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Ghiacci Marini Antartici – Situazione Maggio 2010

10 giugno 2010

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.2milioni di kmq di estensione in meno e 0.3 in meno di area.

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq di estensione in più e 0.8 in più di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 2.0milioni di kmq di estensione in più e 1.9 in più di area.

FABIO

  1. ice2020
    10 giugno 2010 alle 21:01

    Rispetto a 30 anni fa abbiamo 2.0milioni di kmq di estensione in più e 1.9 in più di area.
    😯

    Per un polo che “affonda” (i conti si faranno cmq a settembre!), un altro che che è in gran forma…dedicato a chi vuol prevedere il clima futuro con semplici modellini da play station!

    simon

  2. Michele
    10 giugno 2010 alle 21:50

    Siamo partiti a tutto “fuoco” !!

    http://www.meteoscienze.it/licenza-joomla/625-passaggio-fra-seconda-e-terza-decadequale-eredita

    Il passo finale dell’articolo :

    “Si tratterebbe però solo di un fuoco di paglia in quanto dopo un parziale apporto stabilizzante azzorriano dal 22-24 proteso da ovest,si potrebbero affacciare nuovi bollenti spettri sull’estate italiana in seno ad una nuova occidentalizzazione del getto tra l’ultima parte mensile e la prima parte di giugno, potrebbe trattarsi questa di un’onda di calore davvero rilevante.”

  3. giorgio
    10 giugno 2010 alle 21:55

    Michele :Siamo partiti a tutto “fuoco” !!
    http://www.meteoscienze.it/licenza-joomla/625-passaggio-fra-seconda-e-terza-decadequale-eredita
    Il passo finale dell’articolo :
    “Si tratterebbe però solo di un fuoco di paglia in quanto dopo un parziale apporto stabilizzante azzorriano dal 22-24 proteso da ovest,si potrebbero affacciare nuovi bollenti spettri sull’estate italiana in seno ad una nuova occidentalizzazione del getto tra l’ultima parte mensile e la prima parte di giugno, potrebbe trattarsi questa di un’onda di calore davvero rilevante.”

    Perche e la prima volta che fa caldo d”estate?

  4. giorgio
    10 giugno 2010 alle 22:01

    un particolare che ormai si sta trasformando in certezza e” che con il protrarsi del minimo solare la forbice tra minimo e massimo sia dell”artico che dell”antartico si sta allargando sempre piu.Forti scioglimenti nella stagione calda seguiti da altrettanti recuperi vistosi in quella fredda.Questa perlomeno e” la mia impressione.Per questo non sarei affatto meravigliato che l”artico chiudesse con un minimo assoluto

  5. Michele
    10 giugno 2010 alle 22:05

    giorgio :

    Michele :Siamo partiti a tutto “fuoco” !!
    http://www.meteoscienze.it/licenza-joomla/625-passaggio-fra-seconda-e-terza-decadequale-eredita
    Il passo finale dell’articolo :
    “Si tratterebbe però solo di un fuoco di paglia in quanto dopo un parziale apporto stabilizzante azzorriano dal 22-24 proteso da ovest,si potrebbero affacciare nuovi bollenti spettri sull’estate italiana in seno ad una nuova occidentalizzazione del getto tra l’ultima parte mensile e la prima parte di giugno, potrebbe trattarsi questa di un’onda di calore davvero rilevante.”

    Perche e la prima volta che fa caldo d”estate?

    No …è che con questa dinamicità dei primi 4/5 mesi dell’anno mi gustava !😆

  6. Artek
    10 giugno 2010 alle 22:11

    Il minimo si farà sentire tra 4-5 anni, a livello globale.
    Che poi la cdg ed altri fattori possano raffreddare l’emisfero nord anche prima, è un altro discorso.
    Ma la pentola riscaldata, per raffreddarsi in modo omogeneo ha bisogno di più tempo.
    Se maggio è stato piuttosto fresco qua da noi, al di sotto dei tropici ha fatto un caldo infernale.
    Inoltre nella mia visione fantastica, fino a che il sole non inverte, avremo inverni freddissimi.

  7. 10 giugno 2010 alle 22:16

    Artek :

    Il minimo si farà sentire tra 4-5 anni, a livello globale.
    Che poi la cdg ed altri fattori possano raffreddare l’emisfero nord anche prima, è un altro discorso.
    Ma la pentola riscaldata, per raffreddarsi in modo omogeneo ha bisogno di più tempo.
    Se maggio è stato piuttosto fresco qua da noi, al di sotto dei tropici ha fatto un caldo infernale.
    Inoltre nella mia visione fantastica, fino a che il sole non inverte, avremo inverni freddissimi.

