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Archive for the ‘Indici Solari’ Category

Cosa c’è di sbagliato nel Sole? (1ª Parte)

21 giugno 2010 46 commenti

Immagine del Sole ottenuta col SDO

Le macchie solari vanno e vengono, ma recentemente per lo più se ne sono andate. Per secoli, gli astronomi hanno registrato l´emergere di queste macchie scure sulla superficie solare, solo per vederle scomparire nuovamente dopo pochi giorni, settimane o mesi.
Ma negli ultimi due anni, le macchie solari sono state in parte mancanti. La loro assenza, la più prolungata da quasi cento anni, ha preso gli osservatori del Sole di sorpresa. “Questo è un comportamento solare che non abbiamo visto a memoria d’uomo”, dice David Hathaway, fisico della NASA.
Il sole è sotto controllo come mai prima grazie a una flotta di telescopi spaziali. I risultati ci hanno fatto vedere un Sole piú da vicino sotto una nuova “luce” cosí come la sua influenza sulla Terra. Le macchie solari e altri indizi indicano che l’attività magnetica del sole è in diminuzione e che il sole può anche essere in una fase di profondo declino. Insieme ai risultati, questi indizi ci dicono che qualcosa di profondo sta accadendo all’interno del sole. La grande domanda è cosa?

La posta in gioco non è mai stata così alta. I gruppi di macchie solari preavvisano le gigantesche tempeste solari che possono scatenare un miliardo di volte più energia di una bomba atomica. I timori sono che queste eruzioni solari giganti potrebbero creare il caos sulla Terra, e anche le controversie sul ruolo del sole nel cambiamento climatico, ci indicano l´urgenza di nuovi studi. Quando la NASA e l’Agenzia spaziale europea hanno lanciato il SOHO quasi 15 anni fa, ” la comprensione del ciclo solare non era uno dei suoi obiettivi scientifici “, afferma Bernhard Fleck, scienziato della missione. “Ora è una delle questioni chiave”.
Il Sole si ta comportando male.

Le macchie solari sono le finestre dell’anima magnetica del sole. Qualsiasi modifica del numero delle macchie solari riflettono i cambiamenti all’interno del sole. “Durante questa transizione, il sole ci dà un assaggio vero e proprio del suo interno,” dice Hathaway.

Ecco un bel video del Sole:

http://brightcove.newscientist.com/services/player/bcpid1873822884?bctid=90892143001

Quando il numero di macchie solari cade alla fine di ogni ciclo di 11 anni, le tempeste solari si spengono e tutto diventa molto più calmo. Questo “minimo solare” non dura a lungo. Entro sei mesi o un anno al massimo, le macchie e le tempeste iniziano un crescendo verso il nuovo prossimo massimo solare.

C’è di speciale in questo ultimo cambiamento di ciclo il fatto che il sole sta avendo problemi con l’avvio del ciclo. Il sole ha cominciato a calmarsi a fine 2007, così nessuno si aspettava molte macchie solari nel 2008. Ma i modelli di computer avevano previsto che quando le macchie sarebbero ricomparse lo avrebbero fatto con grande forza. Hathaway pensava che il ciclo solare 24 sarebbe stato “pazzesco”: più macchie solari, piú tempeste solari e più energia nello spazio. Altri avevano predetto che sarebbe stato il ciclo record come attivitá.
Il problema é stato che nessuno ha detto al Sole di queste previsioni secondo cui il ciclo 24 avrebbe dovuto avere un record della sua attivitá.

Il primo segno che la previsione era sbagliata è venuto quando anche il 2008 si è rivelato più tranquillo del previsto. Quell’anno, il sole é stato senza macchie per 73% del tempo, un calo estremo anche per un minimo solare. Solo il minimo del 1913 è stata più pronunciato, con l’85% senza macchie. Ma a differenza del 1914 quando é ricominciata la normale attivitá, il 2009 é arrivato e i fisici si aspettavano la ripresa del Sole. E invece l´attivitá ha continuato a languire fino a metà dicembre 2009, quando un grande gruppo di macchie solari é finalmente emerso. Finalmente si sono detti in molti é ripartito. Un ritorno alla normalità? Non proprio.

