DA ORA IN POI NIA NON E’ PIU’ QUI!

9 agosto 2010 Commenti disabilitati

PREGO PER CONTINUARE A SEGUIRCI, QUESTO è IL NUOVO LINK:

www.daltonsminima.altervista.org

L’AMMINISTRAZIONE

Categorie:Uncategorized

La nuova casa di Nia

9 agosto 2010 10 commenti

Ciao a tutti come già annunciato da Simon ,Nia avrà la sua nuova casa qui da oggi:

http://daltonsminima.altervista.org

Se non siete ancora registrati potete farlo

GRATUITAMENTE QUI

Quindi vi invito ad andare all’ indirizzo per poter continuare a seguirci.

Perchè abbiamo spostato Nia:
Il trasferimento si è reso necessario perchè essendo noi persone che fanno questo servizio in modo esclusivamente volontario senza lucro ne altro ci siamo resi conto che per dare più struttura al blog avevamo bisogno di più spazio e più controllo sul sistema anche a basso livello , cosa che appoggiandosi al terzo livello wordpress.com non ci era possibile, dato che per farlo ci sarebbe costato denaro.
Abbiamo scelto altervista poichè ci dà la possibilità di poter affrontare tali cambiamenti e ribaltare le spese con l’ausilio di piaccoli banner che non saranno mai invasivi, così che potremo aumentare i servizi al pubblico sempre con la stessa politica e con lo stesso spirito che ha caratterizzato Nia.
cosa abbiamo in più:
La possibilità di registrare utenti nel nostro database in modo completamente gratuito.
La possibilità di poter avere pagine strutturate in modo più leggibile sopratutto quelle che hanno a che fare con la raccolta Dati, avendo la possibilità di modificare il sorgente della stessa per dare un contenuto più professionale e meno dispersivo nella ricerca dei dati e nella lettura dei contenuti.
Quindi Nia non cambierà nella sua natura o nella forma.
Stiamo avviando questa iniziativa di poter fare una raccolta di dati di temperatura ed umidità, questa iniziativa è legata ad un Kit che potrà essere acquistato qui su Nia che darà la possibilità agli utenti di partecipare attivamente alla raccolta di questi dati in ogni zona, ed avere un base dati dati tutta nostra dal quale poter attingere dati non ritoccati. Quest’ idea è nata per caso il costo sarà legato solo all’ hardware mentre il software sarà scaricabile gratuitamente nell’apposita sezione.
Avere più controllo sulla piattaforma significa poter gestire meglio le risorse e i contenuti e poter costruire una struttura che possa far si che Nia contuini a pubblicare ed avere non solo sostenitori ma anche collaboratori fidati che possano avere il completo controllo della sezione affidata.

per il primo periodo ci sarà a disposizione una sezione che riguarda i commenti relativi a qualche malfunzionamento o anomalia di Nia e sarà anche il luogo per poter esporre idee o iniziative per poter migliorare sempre di più. News & Bugs

Per aumentare la sicurezza abbiamo inserito un gestore di login nel quale è obbligatorio inserire nome cognome e un indirizzo mail verificato il quale riceverà una mail dal sistema  per l’accetazione dell’ accout, oltre a quello altri plugin all’interno verificheranno le credenziali degli utenti costantemente.

Per potersi registrare o loggare utilizzare l’apposito comanado LOGIN e nel caso di una nuova registrazione cliccare su “registra” sotto il pannello login della pagina e procedere con l’inserimento dei dati.

Il blog è stato aggiornato per essere visualizzabile su iphone ,e in più nella sezione news & bug è stato inserito un link per chi volesse usufruire del blog tramite black berry.

Abbiamo agito con la speranza di poter dare a tutti un servizio migliore e più completo.

Grazie a tutti !!

Gli amministratori.

Categorie:Uncategorized

DOMANI SI PASSA NEL NUOVO SITO!

8 agosto 2010 39 commenti

www.daltonsminima.altervista.org

Prego, incominciate a metterlo nei vostri favoriti al posto di quello vecchio, che se non da subito, verrà comunque bloccato.

