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SCORIE NUCLEARI 3: Plutonio 238

3 luglio 2010

L’energia nucleare attualmente si basa sulla fissione dell’uranio 235 e in parte del plutonio 239.
Il nucleo di uranio 235 assorbe neutroni. Nel caso di neutroni lenti, cioè in reattori nucleari normali, questo ha due conseguenze diverse: Nel 82% dei casi il nucleo dell’uranio 236 che è nato con l’assorbimento del neutrone, si spacca in due. Nel resto dei casi, cioè nel 18%, il nucleo dell’uranio 236 si libera della sua energia di eccitazione con l’emissione di raggi gamma. In questi casi resta uranio 236, senza spaccarsi.
L’uranio 236 è abbastanza stabile, fa un decadimento alfa con una semivita di 23,4 milioni di anni. Non è fissile. Può assorbire un altro neutrone e trasformarsi in uranio 237. Questo decade con una semivita di 6,75 giorni in nettunio 237. Il decadimento consiste nell’emissione di un elettrone e di un antineutrino, è un decadimento beta meno.
Nei reattori nucleari attuali il nettunio 237 nasce anche da un altro processo: Un nucleo di uranio 238, colpito da un neutrone veloce, può emettere due neutroni e trasformarsi in uranio 237. Da lì in poi come sopra.
Il nettunio 237 si trova nelle scorie nucleari, negli elementi di combustibile esauriti. E’ tra le scorie più longeve e pericolose, semivita 2,144 milioni di anni. Ha la tendenza di migrare facilmente. Fa in tutto 11 decadimenti, qualcuno del tipo beta meno, la maggioranza del tipo alfa. Per il primo milione di anni la sua quantità nelle scorie nucleari resta costante. Quello che manca a cause del decadimento radioattivo, viene integrato dal decadimento alfa dell’americio 241, che si trasforma in nettunio 237.
Il nettunio 237 è fissile, cioè può spaccarsi in due dopo l’assorbimento di un neutrone termico (cioè lento), però solo nel 0,011% dei casi. Insignificante.
Il nettunio 237 trova un applicazione: Può essere separato dal resto delle scorie nucleari con processi chimici e esposto nuovamente a neutroni lenti, all’interno di un reattore nucleare. Nasce il nettunio 238, che con una semivita di 2,117 giorni decade in plutonio 238.
Il plutonio 238 non è fissile, può essere trattato in quantità notevoli senza incorrere in un rischio di reazione a catena, ma è talmente radioattivo (alfa, semivita 87,74 anni) che il calore sviluppato lo porta a una temperatura di molte centinaia di gradi. Il plutonio 238 è una delle sostanza più tossiche conosciute.
Il calore sviluppato dalla sua radioattività viene sfruttato per la generazione di energia elettrica con termocoppie. Queste batterie si chiamano RTG (Radioisotope Thermal Generator). 1 grammo di plutonio 238 sviluppa 0,5 W di energia termica. Spirit e Opportunity, i due veicoli su marte, hanno a bordo ciascuna 16 grammi di plutonio 238 per tenersi caldi.
Per missioni di sonde spaziali che vanno lontane dal sole i RTG sono l’unico tipo di sorgente di energia che funziona a lungo termine. La Nasa li ha usati in 23 missioni. In ciascuna delle sonde si trova qualche diecina di kg di plutonio 238. La sonda Cassini Huygens, che è andata intorno a Saturno contiene (solo nella sonda Cassini) 32 kg di plutonio 238.
La fallita missione Apollo 13 ha avuto come conseguenza che una batteria al plutonio 238 è andata a finire nell’oceano pacifico meridionale. Finora è ermetica.
In passato batterie al plutonio 238 sono state usate per pacemaker. Questo adesso è proibito.
Nell’Unione Sovietica è successo che batterie radioattive dismesse sono state private degli involucri protettivi da “cacciatori di metalli”, che non sapevano niente della pericolosità della radioattività. La gente sul posto racconta che i ladri sono morti. C’è qualche ombra sulla sicurezza dello stoccaggio delle scorie radioattive.

