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Il dottor Phil Jones ammette: Nessun riscaldamento Globale dal 1995, mentre stranamente sono spariti i dati della mazza da hockey…

24 febbraio 2010
  • I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati persi
  • Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995
  • Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo
Professor Phil Jones 

Il professor Phil Jones (qui sopra in foto)  ha ammesso che i suoi dati non sono buoni  come dovrebbero essere.

Il mondo accademico al centro del caso Climategate, i cui dati grezzi sono essenziali per la teoria del cambiamento climatico, ha ammesso che ha dei problemi a rintracciare i dati.

I colleghi dicono che il motivo per cui il professor Phil Jones ha rifiutato la libertà di rendere pubbliche le informazioni è che egli può avere effettivamente perso i documenti pertinenti.

Il professor Jones ha detto qualche giorno fa alla Bbc che i colleghi hanno detto la verità e che a il suo ufficio era invaso di documenti e a lui mancava la capacità organizzativa per far si che nn venissero persi.

I dati mancanti sono fondamentali per il famoso grafico della  ‘mazza da hockey’ usata dai sostenitori dell’AGW a sostegno della loro teoria.

Il professor Jones ha inoltre ammesso la possibilità che il mondo era più caldo durante l’ epoca medievale di adesso – suggerendo che il riscaldamento globale non può essere un fatto legato all’ uomo.

E  ha aggiunto che negli ultimi 15 anni non vi è stato alcun riscaldamento ‘statisticamente significativo’.

Il professor Jones è entrato sotto i riflettori da quando si è dimesso da direttore della University of East Anglia Climatic Research Unit’s, dopo la fuga di e-mail che sarebbe la provasecondo gli scettici chegli scienziati pro-AGW manipolassero i dati.

Questi dati, raccolti da centinaia di stazioni meteorologiche di tutto il mondo e analizzati dalla sua unità, sono stati usati per anni per sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) per far pressione sui governi mondiali per ridurre le emissioni di biossido di carbonio.

Fonte: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1250872/Climategate-U-turn-Astonishment-scientist-centre-global-warming-email-row-admits-data-organised.html?ITO=1490

Io non mi sento di aggiungere altro…

Simon

  1. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 12:52

    come diceva una vecchia canzoncina per bambini ….

    “chi ha rubato la marmellata?” 🙂

    “il suo ufficio era invaso di documenti e a lui mancava la capacità organizzativa per far si che nn venissero persi.”

    chissa’ cosa stava pensado quando ha detto “persi” ….

    ……

    Ciao
    Luca

  2. autobas
    24 febbraio 2010 alle 12:56

    Ha ammesso che nel medioevo c’è stato un riscaldamento? E c’era bisogno di queste pagliacciate dopo che hanno negato l’evidenza? Oppure diranno che le viti trovate da archeologi in Scozia anni fa sono un falso? Una cosa è certa la vite al freddo non nasce, lì ci facevano il vino, sicuramente non era un Barolo , ma ce lo facevano. Non ricordo bene l’articolo, l’ho letto parecchi anni fa in tutt’altro contesto, ma l’epoca era quasi certamente quella tardo romana, se riesco a rintracciarlo sarò felice di postarlo

  3. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 13:14

    😆

  4. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 13:17

    Avete mai pensato che quelle viti potrebbero essere state di una varietà più resistente al gelo di quelle attuali? e del resto anche le varietà attuali hanno resistenze al gelo molto diverse (da -15 a -20 quelle europee ed anche meno quelle americane -25).

  5. autobas
    24 febbraio 2010 alle 13:18

    Più o meno ritrovato, la coltivazione della vite in Gran Bretagna fu autorizzata con un editto dall’imperatore Marco Aurelio Probo intorno al 280/282 d.c., editto che praticamente stanziava dei coloni barbari in lande desolate e trasformava parte dei legionari in contadini allo scopo di rimpinguare le vuote casse imperiali. E autorizzava la coltivazione in Gran Bretagna, Scozia Pannonia e altri territori perchè era diventato possibile. Vedi un po’ te, questi coltivavano la vite senza Gw dell’IPCC

  6. autobas
    24 febbraio 2010 alle 13:24

    Caro Daniele, non è questione di resistenza al freddo per fare il vino, occorre il caldo per far maturare gli acini e la luce per la fotosintesi. Da qualche anno in Gb c’è una ripresa della vite, ma con ibridi particolari franco tedeschi e costi spaventosi per ettaro,mentre all’epoca di Probo era stata data l’autorizzazione per fare cassa alla svelta, non per spendere milioni che non esistevano più nelle casse imperiali.

  7. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 13:32

    E magari aggiungo, pur nn essenso un botanico, che al’epoca nn conoscevano di certo quali potessero le viti più resistenti o meno…si coltivavmo e bona, è undato di fatto, il clima era più mite e lo permetteva…ma che il clima era più caldo (magari anche di quello attuale) nn ce lo dicono solo le coltivazioni di viti! E di certo all’epoca gli idrocarburi centravano poco, almeno su questo direi che siamo tutti d’accordo…

    Cmq il dottor P.Jones dopo lo scandalo delle e-mail si è dimeso e dice di aver perso tutti i dati, ovviamente chi ci vuol credere ci creda, ma l’immagine postata da luca sopra credo vada più vicino alla verità, e suvvia!

    distruggere le prove della falsificazione più grande che la stria scientifica climatica abbia mai conosciuto, altrochè i premi nobel ad Al Gore, sta gente dovrebbe solo vergognarsi!

    E pensare che c’è ancora che gli va dietro…ma la barca pian piano sta affondando…

    Simon

  8. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 13:42

    Un’altra testimonianza che ricordo e’ una stazione diposta di epoca tardo romana sul passo del Gran San Bernardo….

    In epoca medioevale fecero il convento… sullo stile rifugio alpino… l’inverno ci si chiudevano dentro e riemergevano a primavera ma la stazione romana era molto “aperta” e si presumeva fattibile il transito per quasi tutto l’anno…

    Ciao
    Luca

  9. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 13:43

    Caro autobus se una vite resiste a temperature minime più basse, matura anche a temperature minime più basse! E’ stato fatto uno studio approfondito su questa questione? E poi vorrei chiarire che l’imperatore Marco Aurelio Probo non potè certo autorizzare la coltivazione in terre che non erano sotto il potere di Roma e mi riferisco alla Scozia, dal momento che il vallo Antonino fu abbandonato definitivamente nel 164, a parte una breve occupazione durante le guerre in Caledonia di Settimio Severo terminate con la sua morte nel 211, ed il confine dell’impero coincideva con il vallo Adriano che si trova più o meno al confine settentrionale dell’Inghilterra. Grazie

  10. 24 febbraio 2010 alle 14:00

    Che Annibale abbia passato nel 218 A.C le Alpi assieme al suo esercito e a 37 elefanti é un dato storico. Che nelle scioglimento di ghiacciai in Svizzera sono state trovate monete romane é anche un fatto, (le monete sono adesso conservate al museo di Berna). Che siano state trovate parti di calzature medievali, sempre nei ghiacciai che si stanno sciogliendo sulle Alpi é un altro fatto. Allo stesso tempo lo scioglimento sta portando alla luce tronchi d´albero, rami ecc datati al carbonio a circa 3500 A.C.
    Che i ghiacciai alpini e mondiali adesso si stanno sciogliendo dal 1850 é un altro dato di fatto. E nel 1850 ancora non avevamo tutta questa CO2.

