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IL CENTRO DI MASSA DEL SISTEMA SOLARE e IL SUO MOTO (Dal ciclo a trifoglio ad un ciclo irregolare: la via per comprendere i minimi solari)

27 luglio 2010 41 commenti

Prima di addentrarsi nella trattazione volevo dare un breve consiglio a tutti lettori di NIA.

Quello di leggersi un precedente lavoro pubblicato dall’ottimo Andrea B dal titolo “Landscheidt Osservazioni sul Momento Angolare del Sistema Solare: Deep Minimum approach? “ per il semplice motivo che molti dei temi trattati in quest’ultimo mio articolo trovano degli importanti

riscontri nei lavori svolti dal Dr.Theodor Landscheidt.

https://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/17/landscheidt_oss_sul_momento-_angolare/

Articolo nel quale troviamo importanti studi su l’interferenza dei tre giganti gassosi (Urano,Saturno e Giove) e sull’andamento del centro di massa del sistema solare.

Fatta questa  doverosa premessa partiamo con una importante definizione oggetto del seguente trattato.

Quando parliamo di baricentro del sistema solare (centro di massa)  non dobbiamo pensare ad un luogo posizionato all’interno del Sole fisso e ben preciso  bensì dobbiamo rifarci ad un luogo che cambia posizione in relazione al moto dei pianeti del sistema solare e alle loro masse che si accumulano da una parte o dall’altra.

Come mostrato nell’immagine sopra riportata, la rivoluzione dei pianeti attorno al Sole può portare il centro di massa (baricentro) del sistema solare da una posizione interna al Sole ad un punto fuori da esso. Inutile sottolineare che il moto di Giove, il pianeta più pesante provoca il più grande cambiamento. In particolare troviamo che quando i pianeti sono tutti disposti su un lato del Sole, il baricentro “B” si trova al di fuori. Mentre quando Giove si trova sul lato opposto, il baricentro sarà all’interno del Sole. Si ipotizza inoltre che le conseguenti modifiche della velocità angolare del Sole causino variazioni nella produzione delle macchie solari con conseguenti influenze sul clima terrestre. Inoltre è noto dai tempi di Newton che quando due pianeti si approcciano ad una

congiunzione le loro velocità angolari vengono a modificarsi.

Risulta quindi di fondamentale importanza nello studio delle dinamiche del sistema solare calcolare questi veri e propri allineamenti o “Battiti di frequenza”.

Questi risonanze orbitali che si ripetono ciclicamente nel sistema solare possono essere calcolate facilmente con l’uso della formula di Helmholtz :

BF = (Po*Pi)/(Po-Pi)             dove

Po= periodo orbitale del pianeta esterno più lento

Pi = periodo orbitale del pianeta interno più veloce

Quindi se prendiamo in considerazione, i principali due pianeti registi di questa stupenda danza planetaria (per la loro imponente massa) ossia Giove e Saturno (che rappresentano inoltre ben del 86% del momento angolare del sistema solare), troviamo che il loro BF corrisponde a 19,8593 anni (passaggio da una congiunzione eliocentrica alla successiva) , questa fondamentale nota del sistema solare è stata chiamata da Fairbridge nel 1987 “l’impulso del sistema solare” che per comodità chiameremo”SJL” o ciclo sinodico Giove Saturno. Tuttavia bisogna precisare che questo valore è approssimativo poiché le stesse orbite ellittiche dei pianeti del sistema solare cambiano nel tempo. Sempre lo stesso Fairbridge nel 1980 lavorando al Nasa/Jet propulsion laboratory generò delle effemeridi (otto modelli o Cicli a cuore) che descrivono l’orbita del baricentro del sistema solare intorno al Sole.

Lo stesso Fairbridge definì con il nome di ciclo triade “SILtriad” un ciclo completo dei due pianeti intorno al Sole.

Risulta infatti che SJLtriad=3*SJL=3*19,8593=59,578, il quale corrisponde ai cicli di 60 anni propostici dal prof. Nicola Scafetta, vedi recente articolo pubblicato qui su NIA :

https://daltonsminima.wordpress.com/2010/06/18/l%C2%B4influenza-del-%E2%80%9Csistema-solare%E2%80%9D-e-i-cicli-di-60-anni-uno-studio-del-prof-nicola%C2%A0scafetta/

Durante un SILtriand ciclo il centro di massa del sistema solare esegue una successione di tre cicli a cuore, da qui il nome di orbita o Ciclo a Trifoglio.

E’ stato osservato da Charvàtovà che al compimento di un ciclo a trifoglio si passa poi ad un ciclo IRREGOLARE o CAUTICO  per poi ritornare ad un ciclo a trifoglio regolare. E’ stato inoltre calcolato che la periodicità con la quale il sole entra in un ciclo a trifoglio corrisponde al ritorno nella stessa posizione celeste degli allineamenti Saturno-Giove.

Orbita che si compie all’incirca ogni 178,7337 anni e che Fairbridge e Sanders nel 1987 chiamarono “Progressione simmetrica orbitale” SOP. Questa ciclicità venne tuttavia scoperta per la prima volta da un certo Jose nel 1965, il primo ad associare ai quattro pianeti esterni (Giove,Saturno,Urano e Nettuno) un modello ricorrente del sistema solare di 179 anni.

Bisogna a questo punto osservare come il periodo sinodico di Nettuno e Urano NUL = 171,4 sia come numero molto prossimo alla progressione simmetrica orbitale di 178,7.

Una pura coincidenza o c’è dell’ altro ? Anche l’amico Geoff Sharp ne sui brevi interventi qui su NIA accenna sempre a quest’ultimi due pianeti definendoli come dei veri e propri artefici o modulatori dei grandi minimi solari.

“Are Uranus & Neptune responsible for Solar Grand Minima and Solar Cycle Modulation?”

http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1005/1005.5303.pdf

Procedendo nella trattazione si scopre;

–         conoscendo che l’afelio/perielio di Giove “Ja/p”  risulta pari ad 9,885526.

–         che le macchie solari “SSC” in media hanno un periodo di 11,1212 anni.

Che l’importante periodicità “SOP=178,7337 anni” è comparabile anche con  i suddetti calcoli :

SOP  = 9*SJL   = 178,7337

         = 16*SSC =177,9392

         = 18*Ja/p  =177,9394  quest’ultimo viene anche chiamato “Ciclo di King-Hele

Lo stesso Fairbridge in “Orbital Commensurability and resonace” riporta ulteriori risonanze o battiti o fondamentali toni. Ad esempio nello studio degli ultimi 10000 anni troviamo un’armonica di 6672,7 =  336*SJL anni che corrisponde al riallineamento dell’axysim (un giro completo di 360°).

Invece per lunghi periodi abbiamo un fondamentale tono di 93418,2 anni.

93418,2 = 8400*SSC = 14*6672,2 = 47*SOP

che corrisponde al ciclo di Milankovitch ossia al ciclo dell’eccentricitá ellittica della terra.