    La bassa attività solare influisce sul clima già a distanza di 2-3 mesi con le modifiche delle configurazioni. Dopo circa 1 anno inizia ad abbassare lievemente le temperature, calo però nascosto in genere da el nino che parte TUTTE LE VOLTE in cui è passato circa 1 anno dal minimo. Quello che non è mai stato sperimentato è appunto l’effetto di un simil-Maunder in cui esauritosi el nino (quindi tra il 3° e il 4° anno di minimo solare) la bassa attivtà solare continui.
    Per quanto riguarda gli inverni concordo in parte.
    Il sole ha modificato la situazione a livello configurativo favorendo l’AO-. Ma attenzione! Quest’anno el nino e la QBO- hanno fatto molto!
    Se adesso partisse una nina very strong con QBO+ che ci sarà il prossimo inverno, allora un nuovo 1988/89 sarebbe alle porte!

  8. Fabio-Nintendo
    10 giugno 2010 alle 22:29

    come avevo scritto tempo, e qui riporto:

    Ghiacci marini totali:
    adesso rispetto a 10 anni fa: -0.3kmq di estensione e -1.0kmq di area
    rispetto a 20 anni fa: +0.6kmq di estensione e +0.5kmq di area
    rispetto a 30 anni fa: +1.1kmq di estensione e +1.5kmq di area

    alla faccia dello scioglimento

  9. Fabio-Nintendo
    10 giugno 2010 alle 22:30

    miki03 :

    Artek :

    Il minimo si farà sentire tra 4-5 anni, a livello globale.
    Che poi la cdg ed altri fattori possano raffreddare l’emisfero nord anche prima, è un altro discorso.
    Ma la pentola riscaldata, per raffreddarsi in modo omogeneo ha bisogno di più tempo.
    Se maggio è stato piuttosto fresco qua da noi, al di sotto dei tropici ha fatto un caldo infernale.
    Inoltre nella mia visione fantastica, fino a che il sole non inverte, avremo inverni freddissimi.

    La bassa attività solare influisce sul clima già a distanza di 2-3 mesi con le modifiche delle configurazioni. Dopo circa 1 anno inizia ad abbassare lievemente le temperature, calo però nascosto in genere da el nino che parte TUTTE LE VOLTE in cui è passato circa 1 anno dal minimo. Quello che non è mai stato sperimentato è appunto l’effetto di un simil-Maunder in cui esauritosi el nino (quindi tra il 3° e il 4° anno di minimo solare) la bassa attivtà solare continui.
    Per quanto riguarda gli inverni concordo in parte.
    Il sole ha modificato la situazione a livello configurativo favorendo l’AO-. Ma attenzione! Quest’anno el nino e la QBO- hanno fatto molto!
    Se adesso partisse una nina very strong con QBO+ che ci sarà il prossimo inverno, allora un nuovo 1988/89 sarebbe alle porte!

    una Nina sparata sarebbe sintomo di invernaccio da noi, ma il minimo solare potrebbe cambiare le carte in tavola come ha fatto quest’anno.

  10. 10 giugno 2010 alle 22:48

    Fabio-Nintendo :

    una Nina sparata sarebbe sintomo di invernaccio da noi, ma il minimo solare potrebbe cambiare le carte in tavola come ha fatto quest’anno.

    Purtroppo la bassa attività solare gioca a favore di un atlantico forte e un HP subtropicale su di noi con QBO+. Il prossimo inverno sarà un po’ in bilico per quanto riguarda questo indice.

  11. giorgio
    10 giugno 2010 alle 23:00

    Fabio-Nintendo :come avevo scritto tempo, e qui riporto:
    Ghiacci marini totali:adesso rispetto a 10 anni fa: -0.3kmq di estensione e -1.0kmq di arearispetto a 20 anni fa: +0.6kmq di estensione e +0.5kmq di arearispetto a 30 anni fa: +1.1kmq di estensione e +1.5kmq di area
    alla faccia dello scioglimento

    Il dato interessante rilevato quest”anno e” la dinamicita dei ghiacci,sintomo di importanti cambiamenti in arrivo

  12. Fabio-Nintendo
    10 giugno 2010 alle 23:01

    miki03 :

    Fabio-Nintendo :

    una Nina sparata sarebbe sintomo di invernaccio da noi, ma il minimo solare potrebbe cambiare le carte in tavola come ha fatto quest’anno.

    Purtroppo la bassa attività solare gioca a favore di un atlantico forte e un HP subtropicale su di noi con QBO+. Il prossimo inverno sarà un po’ in bilico per quanto riguarda questo indice.

    io dico la mio ipotesi/speranza

    la Nina e la QBO sparano un VP gigantesco sull’artico con termiche molto basse, magari in stile Novembre 78, e ci spara la bomba secca ( e dalla data sai cosa intendo ) come unica irruzione dell’inverno

  13. giorgio
    10 giugno 2010 alle 23:03

    miki03 :

    Fabio-Nintendo :

    una Nina sparata sarebbe sintomo di invernaccio da noi, ma il minimo solare potrebbe cambiare le carte in tavola come ha fatto quest’anno.

