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Va là, buttiamoci sul sole, l’unica palla che “gira” bene oggi…

24 giugno 2010

La regione 1082 oggi non è più contabile col nostro conteggio, mentre le altre finora stanno provocando solo delle plage…dal Behind si nota come altre AR stanno per sopraggiungere nella parte visibile solare, staremo a vedere.

Nonostante l’assenza di macchie importanti, la presenza di più plage ha portato in questi ultimi giorni ad un momentaneo innalzamento del flusso solare intorno a valori di 76-77, che comunque rimangono ancora dei valori da minimo.

Il 4 luglio ormai è alle porte, e credo che i risultati si stiano vedendo tutti, ci sono poche macchie, piccole e con scarsa coalescenza magnetica.

Ogni giorno che passa d’ora in poi, peserà come un macigno come ama dire il nostro Ale sulla reale situazione di questo minimo solare!

Stay tuned, Simon

  1. Fabio2
    24 giugno 2010 alle 21:08

    Articolo molto interessante, che varrebbe la pena tradurre:
    http://journalofcosmology.com/ClimateChange111.html
    Magari qualcuno l’ha già fatto.

    Solo un dubbio: le conclusioni degli autori sono nette, fin troppo direi…..ma loro chi sono?

  2. ice2020
    24 giugno 2010 alle 21:14

    Fabio2 :

    Articolo molto interessante, che varrebbe la pena tradurre:
    http://journalofcosmology.com/ClimateChange111.html
    Magari qualcuno l’ha già fatto.

    Solo un dubbio: le conclusioni degli autori sono nette, fin troppo direi…..ma loro chi sono?

    Non li conosco…sn un argentino ed un olandese…ti va di tradurlo per Nia?

  3. Fabio2
    24 giugno 2010 alle 21:24

    Il nome della pagina “Climate Change” trae in inganno, l’articolo riguarda esclusivamente il Sole, il ciclo 24 e le sue previsioni e alcune considerazioni sui Grandi Minimi, il ciclo di Gleissenberg e il Grande Massimo dei decenni passati.

    Tanto per capirci, questo è l’abstract:
    “We summarize recent findings about periodicities in the solar tachocline and their physical interpretation. These lead us to conclude that solar variability is presently entering into a long Grand Minimum, this being an episode of very low solar activity, not shorter than a century. A consequence is an improvement of our earlier forecast of the strength at maximum of the present Schwabe cycle (#24). The maximum will be late (2013.5), with a sunspot number as low as 55.”

    Cioè tradotto sommariamente dice:
    “Sintetizziamo recenti scoperte circa le periodicità della tachocline (fascia interna alla superficie della nostra stella) solare e le loro interpretazioni fisiche. Queste ci portano a concludere che la variabilità solare sta attualmente entrando in un Grande Minimo, che è un episodio di attività solare molto bassa, di durata non inferiore ad un secolo. Conseguenza di ciò è un aggiornamento della nostra precedente previsione sulla forza del presente ciclo di Schwabe (n. 24). il massimo sarà ritardato (metà 2013) con un sunspot number pari a 55.”

    In sostanza, gli autori affermano che il ciclo 24 sarà, a loro avviso, l’antipasto debole di un pranzo a base di Grande Minimo che inizierà effettivamente tra una decina di anni circa.

    Leggete, leggete…..

  4. Fabio2
    24 giugno 2010 alle 21:28

    ice2020 :

    Fabio2 :
    Articolo molto interessante, che varrebbe la pena tradurre:http://journalofcosmology.com/ClimateChange111.htmlMagari qualcuno l’ha già fatto.
    Solo un dubbio: le conclusioni degli autori sono nette, fin troppo direi…..ma loro chi sono?

    Non li conosco…sn un argentino ed un olandese…ti va di tradurlo per Nia?

    Ok, ci provo, dammi qualche giorno.

    Dicevo che non so chi siano perchè, a leggerlo, le conclusioni sono fin troppo nette e clamorose e già per questo mi lasciano perplesso.

    Io non ho cultura astronomica e fisica sufficiente per dire se i loro ragionamenti stiano in piedi (ad ingegneria ho fatto solo due esami di fisica e per giunta tanto tempo fa), però qualcun altro, ad esempio Ale, potrebbe…..

