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A.A.A… CERCASI DISPERATAMENTE RISCALDAMENTO GLOBALE

11 gennaio 2010 60 commenti

Gli allarmisti del riscaldamento globale usano innumerevoli scuse per tentare di giustificare l´ondata congelante di freddo che ha colpito, tra dicembre e gennaio 2010, l´Europa, Asia e America del nord. Ma la veritá é che i cambiamenti di clima sono naturali e siamo bel lontani della catastrofe che Al Gore prevede per il nostro futuro. Adesso i profeti del riscaldamento globale a tutti i costi dicono che l´ondata di freddo non diminuisce l´allarme per il riscaldamento, questa ondata di gelo fa parte di una variazione naturale, gli scienziati con i paraocchi continueranno a registrare record su record di basse temperature, ma ció significa che stiamo andando verso un riscaldamento del pianeta causato dall´uomo. EVVIVA!! È proprio cosí, quando abbiamo un´ondata di calore é per causa del riscaldamento globale, ma quando tutti congelano é appena una variazione normale della temperatura…. la fede nel AGW é sempre stata cieca e sorda…. per questo si chiama fede, se no si chiamava evidenza scientifica.
In Inghilterra, dove piú si incontrano profeti e fedeli della Nuova Chiesa Evangelica Climatica, per ironia della sorte il freddo é stato impietoso.
Danni alle coltivazioni, animali selvatici e domestici morti di freddo, trasporti nel caos, scuole chiuse, uffici con personale dimezzato per l´impossibilitá di movimentarsi, centinaia di voli cancellati, l´Eurostar che funziona solo in parte, e le autoritá che consigliano alle persone di viaggiare solo se veramente necessario.

Nella notte tra l´8 e sabato 9 gennaio le temperature sono state in media di -14ºC. con punte di – 22º in Scozia. Il Met Office (che riunisce tanti santoni dell´AGV) ha dovuto comunicare ai propri seguaci “ob torto collo” che quella era una ondata di freddo come non si vedeva da 30 anni. Lo hanno fatto di malavoglia naturalmente, ma almeno hanno avuto il coraggio di sussurrarlo che ció era inaspettato. Chissá quanti studi e… finanziamenti saranno necessari adesso per capire il perché di questo gelo invernale, loro stessi che erano stati quelli che avevano promesso all´umanitá il miracolo dell´inverno piú caldo della storia della Terra! E per fortuna che c´è El Niño nel Pacifico perché se no sarebbero stati dolori immensi.

In Francia gli aeroporti di Tolosa, Lourdes, Lione, Brest e Lorient sono stai chiusi e un numero non divulgato di voli soffrono ritardi negli aeroporti Charles de Gaulle e di Orly, a Parigi. La societá ferroviaria SNCF ha comunicato che i treni viaggiano con velocitá molto ridotta, quando viaggiano.
A Norimberga, in Germania, un aereo dell’Air Berlin è uscito di pista ed è rimasto “ingolfato” nella neve, ma non ci sono stati feriti. Sempre in Germania, a Friburgo, la Croce Rossa ha consegnato coperte agli automobilisti bloccati a seguito della chiusura di un’autostrada verso la Francia.
I consumi per il riscaldamento sono alle stelle in Gran Bretagna, dove il primo ministro Gordon Brown ha dato garanzie sulle forniture dopo che a decine di esercizi era stato chiesto di sospenderne l’uso.

Negli Stati Uniti il freddo impazza. Il meteorologo Joe Harris ha detto che non era stato così freddo dal 1996.
I rifugi di emergenza erano piene di gente senzatetto durante il fine settimana.
Malgrado tutto l´ineffabile Sig Gibbs, portavoce di Obama, dichiara che i cambiamenti climatici possono provocare queste ondate di gelo!

Non é da urlo una dichiarazione come questa?
Intanto in Canadá gli orsi polari che erano ridotti a 5000/10.000 esemplari tra gli anni ´50 e ´60 adesso sono oltre 20.000/25.000 e stanno diventando un grande problema per le popolazioni locali.
L´amaro inverno di quest´anno, che fa il seguito a quello dello scorso anno, é solo l´inizio di una tendenza globale di un raffreddamento globale che potrá durare 20/30 anni dicono alcuni scienziati del clima.
Le loro previsioni – sulla base di un’analisi dei cicli naturali della temperatura dell’acqua nel Pacifico e nell´ oceano Atlantico sfida alcune delle convinzioni più profondamente amate dell’ortodossia del riscaldamento globale, come l’affermazione che il Polo Nord sarà libera dai ghiacci in estate entro il 2013.

Secondo la US National Snow and Ice Data Centre in Colorado, il ghiaccio artico del mare d’estate è aumentato di 409000 miglia quadrate, o il 26 per cento, dal 2007, e anche i più impegnati attivisti del riscaldamento globale non contestano questo.
Probabilmente non arriveremo al punto dell´immagine qui sotto, ma io comincerei a prepararmi per affrontare una New Ice Age, e VOI?

