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Una scienziata italiana in Groenlandia dice che….(e possibili relazioni con la deviazione della corrente del golfo?)

25 febbraio 2010 53 commenti

Mentre tanti pseudo scienziati si dilettano a viaggiare esponendo le loro teorie prefrabbricate sul AGW, altri scienziati VERI fanno le loro ricerche e le loro esperienze nelle condizioni piú disagiate.

Vorrei fare questo articolo per onorare una scienziata italiana che é dovuta andare all´estero per mostrare la sua capacitá. Parlo di Fiammetta Straneo.

La Dott.ssa Straneo, laureata in fisica a Milano e fisica oceanografica a Washington, guida un gruppo di scienziati multi-istituzionale per fare ricerche ed esperimenti tra i ghiacci artici e i ghiacciai della Groenlandia. Lei con il suo gruppo sono andati, come quasi ogni anno, in Groenlandia nel fiordo di Sermilik, che collega il Mare di Irminger al ghiacciaio Helheim. L’ultimo decennio ha visto la perdita accelerata di ghiaccio in Groenlandia e il ghiacciaio Helheim si é già ritirato da molti chilometri. Il ghiacciao Helheim, uno dei piú veloci al mondo con parecchi chilometri all´anno, scende dalla costa fino al mare e fino a che il ghiaccio tocca il fondo marino non ci sono problemi, ma quando il mare sprofonda il ghiacciaio galleggia e da lí nascono i problemi. Il ghiacciaio si assottiglia e si scioglie.

Fiamma Straneo in giallo misura la temperatura

I ricercatori, guidati da Fiammetta hanno scoperto che i cambiamenti nelle correnti oceaniche del Nord Atlantico portano acqua subtropicale, molto piú calda, sempre più a nord. Acqua calda con circa quattro gradi Celsius è stato trovata durante le loro ricerche. Questa acqua calda combinata con una sua rapida propagazione, ha consentito lo scioglimento di masse dei ghiacciai della Groenlandia. L’acqua più calda si muove rapidamente attraverso i fiordi, portando via con sé il ghiaccio che si scioglie mantenendo le temperature relativamente calde. Straneo, spiega, “Questa è la prima indagine completa di uno di questi fiordi che ci mostra come queste acque calde circolano e come é vigorosa la sua circolazione. Cambiamenti nella circolazione oceanica su larga scala del Nord Atlantico sono un effetto moltiplicatore per lo scioglimento rapido dei ghiacciai, non nel giro di pochi anni, ma una questione di mesi dove il ghiacciaio scende a mare. Lei sottolinea quanto poco si sa sulle interazioni dell´oceano con i ghiacciai e che la continua osservazione sarà estremamente importante per avere un quadro completo di come si influenzano reciprocamente e di come regolamentano il livello del mare. È anche probabile che la comprensione di come questi collaborano aiuterà a comprendere come le correnti oceaniche e i ghiacci marini nel loro insieme possono influire nel clima regionale e globale. Un rapido afflusso di acqua fresca potrebbe servire a distruggere il sistema globale delle correnti dell´oceano, noto come il nastro trasportatore Oceanico e della Corrente del Golfo e corrente Nord Atlantica.

Il ghiacciaio della Groenlandia Helheim dove sono state fatte le ricerche

La loro ricerca conferma che non é stato il presunto riscaldamento dell´aria a sciogliere i ghiacciai della Groenlandia, ma il cambiamento della corrente Atlantica che sta portando molto piú acqua calda verso il nord.

