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Younger Dryas: Ieri come oggi?

2 luglio 2010

Circa 13.000 anni fa, dopo un periodo di riscaldamento conosciuto come Bolling-Allerod, il clima europeo conobbe un nuovo periodo molto freddo: il Younger dryas. Il nome deriva dal fiore caratteristico della tundra. Tutti ormai ammettano questo periodo gelido e quindi non parleró delle prove scientifiche incontrate. Il periodo freddo arrivó “all´improvviso” e all´improvviso se ne andó… improvviso in termini geologici.


In quella epoca i nostri ancestrali umani si stavano espandendo grazie al periodo caldo e quel periodo freddo li costrinse a trovare rifugio verso sud.
L´inizio del Younger dryas non fu causato dalla diminuita insolazione come provato dai cicli di Milankovich, che anzi era maggiore che adesso.
La chiave deve stare nell´Atlantico. Si sa che durante il periodo caldo Bolling Allerod la Corrente del Golfo si debilitó. Nell´Atlantico nord le fredde acque artiche si riversarono verso sud fino alla latitudine della Spagna.
Una volta debilitata la corrente termoalina l´albedo esarcebó gli effetti raffreddanti.


All´inizio della deglaciazione nel primo periodo caldo Bolling-Allerod la prograssiva fusione del manto ghiacciato aveva formato nel suo bordo meridionale un grande lago di acqua dolce, il lago Agassiz, che aveva uno sbocco nel Mississipi e quindi nel Golfo del Messico.
Poi piú o meno improvvisamente cadde una barriera gelata che il lago aveva nel bordo orientale e le acque travasarono nel nord Atlantico attraverso il Canale di san Lorenzo. Il flusso di acqua dolce nel nord Atlantico fu enorme per decine di anni. Tale apporto produsse una forte diminuzione della salinitá e della densitá delle acque superficiali e frenó il fenomeno dell´affondamento delle acque della calda corrente del Golfo. Cosí il Nord Atlantico si trovó in un freddo periodo che duró olte 1000 anni: lo Younger Dryas!
Ma questa teoria ha un difetto, non sono state trovate le prove geologiche di erosione che un tale fiume avrebbe dovuto causare tra il lago Agassiz e il nord Atlantico.
Un´altra teoria dice che l´incremento di acqua dolce si ebbe a causa dello scioglimento dei ghiacci artici e della Groenlandia dovuto al caldo periodo detto sopra,… forse i nostri ancestrali emettevono molta CO2…


Il raffreddamento nel periodo yuonger dryas fu molto chiaro in Europa. E anche se il fenomeno non fu globale, sembra che il raffreddamento delle acque non si limitó al Nord Atlantico. Esistono moltissimi indizi che tale raffreddamento colpí anche le regioni della Patagonia alle Filippine.
Un altro indizio che tale raffreddamento non fu localizzato solo al nord si deve alla concentrazione di metano che nell´atmosfera si ridusse del 25% con gli stessi dati che si trovano sia nei ghiacci della Groenlandia che nei ghiacci antartici, al contrario la CO2 aumentó malgrado il periodo freddo.

Fino a poco tempo fa si credeva che la diminuzione del metano era dovuta alla diminuzione delle precipitazioni con conseguenza dimuzione della umiditá nelle zone tropicali, peró molto piú probabilmente la diminuzione del metano si deve cercare nelle alte latitudini causato proprio dalla diminuita attivitá biologica e con questa una minore emissioni di gas dalla tundra e dalle torbiere.
Anche il livello del mare non si abbassó ma continuó ad alzarsi di circa 3mm. all´anno a confronto dei 40mm. l´anno dell´inizio del periodo caldo Bolling-Allerod. Ció indica che i ghiacci accumulati nei continenti continuó a sciogliersi globalmente mentre i ghiacciai avanzavano solo in Europa.
Il Younger Dryas finí bruscamente cosí come era iniziato in poche decine di anni verso 11500 anni fa. La fine drastica dello Yonger Dryas si trova nei sedimenti dei ghiacci groenlandesi, nei sedimenti dei ghiacciai alpini e nei laghi europei.
In poche decine di anni le precipitazioni raddoppiarono da 100 a 200mm., il metano cominció ad aumentare da 0,50 ppm a 0,75 ppm.
In definitiva 11.500 anni fa le correnti oceaniche si adattarono piú o meno cosí come le conosciamo adesso. Le acque superficiali dell´Atlantico Nord tornarono a riscaldarsi con l´apporto delle acque della C.d.G. e le temperature in Europa tornarono ad alzarsi di vari gradi in poche decadi.
Finiva cosí il Pleistocene ed iniziava l´Olocene piú caldo, che permise che l´Homo Sapiens uscisse dalle caverne si sparpagliasse per il mondo e che si moltiplicasse. In quel periodo caldo iniziarono le prime coltivazioni agricole e l´asservimento delle piante selvatiche ai fabbisogni umani.

SAND-RIO

L´articolo originale e piú completo potete trovarlo qui in spagnolo:
http://sandcarioca.wordpress.com/2010/06/16/o-periodo-de-resfriamento-el-younger-dryas/

  1. Ruggero
    2 luglio 2010 alle 09:47

    Perdonate la sparata clamorosa…
    Non sarebbe possibile che tutto ‘sto petrolio proprio nel Golfo del Messico finisca per incidere in qualche misura su un possibile raffreddamento o rendendolo più rapido o rallentandolo?

    ciao, ruggero.

  2. Michele
    2 luglio 2010 alle 09:51

    C’è anche chi sostiene che il raffreddamneto che porto allo Younger Dryas non sia iniziato in poche decine di anni…ma bensì in pochi mesi!!
    A dirlo è un certo Dr. William Patterson dell’Università di Saskatchewan in Canada

    http://www.sciencedaily.com/releases/2009/11/091130112421.htm

  3. Michele
    2 luglio 2010 alle 09:58

    Mi piaciono questi ricercatori che con le proprie “Mani e gambe” svolgono le proprie ricerche!
    Che bel sito e che belle immagini !🙂
    http://geochemistry.usask.ca/bill.html
    Questi sono i personaggi di cui ha bisogno la scienza !!
    Una scienza fatta di tanta passione oltre che di tanti numeri !!
    Bravo Bill !!😉

  4. Fabio2
    2 luglio 2010 alle 09:58

    E’ un gran bell’articolo Sand.
    Qualche mese fa ho visto un documentario (su La7) che raccontava proprio la (ipotetica) vicenda dello svuotamento improvviso del lago Agassiz e lo Younger Dryas conseguente. Il documentario parlava, se ricordo bene, di circa 10 anni per innescare il raffreddamento.