    Purtroppo la bassa attività solare gioca a favore di un atlantico forte e un HP subtropicale su di noi con QBO+. Il prossimo inverno sarà un po’ in bilico per quanto riguarda questo indice.

    Il minimo solare acquisce il divario di temperature estive e invernali.E normalissimo che il surplus di calore tropicale rimasto bloccato si manifesti durante la stagione calda.Fa parte del gioco

  14. Fabio-Nintendo
    10 giugno 2010 alle 23:08

    volevo dire Dicembre 78, ma penso si fosse capito
    il novembre 78 fu un mese talmente particolare che è meglio non prenderlo in considerazione

  15. giorgio
    10 giugno 2010 alle 23:19

    Fabio-Nintendo :volevo dire Dicembre 78, ma penso si fosse capitoil novembre 78 fu un mese talmente particolare che è meglio non prenderlo in considerazione

    Bomba secca. detto giusto.Quoto

  16. Fabio-Nintendo
    10 giugno 2010 alle 23:31

    intanto questo è il confronto dei ghiacci artici al 09/06/07 e al 09/06/10

    il comparto americano quest’anno è messo meglio, quello siberiano più o meno uguale, mentre è più in difficoltà quello europeo.
    poi come concentrazione non c’è storia, nel 2007 eravamo messi molto peggio

    ma non vedo certo il gap che si vede qui io non lo noto: http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent_L.png

  17. fabiov
    10 giugno 2010 alle 23:54

    Fabio-Nintendo :intanto questo è il confronto dei ghiacci artici al 09/06/07 e al 09/06/10
    http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/deetest/deetmp.23505.png
    il comparto americano quest’anno è messo meglio, quello siberiano più o meno uguale, mentre è più in difficoltà quello europeo.poi come concentrazione non c’è storia, nel 2007 eravamo messi molto peggio
    ma non vedo certo il gap che si vede qui io non lo noto: http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent_L.png

    quoto..anzi mi sembra che è messo meglio quest’anno come estensione..

  18. 11 giugno 2010 alle 00:21

    Per quanto riguarda le previsioni per il prossimo inverno non trascurerei il fattore CDG…in passato non abbiamo mai avuto a che fare con la corrente in queste condizioni,e in inverno sul comparto europeo questa situazione può avere delle ripercussioni notevoli…sono curioso di vedere come sarà messa a fine estate in seguito al completo scioglimento dei ghiacci artici,visto che il processo di desanilizzazione continua alla grande…non oso immaginare quali sarebbero le conseguenze se il braccio salato che rifornisce il nord europa si chiudesse completamente…questo forte dinamismo dei ghiacci artici(che come i cugini del sud sono divenuti a dir poco schizofrenici),potrebbe essere sintomo(o proprio la causa) di un grosso cambiamento……

  19. 11 giugno 2010 alle 00:45

    In effetti la bomba di gelo la abbiamo rischiata anche nel febbraio 2008. Purtroppo non sempre va a finire bene.
    In qualunque caso con una nina moderata/forte west based ci vuole nulla per avere un VP debole (non come questo inverno però) e tanto gelo siberiano in Europa (prevalentemente quella centro-orientale).
    Per ora l’ipotesi non è da scartare.
    Non mi stupirebbe un ritorno in ENSO neutra in zona 1 e 2.

  20. Albert010
    11 giugno 2010 alle 09:34

    Chissà come mai, ma quando fai notare ai catastrofisti CO2isti che il Polo Sud sta benissimo, quanto ad estensione dei ghiacci, ecco che cominciano ad arrampicarsi sugli specchi: “Eh, ma lì c’è la terra…eh, ma lo spessore si è assottigliato (???)…eh, ma si stanno staccando dei grossi iceberg, quindi il warming è arrivato anche lì” e via cazzeggiando.

    Ridicolo quello che accadde un paio d’anni fa, quando il solito farfallino CO2ista amico di Fazio (Luca Mercalli) venne intervistato al TG1 che diede come PRIMA notizia d’apertura alle 20 il distacco di un enorme iceberg, quale presunta prova dell’inesorabile warming, manco fosse l’11 settembre, o il crollo di Wall Street, o un terremoto devastante…ri-di-co-li!

    Sennonchè, come fece subito notare il prof. Battaglia, ironizzando sull’agronomo Mercalli e sull’enfasi per quella notizia, gli iceberg giganteschi si staccavano dal Polo Sud anche nel ‘700, in piena PEG.

    Quella del Polo Sud e dei ghiacci che si espandono è per i catastrofisti CO2isti una scomodissima verità, poichè se ci fosse davvero un GLOBAL warming dovuto ad aumento della CO2, avremmo i ghiacci in ritirata OVUNQUE, la CO2 antropica è cresciuta ovunque.