Guardiamo una immagine attuale e vediamo come esiste una zona di acqua calda nel sud della Groenlandia e che viene dalla corrente del Golfo:

Anomalie temperature nord Atlantico

E vediamo invece una situazione come dovrebbe essere e come era lo scorso febbraio 2008:

Anomalie temperatura nord Atlantico

La differenza di temperatura marina tra le due date febbraio 2008 e febbraio 2010 nel sud della Groenlandia sono evidenti, ma sicuramente non é stato l´uomo a riscaldare e a modificare la corrente atlantica!

http://www.whoi.edu/page.do?pid=7545&tid=282&cid=69134&ct=162

Credo che ancora gli adepti del GW hanno tanto da studiare e prendere esempio dai veri ricercatori, che non manipolano i dati e non cercano di arricchirsi con la speculazione delle teorie fabbricate a tavolino.

Un´altra ricerca sta riguardando adesso lo Stretto di Bering, che fino a poco tempo fa tutti dicevano che non aveva nessuna influenza sulle correnti, sul clima e invece sembra che….. il seguito alla prossima puntata…..

SAND-RIO

Fiammetta Straneo, una vera scienziata:

Questo il suo sito:

http://www.whoi.edu/science/PO/people/fstraneo/

Sfatate le previsioni, Catastrofisti al tappeto

27 settembre 2009 23 commenti

Qualche giorno fa abbiamo parlato del minimo stagionale dei ghiacci artici, che quest’anno oltre ad essere arrivato in anticipo è risultato meno anomalo di quello del 2007 e del 2008, mentre siamo stati molto vicini al 2005, anno durante il quale il minimo è stato toccato successivamente come data ( ora infatti l’artico ha già un estensione superiore al 2005 ).

Qualcuno, giustamente, ci ha fatto notare che non era una notizia sui cui valeva la pena compiacersi tanto, visto che risultava nonostante tutto il 3° minimo stagionale per minore estensione, però quello che fa veramente sorridere è il fatto che nessuno si aspettasse una prestazione del genere per l’artico, che qualcuno dava già per morto nel 2007.

Questo il grafico che mostra l’andamento del 2009 e degli ultimi anni:

nel grafico si vede bene quello che prima è stato accennato.

Ora voi direte dov’è la cosa positiva, oltre al fatto che per fortuna non si sono replicate le disastrose situazione degli ultimi 2 anni?

La cosa positiva è, come già detto, che nessuno se lo aspettava, neanche gli studiosi dell’artico.

Lasciando stare quindi tutte le catastrofiche previsioni che si leggono sui giornali che sono ovviamente fatte solo per ricevere visibilità e solo per fare sensazionalismo, andiamo quindi a vedere un grafico molto interessante, pubblicato di recente su Watts Up With That, celebre blog di Anthony Watts.

Ed eccolo qui:

il grafico come si può vedere è stato postato il 7 settembre, i dati non erano ancora quelli del vero minimo stagionale, che si è concluso circa a 5’250’000kmq.

Come si può vedere neanche la previsione più positiva ci si è avvicinata, e la cosa che veramente lascia di stucco è il fatto che queste previsioni si basano sui dati di Luglio, quindi a stagione già inoltrata, e se la previsione più vicina può sempre scusarsi con un ci ho quasi preso quelli che invece avevano previsto un minimo stagionale inferiore al 2008 e addirittura al 2007 non ha proprio scusanti.

Fa pensare questa cosa, neanche i maggiori esperti sono riusciti a prevedere un fenomeno che invece nei media viene dato come già assodato, cioè, l’artico è destinato a sciogliersi sempre di più.

Probabilmente questa se la gioca alla pari con quella che la CO2 provoca più uragani.

Come avevo già scritto nell’articolo sul Global Cooling, nessuno possiede la verità, ed essa non sta ne da un parte ne dall’altra, ma sempre ( meglio dire anche quasi ) nel mezzo.

Aggiungo però: forse nessuno crede di avere la verità, ma tutti pensano di esserci molto vicini, anche noi nel nostro piccolo e nella nostra presunzione pensiamo questo, e quando dico noi, mi riferisco a tutti, parlando in generale.

Aspettatevi in ogni caso un “Ve l’avevo detto”

FABIO

Ghiacci marini Artici: LA SVOLTA? (AGGIORNAMENTO IMPORTANTE SOTTO!!!)

