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Importanti confronti con gli ssn del passato ed il ciclo attuale

13 settembre 2009 5 commenti

ANALISI GRAFICA CON SSN<=2

I valori di ssn ( smoothed sunspot number) oltre a permettere di trovare il mese del minimo  servono anche per creare delle curve pertanto stabilendo come valore di partenza il mese del minimo possiamo traslare i valori dei più importanti minimi come se fossero avvenuti ai giorni d’oggi. (Graf. 1)

confronto_minimi_con_ssn2[2]
Analizzando i cicli passati e filtrandoli per valori di ssn<=2 abbiamo soltanto tre cicli che possono confrontarsi con l’attuale

1806 (minimo di Dalton)
1818 (minimo di Dalton)
1910-1913  (minimo di Damon)

Considero gli anni in cui i cicli hanno iniziato ad avere un valore minore o uguale a 30 di ssn ed ottengo il seguente grafico.

Ipotizzando che il minimo dell’attuale ciclo sia a dicembre 2008.  (ancora non è certo)

Per quanto può essere osservato dal grafico se ci trovassimo in una condizione di minimo di Dalton il ciclo stenterebbe a ripartire ancora per un anno mentre se fossimo come nel 1913 staremmo per partire a breve.

ANALISI CON SSN AGGIUSTATO PER FAR COMBACIARE I MINIMI PASSATI

Infine ho fatto un paio di grafici aggiustando i valori di smoothed sunspot number (ssn) dei minimi con valori di ssn <=2 che sono oltre a quello attuale quello di Damon (1913) e quello di Dalton (1806 e 1818).

Questo aggiustamento è giustificanto dal miglioramento della rete mondiale degli osservatori (e il folle conteggio che fanno quando vedono una macchiolina) che permette di monitorare il sole molto meglio rispetto ai tempi dell minimo di Dalton e di Damon.

Praticamente ho aggiornato i valori del minimo di Dalton 1806 e 1818 con un aumento di 1,6 ssn mentre per il minimo di Damon (1913) ho alzato i valori di 0,2 facendo combaciare i minimi

Cosi facendo la tabella dei mesi consecutivi con ssn<= 2 cambia e ci troviamo ad essere pari alla situazione del 1818
mentre i mesi consecutivi del 1806 passano da 24 a soli si fa per dire 14

Mesi consecutivi con ssn<=2 (senza  aggiustamento)
1806    24
1818    8
1913    6
2008    5

Mesi  consecutivi con ssn<=2 aggiustati
1806    14
1913    6
2008    5
1818    5

confronto_minimi_aggiustato[1]

ANALISI GRAFICA CON PREDIZIONE DI HATHAWAY DI SETTEMBRE 2009

Se questo minimo si dovesse comportare come il minimo di Dalton la ripresa avverrebbe molto più in là rispetto alle previsioni di Hathaway & Co. Anche considerando i conteggi che fanno non mi stupirei di un aumento esponenziale della curva. Dalle macchie di luglio hanno contato 13-16 sunspot non oso pensare quando il sole ricomincerà a lavorare quello che riusciranno a contare.
VOLEVO PROPORRE UN RAFFRONTO Grafico ssn DELL’ANDAMENTO del minimo con la predizione di Hathaway di settembre.

confronto_minimi_con_hathaway[1]

Si può vedere graficamente che  la curva proposta da Hathaway è seppur molto ripida simile a quella che si verificò nel 1913 .

Andrea B.

Cmq ragazzi è da fare un mega applauso al nostro Andrea, perchè ha fatto un duro lavoro statistico usando non i classici sunspost number, ma la media smooted, insomma una duplice fatica!

Interessante il paragrafo poco più in alto sull’analisi degli ssn aggiustati per fare comparazioni più consone col passato…

Non so se domani o dopodomani, ma farò uscire un altro articolo di comparazione tra il minimo attuale e quello che più sinora gli somiglia, cioè quello del 1913, non utilizzando come paragone i soliti sunspot number o gli ssn…vedrete vedrete…

intanto ringrazio nuovamente andrea per l’immenso e propedeutico lavoro svolto nei suoi 2 articoli di ieri ed oggi…ancora un ottimo acquisto per NIA…

Grazie andrea, Simon

 

Paragoniamo le macchie di maggio 2009 e di altri 2 mesi passati di questo minimo con circa lo stesso SSN

26 maggio 2009 23 commenti

Mi è venuta questa idea dopo aver letto una richiesta di un nostro lettore il quele chiedeva di confrontare anche con immagini le macchie avutesi in questo maggio 2009 con quelle di altri mesi passati facenti sempre parte di questo minimo ed aventi all’incirca lo stesso numero di sunspot mensile.