  11. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 14:05

    Scusate : OT…
    Ho dato un’occhiata al grafico del ghiaccio antartico…
    Ho l’impressione che abbia finito di sciogliersi e stia ricominciando ad aumentare….
    Siamo in anticipo o e’ il momento giusto?

    Ciao
    Luca

  12. auleo
    24 febbraio 2010 alle 14:06

    Assolutamente no! Se la vite resiste a basse temperature non vuol dire che di conseguenza matura anche prima..
    Comunque che ci siano stati periodi più caldi di quello attuale è storia qualunque sia la temperatura di maturazione della vite.
    Ad ogni modo non credo che questo sia il nocciolo della questione anche perché ci sono stati sicuramente periodi più freddi.
    La questione riguarda la causa di questa ultima variaione climatica.
    Bando alle ciance.

  13. 24 febbraio 2010 alle 14:14

    Sará colpa del GW.

  14. Maria Ferdinanda
    24 febbraio 2010 alle 14:20

    Giusto per mettere i puntini sulle “i”: PRIMA Jones ha rilasciato un’intervista alla Bbc
    http://news.bbc.co.uk/2/hi/8511670.stm

    e POI il Daily Mail l’ha ripresa senza capirci una fava (per essere benevoli) nell’articolo che ha ispirato questo post.

    La fonte da cui attingere (se volete farlo) è l’intervista alla Bbc, e NON l’articolo che ne ha tratto il Daily Mail, a proposito del quale è bene specificare che:

    “What Jones actually said is that, while the globe has nominally warmed since 1995, it is difficult to establish the statistical significance of that warming given the short nature of the time interval (1995-present) involved.”

    “The article also incorrectly equates instrumental surface temperature data that Jones and CRU have assembled to estimate the modern surface temperature trends with paleoclimate data used to estimate temperatures in past centuries, falsely asserting that the former “has been used to produce the ‘hockey stick graph’”.”

    “the article intentionally distorts comments that Jones made about the so-called “Medieval Warm Period”

    e il resto, se avete tempo e voglia, potete leggerlo qui
    http://www.realclimate.org/index.php/archives/2010/02/daily-mangle/

  15. 24 febbraio 2010 alle 14:38

    Che si scusai ora è sempre meglio…..tardi….che mai….. ahahahahah

  16. Alessio
    24 febbraio 2010 alle 14:52

    Ma poi se vogliamo rimanere legati al periodo storico romano, ci sono molte altre domande che sorgono spontanee.. tipo in tutte le raffigurazioni erano sempre vestiti con veli o con armature che lasciavano braccia e gambe scoperte.. ma a quanto risulta i romani non erano proprio degli stupidi, costruivano fontane bagni termali acquedotti e teatri quasi completamente all’ aperto.. MA se avessero avuto inverni lunghi o piovosi come i nostri ne avrebbero potuto usufruire non più di 3/4 mesi l’anno e non credo fossero così stupidi da sprecare così tante risorse..
    Sarà 100 anni che si usano strumenti decenti per raccogliere misure a 360° e non si può pretedendere d’essere così presuntuosi da voler scrivere le leggi della natura che si muove da centinaia di millenni… E come se al primo giorno di scuola si pretendesse di leggere e giudicare un testo di fisica teorica… assurdo.

  17. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 15:20

    caro, i passi esistevano anche allora, mica Annibale ha attraversato le Alpi sul monte Bianco! Resti romani sono stati trovati anche in Messico! Questo vuol dire che i romani trascorrevano le vacanze già allora sulle spiagge messicane? I resti dell’uomo di Similaun (credo di 5000 anni anni fa, in un periodo più freddo di quello attuale) sono stati trovati a 3210 metri s.l.m., cosa ci faceva lassù? La settimana bianca? Non dico che non c’entri il sole ma un minimo dubbio che centri anche la CO2 si può avere o è peccato mortale?

  18. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 15:27

    Caro, esistono anche immagini di soldati romani con pellicce e brache se è quello il problema e le terme allora erano coperte anche a Roma ed i teatri e gli anfiteatri avevano una copertura mobile che riparava dalla pioggia gli spetatori (vedi Colosseo).

  19. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 15:32

    Beh, che sia ricominciato ad aumentare lo vedi solo tu.

  20. dami72
    24 febbraio 2010 alle 15:36

    Il problema della maturazione dell’uva in Gran Bretagna, non è tanto il freddo, altrimenti anche in Piemote e Veneto non avremmo vino, pittosto il clima piovoso e con poche giornate soleggiate estive che non ne permette una maturazione ottimale.

  21. Mistral 101
    24 febbraio 2010 alle 15:40

    Oggi sto imparando un sacco di cose sull’antica Roma.

    Grazie

  22. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 15:43

    Già il fatto che ammetta che statisticamene è difficile ammettere la quantità del riscaldamento dal 1995 per il breve lasso temporale fa capire tutto…nn cambia la sostanza!

    Prima del climate gate per questo scienziato e al suo hockey stick c’erano certezze incredibili…

    Ed ora i dati del famoso hocckey stick sono misteriosamnte scomparsi,,,

    ma per favore!

  23. Alessio
    24 febbraio 2010 alle 15:43

    “questo vuol dire che i romani trascorrevano le vacanze già allora sulle spiagge messicane? I ” (cit)

    Perchè on sarebbe stato possibile?

    sai il primo giorno che conobbi la mia prof di biologia alle superiori ci disse una cosa fondamentale… che tanti scienziai hano forse dimenticato..

    Nulla si crea nulla si distrugge tutto si modifica….

  24. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 15:47

    Che dal 1995 non ci sia stato nessun GW io proprio dai grafici non lo vedo (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/Radiosonde_satellite_surface_temperature.png) caso mai solo dal 2007 al 2009, ma aspettiamo a trarre conclusioni. E poi come è che se lo stesso tizio dice cose a voi contrarie è minimo un prezzolato mentre se invece dice cose che a voi piacciono diventa la voce della verità?

  25. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 15:51

    Direi che le cose sn cambiate per il tizio in questione dopo il climate gate, nn per noi…

    sinceramente a me sta faccenda fa semplicemente schifo, sia prima che dopo

    ciao

  26. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 15:52

    Sei troppo acuto e non l’ho proprio capita, me puoi spiegare prof?