16 settembre 2009 52 commenti

1Ho voluto appositamente aspettare fino ad oggi, ma il giro di boa sembra essersi materializzato già dalla giornata del 13 settembre!

Infatti per quella data il pack artico probabilmente potrebbe aver raggiunto il suo minimo stagionale con un estensione di 5.249.844 km2.

Dicevo che ho voluto aspettare oggi per vedere anche i dati del giorno 15, dopo che già nel giorno 14 l’artico per la prima volta aveva fatto registrare un aumento in estensione e non più una perdita:

questi sono i dati infatti:

14/09/2009: 5.276.563 km2 (+27.000 km2 rispetto al giorno 13)

15/09/2009: 5.287.500 km2 (+11.000 km2 rispetto al giorno 14, valore provvisorio-VEDI SOTTO)

Quindi il guadagno è continuato anche nella giornata di ieri, e ci sono dunque ottime possibilità che il giorno 13 settembre l’artico abbia raggiunto il suo minimo stagionale, e da ora in poi continui a guadagnare costantemente!

Tenete presente che nel corso della giornata vi sarà il valore definivo della giornata del 15 perchè JAXA rilascia 2 aggiornamenti per ogni singola data.

Qui sotto un grafico preso dal sito di A.Watts che ci mostra la situazione in modo più ingrandito e dettagliato rispetto sopra:

1

Il 2009 è il terzo anno più basso da quando la JAXA ha iniziato a monitorare i ghiacci artici, ovvero dal 2002, ma dal nefasto 2007 è il 2° anno di fila che l’artico sta crescendo.

Dire se vi siano collegamenti con l’effetto del minimo solare non possiamo affermarlo con pecisione, possiamo solo gettare l’ipotesi che nel 2007 il pack artico abbia toccato il fondo del bicchiere a causa del GW imperante negli ultimi 15 anni, e che da quel momento in poi pian piano (ricordatevi che nel 2007 è stato un anno drastico non solo per la minor estensione raggiunta, ma perchè soprattutto si sciolsero anche molti dei ghiacci vecchi e più spessi e per rifomare quelli ce ne vuole di tempo), l’Atico abbia iniziato a riprendersi. Ricordate che di tempo ce ne vuole affinchè si passi da condizioni di perdita di ghiaccio a guadagno costanti, perchè il clima è un sistema olistico e quindi complicato, fatto di mille variabili e dunque con forze di inerzia dell’ordine di decenni…ed anche un Minimo solare prima di rispostare certi equilibri, che andavano verso un riscaldamento globale conclamato, ce ne mette di tempo!

Il fatto che questo minimo profondo abbia inciso sull’aumento del polo nord, resta solo un ipotesi, anche abbastanza suggestiva se volete, ma ho sempre detto però che gli eventuali primi segnali di un Minimo solare li avremmo visti prima al grande Nord per poi sfilare pian piano verso latitudini più meridionali.

Ben conscio che una, anzi in questo caso 2, rondini non fanno primavera, non posso non notare però questo progresso che vi è stato al polo nord!

Certo, anche al finire della prossima estate l’artico deve riaumentare rispetto all’estate 2009, e così via, affinchè questa non sia solo un idea strampalata di un semplice amatore, ma la prova scientifica che qualcosa, nel clima, si sta inziando a muovere veramente!

Step by step, SIMON

UPDATE: La JAXA HA AGGIORNATO IL BOLLETTINO ODIERNO!

INCREDIBILE RECUPERO: DAI 5.287.500 DEL PRIMO AGGIORNAMENTO SI PASSA AI 5.301.094! (DATO DEFINITIVO DI IERI)

PRATICAMENTE RISPETTO ALLA GIORNATA DEL 14, IERI ABBIAMO RECUPERATO UN TOTALE DI 24.531 KM2!

