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Quanta parte dell’effetto serra è di origine antropica?

18 marzo 2009

 Questo articolo nasce dall’esigenza di chiarire in che percentuale contribuisca l’anidride carbonica, ritenuta la principale responsabile al riscaldamento globale di origine antropica. Questa ha certamente la sua parte di influenza ma i media spesso e penso volutamente dimenticano di citare l’influenza del vapore acqueo, che è certamente di gran lunga superiore a quello che normalmente si possa ritenere. Il vapore acqueo è ben noto essere il principale gas serra, responsabile per molti scienziati del 95 % di quello totale. Di questa cosa ne sono molto bene a conoscenza sia gli scienziati dell’IPCC, che quelli del Dipartimento dell’Energia degli USA, che cercano di omettere totalmente il contributo del vapore acqueo. Se osservate l’immagine sotto nel titolo si parla chiaramente delle cause naturali e antropiche del forcing climatico (anthropogenic and natural forcing), esaminando la sezione dedicata ai gas serra (greenhouse gases) compaiono l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto e gli alocarburi (tra questi il più noti sono i  clorofluorocarburi, CFC), nulla sul vapore acqueo eppure è un gas serra naturale molto importante.

 06_01Fonte grafico: http://www.ipcc.ch/graphics/graphics/2001syr/large/06.01.jpg 

Anche i dati del 2000 forniti dal Dipartimento dell’Energia degli Usa  nel 2000 sulla concentrazione dei gas serra in atmosfera (come si può vedere nella tabella sotto) non riportano il vapore acqueo. Si può notare come che il diossido di carbonio costituisca il maggiore gas serra con il 99,4% circa.

The Important Greenhouse Gases (except water vapor)
U.S. Department of Energy, (October, 2000) (1)

(all concentrations expressed in parts per billion)

Pre-industrial baseline

Natural additions

Man-made additions

Total (ppb)Concentration

Percent of Total

 Carbon Dioxide (CO2)

 288,000

68,520 

11,880 

368,400 

99.438% 

 Methane (CH4)

 848

577 

320 

1,745 

0.471% 

 Nitrous Oxide (N2O)

 285

12 

15 

312 

0.084% 

 Misc. gases ( CFC’s, etc.)

 25

2

27 

0.007% 

 Total

 289,158

69,109 

12,217 

370,484 

100.00% 

 Tabella 1 :Concentrazione dei gas serra (escludendo il vapore acqueo)

Per trovare dei dati aggiornati risalenti all’Ottobre 2008 basta andare a visitare la seguente pagina del CDIAC (Carbon Dioxide Information Analysis Center): http://cdiac.ornl.gov/pns/current_ghg.html. Anche qui non troverete nulla sul vapore acqueo. Nell’analisi che andremo a fare ci soffermeremo sui dati forniti alla fine del 2000, in quanto la variazione dei gas serra e in particolare l’incremento della CO2 fino ad oggi non pregiudica il senso del nostro ragionamento. La concentrazione di un gas serra in atmosfera non è importante quanto il cosiddetto potenziale di riscaldamento globale (GWP), cioè l’effettivo contributo che ogni gas dà all’effetto serra, che si determina, nel seguente modo:
      
contributo all’effetto serra= concentrazione del gas X  GWP

 Nella tabella 2 potete vedere nella seconda colonna il GWP per alcuni gas serra. Si fissa il valore 1 per l’anidride carbonica e si calcola poi il valore sugli altri. Ad esempio il metano ha GWP pari a 21, questo vuol dire che il metano fornisce un effetto serra 21 volte maggiore dell’anidride carbonica.

Atmospheric Greenhouse Gases (except water vapor)
adjusted for heat retention characteristics, relative to CO2

 

 

This table adjusts values in Table 1to compare greenhouse gases equally with respect to CO2. ( #’s are unit-less)

Multiplier (GWP)

Pre-industrial baseline(new)

Natural additions (new)

Man-made additions (new)

Tot. RelativeContribution

Percent of Total (new)

Carbon Dioxide (CO2)

 1

 288,000

68,520 

11,880 

368,400 

72.369% 

Methane (CH4)

 21 (2)

 17,808

12,117 

6,720 

36,645 

7.199% 

Nitrous Oxide (N2O)

 310 (2)

88,350

3,599

4,771 

96,720 

19.000% 

 CFC’s (and other misc. gases)

see data (3)

2,500

4,791 

7,291 

1.432% 

 Total

 

396,658

84,236

28,162 

509,056 

100.000% 

Tabella 2 :Contributo dei gas serra al riscaldamento atmosferico (escludendo il vapore acqueo)