  27. 24 febbraio 2010 alle 15:54

    Oggi abbiamo imparato che nel 3000 A.C. qualcuno portava tronchi d´albero e li conficcava nei ghiacciai in modo che dopo 5000 anni qualcuno potesse scoprirli e dire: WOW vuoi vedere che qui una volta c´erano delle foreste di larici anziché solo pietre?
    Anche durante il periodo caldo medievale qualche contadino della pianura padana ha deciso di andare in gita in montagna e abbandonare le sue calzature e stoffe di pantaloni dento un ghiacciaio, o era lí che faceva allevamento di animali?
    Certo Annibale ha cercato il traforo del Monte Bianco ma non trovandolo ha deciso che poteva fare una passegiata su per valli e monti con metri e metri di neve, ma certo lui utilizzava giá un GPS e per scendere ha caricato tutti sulle slitte.
    Il fatto é che questi ritrovamenti sono nei ruscelli derivanti dallo scioglimento dei ghiacciai, o non si stanno sciogliendo piú? Ci sono foto di ghiacciai del 1850 e gli stessi nel 1900 dove si vede che hanno cominciato ad arretrare 150 anni fa… colpa dell´intenzione futura di usare tanta CO2…

  28. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 16:01

    Scusa Daniele… ti cito…

    I resti dell’uomo di Similaun (credo di 5000 anni anni fa, in un periodo più freddo di quello attuale) sono stati trovati a 3210 metri s.l.m., cosa ci faceva lassù? La settimana bianca?

    Il fatto che la mummia del similaun sia stata trovata
    – a 3210m
    – a contatto con il terreno
    – coperta da ghiaccio in via di scioglimento
    – con una ferita da freccia alla scapola

    ti dovrebbe fare dedure che…
    – stava scappando
    – probabilmente cercava di svalicare e cambiar valle (li tirava brutta aria per lui)
    – alla fine lo hanno beccato con una freccia
    – all’epoca il ghiacciaio non era li…

    Percio’ a quell’epoca faceva parecchio piu’ caldo di ora…
    Anche perche’ chi lo ha trovato era dotato di modena attrezzatura d’alta montagna, lui vestiva con mantella di fieno intrecciato e stivali in pelle, imbottiti sempre in fieno….. Prova un po’ a salire per un ghiacciaio conciato cosi’… 8)
    Ciao
    Luca

  29. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 16:04

    Luca dicci anche com’era vestito…

    😆

  30. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 16:05

    modificato post 8)

  31. bora71
    24 febbraio 2010 alle 16:06

    eccoli qua..i soliti articoletti scitti da giornalisti che magari capiscono una cosa per un’altra..
    la fonte e’ affidabile??
    perche’ non cominciate a postare studi scientifici per far vedere che negli ultimi 15 anni nn c’e’ stato nessun riscaldamento globale?

    leggete con attenzione!!!!
    Variazioni CLIMATICHE IN europa DOPO L’ALTO medioevo: NUOVI APPROCCI E RISULTATI

    “quanto FU CALDO IL periodo caldo medievale (PCM)?

    Il termine PCM designa un intervallo (dal 900 d.C. al 1300) di temperature elevate identificato per la prima volta nel nord Europa. Per questa ragione il progetto principale della Intemational Geosphere-Biosphere Program (IGBP), noto con il nome di PAGES (Past Global Changes) identifica il PCM come periodo focale per ricostruzioni dettagliate di parametri climatici, per mezzo di comparazioni con i valori attuali. Una migliore comprensione dei regimi del clima che fu in un periodo caldo, può essere veramente vitale se vogliamo distinguere tra variabilità naturale e risultato delle influenze antropogeniche sul sistema climatico. In questo senso, i cambiamenti regionali e stagionali durante il PCM forniscono uno scenario climatico per il XX secolo senza perturbazioni antropogeniche. La maggior parte delle ricostruzioni climatiche del PCM si basano su indicatori indiretti, come gli anelli di accrescimento degli alberi, antiche morene glaciali, ecc. che sono però relativi al periodo caldo dell’anno. Pochi sforzi sono stati fatti, invece, nella ricostruzione delle temperature invernali. Con Jürg Luterbacher abbiamo tentato una ricostruzione, su un arco di tempo di 550 anni, delle temperature invernali del Primo e Alto Medioevo nell’Europa centro-occidentale, a partire da dati documentari indiretti che si riferiscono a processi in atto nell’ambiente naturale connessi all’andamento delle temperature (ghiaccio, neve e attività delle piante). In seguito mi sono dedicato al periodo 1100/1300. Al fine di risparmiare tempo non starò in questa sede a spiegare come sono state prodotte le stime della temperatura, per le quali rimando al nostro lavoro (Pfister et al., 1998).
    Innanzitutto si è potuto concludere che il PCM non è stato un periodo durante cui gli inverni erano omogeneamente caldi; piuttosto esso consiste in un’alternanza di periodi caldi e freddi come nella Piccola Età Glaciale (PEG). La lunghezza d’onda di queste fluttuazioni varia fra 20 e 40 anni, dato questo che si accorda con quello della circolazione termoalina sull’Oceano Atlantico Settentrionale (Stocker, 1995). Il clima invernale nel corso dei 240 anni tra 1090 e 1329 può essere diviso in tre periodi. Durante il primo, dal 1090 al 1179 le temperature medie invernali dell’aria, erano a livello dell’ultima fase della PEG (1700-1900). Nel secondo periodo (1180-1299) l’inverno medio era caldo come quello del periodo 1961-1990. Nella parte iniziale di questo periodo caldo (1180-1209) le temperature invernali erano perfino un po’ più alte di quelle del periodo 1961-1990, ma sotto il livello degli anni ’90. Nel periodo 1210-1299 esse erano vicine al periodo 1961-1990. Riassumendo: gli inverni dal 1180 al 1300 furono caldi come quelli del XX secolo. In questo senso, il clima invernale in questa fase del PCM era fondamentalmente diverso da quello della PEG. Il raro verificarsi di inverni rigidi nel periodo 1180-1300 sembra aver promosso la coltivazione di alberi subtropicali nella Valle del Po e perfino nella Valle del Rodano e in Germania, dove essi non sono più ricresciuti. Ciò è desumibile da varie evidenze. Il più autorevole testimone è St. Alberto Magno, noto come teologo, filosofo e naturalista. Nel trattato “De vegetalibus” descrive gli alberi noti nella Valle del Reno. Nella lista include melograni e fichi “che sono abbondanti a Colonia e in alcune parti della Valle del Reno vicino alla città. Gli alberi di fico fruttificavano tre volte l’anno, eccetto che negli autunni freddi. St. Alberto descrive anche la coltivazione dell’ulivo. Un cronista di Colonia riporta il congelamento di “viti, fichi e ulivi in Italia, Francia e Germania” per effetto dei forti ghiacci. Un altro cronista menziona un’estesa moria di fichi e ulivi attorno alla città di Parma nello stesso anno.
    I modelli di temperatura invernale derivati dallo spostamento verso nord delle piante mediterranee si accordano, di conseguenza, con quelli derivati da evidenze documentarie., indicanti un regime climatico dove i freddi estremi erano meno frequenti e meno pronunciati. Attorno al 1300, si realizzò un improvviso passaggio da inverni caldi a inverni freddi. Dal 1300 al 1329 gli inverni furono di circa 1°C più freddi di quelli del periodo 1961-1990. Tale raffreddamento degli inverni, segna la transizione tra PCM e PEG nel centro Europa.”