Ad oggi il numero provvisorio di macchie solari nel mese di maggio per il Noaa è di 3.5.

Lo confronteremo con altri 2 mesi di questo minimo, ossia con novembre 2007 che chiuse con un SSN di 2,5 e febbraio 2008 che chiuse a 5.5.

Dapprima le 2 macchie  di maggo 2009:

5

6

Fonte: http://www.solarcycle24.com/sc24.htm (tenete presente che l’immagine continum che vedete è zoommata quindi ingigantita rispetto le immagini sotto)

Ora alcune macchie di novembre 2007 e febbraio 2008:

1

 

432

Dunque ricapitolando, abbiamo cercato grazie ad alcune immagini di repertorio soho continum, di paragonare maggio 2009 che chiuderà con un SN di 3.5 (se non maggiore se nel frattempo compariranno altre specks, ehm scusate spots) con altri 2 mesi del minimo che avevano la carettistica anche di aver chiuso con un SN simile a quello di maggio appunto, ovvero novembre 2007 e febbraio 2008.

Come potete vedere dalle immagini sopra postate, le macchie dei 2 mesi passati avevano di certo un altra visibilità e compattezza rispetto a quelle che vi sono state in questo mese, per la semplice motivazione che esse erano vere macchie, seppur piccole e anch’esse di breve durata, si potevamo comunque ben distinguere dal disco solare…

E’ mesi che ormai mi batto per cercar di dimostrare che tutte le macchie contate in questi primi 5 mesi del 2009 tranne gennaio non sono vere spots ma solo faculae o specks, ma anche ammettendo che siano vere macchie solari, non hanno di certo la stessa grandezza e forza magnetica di quelle passate appartenenti sempre allo stesso minimo.

E’ indiscusso che il nostro sole invece di andare avavnti stia andando indietro, e questo la dice lunga su quello che stiamo vivendo…

Non è solo la questione se siano vere e macchie o meno, se 100 anni fa le contavano oppure no, ma il fatto tangibile che il sole non ce la fa più a produrre macchie serie, soprattutto del nuovo ciclo che invece dovrebbe ormai dare dei segni di sè sicuramente più importanti.

Ormai l’utima macchia seria del ciclo 24 risale a gennaio scorso, altre ce ne furono ad ottobre e novembre 2008… da allora solo specks che hanno preso dei numeri di Wolf e porteranno a far finire il mese di maggio 2009 tra 3 e 4, mentre fino a quando non esisteva Soho, sarebbe molto probabilmente finito a 0, ed insieme a lui pure, marzo ed aprile…

Anche ammettendo di conteggiarle, un SSN degli ultimi mesi non può essere pargonato a quello di mesi passati per le qualità delle macchie che appaiono più piccole, più deboli e di più breve durata.

Servirebbe davvero che qualcuno ai piani alti si prendesse la briga di istituire nuove regole di conteggio, una macchia di un massimo con relativo numero di Wolf non può valere come quella di un minimo, soprattutto se il minimo è come quello attule…

Eravamo abituati ad avere un sole regolare, ora le cose sono cambiate, e quando cambiano così drasticamente, bisognerebbe intervenire ed approntare delle buove regole di “gioco”…

La tecnologia è andata avanti, mi va bene, contiamo tutto anche quello che prima non si vedeva, ma diamo un giusto peso a questi SN mensili.

Simon

Il dato “SSN” per la valutazione del minimo solare

11 aprile 2009 5 commenti

La valutazione della “forza” di un minimo solare può essere misurata attraverso una serie di parametri fisici apparentemente molto differenti tra di loro, tra questi cito i due più importanti:
SSN : è il numero ufficiale di macchie solari osservate mensilmente.
Solar Flux 2.8 GHz : è il dato di flusso solare ossia l’energia radiante misurata a Terra prodotta dalla nostra Stella.
Sebbene, come è ovvio, non vi sia una funzione matematica che lega le due grandezze (è infatti impossibile in prima battuta dare significato fisico a un numero puro come SSN) i due valori sono intimamente correlati.
Riporto per semplicità un grafico che mostra le due osservabili plottate in funzione del tempo:

simonLa cosa interessante è invece la valutazione della “longevità” del minimo solare, in base al numero di SunSpot può definirsi superato solamente quando valutando il numero di spot mensili in un arco di tempo che solitamente coincide con l’anno. In pratica è dunque possibile appurare che il punto più profondo del minimo solare è stato raggiunto solamente alcuni mesi dopo (generalmente 6) averlo raggiunto e quindi superato.
Il grafico che segue mostra i cicli 22-23 con relativo minimo che, come si evince dal grafico è stato molto meno profondo e longevo dell’attuale:

simon22

L’attuale minimo solare che sta mettendo in crisi tutti i più blasonati studiosi tra cui il Prof. Hathaway procede bello pimpante quando, secondo le previsioni dovrebbe già essere morto e sepolto.
Riporto un grafico da me costruito utilizzando i dati dell’ultimo anno pubblicati sul sito
http://www.solen.info/solar/index.html
dove metto SSN e Solar Flux in funzione dei mesi.

                                   SOLAR FLUX

simon3simon4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premesso che non è molto corretto plottare queste due variabili in un arco di tempo così limitato si può comunque notare come nel caso del Solar Flux sembrerebbero rispettate le proiezioni di Noaa, la quale prevedeva un aumento del medesimo dopo il primo trimestre del 2009, anche se il dato di marzo è in controtendenza. E’ comunque da sottolineare come il valore sia comunque molto basso per molto tempo, fenomeno mai osservato nei minimi precedenti.
Per quanto concerne il valore di SSN si vede come dopo una timida ripresa nel novembre 2008 il valore ritorna da minimo pieno, soprattutto in marzo.

Concludo citando le parole del Prof. Ken Tapping il quale in data 17-Marzo-2008 sul sito “http://solarscience.auditblogs.com/2008/04/22/ken-tapping-the-current-solar-minimum/” ha detto:
Al momento è INGIUSTIFICATO AFFERMARE che nel Sole è in corso un cambiamento significativo del suo comportamento. SULLA BASE DEL NUMERO DI Sunspot, non Possiamo affermare che qualche COSA DI SIGNIFICATIVO ACCADA A MENO CHE IL PROSSIMO CICLO DI RITARDI NEL SUO INIZIO 2009 O 2010.
Siamo in aprile, quasi a un terzo del mese, e della partenza decisa del nuovo ciclo non se ne parla!!!

ALESSANDRO

SONDAGGIO: Qual’è secondo voi il miglior osservatorio solare per il conteggio delle macchie?

5 aprile 2009 7 commenti

Alla fine, dopo averci pensato bene, dico nessuno… e vi spiego i motivi:

1) il Noaa a differenza del Sidc (eh scusate Catania) si è manifestato più attendibile nella scelta di quali macchie contare. Effettivamente ho notato più volte in passato che prima di conteggiare una macchia ci pensano 2 volte (considerano anche la durata, ed è una cosa buona e giusta). Però una volta che la iniziano a conteggiare ho notato che tendono ad amplificare il umero di Wolf e far durare la macchia almeno un giorno in più rispetto a quanto sembrerebbe opportuno, ed anche qui i casi si sprecano, chi è un pò che legge NIA sa a quali casi mi riferisco!

2) Il Sidc a differenza del Noaa sembra più equilibrato nella determinazione dell’SSN e nella durata delle macchie, ma poi rovina tutto, e spiace constatarlo, fidandosi ciecamente dell’osservatorio di Catania che appena vede anche una proto-macchia la conta immediatamente senza nemmeno aspettare qualche ora, come accaduto il giorno 26 marzo scorso quando la macchia in questione è durata talmente poco che secondo me venivano ampiamente meno im presupposti per conteggiarla! Come più volte detto si critica al Sidc il fatto di non garantire per niente la continuità col passato, essendo l’unico centro di studio solare al mondo che in teoria dovrebbe farlo, affidandosi ciecamente alle segnalazioni di Catania che i telescopi da 80 mm non sanno nemmeno dove stanno di casa!

3)Mont Wilson, per quanto possa stare simpatico anche il nome,  pecca un pò nell’essere troppo generoso nel conteggiare le macchie, e comunque diciamolo, è probabile che la sua affidabilità sia comunque storicamente meno attendibile di quella degli altri 2 centri!