Anche con il ciclo solare “ripartito” il numero di macchie solari è stato finora ben al di sotto delle aspettative. Qualcosa sembra essere cambiato all’interno del sole, qualcosa che i modelli non hanno anticipato. Ma che cosa?

L’alluvione di osservazioni dallo spazio e i telescopi terrestri suggeriscono che la risposta sta nel comportamento dei due nastri trasportatori all´interno del Sole che permettono al magnetismo di “uscire” verso la superficie. In media ci vogliono 40 anni per i nastri trasportatori per completare un circuito.

Quando il team di Hathaway guardò le osservazioni per scoprire dove i loro modelli erano sbagliati, hanno notato che i flussi di gas verso la superficie del Sole sono stati accelerati dal 2004.

La circolazione in profondità del sole racconta una storia diversa. Rachel Howe e Frank Hill National Solar Observatory di Tucson, in Arizona, hanno utilizzato le osservazioni dei disturbi di superficie, causati dall´equivalente delle onde sismiche nel Sole, e hanno dedotto le condizioni interne del Sole. Analizzando i dati a partire dal 2009, hanno trovato che mentre i flussi di superficie avevano accelerato, quelli interni avevano rallentato andando a “passo d’uomo”.

Questi risultati hanno gettato i modelli computerizzati dell´andamento del sole nel caos. “E ‘certamente impegnativo per le nostre teorie”, spiega Hathaway, “ma la cosa si faceva bella e interessante.”

Non è solo la nostra comprensione del sole che si trova a beneficiare di questo lavoro. Anche la misura in cui l’evoluzione dell´attività del sole può influenzare il nostro clima è estremamente preoccupante e molto controversa. Ci sono coloro che cercano di dimostrare che la variabilità solare è la causa principale dei cambiamenti climatici, un’idea che avrebbe lasciato gli esseri umani e il loro gas ad effetto serra fuori dai guai. Altri sono ugualmente evangelici nella loro affermazioni che il sole ha solo un minuscolo ruolo nel cambiamento climatico.

Se questa controversia potrebbe essere risolta da un esperimento, la strategia ovvia sarebbe quella di vedere che cosa succede quando si spegne una delle cause potenziali dei cambiamenti climatici e lasciare l’altro da solo. Il crollo esteso dell´attività solare di questi ultimi due anni potrebbe essere proprio il giusto tipo di prova, nel senso che ha modificato notevolmente la quantità di radiazione solare che bombarda il nostro pianeta. “Come esperimento naturale, questa è la migliore cosa che poteva accadere”, dice Joanna Haigh, un climatologo presso l’Imperial College di Londra. “Ora dobbiamo vedere come reagisce la Terra.”
E questo lo vedremo in un prossimo articolo.

SAND-RIO

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Ancora bassa attività solare! (DA NON PERDERE DOMANI ARTICOLO DI ALE!!!)

28 febbraio 2010 20 commenti

(Magnetogramma Gong autoaggiornante)

Non ci sono al momento altre regioni attive nella nostra stella ranne la 1051 che appare oggi sfilacciarsi ulteriormente.

Indici solari di nuovo sotto i tacchi, guardate a tal proposito doe sono arrivati dopo tempo che non lo facevano più gli X-ray:

Ieri alle 22 solar flux che scendeva a 77!

Dal Behind si nota l’ormai imminente ritorno della 1045 (anche se pare solo un enorme plage al momento) e di un’altra regione che non so dirvi ora se nuova o già esistente prima:

Il mese di febbraio provvisoriamente con i dati da me presi giorno per giorno chiude a 31.0 per il Noaa e 18.6 per il sidc, contrariamente a gennaio che chiuse rispettivamente a 21.3 e 13.1.