    PFISTER, Christian; LUTERBACHER, Jürg; SCHWARZ-ZANETTI, Gabriela; WEGMANN, Milène: Winter air temperature variations in Central Europe during the Early and Highe Middle Ages (A.D. 750–1300). in: The Holocene 8/1: 547–564.

    In un ottica più globale le ricostruzioni più recenti sono queste (sono coinvolti una decina di studi):

    va sottolineato che esistono comunque dei margini d’incertezza, tuttavia, come scrive l’ IPCC nel suo ultimo rapporto:le temperature medie nell’emisfero Nord durante la seconda metà del XX secolo sono state molto probabilmente più alte di qualsiasi altro periodo di 50 anni negli ultimi 500 anni e probabilmente le più alte almeno negli ultimi 1300 anni.
    http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/dlfe-166.pdf

  32. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 16:09

    per saperne di piu…

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun

    Ciao
    Luca

  33. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 16:14

    traccia rossa dopo aver zoomato…

    Per me comincia a salire, un po’ in aticipo rispetto all’anno passato…
    Pero’ fa sempre in tempo a tornare giu…

    Ciao
    Luca

  34. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 16:23

    Ciao Bora71…
    Ti cito…

    Nella parte iniziale di questo periodo caldo (1180-1209) le temperature invernali erano perfino un po’ più alte di quelle del periodo 1961-1990, ma sotto il livello degli anni ‘90. Nel periodo 1210-1299 esse erano vicine al periodo 1961-1990. Riassumendo: gli inverni dal 1180 al 1300 furono caldi come quelli del XX secolo.

    Dunque ormai i tedeschi di Colonia possono piantare i fichi in giardino!?
    Tre raccolti all’anno non rieco a farli nenache a casa mia nel “mite” clima genovese…….

    Ciao
    Luca

  35. André R.
    24 febbraio 2010 alle 16:24

    Io sono di Courmayeur vicino ad Aosta…credo che in molti conoscete la fiera di Sant’Orso che come da tradizione millenaria ha luogo nelle vie della città i giorni 30 e 31 gennaio. I primi documenti scritti a testimonianza della fiera risalgono alla fine del 1200 e già allora si parlava di fiera secolare. All’epoca le vie d’accesso alla Valle d’Aosta erano principalmente 4:
    -dal Canavese risalendo tutta la valle fino ad Aosta
    -il colle del Gran San Bernardo
    -il colle Del Piccolo San Bernardo
    -il colle del Gigante (attualmente glacializzato e percorribile solo in cordata, ai tempi si narra di un lastricato, infatti nel intorno al 1500 è stato inviato al colle un “ispettore” per controllare la situazione ed esso rimase “colpito dall’orrendo spettacolo, guglie di ghiaccio alte più di due case” )
    Ai nostri giorni solo 3 sono accessibili nei mesi estivi e SOLO una nei mesi invernali (Canavese). Infatti i colli del Grande e Piccolo San Bernardo sono transitabili da metà giugno a fine ottobre.
    Detto ciò, pensiamo ai mezzi di trasporto dell’epoca (carri, carovane ecc) se i valichi alpini fossero stati innevati come ai nostri giorni la fiera si sarebbe sviluppata a GENNAIO?. La risposta è ovviamente NO. Indubbiamente questa è una testimonianza di una minore nevosità dell’epoca perché l’osservatorio del Gran San Bernardo (situato in corrispondenza del colle omonimo) ha una media nivometrica secolare (1818-2009) di ben 11 metri di neve fresca annui.

  36. 24 febbraio 2010 alle 16:25

    Meno male, fino allo scorso anno non esisteva il periodo caldo medievale per i fanatici sostenitori del AGW. Evidentemente stanno cominciando a studiare il clima e come questo cambia durante i millenni, i secoli, gli anni.

  37. Nintendo
    24 febbraio 2010 alle 16:26

    facendo un calcolo approssimativo dopo il 1998 non c’è riscaldamento, quindi il fenomeno è assente.
    ma qui si sta parlando di analisi statistiche che portano a conclusioni che possono essere viste come trascurabili per i cosiddetti “rumori di fondo”
    se prendiamo la media delle T annuali dal 95 al 2009 e facciamo la deviazione standard notiamo che tranne il 98 tutte rientrano all’interno di questo range, quindi statisticamente si rientra nella stabilità.
    se si prende la serie dal 79 invece è diverso, si nota come i primi anni siano sotto e gli ultimi sopra.

  38. bora71
    24 febbraio 2010 alle 16:34

    stabilita’ comunque con medie sempre superiori alla norma…Nintendo..
    e meno male..sarebbe grave se ci fossero solo aumenti..

    comunque rifletti e riflettete su questa cosa!!!!
    “Discutere di GW riferendosi alla situazione odierna non ha nessun senso, il clima va valutato sui lunghi periodi. Inoltre, la teoria del GW non dice che dappertutto e sempre farà caldo, che dappertutto e sempre ogni anno sarà più caldo dell’altro, poiché singole variazioni sono assolutamente normali e previste, ma la variabilità climatica ultra-decennale è ben altra cosa.”

  39. 24 febbraio 2010 alle 16:36

    Scusa ma se dal 1998 non c´é piú un riscaldamneto vorrá dire che la CO2 non sta piú aumentando. Questa é la legge dell´AGW, + CO2 = + calore globale.
    O la CO2 é aumenatat ma non segue le leggi dell´AGW?

  40. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 16:38

    Appunto vaglielo a dire ai signori dell’ipcc che il clima va valutato su lunghi periodi e nn su 10-15 anni!

    Si accorgerebebro subito di come le temp della Terra siano sempre cambiate, ora più fredde ora più calde, e nn c’ervamo noi ad inquinare…

    solo che mi sa che da quell’orecchio nn ci sentono, anzi sicuramente fanno finta di nn sentirci…

    ciao

  41. 24 febbraio 2010 alle 16:44

    Bene abbiamo scoperto un´altra legge del GW. Se fa piú caldo o piú freddo non importa é sempre colpa del riscaldamento globale.
    Un giorno chissá potremo leggere: “Tempesta di neve primaverile, é colpa del riscaldamento globale. Con il riscaldamento globale, abbiamo previsto che alcuni aree avranno ulteriori precipitazioni, alcune aree meno precipitazioni, alcuni anni saranno caldi, altri più freddi. Quindi questo evento della neve primaverile o anche in estate può essere pienamente spiegato con il riscaldamento globale”.

  42. Nintendo
    24 febbraio 2010 alle 16:45

    stabilità significa che non c’è più riscaldamento dal 1995, su questo spero che siamo d’accordo.

