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Rumore, Indeterminazione e Cosmologia

13 giugno 2010

Volevo prendere spunto dall’osservazione di ci vorrebbe il blog più orientato verso il sole e meno sul clima per postare questo articolo “di ampio respiro”.
Anche qui, lo so, rischio la lapidazione da parte degli ortodossi ma… Ma devo dire che non tutte le conclusioni che esporrò sono le mie. Anzi, L’ispirazione mi venne nel lontano 1987, studiando l’esame di elettronica .
Il docente aveva tenuto una bella serie di lezioni dul “rumore” nei dispositivi .
Per “rumore” in questo caso si intende tutto ciò di caotico che va a disturbare il “segnale” che si intende misurare . Ci aveva illustrato il “rumore termico” (quello dovuto all’agitazione temica degli elettroni), il rumore “shot” (quello dovuto al fatto che elettroni e lacune si ricombinano – se ben ricordo -) e poi aveva concluso con in rumore “flicker” che aveva definito “cosmologico”….. Per capire la battuta devo spiegarvi che il rumore porta con se, inevitabilmente, dell’energia e puo’ essere classificato a seconda dello spettro che questa energia ha per le farie frequenze.  Ad es. un rumore “bianco” (come nell’immagine)  ha uno spettro “piatto” e la sua energia e’ praticamente la stessa per tutte le frequenze  (ad un certo punto , ad alte frequenze, cade a zero perche’ alrtimenti trasporterebbe una energia infinita). Il rumore Fliker e’ un rumore di tipo 1/f  : la sua ampiezza aumenta man mano che la frequenza si avvicina a zero.  Anche in questo caso il buon senso (!) farebbe supporre che l’ampiezza dello spettro, ad un certo punto, sia destinata a cadere a zero, perche’ la funzione 1/f, per f che tende a zero, implicherebbe una energia infinita. Invece… Invece tutte le misure fatte mostravano che la tendenza si mantiene.  Pensate che non e’ assolutamente facile misurare frequanze molto basse . Per il semplice motivo che richiede tempi MOLTO LUNGHI (la frequenza è l’inverso del tempo…). Per misurare la “frequanza zero” occorre attendere un tempo infinito!  Negli anni ’80 la miglior misura che si aveva era equivalente ad una frequenza di quasi 10  anni ed aveva richiesto un paio di anni per essere eseguita (da qualche parte devo ancora avere l’ingiallita fotocopia dell’articolo ).

Al che il professore, con aria sorniona, ci aveva detto “Non e’ ancora ben nota la causa del Flicker noise. Quello che si sa e’ che eventi a bassa frequenza portano con se energia sempre più grande…”

e si era lanciato in una elenco inquietante

“Terremoti” … “Vulcani” … “Supernovae” …

Chiaramente la lezione ci aveva lasciato un po’ perplessi ma… una spiegazione abbastanza approssimata e legata a quelle che i fisici amano chiamare “le leggi di natura” si può tentare.

Come al solito mi tocca partire da lontano… Ma questa volta non troppo…

1927. Nell’ambito della formalizzazione della meccanica quantistica W. Heisenberg (con N.Bohr) introduce il principio che porta il suo nome (principio di indeterminazione di Heisenberg) . Essendo una formalizzazione il principio appare come “effetto della teoria” ma, come per molte cose, è possibile vederla anche in un altro modo…La teoria e’ congegnata per spiegare quella che, a tutti gli effetti e’ una “legge di natura” . La legge suona più o meno così : « non è possibile conoscere simultaneamente la velocità e la posizione di una particella con certezza ». Si puo’ arrivare a conoscere, ad es., la velocità di un elettrone  in modo precisissimo, ma allora si perderà completamente la misura della sua posizione. . La forma matematica (semplicissima) del principio e’ la seguente :

\Delta x\Delta p \ge \frac{\hbar}{2}

Il valore di h”tagliato” e’ molto piccolo. Nella vita di tutti i giorni non capiterà mai di oltrepassare il limite della disequazione…  Capita se traffichiamo con le particelle, con gli atomi,con le cose molto piccole.