    Mentre invece il maggior scioglimento dei ghiacci artici è in funzione soprattutto delle dinamiche dei venti, del minore effetto albedo rispetto al Polo Sud, ecc., la CO2 non c’entra nulla nemmeno là….

  21. Albert010
    11 giugno 2010 alle 09:49

    @Michele #2

    Ma quale tutto fuoco?

    Qui da me 35 km a nord di Milano non abbiamo mai superato nel 2010 i 25.8°, lo scorso anno già a maggio aveva fatto più caldo, con le temperature sopra i 27°. Un normale giugno, con un normalissimo richiamo temporaneo di aria calda sciroccale per una depressione atlantica, che tra l’altro non tocca il nord-nordovest ma solo il centro-sud.

    La prima metà di maggio ha visto ben 15 giorni di pioggia continua!

    E adesso la menano perchè da qualche parte al centro-sud Italia a metà giugno si va oltre i 30°?
    Embè? Si aspettavano i -10°, o la neve?

    Ma vadano a nascondersi!

    Braccia rubate alle miniere….altro che meteorologi.

    Stamattina sentivo Sottocorona su La7, anche lui ha detto che tutti questi soliti proclami isterici: “fiammata africana…caldo rovente…temperature record” sono una solenne fanfaluca, siamo pienamente nella normalità meteo del mese di giugno!

    Nessuna estate 2003, nulla di anormale, la finiscano, in miniera!!

  22. Giovanni
    11 giugno 2010 alle 09:58

    ciao a tutti, concordo con tutti i post anti AWG e non ho nulla da aggiungere ( tante cose le ho gia scritte neio post precedenti). Vorrei lanciare una “proposta” perché non cerchiamo di divulgare un po le basi della teoria anti GW, con dei documenti pdf o altro che raccolagano un po di articoli in maniera cronologica e organica. Aggiungendo magari anche i capisaldi scientifici che smontano la teoria del GW. CI sono siti documenti libri ed altro in inglese e francese scaricabili da internet, mi sembra che manchino in italiano. Io l’ho buttata li, facciamoci un pensierino…ciao e buona giornata a tutti

  23. 11 giugno 2010 alle 10:18

    Albert010 :

    @Michele #2

    Ma quale tutto fuoco?

    Qui da me 35 km a nord di Milano non abbiamo mai superato nel 2010 i 25.8°, lo scorso anno già a maggio aveva fatto più caldo, con le temperature sopra i 27°. Un normale giugno, con un normalissimo richiamo temporaneo di aria calda sciroccale per una depressione atlantica, che tra l’altro non tocca il nord-nordovest ma solo il centro-sud.

    La prima metà di maggio ha visto ben 15 giorni di pioggia continua!

    E adesso la menano perchè da qualche parte al centro-sud Italia a metà giugno si va oltre i 30°?
    Embè? Si aspettavano i -10°, o la neve?

    Ma vadano a nascondersi!

    Braccia rubate alle miniere….altro che meteorologi.

    Stamattina sentivo Sottocorona su La7, anche lui ha detto che tutti questi soliti proclami isterici: “fiammata africana…caldo rovente…temperature record” sono una solenne fanfaluca, siamo pienamente nella normalità meteo del mese di giugno!

    Nessuna estate 2003, nulla di anormale, la finiscano, in miniera!!

    Giugno normalissimo non sarei daccordo.
    Questa è una rilevante ondata di calore che non può essere definita prefrontale.
    Certo, anche tutti i giugno passati ne abbiamo vista una così.
    Oggi le termiche sono davvero alte. La caratteristica buona di questa ondata è quella di essere accompagnata da molta umidità e da sabbia dal deserto che oscurano parzialmente il sole e mantengono basse le temperatura al suolo. In quota è un disastro, ZT localmente oltre i 4700mt.

  24. Artek
    11 giugno 2010 alle 10:27

    Penso che questa, sia una delle primavere/estati più “normali” da almeno 20 anni.
    Reincarna alla perfezione la media stagionale dall’80 a oggi.
    Anche verso il 1850, le estati erano parecchio calde.
    Lo sò, perchè ho un diario del mio trisavolo, dove racconta delle traversate a cavallo del Pò durante l’inverno e del caldo insopportabile quando mieteva il grano.
    Una Peg non porta ad estati particolarmente fredde, se dò per buono quello che mi ha tramandato.
    Ovviamente è tutto soggettivo, non usava centraline meteo.