  5. ice2020
    24 giugno 2010 alle 21:28

    Fabio2 :

    Il nome della pagina “Climate Change” trae in inganno, l’articolo riguarda esclusivamente il Sole, il ciclo 24 e le sue previsioni e alcune considerazioni sui Grandi Minimi, il ciclo di Gleissenberg e il Grande Massimo dei decenni passati.

    Tanto per capirci, questo è l’abstract:
    “We summarize recent findings about periodicities in the solar tachocline and their physical interpretation. These lead us to conclude that solar variability is presently entering into a long Grand Minimum, this being an episode of very low solar activity, not shorter than a century. A consequence is an improvement of our earlier forecast of the strength at maximum of the present Schwabe cycle (#24). The maximum will be late (2013.5), with a sunspot number as low as 55.”

    Cioè tradotto sommariamente dice:
    “Sintetizziamo recenti scoperte circa le periodicità della tachocline (fascia interna alla superficie della nostra stella) solare e le loro interpretazioni fisiche. Queste ci portano a concludere che la variabilità solare sta attualmente entrando in un Grande Minimo, che è un episodio di attività solare molto bassa, di durata non inferiore ad un secolo. Conseguenza di ciò è un aggiornamento della nostra precedente previsione sulla forza del presente ciclo di Schwabe (n. 24). il massimo sarà ritardato (metà 2013) con un sunspot number pari a 55.”

    In sostanza, gli autori affermano che il ciclo 24 sarà, a loro avviso, l’antipasto debole di un pranzo a base di Grande Minimo che inizierà effettivamente tra una decina di anni circa.

    Leggete, leggete…..

    Interessante!

    ti ripeto che dovresti tradurlo te che sei bravo e fare un articolo!

  6. Fabio2
    24 giugno 2010 alle 21:31

    A titolo di commento, potrei anche dire che, ormai, pure la previsione NASA di Hathaway si è avvicinata parecchio al valore di 55 (ora viaggia su 62-63).

    E chissà cos’altro ci riserva il Sole nei prossimi mesi, chissà se costringerà gli studiosi a rivedere ulteriormente al ribasso le loro previsioni……

  7. Fabio2
    24 giugno 2010 alle 21:44

    ice2020 :

    Fabio2 :
    …….
    …..

    Interessante!
    ti ripeto che dovresti tradurlo te che sei bravo e fare un articolo!

    Ti ringrazio, ma per stavolta mi limito a tradurre, per giunta un articolo che devo rileggere con attenzione perchè ad una prima lettura diverse cose non le ho proprio afferrate!

  8. Michele
    24 giugno 2010 alle 21:53

    Replay del post della passata giornata!

    In sintesi gli studi di questo “tipo” sul moto del centro di massa del sistema solare, mi sembrano molto interessanti (vedi ciclo di 179anni).
    Visto che il mio “Inglese” è molto simile al modo di giocare dell’Italia..😆
    Che ne dite di prenderlo seriamente in considerazione per un prossimo articolo ?
    Cmq questo fine settimana …provo a tirarci fuori un qualcosa !!
    Infatti ricordate questo post dell’ottimo “ALE”:

    “Eclittica del Centro Galattico ossia l’allineamento del Centro di Massa del Sistema Solare con il piano della Via Lattea, descrive nel tempo una sinusoide il cui semiperiodo è di 5250 anni e il periodo è di 10500 anni circa!”

    Chissà che non ci tiriamo fuori un qualcosa ???

    Ivanka Charvatova
    http://www.ann-geophys.net/18/399/2000/angeo-18-399-2000.pdf

  9. Andreabont
    24 giugno 2010 alle 22:08

    A SuperQuark su Rai 1 è stato accennato che il sole si trova in uno stato di profonda quiete, e che terribili tempeste solari per il 2012/2013 sono da escludersi.

    Qualcuno inizia a parlarne alla fine😄

  10. ice2020
    24 giugno 2010 alle 22:10

    Andreabont :

    A SuperQuark su Rai 1 è stato accennato che il sole si trova in uno stato di profonda quiete, e che terribili tempeste solari per il 2012/2013 sono da escludersi.

