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Analisi della AR 1035, similitudini e differenze con la “Mitica” AR 9393

18 gennaio 2010 32 commenti

Era chiaro a tutti noi che il Ciclo24, seppure in tutta la sua debolezza, avrebbe prima o poi generato AR in grado di dare luogo a SunSpot di un certo rilievo!
Vorrei per un momento attirare la Vostra attenzione sulle due AR che più hanno segnato la perfetta sfera solare negli ultimi 30 giorni, la AR 1035 e la AR 1040 (Nuova numerazione per la stessa AR), trovare similitudini e differenze della suddetta AR con la AR 9393 di Marzo-Maggio 2001 che generò uno dei più grandi cluster di SunSpot del Cicol23 ad un anno esatto dal Solar-MAX del ciclo 23.

AR 9393: La SunSpot che non voleva mai morire.
Fu proprio soprannominata così questa AR che fece la sua comparsa sul palcoscenico della fotosfera solare in data 23 Marzo 2001 annunciata da una CME che portò il Kp Index a livelli davvero elevati (7-9) per tre giorni!
L’immagine Continuum della AR in questione è:

http://www.spaceweather.com/images2001/24mar01/midi140.gif

Si osserva come l’area della AR sia nei giorni 28-30 marzo 2001 superiore alle 2000 unità e di 1080 il giorno 4 Aprile quando lasciò il lato visibile del Sole.
Ricompare il 19 Aprile 2001 e venne rinominata AR 9433, la sua area inizialmente stimata in 590 unità crebbe fino a superare nuovamente i 1000 nel 26 Aprile 2001. Lascia nuovamente il lato visibile del Sole in data 1 Maggio 2001 con un’area di 440 unità.
Ricompare ancora una volta il 18 Maggio 2001 con un’area di “appena” 100 unità e con la numerazione AR 9462, in questa immagine potete vedere il confronto delle tre apparizioni dall’Estern-Limb del Sole della AR 9393.

http://www.spaceweather.com/images2001/18may01/9393evo.gif

Questa AR fu oggetto di moltissimi studi e servì anche per la messa a punto del Farside Imaging di cui abbiamo a suo tempo parlato qui su NIA; la AR 9393 fu anche oggetto di un interessante intervento del Prof. David Hathaway sul Sito scientifico della NASA:

http://science.nasa.gov/headlines/y2001/ast27apr_1.htm

Il Prof. Hathaway dice testualmente: “Sunspots rarely persist for more than a single solar rotation”; dunque è chiaro che una AR in grado di resistere a ben tre giri di Stella è un fenomeno alquanto inusuale e comunque una caratteristica dei periodi di elevata attività solare come il SOLAR-MAX del SC23!
Oltre alla AR 9393 completarono un giro di stella le AR 486, 488 e 484.

La AR 1035:

Compare il 15 Dicembre del 2009, un anno esatto dalla data indicata dai metodi di predizione dell’attività solare come Solar-MIN, nasce in una zona della stella che presenta una discreta attività magnetica del Ciclo 24 e che ha già fornito AR molto piccole per lo standard dei cicli solari moderni, ma molto grandi per quanto concerne il SC24. La AR 1035 ha subito fatto la voce grossa e in poco più di 4 giorni porta la sua area a 310 unità (circa un settimo della AR 9393), è logico, AR in uscita da minimi profondi non possono avere grandi aree, il MAX previsto per il 2013 è ancora lontano e quindi c’è tutto il tempo per “godere” di macchie più grandi! Questa AR viene seguita con ansia dai fans dell’attività solare estrema non tanto per quello che è, poca cosa rispetto alle VERE SUnSPot, ma per quello che rappresenta:”Un Sole ripartito!”.
Il Giorno di Natale del 2009 questa SunSpot lascia il lato visibile del disco solare e intraprende il suo passaggio nel farside. Il Ciclo24 prosegue e nessuno crede che quella AR, una AR in uscita da un minimo così profondo, sia in grado di mantenere una coalescenza magnetica tale da essere ancora in grado di avere macchie al suo interno! Anche il Prof. Hathaway, nel link di cui Vi ho parlato prima, sostiene che AR in grado di generare SunSPot per più di un giro di Stella sono rare e tipiche di periodi ad elevata attività solare, figuriamoci se questa macchia potrà riuscirci, sarebbe come se nel 1997 una macchia del neonato ciclo 23 avesse  completato un giro di Stella!
Il 7 Gennaio del 2010 il prestigioso Osservatorio Astrofisico di Catania segnala una SunSpot nella zona in cui dovrebbe esserci la vecchia 1035, sebbene all’inizio abbiamo faticato a cogliere la Spot in realtà l’Osservatorio segnalava quella che poi diverrà al AR 1040, la più attiva AR del SC24 registrata fino ad oggi, ad un giro esatto di Stella la sua area è di 310 unità, dunque sembrerebbe proprio che questa non sia una AR di uscita da un Minimo Solare, secondo me potrebbe essere il chiaro segnale di un SC24 che ha già dato tutto il possibile e si appresta a lasciare ancora una volta il SOle SPotless!