    Comunque, se non si sciolgono di brutto i ghiacciai della Groenlandia, non dovremmo rischiare nulla del genere.

    E poi la circolazione oceanica può modificarsi anche a causa della variazione di attività solare e forse sta già accadendo…..

  5. Artek
    2 luglio 2010 alle 10:22

    Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

  6. Ruggero
    2 luglio 2010 alle 10:32

    Anch’io avevo sentito parlare dell’ipotesi di una glaciazione rapidissima che era stata derivata da carotaggi fatti mi sembra sulla terra di torba.
    Ne avevano parlato alla tele molto tempo fa….

    ciao, ruggero.

  7. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 10:58

    Artek :
    Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

    Il sole e la cdg no, ma un vulcano si, metti tutto insieme è hai una bella gatta da pelare, ricordo che la groenlandia non è poi così distante dalla dorsale medio atlantica, la dorsale passa sull’islanda, tocca le svalvard e poi tocca la groenlandia a nord, non ce da scherzare con quella dorsale è una delle faglie più attive del mondo, sotto l’oceano ogni giorno, esce una quantità enorme di magma, che grazie alla pressione e alla temperatura gelida dell’acqua in profondità si raffredda velocemente, ma se come in islanda la dorsale riesce a liberarsi dell’acqua allora sono guai, se il Eyjafjallajökul (sempre se si scrive così) riesce ha produrre un lago e a riversarlo sull’isola facendo un sacco di danni, figurati sotto un ghiacciao delle dimensioni della groelandia cosa riuscirebbe a fare, non voglio nemmeno immaginare, probabilmente oggi non succederà perchè vulcani attivi li in groenlandia che io sappia non ce ne sono

  8. Fabio2
    2 luglio 2010 alle 11:04

    Artek :Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

    Certo, pochi mesi non basterebbero, occorrerebbe almeno una decina di anni.

    Però l’ipotesi del lago che si svuota all’improvviso, per quanto plausibile, non è sufficientemente provata, dice l’articolo postato da Sand.

    E se fosse stata una cometa, caduta in Atlantico con tutta la sua enorme quantità di acqua?😉
    Scherzo, in realtà sarebbe pochissima, pochi chilometri cubi non cambierebbero nulla.

  9. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 11:10

    Vorrei anche evidenziare che in antartide sono presenti alcuni vulcani anche molto attivi, e in certe situazioni potrebbero anche portare alla formazione di un lago (alcuni laghi sono già presenti, ma fortunatamente il ghiaccio è così spesso che l’acqua non riesce a fuoriuscire), non si tratterebbe di un laghetto oltretutto se un vulcano eruttasse, il 90 per 100 del ghiaccio totale della terra e li al polo sud

  10. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 11:13

    Batto le mani….
    Questo articolo conferma e dimostra che le risposte a molte nostre domande sul passato e sul futuro del nostro pianeta sono scolpite dentro le rocce e i sedimenti, basta apprenderne il linguaggio e sfogliarli attentamente per scoprire molte cose. Le verità al giorno d’oggi invece si preferisce cercarle dentro un calcolo matematico di un computer. Sicuramente é piu semplice e meno faticoso stare seduti dietro uno schermo piuttiosto che “perdere tempo” a cercare le tracce del passato sul nostro pianeta. Il compuer e la matematica sono state inventate dall’uomo per l’uomo e per questo in apparenza sembrano perfette, per questo l’uomo le capisce meglio,per questo l’uomo ne esalta i risultati. Le regole e il linguaggio della natura esistono indipendentemente dall’uomo e n on sono state scritte per l’uomo, per questo approcciarle puo risultare piu difficile e meno intuitivo e quindi piu faticoso.

  11. Fabio2
    2 luglio 2010 alle 11:15

    fabste2008 :

    Artek :Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

    Il sole e la cdg no, ma un vulcano si, metti tutto insieme è hai una bella gatta da pelare, ricordo che la groenlandia non è poi così distante dalla dorsale medio atlantica, la dorsale passa sull’islanda, tocca le svalvard e poi tocca la groenlandia a nord, non ce da scherzare con quella dorsale è una delle faglie più attive del mondo, sotto l’oceano ogni giorno, esce una quantità enorme di magma, che grazie alla pressione e alla temperatura gelida dell’acqua in profondità si raffredda velocemente, ma se come in islanda la dorsale riesce a liberarsi dell’acqua allora sono guai, se il Eyjafjallajökul (sempre se si scrive così) riesce ha produrre un lago e a riversarlo sull’isola facendo un sacco di danni, figurati sotto un ghiacciao delle dimensioni della groelandia cosa riuscirebbe a fare, non voglio nemmeno immaginare, probabilmente oggi non succederà perchè vulcani attivi li in groenlandia che io sappia non ce ne sono

    Toglimi una curiosità: lo sapevi già o hai tirato ad indovinare? Complimenti, comunque…
    http://www.livescience.com/environment/071213-greenland-magma.html
    http://www.medindia.net/news/Volcano-Deep-Down-Could-Be-Melting-Greenlands-Ice-30702-1.htm

    Non so quale credibilità abbiano questi articoli, però citano fonti precise….