  25. Giovanni
    11 giugno 2010 alle 10:34

    Artek :Penso che questa, sia una delle primavere/estati più “normali” da almeno 20 anni.Reincarna alla perfezione la media stagionale dall’80 a oggi.Anche verso il 1850, le estati erano parecchio calde.Lo sò, perchè ho un diario del mio trisavolo, dove racconta delle traversate a cavallo del Pò durante l’inverno e del caldo insopportabile quando mieteva il grano.Una Peg non porta ad estati particolarmente fredde, se dò per buono quello che mi ha tramandato.Ovviamente è tutto soggettivo, non usava centraline meteo.

    quindi era sicuramente piu affidabile😉

  26. 11 giugno 2010 alle 10:37

    Ti ha tramandato cose esatte artek,la PEG e dunque i periodi freddi causati da bassa attività solare,si manifestano più con inverni molto freddi che con estati particolarmente fresche…in altre parole gli effetti del minimo in corso li potremo percepire più in inverno che in estate…e poi lo dissi parecchio tempo fà che per avere dei cambiamenti importanti nella stagione calda avremmo dovuto aspettare qualche annetto….

  27. Giovanni
    11 giugno 2010 alle 10:47

    A grandi linee un raffreddamento globale significa diminuzione dell’evaporazione e quindi aumento della siccità. Quindi direi estati calde e secche.

  28. carmelo
    11 giugno 2010 alle 11:02

    Non sono molto d’accordo con Riccardo: durante la PEG sull’Appennino Tosco-emiliano nelle zone d’ombra la neve era presente anche ad Agosto alla quota di 1200/1300 mt, sintomo di estati evidentemente tutt’altro che calde. L’ho letto da qualche parte come testimonianza dei cronisti dell’epoca.

  29. Albert010
    11 giugno 2010 alle 11:02

    Mi pare di averlo già detto, e guarda caso oggi l’ha detto anche l’amico Paolo Sottocorona in tv: l’unica anomalia rispetto a 30-40 anni fa non è nel fatto che a giugno ci siano periodi di caldo sopra i 30° in certe zone dell’Italia.

    L’unica anomalia è che – rispetto a 30-40 anni fa – nelle grandi città (Roma, Milano, Torino, Palermo, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, ecc.) e nei loro hinterland si sentono di più, perchè sicuramente nelle isole di calore urbane le temperature si sono alzate anche di 3°-4° in media, per la cementificazione, l’impemeabilizzazione dei suoli, l’aumento delle vetture, l’uso di vetri specchiati sugli edifici, dei condizionatori, ecc., ecc.

    Ma al di fuori delle isole di calore urbane il giugno di adesso è esattamente nella media termica della maggioranza dei mesi di giugno da 200 anni a questa parte.

    A parte che – mi spiace Miki03 – la “rilevante ondata di calore” non solo non è affatto rilevante, temperature max. di 32°-34° a metà giugno e solo in alcune località sono del tutto comuni, ma non c’è nemmeno in tutta Italia.

    Ieri da me (450 metri slm) ha fatto 24.5° di max., poi la sera ha piovuto forte, il 9 giugno idem 24.5° di max. , ma quale caldo?????

    Ieri la meteo Svizzera prevedeva anche per il sud Italia punte max. attorno a 32°, embè?

    E che c’è di strano ad avere 32° a giugno al centro-sud, uno o due giorni?

    Ma per favore, ma qui appena c’è un paio di giorni un po’ caldi subito danno fuori di testa con l’Africa, con i 40°, ma roba da manicomio!!

  30. Giovanni
    11 giugno 2010 alle 11:46

    carmelo :Non sono molto d’accordo con Riccardo: durante la PEG sull’Appennino Tosco-emiliano nelle zone d’ombra la neve era presente anche ad Agosto alla quota di 1200/1300 mt, sintomo di estati evidentemente tutt’altro che calde. L’ho letto da qualche parte come testimonianza dei cronisti dell’epoca.

    Il fatto che ci fosse neve in zone ombreggiate dipende anche da quanta neve era caduta e si era depositata (magari piu anni consecutivi formando un nevaio), non solo dalla temperatura. Poi il punto é anche la durata del caldo. Se ho 40°per una settimana é diverso che averne 38° per un mese. La questione delle glaciazioni non deve essere vista con temperature estreme tipo -80°in inverno a Milano. Semplicemente deve essere vista come un perdurare per un periodo maggiore di temerature piu basse e un periodo minore di temperature piu elevate, ma che saranno sempre simili alle temperature medie del nostro peiodo. Se vai a vedere in Canada li hanno 3 mesi ( estate) in cui non c’é neve in quei tre mesi fa caldo, la natura esplode ancor piu che qui da noi. Un clima come quello canadese sarebbe un utile termine di paragone per immaginare come porebbe essere un periodo glaciale dalle nostre parti. Non dimentichiamoci che durante la piccola era glaciale c’erano lingue dei ghiacciai che arrivavano in pianura e accanto cresceva l’erba i fiori le piante e pascolavano erbivori ecc.ecc. Non pensiamo che in pianura ci fosse un paseaggio come al polo o come si puo osservare su un ghiacciaio a 4000m