    Qualcuno inizia a parlarne alla fine😄

    Si ho appena sentito…va detto che ne parlano ancora molto blandamente, anche perchè la puntata era sul 2012…

  11. Michele
    24 giugno 2010 alle 22:38

    ice2020 :

    Andreabont :
    A SuperQuark su Rai 1 è stato accennato che il sole si trova in uno stato di profonda quiete, e che terribili tempeste solari per il 2012/2013 sono da escludersi.
    Qualcuno inizia a parlarne alla fine😄

    Si ho appena sentito…va detto che ne parlano ancora molto blandamente, anche perchè la puntata era sul 2012…

    Inoltre…

    a)Han pure detto che sono da escludere gli allineamenti planetari come “situazione scatenate” di eventi sismico/vulcanici

    Quindi “Bendandi” spare balle…secondo loro….😕
    ed inoltre secondo il team di Raiuno…..questo testo scientifico è una caxx…
    http://www.springerlink.com/content/753717276h869880/

    b)Han pure parlato dell’allineanto con il centro galattico ..dicendo che
    l’allineamento è prospettico ed in realtà non avviene ne’ col centro della galassia ne’ col buco nero centrale ma solo col piano galattico.

    Giusto cara banda di Superquark ed invece se parliamo di “centro di massa del sistema solare” come stan le cose ??😎

  12. giorgio
    24 giugno 2010 alle 22:39

    assieme a lippi a casa anche il NOAA e e l”IPCC.Vergona chi sbaglia deve chiedere scusa e andarsene!!!!!!ma quelli del NOAA sono tosti poiche fanno come la juve ai tempi di Moggi….Comprano….

  13. Michele
    24 giugno 2010 alle 22:46

    Dimenticavo ….
    Punto c)

    Il campo magnetico terrestre…..è una sicurezza…sempre per la banda di Raiuno !
    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2008/16dec_giantbreach/

  14. 24 giugno 2010 alle 22:57

    Che superquark del pragmatissimo Pierp Angela non dica MAI nulla di nuovo non é nulla di nuovo!! Per il mitico Angela va sempre bene tutto, non succede mai nulla, il riscaldamento globale é colpa dell´uomo ma non biogna dirlo forte perché allora gli sponsor spariscono, e non bisogna dire che non esiste l´AGW perché lui non é uno scettico, anzi va sempre tutto bene. Lui é come gli americani: la veritá é sempre sola quella che dicono gli enti ufficiali, il resto sono solo bufale.
    Di superquark l´unica cosa che apprezzo sono le ricostruzioni storiche del periodo storico romano, ma anche lí non esisteva il riscaldamento globale chiamato Optimum Romano.

  15. ice2020
    24 giugno 2010 alle 23:04

    La media del solar flux provvisoria ad oggi si attesta a 74.45:

    https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

    come dicevo nell’articolo, il solar flux negli ultimi giorni si è un pò alzato in assenza praticamente di macchie (o meglio in presenza di macchiette insignificanti).

    O sn le plage come già scritto, o è in atto una piccola accelerazione del flusso, come accadde lo scorso anno durante i mesi primaverili.

    vedremo!

  16. 24 giugno 2010 alle 23:12

    ice2020 :

    La media del solar flux provvisoria ad oggi si attesta a 74.45:

    https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

    come dicevo nell’articolo, il solar flux negli ultimi giorni si è un pò alzato in assenza praticamente di macchie (o meglio in presenza di macchiette insignificanti).

    O sn le plage come già scritto, o è in atto una piccola accelerazione del flusso, come accadde lo scorso anno durante i mesi primaverili.

    vedremo!

    C´è anche una CH a livello equatoriale che “soffia” proprio in direzione Terra.

  17. Andreabont
    24 giugno 2010 alle 23:24

    @Michele

    Non hanno assolutamente detto che è impossibile l’inversione, anzi, hanno detto che è normale che si invertano i poli, ma che in passato questo non ha mai provocato estinzioni.

    Sia chiaro, è da escludersi un inversione nel 2012 nel modo più categorico, le inversioni sono lente, e i sintomi si sarebbero già manifestati da molto tempo.