Mi direte… dove ci vuoi portare…

Be.  Ci sono formulazioni alternative della disequazione esposta. Una è la seguente :

\Delta E\Delta t \ge \frac{\hbar }{2}

Non e’ possibile definire con precisione piccola a piacere e contemporaneamente l’energia ed il tempo.

Ma guardatela bene… Da un punto di vista cosmologico.

Se ci avviciniamo al punto in cui il tempo “comiciò a scorrere”  (Δt che tende a zero) , dovremo, per rispettare la formula, avere a disposizione un’energia che … tende all’infinito….

Io lo chiamo BIG BANG.

E voi?

Luca Nitopi

  1. 13 giugno 2010 alle 10:25

    Scusate l’ot. ma la situazione a livello barico si fa molto penalizzante per una Stagione che cesserà di esistere, interrompendosi, da qui a poco, dapprima tra la Sardegna e il Nord dal 14-18 e poi su tutta Italia dal 19 a data da destinarsi nella terza ed ultima decade mensile con avvento temporalesco di notevole intensità e configurazione davvero moooolto fresca a partire dal 19-20 del c.m.

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=6032

    Ecco il mio aggiornamento e credo vivamente, osservando le proezioni, che si possa bruscamente interrompere il periodo caldo prefrontale a suon di fenomeni davvero violenti!!!!ATTENZIONE!

  2. 13 giugno 2010 alle 11:09

    per NITOPI

    nella fisica non credo alle cose infinitamente grandi o infinitamente piccoli.
    Non credo che il buco nero sia una signolarità in senso matematico.

    Per il problema dell’indeterminazione partirei dalla teoria che dice che il tempo è quantificato. Il quanto di tempo più piccolo possibile si chiama “tempo di Planck” ed è uguale a 5,391 E-44 secondi.

    Applicando la relazione di incertezza di Heisenberg a questa unità di tempo, si arriva a un indetermianzione dell’energia di 1,96 GigaJoule. Un energia che corrisponde all’output elettrico di una centrale da 1 Gigawatt di due secondi.

    Per me il concetto del big bang è pieno di contraddizioni. E’ nato negli anni sessanta. L’universo conosciuto era piccolo. Il problema è che tutta la massa dell’universo in un piccolo volume è un buco nero. Finchè il raggio di Schwartzschild è superiore al raggio dell’universo. E’ stato inventato “l’inflazione”. Un esplosione, di cui nessuno conosce la fisica, che avrebbe portato l’universo in maniera istantanea a una dimensione superiore al suo raggio di Schwartzschild.

    Non se ne parla più. Negli anni novanta l’universo conosciuto è cresciuto. Le stime attuali parlano di 10^54 kg di massa. Il raggio di Schwartzschild che corrisponde a questa massa è dieci volte più grande dell’universo conosciuto. Allora? E’ stato inventata l’energia oscura, di cui nessuno sa cosa sia. In contradizione a Einstein questa energia oscura non corrisponde a una massa con conseguente attrazione gravitazionale, ma sarebbe repulsiva. Un cerotto in giro da vent’anni che aspetta di essere sostituito da una spiegazione scientifica. Invece niente.

    Ancora sul buoc nero: Un stella a neutroni di tre masse solari è appena più grande del suo raggio di Schwartzschild. Se la stella a neutroni è di 3,5 masse solari, è più piccola del suo raggio di Schwarzschild, non la vediamo più. E’ un buco nero. Ma perchè sarebbe diventato una singolarità con tutte le incongruenze che seguono? Per me è ancora una stella a neutroni. Nel suo centro la pressione diventerà troppo forte per i neutroni, che si spezzano e diventano un ammasso di quark. Poi nei buchi neri più grandi anche i quark non reggeranno più e si trasformeranno in particelle più compatte. Particelle che non conosceremo mai perchè non siamo in grado di produrre condizioni ambientali idonei. Nemmeno con il LHC o macchine ancora più grosse e costose.