  12. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 11:20

    Sono un appassionato di vulcanologia e tottonica, mi è sempre piaciuto l’argomento, non ne so molto, ma quello della dorsale medio atlantica è il mio cavallo di battaglia

  13. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 11:41

    Volevo segnalare questo link molto interessante sugli studi della concentrazione di Co2 nel passato, studi che smentiscono i dati degli Ice core e tutto quello che ne consegue.
    Purtroppo non ricordo se la fonte del link fosse proprio NEW ICE AGE, nel caso mi scuso per la ripetizione…..nel caso non fosse cosi penso invece che varebbe la pena dedicargli un post (disponibile per al traduzione)

    http://geocraft.com/WVFossils/stomata.html

  14. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 11:42

    Fabio2 :

    fabste2008 :

    Artek :Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

    Il sole e la cdg no, ma un vulcano si, metti tutto insieme è hai una bella gatta da pelare, ricordo che la groenlandia non è poi così distante dalla dorsale medio atlantica, la dorsale passa sull’islanda, tocca le svalvard e poi tocca la groenlandia a nord, non ce da scherzare con quella dorsale è una delle faglie più attive del mondo, sotto l’oceano ogni giorno, esce una quantità enorme di magma, che grazie alla pressione e alla temperatura gelida dell’acqua in profondità si raffredda velocemente, ma se come in islanda la dorsale riesce a liberarsi dell’acqua allora sono guai, se il Eyjafjallajökul (sempre se si scrive così) riesce ha produrre un lago e a riversarlo sull’isola facendo un sacco di danni, figurati sotto un ghiacciao delle dimensioni della groelandia cosa riuscirebbe a fare, non voglio nemmeno immaginare, probabilmente oggi non succederà perchè vulcani attivi li in groenlandia che io sappia non ce ne sono

    Toglimi una curiosità: lo sapevi già o hai tirato ad indovinare? Complimenti, comunque…
    http://www.livescience.com/environment/071213-greenland-magma.html
    http://www.medindia.net/news/Volcano-Deep-Down-Could-Be-Melting-Greenlands-Ice-30702-1.htm
    Non so quale credibilità abbiano questi articoli, però citano fonti precise….

    Pessima idea trapanare il ghiaccio per vedere se effettivamente esiste un punto caldo come nelle Hawaii, il ghiaccio è duro quanto il vetro, che succede se trapani il vetro, si incrina, e allora si che c’è da ridere il magma sale più velocemente di prima, sarebbe meglio radiosondare il terreno, per stabilire la diversa densità e dedurre se è presente magma al disotto, poi è una mia idea magari non ci sono problemi per trapanare, però, a scanso di equivoci lascerei perdere

  15. Fabio
    2 luglio 2010 alle 11:59

    Salve a tutti.Seguo NIA da un pò e devo farvi i miei complimenti perchè lo trovo molto interessante ed accurato…A proposito del metano avevo una domanda.Pur supponendo che i gas serra non sono responsabili del riscaldamento globale mi vien strano comunque vedere come la questione GW sia sempre stata attribuita alla Co2 quando invece sappiamo che sia il vapor acqueo che il metano sono gas serra ben più efficaci della Co2.Lasciando stare il vapor acqueo, la cui concentrazione ( credo ) non possa aumentare illimitatamente dato la capacita dell’atmosfera di trattenerne un tot in funzione della temperatura , mi chiedevo ma il metano ??? perchè non viene mai citato.La sua concentrazione nell atmosfera negli ultimi decenni è raddoppiata e pare sia un gas serra 20 volte più efficace della Co2 ma nessuno ne parla mai.Non sò bene a che livello dell atmosfera si concentri maggiormente ma lo stesso penso abbia un ruolo determinante insieme al vapore ma non viene mai preso in considerazione.Voi che ne pensate a riguardo ?

  16. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 12:00

    Non so quanto possa essere certa questa notizia

    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Meno_ghiacciai,_pi%C3%B9_eruzioni/1328945

    Se fosse vera, un aumento del vulcanesimo islandese potrebbe portare non solo a un aumento dello scioglimento dei ghiacciai dell’isola ma anche dei ghiacciai di altre parti del mondo per un meccanismo ancora poco chiaro, infatti la pressione del ghiaccio sulla crosta terrestre islandese (la crosta li è molto molto sottile), potrebbe essere tanto forte da interferire con la costra terrestre di altre parti del mondo, scatenendo eruzioni a catene nelle diverse parti del mondo, questi studi a parer mio devono essere portati avanti perchè molto importanti, alcuni pezzi del puzzle climatico si legherebbero se la teoria fosse confermata, la natura è davvero ingegnosa!!!🙂🙂

  17. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 12:10

    fabste2008 :

    Fabio2 :

    fabste2008 :

    Artek :Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

    Il sole e la cdg no, ma un vulcano si, metti tutto insieme è hai una bella gatta da pelare, ricordo che la groenlandia non è poi così distante dalla dorsale medio atlantica, la dorsale passa sull’islanda, tocca le svalvard e poi tocca la groenlandia a nord, non ce da scherzare con quella dorsale è una delle faglie più attive del mondo, sotto l’oceano ogni giorno, esce una quantità enorme di magma, che grazie alla pressione e alla temperatura gelida dell’acqua in profondità si raffredda velocemente, ma se come in islanda la dorsale riesce a liberarsi dell’acqua allora sono guai, se il Eyjafjallajökul (sempre se si scrive così) riesce ha produrre un lago e a riversarlo sull’isola facendo un sacco di danni, figurati sotto un ghiacciao delle dimensioni della groelandia cosa riuscirebbe a fare, non voglio nemmeno immaginare, probabilmente oggi non succederà perchè vulcani attivi li in groenlandia che io sappia non ce ne sono

    Toglimi una curiosità: lo sapevi già o hai tirato ad indovinare? Complimenti, comunque…http://www.livescience.com/environment/071213-greenland-magma.htmlhttp://www.medindia.net/news/Volcano-Deep-Down-Could-Be-Melting-Greenlands-Ice-30702-1.htmNon so quale credibilità abbiano questi articoli, però citano fonti precise….

    Pessima idea trapanare il ghiaccio per vedere se effettivamente esiste un punto caldo come nelle Hawaii, il ghiaccio è duro quanto il vetro, che succede se trapani il vetro, si incrina, e allora si che c’è da ridere il magma sale più velocemente di prima, sarebbe meglio radiosondare il terreno, per stabilire la diversa densità e dedurre se è presente magma al disotto, poi è una mia idea magari non ci sono problemi per trapanare, però, a scanso di equivoci lascerei perdere

    Per vedere se c’é un punto caldo non si trapana il ghiaccio, si ricorre a strumenti di misura indiretta di tipo geofisico. Anche perché non devi immaginare un vulcano come l’etna copeto dal ghiaccio, ma una camera magmatica “superficiale” posta ad alcuni km di profondità sotto la crosta terrestre, rocciosa. Non c’é magma a contatto con il ghiaccio.
    L’islanda é un pezzo di dorsale medio atlantica che é emerso dalle acque oceaniche ( per questo c’é un enorme attività magmatica. La groenlandia fa parte della placca nord americana, le due cose non hanno niente a che vedere una con l’altra. Basta andare a vedere google earth e si vede tutto benissimo.