  18. Andreabont
    24 giugno 2010 alle 23:27

    Altra cosa da definire, l’allineamento di cui parlano i neo-maya è quello prospettico, che non ha nulla di scientifico, l’altro allineamento, quello ipotetico con il piano galattico (non è facile definire dove sia il piano geometrico), è un evento ben definito, il quale non dovrebbe, per gli attuali modelli, avere effetti sul nostro pianeta.

    Sono benvenute nuove ipotesi, che non tirino in ballo il 2012😄

  19. ice2020
    25 giugno 2010 alle 00:34

    sand-rio :

    ice2020 :

    La media del solar flux provvisoria ad oggi si attesta a 74.45:

    https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

    come dicevo nell’articolo, il solar flux negli ultimi giorni si è un pò alzato in assenza praticamente di macchie (o meglio in presenza di macchiette insignificanti).

    O sn le plage come già scritto, o è in atto una piccola accelerazione del flusso, come accadde lo scorso anno durante i mesi primaverili.

    vedremo!

    C´è anche una CH a livello equatoriale che “soffia” proprio in direzione Terra.
    http://www.solen.info/solar/images/AR_CH_20100623.jpg

    Allora si, è possibile che anch’essa influenzi il solar flux, anche se credeo che gli effetti dei buchi coronali fossero più associati all’innalzamento del vent solare…

    Simon

  20. Manuel
    25 giugno 2010 alle 10:19

    io non riesco ancora a capire come possa essere che il solar flux abbia un certo trend, mentre il SN ne abbia uno opposto!
    anche perchè importanti fisici solari (mi sembra che uno sia svalgaard) hanno sempre sostenuto che i due indici siano talmente correlati, che è possibile calcolare anche per i periodi passati (dei quali per ovvie ragioni non ci sono i dati del solar flux) il solar flux basandosi su quelli del SN; il che vorrebbe dire non solo che sono fortemente correlati, ma pure che sono proporzionali

    ora io non ci capisco molto del sole, anche se la materia mi affascina molto (e ci mancherebbe, se no non scriverei qui!😆 ), però mi sembra abbastanza scontato che le alternative siano solo due, o hanno cambiato metodo di conteggio, oppure c’è qualcosa che è cambiato nelle dinamiche solari, tanto da far perdere quella correlazione tra i due indici che in passato invece c’è sempre stata

    mi piacerebbe sapere che ne pensano i più esperti qua dentro…

  21. Fabio2
    25 giugno 2010 alle 11:53

    Manuel :io non riesco ancora a capire come possa essere che il solar flux abbia un certo trend, mentre il SN ne abbia uno opposto!anche perchè importanti fisici solari (mi sembra che uno sia svalgaard) hanno sempre sostenuto che i due indici siano talmente correlati, che è possibile calcolare anche per i periodi passati (dei quali per ovvie ragioni non ci sono i dati del solar flux) il solar flux basandosi su quelli del SN; il che vorrebbe dire non solo che sono fortemente correlati, ma pure che sono proporzionali
    ora io non ci capisco molto del sole, anche se la materia mi affascina molto (e ci mancherebbe, se no non scriverei qui! ), però mi sembra abbastanza scontato che le alternative siano solo due, o hanno cambiato metodo di conteggio, oppure c’è qualcosa che è cambiato nelle dinamiche solari, tanto da far perdere quella correlazione tra i due indici che in passato invece c’è sempre stata
    mi piacerebbe sapere che ne pensano i più esperti qua dentro…

    Beh, il solar flux è una misura.
    Invece, il sunspot number è il risultato di una valutazione di osservazioni visuali, cioè risente di un “filtraggio” abbastanza sofisticato di ciò che si osserva sulla superficie solare e dunque risente di un ceto grado di soggettività, anche volendo stabilire un rigido protocollo per convertire in un numero ciò che si osserva in termini di area e superfici.

    La diatriba sui criteri di stima del sunspot number da parte di NOAA e SIDC è proprio questa: non si capisce come mai, mentre il SF cala (e l’attività solare, ad occhio, si indebolisce), il SN di entrambi aumenti, come accaduto a maggio rispetto ad aprile. E’ come se NOAA e SIDC non adottassero un “protocollo” sufficientemente rigoroso per la valutazione del SN. Ovviamente non è così, c’è un’altra spiegazione………..:-)

  22. apuano70
    25 giugno 2010 alle 11:58

    Intanto Catania segna 35 (non è la temperatura! ;)) con 3 AR… due delle quali contengono solo dei pore…
    Bruno

  23. lena86
    25 giugno 2010 alle 12:17

    apuano70 :Intanto Catania segna 35 (non è la temperatura! ) con 3 AR… due delle quali contengono solo dei pore…Bruno

    Ed è andata bene, perchè locarno ne segnala addirittur 4 di AR!