  3. indopama
    13 giugno 2010 alle 11:38

    🙂
    anche io come elmar non credo alle cose infinitamente grandi o infinitamente piccole. perche’? perche’ vivo in un ambiente dove intorno a me tutto e’ proporzionato e un motivo ci sara’. piu’ andiamo nel molto piccolo e molto grande e’ piu’ gli errori aumentano, le presunte verita’ di oggi diventano baggianate domani, proprio come dice elmar.
    perche’ non riusciamo a capire il molto piccolo e il molto grande? perche’ alla nostra vita non serve… e intorno a me niente e’ per caso, ogni cosa ha un senso, anche il limite dei sensi umani.
    cosa serve vedere una stella lontana anni luce quando comunque mi tocca vivere sulla terra? forse e’ meglio che metta le mie energie nel capire meglio il pianeta in cui vivo e le cose che accadono qui ed ora perche’ e’ questa la vita che mi interessa.
    viviamo nel momento delle contraddizioni dove lo scienziato non e’ il contadino che sa tutto del suo ambiente ma lo scienziato che non sa niente delle sue inutili osservazioni ma siccome stanno su di una rivista famosa allora diventa un must.
    comunque forse a volte e’ anche bello non capire un cazzo, per lo meno si diventa scienziati famosi e si sfama facilmente la famiglia.

  4. Fabio-Nintendo
    13 giugno 2010 alle 11:47

    riguardo all’infinitamente piccolo, da chimico non posso che non essere d’accordo con quello detto da voi.
    l’infinitamente piccolo sta alla base di tutto.

    X simon: tutto a posto, ti avevo avvisato solo nel caso in cui dovessero esserci problemi, ma era una remotissima possibilità, il caldo mi ha sempre dato fastidio, non è certo una novità per me.

  5. Fabio-Nintendo
    13 giugno 2010 alle 12:04

    Mi metto subito al lavoro, e scrivacchio qualcosa sul Bollente Giugno 1935
    l’avevo promesso nell’ultima rubrica

  6. ice2020
    13 giugno 2010 alle 12:04

    Fabio-Nintendo :

    riguardo all’infinitamente piccolo, da chimico non posso che non essere d’accordo con quello detto da voi.
    l’infinitamente piccolo sta alla base di tutto.

    X simon: tutto a posto, ti avevo avvisato solo nel caso in cui dovessero esserci problemi, ma era una remotissima possibilità, il caldo mi ha sempre dato fastidio, non è certo una novità per me.

    OK, felic che stai di nuovo bene!

    Il caldo lo odio anch’io, ma ieri mi sn fatto i miei 70 km in bici, e gli ultmi ero davvero cotto, a causa del caldo ovviamente!

    Ma come dice Giovanni, le cose sembrerebbero destinate a cambiare nsibilmente…

    imon

  7. fabiov
    13 giugno 2010 alle 12:48

    ragazzi OT:

    L’Atlantic Multidecadal Oscillation (AMO) ha chiuso Maggio con un’anomalia complessiva di +0.505°C. Si tratta di uno dei valori più alti da quando la temperatura superficiale dell’Oceano Atlantico viene sistematicamente misurata. I record storici appartengono tutti al 1998: +0.526°C, +0.529°C e +0.557°C. Non è un caso che quest’anno, come 12 anni fa, si siano raggiunte anomalie marcate, sembra, infatti, che si sia un nesso tra gli eventi ENSO positivi (NINO) e picchi termici in Atlantico. Va comunque precisato che simili valori rientrano comunque all’interno di un’oscillazione positiva della AMO, che dovrebbe proseguire almeno fino al 2020. L’importanza dell’indice AMO è vitale per comprendere il passato, il presente e il futuro del clima, specie nord emisferico. Un Atlantico così caldo (indice di una corrente del Golfo piuttosto intensa) potrebbe favorire lo sviluppo di uragani ed una loro maggior propagazione verso Nord Est.

    da qui si possono vedere i dati:

    http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/correlation/amon.us.data

    l’indice AMO torna fortemente positivo a causa del NINO e della sua fase positiva, ovviamente sarà destinato a scendere nei prossimi mesi; tuttavia ho qualche perplessità riguardo a :
    Un Atlantico così caldo (indice di una corrente del Golfo piuttosto intensa)..;

    siamo sicuri che la corrente del golfo è così intensa? chi è l’esperto del blog e chi può chiarire meglio questa affermazione?

