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Forse possiamo già sapere da oggi che il SIDC conterà anche la macchia del 6 aprile vista solo da Catania!

14 aprile 2009

“NOAA has not have had a numbered sunspot group for 37 days but SIDC has have that. They had on the 26:th of Mars. On the SOHO images you can see that there was a small spot or speck present for less than one day. Also SIDC has picked up something on the 6:th of April. In the daily email I receive from SIDC I see that they have an SSN of 11. If I look at the drawing at Catania! There is some low latitude “thing” on the 6:th of April. I can´t see anything on SOHO that day so I wonder.”

Fonte: http://solarcycle24com.proboards.com/index.cgi?board=general&action=display&thread=18&page=9

Questo breve stralcio è preso dal forum di solarcycle24, dove un forumista che tra l’altro fa il tifo affinchè il sole riparta come tutti gli altri di quel sito del resto, si meraviglia (I WONDER) delle 2 macchie contate dal Sidc il 26 marzo e il 6 aprile scorsi! Come si può benissimo capire anche dal testo in lingua inglese, egli afferma di aver ricevuto una e-mail dallo stesso Sidc dove c’è scritto che anche la macchia del 6 aprile è stata conteggiata con numero di Wolf di 11!

Possiamo quindi già sapere senza aspettare il primo maggio, che il centro belga ha conteggiato anche quella macchia, vista ripeto stavolta solo da Catania come si può benissimo evincere dai seguenti link:

6 aprile 2009: http://sidc.oma.be/html/SWAPP/dailyreport/2009/meu96

7 aprile 2009: http://sidc.oma.be/html/SWAPP/dailyreport/2009/meu97

Nel report del 6 aprile si vede come il centro belga con i suoi strumenti mette 0, in quello del 7 invece si vede come solo catania conti una macchia quel giorno, mentre tutti gli altri 17 osservatori per quel giorno mettono 0!

Allora aspettiamo il primo maggio per avere il dato ufficioso (quello ufficiale arriva sempre dopo alcuni emsi, ma non l’ho mai visto cambiare rispetto l’ufficioso), ma stavolta sarebbe la prova del nove che appena l’osservatorio di Catania conta qualcosa, il Sidc  non sembra porsi nemmeno il problema di fare controlli più accurati, addirittura anche se i suoi osservatori e pure tutti gli altri sparsi nel mondo contano 0! Infatti stavolta non potranno dire che ci sono anche altri che hanno visto una macchia quel giorno…ma solo Catania! Che si trasferisse il centro in Italia allora, che fanno prima…

Ma la questione più importente è la seguente: quelli del Sidc sarebbero quelli che dovrebbero garantirci la continuità col passato?

L’ho detto più volte e lo ripeto, nessuno ce l’ha con Catania, che ha il merito di seguire una strada che è sempre quella, discutibile quanto vuoi, ma sempre coerente! A sbagliare per quanto mi concerne, è sempre e solo il SIDC!

Simon

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  1. Rick
    14 aprile 2009 alle 16:57

    Caro Simon, lo sai come la penso… E poi scusa, esiste una numerazione “Catania”: significa probabilmente che sono i catanesi ad avere una sorta di “premio di produzione” se vedono le macchie e le contano, a patto che esistano, ovvio.
    Il 6 però la macchia l’hanno vista e fotografata solo loro. E’ piccolissima, microscopica, ma c’è…
    [img]http://www.imagelash.com/images/741_Immagine.jpg[/img]

    Tu fai il tifo affinché ci sia il “bianco” (anche io, confesso), però non conta quanti hanno visto macchie, ma SE si sono viste macchie.
    Se tu guardi fuori dalla finestra adesso, e c’è il sole, tu sul tuo diario magari scriverai “oggi bella giornata di sole”, ma se per qualsiasi motivo non guardi più fuori dalla finestra, e da li’ a poco viene un temporale o il diluvio, per te paradossalmente in assenza di altre osservazioni, quella giornata sarà di sole.
    Ecco perché servono più laboratori a cercare di contare macchie: se una macchia scompare in mezzora, ma viene comunque vista, non si può dire che non c’era.