  31. 11 giugno 2010 alle 11:47

    Ma sicuramente Carmelo durante la PEG si sono avute moltissime estati fresche,e comunque quelle giudicate calde all’epoca erano più fresche di quelle attuali,si trattava di un altro clima…penso

    carmelo :Non sono molto d’accordo con Riccardo: durante la PEG sull’Appennino Tosco-emiliano nelle zone d’ombra la neve era presente anche ad Agosto alla quota di 1200/1300 mt, sintomo di estati evidentemente tutt’altro che calde. L’ho letto da qualche parte come testimonianza dei cronisti dell’epoca.

    semplicemente che i cambiamenti sul clima apportati dal minimo solare,sono tali da dare i suoi frutti migliori nella stagione invernale…e poi ho già detto che delle variazioni climatiche si avranno anche per la stagione calda,ma saranno più ritardate e meno eclatanti…ovviamente poi se facciamo il raffronto con le ultimissime estati che abbiamo vissuto saranno eclatantio comunque…

  32. 11 giugno 2010 alle 11:57

    Perfettamente d’accordo con te Giovanni…il cambiamento più significativo si avrà in termini di durata della stagione calda..negli ultimi anni abbiamo visto delle estati che anzichè durare 3 mesi,ne duravano 5-6(da fine aprile a metà ottobre più o meno)…ed è questo fattore che fà la differenza per la salute dei ghiacci alpini ed appenninici(se ce ne saranno di nuovi in futuro),più che il non avere mai delle punte di caldo importanti…io penso che nella PEG funzionasse così,con delle primavere prolungate ed autunni anticipati,ma i giorni di caldo intenso si avevano anche all’epoca…e poi in piena estate l’africa deve pure sfogare quel serbatoio di caldo alimentato per mesi e mesi di scambi di calore impediti….

  33. Giovanni
    11 giugno 2010 alle 12:04

    A riccà te quoto al 100%

  34. 11 giugno 2010 alle 12:36

    Una ondata di calore non la si può giudicare solo misurando la temperatura nella propria località o nella propria zona. Allora potrei dire che il 13 dicembre 2001 non c’è stata alcuna ondata di freddo perchè qui pioveva con +2°C, come non c’è stata nessuna ondata di gelo siberiano nel 2006 perchè sono arrivato appena a -7°C.

    Ripeto, non si devono valutare solo gli effetti al suolo. Siamo 8/12°C sopramedia a 850hPa, se non è caldo questo non so cosa dire.

  35. 11 giugno 2010 alle 12:37

    Fabio-Nintendo :

    miki03 :

    Fabio-Nintendo :

    una Nina sparata sarebbe sintomo di invernaccio da noi, ma il minimo solare potrebbe cambiare le carte in tavola come ha fatto quest’anno.

    Purtroppo la bassa attività solare gioca a favore di un atlantico forte e un HP subtropicale su di noi con QBO+. Il prossimo inverno sarà un po’ in bilico per quanto riguarda questo indice.

    io dico la mio ipotesi/speranza
    la Nina e la QBO sparano un VP gigantesco sull’artico con termiche molto basse, magari in stile Novembre 78, e ci spara la bomba secca ( e dalla data sai cosa intendo ) come unica irruzione dell’inverno

    E chi se lo scorda il Marzo 78!!

  36. 11 giugno 2010 alle 12:41

    Titanius :

    Fabio-Nintendo :

    miki03 :

    Fabio-Nintendo :

    una Nina sparata sarebbe sintomo di invernaccio da noi, ma il minimo solare potrebbe cambiare le carte in tavola come ha fatto quest’anno.

    Purtroppo la bassa attività solare gioca a favore di un atlantico forte e un HP subtropicale su di noi con QBO+. Il prossimo inverno sarà un po’ in bilico per quanto riguarda questo indice.

    io dico la mio ipotesi/speranza
    la Nina e la QBO sparano un VP gigantesco sull’artico con termiche molto basse, magari in stile Novembre 78, e ci spara la bomba secca ( e dalla data sai cosa intendo ) come unica irruzione dell’inverno

    E chi se lo scorda il Marzo 78!!

    p.s. scusa mi sono imbrogliato con l’87

  37. Fabio-Nintendo
    11 giugno 2010 alle 13:13

    il Marzo 78 è stato molto freddo in scandinavia, fu anonimo da noi

  38. Albert010
    11 giugno 2010 alle 18:07

    @miki03

    E chi ha parlato solo della mia località?

    Ti ho già scritto che un resoconto preciso (che ha fatto lo stesso Sottocorona) di queste 2-3 giornate porta a delle max. di 32° gradi circa SOLO in alcune località del centro-sud, perfettamente normale a metà giugno.

    Io poi contesto totalmente le modalità di rilevazione di molte centraline meteo.

    Per tua informazione – si vede che non lo sai – a Milano ad esempio la stazione di Linate è posta in una baracca di legno ai bordi della pista, dove riceva calore sia dall’asfalto che dai jet in decollo o atterraggio.