Per quanto concerne le Coronal Holes io personalmente seguo il sito Astrofisico della prestigiosa scuola Russa:
http://bdm.iszf.irk.ru/Holes.htm

Dalla mappatura del GMF stellare si può notare come qualche grossa manovra è in corso! Nella Prima Figura relativa al 27-Novembre 2009,

si possono osservare due grandi buchei coronali A e a che non sono altro che i Polar CHs del Sole, altri due CHs di ragguardevoli dimensioni sono B e b.

La seconda figura relativa al 14 Gennaio 2010 mostra chiaramente una struttura della Stella di tipo Monopolare, le CHs del polo Nord della Sole sono state spiazzate dalla CHs A, la stessa che era posta al Polo Sud un mese e mezzo fa; al suo posto la CHs B (Stessa polarità di A) ha preso il suo posto nel Polo Sud costringendo i tre frammenti a,b,c (a polarità opposta) sulla cintura equatoriale!

Questo tipo di configurazione è assai particolare, se la manovra andrà in porto con la completa reversione del Polo Nord solare allora si apriranno le porte a due scenari molto interessanti:

1) Dopo un breve periodo di struttura monopolare il Sole opererà la reversione magnetica del Polo Sud con una delle 3 CHs a polarità (-) che soppianterà la CHs B, questo sarà l’inconfutabile segno che siamo di fronte al SOLAR-MAX!

2) Il Processo di polar-shift si inchioda, il GMF stellare resta in uno stato monopolare e il Sole entra di fatto in un Very Deep Solar Minimum;

Mentre per l’ipotesi (1) NASA e SIDC dovrebbero alzare bandiera bianca e dichiarare che il SC24 è di fatto Magneticamente abortito, per la seconda ipotesi possono continuare a fare finta di nulla, spacciando per normale una situazione che non lo è, come la AR 1035 che oramai ha compiuto 1 Giro e Mezzo di Stella con la medesima Area-MAX!!!
Insomma il nostro Sole non finisce mai di stupirci, secondo me il bello deve ancora venire e vedrete che alla fine le acrobazie previsionali saranno smascherate proprio dal lui: il nostro Sole!

ALESSANDRO

Domani saremo spotless per il N&L’s count, + Interessantissimo articolo di Ale sull’ipotesi di essere già in un pre-max!

17 gennaio 2010 20 commenti

La regione 1040 è prossima a girare il lato visibile del Sole, ma statene certi, si prenderà il conteggio anche domani quasi al 100% dal Noaa, e al’80-90% dal Sidc, mentre come da titolo, col nostro metodo domani si tornerà assolutamente spotless! ( e di certo lo saremmo stati anche 100 anni fa!)

Non si intravvedono altre regioni degne di nota nella giornata odierna, come se il Sole riuscisse a  produrre una regione per volta in questa sua nuova fase.

L’attenzione è solo spostata nel lato Behind, dove lo Stereo ci mostra il ritorno della 1035:

regione che si presenta ancora con una buona coalescenza magnetica, e quindi con ottime possibilità di avere macchie al suo interno dopo un giro completo del sole!

Quindi finora le regioni con macchie del ciclo 24 ad aver completato un giro del sole sono 2, e da qui prendo lo spunto per introdurvi il nuovo articolo di Ale, che Nia pubblicherà domattina, che tratta proprio questo tema, rifacendosi al concetto che regioni che riescono a resistere almeno ad un giro della nostra stella, sono più consone ad un massimo solare piuttosto che all’uscita da un minimo.