L’ultima colonna fornisce le percentuali di contributo all’effetto serra dei principali gas responsabili. Notate come l’anidride carbonica pur essendo il gas serra a maggiore concentrazione contribuisca al riscaldamento atmosferico per il  72,4%. Di questa percentuale solo il  2,33% (basta fare 11880/509056) è di origine antropica . Se invece si tiene conto del contributi di tutti i gas emessi dalle attività umane si arriva al 5.53% (28162 / 509056).
In questi calcoli non abbiamo tenuto conto del contributo del vapore acqueo che dà un contributo pari al 95% dell’effetto serra. Questo è per lo più di origine naturale (99,999%). Naturalmente il restante 5% è determinato dagli altri gas serra. Se risistemiamo i contributi (tabella 3) dei singoli gas partendo da questo dato, allora possiamo notare come il contributo all’effetto serra di origine antropica sia pari allo 0,28% e l’anidride carbonica contribuirebbe per un valore pari allo 0,117%
Anthropogenic (man-made) Contribution to the “Greenhouse
Effect,” expressed as % of Total (
water vapor INCLUDED)

Based on concentrations (ppb) adjusted for heat retention characteristics

 % of All Greenhouse Gases

% Natural

% Man-made

 Water vapor

95.000% 

 94.999%

0.001% 

 Carbon Dioxide (CO2)

3.618% 

 3.502%

0.117% 

 Methane (CH4)

0.360% 

 0.294%

0.066% 

 Nitrous Oxide (N2O)

0.950% 

 0.903%

0.047% 

 Misc. gases ( CFC’s, etc.)

0.072% 

 0.025%

0.047% 

 Total

100.00% 

 99.72

0.28% 

 Tabella 3 :percentuali di contributo all’effetto serra (antropico e naturale)
Il protocollo di Kyoto richiede riduzioni obbligatorie di biossido di carbonio del 30% da parte dei paesi sviluppati come gli Stati Uniti. Tali drastiche misure, anche se ugualmente imposte ai paesi di tutto il mondo, ridurrebbero il contributo umano all’effetto serra dovuto all’emissione di anidride carbonica per un valore pari a circa lo 0,035%. Questo è molto inferiore rispetto alla variabilità naturale del sistema climatico della Terra.

Dice il professor Fred Singer, fisico atmosferico dell’Università della Virginia: “non vi è alcuna controversia sul fatto che il Protocollo di Kyoto avrebbe un impatto impercettibile sulle future temperature, pari a un ventesimo di grado entro il 2050”.

Gli scienziati sono sempre più convinti dell’importanza del vapore d’acqua nel sistema climatico. Alcuni come il professor Wallace Broecker, una della maggiori autorità mondiali in termini di clima, suggerisce che è così importante che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi 10.000 anni, sia dovuto alla crescente concentrazione di vapore acqueo nell’atmosfera terrestre. Quali siano le cause che portino ad un aumento di vapore acqueo non possiamo che pensare al sole.

Per visualizzare per intero le tabelle (problema col server di wrdpress) cliccare la fonte:  http://www.geocraft.com/WVFossils/greenhouse_data.html

Scritto da Angelo

  1. Furio
    18 marzo 2009 alle 08:21

    Eccellente post!

    E’ proprio così, anch’io avevo fatto considerazioni simili, seppur non in maniera così organica ed esaustiva.

    Non solo, credo si possa verificare che anche bruciando tutto il petrolio esistente (cosa peraltro impossibile, per mere ragioni economiche), non arriveremmo che ad un raddoppio dell’attuale concentrazione di CO2, proprio ad esagerare. Quindi anche sprecando petrolio per dispetto, non potremmo, anche volendo, che influire sull’effetto serra globale del sistema Terra che in termini di frazione di punto percentuale.

    Basterebbe un trafiletto come questo, di cui ringrazio sentitamente, per smontare la teoria dell’ AGW e iniziative come Kyoto.

  2. Sergio Musmeci
    18 marzo 2009 alle 12:59

    Una cosa su cui si sorvola sempre è l’effetto indiretto degli aerosol. Guarda un pò che indeterminazione cè per quell’effetto. Se è vera la teoria dei raggi cosmici, poi è facile che risulterà vero anche l’effetto indiretto degli aerosol di origine antropica perchè parte del meccanismo si basa sullo stesso principio…

  3. ice2020
    18 marzo 2009 alle 14:28

    Quoto Furio…la verità sembra così lapalissiana da poterci immergere dentro…

    A breve con un articolo ad hoc capirete perchè viene data tanta importanza alla CO2 antropogenica…

    Simon

  4. 3 aprile 2009 alle 12:25

    Io ho lavorato 30 anni nelle cartiere! Pensavo che fosse dannosa l’emissione dei prodotti della combustione delle caldaie che producono vapore o dei coogeneratori! E’ invece più dannoso il vapore acqueo dell’asciugatura della carta che le cartiere immettono nell’atmosfera? Se guardate una cartiera in funzione potete vedere la colonna di vapore che immette nell’atmosfera:

  1. 18 marzo 2009 alle 01:29
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