Tornando ai cicli a trifoglio è facile notare dall’immagine sotto riportata come l’orbite irregolari coincidano con i minimi solari più conosciuti dal Wolf al Maunder per arrivare al Dalton.

Charvàtovà nel suo lavoro intitolato “Can origin of the 2400-year cycle of solar activity be caused by solar motion ?” ci parla dei nostri tempi riportando a chiare lettere che ci stiamo avviando verso dei cicli solari lunghi ed irregolari !

Charvàtovaà(1990b) wrote:

“The current cycle 22 is probably the last of the high ones. It should be followed by an epoch of about 40 years, in which the solar motion will be chaotic (disordered) and solar activity, therefore, should be low. The cycles will probably be longer and irregular.”

A detta dello stesso  Charvàtovà  solo dopo il 2085 l’attività solare tornerà regolare con il ripristinarsi di cicli a trifoglio regolari.

Qui sotto trovate rappresentate l’orbite del Sole intorno al centro di massa del sistema solare.

Abbiamo un’orbita ordinata o regolare  (quelle mostrate sopra) mentre invece abbiamo un’orbita disordinata, che si interpone fra due orbite regolari, (quelle mostrate sotto) .

Il Sole entra in un ciclo a trifoglio ordinato con una periodicità media di 178,7 anni .

In conclusione vogliate scusarmi per tutti quegli eventuali piccoli o grossi errori nell’enunciare questa poco conosciuta, ma allo stesso tempo, affascinante teoria planetaria.

Michele

Bibliografia

“Can origin of the 2400-year cycle of solar activity be caused by solar inertial motion?”  Charvàtovà

http://hal-insu.archives-ouvertes.fr/docs/00/31/66/11/PDF/angeo-18-399-2000.pdf

“Prolonged minima and the 179-yr cycle of the solar  inertial motion”  Rhodes W.Fairbridge

http://giurfa.com/james_shirley_minima.pdf

“Orbital Commensurability and resonance”  Rhodes W.Fairbridge

http://books.google.it/books?id=dw2GadaPkYcC&pg=PA564&lpg=PA564&dq=Orbital+commensurability&source=bl&ots=TqLcBN3b1k&sig=r1POvknXyBIFmmS9uRhFpHX88AM&hl=it&ei=JCE_TISDDtD5OdmNrZsH&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBgQ6AEwAA#v=onepage&q=Orbital%20commensurability&f=false

“The “Solar Jerk”, The King-Hele Cycle, and the Challenge to Climate Science”  Rhodes W.Fairbridge

http://www.mitosyfraudes.org/Calen2/Rhodes.html

“Sun’s motion and sunspots “  Jose, P. D.

http://articles.adsabs.harvard.edu//full/1965AJ…..70..193J/0000193.000.html

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La Rubrica di NIA: Il Freddo Luglio 2000

24 luglio 2010 22 commenti

In questa “puntata” parleremo dell’ultimo luglio freddo che l’Italia abbia assaporato, e come tradizione vuole, l’addio deve essere speciale, la seconda decade del mese è infatti una delle più fredde di sempre per gran parte della penisola e rappresenta un limite anche come irruzione in se.

Anche se, infatti, dalle mappe di reanalisi non risulta, la 552dam che tanto era stata decantata nella scorsa irruzione di Giugno ha fatto capolino nel radiosondaggio di Milano a metà del Luglio 2000.

È probabilmente la più tardiva dal dopoguerra.

Guardiamo un po’ di carte della situazione di quel Luglio.

Il mese inizia con una bella rimonta cammelli fera sull’Italia, la +25 è in Sardegna e la +20 prende gran parte del paese

Le termiche in quota il 4 e il 5 sono così:

Quasi tutta la 1° decade subisce gli effetti di questa onda di calore, ma il 9 la situazione cambia, le correnti diventano settentrionali e in Italia arriva il fresco

La depressione che si trova sopra l’Inghilterra il 10 del mese “scava” lungo l’anticiclone e irrompe nel mediterraneo il giorno 11

L’irruzione continua scivolando spinta dall’anticiclone verso i Balcani, il giorno 15 però viene rinvigorita da una nuova azione depressionaria che scende spinta dall’azzorre

Nei giorni successivi ovviamente l’irruzione perde potenza e viene ripescata a nord dal VP

Il sistema della circolazione depressionaria euopea intanto è andato, le depressioni sono molto basse e il nord si ritrova per tutto il resto del mese sotto correnti fresche oceaniche, per forza di cosa il Sud a fine mese si ritrova sotto una piccola ondata di calore, ma il mese è ormai sotto-media.

Queste le anomalie su base 1968-96, prese dalle reanalisi NOAA

1° Decade:

2° Decade:

3° Decade:

Passiamo ora a mostrare qualche dato, partiamo dalla sempre onnipresente Bologna

Dopo aver toccato i +36.3°C il giorno 7, Bologna infila una serie di ben 13 massime sotto i +30, dal 9 al 21 Luglio

La 2° decade si chiude con una media delle massime addirittura di +26.2°C, con una massima di +24.6°C il 16 Luglio, le minime poi fanno altrettanto, arrivando a toccare i +13.4°C il giorno 13, con una media delel decade di +15.6°C

Per Bologna queste sono le medie della 2° decade di Giugno, una situazione quindi di un mese prima.

In Emilia e in Romagna il mese chiude sotto-media circa di 1-1.5°C e le minime in alcune zone arrivano a scendere sotto i +10°C anche in pianura, inoltre lungo la costa le temperature massime sono all’incirca intorno ai +24/+25 per tutta la decade, questi i dati della stazione AM di Cervia

Dopo essere arrivata addirittura a +37.0°C il giorno 4, dal 9 al 22 Luglio le massime sono sempre sotto i +30°C, la media minime della 2° decade si ferma a +13.7°C e la media massime a +25.0°C

Facciamo una carrellata di dati dalle stazioni AM e non, prendendo in considerazione solo la 2° decade:

Non possiamo guardare ai dati di Linate in quanto sovrastimati, partiamo quindi da Malpensa:

la minima il giorno 16 tocca i +9.0°C e la media minime della 2° decade chiude a +11.8 e le massime a +25.3°C

Brescia, Min: +13.4 Max: +26.5

Bergamo, Min: +13.5 Max: +25.1

Torino, Min: +11.9 Max: +22.6

Venezia, Min: +13.5 Max: +24.7

Verona, Min: +12.6 Max: +25.3

Treviso, Min: +13.7 Max: +25.2

Piacenza, Min: +11.5 Max: +23.0

Rimini, Min: +14.3 Max: +24.7

Bolzano, Min: +10.8 Max: +23.5

Firenze, Min: +14.8 Max: +26.2

Pisa, Min: +12.9 Max: +25.1

Pesaro, Min: +16.2 Max: +26.1

Urbino, Min: +14.6 Max: +23.9

Roma, Min: +15.4 Max: +24.8

Latina, Min: +15.7 Max: +26.6

Rieti, Min: +15.3 Max: +24.0

Perugia, Min: +13.3 Max: +25.0

Pescara, Min: +14.6 Max: +25.7

Non vado più a sud, in quanto le medie tendendo a salire e le anomalie tendendo a diminuire non sarebbe più interessante mostrare questi dati, mi scuso quindi per ci si trovi al sud, sarei lieto se qualcuno postatsse qualche dato suo o da altre fonti.