Sempre domani vi sarà un articolo di presentazione alla nuova piattaforma.

Anticipo fin da ora, che saranno possibili continui miglioramenti e saranno ben accetti i vostri suggerimenti che via via raccoglieremo in un’apposita sezione.

Quindi quello che vedete già da ora, non sarà ancora la versione definitiva.

Sempre da domani prego tutti di seguire le modalità di iscrizione per diventare utenti registrati del nuovo NIA, che troverete nell’articolo di presentazione.

Mi raccomando iscrivetevi numerosi!

The show must go on…

Simon

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CONOSCENZA BASE DEL SOLE 4c) STRUTTURA INTERNA: IL TRASPORTO DI ENERGIA.

7 agosto 2010 33 commenti

Le reazioni responsabili per la produzione di energia della stella avvengono nel nucleo centrale che ha circa 140.000 mila chilometri di raggio, dove la temperatura ultrapassa i 15 milioni di gradi e la densitá arriva a valori dell´ordine dei 150.000Kg M3. In queste reazioni lo 0,7% della massa é trasformata in radiazioni gamma, fotoni con una ampiezza di onda cortissimo e pertanto molto energetiche e penetranti. Questa energia fugge a un ritmo imposto per l´opacitá della materia stellare. Nel “cuore” del Sole, un fotone non percorre piú di un centimetro prima di soffrire una interazione e, in media, un fotone soffre circa 1020 interazioni prima di arrivare alla superficie, il che dimora vari milioni di anni.

Nel Sole, le reazioni responsabili per la produzione di energia avvengono nel nucleo e il trasporto dell´energia avviene per radiazione (dal centro foni a circa 200 mila chilometri della superficie) e per convenzione (negli strati superiori).

Subito dopo vi é uno strato di 356 mila chilometri di spessore (involucro radiativo) dove i fotoni, che perdono gradativamente la loro energia nel loro cammino per arrivare alla superficie perché sono continuamente assorbiti e rimessi dagli atomi di gas, che a queste profonditá é trasparente. In questo caso si dice che il trasporto di energia é radiativo (o per radiazione) il che significa che i fotoni si portano dalle zone piú calde verso le zone con minore temperatura dove cedono parte della loro energia al gas.

L`energia che é liberata nell´interno del Sole é nella proporzione del 98% importata dai fotoni gamma e il resto dai neutrini. La radiazione visibile del Sole, che ci arriva dalla sua fotosfera, é costituita da fotoni emessi sotto forma di radiazioni gamma nel centro della stella, impiegano diversi milioni di anni per arrivare alla superficie, perdendo poco a poco la loro energia in ogni diffusione. In contropartita i neutrini attraversano il Sole senza difficoltá in appena 2 secondi.

Questo tipo di trasporto di energia risulta fino a circa 200.000 chilometri sotto la fotosfera, dove la temperatura scende a 2 milioni di gradi e la densitá a circa 140 kg m-3. In queste condizioni il gas diventa opaco; consequentemente assorbe i fotoni che arrivano dagli strati inferiori e si riscalda a spese della sua energia. Si genera intanto una instabilitá che porta il fluido come un tutto a spostarsi: “bolle” di gas caldo e piú leggero si alzano fino alla fotosfera (superficie), dove cedono la loro energia in forma di luce visibile, raffreddandosi prima di scendere nuovamente per le zone piú calde, ritornando ad assorbire energia dal gas circostante. Questa forma di trasporto si chiama convenzione e avviene in tutto questo strato chiamato involucro convettivo, che costituisce appena il 1,7% della massa della stella. L´effetto di questi spostamenti é quello di avere un flusso di energia dagli strati caldi verso quelli con temperature inferiori.

Simulazione della convenzione. La figura mostra le fluttuazioni della temperatura in uno strato di gas turbolento e instabile (metá superiore) in convenzione con uno strato di gas piú stabile (metá inferiore).

Si registra cosí nella superficie del Sole a livello di fotosfera una temperatura dell´ordine dei 5.800 K e meno di 10-9 kg m-2 di pressione.