  43. Nintendo
    24 febbraio 2010 alle 16:50

    cmq il clima va valutato su lunghi periodi, ma noi stiamo parlando di riscaldamento, non di clima.
    il riscaldamento si valuta su periodi molto piccoli.
    il riscaldamento di un corpo quale sia la terra si valuta sul periodo precedente.
    se io passo da 10°C a 30°C in 30minuti e poi in altri 10°C calo di 5°C negli ultimi 5minuti sto subendo un raffreddamento, mentre negli ultimi 35 ho subito un riscaldamento.
    quindi se dal 1850 stiamo subendo un riscaldamento non significa che stiamo subendo lo stesso fenomeno anche negli ultimi 15 anni.

  44. andrea b
    24 febbraio 2010 alle 16:56

    il clima va valutato sui lunghi periodi e fin qui siamo tutti d’accordo
    quello che qui si critica è il metodo che si è adottato per ricostruire il clima
    poco trasparente e non aperto a critiche.

    Non mie le critiche in quanto semplice appassionato ma da parte di scienziati del clima. Che si vedono rifiutare sistematicamente le richieste di FOI (Freedom information act) dal CRU. Per poi scoprire che i dati grezzi sono andati persi.
    Non c’è possibilità di contraddittorio e se non si accettano le critiche allora non c’è scienza.

  45. 24 febbraio 2010 alle 17:05

    Della serie: come ti frego nascondendo i dati delle temperature.
    http://hidethedecline.eu/pages/posts/temperature-corrections-of-the-northern-hemisphere-144.php
    Vi ricordate come nel 1976 si parlava di raffreddamento globale perché le temperature globali erano di 0,56°C. piú basse della media? Ebbene questo raffreddamento nei grafici dell´IPCC si é ridotto a un misero 0,15°C. Cosí tutte le temperature posteriori sembrano piú alte del reale!
    Si nasconde il riscaldamento medievale, si nasconde il raffreddamento tra il 1935 e il 1975… si fa di tutto e di piú per dimostrare quello che non c´è.
    Comincio ad avere seri dubbi sull´esistenza effettiva del riscaldamento globale che prima ammettevo anche se non per causa dell´uomo.

  46. André R.
    24 febbraio 2010 alle 17:08

    per Sand:
    hanno scoperto la meteorologia forse…ihih…scusate ma mi è venuta così…cosa dicono mi sembra rientrare molto nelle variazione climatiche naturali (anni piu o meno caldi e piu o meno piovosi)…cioè hanno detto tutto e niente…queste cose sono logiche come è MOLTO evidente che non è il clima attuale ad essere strano ma è stata la Peg eccezionale…si perché da 3000 (nn vorrei fosse una ca**ata) anni a questa parte i ghiacciai alpini non erano mai stati tanto sviluppati quanto nel 1600 per il versante settentrionale e nei primi decenni del 1800 per il versante meridionale.

    non più per Sand =) :
    In questa sede nessuno nega il GW ma si contestano le cause infatti io credo molto piu ad un NGW dettato da forzanti e cicli naturali.
    diamo ancora qualche anno alla CO2 per aumentare (perché è così che farà) ma se le temperature rimangoni costanti o decrescono non reggerà più il classico dogma +CO2= +T
    ma se invece nei prossimi anni le temperature continueranno a salire bhe che dire…per una volta i governi hanno ben speso i loro soldi…e allora si saprà che bisogna intervenire sulla CO2 per invertire la tendenza…

  47. 24 febbraio 2010 alle 17:44

    CMQ parlando serio; se oggi l´INTER vince é colpa del GW, se pareggia é colpa del GW, se perde é colpa del GW. Corollario alla 3ª legge del AGW!

  48. fabste2008
    24 febbraio 2010 alle 17:48

    come ho già detto più volte per quanto mi riguarda siamo piccoli in confronto alla natura, e lei se ne frega di noi se vuole cambiare lo fa e noi detto proprio terra terra ce lo prendiamo in quel post 🙂 🙂 🙂 scusate la battuta scema 🙂 🙂

  49. DOM
    24 febbraio 2010 alle 17:54

    Complimenti davvero perchè siete una fonte alternativa di informazione seria e scientifica.
    Impressionante vero?……… Impressionante come riescano a manipolare miolioni di persone e di menti………….. Personalmente credo che un incontro e non uno scontro di idee sia sempre costruttivo. Detto questo, i cicli naturali sono una realtà del passato, del presente e lo saranno nel futuro, poco mi importerebbe se falsificassero i dati tanto il sole ( adorato da molte popolazioni in tutto il mondo chissa perche…) detterà legge come ha sempre fatto. Il problema è che miliardi di euro e dollari sono andati a finire nelle tasche di pochi a scapito nostro, ma daltronde la televisione dice che gli orsi polari affogano e che i ghiacci si sciolgono quindi….

  50. carmelo
    24 febbraio 2010 alle 17:59

    permettetemi una digressione:
    quando si vuole commentare un articolo, secondo me è preferibile non cliccare su “replica”, in quanto in questo modo si altera la sequenza cronologica dei commenti, e chi li legge in vari momenti della giornata rischia di perderne alcuni perchè, fra un accesso alla pagina e l’altro, vengono spesso posizionati molto prima dell’ultimo letto. Spero di non essere stato troppo farraginoso nella mia esposizione.
    carmelo

  51. giorgio
    24 febbraio 2010 alle 18:01

    Simon bisognerebbe festeggiare il milione di visitatori con un bel ritrovo famigliare,no?ciao e… forza Inter (scusate pero sono un”interista anche io)Spero solo che il Mister stia tranquillo e non faccia piu danni.

  52. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 18:24

    Sempre forza Inter!

    Cmq siamo ancora lontanucci da quel traguardo……almeno altri 2 mesi…

  53. giorgio
    24 febbraio 2010 alle 18:24

    sono perfettamente daccordo con Fabio:dal 1998 le temperature non sono piu cresciute e si sono mantenute piu o meno stabili fino ad ora senza grandi scossoni.Pero vi sono state 2 svolte molto importanti che potranno dare i loro frutti nei prossimi anni e che potrebbero invertire la tendenza climatica nei prossimi 10-20 anni. 1^svolta: anno 2004 e iniziato il declino dell”attivita solare con una forte aumento repentino del flusso di raggi cosmici dallo spazio.(c”e in mezzo anche un terremoto di una magnetar sempre nel 2004 che avrebbe addirittura piegato il ns campo magnetico).4 anni dopo 2008 seconda svolta :si possono vedere i primi segnali di una inversione di tendenza su alcuni indici teleconnettivi quali AMO, AO, e recupero dell”Artico, poi successivamente nel 2009 recupero ulteriore dell”artico, drastico abbassamento dell”ITCZ,ciclo ENSO debolissimo,inspiegabile deviazioni della CDG.Queste a mio avviso sono le cose che vanno monitorate forse piu delle temperature che qui su NIA in piu di un”occasione e stato chiaramente esposto quanto siano inattendibili.Ora come e vero che occorrono piu rondini per fare primavera,almeno un gruppetto se pur piccolo e” arrivato.Aspettiamo le prossime.