    Semmai mettila così: sfiga ha voluto che ci fosse Catania a guardare, fosse stato anche solo il cielo coperto… 🙂

  2. ice2020
    14 aprile 2009 alle 17:07

    Premesso che Catania fa il suo dovere, premesso che nella conta delle macchie di solito si seguono dei precisi criteri tra cui anche la DURATA, non è Catania il mio problema…

    penso di averlo già spiegato a sufficienza… che 100 anni fa avremmo avuto la scorsa estate tutta spotless a partire da giugno fino a metà settembre…

    Ciao, Simon

  3. 14 aprile 2009 alle 19:31

    Ma cosa cambia contare o no, una macchia?? secondo me niente..il minimo continua alla grande e questa e’ la cosa piu’ importante…
    Pero’ io sono dell’idea che se, in questi anni, ci sono dei mezzi piu’ moderni e potenti..sia giusto contare tutte le macchie che si vedono..senza fare paragoni con il passato che sono improponibili..
    ciao a tutti!

  4. Nintendo
    14 aprile 2009 alle 19:38

    non mi ricordo dove l’ho letto, ma da quello che ho capito uno studio diceva che tutti i mesi di questo minimo con un SSN < di 2 sarebbero stati spotless con i vecchi strumenti, non so se è affidabile, ma da circa una idea sapere che 100 anni fa questo minimo avrebbe avuto 9 mesi spotless, di cui 4 di seguito ( gli ultimi 4 ).

    cmq riguardo al SIDC, se qualcuno conosce l’e-mail e un po’ di inglese sarebbe carino scriverli se vengono a stabilirsi a catania

  5. ice2020
    14 aprile 2009 alle 19:54

    Bora 71, il compito del Sidc è proprio quello di garantire la continuità col passato! Contare una macchia in più o in meno nn cambia nulla, d’accordo, ma per chi segue la statistica (e lagran parte degli studi sul sole si basano sulla statistica) emergono delle grandi differenze!

    La scorsa estate agosto è finito spotless per tutti tranne per catania, e quindi per il sidc! il numero di giorni spotlless si è fermato a 52 per il noaa e ad una trentina per il sidc…ora siamo a 38 giorni spotless per il noaa e 8 per il sidc…

    perchè tutte queste difefrenze?

    Perchè il centro solare che vanta il più lungo repertorio di conteggio delle macchie al mondo e che dovrebbe quindi garantire l’uniformità di conteggio col passato, nn usa i9 suoi telescopi per effettuare RI giornaliero, ma va dietro solo a catania che ha telescopi moderni? Tra l’altro talmente tanto moderni che le macchie le vedono anche più degli americani del Noaa,e spesso solo loro, come il 6 aprile appunto…da una certa parte, può essere un bel vanto per gli Italiani…

    ciao

  6. Titanius
    14 aprile 2009 alle 20:42

    Raga è tanto semplice la cosa il Sidc ha deciso di usare i mezzi del passato per avere dei dati uniormi con il passato per cui non è coerente con se stesso se prende in considerazione rivelazioni fatte da un osservatorio che usa dei telescopi di ultima generazione!!

  7. Antonio Marino
    14 aprile 2009 alle 21:49

    Come riportato nel bollettino dell’SIDC del 07 Aprile 2009, in riferimento alle osservazioni ed eventuali segnalazioni di regioni attive solari con comparsa di macchie solari per la giornata precedente del 06 Aprile 2009,si legge che dall’Osservatorio di Catania è stata segnalata la comparsa di una macchia solare, di conseguenza è stato riportato un numero di Wolf pari a 11.

    SOLAR INDICES FOR 6 Apr 2009
    WOLF NUMBER CATANIA : 011

    Ma si legge anche quanto segue:

    ESTIMATED ISN: 000, BASED ON 17 STATIONS.

    Quindi già ci troviamo di fronte ad una sicura incongruenza, dato che solo una stazione d’osservazione ha visto e segnalato una macchia solare, mentre ben altre 17 chi sa che “stavano guardando” considerato che non hanno segnalato nulla.

    Ma le parole da sole non bastano e, come spesso accade, ci viene in aiuto la grafica, in questo caso saranno tre immagini rese di pubblico dominio prorpio dall’ osservatorio di Catania.