    Non dimentichiamoci che questi processi sono in atto da miliardi di anni e la terra é sempre li, dubito che da un giorno all’altro vi possano essere improvvisi processi che distruggerbbero o rivoluzionerebbero l’assetto terrestre.

  18. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 12:13

    Fabio :
    Salve a tutti.Seguo NIA da un pò e devo farvi i miei complimenti perchè lo trovo molto interessante ed accurato…A proposito del metano avevo una domanda.Pur supponendo che i gas serra non sono responsabili del riscaldamento globale mi vien strano comunque vedere come la questione GW sia sempre stata attribuita alla Co2 quando invece sappiamo che sia il vapor acqueo che il metano sono gas serra ben più efficaci della Co2.Lasciando stare il vapor acqueo, la cui concentrazione ( credo ) non possa aumentare illimitatamente dato la capacita dell’atmosfera di trattenerne un tot in funzione della temperatura , mi chiedevo ma il metano ??? perchè non viene mai citato.La sua concentrazione nell atmosfera negli ultimi decenni è raddoppiata e pare sia un gas serra 20 volte più efficace della Co2 ma nessuno ne parla mai.Non sò bene a che livello dell atmosfera si concentri maggiormente ma lo stesso penso abbia un ruolo determinante insieme al vapore ma non viene mai preso in considerazione.Voi che ne pensate a riguardo ?

    I penso che il GW sia una delle tante tante scuse per far soldi ecco cosa penso del GW, per il metano si è vero che è un gas serra molto più pericoloso, anche perchè non fa bene respirarlo (la CO2 è inerte), ma sul metano non possono speculare, perchè se dicessero che il metano è inquinante si tirerebbero la zappa sui piedi da soli, il metano non viene prodotto dalla combustione, la CO2 si, ecco perchè la CO2 uccide il clima e il metano no, a voi le conclusioni🙂🙂.
    Per essere precisi per produrre artificalmente metano si fa avvenire la reazione opposta cioè una riduzione

  19. ice2020
    2 luglio 2010 alle 12:38

    Si anch’io ho visto un documentario in cui si parlva che la causa della Younger Dryas era lo “stravaso” del lago nord americano, anche se ancora s stanno cercando le prove geologiche.

    Di fatto, la colpa nn fu dell’uomo e quindi della CO2, compreso per la precedente fase di riscaldamento e per quella successiva…

    quanto tempo dovrà passare affinchè questi signori ammettano che il clima è sempre cambiato e sempre cambierà?

    Simon

  20. Artek
    2 luglio 2010 alle 12:48

    Rimango ancora perplesso, riguardo alla correlazione tra co2, ch4 e temperatura.
    Ma i dati raccolti in Groenlandia sono accurati?
    Sembrerebbe che in quei mille anni, la temperatura media terrestre fosse aumentata, seguendo l’andamento della Co2 libera in atmosfera, ma che per qualche ragione, la Groenlandia si sia raffreddata localmente.
    Dal lato opposto del globo, però, ci troviamo in pieno oceano pacifico, e non posso tentare di trarre qualche conclusione fantasiosa in merito.

  21. 2 luglio 2010 alle 13:41

    I quesiti senza risposte del periodo Younger Dryas sono ancora molti.
    Una ipotesi che si sta studiando da pochissimo riguarda il fatto che durante il periodo caldo Bolling-Allerod gli oceani essendo molto piú alti di adesso (circa 200 mt piú alti) e tale elevazione ad un certo punto mise in comunicazione l´Oceano Atlantico col Pacifico attraverso l´istmo di Panama cambiando cosí da un momento all´altro tutta la circolazione oceanica. In tal modo molta parte delle correnti calde atlantiche equatoriali anziché andare verso nord si riversarono nel Pacifico raffreddando in tal modo il nord europa.
    Un altro problema riguarda il fatto che “stranamento” il raffreddamento non fu solo nell´emisfero nord ma colpí anche le Ande la Patagonia e la Nuova Zelanda ma non l´Antartico che continuó a fondersi. Come il raffreddamento arrivó a tale latitudini?

  22. fabste2008
    2 luglio 2010 alle 13:47

    Giovanni :

    fabste2008 :

    Fabio2 :

    fabste2008 :

    Artek :Se diamo per credibile l’ipotesi dei “pochi mesi”, il sole e la cdg potrebbero fare ben poco.

    Il sole e la cdg no, ma un vulcano si, metti tutto insieme è hai una bella gatta da pelare, ricordo che la groenlandia non è poi così distante dalla dorsale medio atlantica, la dorsale passa sull’islanda, tocca le svalvard e poi tocca la groenlandia a nord, non ce da scherzare con quella dorsale è una delle faglie più attive del mondo, sotto l’oceano ogni giorno, esce una quantità enorme di magma, che grazie alla pressione e alla temperatura gelida dell’acqua in profondità si raffredda velocemente, ma se come in islanda la dorsale riesce a liberarsi dell’acqua allora sono guai, se il Eyjafjallajökul (sempre se si scrive così) riesce ha produrre un lago e a riversarlo sull’isola facendo un sacco di danni, figurati sotto un ghiacciao delle dimensioni della groelandia cosa riuscirebbe a fare, non voglio nemmeno immaginare, probabilmente oggi non succederà perchè vulcani attivi li in groenlandia che io sappia non ce ne sono

    Toglimi una curiosità: lo sapevi già o hai tirato ad indovinare? Complimenti, comunque…http://www.livescience.com/environment/071213-greenland-magma.htmlhttp://www.medindia.net/news/Volcano-Deep-Down-Could-Be-Melting-Greenlands-Ice-30702-1.htmNon so quale credibilità abbiano questi articoli, però citano fonti precise….