  8. fabiov
    13 giugno 2010 alle 12:49
  9. Fabio-Nintendo
    13 giugno 2010 alle 12:58

    in parte è dovuto al NINO appena concluso, poi penso che forse centri qualcosa la CDG, magari non riuscendo a trasportare il calore verso nord si blocca prima e lo accumula nel medio atlantico.

  10. Ivan
    13 giugno 2010 alle 13:16

    infatti…viene misurata dove?!?!?! l’Oceano è vasto …

  11. fabiov
    13 giugno 2010 alle 13:19

    Fabio-Nintendo :in parte è dovuto al NINO appena concluso, poi penso che forse centri qualcosa la CDG, magari non riuscendo a trasportare il calore verso nord si blocca prima e lo accumula nel medio atlantico.

    grazie Fabio, credo cmq che la situazione dovrebbe essere seguita costantemente nei prossimi mesi!

  12. fabiov
    13 giugno 2010 alle 13:22

    scusate muovamente l’OT ma credo che sia doveroso sopratutto per NIA visto che da tempo denuncia queste cose:

    Il Goddard Institute for Space Studies (GISS) ha reso noti i dati relativi all’andamento termico globale nel mese di Maggio. Secondo l’Istituto guidato da James Hansen l’anomalia complessiva (terre emerse + oceani) è stata pari a 0.63°C, vale a dire la più alta dal 1880 ex-aequo col 1998. Rispetto allo scarto osservato in Aprile si è avuta una flessione di 0.1°C. A livello emisferico le anomalie sono state le seguenti: +0.81°C per quello Nord (la più alta di sempre) e +0.45°C per quello Sud (7° di sempre). Tutto ok, quindi, il riscaldamento globale conferma d’aver rialzato la testa (dato confermato anche dalle rilevazioni satellitari). Tuttavia un piccolo appunto alla credibilità dei dati GISS è doveroso farlo; sempre più spesso, infatti, le anomalie proposte dalla NASA sono ‘viziate’ da gravie errori (vogliamo credere non voluti). Tra questi ricordiamo la clamorosa inversione dei dati nell’ottobre 2008, quando l’anomalia russo-siberiana fu calcolata con gli scarti settembre anziché con quelli di ottobre; le incredibili anomalie positive di Marzo in Finlandia quando in realtà il territorio finnico aveva vissuto uno dei Marzi più freddi degli ultimi decenni… Errori corretti non internamente, ma grazie a decine di migliaia di segnalazioni esterne. Se a questo aggiungiamo le numerose ‘aree missing’ e il calo costante del numero di stazioni a terra (sulla cui manutenzione ci sarebbe molto da discutere) ecco che i dati perdono in credibilità. Simili mancanze, secondo noi, non sono accettabili da parte di un Istituto blasonato come il Goddard…

    fonte meteo3B

  13. ice2020
    13 giugno 2010 alle 13:32

    fabiov :

    scusate muovamente l’OT ma credo che sia doveroso sopratutto per NIA visto che da tempo denuncia queste cose:

    Il Goddard Institute for Space Studies (GISS) ha reso noti i dati relativi all’andamento termico globale nel mese di Maggio. Secondo l’Istituto guidato da James Hansen l’anomalia complessiva (terre emerse + oceani) è stata pari a 0.63°C, vale a dire la più alta dal 1880 ex-aequo col 1998. Rispetto allo scarto osservato in Aprile si è avuta una flessione di 0.1°C. A livello emisferico le anomalie sono state le seguenti: +0.81°C per quello Nord (la più alta di sempre) e +0.45°C per quello Sud (7° di sempre). Tutto ok, quindi, il riscaldamento globale conferma d’aver rialzato la testa (dato confermato anche dalle rilevazioni satellitari). Tuttavia un piccolo appunto alla credibilità dei dati GISS è doveroso farlo; sempre più spesso, infatti, le anomalie proposte dalla NASA sono ‘viziate’ da gravie errori (vogliamo credere non voluti). Tra questi ricordiamo la clamorosa inversione dei dati nell’ottobre 2008, quando l’anomalia russo-siberiana fu calcolata con gli scarti settembre anziché con quelli di ottobre; le incredibili anomalie positive di Marzo in Finlandia quando in realtà il territorio finnico aveva vissuto uno dei Marzi più freddi degli ultimi decenni… Errori corretti non internamente, ma grazie a decine di migliaia di segnalazioni esterne. Se a questo aggiungiamo le numerose ‘aree missing’ e il calo costante del numero di stazioni a terra (sulla cui manutenzione ci sarebbe molto da discutere) ecco che i dati perdono in credibilità. Simili mancanze, secondo noi, non sono accettabili da parte di un Istituto blasonato come il Goddard…