Elmar Pfletschinger

  1. lorenzo
    3 luglio 2010 alle 08:51

    Ciao a tutti,
    non voglio essere assolutamente polemico, ritengo che gli articoli di Elmar siano realmente interessanti,chiarificanti e degni di ogni rispetto…
    Ma mi chiedo che cosa hanno a cheffare con Nia, il sole, il clima, il meteo… Ossia con gli argomenti di cui si dovrebbe occupare quotidianamente questo forum.
    Ho letto finora tutti i suoi articoli con estremo interesse, ma secondo me distolgono l’attenzione dei lettori sul vero “tema caldo” di questo forum, ossia il sole e i cambiamenti climatici a lui correlati…
    Forse bisognerebbe aprire una nuova sezione del forum per questi discorsi.
    A parte questo, complimenti Elmar. Ancora una volta ottimo articolo.

  2. 3 luglio 2010 alle 09:42

    lorenzo :
    Ciao a tutti,
    non voglio essere assolutamente polemico, ritengo che gli articoli di Elmar siano realmente interessanti,chiarificanti e degni di ogni rispetto…
    Ma mi chiedo che cosa hanno a cheffare con Nia, il sole, il clima, il meteo… Ossia con gli argomenti di cui si dovrebbe occupare quotidianamente questo forum.
    Ho letto finora tutti i suoi articoli con estremo interesse, ma secondo me distolgono l’attenzione dei lettori sul vero “tema caldo” di questo forum, ossia il sole e i cambiamenti climatici a lui correlati…
    Forse bisognerebbe aprire una nuova sezione del forum per questi discorsi.
    A parte questo, complimenti Elmar. Ancora una volta ottimo articolo.

    sono d’accordo. I miei articoli sono OT.

    Ma li metto lo stesso, con i dovuti consensi. L’AGW è un motivo pricipale per i sostenitori dell’energia nucleare. Sono contento di aver trovato questo sito che pubblica le cose che i sostenitori non dicono mai. Ci tengo a specificare che dico unicamente cose che sono disposto a sostenere a livello scientifico.

    L’altro argomento è che, anche se il clima è l’argomento prinicpale, l’allargamento degli argomenti fa bene all’interesse e alla diffusione.

  3. yepp
    3 luglio 2010 alle 09:47

    Per quanto mi riguarda trovo questi articoli estremamente interessanti e , anche se OT , spero di continuare a leggerli per lungo tempo in quanto è difficile trovare nella rete articoli in italiano così chiari e comprensibili. Complimenti , continuate così

  4. Pietro
    3 luglio 2010 alle 10:02

    Questi articoli sono una vera chicca per il sito, mica si può stare sempre a contare le macchie del dio sole.

  5. 3 luglio 2010 alle 10:16

    lorenzo :

    Ciao a tutti,
    non voglio essere assolutamente polemico, ritengo che gli articoli di Elmar siano realmente interessanti,chiarificanti e degni di ogni rispetto…
    Ma mi chiedo che cosa hanno a cheffare con Nia, il sole, il clima, il meteo… Ossia con gli argomenti di cui si dovrebbe occupare quotidianamente questo forum.
    Ho letto finora tutti i suoi articoli con estremo interesse, ma secondo me distolgono l’attenzione dei lettori sul vero “tema caldo” di questo forum, ossia il sole e i cambiamenti climatici a lui correlati…
    Forse bisognerebbe aprire una nuova sezione del forum per questi discorsi.
    A parte questo, complimenti Elmar. Ancora una volta ottimo articolo.

    Lorenzo Nia ha un tema centrale, ma si pone anche come fonte di informazione scientifica, la scienza ha sempre un nesso tra l’una e l’altra cosa, l’importante è sapere, che poi è la fonte delle intuizioni, sapere come funziona e cosa significhi avere una centrale atomica è molto importante per il futuro di tutti,sopratutto se veramente andiamo verso un periodo freddo allora molti approfitteranno della difficile situaizone per vender per buona una centrale atomica, e poi credo che ci siano molte correlazioni tra sole clima e ed energie nucleari, non dimentichiamoci che il sole è una mega centrale nucleare… Molti cambiamenti climatici possono dipendere anche da uno smaltimento sbagliato di un certo tipo di scoria.. anche perchè se il petrolio inquina , ora scopro che in confronto alle scorie nucleari è un’ineszia…
    Abbiamo la fortuna di avere buona informazione e anche di poter chiedere spiegazioni, non capita spesso e non si sa per quanto ancora sarà così semplice, quindi approfittiamone.
    ciao

  6. ice2020
    3 luglio 2010 alle 10:39

    Elmar, continua pure a mandare questi articoli che troveranno sempre posto…

    per Lorenzo: ti hanno già risposto a sufficienza gli altri… 😉

    Simon

  7. 3 luglio 2010 alle 12:11

    In questo momento il petrolio è notevolmente inquinante, soprattutto enl golfo del messico. Ma tra qualche anno non ce ne sarà più traccia. Se inquniamo il mondo con scorie nucleari le traccie ci saranno abbondantemente ancora dopo più di centomila anni.