    Pessima idea trapanare il ghiaccio per vedere se effettivamente esiste un punto caldo come nelle Hawaii, il ghiaccio è duro quanto il vetro, che succede se trapani il vetro, si incrina, e allora si che c’è da ridere il magma sale più velocemente di prima, sarebbe meglio radiosondare il terreno, per stabilire la diversa densità e dedurre se è presente magma al disotto, poi è una mia idea magari non ci sono problemi per trapanare, però, a scanso di equivoci lascerei perdere

    Per vedere se c’é un punto caldo non si trapana il ghiaccio, si ricorre a strumenti di misura indiretta di tipo geofisico. Anche perché non devi immaginare un vulcano come l’etna copeto dal ghiaccio, ma una camera magmatica “superficiale” posta ad alcuni km di profondità sotto la crosta terrestre, rocciosa. Non c’é magma a contatto con il ghiaccio.
    L’islanda é un pezzo di dorsale medio atlantica che é emerso dalle acque oceaniche ( per questo c’é un enorme attività magmatica. La groenlandia fa parte della placca nord americana, le due cose non hanno niente a che vedere una con l’altra. Basta andare a vedere google earth e si vede tutto benissimo.
    http://i721.photobucket.com/albums/ww215/Wenda79/tettonicaaplacche.png
    Non dimentichiamoci che questi processi sono in atto da miliardi di anni e la terra é sempre li, dubito che da un giorno all’altro vi possano essere improvvisi processi che distruggerbbero o rivoluzionerebbero l’assetto terrestre.

    Grazie per la spiegazione🙂🙂🙂 speriamo che qualcuno faccia luce su questo argomento, sarebbe interressante sapere quanto questa camera magmatica contribuisce
    allo scioglimento del ghiacciaio soprastante

  23. Fabio Nintendo
    2 luglio 2010 alle 14:29

    se mi cerchi simon, io sono su msn

  24. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 14:50

    sand-rio :I quesiti senza risposte del periodo Younger Dryas sono ancora molti.Una ipotesi che si sta studiando da pochissimo riguarda il fatto che durante il periodo caldo Bolling-Allerod gli oceani essendo molto piú alti di adesso (circa 200 mt piú alti) e tale elevazione ad un certo punto mise in comunicazione l´Oceano Atlantico col Pacifico attraverso l´istmo di Panama cambiando cosí da un momento all´altro tutta la circolazione oceanica. In tal modo molta parte delle correnti calde atlantiche equatoriali anziché andare verso nord si riversarono nel Pacifico raffreddando in tal modo il nord europa.Un altro problema riguarda il fatto che “stranamento” il raffreddamento non fu solo nell´emisfero nord ma colpí anche le Ande la Patagonia e la Nuova Zelanda ma non l´Antartico che continuó a fondersi. Come il raffreddamento arrivó a tale latitudini?

    Se è vero che in quel periodo i mari erano 200 m piu alti allora anche i profili delle terre emerse dovevano essere per forza diversi da quelli odierni. In particolare tutta la regione dei grandi laghi al confine tra usa e canada visto che si trova ad una quota di circa 150-300 m sul livello del mare doveva essere sommersa dalle acque ( un po come la pianura padana). Quindi é plausibile che il drenaggio superficiale delle terre emerse fosse diverso da quello attuale. Quello che sto dicendo é confermato da questa immagine ( linea delle coste in viola)

    e un po di storia sul drenaggio fluviale e l’estensione dei ghiacciai plistocenici la trovate qui
    http://www.uwgb.edu/dutchs/earthsc202notes/glacgeog.htm
    e qui
    http://www.clcmn.edu/dkobilka/07-08/Fall%2007/E1454%2020/Links-Glaciers.htm

  25. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 14:56

    Vorrei anche rilevare questa discrepanza tra il posizionameno del lago agassiz proposto nell’iimagine del post ( A SW dei grandi laghi) e questa qui (a NW dei grandi laghi ) nella regione paludosa di manitoba in canada. Io propendo per la seconda….

  26. Andrea B
    2 luglio 2010 alle 15:03

    ottimi link grazie Giovanni

  27. Artek
    2 luglio 2010 alle 15:17

    sand-rio :
    Un altro problema riguarda il fatto che “stranamento” il raffreddamento non fu solo nell´emisfero nord ma colpí anche le Ande la Patagonia e la Nuova Zelanda ma non l´Antartico che continuó a fondersi. Come il raffreddamento arrivó a tale latitudini?

    Grazie Sand-Rio!!!, è la prova che mi mancava!. Forse l’asse di rotazione era spostato di qualche grado?🙂
    Provate a spostare leggermente il polo Nord verso la Groenlandia-Canada e zac! quale zona si sarebbe raffreddata a sud?

  28. Artek
    2 luglio 2010 alle 15:18

    La siberia sarebbe stata molto più calda ad esempio.

  29. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 15:34

    Artek :

    sand-rio :Un altro problema riguarda il fatto che “stranamento” il raffreddamento non fu solo nell´emisfero nord ma colpí anche le Ande la Patagonia e la Nuova Zelanda ma non l´Antartico che continuó a fondersi. Come il raffreddamento arrivó a tale latitudini?

    Grazie Sand-Rio!!!, è la prova che mi mancava!. Forse l’asse di rotazione era spostato di qualche grado? Provate a spostare leggermente il polo Nord verso la Groenlandia-Canada e zac! quale zona si sarebbe raffreddata a sud?

    Lo spostemento dell’asse terrestre é solidale con la terra, non indipendente e si chiama precessioen degli equinozi. Fisicamente dovrebbe essere impossibile spostare l’asse di rotazione senza spostare anche l’elemento che ruota senza fermare o far variare la rotazione. Se prendi una trottola puoi far variare l’asse isnieme alla trottola, ma per far variare l’asse indipendentemente dalla trottola devi fermare la trottola e riposizionare l’asse. Idem se provi a far ruotare un pallone. Inoltre se cerchi di spostare l’asse di rotazione indipendentemente dall’oggetto che sta ruotando crei dei “momenti tangenziali” che produrebbero uno spostamento dell’oggetto, nel caso della terra un suo spostamento rispetto all’orbita gravitazionale con conseguente fuga della terra dal sistema solare o riuscchio da parte della forza gravitazionale del sole….. poi visto che non sono un fisico corriggetimi se sbaglio

  30. ice2020
    2 luglio 2010 alle 15:34

    Artek :

    La siberia sarebbe stata molto più calda ad esempio.