    fonte meteo3B

    I dati Giss valgono meno di 0!

    Simon

  14. Fabio-Nintendo
    13 giugno 2010 alle 15:09

    fate voi che la serie storica più valida tutt’ora resta quella Hadley, gestita dal CRU, esatto proprio loro del climate-gate

    per farvi capire a che punto siamo arrivati.

  15. carmelo
    13 giugno 2010 alle 15:20

    fabiov :
    ragazzi OT:
    L’Atlantic Multidecadal Oscillation (AMO) ha chiuso Maggio con un’anomalia complessiva di +0.505°C. Si tratta di uno dei valori più alti da quando la temperatura superficiale dell’Oceano Atlantico viene sistematicamente misurata. I record storici appartengono tutti al 1998: +0.526°C, +0.529°C e +0.557°C. Non è un caso che quest’anno, come 12 anni fa, si siano raggiunte anomalie marcate, sembra, infatti, che si sia un nesso tra gli eventi ENSO positivi (NINO) e picchi termici in Atlantico. Va comunque precisato che simili valori rientrano comunque all’interno di un’oscillazione positiva della AMO, che dovrebbe proseguire almeno fino al 2020. L’importanza dell’indice AMO è vitale per comprendere il passato, il presente e il futuro del clima, specie nord emisferico. Un Atlantico così caldo (indice di una corrente del Golfo piuttosto intensa) potrebbe favorire lo sviluppo di uragani ed una loro maggior propagazione verso Nord Est.
    da qui si possono vedere i dati:
    http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/correlation/amon.us.data
    l’indice AMO torna fortemente positivo a causa del NINO e della sua fase positiva, ovviamente sarà destinato a scendere nei prossimi mesi; tuttavia ho qualche perplessità riguardo a :
    Un Atlantico così caldo (indice di una corrente del Golfo piuttosto intensa)..;
    siamo sicuri che la corrente del golfo è così intensa? chi è l’esperto del blog e chi può chiarire meglio questa affermazione?

    io non ci capisco più niente. le ultime volte in cui si è parlato di AMO si diceva tutti con una certa sorpresa che questa era diventata negativa anticipando di molti anni il previsto cambio di segno. si diceva anche che durante l’estate sarebbe potuta ritornare positiva ma solo temporaneamente. tutto ciò si ipotizzava fosse dovuto al minimo solare. ora si dice che la positività ha quasi raggiunto i livelli del ’98 grazie alla maggiore intensità della CDG che invece, a quanto pare, è tutt’altro che intensa. boh??!! chi è in grado di chiarirmi le idee? grazie

  16. indopama
    13 giugno 2010 alle 15:46

    @carmelo
    nessuno puo’ chiarirti le idee, questa e’ la scienza da baraccone, un giorno ti dicono una cosa e il giorno dopo un’altra.
    sai perche’?
    a causa del modo in cui gira l’informazione, una volta ci si parlava di persona e tu potevi anche vedere coi tuoi occhi le misure e gli esperimenti fatti dallo scienziato. questo faceva girare l’informazione solo tra pochi ma era informazione buona.
    oggi l’informazione ce l’hai indirettamente e facilmente e in fondo non costa niente spararle a vanvera tanto nessuno ti viene a controllare.

    a me sembra un circo, la scienza l’abbiamo persa per strada 100 anni fa. o meglio, la vera scienza forse esiste ancora ma non fanno girare l’informazione per via di giochi di potere. forse.