    Ho finito di scrivere sull’energia nucleare. Pensavo di scrivere un’articolo sul C14, sulla dipendenza dalle particelle ad alta energia che vengono dal cosmo, sulla dipendenza di questi fenomeni dall’attività solare.

  8. ice2020
    3 luglio 2010 alle 12:15

    elmar :

    In questo momento il petrolio è notevolmente inquinante, soprattutto enl golfo del messico. Ma tra qualche anno non ce ne sarà più traccia. Se inquniamo il mondo con scorie nucleari le traccie ci saranno abbondantemente ancora dopo più di centomila anni.

    Ho finito di scrivere sull’energia nucleare. Pensavo di scrivere un’articolo sul C14, sulla dipendenza dalle particelle ad alta energia che vengono dal cosmo, sulla dipendenza di questi fenomeni dall’attività solare.

    Scrivi scrivi… 😉

  9. ALE
    3 luglio 2010 alle 12:38

    Colgo l’occasione per manifestare pubblicamente la stima e l’ammirazzione per Elmar!!! I tuoi articoli sono sempre comprensibili e ben scritti, GRAZIE, molte cose non le sapevo!!!
    Vista la tua competenza in materia potresti affrontare anche il tema della fusione nucleare per produrre energia!!!
    ALE

  10. ice2020
    3 luglio 2010 alle 12:58

    ALE :

    Colgo l’occasione per manifestare pubblicamente la stima e l’ammirazzione per Elmar!!! I tuoi articoli sono sempre comprensibili e ben scritti, GRAZIE, molte cose non le sapevo!!!
    Vista la tua competenza in materia potresti affrontare anche il tema della fusione nucleare per produrre energia!!!
    ALE

    Ciao Ale, domani è il 4 luglio…sarebbe bello che scrivessi 2 righe riassuntive sulla situazione solare, proprio 2 rghe al volo dmandarmi entro sera…

    simon

  11. 3 luglio 2010 alle 13:56

    Hathaway lima verso il basso le sue previsioni, anche se di poco!!

  12. marco
    3 luglio 2010 alle 15:36

    Salve tutti.piccolo ot. Ma questa benedetta 1084 di che ciclo è? Sembrava chiaramente del 25 all’inizio vista la polarità invertita.Ma ora che fa? Sembra quasi che la polarità ridiventi da ciclo 24. curioso

  13. nitopi
    3 luglio 2010 alle 16:40

    He he … Lo sapevo per prima o poi avresti toccato l’argomento RTG…

    Purtroppo l’ex unione sovietica ha impestato i mari polari di boe alimentate con le termopile …. qualcuna e’ stata ritirata, qualcuna e’ ancora li (in ambiente marino… non oso pensare la corrosione a che punto sia arrivata…)

    Ciao
    Luca

  14. Tuvok
    3 luglio 2010 alle 18:30

    Effettivamente gli argomenti si stanno intrecciando un po’
    Proposta: se l’interesse c’è davvero si potrebbe aggiungere la sezione “Energia”, solo per fare ordine …

    @Elmar
    Questa è un interessante ricerca sperimentale sui livelli eccitati di azoto14 prodotti da reazioni tra C12 e protoni o deuteroni
    http://scholarship.rice.edu/bitstream/handle/1911/18320/3079754.PDF?sequence=1
    Si vede apparire il livello eccitato a 10.44 MeV ma non si fa riferimento ai gamma

    qui invece la home page NASA dei rilevamenti gamma – tra cui quelli di swift (satellite in gran parte di ideazione Italiana) che annusa i gamma burst da qualche anno
    http://swift.gsfc.nasa.gov/docs/swift/archive/grb_table/

  15. mistral-101
    3 luglio 2010 alle 18:44

    Elmar per favore continua a scrivere.