  54. daniele
    24 febbraio 2010 alle 19:57

    Ma bravo! Non hai mai pensato che le varietà di allora fossero più resistenti senza bisogno di essere selezionate? l’uomo ha sempre selezionato per avere piante più produttive ed infatti le specie selvatiche di tutti i frutti sono molto più resistenti di quelle coltivate!

  55. daniele
    24 febbraio 2010 alle 20:07

    Allora l’uomo di neandethal come ha fatto a vivere durante l’era glaciale?

  56. daniele
    24 febbraio 2010 alle 20:24

    Sei molto spiritoso ma non mi fai ridere anzi! Io non ho parlato dei tronchi semplicemente perchè non metto in dubbio l’esistenza di un optimum medievale ma slo che un riscaldamento può avere un causa e un altro una causa diversa o i percentuale diversa! Mi allibisce il vostro integralismo, parlate come se chi ci ha venduto auto e benzina finora fossero dei benefattori dell’umanità! Una sola domanda o vate! Perchè ce l’hai tanto con la possibilità di cambiare modo di vivere? Tu non vuoi che si cambi il modello di sviluppo attuale, perchè? Nulla ti va bene della filosofia ecologista? Dimmi, per te anche distruggere la foresta amazzonica è un bene? Vorrei solo capire.

  57. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 20:41

    Se rispondi così, vuol dire che di sand-rio nn hai proprio capito niente,,,se legerà il tuo messaggio saprà di certo risponderti meglio di me

    Ciao

    PS: risparmiati certi appellativi della serie “o vate” ect etc, inoltre noi qui a nia nn siamo depositari di nessuna verità assoluta, quelle le ha solo l’ipcc

    ariciao

    Simn

  58. daniele
    24 febbraio 2010 alle 20:41

    Sempre per sandrio-il verbo. Annibale non cercò il traforo ma il passo. I passi sono creati dalla natura e poi usati dall’uomo perchè punti più comodi e bassi per oltrepassare le montagne.

  59. daniele
    24 febbraio 2010 alle 20:43

    E voi risparmiatevi le ironie fuori luogo

  60. ice2020
    24 febbraio 2010 alle 20:46

    Per Sand-rio: abbiamo il nostro amico Daniele che in maniera un pò provocatoria ti sta chidendo delle illuminazioni, ma i messaggi sn rimasti sopra…leggili e poi rispopondi in coda (cioè in fondo, qui) se no nn vanno letti, infatti mi sa proprio che sta funzione di replica la tolgo se no si crea confusione

    simon

  61. adri63
    24 febbraio 2010 alle 21:08

    complimenti a tutti discussioni serie e pacate. solo una considerazione io penso che succederà qualcosa di grosso con l’allineamento dei giganti gassosi. non dimentichiamoci che giove è una stella mancata quindi immaginiamoci che campo magnetico ha . secondo me quando si avvicinerà al sole qualche danno al suo campo lo provvocherà bisogna vedere se ci sarà l’aborto del ciclo 24.

  62. Stefano Riccio
    24 febbraio 2010 alle 21:10

    Ma come fai a dire che sono stati trovati resti romani in messico!?!?
    quando è stata scoperta l’america l’impero romano era già caduto da mille anni, è impossibile che ci siano resti romani in messico!

  63. 24 febbraio 2010 alle 21:13

    Sono sconcertato … 😦

    Questa faccenda del Climate Gate … é una brutta storia per la scienza e gli scienziati … anni di lavoro e rilievi sono stati buttati alle ortiche … dati persi … cosa vuol dire?
    Di quanti anni é il “blackout” … come ricollegare i dati in modo che abbiano un filo logico … insomma io speravo che i sostenitori dell’ AGW avessero qualcosa di più della propaganda e della pubblicità che almeno i dati raccolti potessero essere riutilizzati … non può essere che quindici anni di dati e di studi siano stati buttati nel “distruggi documenti”.

    Tutto questo deve far capire come la parte più “pallosa” della scienza … ovvero quella delle misurazioni deve sempre esser messa in primo piano perché senza le misure non c’ é scienza.

  64. 24 febbraio 2010 alle 21:18

    Daniele non contesta quello che diciamo. anzi sostiene le stesse cose che noi diciamo da tempo. Il clima é sempre cambiato e sempre cambierá. Noi sosteniamo che desideriamo uno sviluppo sostenibile… che peró non ci riporti al medioevo. Il progresso non si puó fermare cosí come vorrebbero fare certi integralisti ecologicamente corretti, come amano chiamarsi.
    Poi peró sono gli stessi che “ecologicamente” vengono in Amazzonia comprando terre, espulsando gli indios nativi, per sfruttare il legname pregiato e scavando nei fiumi alla ricerca dell´oro. Come avevo detto qualche giorno fa il Governo brasiliano ha da poco dovuto emanare una legge con il divieto per gruppi stranieri, ONG e ONLUS di comprare terra in tutto il compartimento amazzonico, e nello stesso il Tribunale Superiore Federale ha dichiarato che le terre amazzoniche appartengono agli indios e che solo loro possono autorizzare qualcuno ad entrare nelle foreste pluviali con il controllo e supervisione dell´IBAMA. Quando non conosci le cose per viverle quotidianamente, forse é meglio che lasci stare.
    Uno studio del paleontologo americano Peter Ward é chiaro in merito a quello che desiderano gli integralisti serristi. Il mito di GAIA é qualcosa che distruggerebbe la civiltá. Lo puoi leggere qui dove per te é giá tradotto in italiano.
    http://sandcarioca.wordpress.com/2010/02/11/attenti-a-gaia-e-come-medea/

  65. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 21:26

    ????

    Mica stava SOPRA i ghiacciai!!!!

    L’europa non era TUTTA COPERTA !!!!

    Lo spiegava anche Piero Angela 8)

    L’unica “cultura” che vive (viveva…) sui ghiacci, a mia conoscenza, e’ quella Eschimese (Inuit) , e neppure tutta… solo una piccola percentuale di gruppi familiari “svernava” sul pack … gran parte stavano sulle coste…
    E non indossavano mantelli di fieno come otsi, ma pellicce di pelle di foca e di orso bianco…. Ed erano adattati (ho letto che avevano il metabolismo parecchio accelerato… il che gli consentiva di “abitare” negli igloo – temperatura interna sugli zero gradi – ma che portava il sopraggiungere della vecchiaia ai 35-40 anni….)