  17. fede78
    13 giugno 2010 alle 16:02

    effettivamente tutti questi cambi di fronte mettono fuori strada un po tutti.
    io prima non capivo nulla, ora che cominciavo a convincermi di sapere qualcosa in più, sono dinuovo in mezzo al deserto a morire di freddo. nn so se è chiaro il concetto. but!!!!!?????!!!!

  18. indopama
    13 giugno 2010 alle 16:12

    @fede78
    vedi, il vero sapere non e’ quello che acquisisci a memoria, il vero sapere e’ quello che viene capito, solo in questa maniera uno lo puo’ usare nelle tante circostanze della vita quotidiana.
    quindi quando uno capisce, capisce anche se gli altri raccontano delle balle (oggi tante).
    capire poco ma capire e’ piu’ importante di conoscere tanta roba, la piu’ della quale e’ poi anche sbagliata.

    se non riusciamo ad applicare un concetto nei vari momenti simili della vita quotidiana l’informazione acquisita non serve a niente, sia che si tratti di preparare un piatto di pasta, sia che si tratti del lavoro di un fisico.

  19. Fabio-Nintendo
    13 giugno 2010 alle 16:43

    l’AMO come tutti gli altri indici oceanici è influenzato pesantemente e in maniera ritardata dalle fasi ENSO.
    abbiamo avuto il 2° nino più forte da quando se ne misura l’intensità.
    sopratutto abbiamo avuto una combinazione di fattori che insieme ad un NINO particolarmente occidentale hanno favorito una zonalità molto bassa a tal punto da portare le acqua tropicali ad accumularsi molto più a nord del dovuto.
    in più dobbiamo considerare il fatto che la corrente del golfo da parecchi mesi sembra far fatica ad arrivare molto a nord, rimanendo a latitudini più basse ed accumulando calore in quella zona ( favorendo le rimonte anticiclone che portano freddo in europa ).

    il minimo solare influenza glo oceani ed in particolare l’ENSO, ma nel breve periodo sono altri fattori che incidono.
    senza contare poi che ci stiamo avvicinando alla stagione calda e l’AMO sarebbe aumentata in ogni caso anche senza tutti questi fattori.

  20. ice2020
    13 giugno 2010 alle 19:06

    Intanto al noaa come di consuetudine doenicale, continuano a pomapre il SN (oggi 49!!!) ed anche il sidc nn è da meno, ieri 32 ed oggi 21!

    Mentre il flusso ancora nn riesce a sfondare gli 80, ormai è dall’8 maggio che nn ci riesce!

    Continuiamo pure così!

    W la cpntinuità col passato!

    Come mnadare all’aria 200 anni di rilevazioni!

  21. giorgio
    13 giugno 2010 alle 19:25

    fabiov :scusate ho dimenticato la fonte:
    meteo3Bhttp://www.3bmeteo.com/news-meteo/anomalia+record-+-0-505-c+a+maggio

    La CDG fatica a raggiungere l”europa.Questo fa si che si generi un surplus di calore nella fascia intertropicale atlantica.L”indice AMO e positivo, ma poi bisognerebbe come sempre verificare come effettuano i rilevamenti.Cio che e” evidente a tutti che comunque siamo di fronte ad un”anomalia pesantissima lungo tutto il percorso della CDG.siamo ancora sotto gli effetti del NINO,ma tra alcuni mesi l”Atlantico subira gli effetti raffreddanti della NINA.Con il risultato che le anomalie positive rientreranno in gran parte mentre quelle negative si appesantiranno ulteriormente.Cio fara si che il NAO andra in forte negativita e le conseguenze le vedremo durante l”inverno.http://www.osdpd.noaa.gov/data/sst/anomaly/anomwne.gif

  22. giorgio
    13 giugno 2010 alle 19:26

  23. giorgio
    13 giugno 2010 alle 19:37

    ice2020 :Intanto al noaa come di consuetudine doenicale, continuano a pomapre il SN (oggi 49!!!) ed anche il sidc nn è da meno, ieri 32 ed oggi 21!
    Mentre il flusso ancora nn riesce a sfondare gli 80, ormai è dall’8 maggio che nn ci riesce!
    Continuiamo pure così!
    W la cpntinuità col passato!
    Come mnadare all’aria 200 anni di rilevazioni!