Concludiamo l’articolo su quello da cui eravamo partiti, ecco il radiosondaggio:

Data e ora     ZT       850hPa       700hPa       500hPa    
 (UTC)        H(m)   H(m)  T(°C)  H(m)  T(°C)  H(m)  T(°C)  
11/07/00 h18   2448   1339   8.4   2911  -1.7   5500 -20.1

FABIO

La Rubrica di NIA: Giugno Bollente al Sud, l’ondata di caldo storica del 1982

24 giugno 2010 16 commenti

Dopo aver dedicato la rubrica alla più intensa ondata di caldo mai avutasi in Giugno per il Nord, passiamo al Sud.

Di certo molti si ricorderanno ondate di caldo molto intense al sud in Giugno in questi anni 2000, come detto anche la volta scorsa, negli ultimi anni questo tipo di fenomeni è diventato molto più frequente, una volta lo era decisamente meno.

Da citare sicuramente il trittico 2005-2006-2007 che ha visto per il Centro-Sud Italiano una serie di ondate di caldo decisamente fuori norma, ma qui parleremo di quella che più di tutti ha dato prova della sua eccezionalità, sia per intensità sia per il periodo in cui è avvenuta, ovvero quella del 1982.

Dovete sapere poi che questa ondata di caldo viene presa simbolicamente come segno di un cambiamento radicale nella circolazione atmosferica estive, infatti dopo il 1982 le estate sono diventate più calde e più soleggiate di quelle degli anni 60 e 70, divenendo più simili a quelle degli anni 40 e 50.

Andiamo però a vedere le mappe di questa ondata, come per la volta scorsa, analizzeremo solo l’ultima parte del mese:

Ho deciso di partire dal 18 del mese, semplicemente perché è qui che la +20 arriva a lambire l’Italia.

Come si può notare il cammello è in bella forma e una depressione a largo della Francia lo alimenta

La depressione cade però in pieno atlantico richiamando maggiormente il cammello verso il Sud

Già il 20 la +25 fa capolino sulla Sicilia

Il 22 intanto la depressione si fa un po’ più forte, dando una piccola tregua spingendo verso l’Europa:

Di nuovo però si ritrova a lasciar spazio al Cammello spingendolo verso l’Italia

La carta del 24 è bollente, la +25 prende possesso del Sud e la Sicilia addirittura è tutta sotto la +28

Le giornate successive si commentano da sole, metto solo le carte

Il 28 infine si conclude quest’ondata di caldo a cui tutt’ora appartengono tantissimi record di Caldo, probabilmente alcuni imbattibili.

Passiamo ora a vedere una sintesi delle temperature raggiunte in quei giorni  (per motivi di Spazio riporto solo le 10 Temperature più elevate rilevate in ogni regione )

Partiamo con la Calda Sicilia:

Iniziamo subito con Palermo e vediamo la sua 3° decade Bollente:

+20.5/+41.5 _ +20.5/+34.5 _ +21.3/+36.5 _ +24.5/+38.8 _ +28.8/+39.5 _ +30.5/+40.9 _ +25.6/+40.6 _ +20.3/+40.4 _ +18.5/+37.8 _ +17.8/+33.5

Temperature elevatissime, una massima di +41.5°C con una minima di +30.5°C il giorno 26

Vediamo altre temperature in regione:

Tindari: Minima di +31.3

Cefalù: +43.5

Ciminna: +43.5

Risalaimi: +44.0

Capo San Vito: +43.0

Siracusa: +42.9

Ceasarò: +42.6

Acireale: +42.8

Taormina: Minima di +33.2 il giorno 26

Questi i dati delle stazioni AM:

Catania Fontanarossa: +45.0

Palermo Punta Raisi: +44.0

Trapani Birgi: +43.0

Sardegna:

Villacidro: +44.0

Decimomannu: +43.0

Piscinamanna: +43.0

Narcao: +43.0

Santa Lucia di Bonorva: +43.0

Perdasdefogu: +44.0

Muravera: +46.5

Escalaplano: +44.0

Sapira: +43.0

Questi i dati delle stazioni AM:

Decimomannu: +43.0

Calabria e Basilicata:

Cosenza: +44.2

Torano Scalo: +44.0

Castrovillari: +43.2

Rossano: +44.9

Acqua Della Quercia: +44.1

Caulonia: +44.5

Ardore Superiore: +44.5

Rosarno: +43.5

Sant’Eufemia Lamezia: +48.6 ( dato incerto che potrebbe essere il record nazionale )

Lagonegro: +45.0

Puglia:

Gravina di Puglia: +44.0

Canosa di Puglia: +43.5

Barletta: +44.0

Ruvo di Puglia: +43.4

Grumo Appula: +45.6

Castellana Grotte: +44.2

Fasano: +43.8

Questi i dati delle stazioni AM:

Foggia Amendola: +43.2

Brindisi: +43.4

Lecce Galatina: +43.0

Campania:

Ceprano Colle Mezzo: +40.0

Apice: +41.0

Scafati: +40.0

Sala Consilina: +41.0

Felitto: +41.5

Morigerati: +43.0

Abruzzo e Molise:

Sulmona: +41.0

Scafa: +40.0

Palmoli: +40.0

Serracapriola: +40.0

Chieti Scalo: +42.0

Azienda Agrialco: +40.8

FABIO

La Rubrica di NIA: Giugno Bollente al Nord, l’ondata di caldo storica del 1935

17 giugno 2010 29 commenti

Come il titolo intende parleremo solo del Nord oggi, ma aggiungendoci regioni come Toscana, Umbria e Marche, che risentono anche dello loro delle ondate di caldo che colpiscono il Nord, con un accenno infine ai valori registrati in Lazio e Abruzzo.

Parliamo di ondate di caldo e Giugno anche se è stato sempre avido per questo tipo di configurazioni per il Nord negli ultimi 10 anni ci ha regalato alcune delle più forti ondate, con il 2003 ovviamente in testa, a seguire 2007 e 2006.

Ma tempo fa ce ne fu una decisamente fuori dal normale per il tempo e che in alcune zone resta tutt’ora imbattuta.

Bisogna però dire che l’ondata del 1935 fu brevissima, il mese infatti chiuse con un sopra-media neanche tanto accentuato per via di una prima parte normale e a tratti fresca, non analizzeremo quindi come fatto per il Maggio 1945 tutto il mese, ma solo l’ultima decade del mese.

Infatti in 3-4 giorni si consumò quella che si può definire la più intensa ondata di caldo mai avutasi al Nord, con valori sia massimi che minimi incredibili.