SAND-RIO

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CONOSCENZA BASE DEL SOLE 4b) STRUTTURA INTERNA: LA PRODUZIONE DI ENERGIA.

6 agosto 2010 38 commenti

Il Sole ha prodotto continuamente una enorma quantitá di energia negli ultimi 4,5 miliardi di anni. Per descrivere la struttura interna è necessario incontrare un metodo per ottenere energia capace di alimentare il Sole per un periodo di tempo tanto lungo, emettendo approssimativamente l´energia per ogni secondo (Luminositá =L) che emette oggi: L= 3,86 x 10 (33) erg s (-1)
Di tutta questa energia, quella che arriva sulla Terra per secondo corrisponde a:

dove RT é il raggio della Terra e “a” la distanza Terra-Sole.

Conoscendo il tempo di vita del Sole (per evidenze geologiche) e l´efficenza dei differenti processi di ottenimento di energia a partire dalla massa di materia disponibile,

dove “c” corrisponde alla velocitá della luce nel vuoto.

Si arriva alla conclusione che l´opzione piú evidente sará quella della fusione nucleare, che consiste nell´unione di nuclei di elementi leggeri che si fondono in nuclei piú pesanti. La massa di questo nucleo finale sará inferiore alla somma delle masse dei nuclei fusi, essendo che l´eccedente è convertita in una quantitá di energia data da:

Nelle reazioni di fusione, affinché due nuclei si avvicinino serve prima di tutto che vincano la forza elettrica di repulsione, poiché entrambi hanno carica elettrica positiva. Ció é conseguito se questi possiedono una elevata energia cinetica, cioé il gas dovrá trovarsi a temperature molto elevate affnché questi nuclei interagiscano: avvicinandosi il sufficiente, la forza nucleare diventa sufficientemente importante, compensando parzialmente l´effetto repulsivo della forza elettromagnetica, inducendo cosí i nucleoni (protoni+elettroni) di entrambi i nuclei a riunirsi in un solo nucleo.

Produzione di energia nel centro del Sole. Nel centro del Sole, la pressione e la temperatura arrivano a valori che permettono la fusione di idrogeno in elio, producendo l´energia che irradia.

Liberazione di energia. L´energia generata nel centro del Sole é liberata nella sua superficie e ricevuta dalla Terra.

Schema semplificato della fusione di Idrogeno in Elio.

Fusione di Idrogeno in Elio. Schema semplificato della fusione di quattro nuclei di idrogeno (1 núcleo di H = 1 protone) convertendosi in Elio

Ciclo pp. Questo schema rappresenta in sequenza le tappe del processo di fusione dei nuclei di idrogeno (protoni) con produzione di elio, fotoni (energia) e neutrini. A questa catena di reazioni si dá il nome di ciclo pp.

Dato che, nella stella, il nucleo é l´unico posto dove la temperatura e la densitá hanno valori che permettono che le reazioni di fusione possano avvenire, è effettivamente lí che si produce tutta questa energia. D´altra parte, data la difficoltá di avvicinare due nuclei per la loro carica elettrica e che quanto meno protoni hanno questi nuclei piú facile diventa fonderli, la piú probabile e efficiente reazione di fusione che avrá luogo nel Sole é la fusione di atomi di idrogeno. Visto che , in termini di massa, l´idrogeno rappresenta circa il 75% della stella, questo processo di produzione di energia “alimenterá” il Sole per un periodo superiore a quello che giá ha vissuto. I prodotti risultanti dal congiunto delle reazioni di fusione che avvengono nel nucleo del Sole, sono, oltre all´elio, fotoni (energia) e neutrini (particelle neutre sprovviste di massa). Per i neutrini, con una sezione efficace molto bassa, é facile attraversare l´interno del Sole. Di questa forma, i neutrini prodotti nel nucleo sono immediatamente persi dalla stella, poiché non interagiscono con il gas. Intanto questo non succede con i fotoni, dato che il gas é opaco alla radiazione, essendo “estremamnete difficile” a questi spostarsi per arrivare alla superficie. Per questo motivo, il gas all´interagire con i fotoni “riceve” l´energia prodotta riscaldandosi, il che gli permette di mantenere il cosí detto equilibrio idrostatico, perché questa pressione di radiazione contraria la contrazione gravitazionale, rimanendo in questo stato fino a che ha energia disponibile per mantenere il gradiente di pressione necessario.
Le stelle che, come il Sole, si trovano in questo stato di evoluzione si dice che sono nella fase della Sequenza principale. La difficoltá dei fotoni nello spostarsi determina la struttura, cioé il comportamento della temperatura, pressione e densitá, nell´interno del Sole.