    Simon no problems lascia che gonfino il gommone.Tanto poi si sgonfia da solo https://daltonsminima.wordpress.com/2010/06/13/rumore-indeterminazione-e%c2%a0cosmologia/#comments

  24. giorgio
    13 giugno 2010 alle 19:39
  25. ice2020
    13 giugno 2010 alle 20:07

    Questo mese a causa di questi conteggi alterati rischia di superare febbraio come SN ma essere notevolmente più basso di solar flux!

    Ma pensano che siamo scemi ann rendercene conto?

    Capisco che devono accontentare un pò utti, da quelli dell’ipcc alle assicurazioni, ma quando è troppo è troppo!

    Simon

  26. Andreabont
    13 giugno 2010 alle 21:59

    L’infinito è un concetto mentale, la natura lo rifiuta, come tu stesso ricordi, le frequenze alla fine cadono, non puoi avere energia infinita, si viola una legge della natura: la conservazione.

    E così vale per tutti gli altri “infiniti”, singolarità compresa.

    Ogni volta che da un modello esce un infinito vuol dire che il modello incontra una parte della realtà che esso stesso non è in grado di descrivere.

    Ci troviamo di fronte ad un qualcosa che fa cadere il modello, e dunque una cosa molto interessante😄

    Il big bang è una di queste, in quell’istante il tempo e lo spazio cessano di esistere per qualsiasi modello, si tocca l’infinito, la curvatura infinita, l’energia infinita. Il modello cade.

    Non sappiamo cosa sia, ma sappiamo che qualcosa c’era, che ha lasciato degli effetti ben visibili e che è dannatamente interessante😄

  27. Andreabont
    13 giugno 2010 alle 22:10

    In quanto a previsioni la NASA ha dimostrato di poter sbagliare anche quelle meteorologiche del giorno in corso😄

    E se non vi basta il primo grafico, ecco la ciliegina sulla torta:

    Solar Flux in trend di discesa netto!😄

  28. Fabio-Nintendo
    13 giugno 2010 alle 22:27

    cmq volevo dire a Nitopi, che poretto in questo momento starà pensando che nessuno ha letto il suo articolo ( capita anche a me😀 )
    stiamo parlando di fisica abbastanza complicata, è normale che in pochi rispondano, visto che siamo in pochi a capirla.

    riguardo al Big Bang
    non sono ben esperto di queste cose, ma penso c’entri qualcosa la radiazione fossile.
    ho qualche appunto su una conferenza fatta da Margherita Hack a Bologna, ma in questo momento non li trovo tutti.
    c’è scritto che la teoria del big bang fece seguito alla studio sugli spettri di assorbimento delle nebulose, ne sai qualcosa?

    poi ho che le ricostruzioni fatte tramite le analisi di ricostruzione della “vita” dell’universo non ci permettono di andare a “vedere” prima dei 400mila anni dopo il big bang per via della ionizzazione dei gas che non permisero alla luce di passare.
    tra i 3 e gli 8 minuti le particelle elementari formarono i protoni e i neutroni, prima era impossibile per via dell’energia troppo elevata, per questo lo studio dei neutrini è importante, e qui si va sull’infinitamente piccolo.

    poi bisognerebbe andare ad approfondire l’argomento energia oscura e dell’accelerazione dell’espanzione dell’universo, e qui è infinitamente grande

  29. nitopi
    13 giugno 2010 alle 22:50

    Ciao!
    Scusate se rispondo a tarda ora ma sono stato indaffarato oggi…

    L’articolo non aveva grosse pretese scientifiche … Solo dare qualche spunto di discussione…

    Solo una risposta ad Elmar …

    “Per il problema dell’indeterminazione partirei dalla teoria che dice che il tempo è quantificato. Il quanto di tempo più piccolo possibile si chiama “tempo di Planck” ed è uguale a 5,391 E-44 secondi.”