Partiamo con un po’ di carte, ovviamente per tale data abbiamo disponibili solo le carte bariche:

l’ultima decade inizia con un debole anticiclone di stampo azzorriano sull’Europa e il ciclone islandese in piena forza

2 giorni dopo il ciclone islandese molla la presa e l’azzorre si prende possesso dell’europa, con deboli correnti favoniche sul nord, l’umidità comincia ad abbassarsi.

Il 25 la situazione è abbastanza favorevole per infiltrazioni fresche, infatti l’azzorre si ritira in pieno oceano, lasciando 2 corridoi aperti, ad est e ad ovest

Il 26 però la depressione islandese cade al largo della spagna portando una rimonta dell’anticiclone subtropicale sull’europa

il 28 l’azzorre da la spinta finale e si fonde con il cammello, portando correnti favoniche al nord, per via del massimo pressorio situato proprio in Italia.

Il danno è fatto, umidità bassissima e aria di stampo africano portano temperature elevatissime

Gli ultimi 2 giorni di Giugno vedranno condizioni simili il che porterà le minime a rimanere su valori altissimi.

Emilia-Romagna:

Veniamo quindi alle Temperature e partiamo dall’esempio di Bologna, stazione in centro gestita dall’università, i dati sono ovviamente dal 21 al 30:

+21.8/+30.0 _ +19.0/+27.4 _ +19.5/+26.1 _ +20.7/+31.6 _ +23.3/+33.6 _ +24.9/+35.6 _ +26.0/+37.1 _ +27.8/+39.0 _ +27.7/+37.8 _ +23.6/+33.0

Siamo su valori spaventosi, minima quasi di +28°C e una massima a +39.0°C, se si considera che a Bologna il record storico ( in centro ) è poco più alto dei +40°C siamo quasi eccezionalità considerando l’intera estate, non serve neanche specificare che i +39°C e i +27.8°C sono tutt’ora i record di massima più alta e minima più alta per Giugno.

Ovviamente nel resto dell’Emilia-Romagna in stazioni non in centro le minime sono state più basse, ma restano comunque valori record per la zona:

Ad Anzola Dell’Emilia, stazione famosa per le sue minime bassissime ( ad essa appartiene il record per la minima più bassa di sempre in Pianura Padana ) la minima il giorno 30 fu di +22.3 e la massima di +38.5°C

La massima più alta della regione fu toccata a Imola con +39.2 il giorno 29 ( e una minima il giorno dopo di +24.6 ), altri dati interessanti furono le minime Toccate a Forlì, Classe ( stazione a 5km dalla costa ) e a San Marino, rispettivamente di +27.2, +27.0 e +25.4 minime altissime che rappresentano valori da record.

In Emilia Romagna quindi abbiamo quindi una situazione che vede praticamente quasi tutti i record di caldo di Giugno appartenere al 1935.

Analizziamo ora nelle Marche che valori sono stati raggiunti:

Massime altissime sono state registrate a Pergola, dove la Temperatura arrivò fino a +41.5°C e a Servigliano dove si toccarono i +40.3°C

Sono valori tra i più alti di sempre per le marche, anche considerando Luglio e Agosto, e sono probabilmente il record assoluto per Giugno

Per rimanere in tema di minime elevate, ecco alcuni dati, Pesaro: +24.3°C _ Jesi: +25.6°C _ Ascoli Piceno: +25.6°C _ Fermo: +25.0°C

Passiamo alla Lombardia:

Partiamo subito con il dato di Milano Brera, la massima il giorno 28 tocca i +37.2, valore che rappresenta il record assoluto per Giugno e come valore estivo viene battuto solo dall’Agosto 2003, si tratta quindi del 2° valore più alto di sempre

Ma la Lombardia da il meglio di se in altre stazioni, Pavia tocca i +39.2, Novara i +39.6 e Sondrio vola a +41°C, che rappresenta il possibile record assoluto per la Lombardia ( devo ancora controllare )

Altre stazioni di campagna toccano valori sopra i +38°C, da segnalare i +39.9 toccati in località Dongo.

Passiamo alla bollente Toscana:

partiamo subito con Tutti i valori over 40°C:

Pontremoli: +40.0

Capezzine: +40.9

Borgo San Lorenzo: +40.5

Dicomano: +40.5

Rosano: +41.0

Casalappi: +40.0

Asciano: +41.0

Pitigliano: +40.5

Palazzo del Pero: +40.5

Firenze invece si ferma solo a +38.5 arrivando a registrare una minima di +23.6

Da segnalare le minime registrate a Pienza e a Massa Marittima, entrambe a +27.0, mentre rappresenta un valore spaventoso la minima di +29.0 registrata il 30 Giugno a Pitigliano, minime del genere si fanno quasi sempre al sud sotto correnti favoniche.

Passiamo al Piemonte:

Partiamo subito con il valore dell’osservatorio di Oropa, uno dei più antichi d’Italia, il suo valore di +28.5°C rappresenta il record assoluto per Giugno ed è a soli 0.5°C dal record storico di +29.0 dell’Agosto 2003

A Torino la massima il giorno 28 arrivò fino a +38.9, mentre a Cuneo arrivò a +39.6, possibile quindi che nel cuneese si siano toccati i +40°C localmente.

Guardiamo ora l’Umbria:

Perugia raggiunge solo ( solo si fa per dire ) una temperatura di +38.6, mentre in mezzo all’appennino a Città di Castello si registra una minima di +25.5

I +40°C vengono raggiunti a Terni, ma il record spetta a Foligno e ai suoi +41.6

Analizziamo ora il Triveneto:

Trento tocca una temperatura di +39.2 e a Bolzano la Minima si ferma a +22.6

Ma è in piena Pianura che si toccano i valori più alti:

Poglie: +40.0

Plezzo: +39.0

Castelfranco Veneto: +40.0

Noventa Vicentina: +39.0

Monselice: +39.0

Lendinara: +39.0

Ed infine Castelmassa che con i suoi +42.0 rappresenta quasi sicuramente ( devo ancora controllare ) il valore più alto mai registrato in Veneto, e anche le altre temperature, come i +40 di Castelfranco Veneto sono state eguagliate solo dal 2003

Citiamo alcune temperature raggiunte in Lazio e Abruzzo:

Teramo: +37.8 con una minima di +24.0

L’Aquila: +39.0

Vigna di Valle (RM): +40.6

Orte (VT): +41.5

// Il Prossimo Articolo sarà dedicato all’ondata di caldo che colpì il sud nel Giugno 1982 \\