    Ciao
    Luca

  66. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 21:34

    allora vedi se trovi una funzione “cita” …. io riesco a farlo ma devo scrivere il messaggio e poi modificarlo mettendo in grassetto la citazione…. un po’ laborioso…

    Luca

    p.s.
    ooops ho usato il replica 8)
    Luca

  67. Michele
    24 febbraio 2010 alle 21:34

    Ragazzi dobbiamo risolvere ….l’arcano….
    C’è stato un nuovo intervento …un certo mister “B.” in merito al “Centro galattico”…
    andatevi a leggere il suo commento…..nel precedente articolo (alla fine)
    Insiste….non 10500a.c. ma con numeri molto ma molto più grandi!
    E quindi dobbiam richiamare …Ale….
    ……

  68. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 21:36

    Di quanti anni é il “blackout” … come ricollegare i dati in modo che abbiano un filo logico …

    … Spero che non li avesse tuttti in copia unica cartacea….
    Probabilmente le varie stazioni hanno archivi…

    Ciao
    Luca

  69. nitopi
    24 febbraio 2010 alle 21:47

    Ho letto il tuo riferimento SAND…

    Più che Gaia e Medea… direi che non ha senso personificare…
    Sei mai andato per mare, magari in barca a vela?
    Be. Se si allora puoi capire cosa intendo…La Terra non e’ pro ne contro… E’ (nel senso che esiste) e ti passa sopra…Perche’ e’ piu’ grossa… ha un raggio di 6000Km… ma non se ne accorge mica….

    Che poi ci sia gente che pensi di far ritornare l’umanita’ allo stato primitivo… fa un po’ rabbrividire…

    Io sono per la decrescita lenta della popolazione …. in capo ad un paio di secoli tornare a essere sotto il miliardo… Ma tecnologicamente avanzatissimi e TUTTI alla pari…
    Bel sogno, ne’…
    Luca

  70. Andreabont
    24 febbraio 2010 alle 22:31

    Fino a che guardi ogni minima oscillazione passeremo da un giorno all’altro a dire prima che si sta scaldando e dopo che si sta raffreddando.

    Devi guardare la tendenza, poi in natura è naturale vedere certe oscillazioni.

    Dal 1995 le oscillazioni sono state stazionarie , come puoi notare sono tutte racchiuse tra 0 e 0.6, mentre nel periodo precedente non oscillavano entro un range preciso, ma erano in continua crescita.

    Se fai una media noterai dunque che la curva tende a stabilizzarsi dopo il 1995.

    Bingo.

  71. giorgio
    24 febbraio 2010 alle 22:55

    ognuno puo pensare come vuole pero la vicenda del Dott,Phil Jones e veramente una butta storia.Un pessimo momento per la scienza che studia climatologia.Un danno per la comunita planetaria, un brusco arretramento di credibilita.E proprio grazie a questi oscuri episodi che si crea una sorta di indifferenza e diffidenza verso tutto e tutti e cosi non ci si fida piu di niente e nessuno.Tutto cade nella piu assoluta apatia e grazie a tutti questi episodi il risultato finale e solo caos caos e caos.Guardate vi giuro che preferirei dire “Bora 71 ho sbagiato e tu sei nel giusto” che leggere ogni giorno questo marciume di notizie.La correttezza e la verita devono stare al di sopra di ogni cosa.in questo modo perdiamo tutti.

  72. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 23:00

    Semplice! Sono stati portati dai conquistatori spagnoli, così come le monete in questione potrebbero essere state portate in altri periodo storici e non dai romani. Monete romane sono state trovate un po’ dappertutto e questo non vuole dire che i romani hanno conquistato il mondo.

  73. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 23:16

    Allora l’Europa centrale assomigliava alla siberia, se ti può bastare! E poi questo è quello che aveva con se:
    1)alcuni pezzi di legno di larice e nocciolo che si ritiene formassero lo scheletro di una gerla.
    2)una prugnola con tanto di polpa
    3) i resti di due contenitori realizzati con corteccia di betulla. Uno di questi contenitori sembra fosse adibito al trasporto della brace poiché sono stati ritrovati resti di materiale carbonioso in mezzo a foglie di acero ancora verdi le quali fungevano da materiale isolante
    4) un piccolo pugnale, composto da un manico di frassino.
    Come vedi tutti alberi tropicali! Ed infine vestiva:
    un berretto, i resti di una veste a forma di mantellina, i resti di due gambali (primitivi pantaloni), i resti di un pesante mantello, i resti di un grembiule (un indumento utilizzato tutt’ora per la protezione degli organi genitali) e ciò che resta di un paio di primitive calzature. Come vedi non proprio nudo!

  74. Daniele
    24 febbraio 2010 alle 23:45

    Ma quale progresso? E’ questo che non ho capito. Il progresso dell’aumento esponenziale dello sfruttamento delle risorse della terra? Del Consumismo selvaggio che crea sempre nuovi bisogni inutili? Sempre più aerei in cielo, auto e camion sulle strade? Viaggi e vacanze “obbligatorie” per tutti o ti senti un frustrato? Televisori sempre più “nuovi” per programmi, sempre quelli e sempre da schifo? telefonini che fanno sempre più cose anche se fra poco non serviranno più a telefonare? Io non voglio tornare al medioevo scientifico ma vorrei vivere una vita più a misura d’uomo e meno a misura delle multinazionali. Secondo me c’è progresso e progresso e quello giusto è quello che ti permette di fermarti per pensare a quello che stai facendo. Il progresso che ci propinano ora è solo una pazza corsa verso il nulla e la nostra distruzione per riempire le tasche chi chi non ha mai abbastanza. E’ più che giusto, è sacrosanto che la foresta sia degli indios e che vengano cacciati fuori tutti quelli che la vogliono distruggere solo per essere ancora più ricchi (europei, americani o altri). La globalizzazione finora è stata solo un modo per far diventare più poveri i poveri e più ricchi i ricchi. Diceva un capo pellerossa alla fine dell’800′: la terra non appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra …il suo insaziabile appetito divorerà la terra e lascierà dietro di se solo un deserto ..e poi che razza di vita è se l’uomo non potrà più ascoltare il solitario grido di un airone o la discussione notturna delle rane intorno alla laguna? Ecco, per me queste sono le più belle parole che abbia mai sentito. Io sento la terra scorrere in me come una madre e non posso pensare che non ci sia una via diversa per continuare a vivere su questo pianeta. Ci stiamo staccando dalla natura per il progresso, ma è vero progresso questo? Scusa temi se mi sono dilungato.

  75. Karlo
    25 febbraio 2010 alle 00:09

    Alla fine non è riuscito a viverci… infatti si è estinto

  76. Picapere
    25 febbraio 2010 alle 08:48

    Il fatto che i baroni della CRU abbiano “perso” i dati, dopo averli nascosti per anni, è imperdonabile.
    Si sono fatti dare miliardi di euro x costruire un megacomputer che consuma tanta energia quanto una città, per far girare i loro fantomatici modelli numerici, quando con pochi spiccioli andavano al Bricocenter e compravano un po’ di scaffali x archiviare i faldoni in cantina, e qualche pacco di CD x archiviare i file.
    E questi sarebbero scienziati? è come se Galileo avesse vietato ai Tolemaici di guardare nel suo telescopio, e alla fine l’avesse rotto pur di impedirglielo!