Domani inizia marzo, vediamo come proseguirà quest’ascesa del ciclo solare 24!

Simon

Non più contabile la 1050 col L&N’s count, in netta fase di decadenza anche la 1051!

26 febbraio 2010 49 commenti

Come si può ben vedere dal Soho continum, le 2 regioni stanno ormai scomparendo, mentre l’attività solare rimane anche oggi a valori bassissimi!

Dal Behind si nota il ritorno della 1045:

che era stata una signora regione attiva apparsa lo scorso 6 febbraio come si può vedere nell’apposita pagina di NIA:

https://daltonsminima.wordpress.com/the-laymannias-count/

Ennesima AR che sta per compiere un giro completo della nostra stella, sebbene si presenti in fase calante rispetto a quando aveva girato la parte visibile del sole intorno a metà mese.

Continua la discesa del flusso solare che ieri alle 22 segnava 79!

Stay tuned, Simon

E’ rimasta la 1049, attività solare che torna a livelli davvero bassi!

19 febbraio 2010 58 commenti

L’immagine del Gong Continum ci mostra come al momento e ormai da alcuni giorni siano presenti solo le sterili macchiette dell’AR 1049, tra l’altro già in netta fase di decadenza.

Gli X-Ray sono ripiombati ai valori minimi (Classe A):

Il Planetary K-index pure:

Il vento solare oggi ha dato una leggera impennata a valori prossimi ai 500 km/s, direi niente di eclatante, anzi….

E pure dal behind si nota come anche la formazione di nuve regioni solari si sia momentaneamente interrotta, anche se va detto che in questa nuova fase bastano poce ora a formare una nuova AR:

Stay tuned, Simon

Il mese di gennaio chiude a 21.4 per il Noaa

1 febbraio 2010 29 commenti

Mentre non sono ancora usciti i dati preliminari del Sidc ( http://sidc.oma.be/products/ri_hemispheric/), che secondo i miei calcoli però chiude il mese di gennaio con un RI di 12.2, mentre dicembre 2009 chiuse a 10.6.

Il solar flux aggiustato fa registrare invece una media di 78.54, dicembre chiuse a 74.31.

Gennaio 2010 rappresenta il mese dei record, sinora, del ciclo 24.

Abbiamo avuto infatti delle regioni solari molto importanti (la 1040 e 1041 su tutte) che hanno provocato valori record di X-flare (M3.4) e Solar Flux (90)!

Ciononostante, l’attività solare appare ancora mediamente parlando molto bassa.

Febbraio inizia sotto l’egida della regione 1043, che al momento non sembra proprio avere grandi margini di crescita:

mentre la vera notizia arriva dal Behind dove la regione 1040 (alias 1035) sta per compiere il suo 3° giro di stella, sarà interessante vedere se al suo interno saranno ancora presenti delle macchie, se così fosse sarebbe eguagliata la mitica regione apparsa nel post-massimo del precedente ciclo 23, la AR 9393 nominata più volte dal nostro Ale!

 

A fianco della 1040 invece è apparsa una nuova regione che ora non ricordo se era già presente 2 settimane fa o è proprio una nuova.

Staremo a vedere!

Simon

Numero delle macchie e solar flux

13 gennaio 2010 7 commenti

Esiste una forte correlazione fra solar flux e macchie solari( Link ad articolo di NIA sul lavoro di Svaalgard). Con questo presupposto ho cercato di  capire meglio i conteggi delle macchie  in relazione al solar flux aggiustato.  Sono stati usati i conteggi giornalieri delle macchie del SIDC e il solar flux aggiustato partendo dal 1 gennaio 1947 fino al 31 ottobre 2009.  Sono stai considerati solo le giornate spot, con macchie, mentre il solar flux è stato diviso  in range. Per i diversi range sviluppati ho individuato la media delle macchie contate i massimi e i minimi dei conteggi effettuati.

Click sull’immagine per ingrandire.