    Si, è possibile!

  31. 2 luglio 2010 alle 15:52

    Andrea B :

    ottimi link grazie Giovanni

    Anche io ringrazio Giovanni per i suoi link veramente utili.
    Per artek, certo che il polo era spostato di alcuni gradi i cicli di Milankovich lo spiegano bene.
    Cerca qui stesso su Nia che trovi tutta la spiegazione dei cicli.
    Ricolrdiamo ci che stiamo parlando di un periodo che va da 16000 anni a 13000 anni (periodo caldo Bolling Allerod)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Oscillazione_di_B%C3%B8lling
    http://en.wikipedia.org/wiki/B%C3%B8lling-Aller%C3%B8d
    e di unperiodo freddo di altri 1500 anni…

  32. Artek
    2 luglio 2010 alle 15:53

    Giovanni :

    Artek :

    sand-rio :Un altro problema riguarda il fatto che “stranamento” il raffreddamento non fu solo nell´emisfero nord ma colpí anche le Ande la Patagonia e la Nuova Zelanda ma non l´Antartico che continuó a fondersi. Come il raffreddamento arrivó a tale latitudini?

    Grazie Sand-Rio!!!, è la prova che mi mancava!. Forse l’asse di rotazione era spostato di qualche grado? Provate a spostare leggermente il polo Nord verso la Groenlandia-Canada e zac! quale zona si sarebbe raffreddata a sud?

    Lo spostemento dell’asse terrestre é solidale con la terra, non indipendente e si chiama precessioen degli equinozi. Fisicamente dovrebbe essere impossibile spostare l’asse di rotazione senza spostare anche l’elemento che ruota senza fermare o far variare la rotazione. Se prendi una trottola puoi far variare l’asse isnieme alla trottola, ma per far variare l’asse indipendentemente dalla trottola devi fermare la trottola e riposizionare l’asse. Idem se provi a far ruotare un pallone. Inoltre se cerchi di spostare l’asse di rotazione indipendentemente dall’oggetto che sta ruotando crei dei “momenti tangenziali” che produrebbero uno spostamento dell’oggetto, nel caso della terra un suo spostamento rispetto all’orbita gravitazionale con conseguente fuga della terra dal sistema solare o riuscchio da parte della forza gravitazionale del sole….. poi visto che non sono un fisico corriggetimi se sbaglio

    Non saprei Giovanni🙂
    Giusta osservazione comunque.

    La precessione non è influenzata dal sole.
    La rotazione è ininfluente sull’orbita terrestre rispetto al centro della massa del sistema solare. La terra resterebbe in equilibrio anche senza l’effetto di una rivoluzione su se stessa.
    L’esempio del pallone, calza a pennello, ma bisogna anche considerare che la terra si trova in uno stato di equilibrio molto precario rispetto al proprio asse, e basterebbe un leggero squilibrio di massa per spostarne leggermente il fulcro.

  33. Fabio X
    2 luglio 2010 alle 16:12

    fabste2008 :

    Fabio :
    Salve a tutti.Seguo NIA da un pò e devo farvi i miei complimenti perchè lo trovo molto interessante ed accurato…A proposito del metano avevo una domanda.Pur supponendo che i gas serra non sono responsabili del riscaldamento globale mi vien strano comunque vedere come la questione GW sia sempre stata attribuita alla Co2 quando invece sappiamo che sia il vapor acqueo che il metano sono gas serra ben più efficaci della Co2.Lasciando stare il vapor acqueo, la cui concentrazione ( credo ) non possa aumentare illimitatamente dato la capacita dell’atmosfera di trattenerne un tot in funzione della temperatura , mi chiedevo ma il metano ??? perchè non viene mai citato.La sua concentrazione nell atmosfera negli ultimi decenni è raddoppiata e pare sia un gas serra 20 volte più efficace della Co2 ma nessuno ne parla mai.Non sò bene a che livello dell atmosfera si concentri maggiormente ma lo stesso penso abbia un ruolo determinante insieme al vapore ma non viene mai preso in considerazione.Voi che ne pensate a riguardo ?

    I penso che il GW sia una delle tante tante scuse per far soldi ecco cosa penso del GW, per il metano si è vero che è un gas serra molto più pericoloso, anche perchè non fa bene respirarlo (la CO2 è inerte), ma sul metano non possono speculare, perchè se dicessero che il metano è inquinante si tirerebbero la zappa sui piedi da soli, il metano non viene prodotto dalla combustione, la CO2 si, ecco perchè la CO2 uccide il clima e il metano no, a voi le conclusioni .
    Per essere precisi per produrre artificalmente metano si fa avvenire la reazione opposta cioè una riduzione

    Sicuramente andranno a dire che s’è liberato dal ghiaccio sciolto per l’effetto serra e cose simili…però è anche vero che lungo i gasdotti ci sono perdite ( fino al 40% se non sbaglio ) che forse hanno le loro colpe.
    Cmq grazie e scusate l’OT

  34. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 16:21

    Artek :

    Giovanni :

    Artek :

    sand-rio :Non saprei Giovanni Giusta osservazione comunque.
    La precessione non è influenzata dal sole.La rotazione è ininfluente sull’orbita terrestre rispetto al centro della massa del sistema solare. La terra resterebbe in equilibrio anche senza l’effetto di una rivoluzione su se stessa.L’esempio del pallone, calza a pennello, ma bisogna anche considerare che la terra si trova in uno stato di equilibrio molto precario rispetto al proprio asse, e basterebbe un leggero squilibrio di massa per spostarne leggermente il fulcro.