FABIO

Rumore, Indeterminazione e Cosmologia

13 giugno 2010 36 commenti

Volevo prendere spunto dall’osservazione di ci vorrebbe il blog più orientato verso il sole e meno sul clima per postare questo articolo “di ampio respiro”.
Anche qui, lo so, rischio la lapidazione da parte degli ortodossi ma… Ma devo dire che non tutte le conclusioni che esporrò sono le mie. Anzi, L’ispirazione mi venne nel lontano 1987, studiando l’esame di elettronica .
Il docente aveva tenuto una bella serie di lezioni dul “rumore” nei dispositivi .
Per “rumore” in questo caso si intende tutto ciò di caotico che va a disturbare il “segnale” che si intende misurare . Ci aveva illustrato il “rumore termico” (quello dovuto all’agitazione temica degli elettroni), il rumore “shot” (quello dovuto al fatto che elettroni e lacune si ricombinano – se ben ricordo -) e poi aveva concluso con in rumore “flicker” che aveva definito “cosmologico”….. Per capire la battuta devo spiegarvi che il rumore porta con se, inevitabilmente, dell’energia e puo’ essere classificato a seconda dello spettro che questa energia ha per le farie frequenze.  Ad es. un rumore “bianco” (come nell’immagine)  ha uno spettro “piatto” e la sua energia e’ praticamente la stessa per tutte le frequenze  (ad un certo punto , ad alte frequenze, cade a zero perche’ alrtimenti trasporterebbe una energia infinita). Il rumore Fliker e’ un rumore di tipo 1/f  : la sua ampiezza aumenta man mano che la frequenza si avvicina a zero.  Anche in questo caso il buon senso (!) farebbe supporre che l’ampiezza dello spettro, ad un certo punto, sia destinata a cadere a zero, perche’ la funzione 1/f, per f che tende a zero, implicherebbe una energia infinita. Invece… Invece tutte le misure fatte mostravano che la tendenza si mantiene.  Pensate che non e’ assolutamente facile misurare frequanze molto basse . Per il semplice motivo che richiede tempi MOLTO LUNGHI (la frequenza è l’inverso del tempo…). Per misurare la “frequanza zero” occorre attendere un tempo infinito!  Negli anni ’80 la miglior misura che si aveva era equivalente ad una frequenza di quasi 10  anni ed aveva richiesto un paio di anni per essere eseguita (da qualche parte devo ancora avere l’ingiallita fotocopia dell’articolo ).

Al che il professore, con aria sorniona, ci aveva detto “Non e’ ancora ben nota la causa del Flicker noise. Quello che si sa e’ che eventi a bassa frequenza portano con se energia sempre più grande…”

e si era lanciato in una elenco inquietante

“Terremoti” … “Vulcani” … “Supernovae” …

Chiaramente la lezione ci aveva lasciato un po’ perplessi ma… una spiegazione abbastanza approssimata e legata a quelle che i fisici amano chiamare “le leggi di natura” si può tentare.

Come al solito mi tocca partire da lontano… Ma questa volta non troppo…

1927. Nell’ambito della formalizzazione della meccanica quantistica W. Heisenberg (con N.Bohr) introduce il principio che porta il suo nome (principio di indeterminazione di Heisenberg) . Essendo una formalizzazione il principio appare come “effetto della teoria” ma, come per molte cose, è possibile vederla anche in un altro modo…La teoria e’ congegnata per spiegare quella che, a tutti gli effetti e’ una “legge di natura” . La legge suona più o meno così : « non è possibile conoscere simultaneamente la velocità e la posizione di una particella con certezza ». Si puo’ arrivare a conoscere, ad es., la velocità di un elettrone  in modo precisissimo, ma allora si perderà completamente la misura della sua posizione. . La forma matematica (semplicissima) del principio e’ la seguente :

\Delta x\Delta p \ge \frac{\hbar}{2}

Il valore di h”tagliato” e’ molto piccolo. Nella vita di tutti i giorni non capiterà mai di oltrepassare il limite della disequazione…  Capita se traffichiamo con le particelle, con gli atomi,con le cose molto piccole.

Mi direte… dove ci vuoi portare…

Be.  Ci sono formulazioni alternative della disequazione esposta. Una è la seguente :

\Delta E\Delta t \ge \frac{\hbar }{2}

Non e’ possibile definire con precisione piccola a piacere e contemporaneamente l’energia ed il tempo.

Ma guardatela bene… Da un punto di vista cosmologico.

Se ci avviciniamo al punto in cui il tempo “comiciò a scorrere”  (Δt che tende a zero) , dovremo, per rispettare la formula, avere a disposizione un’energia che … tende all’infinito….

Io lo chiamo BIG BANG.

E voi?

Luca Nitopi

Manifestazioni solari & attività sismico/vulcanica terrestre da Gennaio a Maggio 2010

31 maggio 2010 62 commenti

In questi mesi ho deciso di ricostruire “graficamente” quest’anomalo inizio 2010 sia da un punto di vista solare (riportando su di esso uno dei suoi principali indici d’interferenza sulla Terra, l’indice “Ap”) che terrestre con l’andamento sismico vulcanico del pianeta .  Il grafico elaborato nella sua totalità : :http://img695.imageshack.us/img695/1028/analisicompleta2.jpg

Allora ragazzi, una piccola introduzione, in questi ultimi anni mi sono trasformato in un vero e proprio ricercatore di confine, andandomi a studiare tutte quelle ricerche testi scientifici voluti o non voluti riconoscere dalla scienza “ufficiale”, dagli studi di “Bendandi”, agli studi di “Tesla” per arrivare ad “Ighina” che ci descrivono le dinamiche materia/energia in una versione per così dire più “Unificata”.Secondo quest’ultimi ricercatori di confine , la terra sarebbe soggetta ciclicamente a vere e proprie scariche energetiche (gravitazionali e/o di natura elettromagnetica) prodotte dalla nostra stella e/o pianeti del sistema solare che che andrebbero ad influire, nel breve intervallo di tempo nel quale si verificano, sulle dinamiche geologiche del pianeta, producendo vere proprie fratture nel sottosuolo con sismi ed rimescolamenti magmatici se cosi terra-terra possiamo definirli. La scienza ufficiale ci parla di Cme , Flare ect…, in un sol termine si parla di tempeste geomagnetiche. Inutile sottolineare che tali manifestazioni devono aver nel mirino come con “centro”, “obbiettivo” la Terra ! In merito a quanto esposto sopra, vi riporto alcune interessanti citazioni riprese da un vecchio testo del 1930 a titolo “DEL MOTO DEI PIANETI –Natura elettromagnetica dei Terremoti ” di Alfredo Minzoni. In uno dei suoi capitoli finali si ipotizza infatti, una stretta correlazione fra perturbazioni magnetiche e correnti nel sottosuolo, infatti si cita :“ O le correnti interne sono causa del magnetismo esterno e questo si spiega con la legge di ampere. O le variazioni del magnetismo agiscono sulle correnti interne, ed allora si entra nel campo dei fenomeni d’induzione di Faraday. Noi siamo convinti assertori del secondo caso, perché il magnetismo terrestre è indubbiamente legato alle variazioni delle radiazioni o tempeste magnetiche del sole . “ In un altro passo cita : ”Ma se i vulcani sono centri d’energia elettrica, saranno anche centri di radiazione, su cui possono agire eccitandoli le radiazioni esterne.