SAND-RIO

La Rubrica di NIA: l’Anticiclone Termico Russo-Siberiano (Continua….)

19 dicembre 2009 19 commenti

Cambio di programma per la Rubrica, stavolta parleremo dell’Orso, una figura barica di cui si sente spessissimo parlare, anche in ambiti non molto chiari a volte.

Questa figura barica viene sempre nominata quando si parla di freddo record, ma esattamente cos’è?

Si tratta ovviamente di un Anticiclone, ma con la caratteristica di essere definito termico, vediamo quindi che differenza c’è dai normali anticicloni definiti dinamici.

Gli anticicloni sono quasi sempre dinamici, ovvero si formano per i movimenti dell’atmosfera che provoca una risalita della pressione in una determinata zona, ovviamente più la pressione sarà alta nel centro dell’anticiclone più sarà forte e resistente tale figura barica.

Le caratteristiche peculiari di questi anticicloni è quella di avere il massimo di geopotenziali a 500hPa che corrisponde all’incirca con la pressione al suolo più alta e di avere termiche sia al suolo che in quota più alte man mano la pressione aumenta ( ovviamente nella parte discendente dell’anticiclone ci sarà sempre un richiamo freddo, con quindi termiche più basse ).

I Geopotenziali a 500hPa rappresentano l’altezza in decametri alla quale si trova la pressione appunto di 500hPa.

Un anticiclone dinamico può però diventare termico, questo avviene se al suolo, nella regione dove l’anticiclone ha preso sede, le temperature sono decisamente basse, per effetto quindi delle inversioni i geopotenziali si abbassano ( a volte dovuto anche a incursioni fredde che però non vanno a modificare la circolazione dell’anticlone al suolo ), come anche le termiche a tutte le quote.

L’anticlone si trova così ad essere relativamente debole ma allo stesso tempo molto forte, perché al suo interno le temperature più basse sono quelle che si trovano in prossimità del suolo (  per effetto delle inversioni ) e dove spesso al massimo pressorio corrisponde anche un minimo di geopotenziali e di temperature.

L’anticlone è però debole, perché se si dovesse unire ad uno dinamico perderebbe quasi tutte le caratteristiche di termico, oppure un’irruzione di bassa pressione particolarmente forte potrebbe rovinare l’equilibrio termico che si era creato.

La forze di questo tipo di anticiclone dipende dalla temperature al suolo, più sono gelide, più lui è forte.

Ora cominciamo quindi a parlare dell’Anticiclone Russo-Siberiano:

dalle nostre parti si nomina come portatore di freddo e gelo, ma non è l’unico che fa “queste cose”, un inverno potrebbe essere ugualmente molto freddo anche senza il bisogno della sua presenza.

Se andiamo infatti a vedere la storia climatica dell’Europa notiamo come di anticicloni termici sul nostro continente negli ultimi 60 anni non se ne sono mai visti, a volte forse qualcosa di pseudo termico, come nel Febbraio 2003, ma ovviamente niente in confronto al vero Orso, ovvero quello che si trova in Siberia.

Infatti in Europa la sua presenza si può notare dal fatto che esso diventi dinamico nella sua traversata per l’Asia, quindi quando si parlerà di freddo che viene dall’orso ci si riferirà sempre al suo braccio dinamico che arriva in Europa, e non bisogna confonderlo con il fenomeno dello Scand+ ( una particolare configurazione in cui l’anticiclone dell’Azzorre si porta sulla Scandinavia ).

Può capitare che l’anticiclone scandinavo faccia poi ponte con un altro anticiclone che si trova in Russia, anch’esso però dinamico, perché creato dalla risalita pressoria che corrisponde alla discesa di pressione che avviene in mediterraneo, a volte questo ponte può essere molto lungo e coprire enormi distanze, come per esempio nel Febbraio 56.

Quando allora l’Orso è arrivato in Europa in forma termica? Molto probabilmente solo nei più freddi inverni della PEG avveniva questo, spesso capitava che a farci visita fosse solo la sua parte dinamica, anche se durante la PEG ritengo probabile che la parte dinamica nascesse non molto prima di Mosca, quindi il gelo non era poi così distante come può essere adesso negli anni 2000.

E allora, l’orso porta davvero il gelo in Europa? Si e no, si perché ovviamente per le sue caratteristiche non può che portare temperature bassissime, ma anche no, perché ormai è molto improbabile che il freddo arrivi perché portato dall’Orso, come detto prima ci sono tantissime configurazioni ugualmente fredde che possono sostituire tale figura barica, infine va detto che non siamo nella PEG e non ci sono le stesse caratteristiche climatiche in Europa, una delle quali può anche dipendere dalla minore estensione dei ghiacci marini artici sopra il nostro continente.

FABIO

Continua……..