    Per rispondere a Manuel, questo ciclo 24 nn riesce a produrre macchie grandi, le uniche in grado di far salire decentemente il fluss solare…cn un sole messo così (che cento anni fa sarebbe stato spotless):

    i 2 principli enti del Sidc vedono 3-4 regioni cn macchie!

    Di conseguenza il SN di oggi sarà altissimo, mentre il solar flux continuerà ad essere basso!

    Ecco spiegato, nulla di più semplice, le macchie nn ce la fnno più a spuntare quelle che spuntano sn blande, ciononostante vengono contate lo stesso dai super osservatori moderni, e da qui il grande discostamento dal fusso solare ce è l’unico parametro (insieme al NIA’s cunt) da tenere in considerazine ormai!

    Simon

  24. Manuel
    25 giugno 2010 alle 12:55

    quindi voi propendete per i conteggi, il che ci starebbe considerando che anche il sidc ha tra le sue fila osservatori tipo catania che sono all’avanguardia, e di conseguenza in grado di vedere ciò che magari 100 anni fa non si riusciva a vedere

    più che altro il dubbio viene considerando che questo discostamento s’è molto accentuato soprattutto negli ultimi due mesi, in quelli precedenti è accaduto si, ma in quei casi si parla di variazioni abbastanza ridotte, quindi poco significative…mentre ad oggi avremmo all’incirca una variazione del SF di -1 ed una variazione del SN di +1, che invece sono abbastanza significative secondo me, oltretutto considerando che è il secondo mese di fila che accade!

    il che mi ha fatto pensare che se non ci sono stati ulteriori cambiamenti negli ultimi tempi nel metodo di conteggio, macchie di una certa dimensione in questi ultimi due mesi hanno generato un SF più basso di quanto accadeva in precedenza, anche se non so se questo sia fisicamente possibile…per questo chiedevo😉

  25. ice2020
    25 giugno 2010 alle 13:42

    Manuel :

    quindi voi propendete per i conteggi, il che ci starebbe considerando che anche il sidc ha tra le sue fila osservatori tipo catania che sono all’avanguardia, e di conseguenza in grado di vedere ciò che magari 100 anni fa non si riusciva a vedere

    più che altro il dubbio viene considerando che questo discostamento s’è molto accentuato soprattutto negli ultimi due mesi, in quelli precedenti è accaduto si, ma in quei casi si parla di variazioni abbastanza ridotte, quindi poco significative…mentre ad oggi avremmo all’incirca una variazione del SF di -1 ed una variazione del SN di +1, che invece sono abbastanza significative secondo me, oltretutto considerando che è il secondo mese di fila che accade!

    il che mi ha fatto pensare che se non ci sono stati ulteriori cambiamenti negli ultimi tempi nel metodo di conteggio, macchie di una certa dimensione in questi ultimi due mesi hanno generato un SF più basso di quanto accadeva in precedenza, anche se non so se questo sia fisicamente possibile…per questo chiedevo ;)

    Eh si!

    Da ora in poi bisogna solo guardare al solar flux ed al nia’s count!

  26. Massimo
    25 giugno 2010 alle 14:03

    Ho trovato tempo fa sulla rete uno studio (in english), che mi sembrava approfondito, sulla relazione tra ere glaciali e moto del sole attorno al centro galattico. Si tentava (non è ancora facile), di dare dei dati temporali al percorso seguito nel passato dal sole nell’attraversare zone più dense di stelle e gas nei bracci della via lattea identificabili. Inoltre si considerava anche l’oscillazione sopra e sotto il piano del disco della ViaLattea. Il periodo di oscillazione non è secondo questo studio di migliaia di anni, ma, se ricordo bene, di 64 milioni anni.
    Cerco questo studio e ve lo spedisco

    Massimo

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