Per concludere, i principali indici solari sono ancora a livelli bassi e lo stesso solar fux aggiustato alle ore 20 di ieri era già calato a 81 dopo aver toccato il massimo di 90 lo scorso 12 c.m., ci si aspetta ovviamente un suo ulteriore calo nei giorni a seguire quando come già spiegato sopra, il Sole dovrebbe ritornare spotess (conteggi moderni permettendo ovviamente).

Stay tuned, Simon

Dopo la 1040, il ritorno della 1039…

15 gennaio 2010 22 commenti

Non si vedono altre regioni attive nella parte visibile del sole.

Tra un paio di giorni la 1040 sarà sparita, e forse potremmo avere altrettanti giorni spotless, ma poi sarà la volta del ritorno della regione 1039 ben visibile nel Behind in basso a sinistra:

Nei prossimi giorni avremo modo di capire meglio se tale regione ha ancora la possibilità di avere macchie al suo interno, al momento sembra abbastanza attiva.

Gli indici solari, nonostante la 1040, che ricordo essere la regione più grande apparsa sinora dall’inizio del ciclo 24, si mantengono ancora a livelli sostanzialmente medio-bassi, la media del solar flux aggiustato nel mese di gennaio, ha raggiunto con ieri il valore di 78.85, distanziando al momento con un bel balzo dicembre 2009 che chiuse a 74.31.

Per il Sidc con ieri siamo ad una media mensile di RI pari a 5.2, ben lontani ancora dal 10.6 con cui chiuse il mese scorso.

Staremo a vedere se una volta che la 1040 sarà sparita dietro il lato nascosto del sole, ci sarà la possibilità di avere ancora giorni spotless, ed interessante sarà anche vedere come si comporteranno il flusso solare e gli altri indici solari.

Simon

I 2 “Recinti di Carrington” del sole…

12 gennaio 2010 24 commenti

Come avrete di sicuro notato, la stragrande maggioranza delle regioni solari con macchie hanno fattola loro comparsa nell’ormai famoso recinto di Carrngton, termine coniato già da tempo dal nostro Ale, che sta ad indicare appunto una porzione del Sole in cui le AR stanno comparendo con maggiore frequenza.

Al di fuori di questo ipotetico “recinto”, il nulla o quasi…

Il ciclo 24 ormai è ripartito, ma fateci caso, seppur ora sta sfornando delle regioni degne di nota, fatica a produrne più di una contemporaneamente, come se quell’unica AR in qualche modo inibisse la genesi di altre.

Entrando ancora nello specifico, abbiamo notato che oltre al Recinto di Carrington, esiste una porzione di Sole in cui le regioni crescono all’improvviso, ed è situata poco a destra del limbo solare di oriente, che è la zona dove le AR girano la parte nascosta del Sole per affacciarsi in quella visibile. Sarà interessante vedere se questo fenomeno continui, e fare le dovute correlazioni con la teoria dell’influsso dei giganti gassosi sulla genesi delle regioni solari più volte affrontata anche qui su NIA.

In questi giorni abbiamo a che fare con la AR 1040 che ha già fatto registrare il record del flusso solare, ma come spesso ci ha fatto notare Ale, essa altro non è che la rimateriallizazzione della precedente 1035…quindi le regioni solari stanno iniziando a durare un intero giro del sole, caratteristica propria delle AR in stato da Pre-max piuttosto che da uscita da un minimo.

Per il resto, gli altri indici solari si manengono ancora a valori bassi.

Simon

La regione 1040 è cresciuta…

10 gennaio 2010 22 commenti

Ed è da ieri contabile anche con il L&N’s count:

https://daltonsminima.wordpress.com/the-laymannias-count/

Proprio al suo fianco ed immediatamente sulla sua destra e un poco più sotto, si stanno formando in queste ultime ore altre 2 regioni appartenente al cico 24 (in realtà quella più vicina sarebbe la vecchia 1035), che sempre al Soho Continum di cui sopra sembrano presentare dei piccoli pore (al momento il Noaa non li conta):

Per il resto, l’attività solare resta nonostante tutto a valori bassi, solo il solar flux che è comunque l’indice più sensibile quando appaiono nuove regioni attive con macchie, è risalito un pò ed è previsto in probabile aumento  anche nei prossimi giorni, proprio perchè la regione 1040 sembra essere in fase di crescita.

Simon