    Quello che dici mi sembra contro le leggi della fisica ma i miei ricordi sono troppo lontani per disquisire su leggi orbitali e rotazionali. Quello che non capisco é perché tu non possa accettare il fatto ceh asse e terra si spostino insieme. TI ricordo che se l’asse della terra fosse esattametne verticale non ci sarebbero le stagioni quindi bssta una sua variazione legata all precessione o alla nutazione o all’inclinazione stessa dell’asse (fatti fisicamente osservati e provati), per produrre delle variazioni climatiche importanti, se poi ci aggiungi la deriva dei continenti legata alla tettonica delle placche hai tutti gli elementi necessari per giustificare variazioni climatiche spazio-temporali a grande scala senza ricorrere a congetture ulteriori.
    Poi abbiamo visto che a questo si aggiungono importanti fattori legati alle variazioni dell’attività solare, alle correnti marine e all’attività vulcanica, aggiungiamoci anche gli asteroidi e mi sembra che ci siano abbastanza elementi da combinare insieme per giustificare tutti i cambiamenti climatici che si desiderano

  35. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 16:23

    oops ho fatto un casino con le “quote”

  36. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 16:31

    sand-rio :

    Andrea B :
    ottimi link grazie Giovanni

    Anche io ringrazio Giovanni per i suoi link veramente utili.Per artek, certo che il polo era spostato di alcuni gradi i cicli di Milankovich lo spiegano bene.Cerca qui stesso su Nia che trovi tutta la spiegazione dei cicli.Ricolrdiamo ci che stiamo parlando di un periodo che va da 16000 anni a 13000 anni (periodo caldo Bolling Allerod)http://it.wikipedia.org/wiki/Oscillazione_di_B%C3%B8llinghttp://en.wikipedia.org/wiki/B%C3%B8lling-Aller%C3%B8de di unperiodo freddo di altri 1500 anni…

    grazie a voi che risvegliate il mio spirito da ricercatore scietifico ormai sopito da anni di lavoro. E scusa se insisto ma il link
    http://geocraft.com/WVFossils/stomata.html
    l’avevo preso da voi? giusto che sono rimasto particolarmente coplito dal sito
    Ciao

  37. Artek
    2 luglio 2010 alle 16:44

    Non lo sò Giovanni, ho capito cosa vuoi dire.
    Ma un cambio così repentino non è spiegabile con i cicli di Milankovich, nemmeno se li aggiungiamo a vulcani e attività solare, soprattutto avviene in pochi decenni, che in termini geologici sono una frazione di secondo.

    Poi come spieghi un probabile innalzamento della temperatura media globale, a fronte di un abbassamento locale canadese e delle zone sud pacifiche, in concomitanza di un innalzamento della temperatura siberiana ed antartica?
    Magari qualcuno ha idee più chiare, quello che vedo io è un asse di rotazione spostato di qualche grado rispetto a quello attuale. Per motivi a mè ignoti.
    Se ricordo male, il terremoto nell’Indiano di qualche anno fà non spostò leggermente l’asse? e si trattava di qualcosa di veramente insignificante in rapporto al globo ed alle forze cinetiche in gioco.

  38. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 17:06

    Artek :Non lo sò Giovanni, ho capito cosa vuoi dire.Ma un cambio così repentino non è spiegabile con i cicli di Milankovich, nemmeno se li aggiungiamo a vulcani e attività solare, soprattutto avviene in pochi decenni, che in termini geologici sono una frazione di secondo.
    Poi come spieghi un probabile innalzamento della temperatura media globale, a fronte di un abbassamento locale canadese e delle zone sud pacifiche, in concomitanza di un innalzamento della temperatura siberiana ed antartica?Magari qualcuno ha idee più chiare, quello che vedo io è un asse di rotazione spostato di qualche grado rispetto a quello attuale. Per motivi a mè ignoti.Se ricordo male, il terremoto nell’Indiano di qualche anno fà non spostò leggermente l’asse? e si trattava di qualcosa di veramente insignificante in rapporto al globo ed alle forze cinetiche in gioco.

    Per me vuol dire che dobbiamo ancora scoprire tante cose sui come il clima sia cambiato nel passato e su come cabierà, sulle velocità di cambiamento e sulla reale “globalità” dei cambiamenti. Non dimenticare che noi abbiamo solo dati indiretti ( pollini morene dati chimico-isotopici) non abbiamo una fotografia satellitare della reale estensione dei ghiacci in un dato momento, possiamo fare solo dei paragoni con quello che osserviamo quotidianamente.
    Basta un piccolo errore nei dati per mettere isime cose che non sono contemporanee ma solo vicine
    Si dice 10-15 anni perché ci saranno dei dati che corrispondono ad un determinato punto della terra, magari in un’altra regione ce ne sono voluti 50-100 di anni, poi il clima à in realtà estremamente locale qui piove e li c’é il sole, e la nevica, anche nello spazio di pochi chilometri.
    Poi volgio parlare un momento dei ghiacciai. Per esperienza opersonale ho vosito come anche tra i geologi questi siano piu o meno alla moda. I geologi “alpini” vedono tracce di ghacciai ovunque e giustificano tutta la preisoria recente della terra con l’azione dei ghiacciai. UN geologo “africano” ad esempio considera i ghiacciai un fatto insignificante ( tant’é che ho visto depositi apparentemente glaciali in centr’africa databili circa 1 miliardo di anni fa, ma che nessuno ha mai cosniderato perché non fanno parte della cultura geolgica del luogo…ghiacciai in africa, verrebbe da farsi una risata). Ora quello che noi vediamo sono i resti delle massime espansioni dei ghiacciai cioà le morene, poi abbiamo dati sulla flora e sulla fauna ch edi danno indicazioni approssimative. Il fatto di vedere una morena enorme che occupa un fondovalle ( ex quella di Ivrea) o addirittura unc ontinente ( quello nord americano) non volu dire che il giaccio occupasse contemporaneamente tutta quell’area per tutto il periodo glaciale, prbabilmete vi erano piu lingue che avanzavano e si ritiravano alternativamente greando un paesaggio complesso su un area molto vasta. Probavilmente d’estate accanto a queste lignue glaciali cresceva l’erba e pascolavano gli erbivori. PEr far capire cosa voglio dire consideriamo un fiume come il po, guardiamo la pianura padana costituita interamente da depositi fluviali, centinaia di km di lunghezza per svariate decine di larghezza…ebbene nessuno si sognerebbe mai di dire che un tempo vi era un fiume largo come la pianura padana, maquesto fiume con la sua azione e migrazione ha creato un paesaggio molto piu grande di lui. Questo vale per molte cose del passato che osserviamo, la natura é gia immensa cosi noné il caso di attribuirle gigantismi cinematografici. La goccia scava la pietra, é il caso di dirlo, non é mai esisistito un trapano o una punta fatti di acqwua, ne un getto cosi potente da bucare la pietra, basta una goccia insignificante ripetuta milioni, miliardi di volte.