Premettendo che errare umanum est ma perseverare diabolicum, non sarebbe forse il caso che si istituisca un centro mondiale unico nato dalla collaborazione dei 2 principali osservatori solari(Noaa e Sidc) affinchè almeno negli anni 2000 con tutte le tecnoglie che abbiamo, finiscano una volte per tutte le discrepanze nel conteggio delle macchie solari?

Votate numerosi e dite anche la vostra!

Simon

Update: Finora la maggioranza dei lettori di NIA è con il Sidc e Catania… ( ci tengo a precisare che qui nessuno ce l’ha con l’osservatori di Catania, anzi loro sono sempre stati coerenti con i loro conteggi, a sbagliare a mio avviso è stato sempre il Sidc)

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La non omogeneità nella conta delle macchie col presente e col passato…

7 ottobre 2008 2 commenti

E’ un po di mesi che ci siamo appassionati al sole e a questo suo minimo. A volte, parlo soprattutto per me, siamo diventati pure paranoici per una macchia in più o un numero di wolf diciamo “amplificato”! Ultimamente in effetti, le cose nn sono state molto chiare, e a fare confusione non siamo stati noi, poveri “simpatizzanti” solari, ma i principali centri di ricerca!

Allora è capitato che questo agosto, una sunspeck, plage area, pseudomacchietta o come volete voi, abbia fatto discutere appasionati e non. Il punto della diatriba nacque  proprio a causa della conta della suddetta sunspot, che lasciò molti di noi senza parole, e non mancò di certo di destare molti dubbi e sospetti verso il SIDC, che prima nn conteggiò nulla, poi quasi 2 settimane dopo nella tabella riassuntiva mensile, lo fece! Ci furono scambi d’opinione tra Noaa e sidc, ma di fatto il danno era stato fatto… Al’epoca si disse, che il sidc ci sarebbe tornato sull’argomento, ma nn credo lo faranno…forse per loro il mese nn doveva finire a zero! che ne sappiamo noi comuni mortali! Io so solo che per la prima volta il conteggio dei SSN del sidc era più alto di quello del noaa! Acqua passata direte voi, ma il bello doveva ancora arrivare…

Passata l”arrabbiatura”, molti di noi abbiamo preso come punto di riferimento il Noaa, si me li ricordo quei giorni in cui tutti eravamo “gasati” che l’ente americano ci dava il mese a zero e che la conta continuava… Poi, nel più bello, dopo aver tirato tutto e di più contro il centro belga e C.( leggasi Catania), che succede? Che i nuovi paladini del SSN, contano una macchia ancora più ridicola di quella di fine agosto, in un giorno ahimè, molto delicato per gli americani, l’11 settembre. Da lì altre, critiche, c’era chi diceva, ma fidiamoci solo di Mont wilson che nn ha contato nè le macchie di agosto e di settembre…Insomma, arrivò un giorno che avevo 4-5 conteggi diversi!

Direi situazione molto  caotica, che nn poteva finire se nn come era iniziata! 28 settembre il sidc mette un bell’8 di wolf, il noaa 0, il 4 ottobre, il noaa mette 12 il sidc 0!

Ce ne per tutti i gusti ragazzi, alla fine abbiamo sempre detto che una macchia nn fa primavera, ma di certo certe cose sono davvero scandalose, soprattutto quando di mezzo c’è la scienza e 2 importantissimi centri di ricerca mondiali, i più esimii sullo studio solare!

Ma ciò solleva altri interrogativi, non meno importanti, anzi… Sec’è difformità di giudizio oggi, coi metodi all’avanguardia che abbiamo, cosa accadeva 50, 100, 200 anni fa? Magari andavano più d’accordo tra loro i vari osservatori, ma di certo le tecniche che disponevano nn sono lontanamente paragonabili alle attuali, ecco perchè quando vedo nelle tabelle storiche che il 1810 non ebbe un solo giorno con macchie solari, io non ci credo! Csì come non credo che 100 anni fa avrebbero contato le macchie da giugno fino adesso… Se si fanno 2 conti, il tutto con uniformità di giudizio, si capisce subito che l’attuale minimo è molto più simile (al momento) ai superminimi passati di quello che i dati ci fanno credere! Il tutto con sommo rispetto per chi da secoli svolge questo delicato ed appasionante lavoro!

Alla prossima