    Tornando al MWP, noto con piacere la citazione dei lavori di Pfister, Luterbacher & C.; li trovate citati a dismisura in “Canicules et glacieres” di LeRoi Ladurie, che fu tra i primi a dare vita alla climatologia storica nel lontano 1967 con il suo “Storia del clima dopo l’anno 1000”, uscito poi con il significativo titolo di “Tempo di festa, tempo di carestia”.
    E provate a immaginare a cosa corrispondono le carestie, se al clima caldo (mite, dico io) o a quello freddo.
    Non a caso, a conclusione del 1° vol. di “Canicules et glacieres” Ladurie fa una sintesi di tutte le carestie e crisi alimentari (roba da MILIONI di vittime) verificatesi in Europa dal 1300 al 1740 (periodo coperto dal 1° volume della sua ponderosa opera), e ne viene fuori che x almeno 3/4 sono state dovute a episodi di clima FREDDO, non di clima caldo.
    E andate a vedere tutte le ponderose ricerche fatte dai ricercatori del CNR IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica) qui di Torino, che hanno evidenziato le catastrofi idrogeologiche che hanno caratterizzato la PEG.

    E’ così difficile e sconvolgente, da un punto di vista psicologico e culturale, ammettere che le oscillazioni naturali del clima sono di entità almeno pari a quelle di possibile influenza antropica?
    O, all’opposto, che l’impatto umano sull’ambiente (non solo in termini di clima) è inferiore di un ordine di grandezza (come insegnava il prof. Carraro, docente di Geologia del Quaternario) all’entità dei cicli e dei fenomeni naturali?
    In parole povere, l’impatto dell’uomo sui fenomeni naturali (quando c’è) è dell’ordine del +/- 10%?

    Just my 2 cents

  77. Anonimo
    25 febbraio 2010 alle 09:07

    Scusa ma secondo te uno SCIENZIATO a capo di una struttura che ha sempre spinto sulla causa antropogenica del GW, che sente il bisogno di fare certe confessioni e smentite SOLO dopo l’inopportuna divulgazione di mail compromettenti per la suddetta struttura, si comporta in modo eticamente professionale????
    Io direi di no; certi voltafaccia dovrebbero essere ammessi solo per i politici.
    Non per chi dovrebbe fare ricerca pura.
    Non si tratta di prezzolamento… si tratta di onestà intellettuale e coerenza.
    E casualmente hanno perso anche i dati incriminati? Proprio mentre sono in corso inchieste del governo inglese… ma guarda un po’ che curiosa coincidenza….
    A pensare male spesso ci si prende…

  78. Anonimo
    25 febbraio 2010 alle 09:14

    Personalmente ritengo che un conto sia affrontare ilt ema delal riduzione degli inquinanti, un altro sia quello di attribuire all’uomo le cause del riscaldamento globale.
    Cambiare il modello di sviluppo attuale si può fare, ma ciò non vuol dire necessariamente dover
    La filosofia ecologista di cui tu parli potrebbe affrontare certi temi in modo più approfondito…e l’impressione mia è invece quella che si voglia fare di tutt’erba un fascio.
    Per esempio non limitandosi a dire che la foresta amazzonica si sta riducendo, ma magari citando anche il fatto che in altre parti del mondo altre foreste stanno crescendo di dimensioni: persino in Italia sembra che negli ultimi cinquant’anni la superficie boschiva sia notevolmente incrementata…
    Questo solo per dire che le crociate non servono a nessuno, e tantomeno servono scienziati in combutta con politici, imprenditori e pseudo-ambientalisti….

  79. Daniele
    25 febbraio 2010 alle 10:16

    Si è estinto solo perchè ha trovato un competitore dotato di maggiore intelligenza che ha saputo adattarsi meglio all’ambiente. Informati!

  80. Daniele
    25 febbraio 2010 alle 10:20

    Dipende dalle zone! Dove già piove poco, se diminuiscono le piogge allora si genererà una carestia.Ricorda che in passato il mondo era più o meno la sola europa!

  81. Daniele
    25 febbraio 2010 alle 13:42

    Assolutamente! E chi sei tu per poterlo dire? Vivendo in paesi più freddi se non maturasse prima non potrebbe più farlo, non credi?

  82. André R.
    25 febbraio 2010 alle 14:44

    Ragazzi vi chiedo se avete un grafico dell’andamento del vento solare e del solar flux almeno degli ultimi cicli

    vi ringrazio molto

  83. ice2020
    25 febbraio 2010 alle 15:04

    per il solar flux puoi andare qui:

    http://www.solen.info/solar/

    dove trovi l’andamento anche dell’ap-index e ovviamente del SN

    ma del vento solare proprio non saprei…

  84. André R.
    25 febbraio 2010 alle 15:08

    grazie mille Simon
    girovagando su google guardate che Tigrone che ho trovato

  85. Rick primo
    25 febbraio 2010 alle 22:52

    Per la verità alla Valle d’Aosta si accede anche dal valico del Nivolet, in pieno Parco del Gran Paradiso. 🙂
    La via stradale attuale è per la verità interrotta al Colle (accessibile per strada solo dal Piemonte), ma immagino comunque che ai tempi a piedi fosse qualcosa di fattibile.
    Ad ogni modo, è indubbio che abbiamo dati “falsati” dal fatto che la nostra scienza ha inventato il termometro nel Seicento, in piena PEG, e che gli studi pratici “standard” siano cominciati nell’Ottocento, quando si usciva dalla PEG. Qualunque dato termico, avulso dal contesto e senza storia di ciò che l’ha preceduto, ci parlerebbe di un pauroso riscaldamento. La norma climatica del pianeta qual è? Quella del Medioevo? Della PEG? Dell’Epoca Romana, o quella delle Glaciazioni Donau, Mendel, Rissel e Wurm?

  86. Rick primo
    25 febbraio 2010 alle 23:04

    Ciao, non per contraddirti, ma se non ho sognato nei miei studi all’Università, ricordo di aver studiato che anche 5000 anni fa faceva caldo, anche più di adesso.
    L’uomo per come era vestito non era certo equipaggiato per valicare un ghiacciaio. D’accordo che non esisteva la tecnologia, ma fatte le proporzioni era come se facesse un’escursione con scarpette da ginnastica, non con calzature da grande gelo.

  87. Picapere
    1 marzo 2010 alle 10:48

    In passato (diciamo; fino a non molto tempo fa) l’Europa era uno dei pochi posti al mondo in cui ci fossero società organizzate e strutturate in modo tale da conservare testi scritti e da andarli a ristudiare; ecco perchè la climatologia storica si è sviluppata soprattutto in Europa.
    In realtà ci sono altre civiltà (es Cina, Giappone, mondo arabo) che hanno conservato un sacco di documenti che possono essere ricchi di dati storici sul clima; si tratta solo di andare a studiare questi testi e di catalogarli.
    Certo è molto + comodo starsene negli uffici della CRU con l’aria condizionata a giocare al pc, che non andare in qualche polveroso archivio a leggersi vecchi libri….

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