Infatti la cronaca locale ci racconta di strane luci nel cielo alcune ore o decine di minuti prima di un potente sisma e/o eruzione vulcanica. Si parla di veri e propri plasmoidi formatesi come negli ultimi devastanti terremoti (Sichuan, o Cile/California di quest’anno). Anche nello spaventoso sisma  di Messina del 1908 si racconta di questi strani bagliori .

http://img263.imageshack.us/img263/6892/cieloprimaterremoti.jpg

A mio parere, l’ipotesi scientifiche suggeriteci da Minzoni possono essere accostate allo schema “Giove – Io” sede di potenti fenomeni ed interazioni elettriche ( correnti di Birkeland ), che potrebbero essere la causa delforte vulcanismo di “Io”. Infatti quest’ultimo è immerso nell’intenso campo magnetico di Giove, che induce forti correnti elettriche nel suo mantello. A questo punto è lecito pensare che l’attività sismico-vulcanica sia più di natura elettro-magnetica che meccanica. C’è proprio da dire non è che il magma all’interno della terra segue dei processi simili alla dinamiche della fotosfera solare ?  http://it.wikipedia.org/wiki/Io_%28astronomia%29

Successivamente il Minzoni ci riporta quest’altra interessante corrispondenza : “Un certo Perry della facoltà di scienze di Digion si accorse di una stretta corrispondenza tra i terremoti e le posizioni della Luna.”

E testualmente riporta poi :  ”Le radiazioni Terra – Sole possono essere eccitate diminuendo per interposizione altri pianeti sia interni che esterni. “

Quindi facendo uso di una delle tante risorse software disponibili in rete ho deciso di costruire questo grafico. In breve su l’asse “X” ho riportato il conteggio dei giorni , a partire dal 1° Gennaio 2010 al 20 Maggio 2010, mentre su l’asse “Y” ho adottato una particolare scala (da 0 a 120 ) comune per tutti i campi/indici analizzati ,dove mostro, sia  l’indice planetario “Ap” che la magnitudo dell’evento sismico, naturalmente i valori numerici di quest’ultima indicazione deve esser divisi per 10. Per comodità d’analisi ho successivamente riportato (traccia con valore Y=90 fittizio !) nel tempo l’evolversi dell’attività vulcanica. I dati esposti in quest’ultima traccia rappresentano tutti quei forti segnali di risveglio dell’attività vulcanica , dalle eruzioni, alle esplosioni fino alle nuove e significative, nel vero senso della parola “fumate” .Successivamente ho deciso di dividere il grafico in due parti , per una migliore comprensione ed analisi.

ANALISI INTERVALLO da 1° GENNAIO a 6 MARZO 2010

Per vedere ingrandito: http://img214.imageshack.us/img214/2316/analisigennaiofebbraiom.jpg

Allora, ricordo in primis che ad inizio anno, prima di buttarmi anima e corpo in questa ricerca, avevo notato (analizzando la mappa globale dei sismici) un forte incremento dell’ attività sismica accompagnata da una strana quanto anomala e contemporanea ripresa dell’attività vulcanica.  Infatti attraverso i miei continui monitoraggi geologici sul web, mi ero reso conto che il vero e proprio “fischio di partenza “ a questa particolare situazione era avvenuto a partire dal 18/20 Dicembre del 2009 circa. Allora ricorco, che in quel particolare periodo la nostra stella non stava dando grossi segnali di ripresa , l’indice “Ap” era quasi piatto (inchiodato su valori molto bassi 3 o 4 punti) e non mi era ancora saltata a l’occhio la stretta correlazione esistente fra i due indici (attività sismica  ed eventi solari) , correlazione che emergerà nel successivo periodo.

Tuttavia analizzando la questione da un punto di vista astronomico, non so se questa particolare fase d’attività sismico/vulcanica sia da imputarsi a qualche altro fenomeno. Mi spiego, non vorrei evadere molto nella trattazione, ricordo che in quelle particolari settimane di fine anno / inizio nuovo anno la velocità di rotazione della terra rallenta. Non è che la questione andrebbe impostata anche da un punto di vista “Gravitazionale” con forze , vettori , velocità planetarie in gioco e qui rientra in ballo in nome di “Bendandi” con allineamenti planetari,attrazioni lunari, maree solari e quant’altro. Inoltre si sente spesso parlare, più da fonti esoteriche, che scientifiche, che i giorni a cavallo del 21 Dicembre (solstizio d’inverno) non sono altro che un particolare periodo di maggiore sensibilità per la Terra, come se quest’ultima

attraversasse un vero e proprio periodo, come dire, di difese immunitarie abbassate, comunque non aggiungo altro, altrimenti si rischia di cadere nel classico catastrofismo firmato “Made in 2012/Maya” ! Ma procediamo con ordine e disciplina nell’analisi del grafico altrimenti si finisce dritti dritti fuori tema. Allora una prima osservazione da rilevare in questa iniziale analisi è la coincidenza di due eventi, ossia il primo sciame sismico nel Parco di Yellowstone e il disturbo geomagnetico del 18 – 25 Gennaio 2010, infatti un primo periodo interessante da analizzare è stato l’arco di tempo intercorso dal 20 gennaio al 27 gennaio :

Immagine che raccoglie l’intera banca dati d’eventi astronomici del periodo.

http://img263.imageshack.us/img263/9484/martesoleterravenere.jpg

Passano poche settimane  ed arriviamo al periodo intercorso fra il 5 febbraio  – 20 febbraio, nuova situazione delicata per la geologia del pianeta .

http://img143.imageshack.us/img143/6581/marteterramercurio.jpg

Interessante notare poi, come nei periodi temporali sopra citati, si siano manifestate delle macchie solari in posizione “earth-facing”  e contemporaneamente si siano presentati degli allineamenti planetari (Marte-Terra-Sole-Venere del 20 Gennaio e Marte-Terra-Mercurio del 5 Febbraio). Coincidenze, oppure nelle famose teorie enunciate da “Bendandi” delle maree solari ci può esser un filo di verità ? Cari miei, la risposta ci sarà con i prossimi allineamenti planetari estivi ed autunnali , il grande minimo solare sembra incombere e i disturbi magnetici, se pur modesti, pure. Quale migliore occasione per osservare se veramente ci possano essere delle fondamenta di verità su quanto enunciato in precedenza. In conclusione è facile osservare come l’intero periodo a cavallo tra metà Gennaio – metà Febbraio sia stato un periodo di modeste sollecitazioni solari sul nostro pianeta, tuttavia interessante da un punto di vista geologico con molteplici scariche sismiche con M > 6.0 e forti segnali di ripresa dell’attività vulcanica ! I primi effetti di questo minimo solare sulla geologia terrestre ?

The Role of Explosive Volcanism During the Cool Maunder Minimum

http://adsabs.harvard.edu/abs/2002AGUFMPP61A0298A

Relationship between global seismicity and solar activities

http://www.springerlink.com/content/buvw2tq081013210/fulltext.pdf?page=1

Prendendo a campione questo studio, troviamo scritto: Solar activity and global seismicity of the earth

http://www.springerlink.com/content/753717276h869880/

“Abstract  Results of studying the character and possible succession of cause-effect relations (in going from a disturbance source on the Sun to a response in the lithosphere in the range of periods from several days to the 11-year solar cycle) have been presented. It has been indicated that the maximum of seismic energy, released from earthquake sources in the 11-yr cycle of sunspots, is observed during the phase of cycle decline and lags 2 yr behind the solar cycle maximum. It has been established that the maximum in the number of earthquakes directly correlates with the instant of a sudden increase in the solar wind velocity.