    Si… No… Non lo so …. il “principio di indeterminazione” io lo metto tra le cosiddette “leggi di natura” (insieme al “nulla può andare più veloce della luce” ed amenità simili) Tempo di Plank, Lunghezza di plank, Massa di plank …. ..
    Ti faccio la considerazione di un altro mio vecchio professore (buonanima) che ci diceva ” se dovessi scommetere che cosa sara’ valido in Fisica da ora a cent’anni, punterei tutto sulla relatività speciale e nulla su quella generale….” parafrasando … io punterei tutto sull’indeterminazione nella sua espressine generale e nulla su molte sue derivazioni …. Chiaramente, mia opinione…

    Pero’, pensadoci, sarebbe bello ed elegante che in una delle regole che governano l’universo fosse scritta anche la sua orgine 8)

    Ciao
    Luca

  30. nitopi
    13 giugno 2010 alle 22:54

    @Fabio … Tutto giusto….
    Ma, come faceve notare anche Elmar, si tratta di disquisire su tempi dell’ordine mooooolto piu’ piccolo….

    Ci sarebbe da parlare anche delle cosiddette “fluttuazioni del vuoto” e del “livello energetico del vuoto” ma sono cose che ho poco studiato …

    Ciao
    Luca

  31. Andreabont
    13 giugno 2010 alle 23:19

    nitopi :
    @Fabio … Tutto giusto….
    Ma, come faceve notare anche Elmar, si tratta di disquisire su tempi dell’ordine mooooolto piu’ piccolo….
    Ci sarebbe da parlare anche delle cosiddette “fluttuazioni del vuoto” e del “livello energetico del vuoto” ma sono cose che ho poco studiato …
    Ciao
    Luca

    L’energia di punto zero è molto interessante, si basa appunto sulla indeterminazione, nel vuoto c’è sempre un minimo di energia, data dalla formazione e annichilimento quasi istantaneo di particelle virtuali (rimando a wikipedia per i dettagli)

    Il bello è che ha effetti reali😄

    http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_di_punto_zero

    effetto più rilevante:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Casimir

  32. Fabio-Nintendo
    14 giugno 2010 alle 00:03

    oddio l’energia di punto zero è una di quelle cose su cui andrei coi piedi di piombo, è fisica teorica allo stato puro e si può dire tutto e il contrario di tutto.

  33. Michele
    14 giugno 2010 alle 00:20

    Fabio-Nintendo :
    oddio l’energia di punto zero è una di quelle cose su cui andrei coi piedi di piombo, è fisica teorica allo stato puro e si può dire tutto e il contrario di tutto.

    Fabio basta sperimentare !
    http://img186.imageshack.us/f/recoverybatshg6.jpg/

  34. Michele
    14 giugno 2010 alle 00:22

    La bobina inserita avvolta su barra di ferrite

  35. Davide M.
    14 giugno 2010 alle 02:38

    OT

    Scusate se mi ripeto di nuovo a distanza di 24 ore.
    Guardo questo sito di monitoraggio sismico nell’area sud dell’islanda da mesi. E l’attività sismica sotto il katla non è mai stata così alta come negli ultimi 2 giorni. Ripeto, qualcosa lì sotto iniza a muoversi.
    http://en.vedur.is/earthquakes-and-volcanism/earthquakes/myrdalsjokull/

  36. 14 giugno 2010 alle 05:49

    @ andreabont

    All’effetto Casimir non ci credo. Attribuisco l’adesione tra due lastre a forze di Van der Waals.

    Per me nella fisica c’è molta speculazione. Tornerei al metodo di Galileo Galilei: Una verità è confermata in maniera riproducibile da esperimenti p osservazioni. Applicando questo principio, ci sono un infinità di cose che decadono.

    Occorre tenere presente che la matematica non necessariamente descrive la natura. Qualsiasi risultato che produce ha bisogno di essere filtrato con il prinicpio di Galileo Galilei.

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