    Idem la stazione di Brera, che è posta su di un tetto all’aperto in zona Duomo.

    Ricordo che le regole di rilevazione prescrivono che le stazioni meteo devono stare in zone ombreggiate 24/24 ore (e non solo alcune ore), lontane da manufatti in cemento, a circa 2 metri da terra.

    Altrimenti si rilevano temperature errate, che non valgono nulla, + alte anche di 4°-5° rispetto a quelle vere.

    Sugli 8/12° sopramedia a 850hPa hai scritto una emerita falsità , permettimi!

    Media calcolata rispetto a cosa, a che periodo?

    E poi 8-12°, e perchè non 15-25°?

    Ma lo vedi che spari cifre a casaccio, ma lascia perdere!!!

  39. Albert010
    11 giugno 2010 alle 18:57

    Mi dà enormemente fastidio che qualcuno – come miki03 – spari cifre errate, così a casaccio, credendo di dare una base alle proprie affermazioni inventandosi dati.

    Miki03 dice che in queste ore saremmo sopramedia di ben 8-12° a 850hPa (?????), cioè ad altitudini attorno a 1500 m.

    Prego guardate in questa pagina di Meteolive le previsioni dei prossimi giorni, con rilevazioni proprio a 850hPa
    http://meteolive.leonardo.it/temperature.php

    Ora, a parte il fatto che dire che siamo sopramedia di 8/12° a 850hPa non vuol dire un emerito tubazzo.

    Dove saremmo sopramedia?

    L’Italia è lunga 1400 e più km. da Vipiteno a Pantelleria, e larga oltre 800 km. da Cormayeur a Otranto, e non c’è ovviamente la stessa temperatura ovunque.

    Ma se diamo un’occhiata alle rilevazioni a 850hPa, si può vedere chiaramente che 8-12° sopramedia rispetto alle temperature del periodo non ci sono nemmeno nelle località più calde d’Italia, in Puglia, a Bari o Foggia.

    Al massimo avremo 7-8° sopramedia del periodo solo nelle località più calde d’Italia (Bari e Foggia), e un paio di gradi sopramedia (zone gialle) nelle altre località.

    Anzi, nei prossimi giorni sono previsti cali, che porteranno molte località italiane del tutto in media, o addirittura al di sotto.

    Quindi, miki03, perchè parli a vanvera?

    Perchè spari cire e numeri a casaccio?

    Credi forse che poi uno non li verifichi?

    Caschi male, perchè io li ho verificati, e posso dirti che hai detto una colossale baggianata.

    Se fossimo a 8-12° sopramedia in Italia, ci sarebbero 34-38° ovunque!!

  40. Fabio-Nintendo
    11 giugno 2010 alle 19:13

    alberto, datti una calmata per favore, e piano con certi discorsi
    grazie.
    miki ha ragione, e non c’è bisogno di attaccarlo in questo modo

  41. Fabio-Nintendo
    11 giugno 2010 alle 19:22

    una persona con un minimo di preparazione meteo sa che avere anomalia di 10°C in quota non significa avere 10°C di anomalia anche al suolo.

  42. Fabio-Nintendo
    11 giugno 2010 alle 19:27

    questo è quello che rilevano i radiosondaggi:
    mi riferisco alla quota di 850hpa

    Milano Linate: +4°C rispetto alla media 73-09
    Udine Campoformido: +6°C rispetto alla media 74-09
    S. Pietro Capofiume: +5°C rispetto alla media 88-09
    Pratica di Mare: +8°C rispetto alla media 88-09
    Brindisi: +8°C rispetto alla media 74-09
    Trapani Birgi: +12°C rispetto alla media 73-09
    Cagliari Elmas: +12°C rispetto alla media 84-09

    e questi sono confronti con medie recenti, se usassimo la 71-00 la situazione sarebbe peggiore.
    ci sono posti, in italia, e sono molti, che hanno una media di 3-4 giornate over 30 a Giugno, quindi farne 2-3 in una sola ondata è già qualcosa di non normale

  43. 11 giugno 2010 alle 19:29

    Non sparo valori a casaccio. Questi sono i miei spaghi per esempio.

    Prima che aggiornassero si arrivava a 9° di anomalia adesso è già iniziata la discesa.

    Questi sono spaghi del sud italia presi a caso:

    11° da una +25 a una media di +14

  44. 11 giugno 2010 alle 19:34

    Intanto raggiunti i primi +40.0°C della stagione a Torretta di Pietramontecorvino (Foggia) a 262mt slm

  45. 11 giugno 2010 alle 19:37

    Per quanto riguarda l’inizio gen.79 fu una cosa molto particolare e rara. Il gelo venne agganciato da una comunissima BP atlantica che ruotando il suo asse ci sparò addosso il gelo siberiano. Non vi fu alcuna erezione anticiclonica a pilotare quella colata gelida. Fatto più unico che raro.