    Partiamo con la prima immagine che si riferisce alla cromosfera solare, vi riporto i link di riferimento

    http://it.tinypic.com/view.php?pic=35cihhh&s=5
    ftp://ftp.ct.astro.it/sunimchr/oact_halph_fl_20090406_070304.jpg

    Come avrete letto l’osservazione è del 6 Aprile 2009 alle ore 07:03:04 U.T., quindi delle 09:03:04 ora locale, ed è stata fatta da Enrico Catinoto.

    Seconda immagine, si riferisce alla fotosfera:

    http://it.tinypic.com/view.php?pic=69nh44&s=5
    ftp://ftp.ct.astro.it/sunimpho/oact_hared_fl_20090406_071325.jpg

    Ovviamente la data è del 6 Aprile 2009, l’osservatore è ancora Enrico Catinoto, l’ora di riferimento è 07:13:25 U.T.,09:13:25 ora locale.

    Fra le due immagini intercorre un arco temporale di circa 10 minuti e nonostante le abbia ingrandite a dismisura non sono riuscito a vedere nulla di rilevante, magari voi avete una vista migliore della mia e potreste aiutarmi nell’identificazione di una possibile macchia solare.

    Andiamo ora alla terza e decisiva immagine, che si riferisce al foglio di plottaggio e segnalazione di possibili regioni attive e relative macchie solari:

    http://it.tinypic.com/view.php?pic=s289j4&s=5
    ftp://ftp.ct.astro.it/sundraw/OAC_D_20090406_080000.jpg

    Poniamo l’attenzione sull’orario della segnalazione, ore 08:00 U.T., le 10:00 ora locale, quindi sono trascorsi altri 45 minuti circa rispetto all’orario dell’immagine di osservazione della fotosfera,magicamente viene riportata la comparsa di una macchia solare, ma non dall’ osservatore delle due immagini precedenti, Enrico Catinoto, ma da P. Costa.

    Quindi in appena 45 minuti circa, considerato che dalle immagini riportatevi della fotosfera e della cromosfera non vi è nulla da segnalare, si è sviluppata questa macchia solare vista da P. Costa.

    Ora non si tratta di fare il tifo affinchè compaiano o meno macchie solari, coloro demandati a questo lavoro, non sono assimilabili a quei meteo appassionati che tifano per la configurazione fredda o meno,ma sono degli scienziati che dovrebbero proporre una sicura uniformità e coerenza nella proposizione dei dati.

    Il riferimento va soprattutto a coloro che presiedono il centro Belga SIDC, ai quali vorrei chiedere che valore può mai avere una segnalazione fatta da “uno” contro “tutti” che non riportano nulla?

    Tale domanda nasce solo ed esclusivamente dal chiedere più “rispetto” per chi legge questi dati, poi come tante volte scritto anche da altri utenti, il fatto che loro continuino ad adottare questa errata linea di condotta , poco cambia la realtà dei fatti che ci pone al cospetto di un “SIGNOR” MINIMO SOLARE.

    Antonio Marino

  8. Dome
    14 aprile 2009 alle 22:57

    Io comunque non capisco che senso abbia contare come macchia una roba del genere… che inventassero un altro tipo di classificazione oltre a macchia e plage, per queste macchie che, molto evidentemente, con i mezzi di un secolo fa sarebbero state del tutto impossibili da vedere.
    Le statistiche ed i confronti con il passato in questo modo ne escono totalmente falsati.

  9. Davide M.
    15 aprile 2009 alle 00:59

    E’ infatti quello che penso ormai da parecchio. E’ proprio inutile fare confronti numerici e pertanto statistici col passato sul numero di Wolf che viene dato ad una macchia oppure allo stesso numero di macchie contate o no. L’unico dato statistico riferito al passato che ha una valenza secondo me è la lunghezza temporale di un minimo solare. Abbiamo superato ormai i 3 anni di minimo solare, e questo per me dice più di tutto. Che ci siano state 30 macchie o 90 o 120 durante questo periodo poco importa, sono sempre 3 anni di minimo, e quindi non pochi. Ciao

  1. 14 aprile 2009 alle 15:33
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