L´energia che é liberata nell´interno del Sole é nella proporzione del 98% importata dai fotoni gamma e il resto dai neutrini. La radiazione visibile del Sole, che ci arriva dalla fotosfera, é costituita da fotoni che sono emessi sotto forma di radiazione gamma nel centro della stella, impiegano vari milioni di anni per arrivare alla superficie, perdendo a poco a poco la sua energia in ogni diffusione. In contropartita, i neutrini attraversano il Sole senza difficoltá, in appena due secondi.

SAND-RIO

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CONOSCENZA BASE DEL SOLE 4a) STRUTTURA INTERNA: CREAZIONE DI UN MODELLO.

5 agosto 2010 65 commenti

Per simulare il comportamento del Sole, é necessario costruire un Sole teorico, nella speranza che questo modello coincida con la realtá spaziale e temporale in tutte le sue profonditá e nella sua evoluzione. Intanto non sarebbe possibile creare un modello credibile senza ricorrere alle osservazioni dei fenomeni e a quanto accade sulla superficie del Sole, che, in ultima analisi, avvengono da processi fisici-chimici che succedono al suo interno.

Oscillazioni solari possono costruirsi al computer come i movimenti delle variazioni a diverse profonditá e le immagini della superficie dove sono indicate in azzurro le zone che si avvicinano all´osservatore e in rosso le zone che si allontanano come presentato nella immagine sotto.

Come qualsiasi gas, la materia che costituisce il Sole puó essere attraversata da onde. Nei casi in cui l´onda é rinchiusa tra due posizioni riflettenti si puó avere una onda stazionaria dando origine a modi propri di oscillazione. Queste oscillazioni sono osservate nel Sole, essendo le sue proprietá particolarmente sensibili alla struttura interna. Il metodo che usa i modi propri della oscillazione per studiare l´interno del Sole si chiama elio-sismologia.
É possíbile identificare nel Sole due tipi di onde stazionarie: tipo p, che sono onde acustiche, supportate dalla pressione dei gas, e tipo g, onde di gravitá. Di questi due tipi solo il tipo p é osservato sulla superficie del Sole, dato che non possono esistere onde gravitazionali nelle zone convettive. Ognuna delle onde, che corrispnde al tipo p di oscillazione, viaggia tra la superficie del Sole e un punto al suo interno. In questa maniera le proprietá delle onde (ampiezza, periodo ecc.) dipendono dalle caratteristiche della zona che stanno attravesando.

Onde di pressione e onde di gravitá. Il tragitto delle onde mostra figure armoniose. Lo schema a destra rappresenta 2 onde acustiche di grado debole (onde molto penetranti) e elevati (onde superficiali). Lo schema a sinistra mostra la traiettoria che é utilizzata da una onda gravitazionale.

Tale dipendenza puó essere usata per dedurre le proprietá dell´interno del sole – velocitá del suono, temperatura, pressione, rotazione ecc. Come differenti onde attraversano differenti regioni solari, é possibile ricostruire tutto l´interno del Sole a cominciare dalle proprietá osservate sulla superficie e dei suoi modi particolari di oscillazione.
Le ipotesi che entrano nella composizione del modello della macchina solare sono perfettamente plausibili: si concentrano in una simmetria sferica perfetta e si trascurano gli effetti della rotazione e del campo magnetico; si sommano le ipotesi di equilibrio idrostatico (in ciascun punto della stella la pressione termica si oppone con successo alla forza di gravitá) e energético (l´energia che fugge é sostituita da nuova energia creata dalle reazioni nucleari al suo centro).