  39. Giovanni
    2 luglio 2010 alle 17:16

    Per Artek che scrive

    il terremoto nell’Indiano di qualche anno fà non spostò leggermente l’asse?

    esatto ma ha spostato l’asse insieme alla terra……

  40. giorgio
    2 luglio 2010 alle 18:53

    E se lo youger dryas fosse la pura conseguenza dell”allineamento galattico del centro di massa del sistema solare che avviene appunto ogni 13000 anni?Che strana coincidenza non vi pare?

  41. 3 luglio 2010 alle 00:30

    Giorgio…che illuminazione che hai avuto….Che coincidenza pazzesca se solo si verificasse una tale cosa sarebbe davvero incredibile!

  42. 3 luglio 2010 alle 01:55

    giorgio :

    E se lo youger dryas fosse la pura conseguenza dell”allineamento galattico del centro di massa del sistema solare che avviene appunto ogni 13000 anni?Che strana coincidenza non vi pare?

    Poiché il periodo tra le ere graciali e di circa 11500 anni noi siamo alla fine del periodo interglaciale attuale.
    https://daltonsminima.wordpress.com/2010/06/19/%E2%80%9Carriva-il-grande-freddo-appuntamento-per-il%C2%A02014%E2%80%9D/

  43. Alessio
    3 luglio 2010 alle 07:47

    giorgio :
    E se lo youger dryas fosse la pura conseguenza dell”allineamento galattico del centro di massa del sistema solare che avviene appunto ogni 13000 anni?Che strana coincidenza non vi pare?

    Scusa giorgio dove hai preso questo dato?

  44. giorgio
    3 luglio 2010 alle 10:40

    Alessio :

    giorgio :E se lo youger dryas fosse la pura conseguenza dell”allineamento galattico del centro di massa del sistema solare che avviene appunto ogni 13000 anni?Che strana coincidenza non vi pare?

    Scusa giorgio dove hai preso questo dato?

    fa parte di un articolo di Ale scritto alcuni mesi fa qui su NIA.

  45. giorgio
    3 luglio 2010 alle 12:19

    Giorgio :Secondo le ultime rilevazioni satellitari l’anomalia terrestre nello scorso mese di Giugno è stata pari a +0.436°C. Rispetto a maggio lo scarto si è ridotto di quasi un decimo di grado. Su tratta della seconda anomalia più alta, relativamente al mese di giugno, degli ultimi 31 anni. Il record mensile spetta al 1998, quando la temperatura terrestre rilevata dai satelliti fu di 0.562°C. Secondo l’UAH il 2010 è, fin’ora, il secondo anno più caldo dal 1978 ad oggi con un’anomalia media pari a 0.56°C, i primi 6 mesi del 1998 palesarono, invece, uno scarto pari a 0.64°C.A cura di Giulio Bettihttp://www.3bmeteo.com/flashnews_images/1278149888-UAH_LT_1979_thru_June_10.gifl’era glaciale si avvicina!!!

    Non badare ai dati satellitari.E gia stato dimostrato piu volte che sono taroccati

  46. ice2020
    3 luglio 2010 alle 12:34

    giorgio :

    Giorgio :Secondo le ultime rilevazioni satellitari l’anomalia terrestre nello scorso mese di Giugno è stata pari a +0.436°C. Rispetto a maggio lo scarto si è ridotto di quasi un decimo di grado. Su tratta della seconda anomalia più alta, relativamente al mese di giugno, degli ultimi 31 anni. Il record mensile spetta al 1998, quando la temperatura terrestre rilevata dai satelliti fu di 0.562°C. Secondo l’UAH il 2010 è, fin’ora, il secondo anno più caldo dal 1978 ad oggi con un’anomalia media pari a 0.56°C, i primi 6 mesi del 1998 palesarono, invece, uno scarto pari a 0.64°C.A cura di Giulio Bettihttp://www.3bmeteo.com/flashnews_images/1278149888-UAH_LT_1979_thru_June_10.gifl’era glaciale si avvicina!!!

    Non badare ai dati satellitari.E gia stato dimostrato piu volte che sono taroccati

    Non rispondetegli più, è BORA!

  47. Michele
    3 luglio 2010 alle 12:35

    guarda chi si sente ….

  48. giorgio
    3 luglio 2010 alle 12:39

    certo che si stanno scigliendo la manipolazione sta nella gestione dei grafici,che hanno scostamenti a livello temporale facendo peggiorare il quadro piu di quanto non lo sia realmente.per quanto riguarda i dati sulle temperature e” ststo dimostrato piu volte qui su NIA che ci sono errori madornali nella trasmissione dei dati e la loro successiva elaborazione.Sand e Ice potranno darti quache suggerimento e farti leggere alcuni articoli dei mesi passati

  49. giorgio
    3 luglio 2010 alle 12:41

    ice2020 :

    giorgio :

    Giorgio :Secondo le ultime rilevazioni satellitari l’anomalia terrestre nello scorso mese di Giugno è stata pari a +0.436°C. Rispetto a maggio lo scarto si è ridotto di quasi un decimo di grado. Su tratta della seconda anomalia più alta, relativamente al mese di giugno, degli ultimi 31 anni. Il record mensile spetta al 1998, quando la temperatura terrestre rilevata dai satelliti fu di 0.562°C. Secondo l’UAH il 2010 è, fin’ora, il secondo anno più caldo dal 1978 ad oggi con un’anomalia media pari a 0.56°C, i primi 6 mesi del 1998 palesarono, invece, uno scarto pari a 0.64°C.A cura di Giulio Bettihttp://www.3bmeteo.com/flashnews_images/1278149888-UAH_LT_1979_thru_June_10.gifl’era glaciale si avvicina!!!

    Non badare ai dati satellitari.E gia stato dimostrato piu volte che sono taroccati

    Non rispondetegli più, è BORA!

    Ma porca miseria usa pure il mio nome.Cazzz

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