    Per esempio:

    Come e’ la situazione dello stoccaggio delle scorie attuali. Dove i vari paesi le hanno messe attualmente e dome pensano di metterle definitivamente i vari governi.

    Come e’ la situazione nell’ex unione sovietica. Fra esplosioni nucleari, rifiuti nucleari, chimici e batteriologici, ne hanno fatto di casino. Quanto sono inquinati quei paesi?

    Come si trattano e riprocessano le scorie dopo che sono state tolte dal reattore?

    Come fai a sapere che la batteria dell’apollo 13 che e’ caduta nel pacifico tiene, e perche’ non vanno a ripescarla? Se si apre che succede?

    Asimov sosteneva che la sua unica “idea” scientifica e’ stata che il C14 che proviene dallo spazio entra nella catena alimentare tramite le piante ed e’ causa di tumori.
    E’ vero che causa tumori?

    Grazie

    Beppe

  16. 3 luglio 2010 alle 19:06

    per me mi state faccendo troppi complimenti. sono lusinghato, ma non è giusto. La fisica nucleare era il mio mestiere e quindi è facile fare un figurone fuori dall’ambiente.

  17. 3 luglio 2010 alle 19:11

    Tuvok :
    Effettivamente gli argomenti si stanno intrecciando un po’
    Proposta: se l’interesse c’è davvero si potrebbe aggiungere la sezione “Energia”, solo per fare ordine …
    @Elmar
    Questa è un interessante ricerca sperimentale sui livelli eccitati di azoto14 prodotti da reazioni tra C12 e protoni o deuteroni
    http://scholarship.rice.edu/bitstream/handle/1911/18320/3079754.PDF?sequence=1
    Si vede apparire il livello eccitato a 10.44 MeV ma non si fa riferimento ai gamma
    qui invece la home page NASA dei rilevamenti gamma – tra cui quelli di swift (satellite in gran parte di ideazione Italiana) che annusa i gamma burst da qualche anno
    http://swift.gsfc.nasa.gov/docs/swift/archive/grb_table/

    Il lavoro di cui mi hai mandato il link è stato eseguito con un acceleratore al di sopra del livello Gamov.

    E’ un problema normale: Gli acceleratori lavorano a energie molto più alte di quelle necessarie per le reazioni termonucleari nelle stelle.

    A Energie alte l’emissione di particello (protoni) è dominante rispetto alla deecitazione con l’emissione di raggi gamma.

    Il livello 10432 kev, che è l’unico che coincide con la finestra Gamov a 160 milioni di gradi, è un 2+. Lo stato fondamentale dell’azoto 14 è 1+. La transizione gamma è “permessa”.

    Sono convinto che l’unica possibilità di studiare la C12(D,gamma)N14 è sotto il Gran Sasso.

  18. 3 luglio 2010 alle 19:21

    mistral-101 :
    Elmar per favore continua a scrivere.
    Per esempio:
    Come e’ la situazione dello stoccaggio delle scorie attuali. Dove i vari paesi le hanno messe attualmente e dome pensano di metterle definitivamente i vari governi.
    Come e’ la situazione nell’ex unione sovietica. Fra esplosioni nucleari, rifiuti nucleari, chimici e batteriologici, ne hanno fatto di casino. Quanto sono inquinati quei paesi?
    Come si trattano e riprocessano le scorie dopo che sono state tolte dal reattore?
    Come fai a sapere che la batteria dell’apollo 13 che e’ caduta nel pacifico tiene, e perche’ non vanno a ripescarla? Se si apre che succede?
    Asimov sosteneva che la sua unica “idea” scientifica e’ stata che il C14 che proviene dallo spazio entra nella catena alimentare tramite le piante ed e’ causa di tumori.
    E’ vero che causa tumori?
    Grazie
    Beppe

    Credo che la batteria dell’apollo 13 sia troppo in fondo per essere ripescata. Penso che non si apra.

    Gli americani hanno imballato questo tipo di batteria molto bene. Una ha sopravvissuto un lancio fallito. E’ stata ricuperata e riusata.