SAND-RIO

CONOSCENZA BASE DEL SOLE 3) LA SUPERFICIE DEL SOLE

4 agosto 2010 46 commenti

Malgrado il Sole sia una “palla di gas” non esistendo discontinuitá brusche come quelle che ci sono sulla Terra e che dividono l´acqua dal suolo, l´osservazione a luce bianca é l´osservazione della intera radiazione ricevuta sulla Terra, e questa osservazione mostra che il disco solare é limitato per un bordo molto nitido e fine (dell´ordine di centinaia di chilometri), corrispondente ad una vera discontinuitá nella sua brillantezza.
Questo strato superficiale, da cui proviene la quasi totalitá della luce emessa dal Sole, è chiamata FOTOSFERA ed ha una temperatura di circa 5.800 K.

La fotosfera a luce bianca. La fotosfera ha uno spessore di poche centinaia di chilometri, una frazione molto piccola comparata con il raggio fisico che è di circas 700 000 km. Nella immagine si puó distinguere perfettamente l´oscuramento verso il bordo del disco, dovuto a una temperatura piú bassa negli strati supefiiali: La temperatura delle regioni da cui arriva la luce é di circa 6.400 K. nel centro del disco, e di circa 4.500 K. nel bordo.

Sopra la fotosfera si trova uno strato di circa 2.000 chilometri di spessore, la CROMOSFERA, dove si puó verificare un nuovo aumento della temperatura. Poi abbiamo la CORONA, alone di luce bianca visibile a occhio nudo quando si verifica una eclisse totale di Sole. Questo alone puó arrivare a circa 3 milioni di chilometri e dove la temperatura arriva a valori superiori al milione di gradi Kelvins. Tutte queste regioni assieme formano quella che si chiama ATMOSFERA solare.

fotosfera, cromosfera e corona. La fotosfera, strato turbolento della superfície del Sole, si presenta tanto brillante che é poi lúnica parte normalmente visibile. Ci sono diverse catteristiche associate ad essa, le piú comuni le macchie e le eruzioni. Immediatamente dopo la fotosfera, troviamo la cromosfera, una vasta regione di vari migliaia di chilometri di spessore e oltre questa separata da una stretta zona di transizione abbiamo la corona cioé l´atmosfera esterna del Sole.

Come é evidente nelle immagini del Sole, esiste un congiunto variato di strutture che possono essere identificate negli strati sopra la superficie. La forma e caratterística di queste strutture possono variare molto anche come numero, dipendendo dal livello di attivitá del Sole. Questo tipo di fenomeni sono normalmente associati al campo magnetico nella superficie solare, e alla interlegazione di questi con la convenzione e rotazione differenziale. Alcuni di questi, come la granulazione e supergranulazione, sono manifestazioni nella fotosfera della convenzione che si sviluppa nell´interno, in quanto che gli altri, come le macchie solari, flares e prominenze, si localizzano piú sopra, essendo fortemente legati alla presenza di campi magnetici. É nella corona che ha origene il vento solare, una corrente di bassa densitá di particelle caricate, la maggior parte elettroni e protoni, che si propaga attraverso tutto il Sistema Solare a circa 450 Km/s. L´intensitá e velocitá del vento solare sono fortemente relazionati con i livelli di attivitá solare, potendo avere effetti drammatici sul nostro pianeta, che vanno dalla interfernza nelle trasmissioni radio fino al fenomeno delle aurore boreali. La presenza del vento solare é ancora abbastanza visibile nell´effetto che provoca nelle code di ioni delle comete e nelle traiettorie delle sonde spaziali.

Eclisse solare totale. Questa é una composizione di immagini che coprono praticamente tutto il campo, rivelando allo stesso modo tutta la corona in un solo tempo di esposizione.

Il campo magnético del Sole é multo forte (giudicando con i termini terrestri) e abbastanza complesso. La sua magnetosfera, conosciuta anche come eliosfera, si estende oltre l´orbita di Plutone.

SAND-RIO

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