  46. Albert010
    12 giugno 2010 alle 08:45

    @Fabio Nintendo

    La calmata dattela tu, semmai, visto che perseveri nell’errore e mi fornisci dati che non valgono nulla per cercare di difendere l’indifendibile

    So benissimo che le temperature in quota non corrispondono a quelle al suolo, ci mancherebbe che non lo sapessi.

    Il fatto è che prima di tutto NON CI SONO 8-12° di variazione sopramedia in quota, perchè dire 8-12° sopramedia in quota significa solo dire una emerita idiozia, è come dire: “Oggi in Europa le temperature sono sopramedia di 6°”
    In Europa dove? A Oslo? A Madrid? A Malta? Ad Edimburgo? Dove?
    In Italia dove? A Courmayeur? A Livigno? A Messina? Dove???? A che latitudine?

    Chi dicesse una cosa simile non sarebbe uno che capisce di meteorologia, sarebbe un solenne ignorante, perchè su un territorio che copre oltre 800 km. da ovest ad est. e quasi 1400 da nord a sud, solo un emerito ignorante potrebbe parlare di media a 850hPa su tutto il territorio.

    IMPARATE VOI L’ABC DELLA METEOROLOGIA, ANZICHE’ PARLARE A VANVERA!

    A parte il fatto che – dagli stessi dati che presenti tu, Fabio – si vede chiaramente che nelle località a Nord, ci sono piccole anomalie di +4-5°, del tutto comuni a giugno, nei picchi stagionali estivi.

    Ma hai scritto un’altra emerita baggianata, là dove scrivi che a giugno “ci sono posti, in italia, e sono molti, che hanno una media di 3-4 giornate over 30 a Giugno, quindi farne 2-3 in una sola ondata è già qualcosa di non normale”

    FALSO, FALSO, MILLE VOLTE FALSO!

    Dimostri di non sapere che giugno è, statisticamente e meteorologicamente, il mese con i più forti picchi di calore a centronord, soprattutto nell’ultima decade, ma non di rado anche nelle due precedenti.

    E ciò accade in molte località soprattutto a nord, mentre luglio, e più raramente agosto, vede picchi di calore più forti nel sud dell’Italia.

    Io ho analizzato – se permetti – gli ultimi 50 anni di rilevazioni meteo in Italia, zona per zona, e credo di saperne un po’ + di te, e posso dirti che in media a giugno abbiamo non solo 3-4 giornate di picchi “over 30°” in Italia, ma avremo almeno – ALMENO! 7-8 giorni di max. over 30 in molte zone, e non solo a Sud (esempio: Bolzano per la conformazione geografica ha molti picchi di calore, idem Verona, Bologna, Reggio Emilia, ecc.).

    E attenzione! Io parlo di picchi over 30°come rilevati dalle stazioni meteo in uso, che spesso non sono in regola, come Linate, ad esempio, che rileva i dati da una capannuccia vicino alla pista, esposta al sole e al calore degli aerei.

    Se poi ho parlato della mia zona – l’ho fatto non perchè mi riferisca ad un quadratino di terra, ma parlo più in generale della zona Prealpi lombarde, che non è un po’ meno calda di Milano, ma nemmeno molto.

    Ebbene, da noi giugno è quasi sempre il mese in cui – nella 2a e 3a decade – si toccano nell’80% dei casi le temperature più alte di tutta l’estate!

    Infine, è straordinaria l’incoerenza di cui date prova.

    Proprio voi che avevate citato l’inattendibilità dei dati delle stazioni meteo, rilevati scorrettamente in moltissimi casi, ora mi venite a parlare dei 40° delle rilevazioni della stazione meteo di Torretta a Foggia!

    E chissenefrega!!!

    Scommettiamo che se la verifichiamo, troviamo che quella stazione non è in regola, quanto e condizioni di rilevazione?
    E quindi quei 40° rilevati correttamente magari sono solo 35-36°?

    In conclusione, anzichè perseverare negli errori, tornate sui banchi a studiare, ragazzi, e non fatemi perdere tempo.

    E tu miki03, gli spaghi vatteli a mangiare, gli spaghi che citi non dicono nulla, non hanno alcun valore scientifico, solo indicativo!!

    Andatevi a seguire i servizi di un ottimo meteorologo come Paolo Sottocorona, che proprio un’ora fa ha dichiarato che questo giugno è assolutamente normale, e la piccola fase di questi 2 giorni di caldo (già in via di attenuazione) è del tutto comune nel periodo!

    Anzi, poi questi nomralissimi picchi – parola di Sottocorona che sottoscrivo al 100% – verranno compensati da altri giorni sottomedia.

    Quindi Nintendo, vai a giocare con la Playstation, che è meglio!

  47. Fabio-Nintendo
    12 giugno 2010 alle 11:51

    Alberto, un altro messaggio così e hai chiuso con noi

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