ORA VEDIAMO I VALORI DI DOMATTINA, MA SI PREANNUNCIA UN RECUPERO IMPORTANTE E ANCHE UN Pò IN ANTICIPO RISPETTO LA MEDIA.

Ghiacci Marini Artici – Situazione Agosto 2009

7 settembre 2009 22 commenti

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 1.1milioni di kmq di estensione in meno e 0.9 in meno di area

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 1.6milioni di kmq di estensione in meno e 1.7 in meno di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 1.8milioni di kmq di estensione in meno e 1.2 in meno di area

FABIO

Ghiacci Marini Artici – Situazione Luglio 2009 + Situazione Attuale

7 agosto 2009 41 commenti

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq in meno di estensione e 0.8 in meno di area

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 1.6milioni di kmq in meno di estensione e 1.5 in meno di area

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 1.7milioni di kmq in meno di estensione e 0.9 in meno di area

FABIO

Uno sguardo al presente ed immediato futuro:

ARTICO: SI PROSPETTA UN BUON PERIODO

Dopo il recente crollo dell’estensione dei ghiacci artici notiamo una tendenza alla stabilizzazione. Nei prossimi giorni avremo l’indice AO che tenderà ad aumentare, anche se di poco ed a diventare quasi neutro. Questo permetterà un graduale ricompattamento del vortice polare e quindi un periodo con polo freddo e HP disteso sui meridiani tra atlantico ed europa(nonstante vi sia ancora una spinta del cammello).
Almeno fino al 10-15 agosto avremo quindi una situazione in grado di tenere a bada lo scioglimento dei ghiacci e far si che quest’anno chiuda a livelli superiori sia al 2007 che al 2008. I problemi li potremmo avere più avanti con una ripresa un po’ più lenta del solito a causa del nino e della tendenza del prossimo inverno ad avere a causa di una QBO-  un indice AO negativo e quindi maggiori periodi di HP sul polo, il che però ci farebbe vivere un inverno decisamente old style.
1MICHELE (RN)

Ghiacci Marini Artici – Situazione Giugno 2009

14 luglio 2009 7 commenti

Estensione:

Fonte: http://img219.imageshack.us/img219/8386/n200906extn.png

Anomalia Concentrazione:

Fonte:  http://img219.imageshack.us/img219/5929/n200906anom.png

Area:

Fonte: http://img219.imageshack.us/img219/5519/n200906conc.png

Trend Anomalia Estensione:

Fonte:  http://img89.imageshack.us/img89/5182/n06plot.png

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.6milioni di kmq in meno per estensione e 0.3milioni in meno per area. Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq in più per estensione e 1milione di kmq in meno per area. Rispetto a 30 anni fa abbiamo 1.1milioni di kmq in meno di estensione e 0.4milioni di kmq in meno di area. Con Giugno inizia la stagione estiva nell’artico, vedremo se reggerà per tutta l’estate o solo fino a fine luglio come lo scorso anno.

Fabio

UPDATE: Al lavoro di Fabio, aggiungo il grafico che ormai avete avuto modo di conoscere tempo fa sulla temp media ad 80 nord:

Come è possibile vedere, la temp non è ancora riuscita a raggiungere la media di riferimento che parte dagli anni 50!

Simon

Ghiacci Marini Artici – Situazione Maggio 2009

6 giugno 2009 18 commenti

Estensione:

http://img141.imageshack.us/img141/3339/n200905extn.png

Anomalia Concentrazione:

http://img54.imageshack.us/img54/4091/n200905anom.png

Area:

http://img54.imageshack.us/img54/412/n200905conc.png

Trend Anomalia Estensione:

 http://img149.imageshack.us/img149/9858/n05plot.png

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.5milioni di kmq in meno sia per area che per estensione.

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.4milioni di kmq in più per estensione e 0.2milioni di kmq in meno per area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.7milioni di kmq in meno di estensione ma 0.1milioni di kmq in più di area.

FABIO