In particolare segnalo che nel range fra 65 e 80  di solar flux abbiamo avuto una distribuzione delle macchie come nel seguente grafico

Click sull’immagine per ingrandire.

Sto preparando i grafici per i restanti range di solar flux.

Sarà interessante osservare se i conteggi durante il prossimo ciclo saranno in grado di sforare alcuni dei record di misurazioni effettuate.

Massimi conteggi effettuati dal SIDC nel range Solar flux 65-80 (1947-ott 2009)
Data Soalr flux Ri
1985 dicembre 18 78,4 52
1953 giugno 4 79,1 51
1953 marzo 31 79,1 50
1963 aprile 6 78,1 50
1974 febbraio 13 77,3 48
1994 ottobre 5 79,4 48
1953 marzo 30 78,4 47
1996 gennaio 6 79,9 47





Minimi conteggi effettuati dal SIDC nel range Solar flux 65-80 (1947-ott 2009)
Data Soalr flux Ri
1998 gennaio 6 75,7 1
1952 maggio 12 72,2 6
1952 giugno 6 73,9 6
Dati utilizzati per i grafici  nel sito http://www.ngdc.noaa.gov/stp/SOLAR/getdata.html
Andrea B

Il mese di dicembre 2009 chiude con un Kp-index di 1! + alcune riflessioni sul giallo del solar flux di ieri…

6 gennaio 2010 46 commenti

Fonte grafico: http://www.swpc.noaa.gov/SolarCycle/Ap.gif

Nonostante dicembre abbia chiuso con l’ RI (Sidc) e l’SN (Noaa) più alti da quando è partito il ciclo 24, un importante indice solare, l’Ap-index, continua la sua discesa.

Questo indice solare è usato dal dottor Archibald per le sue previsioni del ciclo 24 come potete vedere da alcuni articoli già comparsi su NIA a cui vi rimando:

https://daltonsminima.wordpress.com/2009/02/14/david-archibald-tramite-lap-index-prevede-un-ciclo-24-molto-debolemassimo-di-30-ssn/

https://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/09/nonostante-la-1029-ad-ottobre-continua-la-discesa-del-campo-magnetico-solare-ap-index-e-la-teoria-di-lp-sembra-essere-sempre-piu-giusta/

Mentre per saperne di più su questo indice:

https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/09/indici-dell%e2%80%99attivita-solare-terza-parte/

E questa è una signora notizia direi…

Ed ora veniamo al “giallo” del solar flux di ieri: come vi sarete accorti dall’articolo precedente il flusso solare aggiustato alle ore 18 segnava un 67, mentre alle 20 un bel 74. Stamani hanno corretto ed anche quello delle 18 è più alto, in sintonia con la nuova situazione magnetica del sole da un pò di tempo a questa parte:

Ore 18 0075.2       0072.7         

Ore 20 0076.8       0074.3 

Ore 22 0075.1       0072.6

Fin qui niente da ridire, se non fosse per il valore delle ore 20 il quale lo ricordo per chi non lo sapesse che è il valore che entra a far parte della media mensile ufficiale del flusso solare.

Allora le domande a cui non riesco a dar una risposta sono 2:

1) Perchè il solar flux delle ore 20 è più alto di ben 3 unità risptto al giorno prima ( 74 vs 71) quando era ancora presente la 1039 nella parte visibile del sole?

2) Perchè il solar flux delle 20 è più alto di quello delle ore 18?

Voi tutti infatti dovete sapere che in condizioni di sole spotless e senza attività come era quello di ieri, il flusso solare è maggiore alle ore 18 per poi calare alle ore 20 e 22. Ma non è quello che è accaduto nella giornta di ieri, dove infatti abbiamo alle 18 un valore aggiustato di 73, alle 20 di 74 ed alle 22 di  73…

Per ora ci limitiamo ad osservare i fatti, come abbiamo sempre fatto anche con le machie solari e tuti gli altri indici di attività solare, ma da adesso in poi, potete scommetterci, anche il solar flux diventerà un “osservato speciale”…

Simon