    La cosa con io non andavo d’accordo per niente era la Cassini Haygens. Non abbiamo vettori che possono arrivare a Saturno o oltre. Quindi ci vogliono una serie di “fly by”. La Cassini Huygens è partita verso l’interno del sistema solare, ha fatto un fly by a venere. Ha fatto un’ellisse enorme e un secondo fly by a venere. Il terzo fly by l’ha fatto a 800 km dalla superficie terrestre. Questo secondo me era criminale. Se per un errore di manovra fosse passata a 80 km e non a 800, avremmo avuto 32 kg di plutonio 238 dispersi nell’atmosfera.

    Occorre tenere presente che la NASA ha sabagliato una missione su marte perchè hanno fatto confusione tra centimetri e pollici.

  19. 3 luglio 2010 alle 19:38

    mistral-101 :
    Elmar per favore continua a scrivere.
    Per esempio:
    Come e’ la situazione dello stoccaggio delle scorie attuali. Dove i vari paesi le hanno messe attualmente e dome pensano di metterle definitivamente i vari governi.
    Come e’ la situazione nell’ex unione sovietica. Fra esplosioni nucleari, rifiuti nucleari, chimici e batteriologici, ne hanno fatto di casino. Quanto sono inquinati quei paesi?
    Come si trattano e riprocessano le scorie dopo che sono state tolte dal reattore?
    Come fai a sapere che la batteria dell’apollo 13 che e’ caduta nel pacifico tiene, e perche’ non vanno a ripescarla? Se si apre che succede?
    Asimov sosteneva che la sua unica “idea” scientifica e’ stata che il C14 che proviene dallo spazio entra nella catena alimentare tramite le piante ed e’ causa di tumori.
    E’ vero che causa tumori?
    Grazie
    Beppe

    Non so come sono stoccate le scorie attualmente. Tutto provvisorio. Ma si ritiene che soluzioni ingegneristiche tengano per 1000 anni. Per me il problema attuale sono i terroristi.

    La rilavorazione delle scorie:

    E’ un’industria chimica in cui tutto diventa radioattivo e dove praticamente non si può accedere. Gli americani hanno smesso di farlo. Il nettunio 237, necessario per la produzione delle batteria, lo comprano in Russia.

    Sembra che in Russia, negli Urali, sia successo un incidente in un impianto di rilavorazione di scorie che ha liberato nell’ambiente una quantità di radioattività superiore a quella dell’incidente di Cernobil. Ma era in montagna e non c’era il vento a portarla in giro.

    Isaac Asimo ha formulato l’ipotesi, molto accattivante, che la radioattività naturale, sopratutto quella del potassio 40 (4000 decadimenti al secondo in un corpo umano) sia la causa per la formazione di mutazioni che sono all’origine dell’evoluzione. Questa radioattività è comunque causa di tumori “naturali”.

    In confronto la radioattività del C14 è trascurbile (0,01 mSv/anno per l’uomo). Il potassio è causa di 0,39 mSv/anno.

    Il radon 222 è più problematico.

  20. paolo
    3 luglio 2010 alle 19:47

    io invece vorrei che Elmar scrivesse un articolo sulla fusione fredda e sugli ultimi interessanti esperimenti.
    per esempio vedi bella intervista al Professor Iorio qui: http://www.automiribelli.org/?tag=fusione-fredda

    a nessun altro interessa:-)?

  21. ice2020
    3 luglio 2010 alle 20:22

    Stiamo ragionando sulla possibilità di aprire un’altra agina chiamata proprio “energie”…

    intanto vi preannuncio che nia a breve pur rimanendo ugalue graicamente a come è oggi, si sposterà d’indirizzo su altervista perchè vi sn maggiori servizi.aprirò più avanti un articolo apposito.

    Simon

  22. 3 luglio 2010 alle 20:42

    paolo :
    io invece vorrei che Elmar scrivesse un articolo sulla fusione fredda e sugli ultimi interessanti esperimenti.
    per esempio vedi bella intervista al Professor Iorio qui: http://www.automiribelli.org/?tag=fusione-fredda
    a nessun altro interessa:-)?

    non scrivo sulla fusione fredda.

    Per la fusione nucleare esistono metodi matematici precisi, sviluppati per la bomba termonucleare. E poi usati per la fusione calda (T(d,n)he4 neig Takomak. Esiste nache la metodogia per calcolare l’effetto schermante degli elettroni nei metalli pesanti che riduce la repulsione elttrostica tra i nuclei. Uno può calcolare come vuole, manca almeno un fattore 100.