Osserviamo allora che cosa è successo fra il 1 maggio e 2 maggio, festa del lavoro il 1 maggio per noi comuni mortali , ma giornata lavorativa per chi risiede nell’alto dei cieli a quanto sto per riportarvi ! Immagine riassuntiva dell’attività solare manifestatasi a cavallo dei due giorni,da sottolineare la presenza della CH402 in posizione earth facing e la contemporanea manifestazione di due flare prodotti dalla AR1064 ! http://img696.imageshack.us/img696/2081/riepilogogiornata.jpg Adesso andatevi a leggere il report completo dell’attività sismica terrestre registrata dal 1 al 2 maggio. Ho raccolto l’intera banca dati in un’unica immagine . Vi sembra tutto normale ? http://img248.imageshack.us/img248/130/terremoti12maggio.jpg A questo punto mi sorge spontanea una domanda, ma il nostro scudo protettivo è in buona forma ? Tutt’altro! Infatti come mostrato nell’immagine riportata qua sotto, non solo abbiamo avuto  una forte diminuzione del suo valore dell’intensità (vedi ultimi 400 anni)  ma recentemente come riportato in quest’articoli ha subito una forte accelerazione nel suo spostamento (polo nord magnetico)!

http://news.nationalgeographic.com/news/2009/12/091224-north-pole-magnetic-russia-earth-core.html

http://oregonstate.edu/dept/ncs/newsarch/2005/Dec05/magneticnorth.htm

E poi sono stati scoperti, recentemente dei veri e propri varchi o buchi nella magnetosfera terrestre. Rilevamenti effettuati dai cinque satelliti “Themis” della Nasa.

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2008/16dec_giantbreach/

Procedendo nell’analisi temporale del grafico abbiamo, il sisma verificatosi in Cile il domenica 28 Febbraio del quale , in prima analisi, non si evince nessuna  relazione solare o allineamento planetario scatenante, salvo per questa particolare quanto “strana” e “rara” dinamica solare verificatasi in data 25 Febbraio :   The ‘Great Magnetic Filament’

Nota giornalistica ripresa da sito “Spaceweather”:  http://spaceweather.com/archive.php?view=1&day=25&month=02&year=2010

Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) images bracket the eruption between 0719 UT and 1919 UT on Feb. 24th. The event did not produce a bright solar flare, as sometimes happens when filaments erupt, but there was a coronal mass ejection (CME). SOHO coronagraphs observed at least one and possibly as many as three clouds billowing away from the sun: movie. If any of this material is heading for Earth–a big unknown!–it would arrive on Feb. 27th or 28th. Arctic sky watchers should be alert for auroras on those dates.

Avete letto bene ! Arrivo previsto per il 27/28 Febbraio …. ma che coincidenza, proprio lo stesso giorno del sisma Cileno ! A conclusione di quest’ultima trattazione lasciatemi riportare questo collegamento, dove sembra, che altri appassionati alle dinamiche solari e/o sismiche si siano accorti di queste particolari correlazioni esistenti fra quest’ultime due fenomenologie. http://www.abovetopsecret.com/forum/thread559327/pg1

ANALISI INTERVALLO 6 MARZO – 20 MAGGIO 2010

Per vedere ingrandito: http://img9.imageshack.us/img9/6820/analisimarzoaprilemaggi.jpg

Adesso  invece, passiamo  all’analisi di questo secondo intervallo di tempo, qui osservando il grafico, salta subito ad un’occhio attento, che l’andamento dell’indice “Ap” segue molto bene l’andamento della curva con indicazione dei sismi giornalieri più intensi ! E non solo, è interessante notare come i disturbi geomagnetici più rilevanti siano la causa scatenante degli sciami sismici in alcune aree vulcaniche, come Yellowstone (2° sciame), situazione già precedentemente osservata nel primo grafico (1° sciame sismico nel parco di Yellowstone a partire dal 18 Gennaio). Anche in questi mesi emerge poi l’ulteriore interessante relazione esistente fra la comparsa di macchie solari in posizione  “earth facing” è gli allineamenti planetari !

Immagine riassuntiva del periodo compreso fra il 28 marzo – 12 aprile :

http://img405.imageshack.us/img405/1862/terramercuriovenere.jpg

E in conclusione immagine riassuntiva del periodo compreso fra il 30 aprile – 10 maggio :

http://img171.imageshack.us/img171/9870/terramercuriosole.jpg

Piccola curiosità poi sul vulcano Islandese dal nome impronunciabile Eyjafjallajökul quella che riporto qua sotto è l’immagine dei tremori che hanno preceduto l’ultima nuova intensa fase eruttiva del 6 Maggio. Notate come i battiti ossia l’incremento dei tremori nel sottosuolo (28 aprile-2 maggio) sia proprio coinciso con l’ultimo modesto disturbo geomagnetico a cui è andato incontro il pianeta ! Coincidenze? Ripeto, non è che il magma la sotto segue le dinamiche solari ?

http://img13.imageshack.us/img13/590/godtrem.gif

MICHELE

Link-collegamenti da cui ho prelevato il materiale :

Software per creazione grafico : http://www.alentum.com/agrapher/index.htm

Elenco aggiornamenti su report attività vulcanica globale : http://www.volcanolive.com/news.html

Indice “Ap” gennaio febbraio  marzo:http://www.swpc.noaa.gov/ftpdir/indices/old_indices/2010Q2_DGD.txt

Indice “Ap” aprile  maggio : http://www.swpc.noaa.gov/ftpdir/indices/old_indices/2010Q1_DGD.txt

Catalogo flare categoria “M” : http://www.lmsal.com/solarsoft/latest_events_archive.html

Archivio attività sismica registrata da inizio anno : http://geofon.gfz-potsdam.de/db/eqform.php

Corona hole earth-facing : http://www.solen.info/solar/coronal_holes.html

La Rubrica di NIA: Un Anno dopo il Maggio 2009 noi ricordiamo il caldissimo Maggio 1945

12 maggio 2010 74 commenti

Quasi un Anno fa iniziava uno dei mesi di Maggio più caldi di sempre, probabilmente il mese di Maggio più caldo dal 1951, anno in cui iniziano le serie storiche dell’AM, sono stati battuti record storici, alcuni più recenti, altri anche molto lontani nei tempi, fatto sta che l’AM ha visto molti suoi record di Maggio polverizzati.

La rete Italiana sappiamo però che è formata anche dalle vari bollettini regionali, i quali però escono con parecchio ritardo, e ancora oggi non sappiamo che temperature son ostate registrate in questa stazioni, non possiamo quindi indagare su zone potenzialmente favorevoli a temperature molto alte.

