare l’inizio tosto dell’estate da inizio agosto a metà luglio.Ad ora agosto rischia di essere più caldo del Agosto 2009, ma leggermente sotto a quello del 2003. Prospettive inquietantissime.Luglio…. ce lo giochiamo.Per quanto riguarda giugno, questo è solo un prefrontale, poi qualcosa dovrebbe arrivare anche da noi di fresco e piogge. La 3° decade del mese potrebbe vederci sotto un HP azzoriano ben disteso su di noi.

    Grazie Miki.
    Però non ho capito una cosa: perchè parli di metà luglio, anzichè agosto? Pensi che il calo delle SST richieda ancora settimane per provocare un cambio di circolazione importante, come quello che temi ?

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