    I sostenitori della fusione fredda sono molto euforici, ma nessuno ha mai pubblicato un calcolo per dimostrare che funzioni.

    Io non ci credo. I “risultati” ottenuti a Frascati sono viziati da gravi errori sistematici.

  23. Karlo
    3 luglio 2010 alle 22:32

    yepp :
    Per quanto mi riguarda trovo questi articoli estremamente interessanti e , anche se OT , spero di continuare a leggerli per lungo tempo in quanto è difficile trovare nella rete articoli in italiano così chiari e comprensibili. Complimenti , continuate così

    Sono assolutamente d’accordo

  24. Karlo
    3 luglio 2010 alle 22:41

    elmar :

    paolo :
    io invece vorrei che Elmar scrivesse un articolo sulla fusione fredda e sugli ultimi interessanti esperimenti.
    per esempio vedi bella intervista al Professor Iorio qui: http://www.automiribelli.org/?tag=fusione-fredda
    a nessun altro interessa:-)?

    non scrivo sulla fusione fredda.
    Per la fusione nucleare esistono metodi matematici precisi, sviluppati per la bomba termonucleare. E poi usati per la fusione calda (T(d,n)he4 neig Takomak. Esiste nache la metodogia per calcolare l’effetto schermante degli elettroni nei metalli pesanti che riduce la repulsione elttrostica tra i nuclei. Uno può calcolare come vuole, manca almeno un fattore 100.
    I sostenitori della fusione fredda sono molto euforici, ma nessuno ha mai pubblicato un calcolo per dimostrare che funzioni.
    Io non ci credo. I “risultati” ottenuti a Frascati sono viziati da gravi errori sistematici.

    Puoi precisare sui risultati di Frascati? mi pare una cosa molto interessante

  25. lorenzo
    4 luglio 2010 alle 00:12

    vedo che la mia “provocazione” di stamattina ha smosso un po’ le acque! Anche io sarei contentissimo di continuare a leggere articoli di fisica nucleare di elmar! Guai se dovesse succedere che smettesse di scrivere.
    Però concordo che una sezione “energia”, dove si possono raccogliere i suoi articoli e molti altri interessanti riguardo le energie alternative sarebbe proprio “da fa!”

  26. lorenzo
    4 luglio 2010 alle 00:15

    e volevo sottolineare che ci siamo.
    E’ il 4 Luglio. da 15 minuti
    Adesso vediamo che succede.

  27. 4 luglio 2010 alle 01:52

    @karlo
    “risultati” di frascati

    sono stati eseguiti esperimenti di fusione fredda D + D (Deuterio + Deuterio) ed è stato dimostrato che il contenuto di elio 4 nell’ambiente durante l’esperimento è aumentato.

    Errori: Dalla fusione D+D non nasce elio 4. l’elio 4 non ha livelli eccitati idonei. Non esiste meccanismo a portare via l’energia in eccesso.

    La reazione D + D può andare in due modi:

    D(D,n)He3 oppure D(d,p)T. Nella prima reazione è il neutrone, nella seconda il protone a portare via l’eccesso di energia.

    La nascita di elio nell’ambiente a Frascati è normalissima. Frascati è zona vulcanica con un contenuto di Radon 222 nell’aria notevole. Pobabilmente i decadimenti del radon 222, che è un decadimento alfa e quindi produce He4, possono arrivare a 30000 al secondo al metro cubo.

    Nelle zone più “sane”, cioè con fondo calcareo nell’ediliza nuova, con attenzione ai materiali di costruzione (escludendo per esempio graniti)si riesce a stare sotto 200 decadimenti al secondi al metro cubo. 200 Bq al metro cubo è l’attuale limite di legge per edilizia nuova. Per edifici vecchi vale un limite di 400 Bq al metro cubo.

    A Arcetri (Firenze), all’osservatorio astronomico, c’è una “camera di Wilson continua”. In questa camera di Wilson si “vedono” le particelle ad alta energia, lasciano una traccia di nebbia. Ci sono tracce lunghe e sottili, che sono elettroni, da decadimenti beta e ci sono tracce corte (5 – 6 cm) grasse che sono fatte da particelle alfa da decadimenti del radon 222. Ce ne sono in continuo.