È molto probabile che si siano toccate temperature anche di +38/+39°C in zone favorevoli e non escludo anche i +40°C, peccato però che le sole reti regionali che ancora pubblicano gratuitamente i loro bollettini siano l’Emilia-Romagna e le Marche, che però caso vuole siano proprio le 2 regioni che potrebbero aver toccati valori di questo tipo, in quanto al sud sappiamo per certo che si sono solo avvicinati.

Al Sud Valori di +38°C non saranno incredibili, ma al nord lo sono anche fatti in piena estate.

Vi terremo aggiornati appena usciranno se sono stati toccati valori del genere, intanto vi rimando all’articolo pubblicato lo scorso anno, proprio alla fine dell’ondata di caldo:

https://daltonsminima.wordpress.com/2009/05/28/ondata-di-caldo-maggio-2009-%E2%80%93-un-mese-che-entrera-negli-annali/

Passiamo però alla questione importante dell’articolo, perché, come detto prima gli archivi dell’AM partono dal 1951, oltretutto nel 1945 c’era la guerra in corso, e trovare dati non è certo facile, ma qualcosa c’è e sono tutti valori molto alti.

Il Maggio 1945 partì abbastanza fresco nei primi 5/6 giorni, di certo non sembrava un mese destinato a finire uno dei più caldi di sempre, se non il più caldo.

A Bologna il mese inizia con le prime 6 massime tutto sotto i +20°C, decisamente freddo per Maggio che ha un media massime al nord di circa +20/+22°C, il giorno 3 la minima addirittura si ferma a +5.9°C, decisamente fresco.

Anche Cagliari non è da meno, se qui le massime sono un pelo più alte, la minima del giorno 3 tocca i +3.8°C, non conosco il clima sardo, ma non penso sia un valore normale per l’isola.

Diciamo però che tutta l’Italia nei primi giorni vive una fase di fresco, persino le mite Sicilia, spiccato in quei giorni la minima di +1.5°C a Parma e la massima di +9.6°C registrata a Milano.

Nei giorni seguenti però un’ondata di caldo colpisce pesantemente il Nord, mantenendo al Sud temperature non elevate.

Per la fine della prima decade già cadono i primi +30°C, molto rari così presto ( anche se solo 2 anni dopo cadranno addirittura a fine Aprile ), Milano il 10 tocca i +30.4°C, Parma l’8 i +31.0°C, la forza di questa ondata di caldo la si nota anche con i +30.6°C registrati a Rovigo il giorno 10 con Trento a pochi decimi in meno.

Durante la 2° decade il Nord verrà colpito da un’ondata di calore che sarebbe stata anomala anche in Luglio e all’epoca di certo in Maggio non se la sarebbero aspettata, purtroppo però non abbiamo mappe dettagliate per il periodo, ma solo quelle della pressione al suolo, ma ben si capisce la situazione:

Questa la situazione il 10:

Si nota subito il potente anticiclone in Europa

Il giorno 13 l’anticiclone delle Azzorre si fonde parzialmente con il Sub-Tropicale ed invade l’Italia:

Ed ecco che il 15 il più è fatto, correnti favoniche con richiamo africano annesso e fioccano le temperature estreme:

Il 18 il Cammello continua la sua vacanza in Europa:

Il 21 un prefrontale caldo regala anche al sud le sue temperature elevatissime:

Nella terza decade il mese si normalizzerà, anche se negli ultimi giorni un ultimo prefrontale darà un nuovo impulso caldo al sud, ma torniamo alla seconda decade del Nord.

Queste le T registrate a Bologna dall’11 al 21:

+17.8/+28.3 _ +19.9/+30.5 _ +21.3/+31.2 _ +21.4/+31.6 _ +21.8/+32.0 _ +20.6/+33.8 _ +20.9/+32.2 _ +21.8/+32.3 _ +23.0/+33.5 _ +22.3/+31.1 _ +22.7/+32.7

Ho postato i dati bolognesi perché mi sembrano quelli più d’impatto, molti si saranno chiestise stiamo veramente parlando di Maggio, di quel Maggio che nei primi 6 giorni mai aveva superato i +20 ( a Bologna ), ebbene si, questa 2° decade fu davvero di fuoco, anche in Luglio sarebeb risultata decisamente anomala.

Vediamo qualche altro dato:

a Milano la situazione è come a Bologna, minime tutte sopra i +20 ( maggio ha una media minime al nord di circa +10/+12 ) con la massima assoluta a +34.0°C, a Parma una maggiore escursione termica permette minime più basse, ma la temperatura massima tocca i +35.0°C in ben 3 occasioni, il 14, il 15 e il 18.

Ma è a Trento che questa ondata di calore da il massimo, il 14 la massima è ben +35.5°C

Andando più giù di latitudine troviamo Firenze e i suoi +35.2°C toccato il giorno 20, con una 2° decade perfettamente sovrapponibile a quella bolognese.

Al Sud, vengono si superati i +30, ma in un contesto decisamente più normale e senza mai andare troppo in la, sarà infatti la 3° la decade del Sud.

Al Nord le temperature nella 3° decade scendono anche se restano sopra-media di qualche grado, al sud intanto……a Bari il prefrontale del 21 fa salire la T fino a +36.1°C, a Cosenza nello steso giorno la T arriva a +36.5°C e nei giorni successivi supera nuovamente i +35

Ma è ovviamente in Sicilia dove il caldo da il meglio di se, dove a Palermo si toccarono i +36.8°C e a Catania il giorno 22 la massima arriva addirittura a +39.9°C che io sappia i +40°C in Maggio in Italia sono stati toccati in rarissime occasioni, e il Maggio 1945 è uno di questi.

Chissà che temperature avremmo registrato se non ci fosse stata la guerra e avessimo avuto a disposizione molte più stazioni.

Queste altre massime registrate in quel mese:

Altamura ( Puglia ): +36.7°C

San Pietro Vernotico ( Puglia ): +39.8°C

Ascoli Piceno ( Marche ): +35.5°C

Brescia ( Lombardia ): +34.2°C

Prato ( Toscana ): +35.5°C

Cavallino-Treporti ( Veneto ): +37.0°C

Se al Sud i +30 è comunque una temperatura che si raggiunse abbastanza spesso al Nord è molto più rara e nel 20° secolo è successo solo una quindicina di volte, e questo Maggio 1945 rappresenta un’estremo davvero incredibile, bisognerà aspettare i bollettini regionali del 2009 per vedere se sono stati superati i valori di Bologna, ma una cosa è certa, l’ondata di caldo del 1945 è stata moooooolto più lunga.

Di certo in quel periodo la Guerra aveva la precedenza rispetto ai problemi dovuti al caldo, ma di certo non andavano ad urlare al GW e non davano la colpa alle attività umane.

Eppure faceva comunque caldo.

Preparatevi il mese prossimo per l’articolo su Giugno e la più grande ondata di caldo di tutti i tempi per il nord Italia, ovvero il bollentissimo Giugno 1935, tutta colpa del GW ovviamente.

FABIO