  28. paolo
    4 luglio 2010 alle 11:13

    gentile Elmar io però avevo postato un bel video non di un ciarlatano ma di un tuo collega. magari non pubblicano nulla perchè nessuno li finanzia e nessuno gli permette di pubblicare.facci almeno sapere cosa ne pensi del video
    ciao
    paolo

  29. paolo
    4 luglio 2010 alle 11:23

    ps poi non capisco la logicità di questa tua posizione: se non vedo un’equazione ch descrive il fenomeno non prendo in considerazione il fenomeno. è un atteggiamento da robot.
    se gli ipotetetici scopritori non sono in grado di spiegare matematicamente ciò che hanno prodotto allora non hanno prodotto nulla??se la comunità scientifica accettasse di INTERESSARSI al problema magari il modello matematico slaterebbe anche fuori.

  30. 4 luglio 2010 alle 14:01

    paolo :
    ps poi non capisco la logicità di questa tua posizione: se non vedo un’equazione ch descrive il fenomeno non prendo in considerazione il fenomeno. è un atteggiamento da robot.
    se gli ipotetetici scopritori non sono in grado di spiegare matematicamente ciò che hanno prodotto allora non hanno prodotto nulla??se la comunità scientifica accettasse di INTERESSARSI al problema magari il modello matematico slaterebbe anche fuori.

    non avrei detto che sono un robot, ma un uomo primitivo sì. Primitivo perchè applico il criterio di Galileo Galilei e basta. Un difetto di riproducibilità è serio. Siamo a 21 anni dalla Pubblicazione di Fleischmann e Pons ma la riprodicibilità manca e anche la descrizione teorica manca. La comunità scientifica se ne era interessata, poi ha smesso. Anch io.

  31. Tuvok
    4 luglio 2010 alle 16:08

    elmar :

    Tuvok :

    http://swift.gsfc.nasa.gov/docs/swift/archive/grb_table/

    Il lavoro di cui mi hai mandato il link è stato eseguito con un acceleratore al di sopra del livello Gamov.
    E’ un problema normale: Gli acceleratori lavorano a energie molto più alte di quelle necessarie per le reazioni termonucleari nelle stelle.
    A Energie alte l’emissione di particello (protoni) è dominante rispetto alla deecitazione con l’emissione di raggi gamma.
    Il livello 10432 kev, che è l’unico che coincide con la finestra Gamov a 160 milioni di gradi, è un 2+. Lo stato fondamentale dell’azoto 14 è 1+. La transizione gamma è “permessa”.
    Sono convinto che l’unica possibilità di studiare la C12(D,gamma)N14 è sotto il Gran Sasso.

    Capito! Tra parentesi il livello 2+ non appariva, ma i valori di energia di eccitazione mi parevano allineati…
    Una curiosità… (spero di non annoiare i partecipanti al forum… ditemi se è così che smetto)… Anche il ciclo del carbonio di Bethe (scienziato che dovrebbe essere noto qui in NIA) il decadimento di N13 in C13 + e+ si verifica solo se le enrgie di eccitazione sono “giuste” ?

  32. 4 luglio 2010 alle 19:35

    @tovuk

    Il decadimento beta del N13 si verifica comunque, soprattutto dal livello base del N13. Però è pensabile che dal livello eccitato raggiunto dal C12 + p del N13 venga espulso un protone e il nucleo ritorna ad essere un C12 come prima. Se si tratta di un espulsione dal livello eccitato o di un'”elastic scattering” si capisce dalla distribuzione angolare dei protoni nell’esperimento eseguito con un acceleratore.

  33. luca 64
    5 luglio 2010 alle 19:01

    io premettendo che sono assolutamente ignorante in materia ritengo comunque che parlare di energia atomica (mentre seduti in poltrona osserviamo cosa sta succedendo al nostro sole)sia comunque interessante visto che fra un tot di anni (non molti)sara’ la nostra unica(a meno di sensazionali nuove scoperte…) fonte di energia…un saluto a tutti ..grandi come sempre…

  34. Pippo
    3 agosto 2010 alle 18:31

    Caro Elmar,
    spero accetterai di rispondere a qualche domanda di un Ingegnere Civile Edile.
    Grazie.

  35. Pippo
    3 agosto 2010 alle 18:32

    Di nuovo grazie in anticipo.
    Pippo

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